Sono tornata a Bergamo da quasi un mese. Era quello che volevo (quello che volevo in realtà era andarmene dalla Svizzera ma ecco ci siamo capiti).
Come sta andando?
Vivo con i miei che anche se probabilmente per molti quasi trentenni a quasi sette anni fuori di casa potrebbe sembrare un incubo per me è bellissimo.
Mi piace potermi prendere cura un po' di loro e lasciarmi viziare per delle cose piccole. So che non starò qui a lungo e quindi mi godo ogni giorno anche perché non sono mai stata l'unica figlia a casa (siamo quattro) e questa è una bellissima novità.
Il lavoro sta andando veramente da dio, ho dei clienti nuovi per cui sono felicissima e sto consolidando quelli che avevo, creando nuove cose e passando tanto tempo a scrivere che è una delle cose che amo di più nella vita.
Tra pochi giorni vado a prendere il mio cagnolino (al momento è con i suoi nonni adottivi, se mi seguite conoscete la storia) e spero in una primavera piena di luce.
L'ombra del covid c'è e non posso negarvi che mi faccia paura. Vorrei andarmene a Cabo due settimane, vorrei fare dei weekend in giro dai miei amici, vorrei bruciare tutte le mascherine (no, buttarle con raccolta differenziata).
Però non è così per ora e quindi ok, cerco di godermi i giorni che ho e di vivere al meglio. Non vedo l'ora che il sole sia sufficientemente forte da permettermi di prendere il sole in terrazzo e farci crescere i pomodori.
Voi come state? Come sta andando?

Come sta andando?



Sono tornata a Bergamo da quasi un mese. Era quello che volevo (quello che volevo in realtà era andarmene dalla Svizzera ma ecco ci siamo capiti).
Come sta andando?
Vivo con i miei che anche se probabilmente per molti quasi trentenni a quasi sette anni fuori di casa potrebbe sembrare un incubo per me è bellissimo.
Mi piace potermi prendere cura un po' di loro e lasciarmi viziare per delle cose piccole. So che non starò qui a lungo e quindi mi godo ogni giorno anche perché non sono mai stata l'unica figlia a casa (siamo quattro) e questa è una bellissima novità.
Il lavoro sta andando veramente da dio, ho dei clienti nuovi per cui sono felicissima e sto consolidando quelli che avevo, creando nuove cose e passando tanto tempo a scrivere che è una delle cose che amo di più nella vita.
Tra pochi giorni vado a prendere il mio cagnolino (al momento è con i suoi nonni adottivi, se mi seguite conoscete la storia) e spero in una primavera piena di luce.
L'ombra del covid c'è e non posso negarvi che mi faccia paura. Vorrei andarmene a Cabo due settimane, vorrei fare dei weekend in giro dai miei amici, vorrei bruciare tutte le mascherine (no, buttarle con raccolta differenziata).
Però non è così per ora e quindi ok, cerco di godermi i giorni che ho e di vivere al meglio. Non vedo l'ora che il sole sia sufficientemente forte da permettermi di prendere il sole in terrazzo e farci crescere i pomodori.
Voi come state? Come sta andando?



La mia passione per le sneakers è ben documentata nelle mie storie instagram. In tantissime (cit.) mi avete chiesto di fare un post a tema e io ho pensato ad una wishlist con dei modelli che trovate attualmente online, quando possibile anche scontati.
Ci sono UNA MAREA di prossime uscite che vorrei ma praticamente vanno sold out prima di uscire quindi inutile pensarci.
Pronti? Via!


Le Air Max mi fanno impazzire e questo modello di questo colore ancora di più. In offerta a meno di 72 euro sul sito Nike, le prenderei subito.
Se non avessi circa otto sneakers rosa, ops.




Voglio tantissimo un paio di Air Force. Oltre ad essere le scarpe preferite di Dre -motivo sufficiente per desiderarle per quanto mi riguarda onestamente- le voglio perché mi piace proprio il modello.
Ovviamente le vorrei colorate e di cattivo gusto. Rosa, beige e arancione e blu e menta.


Queste di Puma stavo per ordinarle perché costano pochissimo e sono troppo troppo belle. Mi sono fermata perché non mi servono ma ah se le vorrei.


Possiedo, amo e ho distrutto un paio di Falcon (recensione qui) quindi ne voglio un altro paio e queste sono pazzesche.


Ancora Adidas ma un modello decisamente meno chunky delle falcon. Le trovate qui.


Ultima citazione, Jordan che non comprerei mai perché costano troppo ma che adoro. Le trovate qui.
Raccontatemi, che sneakers desiderate ultimamente?









Wishlist: Sneakers



La mia passione per le sneakers è ben documentata nelle mie storie instagram. In tantissime (cit.) mi avete chiesto di fare un post a tema e io ho pensato ad una wishlist con dei modelli che trovate attualmente online, quando possibile anche scontati.
Ci sono UNA MAREA di prossime uscite che vorrei ma praticamente vanno sold out prima di uscire quindi inutile pensarci.
Pronti? Via!


Le Air Max mi fanno impazzire e questo modello di questo colore ancora di più. In offerta a meno di 72 euro sul sito Nike, le prenderei subito.
Se non avessi circa otto sneakers rosa, ops.




Voglio tantissimo un paio di Air Force. Oltre ad essere le scarpe preferite di Dre -motivo sufficiente per desiderarle per quanto mi riguarda onestamente- le voglio perché mi piace proprio il modello.
Ovviamente le vorrei colorate e di cattivo gusto. Rosa, beige e arancione e blu e menta.


Queste di Puma stavo per ordinarle perché costano pochissimo e sono troppo troppo belle. Mi sono fermata perché non mi servono ma ah se le vorrei.


Possiedo, amo e ho distrutto un paio di Falcon (recensione qui) quindi ne voglio un altro paio e queste sono pazzesche.


Ancora Adidas ma un modello decisamente meno chunky delle falcon. Le trovate qui.


Ultima citazione, Jordan che non comprerei mai perché costano troppo ma che adoro. Le trovate qui.
Raccontatemi, che sneakers desiderate ultimamente?










Vi ho già parlato di Jenny Estetica, il mio centro estetico di fiducia a Milano.
Quando ancora abitavo in Svizzera facevo di tutto per andare comunque da lei, lì mi sento accolta in modo esemplare.
So che diverse di voi hanno già provato ad andarci e siete tutte entusiaste: non sapete quanto ne sono felice.
Jenny qualche giorno fa mi ha parlato di un nuovo rituale, il Diva. Incuriosita un po' dal nome e un po' dalla sua professionalità che già conoscevo mi sono lasciata tentare e mi sono concessa queste due ore da lei.
Ragazzi, fatevi questo regalo e andateci anche voi.
Vorrei riassumere tutto con la sensazione pazzesca che lasciano queste due ore: un benessere totale e una grandissima ricarica per affrontare veramente qualsiasi cosa.



Voglio raccontarvi però qualcosa di più di questo rituale, per cercare di farvi fare un'idea di quanto è meraviglioso il tempo passato con questo rituale.
Lo scopo finale sono l'idratazione profonda e il relax completo.
Venite accolte veramente da dive, dal primo passo dentro il centro. Da Jenny Estetica l'accoglienza è importantissima, Vanessa vi accoglie sempre con un meraviglioso sorriso ma nel caso del rituale Diva è tutto ancora più speciale (non vi dico di più: meritate la sorpresa).
Una volta in cabina si parte da un pediluvio con olii essenziali preziosi, il primo passo verso il benessere. Si procede con un'esfoliazione corpo profonda ma non aggressiva. Subito dopo dei fanghi dalla consistenza unica e iper idratanti.
Poi arriva la parte migliore, un massaggio rilassante pazzesco tarato sulle vostre esigenze.
Jenny ha una manualità meravigliosa e alla fine sarete veramente delle persone nuove.
Il massaggio è un total body pazzesco, da sogno.



I prodotti che vengono utilizzati non sono solo di primissima qualità ma anche tutti con profumazioni affini, vi immergete in una nuvola di bellezza e benessere.
Avete presente che spesso con i massaggi alla fine vi dite "cavoli però due minuti in più...?" con il rituale Diva questo non succede.
Alla fine avrete la pelle estremamente idratata e morbida e un senso di relax che vi accompagnerà per ore.
Il rituale Diva è la soluzione ideale per concedervi del tempo per voi ma anche un'idea regalo pazzesca che farà sicuramente super felice la persona a cui lo regalerete.
Consigliato!






(Little) Things I love: Due ore da DIVA da Jenny Estetica


Vi ho già parlato di Jenny Estetica, il mio centro estetico di fiducia a Milano.
Quando ancora abitavo in Svizzera facevo di tutto per andare comunque da lei, lì mi sento accolta in modo esemplare.
So che diverse di voi hanno già provato ad andarci e siete tutte entusiaste: non sapete quanto ne sono felice.
Jenny qualche giorno fa mi ha parlato di un nuovo rituale, il Diva. Incuriosita un po' dal nome e un po' dalla sua professionalità che già conoscevo mi sono lasciata tentare e mi sono concessa queste due ore da lei.
Ragazzi, fatevi questo regalo e andateci anche voi.
Vorrei riassumere tutto con la sensazione pazzesca che lasciano queste due ore: un benessere totale e una grandissima ricarica per affrontare veramente qualsiasi cosa.



