Terzo post e ventunesimo giorno da quando ho deciso di iniziare a fare yoga per la prima volta, qui trovate l'episodio precedente.
Questi articoli servono più a me per mettere nero su bianco con l'idea di farmi un diario di quest'esperienza, qualcosa che possa motivarmi nell'eventualità in cui la mia forza di volontà dovesse iniziare a vacillare.
Diciamo che per ora è un percorso così positivo e che mi sta dando così tante soddisfazioni che non penso dovrebbe succedermi.
Questa settimana sono rientrata a Lugano e oltre alle ore di lavoro che non cambiano molto da quelle che facevo in smart working c'è la differenza di una quarantina di minuti di passeggiata al giorno, una sedia non comodissima in ufficio e un po' di tensione in più.
Domenica scorsa ho fatto una cosa molto stupida: mi sono fatta lo shampoo e non ho asciugato bene i capelli.
Il giorno dopo avevo ovviamente un dolore atroce alla schiena e alle spalle. Normalmente una situazione del genere si sarebbe protratta nel tempo ma questa volta con un paio di lezioni (si può dire lezioni? meglio sessioni? non so) ero totalmente rimessa a nuovo.
Giorno per giorno mi sento sempre leggermente meno goffa nelle posizioni e riesco a farle un po' meglio.
Mi sento un po' più forte e riesco a fare (POCHE) flessioni per la prima volta nella mia vita.
Riesco anche molto meglio nel plank che okay ho sempre fatto anche negli altri allenamenti ma con molta più fatica. All'interno delle sessioni di yoga risulta tutto molto più naturale e fluido, anche se ancora non riesco a fare in maniera corretta un sacco di cose.
30 Days of Yoga sta riuscendo in quello che nessun altro programma di fitness era riuscito: fare una cosa con costanza senza odiarne ogni secondo e senza farlo solo perché devo.
È diventato uno dei momenti più belli della mia giornata e mi sento molto un cliché a dirlo ma è davvero così.
Ci sono diversi motivi che me lo fanno apprezzare così tanto.
Adriene, la yogi creator della serie di video che sto seguendo, ha la capacità di non farti sentire per niente incapace anche quando lo sei -ho iniziato che ero tutta a pezzi e veramente per niente flessibile- e mostra molte modifiche aiutandoti a portare a termine la sessione.
Il ritmo non è evidentemente quello frenetico di un workout normale e quindi non mi pesa per niente mezz'ora, nemmeno se comunque fisicamente è impegnativo e alla fine sono cotta.
La motivazione dietro. Non l'ho iniziato pensando "devo perdere cinque chili/voglio il culo perfetto" o cose così. È una cosa che sto facendo veramente per me stessa e senza ossessione per il risultato fisico visibile è decisamente molto più facile.
Sto vedendo anche dei risultati a livello di forma fisica oltre che a fare decisamente meno fatica anche con i miei allenamenti normali ma non vorrei concentrarmi su questo, per me il valore dell'avere inserito yoga nella mia vita è veramente altro. Certo poi sono vanitosa da morire e ne sono contenta uguale, sia chiaro.
Devo ancora lavorare sul respiro perché faccio dannatamente fatica ma ci faccio caso, sempre.
Spero che non troviate questi post troppo noiosi, credo che ne farò un altro domenica prossima e uno a 30 days terminato ed eventualmente -se dovessi riuscire a continuare- degli aggiornamenti mensili.


VIAGGIO ALLA SCOPERTA DELLO YOGA PER UNA PERSONA MOLTO POCO FLESSIBILE: 21 GIORNI


Terzo post e ventunesimo giorno da quando ho deciso di iniziare a fare yoga per la prima volta, qui trovate l'episodio precedente.
Questi articoli servono più a me per mettere nero su bianco con l'idea di farmi un diario di quest'esperienza, qualcosa che possa motivarmi nell'eventualità in cui la mia forza di volontà dovesse iniziare a vacillare.
Diciamo che per ora è un percorso così positivo e che mi sta dando così tante soddisfazioni che non penso dovrebbe succedermi.
Questa settimana sono rientrata a Lugano e oltre alle ore di lavoro che non cambiano molto da quelle che facevo in smart working c'è la differenza di una quarantina di minuti di passeggiata al giorno, una sedia non comodissima in ufficio e un po' di tensione in più.
Domenica scorsa ho fatto una cosa molto stupida: mi sono fatta lo shampoo e non ho asciugato bene i capelli.
Il giorno dopo avevo ovviamente un dolore atroce alla schiena e alle spalle. Normalmente una situazione del genere si sarebbe protratta nel tempo ma questa volta con un paio di lezioni (si può dire lezioni? meglio sessioni? non so) ero totalmente rimessa a nuovo.
Giorno per giorno mi sento sempre leggermente meno goffa nelle posizioni e riesco a farle un po' meglio.
Mi sento un po' più forte e riesco a fare (POCHE) flessioni per la prima volta nella mia vita.
Riesco anche molto meglio nel plank che okay ho sempre fatto anche negli altri allenamenti ma con molta più fatica. All'interno delle sessioni di yoga risulta tutto molto più naturale e fluido, anche se ancora non riesco a fare in maniera corretta un sacco di cose.
30 Days of Yoga sta riuscendo in quello che nessun altro programma di fitness era riuscito: fare una cosa con costanza senza odiarne ogni secondo e senza farlo solo perché devo.
È diventato uno dei momenti più belli della mia giornata e mi sento molto un cliché a dirlo ma è davvero così.
Ci sono diversi motivi che me lo fanno apprezzare così tanto.
Adriene, la yogi creator della serie di video che sto seguendo, ha la capacità di non farti sentire per niente incapace anche quando lo sei -ho iniziato che ero tutta a pezzi e veramente per niente flessibile- e mostra molte modifiche aiutandoti a portare a termine la sessione.
Il ritmo non è evidentemente quello frenetico di un workout normale e quindi non mi pesa per niente mezz'ora, nemmeno se comunque fisicamente è impegnativo e alla fine sono cotta.
La motivazione dietro. Non l'ho iniziato pensando "devo perdere cinque chili/voglio il culo perfetto" o cose così. È una cosa che sto facendo veramente per me stessa e senza ossessione per il risultato fisico visibile è decisamente molto più facile.
Sto vedendo anche dei risultati a livello di forma fisica oltre che a fare decisamente meno fatica anche con i miei allenamenti normali ma non vorrei concentrarmi su questo, per me il valore dell'avere inserito yoga nella mia vita è veramente altro. Certo poi sono vanitosa da morire e ne sono contenta uguale, sia chiaro.
Devo ancora lavorare sul respiro perché faccio dannatamente fatica ma ci faccio caso, sempre.
Spero che non troviate questi post troppo noiosi, credo che ne farò un altro domenica prossima e uno a 30 days terminato ed eventualmente -se dovessi riuscire a continuare- degli aggiornamenti mensili.



I post wishlist stanno avendo un successo che non mi sarei mai aspettata negli ultimi mesi. Mi fa piacere che li apprezziate, specialmente perché per me è molto piacevole scriverli.
Come vi ho ripetuto all'infinito ultimamente non faccio molto shopping, di nessun tipo. Dare un'occhiata ai miei siti preferiti però mi piace sempre e poter condividere i miei carrelli che non arriveranno mai al check out è molto divertente.
Lo specifico sempre per chiarezza: non sono post sponsorizzati, tutto frutto della mia pausa pranzo in smart working mentre guardo Dynasty (che serie spettacolore, amici).
Comunque, il mio carrello su Asos!

L'unica cosa che mi servirebbe realmente sarebbe uno zaino nero e questo di Whistles mi piace da impazzire. Per ora continuo a spaccarmi la schiena con il portatile nella borsa ma per mia fortuna sono più le volte in cui me lo porta mio fratello.
Adoro gli occhiali da sole Ray Ban e questi tondi e tartarugati li vorrei molto.
I vestiti lunghi mi piacciono sempre da impazzire, ne ho veramente tantissimi. Sono quasi tutti a fiori ma sono spesso a fondo scuro e ne vorrei alcuni più chiari.
Mi piace tantissimo questo di Stefania Vaidani, sia per modello che per fantasia.
Questo di Resume forse fa un troppo sposa hippy ma dio come mi piace. Mi placa sapere che praticamente vado solo in ufficio al momento quindi che me ne devo fare.



Non impazzisco per le polo tranne che per quelle di Fred Perry. Vorrei tantissimo questo vestito, di conseguenza. Non so bene per quale occasione potrei metterlo ma non mi importa. C'è anche in rosa e mi piace probabilmente addirittura di più ma avrei ancora meno occasioni di metterlo quindi ecco anche no.
Fiorucci è adolescenza o forse più adolescenza delle mie sorelle ma insomma sento il bisogno di questa maglietta lunga perfetta per andare a fare la spesa. Più di tutto sogno la maglietta con gli angeli, un giorno sarà -di nuovo- mia.
Vorrei dei pantaloni da completo di un verde improbabile che non saprei mai con cosa abbinare? Esatto, sì.
Vorrei anche questi marroni a vita alta che mi starebbero malissimo però è più forte di me.



I body mi piacciono da morire e impazzisco per la biancheria intima di Bluebella e questo sarebbe il mio sogno.
Dopo la fottuta quarantena mi sono trovata a guardare i vestiti da casa per la prima volta in vita mia. La metà non li comprerei mai ma questo completo lo vorrei. Mi sentirei cretina a metterlo per fare smart working? Anche!
Ora, io lo so che yoga lo posso benissimo fare in mutande e non mi serve necessariamente un completo figo, però...
Non mi servono questi leggings?  Voglio anche questo top? Sì a tutto!



Mi dite cosa c'è sulla vostra lista dei desideri? Fatemi sognare.

Wishlist: Asos


I post wishlist stanno avendo un successo che non mi sarei mai aspettata negli ultimi mesi. Mi fa piacere che li apprezziate, specialmente perché per me è molto piacevole scriverli.
Come vi ho ripetuto all'infinito ultimamente non faccio molto shopping, di nessun tipo. Dare un'occhiata ai miei siti preferiti però mi piace sempre e poter condividere i miei carrelli che non arriveranno mai al check out è molto divertente.
Lo specifico sempre per chiarezza: non sono post sponsorizzati, tutto frutto della mia pausa pranzo in smart working mentre guardo Dynasty (che serie spettacolore, amici).
Comunque, il mio carrello su Asos!

L'unica cosa che mi servirebbe realmente sarebbe uno zaino nero e questo di Whistles mi piace da impazzire. Per ora continuo a spaccarmi la schiena con il portatile nella borsa ma per mia fortuna sono più le volte in cui me lo porta mio fratello.
Adoro gli occhiali da sole Ray Ban e questi tondi e tartarugati li vorrei molto.
I vestiti lunghi mi piacciono sempre da impazzire, ne ho veramente tantissimi. Sono quasi tutti a fiori ma sono spesso a fondo scuro e ne vorrei alcuni più chiari.
Mi piace tantissimo questo di Stefania Vaidani, sia per modello che per fantasia.
Questo di Resume forse fa un troppo sposa hippy ma dio come mi piace. Mi placa sapere che praticamente vado solo in ufficio al momento quindi che me ne devo fare.



Non impazzisco per le polo tranne che per quelle di Fred Perry. Vorrei tantissimo questo vestito, di conseguenza. Non so bene per quale occasione potrei metterlo ma non mi importa. C'è anche in rosa e mi piace probabilmente addirittura di più ma avrei ancora meno occasioni di metterlo quindi ecco anche no.
Fiorucci è adolescenza o forse più adolescenza delle mie sorelle ma insomma sento il bisogno di questa maglietta lunga perfetta per andare a fare la spesa. Più di tutto sogno la maglietta con gli angeli, un giorno sarà -di nuovo- mia.
Vorrei dei pantaloni da completo di un verde improbabile che non saprei mai con cosa abbinare? Esatto, sì.
Vorrei anche questi marroni a vita alta che mi starebbero malissimo però è più forte di me.



I body mi piacciono da morire e impazzisco per la biancheria intima di Bluebella e questo sarebbe il mio sogno.
Dopo la fottuta quarantena mi sono trovata a guardare i vestiti da casa per la prima volta in vita mia. La metà non li comprerei mai ma questo completo lo vorrei. Mi sentirei cretina a metterlo per fare smart working? Anche!
Ora, io lo so che yoga lo posso benissimo fare in mutande e non mi serve necessariamente un completo figo, però...
Non mi servono questi leggings?  Voglio anche questo top? Sì a tutto!



Mi dite cosa c'è sulla vostra lista dei desideri? Fatemi sognare.


Un grande argomento di conversazione quando sono con una persona che sto conoscendo da poco è il mio nome.
I miei nomi, in realtà.
Oggi -ieri quando leggerete questo post in realtà- mi è stato suggerito di farci un post sopra e io sono sempre molto pronta ad ascoltare i consigli quando si tratta di scrivere quindi eccoci qui.
Non so quanto possa risultare entertaining ma mi divertirò sicuramente molto a scriverlo e potrei valutare di girare con un QR Code che porta a questo link nel portafoglio, da girare a chi mi fa troppe domande.
Allora.
Il mio primo nome è Suhrya.
Sì, avete letto di un vino che si chiama Surya, sì la figlia di Tom Cruise si chiama Suri, sì avete sentito la Siria chiamare così, sì è un nome che spesso è dato agli uomini.
Quando i miei genitori dovevano scegliere come chiamarmi mia mamma ci teneva particolarmente a darmi un primo nome indiano come il mio papà, suo marito.
A mia mamma sarebbe piaciuto Krishnaa ma mia cugina nata qualche mese prima di me me l'ha fregata.
La scelta è quindi ricaduta su Surya. È il nome della divinità induista del sole, सूर्य .
MA come se già Surya non sarebbe stato abbastanza complicato da leggere per gli italiani con cui avrei avuto a che fare per diversi anni a venire ha deciso di metterci una h dopo la u.
Totalmente a caso, senza il minimo senso. Devo dire che però oltre all'essermi rassegnata al fatto che anche i miei migliori amici spesso lo scrivono sbagliato a me piace anche con quell'h lì un po' random.
Si pronuncia con l'accento sulla u, se ancora non siete troppo convinti di come si dica posso mandarvi un comodo audio in cui ve lo faccio sentire, cosa che mi succede spesso.
Mi piace pensare che il mio nome significhi sole, luce suprema. Mi ci sento? Non molto devo dire, no.
Il mio secondo nome è Laura.
È il nome della sorella di mia mamma nonché mia madrina. Vivendo in Sicilia ci siamo viste poco negli anni, specialmente negli ultimi.
Abbiamo però un bel legame (ha un salone di parrucchiera ed era l'unica da cui mi fidassi a farmi tagliare i capelli da piccola, sapevo che non avrebbe esagerato) e sono felice di avere il suo nome. Laura in generale è uno dei nomi italiani femminili che mi piacciono di più, insieme ad Alice, quindi sono contenta.
Mi chiamano Laura solo le figure ufficiali di qualche tipo che leggono i documenti e non sanno come pronunciare il mio nome e quindi si buttano su qualcosa che conoscono e Suor Vincenzina (pace all'anima sua), una delle mie suore delle medie molto malvagia ma anche divertente -memorabile il suo attaccare i soldi raccolti per le gite con dello scotch fuori dalla finestra per nasconderli dai ladri-.
Il mio terzo nome è Kimberley. Sì, anche qui non scritto normale ma con questa variazione della e.
Questo nome è stato scelto dalle mie sorelle e mi piace tanto, da sempre.
Ancora di più da quando ci sono le Kardashian, chiaro.
Penserete che sia finita qui, come sarebbe ragionevole che sia. Invece no! 
Mia mamma ha voluto che sia io che mio fratello fossimo battezzati e per mio padre era okay, io in particolare ho ricevuto il battesimo in Sicilia, da un certo padre Verdemare.
Leggenda narra che una volta letti tutti i miei nomi abbia esclamato "ma allora mettiamole anche Maria!".
Per anni pensavo fosse uno scherzo e invece quando mi sono ritrovata a chiedere il certificato di battesimo ho scoperto che effettivamente sì, c'era anche quello.
E questa è la storia dei miei nomi!
Ne avete anche voi più di uno o avete dei genitori normali? Raccontatemi!

