Gordon Ramsay Plane Food: mi è piaciuto?

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Se siete mai partiti da Heathrow sapete che ai controlli ci si mette un sacco di tempo, ma veramente tanto.

Quando siamo tornati da Londra quindi abbiamo messo in conto un bel po’ di tempo per poter fare tutto con calma, pensando di fermarci a mangiare in aeroporto. Ecco, siamo comunque riusciti a fare appena in tempo a mangiare perché comunque ci abbiamo messo mille anni.
Peripezie a parte, abbiamo deciso di provare a mangiare da Gordon Ramsay Plane Food e oggi vi racconto com’è andata.

 

Gordon Ramsay Plane Food: la mia esperienza

Aldilà della figura televisiva Gordon Ramsay ha tutta una serie di ristoranti di diverso tipo, questo in aeroporto ci ha attirato anche per nel grande caos era decisamente più tranquillo.
L’arredamento non è il mio stile ma diciamo che può piacere, ecco.
Ma andiamo al punto che conta: il cibo.

Faccio una premessa che pensavo fosse scontata ma a giudicare da tante delle recensioni negative che ho letto non lo è.
No, non c’è Ramsay in cucina, no non è un ristorante stellato.
È parte di una catena con il suo nome, con delle ricette che sono state appositamente studiate e con ingredienti sopra la media di altri locali ma ecco: ridimensionate le aspettative.
Non voglio dire che sia stata una brutta esperienza, anzi posso tranquillamente dire di non aver mai mangiato così bene in aeroporto.

Il menù lo trovate qui, con anche l’opzione del menù express se andate di fretta. E sì, sicuramente andrete di fretta, perché appunto, Heathrow.

Ale ha preso le ali di pollo in salsa di tamarindo e coriandolo e il british short rib burger, con formaggio applewood affumicato e maionese al chimicurri.
Usando le sue parole: il contrasto tra freschezza del coriandolo e la piccantezza della salsa rendono le alette molto buone ed equilibrate, il burger fantastico ma con una nota di merito per le patatine.

Io ho preso la zuppa al pomodoro (perché l’avocado donburi non c’era) e pur essendo un piatto molto semplice mi è piaciuta molto, complice anche il pane caldo che l’accompagnava.
I rigatoni con il pesto di noce, i broccoli e le olive non  sono italiani, dalla cottura al modo in cui sono conditi. Di italiano sicuramente c’era la porzione enorme.
Il gusto comunque per me c’era ed era un buon piatto, l’ho mangiato volentieri.

Un plus sicuramente è il servizio estremamente cortese e disponibile, con una gentilezza da parte dello staff in ogni momento del pranzo.
I prezzi sono in linea con quello che mi aspetterei da un posto del genere: ricordate il 15% da aggiungere sul conto per il servizio.
L’atmosfera è rilassata ma sicuramente più intima di altri locali in aeroporto.

Se tornate da Londra e avete voglia di mangiare con calma e fare un’esperienza diversa io ve lo consiglio!

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