I disagi dell'essere single nel 2020 sono svariati. Dalla gente che ti chiede perché usi Tinder,  dall'aver così tanta scelta che manco scegli più, alla gente che si trasferisce appena inizia a piacerti perché va a cercare fortuna all'estero, ai like su instagram delle ragazze più fighe di te (scherzo, questo lo capisco).
Tra le cose che più mi fanno venire voglia di cancellare Tinder, smettere di uscire con uomini e dire a mia mamma di  non cercare più l'abito che potrebbe mettersi al mio matrimonio con un mio fidanzato immaginario c'è il fottuto ghosting.
Non è una parolaccia ma un fenomeno sempre più frequente e che mi fa sempre più schifo. 

Ghosting o "Ha smesso di rispondermi" spiegato a mia madre.



I disagi dell'essere single nel 2020 sono svariati. Dalla gente che ti chiede perché usi Tinder,  dall'aver così tanta scelta che manco scegli più, alla gente che si trasferisce appena inizia a piacerti perché va a cercare fortuna all'estero, ai like su instagram delle ragazze più fighe di te (scherzo, questo lo capisco).
Tra le cose che più mi fanno venire voglia di cancellare Tinder, smettere di uscire con uomini e dire a mia mamma di  non cercare più l'abito che potrebbe mettersi al mio matrimonio con un mio fidanzato immaginario c'è il fottuto ghosting.
Non è una parolaccia ma un fenomeno sempre più frequente e che mi fa sempre più schifo. 

Sarà l'effetto Greta, sarà che siamo tutti ogni giorno un po' più consapevoli dell'effetto che può avere il consumo incontrollato che caratterizza il nostro modo di vivere sul pianeta, sarà che è una moda ma il risultato è uno solo: stiamo cambiando abitudini.
Guardo video di youtuber straniere e vedo quando ci tengano a sottolineare come vogliano smettere di acquistare vestiti dalle catene di Fast Fashion e che insomma in quel momento stanno bevendo da una bottiglia di plastica ma è un'eccezione normalmente bevono solo direttamente dalla fonte circondate dalle fatine.
Io sono consapevole che il cambiamento del singolo impatta relativamente sui grandi numeri ma se posso fare qualcosa di piccolo -che sia non mangiare carne, evitare gli scrub con le particelle che non si disintegrano neanche in centomila anni, cercare di mangiare frutta e verdura di stagione- lo faccio, non so se per sentirmi più in pace con me stessa (perché ho altre mille abitudini che per l'ambiente sono deleterie) o perché onestamente credo servano con qualcosa.

Come salvare il mondo o lavarsi la coscienza: la mia esperienza con i dischetti struccanti riutilizzabili


Sarà l'effetto Greta, sarà che siamo tutti ogni giorno un po' più consapevoli dell'effetto che può avere il consumo incontrollato che caratterizza il nostro modo di vivere sul pianeta, sarà che è una moda ma il risultato è uno solo: stiamo cambiando abitudini.
Guardo video di youtuber straniere e vedo quando ci tengano a sottolineare come vogliano smettere di acquistare vestiti dalle catene di Fast Fashion e che insomma in quel momento stanno bevendo da una bottiglia di plastica ma è un'eccezione normalmente bevono solo direttamente dalla fonte circondate dalle fatine.
Io sono consapevole che il cambiamento del singolo impatta relativamente sui grandi numeri ma se posso fare qualcosa di piccolo -che sia non mangiare carne, evitare gli scrub con le particelle che non si disintegrano neanche in centomila anni, cercare di mangiare frutta e verdura di stagione- lo faccio, non so se per sentirmi più in pace con me stessa (perché ho altre mille abitudini che per l'ambiente sono deleterie) o perché onestamente credo servano con qualcosa.


A me piace la perfezione sui social. Mi piace vedere profili di persone con vite apparentemente meravigliose e prive di difetti.
Non mi fanno sentire peggio con me stessa esattamente come non mi fanno star male le vite felici dei miei amici, sono consapevole che ci siano comunque anche dei lati negativi.
Mi rendo anche conto che sia inevitabile dare un'immagine più  bella della realtà, esattamente come al lavoro vado truccata e pettinata anche nei giorni in cui vorrei andare in tuta e sporca di dentifricio in faccia (questo in realtà a volte succede ma non c'entra) così non faccio un video instagram in cui piango e mi lamento della vita ma piuttosto quando sono felice.
Oggi però vi racconto di qualcuna delle mie cattivi abitudini perché non posso pensare che crediate sia una persona migliore di quello che sono. Con una vita più bella okay ma migliore no, troppa finzione.