Storia di un nome (o quattro)



Un grande argomento di conversazione quando sono con una persona che sto conoscendo da poco è il mio nome.
I miei nomi, in realtà.
Oggi -ieri quando leggerete questo post in realtà- mi è stato suggerito di farci un post sopra e io sono sempre molto pronta ad ascoltare i consigli quando si tratta di scrivere quindi eccoci qui.
Non so quanto possa risultare entertaining ma mi divertirò sicuramente molto a scriverlo e potrei valutare di girare con un QR Code che porta a questo link nel portafoglio, da girare a chi mi fa troppe domande.
Allora.
Il mio primo nome è Suhrya.
Sì, avete letto di un vino che si chiama Surya, sì la figlia di Tom Cruise si chiama Suri, sì avete sentito la Siria chiamare così, sì è un nome che spesso è dato agli uomini.
Quando i miei genitori dovevano scegliere come chiamarmi mia mamma ci teneva particolarmente a darmi un primo nome indiano come il mio papà, suo marito.
A mia mamma sarebbe piaciuto Krishnaa ma mia cugina nata qualche mese prima di me me l'ha fregata.
La scelta è quindi ricaduta su Surya. È il nome della divinità induista del sole, सूर्य .
MA come se già Surya non sarebbe stato abbastanza complicato da leggere per gli italiani con cui avrei avuto a che fare per diversi anni a venire ha deciso di metterci una h dopo la u.
Totalmente a caso, senza il minimo senso. Devo dire che però oltre all'essermi rassegnata al fatto che anche i miei migliori amici spesso lo scrivono sbagliato a me piace anche con quell'h lì un po' random.
Si pronuncia con l'accento sulla u, se ancora non siete troppo convinti di come si dica posso mandarvi un comodo audio in cui ve lo faccio sentire, cosa che mi succede spesso.
Mi piace pensare che il mio nome significhi sole, luce suprema. Mi ci sento? Non molto devo dire, no.
Il mio secondo nome è Laura.
È il nome della sorella di mia mamma nonché mia madrina. Vivendo in Sicilia ci siamo viste poco negli anni, specialmente negli ultimi.
Abbiamo però un bel legame (ha un salone di parrucchiera ed era l'unica da cui mi fidassi a farmi tagliare i capelli da piccola, sapevo che non avrebbe esagerato) e sono felice di avere il suo nome. Laura in generale è uno dei nomi italiani femminili che mi piacciono di più, insieme ad Alice, quindi sono contenta.
Mi chiamano Laura solo le figure ufficiali di qualche tipo che leggono i documenti e non sanno come pronunciare il mio nome e quindi si buttano su qualcosa che conoscono e Suor Vincenzina (pace all'anima sua), una delle mie suore delle medie molto malvagia ma anche divertente -memorabile il suo attaccare i soldi raccolti per le gite con dello scotch fuori dalla finestra per nasconderli dai ladri-.
Il mio terzo nome è Kimberley. Sì, anche qui non scritto normale ma con questa variazione della e.
Questo nome è stato scelto dalle mie sorelle e mi piace tanto, da sempre.
Ancora di più da quando ci sono le Kardashian, chiaro.
Penserete che sia finita qui, come sarebbe ragionevole che sia. Invece no! 
Mia mamma ha voluto che sia io che mio fratello fossimo battezzati e per mio padre era okay, io in particolare ho ricevuto il battesimo in Sicilia, da un certo padre Verdemare.
Leggenda narra che una volta letti tutti i miei nomi abbia esclamato "ma allora mettiamole anche Maria!".
Per anni pensavo fosse uno scherzo e invece quando mi sono ritrovata a chiedere il certificato di battesimo ho scoperto che effettivamente sì, c'era anche quello.
E questa è la storia dei miei nomi!
Ne avete anche voi più di uno o avete dei genitori normali? Raccontatemi!



Gli smalti nude hanno su di me un'attrazione pazzesca, potrei tranquillamente alternare quelli a quello nero ed essere felice.
Qualche giorno fa in un negozio di abbigliamento ho visto una marea di questi smalti Cosmi Milano, marchio che non avevo mai visto o sentito nominare prima.
Catturata immediatamente dalle tonalità nude ho esitato molto su quale prendere e intanto pensavo che probabilmente a qualunque altra persona sarebbero sembrati tutti identici.
Ho deciso di acquistare il 173 che non mi sembra di vedere dal sito.
È un rosino che potrebbe essere decisamente il mio nude perfetto, forse è leggermente troppo freddo per il mio tono di pelle ma comunque mi piace moltissimo.


Si stende BENISSIMO. Niente brutte righe, coprenza perfetta con uno strato solo. Si asciuga veramente molto velocemente e rimane bello lucido.
Rimane perfetto sui tre giorni, considerate che io sono pazza e appena si scheggia minimamente devo cambiarlo subito.
Non uso praticamente mai top coat e base, lo so che è una brutta abitudine ma odio aspettare troppo perché si asciughino.
Questo smalto sembra reggere molto bene anche senza aiuti esterno quindi ottimo così direi.
Sono rimasta positivamente stupita da questo prodotto anche perché l'ho pagato ben due euro.
Voglio provare tutti gli altri smalti nude di questo marchio? Ovviamente sì!

Alla ricerca del nude perfetto: Cosmi Milano 173




Gli smalti nude hanno su di me un'attrazione pazzesca, potrei tranquillamente alternare quelli a quello nero ed essere felice.
Qualche giorno fa in un negozio di abbigliamento ho visto una marea di questi smalti Cosmi Milano, marchio che non avevo mai visto o sentito nominare prima.
Catturata immediatamente dalle tonalità nude ho esitato molto su quale prendere e intanto pensavo che probabilmente a qualunque altra persona sarebbero sembrati tutti identici.
Ho deciso di acquistare il 173 che non mi sembra di vedere dal sito.
È un rosino che potrebbe essere decisamente il mio nude perfetto, forse è leggermente troppo freddo per il mio tono di pelle ma comunque mi piace moltissimo.


Si stende BENISSIMO. Niente brutte righe, coprenza perfetta con uno strato solo. Si asciuga veramente molto velocemente e rimane bello lucido.
Rimane perfetto sui tre giorni, considerate che io sono pazza e appena si scheggia minimamente devo cambiarlo subito.
Non uso praticamente mai top coat e base, lo so che è una brutta abitudine ma odio aspettare troppo perché si asciughino.
Questo smalto sembra reggere molto bene anche senza aiuti esterno quindi ottimo così direi.
Sono rimasta positivamente stupita da questo prodotto anche perché l'ho pagato ben due euro.
Voglio provare tutti gli altri smalti nude di questo marchio? Ovviamente sì!

Lunedì vi ho raccontato di essermi dimenticata la pochette con i trucchi occhi a casa e ci ho fatto un post wishlist qui.
Poi evidentemente non sono andata a fare shopping folle perché:
1. non ho soldi da buttare in cose superflue (anche se molto carine)
2. ho così tanti prodotti a casa che sarebbe veramente un crimine comprarmene ancora
Quindi sono andata alla Migros più vicina a casa e mi sono diretta allo stand Essence -sprovvisto di tester-.
Non c'è niente da fare, rimane uno dei marchi super low cost con cui mi trovo meglio in assoluto.
Se avessi DM qui forse avrei preso qualcosa di Trend It Up, il loro marchio makeup ma con la scelta che avevo mi sono diretta su Essence.
Nonostante i prezzi piccolissimi non mi sono comunque sentita di fare acquisti folli sempre per il secondo motivo scritto sopra.
Ho preso veramente il minimo indispensabile per fare un trucco occhi suuuper basic che mi renda okay per le mie giornate da sballo in ufficio e poco altro.
Ho un'abbondanza di rossetti quindi se dovessi uscire per qualche fancy date punterò tutto sulle labbra e via.

Come vedete da questa foto potato quality il trucco occhi è veramente MOLTO facile e poco evidente ma in questo periodo ho anche meno voglia di smokey pesantissimi. Sarà che sto invecchiando? Sarà la primavera? Chi può dirlo!
Per le sopracciglia ho ricomprato il Make Me Brow di cui vi avevo già parlato. Al momento hanno una forma che mi piace molto e sono sufficientemente piene da non avermi fatto sentire l'esigenza di usare qualcosa di più pesante. 
Mi attirava la Micro Precise Eyebrow Pencil ma temevo che si consumasse troppo o in fretta o che si spezzasse la punta come spesso accade a queste matite retrattili quindi niente.
Per gli ombretti non ero sicura su cosa fare. Avrei molto voluto qualcosa in crema perché sono una buona soluzione per un trucco facile ma al momento Essence non ne ha in gamma, con mia grande tristezza.
Ho preso Morning Glory degli ombretti mono, un beige shimmer luminosissimo e stupendo. L'ho provato solo ieri ma ecco: mi è durato TUTTO il giorno. Non è chiaramente una recensione e devo testarlo ancora come si deve ma la prima impressione è decisamente ottima. E sì, me lo metto direttamente con il dito non giudicatemi.
Avrei voluto prendere la palette Follow Your  ma mi sarei dovuta prendere dei pennelli e a casa ne ho un mare e quindi niente.
Gli eyeliner waterproof di questo brand sono tra i miei preferiti in assoluto e quindi ho preso il Liquid Ink che penso di aver comprato e finito una marea di volta, lo adoro sempre e sono felice di averlo preso in ogni caso.
Per i mascara ho fatto la conta e ho scelto totalmente a casa l'All Eyes on Me. Niente di super come l'I Love Extreme famosissimo qualche anno fa ma che in compenso è molto più facile da struccare.
Qual è il marchio low cost su cui sapete di poter fare affidamento sempre? Raccontatemi!

Haul - Ho lasciato tutti i trucchi occhi a casa


Lunedì vi ho raccontato di essermi dimenticata la pochette con i trucchi occhi a casa e ci ho fatto un post wishlist qui.
Poi evidentemente non sono andata a fare shopping folle perché:
1. non ho soldi da buttare in cose superflue (anche se molto carine)
2. ho così tanti prodotti a casa che sarebbe veramente un crimine comprarmene ancora
Quindi sono andata alla Migros più vicina a casa e mi sono diretta allo stand Essence -sprovvisto di tester-.
Non c'è niente da fare, rimane uno dei marchi super low cost con cui mi trovo meglio in assoluto.
Se avessi DM qui forse avrei preso qualcosa di Trend It Up, il loro marchio makeup ma con la scelta che avevo mi sono diretta su Essence.
Nonostante i prezzi piccolissimi non mi sono comunque sentita di fare acquisti folli sempre per il secondo motivo scritto sopra.
Ho preso veramente il minimo indispensabile per fare un trucco occhi suuuper basic che mi renda okay per le mie giornate da sballo in ufficio e poco altro.
Ho un'abbondanza di rossetti quindi se dovessi uscire per qualche fancy date punterò tutto sulle labbra e via.

Come vedete da questa foto potato quality il trucco occhi è veramente MOLTO facile e poco evidente ma in questo periodo ho anche meno voglia di smokey pesantissimi. Sarà che sto invecchiando? Sarà la primavera? Chi può dirlo!
Per le sopracciglia ho ricomprato il Make Me Brow di cui vi avevo già parlato. Al momento hanno una forma che mi piace molto e sono sufficientemente piene da non avermi fatto sentire l'esigenza di usare qualcosa di più pesante. 
Mi attirava la Micro Precise Eyebrow Pencil ma temevo che si consumasse troppo o in fretta o che si spezzasse la punta come spesso accade a queste matite retrattili quindi niente.
Per gli ombretti non ero sicura su cosa fare. Avrei molto voluto qualcosa in crema perché sono una buona soluzione per un trucco facile ma al momento Essence non ne ha in gamma, con mia grande tristezza.
Ho preso Morning Glory degli ombretti mono, un beige shimmer luminosissimo e stupendo. L'ho provato solo ieri ma ecco: mi è durato TUTTO il giorno. Non è chiaramente una recensione e devo testarlo ancora come si deve ma la prima impressione è decisamente ottima. E sì, me lo metto direttamente con il dito non giudicatemi.
Avrei voluto prendere la palette Follow Your  ma mi sarei dovuta prendere dei pennelli e a casa ne ho un mare e quindi niente.
Gli eyeliner waterproof di questo brand sono tra i miei preferiti in assoluto e quindi ho preso il Liquid Ink che penso di aver comprato e finito una marea di volta, lo adoro sempre e sono felice di averlo preso in ogni caso.
Per i mascara ho fatto la conta e ho scelto totalmente a casa l'All Eyes on Me. Niente di super come l'I Love Extreme famosissimo qualche anno fa ma che in compenso è molto più facile da struccare.
Qual è il marchio low cost su cui sapete di poter fare affidamento sempre? Raccontatemi!


Ormai lo sapete che le liste sono una mia grandissima passione.
Nel post di oggi unisco il mio amore per  i bullet points con una vostra passione, i post sul dating. Non so se perché vi identifichiate nelle mie disavventure da single o se ne ridiate, rimane il fatto che sono sempre molto letti.
Quindi oggi facciamo finta che sia il primo giorno dell'anno (magari un anno meno disastroso del 2020) e mettiamo giù una lista di buoni propositi per la vita amorosa -al momento praticamente immaginaria- che faccio per la me stessa che dovrebbe leggerli in un momento di confusione.