Voglio raccontarvi però qualcosa di più di questo rituale, per cercare di farvi fare un'idea di quanto è meraviglioso il tempo passato con questo rituale.
Lo scopo finale sono l'idratazione profonda e il relax completo.
Venite accolte veramente da dive, dal primo passo dentro il centro. Da Jenny Estetica l'accoglienza è importantissima, Vanessa vi accoglie sempre con un meraviglioso sorriso ma nel caso del rituale Diva è tutto ancora più speciale (non vi dico di più: meritate la sorpresa).
Una volta in cabina si parte da un pediluvio con olii essenziali preziosi, il primo passo verso il benessere. Si procede con un'esfoliazione corpo profonda ma non aggressiva. Subito dopo dei fanghi dalla consistenza unica e iper idratanti.
Poi arriva la parte migliore, un massaggio rilassante pazzesco tarato sulle vostre esigenze.
Jenny ha una manualità meravigliosa e alla fine sarete veramente delle persone nuove.
Il massaggio è un total body pazzesco, da sogno.



I prodotti che vengono utilizzati non sono solo di primissima qualità ma anche tutti con profumazioni affini, vi immergete in una nuvola di bellezza e benessere.
Avete presente che spesso con i massaggi alla fine vi dite "cavoli però due minuti in più...?" con il rituale Diva questo non succede.
Alla fine avrete la pelle estremamente idratata e morbida e un senso di relax che vi accompagnerà per ore.
Il rituale Diva è la soluzione ideale per concedervi del tempo per voi ma anche un'idea regalo pazzesca che farà sicuramente super felice la persona a cui lo regalerete.
Consigliato!







Da quando sono tornata a vivere in Italia -ve lo faccio un post aggiornamento dopo tre settimane?- una delle cose che mi ha più riempita di entusiasmo è stato il poter tornare spesso a Milano. Ho tanti clienti qui e potermi godere questa città che amo per me è una gioia immensa. Una parte che amo particolarmente di Milano è Via Sarpi con tutte le traverse.

Come vi ho accennato nel post di ieri sono di nuovo a dieta ma quel che non vi ho detto è che ho smesso anche di mangiare il pesce dopo cinque anni senza carne. Quindi la maggior parte delle “tentazioni” a cui normalmente avrei ceduto non le ho neanche guardate, ecco.

Nei vari store però ho ceduto a delle cosine che non ho ancora provato ma che volevo troppo farvi vedere.

Perché? Perché sono belle!

Non credo che avrei mai comprato del loto marinato o del tofu grigliato piccante venduto come snack nella vita ma queste confezioni così carine mi hanno praticamente costretta.

Non so quanto realmente siano sani e quando e se li mangerò ma ecco, erano carini

E i semi di girasole al caramello? Vogliamo parlarne? Parliamone! Questi confesso di averli provati -solo due!- e sono praticamente dei semi di girasole normali con una distante nota di caramello.

Biscottini presi solo perché sulla copertina c’è Jigglypuff? Anche!

Sono attirata come un’ape ai fiori ai biscotti con cioccolato e matcha, quando li proverò sarà un bellissimo giorno.

Piselli all’aglio che boh forse potevo risparmiarmi ma erano carini. Noodles con un micio sopra. E tutto quel che vedete in foto, insomma.

Gli angoli beauty purtroppo non sono forniti quanto avrei sperato, soprattutto in questo periodo in cui limito gli snack (madonna ragazzi quante cose avrei preso) ma ho preso comunque dei patch occhi.

In quali dei tanti posti presenti nella zona sono andata?

Due!

Tang Food Market ha un assortimento da far girare la testa ed è ordinatissimo, unico rischio perdere il controllo e comprare TUTTO.

L’altro negozio è Mood Market che oltre ad avere un ottimo assortimento è anche super bello ed elegante. Tutto di legno, con la possibilità di bersi un tè dentro o mangiare qualcosa.

In quest’ultimo ho preso anche del tofu marinato piccante buono da impazzire e che vorrei praticamente ogni giorno. Fatemi sapere se vedete qualcosa che vi incuriosisce particolarmente e ve ne parlo nei prossimi giorni!




Haul: Cose che ho preso in Via Sarpi


Da quando sono tornata a vivere in Italia -ve lo faccio un post aggiornamento dopo tre settimane?- una delle cose che mi ha più riempita di entusiasmo è stato il poter tornare spesso a Milano. Ho tanti clienti qui e potermi godere questa città che amo per me è una gioia immensa. Una parte che amo particolarmente di Milano è Via Sarpi con tutte le traverse.

Come vi ho accennato nel post di ieri sono di nuovo a dieta ma quel che non vi ho detto è che ho smesso anche di mangiare il pesce dopo cinque anni senza carne. Quindi la maggior parte delle “tentazioni” a cui normalmente avrei ceduto non le ho neanche guardate, ecco.

Nei vari store però ho ceduto a delle cosine che non ho ancora provato ma che volevo troppo farvi vedere.

Perché? Perché sono belle!

Non credo che avrei mai comprato del loto marinato o del tofu grigliato piccante venduto come snack nella vita ma queste confezioni così carine mi hanno praticamente costretta.

Non so quanto realmente siano sani e quando e se li mangerò ma ecco, erano carini

E i semi di girasole al caramello? Vogliamo parlarne? Parliamone! Questi confesso di averli provati -solo due!- e sono praticamente dei semi di girasole normali con una distante nota di caramello.

Biscottini presi solo perché sulla copertina c’è Jigglypuff? Anche!

Sono attirata come un’ape ai fiori ai biscotti con cioccolato e matcha, quando li proverò sarà un bellissimo giorno.

Piselli all’aglio che boh forse potevo risparmiarmi ma erano carini. Noodles con un micio sopra. E tutto quel che vedete in foto, insomma.

Gli angoli beauty purtroppo non sono forniti quanto avrei sperato, soprattutto in questo periodo in cui limito gli snack (madonna ragazzi quante cose avrei preso) ma ho preso comunque dei patch occhi.

In quali dei tanti posti presenti nella zona sono andata?

Due!

Tang Food Market ha un assortimento da far girare la testa ed è ordinatissimo, unico rischio perdere il controllo e comprare TUTTO.

L’altro negozio è Mood Market che oltre ad avere un ottimo assortimento è anche super bello ed elegante. Tutto di legno, con la possibilità di bersi un tè dentro o mangiare qualcosa.

In quest’ultimo ho preso anche del tofu marinato piccante buono da impazzire e che vorrei praticamente ogni giorno. Fatemi sapere se vedete qualcosa che vi incuriosisce particolarmente e ve ne parlo nei prossimi giorni!






Tristemente ultimo post di questo genere per un po', che sono a dieta. Lo so, lo so, molto triste già così. Però iniziamo!
Questi crackers di riso soffiato ricoperti di cioccolato di Galbusera sono BUONISSIMI. In generale i prodotti di questo marchio li amo tutti senza distinzione.


La linea VeganZ da Lidl è una delle poche cose che mi mancheranno della Svizzera. Questa barretta al cioccolato e nocciola era favolosa, ne vorrei un sacco dieci ora.

Le barrette proteiche al burro d'arachidi sono tra la mia ossessioni più grandi e questa di IronMaxx era veramente favolosa. Non troppo pesante e niente, la vorrei.


Queste simil patatine ai piselli mi sono piaciute moltissimo, non quanto i fonzies ma buonissime.
Tutti gli snack salati della Nature Addicrs sembrano favolosi e me li mangerei molto molto volentieri.
Avete mangiato qualcosa di particolarmente sfizioso ultimamente? Raccontatemi!


Quattro snack che vorrei mangiare ora tutti insieme perché sono a dieta



Tristemente ultimo post di questo genere per un po', che sono a dieta. Lo so, lo so, molto triste già così. Però iniziamo!
Questi crackers di riso soffiato ricoperti di cioccolato di Galbusera sono BUONISSIMI. In generale i prodotti di questo marchio li amo tutti senza distinzione.


La linea VeganZ da Lidl è una delle poche cose che mi mancheranno della Svizzera. Questa barretta al cioccolato e nocciola era favolosa, ne vorrei un sacco dieci ora.

Le barrette proteiche al burro d'arachidi sono tra la mia ossessioni più grandi e questa di IronMaxx era veramente favolosa. Non troppo pesante e niente, la vorrei.


Queste simil patatine ai piselli mi sono piaciute moltissimo, non quanto i fonzies ma buonissime.
Tutti gli snack salati della Nature Addicrs sembrano favolosi e me li mangerei molto molto volentieri.
Avete mangiato qualcosa di particolarmente sfizioso ultimamente? Raccontatemi!