Ho una vita perfetta (no) ma faccio schifo: elenco delle mie cattive abitudini.



A me piace la perfezione sui social. Mi piace vedere profili di persone con vite apparentemente meravigliose e prive di difetti.
Non mi fanno sentire peggio con me stessa esattamente come non mi fanno star male le vite felici dei miei amici, sono consapevole che ci siano comunque anche dei lati negativi.
Mi rendo anche conto che sia inevitabile dare un'immagine più  bella della realtà, esattamente come al lavoro vado truccata e pettinata anche nei giorni in cui vorrei andare in tuta e sporca di dentifricio in faccia (questo in realtà a volte succede ma non c'entra) così non faccio un video instagram in cui piango e mi lamento della vita ma piuttosto quando sono felice.
Oggi però vi racconto di qualcuna delle mie cattivi abitudini perché non posso pensare che crediate sia una persona migliore di quello che sono. Con una vita più bella okay ma migliore no, troppa finzione.
Qualche giorno fa ho cercato di spiegare a mia mamma cosa fosse Tinder. Dovevo raccontarle di un ragazzo (posso dire ancora ragazzo anche se ha più di trent'anni?) che mi piaceva e con cui ci siamo guardati per un po', poi abbiamo fatto match ma non mi ha scritto e io che sono pazza e orgogliosa ma soprattutto pazza gli ho tolto il match e ciao.
La cosa che mi ha stupita di più è che mentre io mi vergognavo abbastanza a dire a mia madre di usare  un sito per incontri (mi sento abbastanza male pure a scriverlo) lei non ha fatto una piega.
Perché allora ad ogni maledetta conversazione la seconda domanda -dopo la prima molto classica "ma di dove sei?"- è sempre "ma cosa ci fa su questa applicazione una come te?"

"Ma perché una ragazza bella, simpatica, intelligente come te è su Tinder?" e altre storie del dating nel 2020.

Qualche giorno fa ho cercato di spiegare a mia mamma cosa fosse Tinder. Dovevo raccontarle di un ragazzo (posso dire ancora ragazzo anche se ha più di trent'anni?) che mi piaceva e con cui ci siamo guardati per un po', poi abbiamo fatto match ma non mi ha scritto e io che sono pazza e orgogliosa ma soprattutto pazza gli ho tolto il match e ciao.
La cosa che mi ha stupita di più è che mentre io mi vergognavo abbastanza a dire a mia madre di usare  un sito per incontri (mi sento abbastanza male pure a scriverlo) lei non ha fatto una piega.
Perché allora ad ogni maledetta conversazione la seconda domanda -dopo la prima molto classica "ma di dove sei?"- è sempre "ma cosa ci fa su questa applicazione una come te?"
Dopo il grande annuncio sui cambiamenti di vita e novità sul blog torno con il post più banale di sempre: i miei prodotti finiti.
Siamo al sessantesimo post di questo genere e la maggior parte da metà 2018 in poi. Rimane difficile smaltire il makeup ma sto cercando di concentrarmi su determinati prodotti per ogni categoria, mi ha aiutata in questo senso la lettura silenziosa del gruppo facebook Project Pan Italia.
Non so quando finirò un blush ma diciamo che non comprando cose nuove è sicuramente più facile smaltire.
Ora, cosa ho finito?