  • non infilarti in situazioni in cui uno un po' ti piace ma non troppo e poi finisce che non sai come liberartene perché sei troppo gentile. Non è giusto per lui e nemmeno per te.
  • cancella Tinder Suhrya, tanto sai che poi lo riscarichi tra quattro giorni ma intanto cancellalo che hai fatto match con un ex compagno delle elementari dalle suore.
  • non limitarti a quello che pensi che sia il tuo tipo di uomo, lasciati sorprendere. 
  • non farti sentire in difetto dagli altri se hai un tipo, saranno poi cazzi tuoi, no? 
  • scriviglielo se ti manca, se a lui non manchi tu amen. La vita è troppo beve per fare giochetti e stupidi e perdere tempo così.
  • flirta quanto e come vuoi e con chi vuoi, ti fa bene alla pelle e all'umore e anche se non ho prove scientifiche secondo me fa crescere anche più velocemente i capelli.
  • tieni le aspettative basse ma non lasciarti calpestare. Il rispetto è importante in qualsiasi relazione, figurati con un uomo con cui magari vorresti passare qualche sera o qualche mese.
  • se pensa ancora alla sua ex non gli farai cambiare idea, lascia perdere e vai via anche a passo bello spedito direi.
  • cerca una persona con cui puoi anche avere un'amicizia perché solo con tanta attrazione non andiamo da nessuna parte (cioè sì ma poi ti stufi, te lo giuro, io lo so).
  • non avere paura di rimanere da sola con il cane, ci sono comunque situazioni peggiori. 
  • ascolta il tuo istinto, se ti sembra pazzo probabilmente è pazzo, se ti sembra uno stronzo anche.
  • condividere quello che si prova sì ma neanche farsi vedere troppo debole, non ho proprio più voglia di vederti a pezzi.
  • ricordati di coltivare la relazione con te stessa, è l'unica che durerà sicuramente per tutta la vita.



Dating e 13 buoni propositi


Ormai lo sapete che le liste sono una mia grandissima passione.
Nel post di oggi unisco il mio amore per  i bullet points con una vostra passione, i post sul dating. Non so se perché vi identifichiate nelle mie disavventure da single o se ne ridiate, rimane il fatto che sono sempre molto letti.
Quindi oggi facciamo finta che sia il primo giorno dell'anno (magari un anno meno disastroso del 2020) e mettiamo giù una lista di buoni propositi per la vita amorosa -al momento praticamente immaginaria- che faccio per la me stessa che dovrebbe leggerli in un momento di confusione.

  • non infilarti in situazioni in cui uno un po' ti piace ma non troppo e poi finisce che non sai come liberartene perché sei troppo gentile. Non è giusto per lui e nemmeno per te.
  • cancella Tinder Suhrya, tanto sai che poi lo riscarichi tra quattro giorni ma intanto cancellalo che hai fatto match con un ex compagno delle elementari dalle suore.
  • non limitarti a quello che pensi che sia il tuo tipo di uomo, lasciati sorprendere. 
  • non farti sentire in difetto dagli altri se hai un tipo, saranno poi cazzi tuoi, no? 
  • scriviglielo se ti manca, se a lui non manchi tu amen. La vita è troppo beve per fare giochetti e stupidi e perdere tempo così.
  • flirta quanto e come vuoi e con chi vuoi, ti fa bene alla pelle e all'umore e anche se non ho prove scientifiche secondo me fa crescere anche più velocemente i capelli.
  • tieni le aspettative basse ma non lasciarti calpestare. Il rispetto è importante in qualsiasi relazione, figurati con un uomo con cui magari vorresti passare qualche sera o qualche mese.
  • se pensa ancora alla sua ex non gli farai cambiare idea, lascia perdere e vai via anche a passo bello spedito direi.
  • cerca una persona con cui puoi anche avere un'amicizia perché solo con tanta attrazione non andiamo da nessuna parte (cioè sì ma poi ti stufi, te lo giuro, io lo so).
  • non avere paura di rimanere da sola con il cane, ci sono comunque situazioni peggiori. 
  • ascolta il tuo istinto, se ti sembra pazzo probabilmente è pazzo, se ti sembra uno stronzo anche.
  • condividere quello che si prova sì ma neanche farsi vedere troppo debole, non ho proprio più voglia di vederti a pezzi.
  • ricordati di coltivare la relazione con te stessa, è l'unica che durerà sicuramente per tutta la vita.





Ieri sono tornata a Lugano (oggi mentre scrivo, in realtà).
Ho passato la frontiera a piedi carica come un mulo da soma con le mie due belle valigie piene di vestiti e la consapevolezza che la Svizzera è extra UE quindi chissà quando potrò tornare ad abbracciare i miei e il mio cagnolino.
Però era da fare, qui c'è il lavoro e per fortuna anche quelle tre quattro persone che non vedo l'ora di rivedere (compreso mio fratello a cui spero di essere mancata almeno un po').
Sono arrivata con un po' di magone ma anche piena di speranze per il futuro.
Soprattutto sono arrivata senza la trousse di trucchi per gli occhi.
Quindi ho fondotinta blush rossetti ma niente ombretti e matite. Una disperazione, specialmente considerando che con gli occhi struccati mi faccio schifo. Domani comprerò una matita, un mascara, qualcosa per le sopracciglia e magari un ombretto in crema. Non voglio esagerare perché ho una quantità di cose esagerate nel mio stash come già ben sapete.
Ho pensato però che potesse essere un'occasione simpatica per fare una wishlist di trucchi occhi, con la consapevolezza che non saranno sicuramente quelli che acquisterò realmente (che però vi farò vedere) ma ho proprio voglia di farmi un giro di "guardare le vetrine" virtuale.
Come sito di riferimento uso Sephora, non sono per niente aggiornata sulle novità e voglio provare a farmi guidare da quel che propongono loro anche se non metto piede in un negozio italiano da anni. NON è un post sponsorizzato, mi sembra inutile specificarlo ma non sia mai.

Mascara, mi serve decisamente un mascara.
Tra le varie proposte c'è sbattuto in prima pagina quello di Huda Beauty ma quel doppio scovolino mmm non mi convince proprio. 
I mascara Lancome sono tra quelli di cui più ho sentito parlare è l'Hypnôse Extra Black e lo proverei molto volentieri.
Poi ombretti, per forza. Come posso vivere senza i miei ombretti marroni? Di tutte le mille palette disponibili quella che vorrei di più è la Backstage di Dior, preferibilmente nella variante Warm Neutral.  Mi sembra versatile e perfetta per tutti i giorni. L'ha acquistata la mia amica Elena sotto consiglio della nostra amica (e spesso badante/tutrice) Bea e da quel giorno la sogno.
Una matita nera waterproof per la rima interna è fondamentale, vero? Non ho mai provato niente di By Terry ma è uno di quei brand che mi fa sbarellare è la Crayon Khôl Terrybly e vorrei la Holy Black
Ricomprerei il Tattoo Liner di KVD, non lo uso da una vita ma mi è sempre piaciuto molto.
Lo so che avevo detto che non avrei mai ricomprato un ombretto in crema perché ora ne ho tanti che stanno andando a male MA posso dire no ai Cream Color for Eyes di Tom Ford? La colorazione Spice è meravigliosa e penso che mi starebbe molto molto bene.
Ovviamente mi servono dei pennelli occhi e il set completo di Zoeva fa decisamente al caso mio.
Nella pochette con i miei trucchi occhi c'erano anche quelli per le sopracciglia, sigh.
Comprerei al volo il Brows Power Duo di Anastasia Beverly Hills.




Insomma, 279 euro e rotti di trucchi occhi per soddisfare tutti i miei desideri. 
Sarà molto divertente invece vedere quali prodotti effettivamente comprerò, fino a quel momento verosimilmente andrò in giro con gli occhiali da sole.
Cosa c'è sulla vostra lista dei desideri per quanto riguarda il trucco occhi? Fatemi sognare con cose costose di cui ignoro l'esistenza!



Wishlist: Eye Makeup



Ieri sono tornata a Lugano (oggi mentre scrivo, in realtà).
Ho passato la frontiera a piedi carica come un mulo da soma con le mie due belle valigie piene di vestiti e la consapevolezza che la Svizzera è extra UE quindi chissà quando potrò tornare ad abbracciare i miei e il mio cagnolino.
Però era da fare, qui c'è il lavoro e per fortuna anche quelle tre quattro persone che non vedo l'ora di rivedere (compreso mio fratello a cui spero di essere mancata almeno un po').
Sono arrivata con un po' di magone ma anche piena di speranze per il futuro.
Soprattutto sono arrivata senza la trousse di trucchi per gli occhi.
Quindi ho fondotinta blush rossetti ma niente ombretti e matite. Una disperazione, specialmente considerando che con gli occhi struccati mi faccio schifo. Domani comprerò una matita, un mascara, qualcosa per le sopracciglia e magari un ombretto in crema. Non voglio esagerare perché ho una quantità di cose esagerate nel mio stash come già ben sapete.
Ho pensato però che potesse essere un'occasione simpatica per fare una wishlist di trucchi occhi, con la consapevolezza che non saranno sicuramente quelli che acquisterò realmente (che però vi farò vedere) ma ho proprio voglia di farmi un giro di "guardare le vetrine" virtuale.
Come sito di riferimento uso Sephora, non sono per niente aggiornata sulle novità e voglio provare a farmi guidare da quel che propongono loro anche se non metto piede in un negozio italiano da anni. NON è un post sponsorizzato, mi sembra inutile specificarlo ma non sia mai.

Mascara, mi serve decisamente un mascara.
Tra le varie proposte c'è sbattuto in prima pagina quello di Huda Beauty ma quel doppio scovolino mmm non mi convince proprio. 
I mascara Lancome sono tra quelli di cui più ho sentito parlare è l'Hypnôse Extra Black e lo proverei molto volentieri.
Poi ombretti, per forza. Come posso vivere senza i miei ombretti marroni? Di tutte le mille palette disponibili quella che vorrei di più è la Backstage di Dior, preferibilmente nella variante Warm Neutral.  Mi sembra versatile e perfetta per tutti i giorni. L'ha acquistata la mia amica Elena sotto consiglio della nostra amica (e spesso badante/tutrice) Bea e da quel giorno la sogno.
Una matita nera waterproof per la rima interna è fondamentale, vero? Non ho mai provato niente di By Terry ma è uno di quei brand che mi fa sbarellare è la Crayon Khôl Terrybly e vorrei la Holy Black
Ricomprerei il Tattoo Liner di KVD, non lo uso da una vita ma mi è sempre piaciuto molto.
Lo so che avevo detto che non avrei mai ricomprato un ombretto in crema perché ora ne ho tanti che stanno andando a male MA posso dire no ai Cream Color for Eyes di Tom Ford? La colorazione Spice è meravigliosa e penso che mi starebbe molto molto bene.
Ovviamente mi servono dei pennelli occhi e il set completo di Zoeva fa decisamente al caso mio.
Nella pochette con i miei trucchi occhi c'erano anche quelli per le sopracciglia, sigh.
Comprerei al volo il Brows Power Duo di Anastasia Beverly Hills.




Insomma, 279 euro e rotti di trucchi occhi per soddisfare tutti i miei desideri. 
Sarà molto divertente invece vedere quali prodotti effettivamente comprerò, fino a quel momento verosimilmente andrò in giro con gli occhiali da sole.
Cosa c'è sulla vostra lista dei desideri per quanto riguarda il trucco occhi? Fatemi sognare con cose costose di cui ignoro l'esistenza!




Domenica scorso vi ho scritto il primo post sullo yoga, lo trovate qui.
Inizialmente l'idea non era quella di scrivere un aggiornamento ogni settimana, pensavo che ne avrei parlato nuovamente tra un bel po' di tempo per dirvi "hey, sono diventata bravissima e so fare tutto" o in alternativa "hey, sono totalmente incapace e ho mollato".
Mentre passavano i giorni però mi sono resa conto di come questa nuova esperienza (non riesco a definirlo hobby, mi sembra riduttivo, sport mi sembra impreciso) sia veramente diversa da qualsiasi cosa io abbia mai provato a fare finora e ho paura di dimenticarmi qualcosa se lascio passare troppo tempo tra un post e l'altro.
Continuo ad affermare che Adriene e il suo canale siano veramente ottimi per una perfetta principiante, anche una principiante zero flessibile come me.
Il suo tono di voce calmo ma non noioso, le battute non forzate, il far vedere sempre anche la posa modificata per chi non è granché, tutti punti a suo favore e che me la fanno adorare.
Come è andata questa seconda settimana? Sto continuando con il programma 30 days e a passo di tartaruga mi sembra che le varie pose mi vengano impercettibilmente meglio ogni volta.
Ho fatto veramente molta fatica al settimo giorno (nonché il mio decimo, i primi giorni in questo viaggio li ho fatti con altri video non di questa playlist e li trovate nel primo post che vi ho linkato sopra) ed è stato l'unico giorno in cui veramente avrei mollato tutto.
Non era tanto per la difficoltà maggiore o minore di quello che dovevo fare ma perché ero veramente gonfia da morire (un giorno vi ci faccio un post sui miei gonfiori addominali e su quanto ci sto male e sui rimedi, se volete).
Nonostante la fatica enorme l'ho terminato e già di per sé è stata una piccola vittoria. Perché la cosa più bella di questa mio yoga journey è che lo faccio con piacere nonostante la difficoltà a livello fisico.
Mi alleno da anni, mi ammazzo con i maledetti pesi, faccio esercizi a corpo libero. Ogni volta che lo faccio però tutto il tempo penso solo che vorrei tanto essere nata con il metabolismo veloce e basta. 
Temevo che l'apprezzare lo yoga però fosse solo frutto della novità e mi rendo conto che okay quattordici giorni sono ancora molto pochi ma per la persona meno sportiva del mondo (non importa quante ore di esercizio faccio a settimana) questo è una specie di miracolo.
Mi dà una pace enorme mentre lo faccio, è stupido dirlo?
Io soffro molto di ansia, tachicardia legata a quello e altre cose poco simpatiche. Quando sono sull'asciugamano (non giudicatemi lo so che non va bene però vi dico anche che ora ho trovato il materassino amici quindi da domani posso evitare di scivolare e ammazzarmi) però mi pesa tutto molto meno e un po' dei vari brutti pensieri che ho addosso scivolano via.
Continuo a far tanta fatica a respirare bene ma mi sembra di fare un pochino di progressi anche su quello, specialmente anche quando non sono nel mezzo della mia practice ma sto vivendo mia giornata sono sempre di più i momenti in cui mi rendo conto di essere in apnea e mi ricordo di inalare ed esalare come si deve.
Se i progressi fisici a livello di capacità di eseguire i movimenti mi sembrano minimi sono decisamente quelli maggiori quelli che noto quando mi alleno in un altro modo.
Faccio esercizi a corpo libero tre volte a settimana con un' applicazione che non so ancora bene quanto mi piaccia e cinque volte con la kettle. Detto così sembro una super sportiva: NO! Gli esercizi sono molto semplici e la mia kettle è da otto chili, sento le risate di chi davvero fa work out fino a qui.
In ogni caso, faccio yoga prima degli altri allenamenti ed è un ottimo pre riscaldamento che spesso facevo in modo sommario e con poca voglia.
Mi rendo conto che in sole due settimane eseguo molto meglio anche gli altri esercizi, probabilmente una combinazione della flessibilità leggermente migliorata e di un modo di riscaldare i muscoli non troppo frettoloso.
Insomma, per ora tutto bene. Spero di aggiornavi settimana prossima con notizie ancora migliori ma chissà!