Ho finito veramente una marea di cose. Tra prodotti che ho smaltito prima di andarmene -finalmente- da Lugano e fondini di prodotti smaltiti nei primi giorni dal mio arrivo a Bergamo la lista è veramente lunga.
Continuo ad avere troppe cose ma ho fiducia che avendo "riunito" tutto il mio stash sia di skincare che di makeup ora riuscirò a smaltire un bel po' di cose.
Sarà sicuramente più semplice finire i prodotti per la cura di pelle e capelli che non di makeup. Per quanto riguarda quest'ultimo, infatti, era da un anno che non avevo tutto insieme e avere così tanta scelta sicuramente mi porterà a spaziare e non smaltire ecco. Però va bene così, piano piano.
Prima di Natale ho ricevuto da Aoga un kit di prodotti molto interessati. Ho terminato la travel size del tonico idratante Fresh Detox ed è uno dei migliori che abbia provato ultimamente.
Lasciava la pelle morbidissima e soffice, adorato.
Ho finito un detergente L'Occitane che vi avevo recensito tempo fa in questo post, apprezzatissimo. Dopo quasi un anno ho finito il burrocacao Lip Ritual di Essence, molto carino e ve ne ho parlato qui.
Ho finito un fluido corpo idratante delicato di Coop, carino ma nulla di speciale.
Devo buttare un pennello di Real Techniques per il fondotinta che mi piaceva molto ma che purtroppo perdeva mille peli ad ogni utilizzo. Finiti anche dei dischetti di cotone di Terra Natura, ottimi.


Ho terminato un bagnoschiuma Balea nell'evocativa profumazione "Bella Ciao". In pratica sapeva di arancia e pompelmo e cose belle, il mio preferito di sempre. Purtroppo il Serial Liner di Nabla mi ha lasciata, dopo mesi e mesi di onorato servizio. Uno degli eyeliner migliori mai provati, ne trovate la recensione qui.
Cose poco sexy di cui parlare: la forfora. Lo so che fa schifo ma a me nei momenti di stress peggiore viene. L'unico rimedio per me è l'Head and Shoulders, mi toglie veramente qualsiasi cosa. Chiaramente non lo potete usare sempre o vi cade la testa probabilmente (SCHERZO!) ma è una salvezza. Ho terminato anche il balsamo di Beauty and Planet al cocco, molto carino.
Una delle maschere migliori per i capelli che io abbia provato è questa della linea Pro V Hair Biology, non la trovo in Italia e vorrei averne comprate mille in Svizzera da usare ancora e ancora.


Ho finito delle maschere viso monouso, i sali da bagno Kneipp, un tot di mascara Essence che erano così vecchi che ormai non si potevano nemmeno aprire agevolmente.
Ho terminato una maschera per capelli Kosmei al carbone pagata una sciocchezza al supermercato e che riprenderei volentieri, la trovate qui volendo.
Butto non perché finiti ma perché ormai camminavano un tot di smalti e un blush liquido di Armani che aveva SETTE anni. Quest'ultimo avrei voluto non buttarlo perché mi ricorda una delle giornate più belle con le mie amiche ma insomma, ciao.
Ho finito la mia terza confezione di Reductant di Uplifting e ancora non ve ne ho parlato come si deve, prometto di recuperare. Due sieri viso non particolarmente degni di nota, uno Pupa.
Shampoo Sunsilk al cocco, vari prodotti Balea, il Pure Active di Garnier, una crema corpo BioLogic.
Insomma, ho smaltito tanto nell'ultimo periodo!
Ho anche sistemato tutto quello che ho però e ho così tanta roba che boh, dovrei fare almeno dieci altri di questi post prima di potermi ritenere soddisfatta.
Avete finito qualcosa ultimamente?



Empties -71-


Ho finito veramente una marea di cose. Tra prodotti che ho smaltito prima di andarmene -finalmente- da Lugano e fondini di prodotti smaltiti nei primi giorni dal mio arrivo a Bergamo la lista è veramente lunga.
Continuo ad avere troppe cose ma ho fiducia che avendo "riunito" tutto il mio stash sia di skincare che di makeup ora riuscirò a smaltire un bel po' di cose.
Sarà sicuramente più semplice finire i prodotti per la cura di pelle e capelli che non di makeup. Per quanto riguarda quest'ultimo, infatti, era da un anno che non avevo tutto insieme e avere così tanta scelta sicuramente mi porterà a spaziare e non smaltire ecco. Però va bene così, piano piano.
Prima di Natale ho ricevuto da Aoga un kit di prodotti molto interessati. Ho terminato la travel size del tonico idratante Fresh Detox ed è uno dei migliori che abbia provato ultimamente.
Lasciava la pelle morbidissima e soffice, adorato.
Ho finito un detergente L'Occitane che vi avevo recensito tempo fa in questo post, apprezzatissimo. Dopo quasi un anno ho finito il burrocacao Lip Ritual di Essence, molto carino e ve ne ho parlato qui.
Ho finito un fluido corpo idratante delicato di Coop, carino ma nulla di speciale.
Devo buttare un pennello di Real Techniques per il fondotinta che mi piaceva molto ma che purtroppo perdeva mille peli ad ogni utilizzo. Finiti anche dei dischetti di cotone di Terra Natura, ottimi.


Ho terminato un bagnoschiuma Balea nell'evocativa profumazione "Bella Ciao". In pratica sapeva di arancia e pompelmo e cose belle, il mio preferito di sempre. Purtroppo il Serial Liner di Nabla mi ha lasciata, dopo mesi e mesi di onorato servizio. Uno degli eyeliner migliori mai provati, ne trovate la recensione qui.
Cose poco sexy di cui parlare: la forfora. Lo so che fa schifo ma a me nei momenti di stress peggiore viene. L'unico rimedio per me è l'Head and Shoulders, mi toglie veramente qualsiasi cosa. Chiaramente non lo potete usare sempre o vi cade la testa probabilmente (SCHERZO!) ma è una salvezza. Ho terminato anche il balsamo di Beauty and Planet al cocco, molto carino.
Una delle maschere migliori per i capelli che io abbia provato è questa della linea Pro V Hair Biology, non la trovo in Italia e vorrei averne comprate mille in Svizzera da usare ancora e ancora.


Ho finito delle maschere viso monouso, i sali da bagno Kneipp, un tot di mascara Essence che erano così vecchi che ormai non si potevano nemmeno aprire agevolmente.
Ho terminato una maschera per capelli Kosmei al carbone pagata una sciocchezza al supermercato e che riprenderei volentieri, la trovate qui volendo.
Butto non perché finiti ma perché ormai camminavano un tot di smalti e un blush liquido di Armani che aveva SETTE anni. Quest'ultimo avrei voluto non buttarlo perché mi ricorda una delle giornate più belle con le mie amiche ma insomma, ciao.
Ho finito la mia terza confezione di Reductant di Uplifting e ancora non ve ne ho parlato come si deve, prometto di recuperare. Due sieri viso non particolarmente degni di nota, uno Pupa.
Shampoo Sunsilk al cocco, vari prodotti Balea, il Pure Active di Garnier, una crema corpo BioLogic.
Insomma, ho smaltito tanto nell'ultimo periodo!
Ho anche sistemato tutto quello che ho però e ho così tanta roba che boh, dovrei fare almeno dieci altri di questi post prima di potermi ritenere soddisfatta.
Avete finito qualcosa ultimamente?




Un mese fa vi ho parlato di Funghi Energia & Salute, un’azienda che si occupa di micoterapia con degli integratori alimentari naturali con un alto concentrato di principi attivi contenuti nei funghi medicinali.

Ho ricevuto il Kit Detox e l’ho utilizzato con costanza ogni giorno, senza mai saltare una compressa.

Rispondo subito ad una domanda che ho ricevuto: no, 16 compresse al giorno non sono tante. Diversi di voi hanno manifestato il dubbio di non riuscire a “star dietro” al programma previsto ogni giorno.

Il fatto di prendere le compresse in abbinata ai pasti però rende tutto molto più semplice, l’unica “fatica” è quella di bere un po’ di acqua in più che sicuramente male non fa.

Ma veniamo al punto, che effetti ho avuto?

Io ho approcciato il kit detox con aspettative concentrate specialmente sulla pelle, credevo che mi avrebbe aiutata in un periodo di stress in cui era un po’ meno a posto.

I benefici invece sono stati molto di più, rendendomi veramente felice e portandomi a consigliarli con convinzione a chi conosco.

Li ho consigliati con tranquillità perché so che ci sono degli studi seri dietro e che non sono prodotti scadenti e “vuoti” di attivi come molto spesso accade con integratori presentati in confezioni colorate.

Scusate la lunghissima premessa ma non voglio sembrarvi come chi si mette a sponsorizzare un integratore diverso al giorno, ho scelto con cura e attenzione ecco.

Quindi, i benefici.

Io ho un’alimentazione sana e controllata da diverso tempo, mi alleno con regolarità.

Ero però in una situazione di stallo da mesi e mesi con il mio corpo e il pensiero di dover ricorrere nuovamente ad una dieta rigidissima o aumentare significativamente l’esercizio fisico per smuovere il mio metabolismo mi annientava, non ne avevo proprio voglia.

Quel che non mi sarei aspettata (ma che avrei dovuto aspettarmi andando a studiarmi le proprietà dei singoli funghi medicinali e non solo del Kit Detox nell’insieme) è che queste compresse mi avrebbero dato la smossa di cui avevo bisogno.