Empties! - 60 -

Dopo il grande annuncio sui cambiamenti di vita e novità sul blog torno con il post più banale di sempre: i miei prodotti finiti.
Siamo al sessantesimo post di questo genere e la maggior parte da metà 2018 in poi. Rimane difficile smaltire il makeup ma sto cercando di concentrarmi su determinati prodotti per ogni categoria, mi ha aiutata in questo senso la lettura silenziosa del gruppo facebook Project Pan Italia.
Non so quando finirò un blush ma diciamo che non comprando cose nuove è sicuramente più facile smaltire.
Ora, cosa ho finito?
Questo spazio è parte della mia vita da anni.
Ci ho parlato dei miei rossetti, dei miei viaggi, dei miei sogni, delle mie paure, dei miei fallimenti, dei miei successi.
Sta iniziando una nuova fase della mia vita -suona molto stupido, me ne rendo conto ma è così- e io voglio che questo angolo di web rimanga con me. Voglio continuare a scrivere perché è una delle mie passioni più grandi, che mi leggiate in cinque o in cinquanta o mia mamma quando riesce a trovarmi dall'iPad.
Vorrei potervi raccontare come cambierà la mia vita nei prossimi mesi, ho in mente una collaborazione che mi sta molto a cuore con una professionista di un argomento che per me è molto importante (la indovinate facile secondo me), vorrei potervi parlare ancora di rossetti.
Più di tutto vorrei trasmettervi la speranza e l'amore che mi stanno riempiendo il cuore mentre scrivo, dopo mesi in cui avevo così paura di tutto da non riuscire a tenere la testa alta.
Vorrei promettervi che le cose cambieranno anche per voi e sarete così felici dopo tanto tempo da quasi non riuscire a credervelo, vorrei che poteste ricostruirvi l'autostima dopo un periodo difficile.
Quindi dramanmakeup diventa Suhrya, perché ho parlato più di me qui che con tante persone che vedo ogni giorno e c'è più di me in questi millemila post che in tante altre cose.
Voglio raccontarvi più della mia vita quotidiana che sicuramente non è particolarmente interessante ma spero lo diventi maggiormente prossimamente, dopo mesi di stasi sotto ogni punto di vista.
Sarà forse meno makeup ma anche meno drama ma sarà quello che sono io, nel bene e nel male e nelle varie fasi del percorso che intraprenderò  a breve.
Ecco detta così sembra che io stia per entrare in una setta ma non è così, giuro.
Pronti?

i am Suhrya

Questo spazio è parte della mia vita da anni.
Ci ho parlato dei miei rossetti, dei miei viaggi, dei miei sogni, delle mie paure, dei miei fallimenti, dei miei successi.
Sta iniziando una nuova fase della mia vita -suona molto stupido, me ne rendo conto ma è così- e io voglio che questo angolo di web rimanga con me. Voglio continuare a scrivere perché è una delle mie passioni più grandi, che mi leggiate in cinque o in cinquanta o mia mamma quando riesce a trovarmi dall'iPad.
Vorrei potervi raccontare come cambierà la mia vita nei prossimi mesi, ho in mente una collaborazione che mi sta molto a cuore con una professionista di un argomento che per me è molto importante (la indovinate facile secondo me), vorrei potervi parlare ancora di rossetti.
Più di tutto vorrei trasmettervi la speranza e l'amore che mi stanno riempiendo il cuore mentre scrivo, dopo mesi in cui avevo così paura di tutto da non riuscire a tenere la testa alta.
Vorrei promettervi che le cose cambieranno anche per voi e sarete così felici dopo tanto tempo da quasi non riuscire a credervelo, vorrei che poteste ricostruirvi l'autostima dopo un periodo difficile.
Quindi dramanmakeup diventa Suhrya, perché ho parlato più di me qui che con tante persone che vedo ogni giorno e c'è più di me in questi millemila post che in tante altre cose.
Voglio raccontarvi più della mia vita quotidiana che sicuramente non è particolarmente interessante ma spero lo diventi maggiormente prossimamente, dopo mesi di stasi sotto ogni punto di vista.
Sarà forse meno makeup ma anche meno drama ma sarà quello che sono io, nel bene e nel male e nelle varie fasi del percorso che intraprenderò  a breve.
Ecco detta così sembra che io stia per entrare in una setta ma non è così, giuro.
Pronti?

Il secondo post sulla  mia collezione parlava di correttori, oggi andiamo avanti a occuparci della base con le mie ciprie.
È un elemento che nel mio makeup non manca veramente mai. Non ne sento il bisogno per fissare la base data la mia pelle  decisamente non grassa ma mi sembra che un trucco semplicemente non sia completo senza.
Ne ho usate diverse negli anni e devo dire che mi trovo bene sia con quelle in polvere libera che con quelle compatte.
Oggi quindi vi parlo di quelle che ancora sono nel mio stash, via.