Viaggio alla scoperta dello yoga per una persona molto poco flessibile: quattordici giorni dopo


Domenica scorso vi ho scritto il primo post sullo yoga, lo trovate qui.
Inizialmente l'idea non era quella di scrivere un aggiornamento ogni settimana, pensavo che ne avrei parlato nuovamente tra un bel po' di tempo per dirvi "hey, sono diventata bravissima e so fare tutto" o in alternativa "hey, sono totalmente incapace e ho mollato".
Mentre passavano i giorni però mi sono resa conto di come questa nuova esperienza (non riesco a definirlo hobby, mi sembra riduttivo, sport mi sembra impreciso) sia veramente diversa da qualsiasi cosa io abbia mai provato a fare finora e ho paura di dimenticarmi qualcosa se lascio passare troppo tempo tra un post e l'altro.
Continuo ad affermare che Adriene e il suo canale siano veramente ottimi per una perfetta principiante, anche una principiante zero flessibile come me.
Il suo tono di voce calmo ma non noioso, le battute non forzate, il far vedere sempre anche la posa modificata per chi non è granché, tutti punti a suo favore e che me la fanno adorare.
Come è andata questa seconda settimana? Sto continuando con il programma 30 days e a passo di tartaruga mi sembra che le varie pose mi vengano impercettibilmente meglio ogni volta.
Ho fatto veramente molta fatica al settimo giorno (nonché il mio decimo, i primi giorni in questo viaggio li ho fatti con altri video non di questa playlist e li trovate nel primo post che vi ho linkato sopra) ed è stato l'unico giorno in cui veramente avrei mollato tutto.
Non era tanto per la difficoltà maggiore o minore di quello che dovevo fare ma perché ero veramente gonfia da morire (un giorno vi ci faccio un post sui miei gonfiori addominali e su quanto ci sto male e sui rimedi, se volete).
Nonostante la fatica enorme l'ho terminato e già di per sé è stata una piccola vittoria. Perché la cosa più bella di questa mio yoga journey è che lo faccio con piacere nonostante la difficoltà a livello fisico.
Mi alleno da anni, mi ammazzo con i maledetti pesi, faccio esercizi a corpo libero. Ogni volta che lo faccio però tutto il tempo penso solo che vorrei tanto essere nata con il metabolismo veloce e basta. 
Temevo che l'apprezzare lo yoga però fosse solo frutto della novità e mi rendo conto che okay quattordici giorni sono ancora molto pochi ma per la persona meno sportiva del mondo (non importa quante ore di esercizio faccio a settimana) questo è una specie di miracolo.
Mi dà una pace enorme mentre lo faccio, è stupido dirlo?
Io soffro molto di ansia, tachicardia legata a quello e altre cose poco simpatiche. Quando sono sull'asciugamano (non giudicatemi lo so che non va bene però vi dico anche che ora ho trovato il materassino amici quindi da domani posso evitare di scivolare e ammazzarmi) però mi pesa tutto molto meno e un po' dei vari brutti pensieri che ho addosso scivolano via.
Continuo a far tanta fatica a respirare bene ma mi sembra di fare un pochino di progressi anche su quello, specialmente anche quando non sono nel mezzo della mia practice ma sto vivendo mia giornata sono sempre di più i momenti in cui mi rendo conto di essere in apnea e mi ricordo di inalare ed esalare come si deve.
Se i progressi fisici a livello di capacità di eseguire i movimenti mi sembrano minimi sono decisamente quelli maggiori quelli che noto quando mi alleno in un altro modo.
Faccio esercizi a corpo libero tre volte a settimana con un' applicazione che non so ancora bene quanto mi piaccia e cinque volte con la kettle. Detto così sembro una super sportiva: NO! Gli esercizi sono molto semplici e la mia kettle è da otto chili, sento le risate di chi davvero fa work out fino a qui.
In ogni caso, faccio yoga prima degli altri allenamenti ed è un ottimo pre riscaldamento che spesso facevo in modo sommario e con poca voglia.
Mi rendo conto che in sole due settimane eseguo molto meglio anche gli altri esercizi, probabilmente una combinazione della flessibilità leggermente migliorata e di un modo di riscaldare i muscoli non troppo frettoloso.
Insomma, per ora tutto bene. Spero di aggiornavi settimana prossima con notizie ancora migliori ma chissà!




  1. trovare dei vestiti di seta a un buon prezzo di colori e fantasie bellissime
  2. la schiuma sul cappuccino 
  3. un audio di un amico che mi racconta un sogno in cui "covid was over, we were together by the pool"
  4. respirare dal naso dopo il raffreddore
  5. i panni appena usciti dall'asciugatrice, caldi e morbidi
  6. vedere la luna piena
  7. un cane che non mi conosce ma che mi scodinzola molto felice
  8. la neve appena caduta prima che diventi una poltiglia schifosa
  9. una canzone che mi piace alla radio quella volta che l'ascolto
  10. gli abbracci della mamma
  11. vedere qualcuno che apre un regalo che gli ho fatto in cui ho messo tanta cura
  12. dormire senza svegliarmi mille volte in una notte
  13. vedere l'alba
  14. la pioggia quando sono in mansarda
  15. il glicine
  16. i vestiti morbidi dopo una giornata di abiti aderenti e scarpe scomode
  17. mettere la quantità giusta di latte (di soia) per i cereali versati nella tazza
  18. le giornate che si allungano
  19. telefono, tablet e portatile con il 100% di batteria
  20. le cartoline, che non le manda quasi più nessuno e riceverne una è un evento
  21. i bar dove si ricordano il tuo ordine senza che tu dica nulla
  22. avere le monete giuste per pagare senza avere resto
  23. tutti i cuccioli di tutti gli animali
  24. la conferma di un volo
  25. i fiori freschi
  26. la pelle morbida e profumata dopo la crema
  27. avere tutti i calzini appaiati
  28. spuntare tutta la lista delle cose da fare
  29. lenzuola pulite+capelli puliti+pigiama pulito
  30. alzarsi senza fatica al mattino
  31. accendere una candela che mi piace
  32. i complimenti sui miei abiti a fiori
  33. il sole sulla pelle all'ora del tramonto
  34. l'emozione di un messaggio che aspettavi da tanto
  35. la prima pesca della stagione
  36. il posto singolo sul treno
  37. fare felice uno sconosciuto con una piccola gentilezza
  38. la colonna sonora di Hercules
  39. il lato fresco del cuscino
  40. guardare fuori dal finestrino quando si passa da un posto nuovo
  41. una domenica senza ansia da lunedì
  42. le sopracciglia in ordine
  43. le minitaglie degli alcolici nei minibar
  44. le piante di pomodori che crescono tanto
  45. spalancare tutte le finestre 
  46. mangiare il fior di fragola senza sbrodolarsi
  47. avere torto ma esserne sollevati
  48. scoprire un parco nuovo 
  49. spuntare l'ultima cosa da fare su una lunga lista
  50. i disegni dei bambini fatti apposta per te

50 piccole cose che mi rendono molto felice





  1. trovare dei vestiti di seta a un buon prezzo di colori e fantasie bellissime
  2. la schiuma sul cappuccino 
  3. un audio di un amico che mi racconta un sogno in cui "covid was over, we were together by the pool"
  4. respirare dal naso dopo il raffreddore
  5. i panni appena usciti dall'asciugatrice, caldi e morbidi
  6. vedere la luna piena
  7. un cane che non mi conosce ma che mi scodinzola molto felice
  8. la neve appena caduta prima che diventi una poltiglia schifosa
  9. una canzone che mi piace alla radio quella volta che l'ascolto
  10. gli abbracci della mamma
  11. vedere qualcuno che apre un regalo che gli ho fatto in cui ho messo tanta cura
  12. dormire senza svegliarmi mille volte in una notte
  13. vedere l'alba
  14. la pioggia quando sono in mansarda
  15. il glicine
  16. i vestiti morbidi dopo una giornata di abiti aderenti e scarpe scomode
  17. mettere la quantità giusta di latte (di soia) per i cereali versati nella tazza
  18. le giornate che si allungano
  19. telefono, tablet e portatile con il 100% di batteria
  20. le cartoline, che non le manda quasi più nessuno e riceverne una è un evento
  21. i bar dove si ricordano il tuo ordine senza che tu dica nulla
  22. avere le monete giuste per pagare senza avere resto
  23. tutti i cuccioli di tutti gli animali
  24. la conferma di un volo
  25. i fiori freschi
  26. la pelle morbida e profumata dopo la crema
  27. avere tutti i calzini appaiati
  28. spuntare tutta la lista delle cose da fare
  29. lenzuola pulite+capelli puliti+pigiama pulito
  30. alzarsi senza fatica al mattino
  31. accendere una candela che mi piace
  32. i complimenti sui miei abiti a fiori
  33. il sole sulla pelle all'ora del tramonto
  34. l'emozione di un messaggio che aspettavi da tanto
  35. la prima pesca della stagione
  36. il posto singolo sul treno
  37. fare felice uno sconosciuto con una piccola gentilezza
  38. la colonna sonora di Hercules
  39. il lato fresco del cuscino
  40. guardare fuori dal finestrino quando si passa da un posto nuovo
  41. una domenica senza ansia da lunedì
  42. le sopracciglia in ordine
  43. le minitaglie degli alcolici nei minibar
  44. le piante di pomodori che crescono tanto
  45. spalancare tutte le finestre 
  46. mangiare il fior di fragola senza sbrodolarsi
  47. avere torto ma esserne sollevati
  48. scoprire un parco nuovo 
  49. spuntare l'ultima cosa da fare su una lunga lista
  50. i disegni dei bambini fatti apposta per te




Oggi un altro post haul sui vestiti di Femme Luxe Finery. Sono felice di avere avuto di nuovo un feedback positivo e di aver visto qualcuno dei vostri ordini già arrivati. Pensare che effettivamente i vestiti che mi sono arrivati ora potrò utilizzarli non solo per farmi le foto da cretina in casa ma anche per uscire mi sembra non male, finalmente. Poi non so bene dove dovrei andare o con chi ma questa è un'altra storia.
Continuano a piacermi i capi che ho ricevuto in passato, con i lavaggi reggono tutti bene per adesso. Se ci dovessero essere dei cambiamenti in questo senso vi farò ovviamente sapere. Con questo ordine ho preso per la prima volta un paio di pantaloni -spoiler: mi piacciono un sacco!- e un altro vestito che potrò mettere forse a novembre ma sono sempre stata così, ai saldi estivi mi sono sempre riempita l'armadio di maglioni di lana. Ditemi che non sono l'unica a comprare fuori stagione, datemi questa soddisfazione a costo di mentire.
 

Okay, dalla foto Ivy sembra totalmente anonimo MA vi giuro che non è così. È molto morbido addosso, ha un tessuto piacevole e mi piace la doppia scollatura a V e dietro. So già che sarà uno di quegli abiti da tutti i giorni che mi darà grandi soddisfazioni. Non ho particolarmente fretta che arrivi l'inverno ma questo sarà sicuramente un piacere da indossare. Io impazzisco per questi vestiti versatili, che metto sia con le scarpe da ginnastica che con i tacchi. Vorrei anche dei tacchi comodi -è un ossimoro? lo so-  Tra i Jumper Dresses ce ne sono tanti che mi piacciono molto e ne vorrei altri, mi dite se c'è qualcuno che vi piace particolarmente? Così lo inserisco nel prossimo ordine e ve lo faccio vedere.
Anche tra quelli più in generale a manica lunga ce ne sono una marea che mi attirano.


I famosi pantaloni di cui sopra, che evidenziano la mia totale mancanza di punto vita ma hey quella non è sicuramente colpa loro. 
Sono il modello Sunny, il perfetto connubio apparentemente no sense di pantaloni cargo MA skinny. Non mettevo un paio di pantaloni che non fossero a palazzo o molto morbidi o leggings appena più spessi da mesi se non anni quindi è stata già una scoperta per quello. Sono di un cotone pesante che sebbene non vadano bene per l'estate potrei pensare di azzardarli ancora per qualche settimana.
Mi piace come mi stanno e sono molto comodi, credo che li ordinerò anche negli altri colori disponibili.


Qui quando mi guardo il culo e mi rendo conto che ha ragione Francesca e devo decisamente fare più hip thrust ma sono troppo pigra.
Allora amiche, se ordinate anche solo una cosa nella vita da questo sito devono essere i joggers Kimora. Sono veramente i pantaloni della tuta più morbidi che io abbia mai avuto e provato, sembra davvero di non avere nulla addosso. 
Vi giuro che vorrei riuscire ad esprimere tutto il mio entusiasmo per questo capo all'apparenza piuttosto anonimo e penso quindi che lo farò con un comodo link youtube.
Mi fa sentire come quando hai un vestito con le tasche e vuoi dire a tutti che ha le tasche "TOCCA COME SONO MORBIDI".
Li voglio di tutti i colori? Sì li voglio di tutti i colori.


La linea di Loungewear di Femme Luxe Finery continua a darmi moltissime soddisfazioni.
Questo set è Acadia e mi ricorda un po' i completi fighissimi delle Kardashian. Ora mi manca qualche chilo di plastica sotto pelle e qualche miliardo e poi sono pronta per essere un'altra sorella.
Il colore che ho scelto -camel- è forse un po' troppo simile al mio colore di pelle e forse sembro nuda quando faccio colazione in terrazza ma amen, andata così.
Leggings comodi, materiale stretching, non c'è molto altro da dire ecco.
Ve l'ho mai detto che il mio terzo nome è Kimberly?


Malia è un vestito che mi ha fatto venire un sacco di nostalgia per le serate in cui ancora uscivo di casa. Quello ho smesso di farlo anche da prima della quarantena ma non importa ecco. L'ho tirato e arricciato su esattamente come quando avevo ventitre anni e facevo vedere le cosce, sì.
Vorrei anche un vestito metallico per ricreare totalmente la mia giovinezza perdura? La risposta la sapete già.
Voi avete acquistato qualcosa di nuovo nell'ultimo periodo? Siete già uscite per negozi? Fanno provare le cose nei camerini? Quali sono gli specchi dei camerini peggiori del mondo e perché proprio quelli di H&M?