Nella pratica mi hanno regolarizzato in bagno -scusate, TMI- e già dopo 4 giorni mi vedevo un po’ più sgonfia.

La pelle dopo la prima settimana era notevolmente più luminosa. Dopo due settimane pelle pulita dai piccoli sfoghi.

Ha notevolmente diminuito la mia ossessione per la pancia: mai avuta così poca se non quando ero a zero carboidrati.

Insomma si capisce che ne sono entusiasta?

Le due tipologie di compresse extra funghi (la Rosa Canina Vitamina C e Magnesio Citrato) mi hanno permesso di integrare quello che comunque avrei dovuto integrare anche al di fuori di un processo detox.

Sono letteralmente anni che mi viene consigliato il magnesio per i dolori mestruali e io puntualmente me ne dimentico. L’altro ieri mi sono arrivate le mestruazioni con un mese e mezzo di ritardo (scusate anche qua troppe informazioni private ma ci tengo a raccontarvi la mia esperienza in toto) e per la prima volta nella mia vita “maledetta” dall’ovaio policistico non sono stata distrutta dai dolori.

Insomma, per me un’esperienza positiva a 360 gradi.

Come sempre vi aspetto qui sotto o in privato per domande e curiosità!

Funghi Energia e Salute: Recensione Primo Mese


Un mese fa vi ho parlato di Funghi Energia & Salute, un’azienda che si occupa di micoterapia con degli integratori alimentari naturali con un alto concentrato di principi attivi contenuti nei funghi medicinali.

Ho ricevuto il Kit Detox e l’ho utilizzato con costanza ogni giorno, senza mai saltare una compressa.

Rispondo subito ad una domanda che ho ricevuto: no, 16 compresse al giorno non sono tante. Diversi di voi hanno manifestato il dubbio di non riuscire a “star dietro” al programma previsto ogni giorno.

Il fatto di prendere le compresse in abbinata ai pasti però rende tutto molto più semplice, l’unica “fatica” è quella di bere un po’ di acqua in più che sicuramente male non fa.

Ma veniamo al punto, che effetti ho avuto?

Io ho approcciato il kit detox con aspettative concentrate specialmente sulla pelle, credevo che mi avrebbe aiutata in un periodo di stress in cui era un po’ meno a posto.

I benefici invece sono stati molto di più, rendendomi veramente felice e portandomi a consigliarli con convinzione a chi conosco.

Li ho consigliati con tranquillità perché so che ci sono degli studi seri dietro e che non sono prodotti scadenti e “vuoti” di attivi come molto spesso accade con integratori presentati in confezioni colorate.

Scusate la lunghissima premessa ma non voglio sembrarvi come chi si mette a sponsorizzare un integratore diverso al giorno, ho scelto con cura e attenzione ecco.

Quindi, i benefici.

Io ho un’alimentazione sana e controllata da diverso tempo, mi alleno con regolarità.

Ero però in una situazione di stallo da mesi e mesi con il mio corpo e il pensiero di dover ricorrere nuovamente ad una dieta rigidissima o aumentare significativamente l’esercizio fisico per smuovere il mio metabolismo mi annientava, non ne avevo proprio voglia.

Quel che non mi sarei aspettata (ma che avrei dovuto aspettarmi andando a studiarmi le proprietà dei singoli funghi medicinali e non solo del Kit Detox nell’insieme) è che queste compresse mi avrebbero dato la smossa di cui avevo bisogno.

Nella pratica mi hanno regolarizzato in bagno -scusate, TMI- e già dopo 4 giorni mi vedevo un po’ più sgonfia.

La pelle dopo la prima settimana era notevolmente più luminosa. Dopo due settimane pelle pulita dai piccoli sfoghi.

Ha notevolmente diminuito la mia ossessione per la pancia: mai avuta così poca se non quando ero a zero carboidrati.

Insomma si capisce che ne sono entusiasta?

Le due tipologie di compresse extra funghi (la Rosa Canina Vitamina C e Magnesio Citrato) mi hanno permesso di integrare quello che comunque avrei dovuto integrare anche al di fuori di un processo detox.

Sono letteralmente anni che mi viene consigliato il magnesio per i dolori mestruali e io puntualmente me ne dimentico. L’altro ieri mi sono arrivate le mestruazioni con un mese e mezzo di ritardo (scusate anche qua troppe informazioni private ma ci tengo a raccontarvi la mia esperienza in toto) e per la prima volta nella mia vita “maledetta” dall’ovaio policistico non sono stata distrutta dai dolori.

Insomma, per me un’esperienza positiva a 360 gradi.

Come sempre vi aspetto qui sotto o in privato per domande e curiosità!


Aver imparato a cucinare è una delle cose più belle che mi sia successa l'anno scorso. Gran parte merito di Dominique e della sua pazienza, ora ho tutta una nuova sezione merceologica di oggetti da desiderare, ah!
Quasi nulla di quel che vorrei per la cucina è fondamentale anche perché fino a che non capisco dove vivrò definitivamente con una casa mia è inutile accumulare oggetti... però gli oggetti mi piacciono quindi ecco qua, wishlist. Sono tutte cose su amazon non perché mi paghino (Bezos feel free to pay me anytime!) ma perché sono pigra e non conosco siti che vendano accessori per la cucina.


  1. una vaporiera su due piani. Ne sento proprio l'esigenza.
  2. ho scoperto che so utilizzare i coltelli e che ho proprio una passione per tagliare bene le cose. Forse questo è eccessivo ma è anche molto figo.
  3. il mattarello è fondamentale e mia madre cambia sempre il posto al suo, me ne serve uno personale.
  4. io non sono una persona molto precisa ma per alcune ricette è necessario. Il cucchiaio-bilancia mi sembra l'idea più geniale di sempre.
  5. la macchina per il sottovuoto servirebbe a Dominique io probabilmente non la saprei usare.
  6. un servizio di piatti è extra cucina ma questo a tema tropical ovviamente lo vorrei

Aspetto i vostri desideri, fatemi desiderare cose che non mi servono!

Wishlist: 6 Accessori da Cucina


Aver imparato a cucinare è una delle cose più belle che mi sia successa l'anno scorso. Gran parte merito di Dominique e della sua pazienza, ora ho tutta una nuova sezione merceologica di oggetti da desiderare, ah!
Quasi nulla di quel che vorrei per la cucina è fondamentale anche perché fino a che non capisco dove vivrò definitivamente con una casa mia è inutile accumulare oggetti... però gli oggetti mi piacciono quindi ecco qua, wishlist. Sono tutte cose su amazon non perché mi paghino (Bezos feel free to pay me anytime!) ma perché sono pigra e non conosco siti che vendano accessori per la cucina.


  1. una vaporiera su due piani. Ne sento proprio l'esigenza.
  2. ho scoperto che so utilizzare i coltelli e che ho proprio una passione per tagliare bene le cose. Forse questo è eccessivo ma è anche molto figo.
  3. il mattarello è fondamentale e mia madre cambia sempre il posto al suo, me ne serve uno personale.
  4. io non sono una persona molto precisa ma per alcune ricette è necessario. Il cucchiaio-bilancia mi sembra l'idea più geniale di sempre.
  5. la macchina per il sottovuoto servirebbe a Dominique io probabilmente non la saprei usare.
  6. un servizio di piatti è extra cucina ma questo a tema tropical ovviamente lo vorrei

Aspetto i vostri desideri, fatemi desiderare cose che non mi servono!


Essere tornata a Bergamo mi fa felice per molti motivi e tra questi c'è sicuramente l'essere vicina a Dama Verbena, bioprofumeria in Via San Tomaso 90.
Non lo sono solo perché è il negozio della mia amica Francesca -lei la posso vedere anche quando andiamo a mangiarci il sushi per intenderci- ma perché per me è IL punto di riferimento per la cosmesi a Bergamo.
Francesca è un'appassionata di prodotti dai buoni ingredienti ma, soprattutto, efficaci.


Negli anni mi ha consigliato i prodotti migliori per qualsiasi problematica o esigenza particolare. Ha delle linee fighissime, da quelle più conosciute nell'ambito della biocosmesi a qualche chicca di nicchia che non avete mai sentito ma di cui vi innamorerete sicuramente.
Sa consigliare con criterio e non ha l'obiettivo di vendervi a tutti i costi qualcosa che non vi serve, preferendo farvi acquistare quello che davvero potrebbe fare per voi. Questo visto per voi in prima persona eh, con me che da brava venditrice nell'animo avrei venduto qualsiasi cosa a una nuova cliente entrata mentre c'ero anche io (precovid pre numeri stabiliti ecc ecc) e Francesca invece le ha proprio detto di prendere prima un siero vedere come ci si sarebbe trovata e poi eventualmente acquistare anche l'altro. Non so voi ma a me non è capitato spesso di vedere una cosa così e non posso che apprezzarla.