My Stash: Powders


Il secondo post sulla  mia collezione parlava di correttori, oggi andiamo avanti a occuparci della base con le mie ciprie.
È un elemento che nel mio makeup non manca veramente mai. Non ne sento il bisogno per fissare la base data la mia pelle  decisamente non grassa ma mi sembra che un trucco semplicemente non sia completo senza.
Ne ho usate diverse negli anni e devo dire che mi trovo bene sia con quelle in polvere libera che con quelle compatte.
Oggi quindi vi parlo di quelle che ancora sono nel mio stash, via.


Sì, è la prima Dreamy Palette di Nabla Cosmetics anche se a dicembre è uscita la versione 2.
Purtroppo miei amati lettori e lettrici io sono una blogger anziana che ha bisogno di provare più e più volte le cose prima di parlarne in un post dedicato.
Quando l'ho ricevuta e provata al tempo del suo lancio sul mercato l'ho poi inserita nei prodotti preferiti perché l'ho apprezzata da subito.
Come spesso accade con le collaborazioni con prodotti nuovi il web si riempie alla nausea di recensioni di quel prodotto e quando io ero pronta per parlarne come si deve non la voleva sentir più nominare nessuno.
Essendo ancora in vendita sul sito però ho pensato di scriverla comunque ora questa review, con la consapevolezza di essere letta da un pubblico sicuramente meno ampio da chi dice "questo è bellissimo!" di qualsiasi cosa ma a cui non dispiace sentire un parere più ragionato su un prodotto.
Mi sono fatta paranoie perché so che la maggior parte delle persone preferisce leggere di un cosmetico uscito al massimo l'altro ieri però eccoci qua ugualmente.
Sembra che io me la stia tirando: no. Sono triste perché il mondo beauty è diventato una schifezza? Sì. So che le cose non cambieranno e quindi amen? Anche sì. Continuerò a scrivere nel modo che più mi si addice? Anche.

Review: Nabla Cosmetics Dreamy Eyeshadow Palette



Sì, è la prima Dreamy Palette di Nabla Cosmetics anche se a dicembre è uscita la versione 2.
Purtroppo miei amati lettori e lettrici io sono una blogger anziana che ha bisogno di provare più e più volte le cose prima di parlarne in un post dedicato.
Quando l'ho ricevuta e provata al tempo del suo lancio sul mercato l'ho poi inserita nei prodotti preferiti perché l'ho apprezzata da subito.
Come spesso accade con le collaborazioni con prodotti nuovi il web si riempie alla nausea di recensioni di quel prodotto e quando io ero pronta per parlarne come si deve non la voleva sentir più nominare nessuno.
Essendo ancora in vendita sul sito però ho pensato di scriverla comunque ora questa review, con la consapevolezza di essere letta da un pubblico sicuramente meno ampio da chi dice "questo è bellissimo!" di qualsiasi cosa ma a cui non dispiace sentire un parere più ragionato su un prodotto.
Mi sono fatta paranoie perché so che la maggior parte delle persone preferisce leggere di un cosmetico uscito al massimo l'altro ieri però eccoci qua ugualmente.
Sembra che io me la stia tirando: no. Sono triste perché il mondo beauty è diventato una schifezza? Sì. So che le cose non cambieranno e quindi amen? Anche sì. Continuerò a scrivere nel modo che più mi si addice? Anche.

Parlare di cura della pelle va di moda.
Credo che sia molto bello volersi prendere cura di sé stessi anche in questo modo, sicuramente a me fa star meglio vedermi bene.
Vi consiglio di leggere, studiare e informarvi il più possibile. Non è una premessa fondamentale se vi "limitate" a mettere la crema viso, chiaramente.
Se però vi state avventurando nel mondo dei peeling chimici, degli acidi -non solo The Ordinary, c'è un mondo fatto di boccette e barattoli- per favore non limitatevi a due righe in cui si dice "è ottimo!". 
Parlo anche delle mie  recensioni, sono soggettive e sono utili relativamente.
Il blog di Caroline Hirons è sempre un ottimo punto di partenza per capirne un po' di più di cura della pelle.
Oggi vi parlo dei prodotti che compongono la mia routine di cura della pelle quando sono a Bergamo dai miei, pensare di viaggiare tra Lugano e qui con tutti i prodotti che uso è francamente senza senso.