Usciamo? Femme Luxe Finery Haul




Oggi un altro post haul sui vestiti di Femme Luxe Finery. Sono felice di avere avuto di nuovo un feedback positivo e di aver visto qualcuno dei vostri ordini già arrivati. Pensare che effettivamente i vestiti che mi sono arrivati ora potrò utilizzarli non solo per farmi le foto da cretina in casa ma anche per uscire mi sembra non male, finalmente. Poi non so bene dove dovrei andare o con chi ma questa è un'altra storia.
Continuano a piacermi i capi che ho ricevuto in passato, con i lavaggi reggono tutti bene per adesso. Se ci dovessero essere dei cambiamenti in questo senso vi farò ovviamente sapere. Con questo ordine ho preso per la prima volta un paio di pantaloni -spoiler: mi piacciono un sacco!- e un altro vestito che potrò mettere forse a novembre ma sono sempre stata così, ai saldi estivi mi sono sempre riempita l'armadio di maglioni di lana. Ditemi che non sono l'unica a comprare fuori stagione, datemi questa soddisfazione a costo di mentire.
 

Okay, dalla foto Ivy sembra totalmente anonimo MA vi giuro che non è così. È molto morbido addosso, ha un tessuto piacevole e mi piace la doppia scollatura a V e dietro. So già che sarà uno di quegli abiti da tutti i giorni che mi darà grandi soddisfazioni. Non ho particolarmente fretta che arrivi l'inverno ma questo sarà sicuramente un piacere da indossare. Io impazzisco per questi vestiti versatili, che metto sia con le scarpe da ginnastica che con i tacchi. Vorrei anche dei tacchi comodi -è un ossimoro? lo so-  Tra i Jumper Dresses ce ne sono tanti che mi piacciono molto e ne vorrei altri, mi dite se c'è qualcuno che vi piace particolarmente? Così lo inserisco nel prossimo ordine e ve lo faccio vedere.
Anche tra quelli più in generale a manica lunga ce ne sono una marea che mi attirano.


I famosi pantaloni di cui sopra, che evidenziano la mia totale mancanza di punto vita ma hey quella non è sicuramente colpa loro. 
Sono il modello Sunny, il perfetto connubio apparentemente no sense di pantaloni cargo MA skinny. Non mettevo un paio di pantaloni che non fossero a palazzo o molto morbidi o leggings appena più spessi da mesi se non anni quindi è stata già una scoperta per quello. Sono di un cotone pesante che sebbene non vadano bene per l'estate potrei pensare di azzardarli ancora per qualche settimana.
Mi piace come mi stanno e sono molto comodi, credo che li ordinerò anche negli altri colori disponibili.


Qui quando mi guardo il culo e mi rendo conto che ha ragione Francesca e devo decisamente fare più hip thrust ma sono troppo pigra.
Allora amiche, se ordinate anche solo una cosa nella vita da questo sito devono essere i joggers Kimora. Sono veramente i pantaloni della tuta più morbidi che io abbia mai avuto e provato, sembra davvero di non avere nulla addosso. 
Vi giuro che vorrei riuscire ad esprimere tutto il mio entusiasmo per questo capo all'apparenza piuttosto anonimo e penso quindi che lo farò con un comodo link youtube.
Mi fa sentire come quando hai un vestito con le tasche e vuoi dire a tutti che ha le tasche "TOCCA COME SONO MORBIDI".
Li voglio di tutti i colori? Sì li voglio di tutti i colori.


La linea di Loungewear di Femme Luxe Finery continua a darmi moltissime soddisfazioni.
Questo set è Acadia e mi ricorda un po' i completi fighissimi delle Kardashian. Ora mi manca qualche chilo di plastica sotto pelle e qualche miliardo e poi sono pronta per essere un'altra sorella.
Il colore che ho scelto -camel- è forse un po' troppo simile al mio colore di pelle e forse sembro nuda quando faccio colazione in terrazza ma amen, andata così.
Leggings comodi, materiale stretching, non c'è molto altro da dire ecco.
Ve l'ho mai detto che il mio terzo nome è Kimberly?


Malia è un vestito che mi ha fatto venire un sacco di nostalgia per le serate in cui ancora uscivo di casa. Quello ho smesso di farlo anche da prima della quarantena ma non importa ecco. L'ho tirato e arricciato su esattamente come quando avevo ventitre anni e facevo vedere le cosce, sì.
Vorrei anche un vestito metallico per ricreare totalmente la mia giovinezza perdura? La risposta la sapete già.
Voi avete acquistato qualcosa di nuovo nell'ultimo periodo? Siete già uscite per negozi? Fanno provare le cose nei camerini? Quali sono gli specchi dei camerini peggiori del mondo e perché proprio quelli di H&M?





Ho una serie di pensieri che mi turbinano nella mente per quanto riguarda la nuova fase 2 iniziata il 18 maggio.
Sono felice di poter uscire senza autocertificazione anche se non è che io faccia poi chissà che giri onestamente, venerdì andrò a Milano per lavoro e piacere con una gioia che non so spiegarvi, a breve tornerò a Lugano.
Sono confusa per quanto riguarda la tutela delle persone sul luogo di lavoro e sui mezzi pubblici, per la paura del contagio. Avrei molte domande sul modo in cui sono state gestite diverse situazioni, mi chiedo come andrà nei prossimi giorni il ristorante di mia mamma nel centro di Bergamo.
Mercoledì 20 maggio sono uscita di casa in questa nuova realtà ed è stato così strano ma anche così bello.
Io non ho mai amato particolarmente vivere a Bergamo ma la sofferenza di questi mesi me l'ha avvicinata molto, com'era inevitabile che fosse.
Non riesco ad essere razionale su quello che succederà, non ora, non per adesso.
Mi sono goduta il mio giro in macchina, la mia estetista che mi ha sistemato finalmente le sopracciglia, la spesa da DM con alcuni beni di prima di necessità (shampoo e balsamo per quando torno a Lugano, facciamo un post haul?), il pranzo da mia mamma al sole. Due passi per arrivare al tabaccaio, i bambini in bicicletta.
Va tutto quasi bene poi basta una canzone particolarmente malinconica e inizio a pensare a tutte le persone che amo con tutta me stessa e che sono decisamente oltre ai confini italiani e chissà quando potrò abbracciarli di nuovo.
Si parla delle conseguenze psicologiche su tutti, non si parla dei bambini, le scuole sono chiuse, troppe persone perdono il lavoro e ancora ne perderanno.
Mi riprende la paura di una seconda ondata, vedo gli anziani con la mascherina in giro e mi si stringe il cuore, i senzatetto in stazione e impazzisco ogni volta che sento dire "per questo virus siamo tutti uguali" perché no, non è proprio così.
Vorrei facessimo finta che non è successo nulla ma allo stesso tempo sarebbe molto stupido farlo, lo so bene.
Penso a tutti i buoni propositi che avevamo per il post quarantena, alla lista delle cose da fare una volta usciti di casa.
In realtà sto vedendo un sacco di paura, tra chi conosco nella vita vera e chi solo tramite social.
La riluttanza a ricominciare ad uscire, la non voglia di fare quello che facevamo prima, l'intolleranza per le misure di sicurezza che ci impediscono di vivere le cose come facevamo prima.
Insomma, possiamo uscire tutti ma forse non ne abbiamo neanche troppa voglia.
Quindi, siete usciti? Avete paura? Siete pieni di speranza? Raccontatemi.

Tana libera tutti



Ho una serie di pensieri che mi turbinano nella mente per quanto riguarda la nuova fase 2 iniziata il 18 maggio.
Sono felice di poter uscire senza autocertificazione anche se non è che io faccia poi chissà che giri onestamente, venerdì andrò a Milano per lavoro e piacere con una gioia che non so spiegarvi, a breve tornerò a Lugano.
Sono confusa per quanto riguarda la tutela delle persone sul luogo di lavoro e sui mezzi pubblici, per la paura del contagio. Avrei molte domande sul modo in cui sono state gestite diverse situazioni, mi chiedo come andrà nei prossimi giorni il ristorante di mia mamma nel centro di Bergamo.
Mercoledì 20 maggio sono uscita di casa in questa nuova realtà ed è stato così strano ma anche così bello.
Io non ho mai amato particolarmente vivere a Bergamo ma la sofferenza di questi mesi me l'ha avvicinata molto, com'era inevitabile che fosse.
Non riesco ad essere razionale su quello che succederà, non ora, non per adesso.
Mi sono goduta il mio giro in macchina, la mia estetista che mi ha sistemato finalmente le sopracciglia, la spesa da DM con alcuni beni di prima di necessità (shampoo e balsamo per quando torno a Lugano, facciamo un post haul?), il pranzo da mia mamma al sole. Due passi per arrivare al tabaccaio, i bambini in bicicletta.
Va tutto quasi bene poi basta una canzone particolarmente malinconica e inizio a pensare a tutte le persone che amo con tutta me stessa e che sono decisamente oltre ai confini italiani e chissà quando potrò abbracciarli di nuovo.
Si parla delle conseguenze psicologiche su tutti, non si parla dei bambini, le scuole sono chiuse, troppe persone perdono il lavoro e ancora ne perderanno.
Mi riprende la paura di una seconda ondata, vedo gli anziani con la mascherina in giro e mi si stringe il cuore, i senzatetto in stazione e impazzisco ogni volta che sento dire "per questo virus siamo tutti uguali" perché no, non è proprio così.
Vorrei facessimo finta che non è successo nulla ma allo stesso tempo sarebbe molto stupido farlo, lo so bene.
Penso a tutti i buoni propositi che avevamo per il post quarantena, alla lista delle cose da fare una volta usciti di casa.
In realtà sto vedendo un sacco di paura, tra chi conosco nella vita vera e chi solo tramite social.
La riluttanza a ricominciare ad uscire, la non voglia di fare quello che facevamo prima, l'intolleranza per le misure di sicurezza che ci impediscono di vivere le cose come facevamo prima.
Insomma, possiamo uscire tutti ma forse non ne abbiamo neanche troppa voglia.
Quindi, siete usciti? Avete paura? Siete pieni di speranza? Raccontatemi.


Vi ho già parlato di capelli, relativamente da poco.
L'uno febbraio li ho tagliati, dopo una vita di chiome lunghissime sono passata ad un taglio appena sotto le orecchie e ne abbiamo già chiacchierato ampiamente in questo post dedicato.
Sono già cresciuti a una velocità spaventosa e vi confesso che ieri per la prima volta mi sono pentita di averli tagliati.
Non perché non mi piacessero corti ma perché questa lunghezza a metà è inutile, pensare di tenere un taglio corto con la mia crescita impazzita vorrebbe dire andare dal parrucchiere ogni tre settimane e no, troppo sbattimento.
Tornerò probabilmente alla mia lunghezza assurda, a basso mantenimento.
Oltre a questo, parliamo del titolo del post. Ho compiuto 28 anni e il mio primo capello bianco non lo ricordo come un trauma, penso sia arrivato un paio di anni fa.
Per un bel po' è rimasto l'unico e non ci ho fatto granché caso. Gli ultimi mesi sono stati particolarmente pesanti e i capelli bianchi si sono moltiplicati.
Ora, io non so se la correlazione stress-capelli bianchi sia reale. So che mia mamma mi racconta sempre di aver incominciato a dover fare la tinta dopo essere rimasta vedova del papà delle mie sorelle e in generale ho sentito diverse altre testimonianze  quindi ecco io ci credo, base scientifica o meno.
Nella mia testa mi sarebbero rimasti i capelli nerissimi fino almeno ai sessant'anni come mia nonna, da cui li ho ereditati (stesso tipo di capello, stesso colore). Sono troppo abituata a rispondere "No!" alla domanda "Li tingi?" perché sono così scuri che sembrano finti, con i riflessi blu con una luce particolare e con alcuni che sembrano rossi quando sto tante settimane al sole (ormai mai, che vita triste).
Ora quindi ne ho sempre di più e a me sembra si vedano tantissimo, chi mi sta attorno mi dice di no ma probabilmente per non farmi agitare.
Mi sono accorta quindi che sebbene io non abbia mai vissuto realmente l'inevitabilità dell'invecchiamento come una cosa negativa questo cambiamento mi ha un po' destabilizzata.
Apprezzo moltissimo le donne che lasciano i capelli grigi/bianchi e ho sempre pensato che mi sarebbe piaciuto moltissimo essere tra di loro.
Non a ventotto anni però, ecco. La situazione è ancora sotto controllo e non penso di dover correre ai ripari subito però insomma, sono un po' destabilizzata.
CHIARAMENTE non è il problema più grave del mondo (né del mio piccolo mondo) ma se dicessi che non mi crea per niente disagi mentirei.
Voi come li avete vissuti i vostri primi capelli bianchi? Tra quanto devo pensare alla tinta?

I primi capelli bianchi prima dei trent'anni


Vi ho già parlato di capelli, relativamente da poco.
L'uno febbraio li ho tagliati, dopo una vita di chiome lunghissime sono passata ad un taglio appena sotto le orecchie e ne abbiamo già chiacchierato ampiamente in questo post dedicato.
Sono già cresciuti a una velocità spaventosa e vi confesso che ieri per la prima volta mi sono pentita di averli tagliati.
Non perché non mi piacessero corti ma perché questa lunghezza a metà è inutile, pensare di tenere un taglio corto con la mia crescita impazzita vorrebbe dire andare dal parrucchiere ogni tre settimane e no, troppo sbattimento.
Tornerò probabilmente alla mia lunghezza assurda, a basso mantenimento.
Oltre a questo, parliamo del titolo del post. Ho compiuto 28 anni e il mio primo capello bianco non lo ricordo come un trauma, penso sia arrivato un paio di anni fa.
Per un bel po' è rimasto l'unico e non ci ho fatto granché caso. Gli ultimi mesi sono stati particolarmente pesanti e i capelli bianchi si sono moltiplicati.
Ora, io non so se la correlazione stress-capelli bianchi sia reale. So che mia mamma mi racconta sempre di aver incominciato a dover fare la tinta dopo essere rimasta vedova del papà delle mie sorelle e in generale ho sentito diverse altre testimonianze  quindi ecco io ci credo, base scientifica o meno.
Nella mia testa mi sarebbero rimasti i capelli nerissimi fino almeno ai sessant'anni come mia nonna, da cui li ho ereditati (stesso tipo di capello, stesso colore). Sono troppo abituata a rispondere "No!" alla domanda "Li tingi?" perché sono così scuri che sembrano finti, con i riflessi blu con una luce particolare e con alcuni che sembrano rossi quando sto tante settimane al sole (ormai mai, che vita triste).
Ora quindi ne ho sempre di più e a me sembra si vedano tantissimo, chi mi sta attorno mi dice di no ma probabilmente per non farmi agitare.
Mi sono accorta quindi che sebbene io non abbia mai vissuto realmente l'inevitabilità dell'invecchiamento come una cosa negativa questo cambiamento mi ha un po' destabilizzata.
Apprezzo moltissimo le donne che lasciano i capelli grigi/bianchi e ho sempre pensato che mi sarebbe piaciuto moltissimo essere tra di loro.
Non a ventotto anni però, ecco. La situazione è ancora sotto controllo e non penso di dover correre ai ripari subito però insomma, sono un po' destabilizzata.
CHIARAMENTE non è il problema più grave del mondo (né del mio piccolo mondo) ma se dicessi che non mi crea per niente disagi mentirei.
Voi come li avete vissuti i vostri primi capelli bianchi? Tra quanto devo pensare alla tinta?