Per me ogni volta è come inserirsi in un mondo magico e profumato, un'oasi di bellezza. Una nota a margine che però per me tanto a margine non è: ci sono delle candele favolose. Praticamente andate lì e ne uscite con tutto il necessario per farvi una domenica pomeriggio perfetto. Quello che vorrei fare tutte le domeniche praticamente: peeling Eterea, candela alla vaniglia accesa e via sulle ali del vento. Se siete di Bergamo e non ci siete mai stati: non siate timidi!
Francesca oltre ad essere molto competente è accogliente e divertente (descritta così sembra la presentatrice di un talk show scusa Fra) e sono sicura che vi farà sentire a vostro agio lì.
Passateci e fatevi un regalo!

(Little) Things I love: Dama Verbena Bioprofumeria


Essere tornata a Bergamo mi fa felice per molti motivi e tra questi c'è sicuramente l'essere vicina a Dama Verbena, bioprofumeria in Via San Tomaso 90.
Non lo sono solo perché è il negozio della mia amica Francesca -lei la posso vedere anche quando andiamo a mangiarci il sushi per intenderci- ma perché per me è IL punto di riferimento per la cosmesi a Bergamo.
Francesca è un'appassionata di prodotti dai buoni ingredienti ma, soprattutto, efficaci.


Negli anni mi ha consigliato i prodotti migliori per qualsiasi problematica o esigenza particolare. Ha delle linee fighissime, da quelle più conosciute nell'ambito della biocosmesi a qualche chicca di nicchia che non avete mai sentito ma di cui vi innamorerete sicuramente.
Sa consigliare con criterio e non ha l'obiettivo di vendervi a tutti i costi qualcosa che non vi serve, preferendo farvi acquistare quello che davvero potrebbe fare per voi. Questo visto per voi in prima persona eh, con me che da brava venditrice nell'animo avrei venduto qualsiasi cosa a una nuova cliente entrata mentre c'ero anche io (precovid pre numeri stabiliti ecc ecc) e Francesca invece le ha proprio detto di prendere prima un siero vedere come ci si sarebbe trovata e poi eventualmente acquistare anche l'altro. Non so voi ma a me non è capitato spesso di vedere una cosa così e non posso che apprezzarla.




Per me ogni volta è come inserirsi in un mondo magico e profumato, un'oasi di bellezza. Una nota a margine che però per me tanto a margine non è: ci sono delle candele favolose. Praticamente andate lì e ne uscite con tutto il necessario per farvi una domenica pomeriggio perfetto. Quello che vorrei fare tutte le domeniche praticamente: peeling Eterea, candela alla vaniglia accesa e via sulle ali del vento. Se siete di Bergamo e non ci siete mai stati: non siate timidi!
Francesca oltre ad essere molto competente è accogliente e divertente (descritta così sembra la presentatrice di un talk show scusa Fra) e sono sicura che vi farà sentire a vostro agio lì.
Passateci e fatevi un regalo!

Ho avuto un rapporto conflittuale con questo libro per tutto il tempo. Mi ha fatta innervosire la protagonista, dalla prima all'ultima pagina.
Non mi è piaciuto come è scritto, mi è sembrato un esercizio di stile continuo per farsi dire "ah che brava come scrive bene quest'autrice". Quando non si sforza a tutti i costi di farsi dire brava però ti vien voglia di dirglielo perché ecco, è scritto bene.
Mi rendo conto che sia un pensiero un po' contorto ma nella mia testa ha senso.
Il primo terzo di Tempi Eccitanti di Naoise Dolan mi ha fatto venire voglia di lanciarlo dalla finestra, una noia mortale fatta di una relazione noiosa e banale.
Si parte da Ava, giovane irlandese che si trasferisce a Hong Kong per insegnare inglese e perché a Dublino si annoia.
Si annoia anche post trasloco però e quindi si mette con un uomo ricco ma non stanno proprio insieme però lei non ha voglia di chiedergli se stiano insieme o no.
Insomma, se ho bisogno di sapere quanto sono difficili le relazioni nel 2021 mi basta parlare con le mie amiche.
Dopo arriva il twist, il terzo incomodo, la bellissima e instagrammabile Edith.
Capitalismo vs. comunismo, lotta di classe, omosessualità, femminismo, amore, noia. Non so ragazzi, nella mia non autorità in tema di letteratura io preferisco tutta la vita un Crazy Rich Asian molto più superficiale che un libro che deve a tutti i costi essere intellettuale e woke, sempre per rimanere in tema di persone ricche in Asia.
Tutto sommato non posso dire di averlo odiato ma nemmeno mi è piaciuto quanto mi sarei aspettata dalle recensioni entusiaste che ho letto in giro. Sono troppo stupida io forse, può darsi.
È il primo libro di quest'autrice e penso che possa essere anche un po' per questo che non mi ha convinta totalmente, magari con le prossime pubblicazioni perderà quella patina di volontà di perfezione stilistica e rafforzerà un po' di più la trama che mi ha lasciata proprio con la voglia di sbadigliare.

Books: Tempi Eccitanti


Ho avuto un rapporto conflittuale con questo libro per tutto il tempo. Mi ha fatta innervosire la protagonista, dalla prima all'ultima pagina.
Non mi è piaciuto come è scritto, mi è sembrato un esercizio di stile continuo per farsi dire "ah che brava come scrive bene quest'autrice". Quando non si sforza a tutti i costi di farsi dire brava però ti vien voglia di dirglielo perché ecco, è scritto bene.
Mi rendo conto che sia un pensiero un po' contorto ma nella mia testa ha senso.
Il primo terzo di Tempi Eccitanti di Naoise Dolan mi ha fatto venire voglia di lanciarlo dalla finestra, una noia mortale fatta di una relazione noiosa e banale.
Si parte da Ava, giovane irlandese che si trasferisce a Hong Kong per insegnare inglese e perché a Dublino si annoia.
Si annoia anche post trasloco però e quindi si mette con un uomo ricco ma non stanno proprio insieme però lei non ha voglia di chiedergli se stiano insieme o no.
Insomma, se ho bisogno di sapere quanto sono difficili le relazioni nel 2021 mi basta parlare con le mie amiche.
Dopo arriva il twist, il terzo incomodo, la bellissima e instagrammabile Edith.
Capitalismo vs. comunismo, lotta di classe, omosessualità, femminismo, amore, noia. Non so ragazzi, nella mia non autorità in tema di letteratura io preferisco tutta la vita un Crazy Rich Asian molto più superficiale che un libro che deve a tutti i costi essere intellettuale e woke, sempre per rimanere in tema di persone ricche in Asia.
Tutto sommato non posso dire di averlo odiato ma nemmeno mi è piaciuto quanto mi sarei aspettata dalle recensioni entusiaste che ho letto in giro. Sono troppo stupida io forse, può darsi.
È il primo libro di quest'autrice e penso che possa essere anche un po' per questo che non mi ha convinta totalmente, magari con le prossime pubblicazioni perderà quella patina di volontà di perfezione stilistica e rafforzerà un po' di più la trama che mi ha lasciata proprio con la voglia di sbadigliare.


In Svizzera ho fatto molta fatica a trovare diverse cose che ero abituata a mangiare ma allo stesso tempo ne ho trovati di nuove.
La Coop in Svizzera ha questa linea vegana che si chiama Karma e che ha alcune cose favolose tra cui questa linea di granola.
Ne ho provate diverse negli anni e mi piacciono veramente tantissimo.
Questa versione autunnale Pumpkin Spice ovviamente chiamava il mio nome e ho dovuto assolutamente provarla.



Protagonista assoluta delle mie colazioni, insieme a un mix di quark-cacao-stevia (giuro è buono) e ai frutti di bosco congelati. lnsomma non suona un granché ma vi giuro che è super.
Quindi, cos'ha di speciale la granola di questa linea? La consistenza, prima di tutto. Gli ingredienti si sentono bene e la qualità dei singoli è piuttosto alta.
La combinazione di questa variante "Pumpkin Spice" è favolosa. Fiocchi d'avena, proteine di mandorle, pezzi di banana, scaglie di cioccolato e molto altro. Ecco, anche se la granola è una di quelle cose che puoi farti a casa da solo io non mi ci metterei mai ora che ho trovato questa.
La trovo estremamente soddisfacente nel complesso, non mi lascia il bisogno di mangiarmene mezzo chilo per essere soddisfatta. Poi potrei farlo perché sono golosa ma è un altro discorso.
Insomma, sono diventata una persona che ha una marca di granola preferita.
Sono i trent'anni? Chi lo sa!

Review: Coop Karma Pumpkin Spice Granola



In Svizzera ho fatto molta fatica a trovare diverse cose che ero abituata a mangiare ma allo stesso tempo ne ho trovati di nuove.
La Coop in Svizzera ha questa linea vegana che si chiama Karma e che ha alcune cose favolose tra cui questa linea di granola.
Ne ho provate diverse negli anni e mi piacciono veramente tantissimo.
Questa versione autunnale Pumpkin Spice ovviamente chiamava il mio nome e ho dovuto assolutamente provarla.