Day&Night Skincare Routine: Bergamo Edition


Parlare di cura della pelle va di moda.
Credo che sia molto bello volersi prendere cura di sé stessi anche in questo modo, sicuramente a me fa star meglio vedermi bene.
Vi consiglio di leggere, studiare e informarvi il più possibile. Non è una premessa fondamentale se vi "limitate" a mettere la crema viso, chiaramente.
Se però vi state avventurando nel mondo dei peeling chimici, degli acidi -non solo The Ordinary, c'è un mondo fatto di boccette e barattoli- per favore non limitatevi a due righe in cui si dice "è ottimo!". 
Parlo anche delle mie  recensioni, sono soggettive e sono utili relativamente.
Il blog di Caroline Hirons è sempre un ottimo punto di partenza per capirne un po' di più di cura della pelle.
Oggi vi parlo dei prodotti che compongono la mia routine di cura della pelle quando sono a Bergamo dai miei, pensare di viaggiare tra Lugano e qui con tutti i prodotti che uso è francamente senza senso.

Ho diversi tatuaggi, non posso dirvi esattamente quanti perché se disgraziatamente mia mamma dovesse leggere questo post e scoprisse esattamente quanti sono sarebbe il giorno in cui decide di smettere di parlarmi.
Ho iniziato a farli relativamente  tardi, il primo dopo i vent'anni.
Diverso tempo fa ho scritto un post parlandovi dei miei primi  cinque e di come me ne prendo cura.
Oggi voglio condividere qualche riflessione generale sul significato che hanno per me e qualche  altra chiacchiera. 

Del perché mi farei ancora mille tatuaggi e del perché non voglio che me li veda nessuno.


Ho diversi tatuaggi, non posso dirvi esattamente quanti perché se disgraziatamente mia mamma dovesse leggere questo post e scoprisse esattamente quanti sono sarebbe il giorno in cui decide di smettere di parlarmi.
Ho iniziato a farli relativamente  tardi, il primo dopo i vent'anni.
Diverso tempo fa ho scritto un post parlandovi dei miei primi  cinque e di come me ne prendo cura.
Oggi voglio condividere qualche riflessione generale sul significato che hanno per me e qualche  altra chiacchiera. 
Prodotti finiti!
Continua la mia opera di smaltimento. Come vi ho detto qualche giorno fa ho fatto l'ennesimo trasloco e una piccola soddisfazione è stata rendersi conto che se prima tutti i cassetti del mobile di Ikea erano dedicati ai miei trucchi (sì, Alex), ora ne ho uno per i prodotti per la cura delle unghie, uno per tutti i prodotti per i capelli e uno per quelli per il corpo.
Comunque troppa roba ecc ecc ma meno di prima ecco.

Empties! - 59 -

Prodotti finiti!
Continua la mia opera di smaltimento. Come vi ho detto qualche giorno fa ho fatto l'ennesimo trasloco e una piccola soddisfazione è stata rendersi conto che se prima tutti i cassetti del mobile di Ikea erano dedicati ai miei trucchi (sì, Alex), ora ne ho uno per i prodotti per la cura delle unghie, uno per tutti i prodotti per i capelli e uno per quelli per il corpo.
Comunque troppa roba ecc ecc ma meno di prima ecco.


Il 2019 è stato un anno di merda.
Qualche settimana fa durante uno di quelli che è stato uno dei pochi momenti belli in questi mesi infernali ho finalmente conosciuto dal vivo una persona meravigliosa che conosciuto grazie al  blog.
Ho imparato a non dire "va tutto benissimooooo" (non vuol dire che io racconti tutti i cazzi miei alla gente che non conosco, sia chiaro) e quindi le ho detto che insomma no, il 2019 non è stato un bell'anno.
Lei si è detta stupita perché ecco su instagram sembro felice NO, È UNA BUGIA.

New Year, Same Shit



Il 2019 è stato un anno di merda.
Qualche settimana fa durante uno di quelli che è stato uno dei pochi momenti belli in questi mesi infernali ho finalmente conosciuto dal vivo una persona meravigliosa che conosciuto grazie al  blog.
Ho imparato a non dire "va tutto benissimooooo" (non vuol dire che io racconti tutti i cazzi miei alla gente che non conosco, sia chiaro) e quindi le ho detto che insomma no, il 2019 non è stato un bell'anno.
Lei si è detta stupita perché ecco su instagram sembro felice NO, È UNA BUGIA.