Secondo post specifico su un pennello, sperando possa esservi utile.
Mi sembra ieri che le sorelle Chapman (le famose Pixiwoo!) lanciavano la loro linea di pennelli. Un prezzo piuttosto accessibile, una linea completa di prodotti e sembrava una vera e propria rivoluzione nel mondo beauty.
Il loro modo di fare tutorial era sempre stato piuttosto professionale e con prodotti tendenzialmente di un'alta qualità, le aspettative erano alle stelle.
Per quanto mi riguarda devo dire che ho apprezzato moltissimo tutti quelli che ho avuto modo di utilizzare e negli anni sono rimasti pressoché inalterati.
Oggi vi parlo del Powder Brush, uno di quelli  più chiacchierati e amati dalla sua uscita.
Ho visto sul sito ufficiale che è ancora in vendita ma il design è leggermente diverso. Non so quanto cambi la prestazione del pennello, da alcune recensioni che ho letto è ancora molto valido, altri preferiscono la mia versione.
Prima di tutto: è  veramente uno dei pennelli che ho da più anni e penso non abbia perso nemmeno un pelo in tutto questo tempo nonostante i mille lavaggi.
Si asciuga anche piuttosto velocemente rispetto alla maggior parte dei pennelli da cipria che ho.
È molto morbido, piacevolissimo sul viso.
Trovo comodo il manico del pennello, ha un buon peso e lo trovo facile da impugnare. 
È fantastico veramente con tutte le ciprie, preleva la quantità giusta di prodotto e sembra quasi sfumarlo da solo.
La forma e la lunghezza delle setole fanno sì che l'applicazione sia uniforme su tutto il viso senza troppo sforzo, ottimo anche per i principianti secondo me.
Mi piace moltissimo con le polveri sia libere che compatte ma anche con la magica cipria siliconica di Madina che tengo come fosse una reliquia, è veramente l'unico pennello che va bene con quel prodotto perfetto per le occasioni speciali (quali occasioni speciali? boh).
Non è multitasking come quello di Nabla di cui vi parlavo qualche giorno fa e diciamo che se dovessi per forza scegliere tra i due terrei solo quello di Nabla che posso usare in più modi sebbene non mi ci trovi così bene con la sopracitata cipria Madina.
Mi è capitato di usarlo anche con il fondotinta minerale (quando ancora lo usavo!) e mi piaceva molto anche per quello.
Avete mai provato uno dei pennelli di Real Techinques? Raccontatemi!

Review: Real Techniques Powder Brush


Secondo post specifico su un pennello, sperando possa esservi utile.
Mi sembra ieri che le sorelle Chapman (le famose Pixiwoo!) lanciavano la loro linea di pennelli. Un prezzo piuttosto accessibile, una linea completa di prodotti e sembrava una vera e propria rivoluzione nel mondo beauty.
Il loro modo di fare tutorial era sempre stato piuttosto professionale e con prodotti tendenzialmente di un'alta qualità, le aspettative erano alle stelle.
Per quanto mi riguarda devo dire che ho apprezzato moltissimo tutti quelli che ho avuto modo di utilizzare e negli anni sono rimasti pressoché inalterati.
Oggi vi parlo del Powder Brush, uno di quelli  più chiacchierati e amati dalla sua uscita.
Ho visto sul sito ufficiale che è ancora in vendita ma il design è leggermente diverso. Non so quanto cambi la prestazione del pennello, da alcune recensioni che ho letto è ancora molto valido, altri preferiscono la mia versione.
Prima di tutto: è  veramente uno dei pennelli che ho da più anni e penso non abbia perso nemmeno un pelo in tutto questo tempo nonostante i mille lavaggi.
Si asciuga anche piuttosto velocemente rispetto alla maggior parte dei pennelli da cipria che ho.
È molto morbido, piacevolissimo sul viso.
Trovo comodo il manico del pennello, ha un buon peso e lo trovo facile da impugnare. 
È fantastico veramente con tutte le ciprie, preleva la quantità giusta di prodotto e sembra quasi sfumarlo da solo.
La forma e la lunghezza delle setole fanno sì che l'applicazione sia uniforme su tutto il viso senza troppo sforzo, ottimo anche per i principianti secondo me.
Mi piace moltissimo con le polveri sia libere che compatte ma anche con la magica cipria siliconica di Madina che tengo come fosse una reliquia, è veramente l'unico pennello che va bene con quel prodotto perfetto per le occasioni speciali (quali occasioni speciali? boh).
Non è multitasking come quello di Nabla di cui vi parlavo qualche giorno fa e diciamo che se dovessi per forza scegliere tra i due terrei solo quello di Nabla che posso usare in più modi sebbene non mi ci trovi così bene con la sopracitata cipria Madina.
Mi è capitato di usarlo anche con il fondotinta minerale (quando ancora lo usavo!) e mi piaceva molto anche per quello.
Avete mai provato uno dei pennelli di Real Techinques? Raccontatemi!

Sto scrivendo questo post sabato 16 maggio 2020 e forse la quarantena è agli sgoccioli.
Forse perché la Fase 2 è iniziato il 4 maggio e si parla di riapertura ovunque e io sicuramente non capirò un cazzo ma mi sembra tutto molto confuso.
Sono felice che si torni alla normalità, certo. Sono felice di avere un appuntamento dall'estetista per mercoledì mattina, forse mi commuoverò una volta sdraiata sul lettino.
Sono contenta che il ristorante di mia mamma possa ripartire anche se sono molto preoccupata per come andranno le cose con le nuove norme (che parzialmente condivido e parzialmente mi fanno scuotere la testa molto confusa). Ho paura che possa essere troppo presto, onestamente.
Dopo un mese di lockdown in Svizzera (autoimposto in realtà perché lì sono state attuate norme molto meno pesanti) sono tornata in Italia, più precisamente a Bergamo.
In queste lunghe settimane qui sono uscita due volte, è stato strano, mi sarei rintanata subito volentieri a casa.
Odio avere paura, molto.
Comunque, seghe mentali a parte, cosa ho imparato da questo periodo di merda, cosa mi porto dietro?

  1. due metri di distanza sono tantissimi e lunghissimi
  2. mi tocco la faccia mille volte al giorno
  3. i miei genitori devono essere allontanati da qualsiasi dispositivo da cui possano leggere fake news
  4. tutti sanno suonare uno strumento con cui fare una diretta su instagram tranne me
  5. sono molto fortunata ad essermi abituata a lavorare moltissimo solo con come supporto il mio computer e il mio telefono già da prima dell'apocalisse
  6. enorme ammirazione per le guardie all'ingresso dei supermercati a cui mia mamma dice "dai gioia, facci entrare con un carrello solo anche se siamo due" (non preoccupatevi, non lo facciamo)
  7. ci sono un sacco di persone enormemente generose
  8. ci sono un sacco di persone enormemente stronze che si approfittano di una situazione orrenda
  9. la gente se era buona prima del Covid-19 lo è anche dopo, se non lo era non lo è diventata
  10. i pantaloni della tuta sono una cosa bellissima
  11. non smetterò mai di truccarmi anche per stare in casa
  12. mia mamma riesce a fare mille piatti con tre ingredienti e in dieci minuti
  13. io so leggere una ricetta e sbagliare comunque il procedimento
  14. sono felice di non essere ancora a scuola, l'avrei vissuta malissimo
  15. i maledetti guanti non sono biodegradabili, quindi se non li lasciate per terra fuori dai negozi meglio
  16. il mio ristorante cinese del cuore è veramente una delle cose più belle della vita, ho pianto quando ha annunciato l'asporto (ero anche in PMS giuro)
  17. mi piace prendere il sole in terrazzo
  18. sono fortunata ad avere così tanti amici che hanno voglia di parlarmi anche quando sono di umore nero come i miei capelli
  19. tutte quelle che si sono fatte la frangia da sola se ne sono pentite
  20. sono estremamente fortunata ad avere tutto quello che ho, materiale e non
  21. la crema corpo se la metti tutti i giorni finisce
  22. troppe persone hanno la presunzione di sapere tutto di qualsiasi argomento
  23. le maratone di Harry Potter uniscono il popolo
  24. se faccio meno lavatrici di vestiti ne faccio di più di asciugamani e stracci, MOLTE di più
  25. mi mancano veramente poche cose della vita fuori ma quelle che mi mancano mi mancano da star male
  26. ho molta paura per il futuro ma vedere che è una paura condivisa a modo suo mi rassicura. Ha senso? Non credo
  27. non abbiamo avuti tutti le stesse esperienze in questi mesi, paragonarci agli altri con presunzione ci fa solo sembrare dei gran coglioni
  28. i cani saranno disperati quando ricominceremo ad uscire di casa
  29. i capelli mi crescono troppo velocemente e non posso più pensare di stare con un taglio corto
  30. vorrei tanto che tutto questo non fosse mai successo e sono continuamente distrutta se penso a quanta gente è morta e quanta ancora ne morirà
Se voleste scrivermi qualcosa che avete imparato anche voi da questo periodo ve ne sarei molto grata.

My (almost but not quite) Quarantine Chronicles: ne usciremo migliori, se ne usciremo vivi. L'ultimo episodio (forse)


Sto scrivendo questo post sabato 16 maggio 2020 e forse la quarantena è agli sgoccioli.
Forse perché la Fase 2 è iniziato il 4 maggio e si parla di riapertura ovunque e io sicuramente non capirò un cazzo ma mi sembra tutto molto confuso.
Sono felice che si torni alla normalità, certo. Sono felice di avere un appuntamento dall'estetista per mercoledì mattina, forse mi commuoverò una volta sdraiata sul lettino.
Sono contenta che il ristorante di mia mamma possa ripartire anche se sono molto preoccupata per come andranno le cose con le nuove norme (che parzialmente condivido e parzialmente mi fanno scuotere la testa molto confusa). Ho paura che possa essere troppo presto, onestamente.
Dopo un mese di lockdown in Svizzera (autoimposto in realtà perché lì sono state attuate norme molto meno pesanti) sono tornata in Italia, più precisamente a Bergamo.
In queste lunghe settimane qui sono uscita due volte, è stato strano, mi sarei rintanata subito volentieri a casa.
Odio avere paura, molto.
Comunque, seghe mentali a parte, cosa ho imparato da questo periodo di merda, cosa mi porto dietro?

  1. due metri di distanza sono tantissimi e lunghissimi
  2. mi tocco la faccia mille volte al giorno
  3. i miei genitori devono essere allontanati da qualsiasi dispositivo da cui possano leggere fake news
  4. tutti sanno suonare uno strumento con cui fare una diretta su instagram tranne me
  5. sono molto fortunata ad essermi abituata a lavorare moltissimo solo con come supporto il mio computer e il mio telefono già da prima dell'apocalisse
  6. enorme ammirazione per le guardie all'ingresso dei supermercati a cui mia mamma dice "dai gioia, facci entrare con un carrello solo anche se siamo due" (non preoccupatevi, non lo facciamo)
  7. ci sono un sacco di persone enormemente generose
  8. ci sono un sacco di persone enormemente stronze che si approfittano di una situazione orrenda
  9. la gente se era buona prima del Covid-19 lo è anche dopo, se non lo era non lo è diventata
  10. i pantaloni della tuta sono una cosa bellissima
  11. non smetterò mai di truccarmi anche per stare in casa
  12. mia mamma riesce a fare mille piatti con tre ingredienti e in dieci minuti
  13. io so leggere una ricetta e sbagliare comunque il procedimento
  14. sono felice di non essere ancora a scuola, l'avrei vissuta malissimo
  15. i maledetti guanti non sono biodegradabili, quindi se non li lasciate per terra fuori dai negozi meglio
  16. il mio ristorante cinese del cuore è veramente una delle cose più belle della vita, ho pianto quando ha annunciato l'asporto (ero anche in PMS giuro)
  17. mi piace prendere il sole in terrazzo
  18. sono fortunata ad avere così tanti amici che hanno voglia di parlarmi anche quando sono di umore nero come i miei capelli
  19. tutte quelle che si sono fatte la frangia da sola se ne sono pentite
  20. sono estremamente fortunata ad avere tutto quello che ho, materiale e non
  21. la crema corpo se la metti tutti i giorni finisce
  22. troppe persone hanno la presunzione di sapere tutto di qualsiasi argomento
  23. le maratone di Harry Potter uniscono il popolo
  24. se faccio meno lavatrici di vestiti ne faccio di più di asciugamani e stracci, MOLTE di più
  25. mi mancano veramente poche cose della vita fuori ma quelle che mi mancano mi mancano da star male
  26. ho molta paura per il futuro ma vedere che è una paura condivisa a modo suo mi rassicura. Ha senso? Non credo
  27. non abbiamo avuti tutti le stesse esperienze in questi mesi, paragonarci agli altri con presunzione ci fa solo sembrare dei gran coglioni
  28. i cani saranno disperati quando ricominceremo ad uscire di casa
  29. i capelli mi crescono troppo velocemente e non posso più pensare di stare con un taglio corto
  30. vorrei tanto che tutto questo non fosse mai successo e sono continuamente distrutta se penso a quanta gente è morta e quanta ancora ne morirà
Se voleste scrivermi qualcosa che avete imparato anche voi da questo periodo ve ne sarei molto grata.