Protagonista assoluta delle mie colazioni, insieme a un mix di quark-cacao-stevia (giuro è buono) e ai frutti di bosco congelati. lnsomma non suona un granché ma vi giuro che è super.
Quindi, cos'ha di speciale la granola di questa linea? La consistenza, prima di tutto. Gli ingredienti si sentono bene e la qualità dei singoli è piuttosto alta.
La combinazione di questa variante "Pumpkin Spice" è favolosa. Fiocchi d'avena, proteine di mandorle, pezzi di banana, scaglie di cioccolato e molto altro. Ecco, anche se la granola è una di quelle cose che puoi farti a casa da solo io non mi ci metterei mai ora che ho trovato questa.
La trovo estremamente soddisfacente nel complesso, non mi lascia il bisogno di mangiarmene mezzo chilo per essere soddisfatta. Poi potrei farlo perché sono golosa ma è un altro discorso.
Insomma, sono diventata una persona che ha una marca di granola preferita.
Sono i trent'anni? Chi lo sa!

Non vi facevo vedere i vestiti che mi mandano da Femme Luxe da un bel po'. Ora che sono tornata in Italia però ricominciamo!
In questi mesi ho continuato ad utilizzare quello che mi è stato mandato e confermo quello che avevo detto già tempo fa.
Per chi mi leggesse sul tema la prima volta, breve recap.
I prezzi sono molto bassi e la qualità è più alta di quel che potreste immaginare. Meglio di Fashion Nova, per intenderci.
Ho preso il body Keira e mi piace da impazzire. Un po' perché amo il bianco, un po' perché mi piacciono particolarmente i body.
Nella categoria ce ne sono veramente tantissimi e quelli con un po' di pizzo mi fanno impazzire.


Ormai ho una collezione di joggers di questo marchio e questi pesca mi piacciono da impazzire, li adoro proprio.
Sono morbidissimi e di pile dentro, forse non la cosa più sexy dell'universo ma ragazzi quanto sono caldi e comodi. Quanto sono vecchia da 1 a 10 dopo aver detto questa frase? Non giudicatemi.
In generale mi attirano molto i loro pantaloni.


Ho un giubbino di jeans ROSA. Sì, avete letto bene. L'anno scorso non l'ho utilizzato causa fottuta pandemia ma quest'anno vorrei recuperare. Quindi ho scelto di farmi inviare anche questo nero e crop che però forse non è stata una buonissima idea.
Mi allarga le spalle che già non sono piccolissime quindi boh, forse un po' un fail.
Al prossimo haul!

Femme Luxe Finery Haul


Non vi facevo vedere i vestiti che mi mandano da Femme Luxe da un bel po'. Ora che sono tornata in Italia però ricominciamo!
In questi mesi ho continuato ad utilizzare quello che mi è stato mandato e confermo quello che avevo detto già tempo fa.
Per chi mi leggesse sul tema la prima volta, breve recap.
I prezzi sono molto bassi e la qualità è più alta di quel che potreste immaginare. Meglio di Fashion Nova, per intenderci.
Ho preso il body Keira e mi piace da impazzire. Un po' perché amo il bianco, un po' perché mi piacciono particolarmente i body.
Nella categoria ce ne sono veramente tantissimi e quelli con un po' di pizzo mi fanno impazzire.


Ormai ho una collezione di joggers di questo marchio e questi pesca mi piacciono da impazzire, li adoro proprio.
Sono morbidissimi e di pile dentro, forse non la cosa più sexy dell'universo ma ragazzi quanto sono caldi e comodi. Quanto sono vecchia da 1 a 10 dopo aver detto questa frase? Non giudicatemi.
In generale mi attirano molto i loro pantaloni.


Ho un giubbino di jeans ROSA. Sì, avete letto bene. L'anno scorso non l'ho utilizzato causa fottuta pandemia ma quest'anno vorrei recuperare. Quindi ho scelto di farmi inviare anche questo nero e crop che però forse non è stata una buonissima idea.
Mi allarga le spalle che già non sono piccolissime quindi boh, forse un po' un fail.
Al prossimo haul!


La mia passione per le piante se mi leggete da un po’ sicuramente non è una novità.

Se mi seguite anche su instagram sapete anche che da qualche mese collaboro con Fiori Zanchi, una realtà di Alzano Lombardo -in provincia di Bergamo per i poco pratichi della zona-  di cui mi sono innamorata dalla prima volta.

Il post di oggi esula dal mio rapporto lavorativo con le sorelle Zanchi -per loro gestisco i social e faccio foto- ma viene veramente dal cuore.

Sapete che mi piace parlare dei posti che amo e ora che sono tornata finalmente a vivere in Italia vorrei presentarvene un po’.

Come dicevamo, io adoro le piante. Dal primo momento in cui sono entrata nel loro mondo me ne sono veramente innamorata, per vari motivi.

Non era certo la prima volta che entravo a contatto con una realtà del genere ma sicuramente è stata diversa da tutte le altre.

Francesca e Antonia sono appassionate del loro lavoro e, posso dirlo?, hanno un gusto pazzesco nelle composizioni.





Impazzisco per ogni bouquet che fotografiamo, per le composizioni che fanno per ogni occasione. Amo come sono disposte le piante, l’angolo con le piante tropicali e quello con le piante grasse.

La distesa di orchidee, le primule. Scelgono sempre vasi e accessori stupendi da accompagnare alle loro creazioni e hanno un sacco di opzioni super attente all’ambiente.

Fanno consegne in tutta Bergamo con una puntualità perfetta e io posso dire di averlo testato anche da cliente, mentre ero ancora in Svizzera io e mio fratello abbiamo fatto arrivare un mazzo di tulipani stupendo alla mia mamma (non vi dico neanche quanto ha pianto).

Insomma, sia che amiate le piante e abbiate voglia di andarci a fare un giro per portarvene a casa una -anche se siete alle prime armi: vi daranno dei consigli perfetti ve lo assicuro- sia che abbiate voglia di fare un regalo a qualcuno io non posso che raccomandarvele di cuore.

Vi rinnovo la proposta fatta gli scorsi giorni su instagram: se avete domande sul tema piante e fiori per loro (anche le più banali, possono sempre servire anche a qualcun altro!) fatemele pure qui o in privato dove volete, faremo dei video in cui rispondiamo. Cioè, loro rispondono con competenza e io annuisco.

Mi sento molto fortunata ad averle conosciute e a collaborarci ma soprattutto ad aver scoperto questo angolo di paradiso a due passi da Bergamo.

Loro non lo sanno ma non escludo di portarmici il computer e lavorare da un angolo mentre guardo le piante.

Scherzo ragazze, scherzo.

O forse no!

(Little) Things I love: Fiori Zanchi


La mia passione per le piante se mi leggete da un po’ sicuramente non è una novità.

Se mi seguite anche su instagram sapete anche che da qualche mese collaboro con Fiori Zanchi, una realtà di Alzano Lombardo -in provincia di Bergamo per i poco pratichi della zona-  di cui mi sono innamorata dalla prima volta.

Il post di oggi esula dal mio rapporto lavorativo con le sorelle Zanchi -per loro gestisco i social e faccio foto- ma viene veramente dal cuore.

Sapete che mi piace parlare dei posti che amo e ora che sono tornata finalmente a vivere in Italia vorrei presentarvene un po’.

Come dicevamo, io adoro le piante. Dal primo momento in cui sono entrata nel loro mondo me ne sono veramente innamorata, per vari motivi.

Non era certo la prima volta che entravo a contatto con una realtà del genere ma sicuramente è stata diversa da tutte le altre.

Francesca e Antonia sono appassionate del loro lavoro e, posso dirlo?, hanno un gusto pazzesco nelle composizioni.





Impazzisco per ogni bouquet che fotografiamo, per le composizioni che fanno per ogni occasione. Amo come sono disposte le piante, l’angolo con le piante tropicali e quello con le piante grasse.

La distesa di orchidee, le primule. Scelgono sempre vasi e accessori stupendi da accompagnare alle loro creazioni e hanno un sacco di opzioni super attente all’ambiente.

Fanno consegne in tutta Bergamo con una puntualità perfetta e io posso dire di averlo testato anche da cliente, mentre ero ancora in Svizzera io e mio fratello abbiamo fatto arrivare un mazzo di tulipani stupendo alla mia mamma (non vi dico neanche quanto ha pianto).

Insomma, sia che amiate le piante e abbiate voglia di andarci a fare un giro per portarvene a casa una -anche se siete alle prime armi: vi daranno dei consigli perfetti ve lo assicuro- sia che abbiate voglia di fare un regalo a qualcuno io non posso che raccomandarvele di cuore.

Vi rinnovo la proposta fatta gli scorsi giorni su instagram: se avete domande sul tema piante e fiori per loro (anche le più banali, possono sempre servire anche a qualcun altro!) fatemele pure qui o in privato dove volete, faremo dei video in cui rispondiamo. Cioè, loro rispondono con competenza e io annuisco.

Mi sento molto fortunata ad averle conosciute e a collaborarci ma soprattutto ad aver scoperto questo angolo di paradiso a due passi da Bergamo.

Loro non lo sanno ma non escludo di portarmici il computer e lavorare da un angolo mentre guardo le piante.

Scherzo ragazze, scherzo.

O forse no!



Questa ricetta è interamente opera di Dominique, io in questo caso l'ho davvero solo mangiata.
Posso dirvi però che questo pan brioche è favoloso e sta benissimo con il salmone marinato di cui vi avevo dato la ricetta qui.
Sofficissimo e gustoso, a me piace proprio un sacco.