Ho resistito stoicamente al richiamo dello yoga fino a domenica scorsa.
Un po' perché il mio animo da bastian contrario è molto molto forte e ogni volta che qualcosa diventa molto popolare è più forte di me, non voglio farlo.
Un po' perché dai, sono mezza indiana, quanto è un cliché dire che faccio yoga? E poi un bel po' perché sono una persona molto poco flessibile.
In questi mesi di quarantena sono tantissime le persone che hanno iniziato a praticarlo o che l'hanno iniziato a fare in modo regolare.
Io ho desistito fino, appunto, a una settimana fa. Poi una persona di cui mi fido moltissimo mi ha detto di provarci e allora eccoci qua.
La cosa che più mi pesava prima di farlo è che già sapevo che sarei stata assolutamente negata.
Se mi seguite da un po' sapete che fino a circa cinque anni fa sono stata molto pigra e prima di quel momento ho collezionato anni di sport provati e mollati dopo poco per mancanza di voglia e scarsa coordinazione.
In questi mesi mi dedico principalmente all'allenamento con la kettleball che mi dà ottimi risultati e non mi fa sentire troppo impedita.
Il fatto di poter seguire queste lezioni comodamente da casa per me è un vantaggio enorme non solo perché in questo momento non si può uscire ma anche perché non c'è nessuno davanti a cui vergognarmi e perché data la mia vita che si divide tra più luoghi non riuscirei a seguire un corso in un posto solo, pandemia a parte.
La mia primissima volta quindi ho digitato sulla barca di ricerca yoga for beginners, un po' scettica e seduta su un ottimo asciugamano perché non trovo il mio tappetino.
Ho fatto questo dal titolo molto promettente.
Mi sono sentita impedita come poche altre volte in vita mia, esattamente come mi aspettavo. Sono riuscita comunque a fare quasi tutto decentemente, era effettivamente adatto a dei principianti con la schiena di legno. La cosa che più mi ha colpita però è come quei venti minuti siano passati molto velocemente, di norma quando si tratta di qualsiasi cosa che riguardi il fitness passo la maggior parte del tempo a pensare "quanto manca?".
La mattina dopo ho provato a fare questo perché avevo poco tempo (non chiedetemi come io riesca ad essere tirata coi tempi anche in quarantena perché me lo chiedo anche io) ma mi sono trovata meno bene, mi è piaciuto un po' meno. Lo stesso livello di difficoltà, non alto ma che comunque mi ha ricordato che sono veramente la vergogna delle mie origini indiane. Già al primo giorno mi ero resa conto dell'ostacolo più grande che avrei trovato e che si è riconfermato il secondo: respirare.
Io sono costantemente di corsa, anche quando non è strettamente necessario. Tantissime volte durante la giornata mi accorgo di essere praticamente in apnea. Una pratica che tiene così in considerazione il respiro potenzialmente è un incubo per me, ecco.
Al terzo giorno ho provato quest'altro di un'altra youtuber diversa. Non tanto per il weightloss promesso nel titolo perché per quello mi concentro su altro ma perché era anche questo pubblicizzato come per principianti e quindi okay, proviamo.
Mi sono sentita un po' meno impedita, giusto un filo.
Al quarto giorno ho deciso che avrei provato a seguire un programma strutturato.
Ho scelto di farne uno da trenta giorni di Adriene, l'istruttrice di cui avevo seguito il video al primo giorno.
È quella che mi ha fatto la prima impressione migliore. Ha un modo di fare estremamente dolce ma non noioso, mi piace veramente tantissimo.
Il programma scelto è Ease Into It e questo è il video del giorno 1.
Ora ho fatto quattro giorni e ovviamente questo non è un post di bilancio né di insegnamenti perché cosa volete che vi insegni.
Sono molto orgogliosa di aver fatto questi primi sette giorni consecutivi, ecco.
Ovviamente non ho avuto chissà che progressi in così poco tempo, sarebbe stato assurdo il contrario. Però ho notato dei cambiamenti impercettibili.
Sono leggermente più capace di fare il fucking downward dog, respiro un po' meglio durante gli esercizi, durante la giornata mi scopro a sforzarmi di inalare ed esalare come si deve e non come se stessi sempre costantemente correndo. A livello fisico mi rendo conto che ho meno dolori alla schiena dovuti alle posizioni stupide in cui mi siedo quando lavoro e allo stretching che faccio male e poco dopo essermi allenata. Ho anche dei doloretti piacevolissimi agli addominali che non mi sarei mai aspettata e che sono un bel plus, mi rendo conto che con il flow riesco molto più facilmente a stare in plank rispetto a quando lo devo fare in mezzo ad un allenamento che mi sta già massacrando.
Sono rimasta estremamente stupita da come non mi pesi davvero farlo e anzi è un momento della giornata che mi dà molta gioia.
In questo periodo fatico molto con la meditazione che faccio da quasi due anni (ma non ve ne parlerò perché la vedo come una cosa troppo intima per come la vivo io) e fare yoga mi dà una sensazione molto simile.
Di nuovo, solo sette giorni, praticamente niente. Spero molto di mantenerla come abitudine, voglio capire quali altri effetti avrà sulla mia mente e sul mio corpo e capire se eventualmente diventerà così importante per me come sembra esserlo per così tanta altra gente.
Se vi può interessare questo argomento posso parlarvene ancora per aggiornarvi sui miei progressi (se ce ne saranno), fatemi sapere!

Viaggio alla scoperta dello yoga per una persona molto poco flessibile: i primi sette giorni



Ho resistito stoicamente al richiamo dello yoga fino a domenica scorsa.
Un po' perché il mio animo da bastian contrario è molto molto forte e ogni volta che qualcosa diventa molto popolare è più forte di me, non voglio farlo.
Un po' perché dai, sono mezza indiana, quanto è un cliché dire che faccio yoga? E poi un bel po' perché sono una persona molto poco flessibile.
In questi mesi di quarantena sono tantissime le persone che hanno iniziato a praticarlo o che l'hanno iniziato a fare in modo regolare.
Io ho desistito fino, appunto, a una settimana fa. Poi una persona di cui mi fido moltissimo mi ha detto di provarci e allora eccoci qua.
La cosa che più mi pesava prima di farlo è che già sapevo che sarei stata assolutamente negata.
Se mi seguite da un po' sapete che fino a circa cinque anni fa sono stata molto pigra e prima di quel momento ho collezionato anni di sport provati e mollati dopo poco per mancanza di voglia e scarsa coordinazione.
In questi mesi mi dedico principalmente all'allenamento con la kettleball che mi dà ottimi risultati e non mi fa sentire troppo impedita.
Il fatto di poter seguire queste lezioni comodamente da casa per me è un vantaggio enorme non solo perché in questo momento non si può uscire ma anche perché non c'è nessuno davanti a cui vergognarmi e perché data la mia vita che si divide tra più luoghi non riuscirei a seguire un corso in un posto solo, pandemia a parte.
La mia primissima volta quindi ho digitato sulla barca di ricerca yoga for beginners, un po' scettica e seduta su un ottimo asciugamano perché non trovo il mio tappetino.
Ho fatto questo dal titolo molto promettente.
Mi sono sentita impedita come poche altre volte in vita mia, esattamente come mi aspettavo. Sono riuscita comunque a fare quasi tutto decentemente, era effettivamente adatto a dei principianti con la schiena di legno. La cosa che più mi ha colpita però è come quei venti minuti siano passati molto velocemente, di norma quando si tratta di qualsiasi cosa che riguardi il fitness passo la maggior parte del tempo a pensare "quanto manca?".
La mattina dopo ho provato a fare questo perché avevo poco tempo (non chiedetemi come io riesca ad essere tirata coi tempi anche in quarantena perché me lo chiedo anche io) ma mi sono trovata meno bene, mi è piaciuto un po' meno. Lo stesso livello di difficoltà, non alto ma che comunque mi ha ricordato che sono veramente la vergogna delle mie origini indiane. Già al primo giorno mi ero resa conto dell'ostacolo più grande che avrei trovato e che si è riconfermato il secondo: respirare.
Io sono costantemente di corsa, anche quando non è strettamente necessario. Tantissime volte durante la giornata mi accorgo di essere praticamente in apnea. Una pratica che tiene così in considerazione il respiro potenzialmente è un incubo per me, ecco.
Al terzo giorno ho provato quest'altro di un'altra youtuber diversa. Non tanto per il weightloss promesso nel titolo perché per quello mi concentro su altro ma perché era anche questo pubblicizzato come per principianti e quindi okay, proviamo.
Mi sono sentita un po' meno impedita, giusto un filo.
Al quarto giorno ho deciso che avrei provato a seguire un programma strutturato.
Ho scelto di farne uno da trenta giorni di Adriene, l'istruttrice di cui avevo seguito il video al primo giorno.
È quella che mi ha fatto la prima impressione migliore. Ha un modo di fare estremamente dolce ma non noioso, mi piace veramente tantissimo.
Il programma scelto è Ease Into It e questo è il video del giorno 1.
Ora ho fatto quattro giorni e ovviamente questo non è un post di bilancio né di insegnamenti perché cosa volete che vi insegni.
Sono molto orgogliosa di aver fatto questi primi sette giorni consecutivi, ecco.
Ovviamente non ho avuto chissà che progressi in così poco tempo, sarebbe stato assurdo il contrario. Però ho notato dei cambiamenti impercettibili.
Sono leggermente più capace di fare il fucking downward dog, respiro un po' meglio durante gli esercizi, durante la giornata mi scopro a sforzarmi di inalare ed esalare come si deve e non come se stessi sempre costantemente correndo. A livello fisico mi rendo conto che ho meno dolori alla schiena dovuti alle posizioni stupide in cui mi siedo quando lavoro e allo stretching che faccio male e poco dopo essermi allenata. Ho anche dei doloretti piacevolissimi agli addominali che non mi sarei mai aspettata e che sono un bel plus, mi rendo conto che con il flow riesco molto più facilmente a stare in plank rispetto a quando lo devo fare in mezzo ad un allenamento che mi sta già massacrando.
Sono rimasta estremamente stupita da come non mi pesi davvero farlo e anzi è un momento della giornata che mi dà molta gioia.
In questo periodo fatico molto con la meditazione che faccio da quasi due anni (ma non ve ne parlerò perché la vedo come una cosa troppo intima per come la vivo io) e fare yoga mi dà una sensazione molto simile.
Di nuovo, solo sette giorni, praticamente niente. Spero molto di mantenerla come abitudine, voglio capire quali altri effetti avrà sulla mia mente e sul mio corpo e capire se eventualmente diventerà così importante per me come sembra esserlo per così tanta altra gente.
Se vi può interessare questo argomento posso parlarvene ancora per aggiornarvi sui miei progressi (se ce ne saranno), fatemi sapere!



Non ho mai parlato molto di pennelli.
Non sono nemmeno mai stata una mia grandissima passione negli anni, facendomi sempre conquistare più facilmente dai prodotti più decorativi e dal packaging scintillante.
L'unica persona che mi ha fatta interessare almeno un po' ai pennelli è stata la mia amica Bea che ne è grande appassionata e esperta.
Negli anni ho comprato qualcosa di più valido ma non mi sono mai trovata a descriverne in dettaglio caratteristiche qui sul blog.
Ho pensato di iniziare, sperando di essere all'altezza e saperli descrivere e che possano essere post almeno un po' utili.
Oggi parliamo del Powder Brush di Nabla Cosmetics.
L'ho ricevuto quando è stato lanciato sul mercato e me ne sono immediatamente innamorata. Parzialmente perché è ROSA. Sì, mi piace il rosa come tutte le bambine anni '90, andiamo oltre.
Mi piace anche il manico, ha un buon materiale e resiste bene ai miei maltrattamenti e vari traslochi.
È uno dei pochi pennelli che uso praticamente tutti i giorni e che quando si sta asciugando dopo il lavaggio mi manca veramente tanto.
Ha una forma a goccia, le setole non troppo compatte ma morbidissime.
Lo utilizzo non solo per applicare la cipria in senso stretto ma anche per sfumarla quando ce n'è in eccesso e va molto bene anche per il blush e per il bronzer nonostante non siano le sue funzioni primarie.
Amo il suo essere così versatile, non ci faccio il contouring in senso stretto ma per il resto funziona veramente sempre alla grande.
Lo uso ormai da praticamente due anni e non ha perso forma o morbidezza.
Regge benissimo ai lavaggi (lavate sti cazzo di pennelli, vi vedo che li lasciate lerci per mesi NON SI FA!) e si asciuga anche relativamente in fretta.
Se siete all'inizio della vostra avventura con il makeup è sicuramente uno dei pennelli che vi consiglierei di acquistare.
Ha un prezzo più che ragionevole per la qualità che ha, è cruelty free, è facilissimo da utilizzare e non ci vogliono abilità particolari ed è meravigliosamente multitasking.
Quali sono i vostri pennelli preferiti? Raccontatemi!

Review: Nabla Cosmetics Powder Brush



Non ho mai parlato molto di pennelli.
Non sono nemmeno mai stata una mia grandissima passione negli anni, facendomi sempre conquistare più facilmente dai prodotti più decorativi e dal packaging scintillante.
L'unica persona che mi ha fatta interessare almeno un po' ai pennelli è stata la mia amica Bea che ne è grande appassionata e esperta.
Negli anni ho comprato qualcosa di più valido ma non mi sono mai trovata a descriverne in dettaglio caratteristiche qui sul blog.
Ho pensato di iniziare, sperando di essere all'altezza e saperli descrivere e che possano essere post almeno un po' utili.
Oggi parliamo del Powder Brush di Nabla Cosmetics.
L'ho ricevuto quando è stato lanciato sul mercato e me ne sono immediatamente innamorata. Parzialmente perché è ROSA. Sì, mi piace il rosa come tutte le bambine anni '90, andiamo oltre.
Mi piace anche il manico, ha un buon materiale e resiste bene ai miei maltrattamenti e vari traslochi.
È uno dei pochi pennelli che uso praticamente tutti i giorni e che quando si sta asciugando dopo il lavaggio mi manca veramente tanto.
Ha una forma a goccia, le setole non troppo compatte ma morbidissime.
Lo utilizzo non solo per applicare la cipria in senso stretto ma anche per sfumarla quando ce n'è in eccesso e va molto bene anche per il blush e per il bronzer nonostante non siano le sue funzioni primarie.
Amo il suo essere così versatile, non ci faccio il contouring in senso stretto ma per il resto funziona veramente sempre alla grande.
Lo uso ormai da praticamente due anni e non ha perso forma o morbidezza.
Regge benissimo ai lavaggi (lavate sti cazzo di pennelli, vi vedo che li lasciate lerci per mesi NON SI FA!) e si asciuga anche relativamente in fretta.
Se siete all'inizio della vostra avventura con il makeup è sicuramente uno dei pennelli che vi consiglierei di acquistare.
Ha un prezzo più che ragionevole per la qualità che ha, è cruelty free, è facilissimo da utilizzare e non ci vogliono abilità particolari ed è meravigliosamente multitasking.
Quali sono i vostri pennelli preferiti? Raccontatemi!