Ingredienti:

550g farina 

220g latte

4g lievito secco

80g burro

2 uova

2g miele

30g zucchero

8g sale


Se volete provare una versione alternativa aggiungete dei semini vari e del peperoncino.


Procedimento:


Per prima cosa preparate la biga: impastate il lievito con 150g di farina e 100g di latte. Impastatela per 5 minuti poi copritela e fatela riposare una notte in frigorifero. 

Il giorno dopo prendete la biga, spezzettatela e mettetela in una coppa. Aggiungete la farina, il latte, il sale, le uova, lo zucchero ed il miele. Cominciate ad impastare il tutto e piano piano aggiungete il burro fatto ammorbidire prima. Impastate per una decina di minuti, poi coprite il tutto e fatelo lievitare per 4 ore al caldo. 

Una volta passate le ore mettete il composto sopra un piano infarinato, schiacciatelo e cospargetelo di burro. Poi cominciate a piegarlo su se stesso ed a ripetere questa operazione per altre 3 volte. 

Mettete il composto sopra una teglia foderata, copritela con un panno e lasciatela lievitare per almeno 2 ore nel forno spento con la luce accesa.

Tirate fuori il composto e preriscaldate il forno a 150 gradi ventilato, nel mentre sbattete un rosso d’uovo e spennellatelo sul pan brioche. 

Lasciate cuocere il pane per 35/40 minuti mettendolo nella parte più bassa del forno. 

Una volta cotto spegnete il forno, aprite leggermente la porta e girate il pane a testa in giù.

Aspettate che il pane si raffreddi e poi gustatelo.



Come sempre se lo rifate aspetto foto!


Good Food Good Mood: Pan Brioche



Questa ricetta è interamente opera di Dominique, io in questo caso l'ho davvero solo mangiata.
Posso dirvi però che questo pan brioche è favoloso e sta benissimo con il salmone marinato di cui vi avevo dato la ricetta qui.
Sofficissimo e gustoso, a me piace proprio un sacco.

Ingredienti:

550g farina 

220g latte

4g lievito secco

80g burro

2 uova

2g miele

30g zucchero

8g sale


Se volete provare una versione alternativa aggiungete dei semini vari e del peperoncino.


Procedimento:


Per prima cosa preparate la biga: impastate il lievito con 150g di farina e 100g di latte. Impastatela per 5 minuti poi copritela e fatela riposare una notte in frigorifero. 

Il giorno dopo prendete la biga, spezzettatela e mettetela in una coppa. Aggiungete la farina, il latte, il sale, le uova, lo zucchero ed il miele. Cominciate ad impastare il tutto e piano piano aggiungete il burro fatto ammorbidire prima. Impastate per una decina di minuti, poi coprite il tutto e fatelo lievitare per 4 ore al caldo. 

Una volta passate le ore mettete il composto sopra un piano infarinato, schiacciatelo e cospargetelo di burro. Poi cominciate a piegarlo su se stesso ed a ripetere questa operazione per altre 3 volte. 

Mettete il composto sopra una teglia foderata, copritela con un panno e lasciatela lievitare per almeno 2 ore nel forno spento con la luce accesa.

Tirate fuori il composto e preriscaldate il forno a 150 gradi ventilato, nel mentre sbattete un rosso d’uovo e spennellatelo sul pan brioche. 

Lasciate cuocere il pane per 35/40 minuti mettendolo nella parte più bassa del forno. 

Una volta cotto spegnete il forno, aprite leggermente la porta e girate il pane a testa in giù.

Aspettate che il pane si raffreddi e poi gustatelo.



Come sempre se lo rifate aspetto foto!



Il 2020 è stato un anno di pazzie tra cui il fatto che io ho imparato a cucinare. Incredibile, eh? Non sono ancora un master ma me la cavo, ecco.
Non è il caso di correre a comprarmi delle pentole Le Creuset insomma però qualcosina mi andava di comprarla. Ho ordinato delle cose super cheap da aliexpress e quindi qua sotto vi metto i link.
Primo accessorio: stampino per i dumplings. Non vedo l'ora di utilizzarlo, 27 centesimi di bellezza. Lo trovate qui.


La pasta fresca mi piace tantissimo, da fare e da mangiare. I ravioli non fanno eccezione e questo stampino mi piace un sacco!

L'avocado mi piace tantissimo da molto prima che facesse figo, ah! Questo aggeggio per tagliarlo non so quanto sia vitale però boh, per settantatre centesimi mi sembrava un buon deal.


Sono diventata un master dei pancake. Lo so, chi si loda si imbroda però oh è vero. Che ne dite anzi se vi metto qualche ricetta di quelli che faccio? Classici, con banana e farina senza uova, con il quark...le possibilità sono infinite!
Questo aggeggio per fare i pancake piccini è super carino. Vi avviso: in foto lo stavo usando al contrario. Ops.

Ho preso qualche altra cosina su Aliexpress, può interessarvi un post a tema o anche no? Ditemi!


Quattro cose sotto i due euro per la cucina che ho preso su Aliexpress


Il 2020 è stato un anno di pazzie tra cui il fatto che io ho imparato a cucinare. Incredibile, eh? Non sono ancora un master ma me la cavo, ecco.
Non è il caso di correre a comprarmi delle pentole Le Creuset insomma però qualcosina mi andava di comprarla. Ho ordinato delle cose super cheap da aliexpress e quindi qua sotto vi metto i link.
Primo accessorio: stampino per i dumplings. Non vedo l'ora di utilizzarlo, 27 centesimi di bellezza. Lo trovate qui.


La pasta fresca mi piace tantissimo, da fare e da mangiare. I ravioli non fanno eccezione e questo stampino mi piace un sacco!

L'avocado mi piace tantissimo da molto prima che facesse figo, ah! Questo aggeggio per tagliarlo non so quanto sia vitale però boh, per settantatre centesimi mi sembrava un buon deal.


Sono diventata un master dei pancake. Lo so, chi si loda si imbroda però oh è vero. Che ne dite anzi se vi metto qualche ricetta di quelli che faccio? Classici, con banana e farina senza uova, con il quark...le possibilità sono infinite!
Questo aggeggio per fare i pancake piccini è super carino. Vi avviso: in foto lo stavo usando al contrario. Ops.

Ho preso qualche altra cosina su Aliexpress, può interessarvi un post a tema o anche no? Ditemi!





Sono arrivata alla serie tv The Boys con un ritardo disgustoso.
Ne avevo sentito parlare moltissimo e ne avevo letto meraviglie ma la mia intrinseca antipatia per i supereroi (non giudicatemi, per favore) mi aveva fermata dal guardarlo prima.
Dato questo periodo di lockdown zone colorate e quel che è alla fine mi sono decisa e ho recuperato due stagioni in pochissimi giorni.
Premessa che probabilmente avrei dovuto leggere io: non è una delle solite serie sui supereroi. Altra premessa: è bello violento. Lo è però in modo così plateale che secondo me dopo un po' non dà nemmeno troppo fastidio onestamente.
Come sempre, qui sotto ci saranno spoiler quindi se non ne volete leggere saltatele.

  1. Lo so che non è carino da dire ma le branchie di Deep (Abisso) mi disgustano.
  2. La tinta biondina di Homelander (Patriota) mi disgusta quasi altrettanto
  3. La chiesa nella seconda stagione è bella inquietante ma vorrei saperne di più, spero che ci si concentri di più sugli eventi ad essa legati nella terza
  4. Possiamo parlare di Doppelganger e di QUELLA scena? Forse no, forse dovremmo dimenticarcene per sempre
  5. Sono pazza io o la Vought non è troppo diversa dall'azienda che voleva rilanciare i Super nel secondo film de Gli Incredibili?
  6. Sono innamorata di Butcher lo so lo so non giudicatemi
  7. A proposito di Butcher: ero terrorizzata all'idea che potessero ammazzargli il cane
  8. Sono ancora disperata per la morte del fratello di Kimiko
  9. Hughie assomiglia troppo ai suoi genitori famosi (Meg Ryan e Dennis Quaid) e non riesco a guardarlo troppo a lungo
  10. La super cattiva che scappa dal manicomio è a piede libero, dov'è?
  11. Il finale cliffhanger della seconda stagione è veramente una cattiveria ma va bene così
  12. Sono innamorata anche di Frenchie, non giudicatemi nemmeno stavolta
 

12 Considerazioni su The Boys




Sono arrivata alla serie tv The Boys con un ritardo disgustoso.
Ne avevo sentito parlare moltissimo e ne avevo letto meraviglie ma la mia intrinseca antipatia per i supereroi (non giudicatemi, per favore) mi aveva fermata dal guardarlo prima.
Dato questo periodo di lockdown zone colorate e quel che è alla fine mi sono decisa e ho recuperato due stagioni in pochissimi giorni.
Premessa che probabilmente avrei dovuto leggere io: non è una delle solite serie sui supereroi. Altra premessa: è bello violento. Lo è però in modo così plateale che secondo me dopo un po' non dà nemmeno troppo fastidio onestamente.
Come sempre, qui sotto ci saranno spoiler quindi se non ne volete leggere saltatele.