Vi ho parlato di tutti i miei trucchi in queste settimane, l'ultimo post è stato quello sui rossetti. Questo viaggio nella mia "collezione" mi ha fatta anche riflettere su quello che ho e ho pensato di condividere il frutto di queste riflessioni con voi.
Non aspettatevi esattamente un saggio filosofico ma magari può esserci qualcosa di utile.
Come tante delle prime ad avventurarsi nel magico mondo dei beauty blog quasi dieci anni fa (le vedete le rughe che mi spuntano a vista d'occhio?) ho avuto un periodo di accumulo non dico compulsivo ma sicuramente sproporzionato per un esclusivo utilizzo personale.
Mi sono resa conto di star esagerando quando ho dovuto buttare prodotti scaduti che avevo a malapena usato, lo spreco di soldi è una cosa che mi fa impazzire in ogni caso.
Ho smesso di comprare per gradi.
Inizialmente ho smesso  di acquistare prodotti low cost scadenti, quelli di cui mi piaceva giusto il packaging. Attenzione, ci sono alcune referenze a basso costo che continuo ad apprezzare moltissimo -vi parlo spesso di prodotti per la base Essence e Catrice- ma semplicemente non mi va più di prendere quelle palette di ombretti molto carine ma anche molto inutili.
Successivamente ho smesso anche di comprare cose high cost sia per necessità (avevo molte altre spese negli anni con la mia attività) sia perché oggettivamente avevo già molti, troppi trucchi.
Facendo questo inventario della mia collezione mi sono resa conto che continuo ad amare tantissimo i trucchi, anche se non ne acquisto più.
Mi piace giocare con le palette, swatchare decine di rossetti diversi e rendermi conto che sì ho mille fucsia diversi ma mi piacciono tutti un sacco.
Vorrei uno stash super basic con un fondotinta tre blush e due palette? No, direi.
Il minimalismo è meraviglioso ma non fa per me, in nessun campo. Un approccio più consapevole agli acquisti, assolutamente sì. Smettere di comprare e vivere in una casa bianca senza mobili, no.
Ringrazio la me stessa pazza e spendacciona del passato perché adoro scegliere di quale sfumatura di marrone pasticciare le mie palpebre al mattino.
Non finirò praticamente mai tutto quello che ho, specialmente le polveri (blush, bronzer, ombretti) ma se per qualche motivo succedesse non mi limiterei a riprendere una palette sola ecco.
Allo stato attuale delle cose -prodotti che non finiranno mai e poi mai neanche se facessi quattro cambi makeup al giorno- devo dire che continuerò a non comprare molte cose perché preferirei investire in altro (cose pazze tipo un viaggio) ma neanche mi viene voglia di regalare tutto quello che ho. 
Mi piace molto di più comprare prodotti di skincare, forse anche perché so che prima o poi li finirò anche oltre ad aprirli e inziarli.
Se come me avete passato la fase dell'accumulo selvaggio e ora l'avete superata mi raccontate come la vivete adesso? Ditemi!

My Stash: Bilancio


Vi ho parlato di tutti i miei trucchi in queste settimane, l'ultimo post è stato quello sui rossetti. Questo viaggio nella mia "collezione" mi ha fatta anche riflettere su quello che ho e ho pensato di condividere il frutto di queste riflessioni con voi.
Non aspettatevi esattamente un saggio filosofico ma magari può esserci qualcosa di utile.
Come tante delle prime ad avventurarsi nel magico mondo dei beauty blog quasi dieci anni fa (le vedete le rughe che mi spuntano a vista d'occhio?) ho avuto un periodo di accumulo non dico compulsivo ma sicuramente sproporzionato per un esclusivo utilizzo personale.
Mi sono resa conto di star esagerando quando ho dovuto buttare prodotti scaduti che avevo a malapena usato, lo spreco di soldi è una cosa che mi fa impazzire in ogni caso.
Ho smesso di comprare per gradi.
Inizialmente ho smesso  di acquistare prodotti low cost scadenti, quelli di cui mi piaceva giusto il packaging. Attenzione, ci sono alcune referenze a basso costo che continuo ad apprezzare moltissimo -vi parlo spesso di prodotti per la base Essence e Catrice- ma semplicemente non mi va più di prendere quelle palette di ombretti molto carine ma anche molto inutili.
Successivamente ho smesso anche di comprare cose high cost sia per necessità (avevo molte altre spese negli anni con la mia attività) sia perché oggettivamente avevo già molti, troppi trucchi.
Facendo questo inventario della mia collezione mi sono resa conto che continuo ad amare tantissimo i trucchi, anche se non ne acquisto più.
Mi piace giocare con le palette, swatchare decine di rossetti diversi e rendermi conto che sì ho mille fucsia diversi ma mi piacciono tutti un sacco.
Vorrei uno stash super basic con un fondotinta tre blush e due palette? No, direi.
Il minimalismo è meraviglioso ma non fa per me, in nessun campo. Un approccio più consapevole agli acquisti, assolutamente sì. Smettere di comprare e vivere in una casa bianca senza mobili, no.
Ringrazio la me stessa pazza e spendacciona del passato perché adoro scegliere di quale sfumatura di marrone pasticciare le mie palpebre al mattino.
Non finirò praticamente mai tutto quello che ho, specialmente le polveri (blush, bronzer, ombretti) ma se per qualche motivo succedesse non mi limiterei a riprendere una palette sola ecco.
Allo stato attuale delle cose -prodotti che non finiranno mai e poi mai neanche se facessi quattro cambi makeup al giorno- devo dire che continuerò a non comprare molte cose perché preferirei investire in altro (cose pazze tipo un viaggio) ma neanche mi viene voglia di regalare tutto quello che ho. 
Mi piace molto di più comprare prodotti di skincare, forse anche perché so che prima o poi li finirò anche oltre ad aprirli e inziarli.
Se come me avete passato la fase dell'accumulo selvaggio e ora l'avete superata mi raccontate come la vivete adesso? Ditemi!

Quando è arrivata Physicians Formula in Italia mi ricordo un sacco di entusiasmi. Era il momento di boom dei trucchi che arrivavano dall'estero dopo anni a comprarli online su quei pochi siti che c'erano (o almeno meno di ora!) o a dare infinite wishlisht ad amici, parenti e colleghi in viaggio fuori dall'Italia.
Ripenso quasi con nostalgia a quell'epoca, ora c'è praticamente tutto ovunque e non c'è quel gusto dell'esotico in qualcosa che vedi solo nei video delle youtuber straniere e che se ti va bene riesci a comprare dopo sei mesi in un duty free.
Sembro mia mamma che si lamenta perché la gente non compra la frutta di stagione e vuole le fragole tutto l'anno? Direi di sì.

Review: Physicians Formula All in 1 ABC Cushion Foundation


Quando è arrivata Physicians Formula in Italia mi ricordo un sacco di entusiasmi. Era il momento di boom dei trucchi che arrivavano dall'estero dopo anni a comprarli online su quei pochi siti che c'erano (o almeno meno di ora!) o a dare infinite wishlisht ad amici, parenti e colleghi in viaggio fuori dall'Italia.
Ripenso quasi con nostalgia a quell'epoca, ora c'è praticamente tutto ovunque e non c'è quel gusto dell'esotico in qualcosa che vedi solo nei video delle youtuber straniere e che se ti va bene riesci a comprare dopo sei mesi in un duty free.
Sembro mia mamma che si lamenta perché la gente non compra la frutta di stagione e vuole le fragole tutto l'anno? Direi di sì.

Ho un amico più grande di me, di una ventina d'anni. Lo ritengo una persona molto intelligente e colta quasi in ogni circostanza.
Quando però ci sono delle donne attorno fa sempre dei commenti che mi feriscono e pur ammettendo di essere ipersensibile in questo caso penso di non essere nel torto.
Ora, questo mio amico è un uomo normale, non il più sexy del pianeta. Che io faccia questa premessa già è sbagliato e me ne rendo conto però è come se volessi giustificarmi con me stessa per rimanerci male.
Critica l'aspetto fisico di veramente qualsiasi donna in modo gratuito e spesso inutilmente cattivo, ergendosi a giudice non si sa bene di cosa e non si sa bene nominato da chi.

Essere all'altezza dei gusti degli altri e delle nostre paranoie


Ho un amico più grande di me, di una ventina d'anni. Lo ritengo una persona molto intelligente e colta quasi in ogni circostanza.
Quando però ci sono delle donne attorno fa sempre dei commenti che mi feriscono e pur ammettendo di essere ipersensibile in questo caso penso di non essere nel torto.
Ora, questo mio amico è un uomo normale, non il più sexy del pianeta. Che io faccia questa premessa già è sbagliato e me ne rendo conto però è come se volessi giustificarmi con me stessa per rimanerci male.
Critica l'aspetto fisico di veramente qualsiasi donna in modo gratuito e spesso inutilmente cattivo, ergendosi a giudice non si sa bene di cosa e non si sa bene nominato da chi.

Di nuovo prodotti finiti!
Il post di oggi è un po' finto, ci sono anche dei prodotti decisamente non di cosmesi ma di cui avevo voglia di parlarvi.
Mi perdonate? Perché in ogni caso il post è questo, che vi piaccia o meno ecco. 
Partiamo da quelle extra bellezza.
Ho terminato due candele e penso di volervene parlare più spesso. Io amo alla follia le candele profumate, parzialmente anche perché mia mamma cucina spesso pietanza dall'odore bello impegnativo e quando rimane in casa mi dà un fastidio pazzesco.
Quando vivevo da sola non avere mai odore di cibo in casa mi rendeva molto molto felice ma vi dico anche che stare a Bergamo dai miei vale tutto l'odore di soffritto del mondo.
Appena arrivata qui pronta per la mia autoquarantena in mansarda mio papà mi ha fatto trovare accesa Bibliothèque di Byredo, regalo di una mia amica che non avevo mai avuto il coraggio di inaugurare.
È fruttata, dolce ma non troppo. Sono felice di essermela goduta finalmente, meravigliosa.
Sulla scia del "la vita è troppo breve per non usare i quaderni con la copertina bella" ho bruciato anche un'altra candela preziosa, regalo di un'altra cara amica. Si tratta di Accio Christmas, la trovate sullo shop Etsy del marchio artigianale ItsLettersFromJuliet. Sa veramente di natale, cioccolato e cose buone. Ne vorrei prendere altre mille.
Ho terminato la Crema Rassodante Intensiva Plus di Collistar, un grande classico del marchio per un motivo. Come sempre non esistono creme miracolose ma questa unita a un buon massaggio e ad una attività fisica adeguata dà degli ottimi risultati.
Non passa un giorno senza che io non metta la crema in questa quarantena e questa mi è durata circa cinque settimane. La pelle mi è sembrata subito più morbida e con l'uso quotidiano e l'applicazione meticolosa anche decisamente più compatta. Ripeto, non da sola ma aiuta sicuramente.
Le Aqua Allegoria di Guerlain sono meravigliose e io le amo alla follia tutte. Ho terminato Nerolia Bianca ma vorrei veramente tutte quelle nuove se potessi.
Non propriamente beauty ma uno dei grandi amori della mia vita: un dentifricio di Antica Erboristeria.
Sono i miei preferiti in assoluto e odio davvero utilizzare qualsiasi altra marca per la mia igiene orale. Questo che ho appena finito è all'eucalipto e chiodi di garofano e mi è piaciuto da morire. Not sponsored, solo io pazza per il mio dentifricio preferito.
Ho dovuto cestinare i Caviar Stick di Laura Mercier di cui vi avevo parlato relativamente da poco  perché un giorno dopo averne utilizzato uno mi si è gonfiato un po' l'occhio e non so se sia suggestione ma li ho da veramente troppi anni quindi ecco, meglio evitare di rischiare senza motivo. Butto anche un eyeliner che avevo da mille anni e che probabilmente me li avrebbe fatti direttamente cadere gli occhi.
Voi avete finito qualcosa ultimamente? Quali sono le vostre candele del cuore? Raccontatemi!


Empties! -64-


Di nuovo prodotti finiti!
Il post di oggi è un po' finto, ci sono anche dei prodotti decisamente non di cosmesi ma di cui avevo voglia di parlarvi.
Mi perdonate? Perché in ogni caso il post è questo, che vi piaccia o meno ecco. 
Partiamo da quelle extra bellezza.
Ho terminato due candele e penso di volervene parlare più spesso. Io amo alla follia le candele profumate, parzialmente anche perché mia mamma cucina spesso pietanza dall'odore bello impegnativo e quando rimane in casa mi dà un fastidio pazzesco.
Quando vivevo da sola non avere mai odore di cibo in casa mi rendeva molto molto felice ma vi dico anche che stare a Bergamo dai miei vale tutto l'odore di soffritto del mondo.
Appena arrivata qui pronta per la mia autoquarantena in mansarda mio papà mi ha fatto trovare accesa Bibliothèque di Byredo, regalo di una mia amica che non avevo mai avuto il coraggio di inaugurare.
È fruttata, dolce ma non troppo. Sono felice di essermela goduta finalmente, meravigliosa.
Sulla scia del "la vita è troppo breve per non usare i quaderni con la copertina bella" ho bruciato anche un'altra candela preziosa, regalo di un'altra cara amica. Si tratta di Accio Christmas, la trovate sullo shop Etsy del marchio artigianale ItsLettersFromJuliet. Sa veramente di natale, cioccolato e cose buone. Ne vorrei prendere altre mille.
Ho terminato la Crema Rassodante Intensiva Plus di Collistar, un grande classico del marchio per un motivo. Come sempre non esistono creme miracolose ma questa unita a un buon massaggio e ad una attività fisica adeguata dà degli ottimi risultati.
Non passa un giorno senza che io non metta la crema in questa quarantena e questa mi è durata circa cinque settimane. La pelle mi è sembrata subito più morbida e con l'uso quotidiano e l'applicazione meticolosa anche decisamente più compatta. Ripeto, non da sola ma aiuta sicuramente.
Le Aqua Allegoria di Guerlain sono meravigliose e io le amo alla follia tutte. Ho terminato Nerolia Bianca ma vorrei veramente tutte quelle nuove se potessi.
Non propriamente beauty ma uno dei grandi amori della mia vita: un dentifricio di Antica Erboristeria.
Sono i miei preferiti in assoluto e odio davvero utilizzare qualsiasi altra marca per la mia igiene orale. Questo che ho appena finito è all'eucalipto e chiodi di garofano e mi è piaciuto da morire. Not sponsored, solo io pazza per il mio dentifricio preferito.
Ho dovuto cestinare i Caviar Stick di Laura Mercier di cui vi avevo parlato relativamente da poco  perché un giorno dopo averne utilizzato uno mi si è gonfiato un po' l'occhio e non so se sia suggestione ma li ho da veramente troppi anni quindi ecco, meglio evitare di rischiare senza motivo. Butto anche un eyeliner che avevo da mille anni e che probabilmente me li avrebbe fatti direttamente cadere gli occhi.
Voi avete finito qualcosa ultimamente? Quali sono le vostre candele del cuore? Raccontatemi!