  1. Lo so che non è carino da dire ma le branchie di Deep (Abisso) mi disgustano.
  2. La tinta biondina di Homelander (Patriota) mi disgusta quasi altrettanto
  3. La chiesa nella seconda stagione è bella inquietante ma vorrei saperne di più, spero che ci si concentri di più sugli eventi ad essa legati nella terza
  4. Possiamo parlare di Doppelganger e di QUELLA scena? Forse no, forse dovremmo dimenticarcene per sempre
  5. Sono pazza io o la Vought non è troppo diversa dall'azienda che voleva rilanciare i Super nel secondo film de Gli Incredibili?
  6. Sono innamorata di Butcher lo so lo so non giudicatemi
  7. A proposito di Butcher: ero terrorizzata all'idea che potessero ammazzargli il cane
  8. Sono ancora disperata per la morte del fratello di Kimiko
  9. Hughie assomiglia troppo ai suoi genitori famosi (Meg Ryan e Dennis Quaid) e non riesco a guardarlo troppo a lungo
  10. La super cattiva che scappa dal manicomio è a piede libero, dov'è?
  11. Il finale cliffhanger della seconda stagione è veramente una cattiveria ma va bene così
  12. Sono innamorata anche di Frenchie, non giudicatemi nemmeno stavolta
 


Io per anni non ho avuto i Dr Martens nonostante li desiderassi fortissimo.
(Tutto al maschile, gli stivali, gli anfibi, i Dr. Martens, giusto?)
Non li avevo perché mio padre che è la persona più accomodante del mondo non voleva assolutamente per tristi associazioni di un po' di anni fa della sua adolescenza londinese.
Ad un certo punto ha ceduto e quindi io all'alba dei 2016 ho comprato il mio primo paio.
Io all'epoca li ho presi su Amazon Privè, quando ancora esisteva. Li ho scelti un po' a caso, optando alla fine per i 1460 Serena che sono attualmente ancora disponibili sul sito.
Il modello è quello classico dei Dr.Martens ma con l'interno in eco pelliccia che però giuro non si vede da fuori.
All'epoca avevo il dubbio che l'interno di ecopelliccia potesse tradursi nella necessità di prendere un numero più grande ma invece mi va benissimo il mio.
Ma veniamo alla domanda fondamentale: fanno male? Sì, all'inizio fanno un male pazzesco.
L'eco pelliccia dentro non aiuta particolarmente, fanno male tanto quanto quelle senza (che poi ho acquistato qualche anno dopo).
Una volta superato il trauma iniziale però ragazzi è fatta, io ormai le metto con lo stesso agio di un paio di ciabatte -non sto esagerando, giuro-.
Un'altra questione vitale: sono caldi? Io direi di sì.
Non lo sono quanto un paio di Ugg (che io ormai metto solo per portare fuori il cane, quanto li amavo dai 16 ai 21 anni però) ma lo sono a sufficienza per farmeli indossare con piacere durante i mesi più freddi.
Mi rendo conto di non essere la persona più elegante o stilosa del mondo ma adoro metterli anche coi vestitini, non giudicatemi troppo male. In ogni caso con i collant, diciamo che massimo massimo li metto fino a fine febbraio per poi ritirarli fuori a fine ottobre.
Dopo anni di utilizzo hanno preso quel bell'aspetto usurato che a me fa impazzire. Bene, dopo questa frase mi rendo conto che sicuramente non sarò sui meglio vestiti su Vogue 2021 ma immagino non ci fossero dubbi nemmeno prima.
Insomma, per me promosse.

Review: Dr. Martens 1460 Serena



Io per anni non ho avuto i Dr Martens nonostante li desiderassi fortissimo.
(Tutto al maschile, gli stivali, gli anfibi, i Dr. Martens, giusto?)
Non li avevo perché mio padre che è la persona più accomodante del mondo non voleva assolutamente per tristi associazioni di un po' di anni fa della sua adolescenza londinese.
Ad un certo punto ha ceduto e quindi io all'alba dei 2016 ho comprato il mio primo paio.
Io all'epoca li ho presi su Amazon Privè, quando ancora esisteva. Li ho scelti un po' a caso, optando alla fine per i 1460 Serena che sono attualmente ancora disponibili sul sito.
Il modello è quello classico dei Dr.Martens ma con l'interno in eco pelliccia che però giuro non si vede da fuori.
All'epoca avevo il dubbio che l'interno di ecopelliccia potesse tradursi nella necessità di prendere un numero più grande ma invece mi va benissimo il mio.
Ma veniamo alla domanda fondamentale: fanno male? Sì, all'inizio fanno un male pazzesco.
L'eco pelliccia dentro non aiuta particolarmente, fanno male tanto quanto quelle senza (che poi ho acquistato qualche anno dopo).
Una volta superato il trauma iniziale però ragazzi è fatta, io ormai le metto con lo stesso agio di un paio di ciabatte -non sto esagerando, giuro-.
Un'altra questione vitale: sono caldi? Io direi di sì.
Non lo sono quanto un paio di Ugg (che io ormai metto solo per portare fuori il cane, quanto li amavo dai 16 ai 21 anni però) ma lo sono a sufficienza per farmeli indossare con piacere durante i mesi più freddi.
Mi rendo conto di non essere la persona più elegante o stilosa del mondo ma adoro metterli anche coi vestitini, non giudicatemi troppo male. In ogni caso con i collant, diciamo che massimo massimo li metto fino a fine febbraio per poi ritirarli fuori a fine ottobre.
Dopo anni di utilizzo hanno preso quel bell'aspetto usurato che a me fa impazzire. Bene, dopo questa frase mi rendo conto che sicuramente non sarò sui meglio vestiti su Vogue 2021 ma immagino non ci fossero dubbi nemmeno prima.
Insomma, per me promosse.



Durante il primo lockdown (che male scrivere primo) ci siamo buttati TUTTI a fare il banana bread. In mia difesa posso dirvi che è tra i pochissimi dolci che avevo già provato a fare -anche con discreto successo- anche prima.

È veramente super semplice da fare e quindi vi giro la mia ricetta collaudata, nella variante che sa di cannella -e ogni cosa bella- e cacao.


Ingredienti:


4 banane

3 uova 

80g olio 

4g lievito in polvere per dolci 

200g farina 

100g miele

1 cucchiaino cannella

20 g di cacao

2g bicarbonato

2g sale

Mandorle tritate


Procedimento:

Frullate le banane con l’olio il miele il bicarbonato il sale e la cannella. 

Separate il tuorlo dell’uovo dall’albume e cominciate a montare a neve il bianco. Quando il bianco è montato mettetelo da parte e cominciate a frullare il tuorlo con il lievito, aggiungete il composto alle banane e la farina e continuate ad amalgamare il tutto. Una volta che l’impasto sarà omogeneo aggiungete il bianco d’uovo montato e le mandorle tritate e continuate ad amalgamare. 

Lasciate riposare il composto per almeno 45 minuti. Versate l’impasto in uno stampo da plumcake oliato e cucinatelo in forno statico preriscaldato a 180 gradi per 60 minuti. 

Una volta cotto aspettate che il banana bread si raffreddi prima di sformarlo. 


A me fatto in questo modo fa letteralmente impazzire, rimane morbido ma non eccessivamente.

Se proprio vi sentite pazzerelli potete aggiungerci delle noci, cosa che io penso di fare la prossima volta.


Suhrya Cucina: Banana Bread



Durante il primo lockdown (che male scrivere primo) ci siamo buttati TUTTI a fare il banana bread. In mia difesa posso dirvi che è tra i pochissimi dolci che avevo già provato a fare -anche con discreto successo- anche prima.

È veramente super semplice da fare e quindi vi giro la mia ricetta collaudata, nella variante che sa di cannella -e ogni cosa bella- e cacao.


Ingredienti:


4 banane

3 uova 

80g olio 

4g lievito in polvere per dolci 

200g farina 

100g miele

1 cucchiaino cannella

20 g di cacao

2g bicarbonato

2g sale

Mandorle tritate


Procedimento:

Frullate le banane con l’olio il miele il bicarbonato il sale e la cannella. 

Separate il tuorlo dell’uovo dall’albume e cominciate a montare a neve il bianco. Quando il bianco è montato mettetelo da parte e cominciate a frullare il tuorlo con il lievito, aggiungete il composto alle banane e la farina e continuate ad amalgamare il tutto. Una volta che l’impasto sarà omogeneo aggiungete il bianco d’uovo montato e le mandorle tritate e continuate ad amalgamare. 

Lasciate riposare il composto per almeno 45 minuti. Versate l’impasto in uno stampo da plumcake oliato e cucinatelo in forno statico preriscaldato a 180 gradi per 60 minuti. 

Una volta cotto aspettate che il banana bread si raffreddi prima di sformarlo. 


A me fatto in questo modo fa letteralmente impazzire, rimane morbido ma non eccessivamente.

Se proprio vi sentite pazzerelli potete aggiungerci delle noci, cosa che io penso di fare la prossima volta.