Continua il mio percorso di smaltimento prodotti, lento ma costante.
Inevitabilmente finisco sempre più velocemente i prodotti per la cura di pelle del corpo, viso e per i capelli rispetto ai prodotti di makeup.
Ogni tanto mi faccio prendere dalla frustrazione perché penso che ho tutte queste cose accumulate che non finirò mai però ecco, pian piano qualcosa finisco.
Ho terminato un'altra confezione di shampoo Herbal Essences alla fragola bianca e menta dolce, mi piace sempre molto.
Le creme viso di Uplifting Regeneration sono tutte eccellenti, veramente tra le migliori che io abbia mai provato.
Ho terminato la Nourishing Cream e la Purifying Cream, ottime. Grazie al rapporto con Patrizia Rolfini -fondatrice del brand- ho imparato che la pelle non ha bisogno sempre degli stessi prodotti e degli stessi attivi.
Ho imparato a conoscere di più il mio viso e a dargli quel di cui ha bisogno a seconda della giornata. I segni ci sono, basta saperli leggere! La Purifying è perfetta per i momenti in cui la mia pelle sta soffrendo un po' perché ho mangiato in modo disordinato o nei giorni vicino al ciclo. La Nourishing invece è perfetta per quando sono disidratata e ho bisogno di quel boost in più.
Sempre per il viso ho terminato un olio di Aesop, lo trovate qui, che avevo veramente da una quantità di tempo vergognosa. Non ha mai cambiato texture o odore quindi ho continuato ad utilizzarlo fino alla fine. I prodotti di questo marchio mi fanno impazzire, hanno dei prezzi belli alti ma vorrei assolutamente provarne altri in futuro.
Ho finito lo struccante bifasico di Balea di cui vi ho parlato qui, mi è piaciuto tutto sommato e lo ricomprerei.
Una crema per i piedi Balea non molto glam ma super efficace, odio i piedi e non mi piace particolarmente parlarne ma me ne sto particolarmente prendendo cura in questo periodo (forse per odiarli di meno). Per lo stesso motivo ho finito e amato la crema Medì di cui vi avevo parlato in un post dedicato.
Ho terminato un correttore Camouflage di Catrice di cui vi avevo parlato qui e che mi è piaciuto tantissimo fino all'ultima goccia.  Dello stesso marchio butto una tinta labbra che mi piaceva molto ma che ormai aveva cambiato odore. Butto anche due smalti curativi, un Maybelline e un Trend It Up poiché ormai inutilizzabili.
E questi sono i miei terminati del periodo!
Voi cosa avete finito ultimamente? Raccontatemi!


Empties! -68-


Continua il mio percorso di smaltimento prodotti, lento ma costante.
Inevitabilmente finisco sempre più velocemente i prodotti per la cura di pelle del corpo, viso e per i capelli rispetto ai prodotti di makeup.
Ogni tanto mi faccio prendere dalla frustrazione perché penso che ho tutte queste cose accumulate che non finirò mai però ecco, pian piano qualcosa finisco.
Ho terminato un'altra confezione di shampoo Herbal Essences alla fragola bianca e menta dolce, mi piace sempre molto.
Le creme viso di Uplifting Regeneration sono tutte eccellenti, veramente tra le migliori che io abbia mai provato.
Ho terminato la Nourishing Cream e la Purifying Cream, ottime. Grazie al rapporto con Patrizia Rolfini -fondatrice del brand- ho imparato che la pelle non ha bisogno sempre degli stessi prodotti e degli stessi attivi.
Ho imparato a conoscere di più il mio viso e a dargli quel di cui ha bisogno a seconda della giornata. I segni ci sono, basta saperli leggere! La Purifying è perfetta per i momenti in cui la mia pelle sta soffrendo un po' perché ho mangiato in modo disordinato o nei giorni vicino al ciclo. La Nourishing invece è perfetta per quando sono disidratata e ho bisogno di quel boost in più.
Sempre per il viso ho terminato un olio di Aesop, lo trovate qui, che avevo veramente da una quantità di tempo vergognosa. Non ha mai cambiato texture o odore quindi ho continuato ad utilizzarlo fino alla fine. I prodotti di questo marchio mi fanno impazzire, hanno dei prezzi belli alti ma vorrei assolutamente provarne altri in futuro.
Ho finito lo struccante bifasico di Balea di cui vi ho parlato qui, mi è piaciuto tutto sommato e lo ricomprerei.
Una crema per i piedi Balea non molto glam ma super efficace, odio i piedi e non mi piace particolarmente parlarne ma me ne sto particolarmente prendendo cura in questo periodo (forse per odiarli di meno). Per lo stesso motivo ho finito e amato la crema Medì di cui vi avevo parlato in un post dedicato.
Ho terminato un correttore Camouflage di Catrice di cui vi avevo parlato qui e che mi è piaciuto tantissimo fino all'ultima goccia.  Dello stesso marchio butto una tinta labbra che mi piaceva molto ma che ormai aveva cambiato odore. Butto anche due smalti curativi, un Maybelline e un Trend It Up poiché ormai inutilizzabili.
E questi sono i miei terminati del periodo!
Voi cosa avete finito ultimamente? Raccontatemi!



Settimana scorsa il primo episodio di questa nuova serie e vi anticipo già che la prossima settimana ci sarà. Dominique si sta facendo una meritata settimana di vacanza e se io dovessi farvi vedere quello che mangio in autonomia sarebbe una sequela di insalatissime Rio Mare e ceci, quark e tonno in una ciotola. Non il massimo direi. Nella speranza che torni senza aver perso la voglia di cucinare vi faccio i vedere i piatti che ha creato questa settimana, con la premessa che era tutto buonissimo.


Baccalà - Antipasto:
Ingredienti: base di lamponi, menta e olio, baccalà marinato, mandorle, uvette

"Baccalà:
tenuto in acqua due giorni e mezzo almeno, senza pelle sfilacciato e condito con olio, paprika e peperoncino.
Lamponi:
tagliati un po' a metà un po’ in 4, non lavorati troppo per mantenere una texture. Il baccalà al contrario va lavorato molto per creare con l’olio una mini emulsione. Impiattatelo mettendo sotto i lamponi, sopra il pesce e finito con il trito di mandorle e uvette e del peperoncino secco in polvere" 

Penso onestamente che questo sia uno dei piatti più buoni che io abbia mai mangiato, senza esagerare. Sicuramente aiuta il fatto che la combinazione pesce-frutta sia tra le mie preferite però credo che potrei mangiarlo ogni giorno senza stancarmene mai. Ho mandato la ricetta a mia mamma pressandola perché la rifaccia ma niente, per ora mi ignora. Potrei imparare a farla io? No, non credo. 


Baccalà - Main Course:
Ingredienti: crema di cavolfiore, baccalà al vapore, spuma al curry, zucca al forno

"Baccalà: 
dieci minuti al vapore, mettendo la pelle verso l’alto. Potete mettere dello zenzero e della menta nell’acqua del vapore. Una volta passati 10 minuti mettetelo in un piatto e copritelo con della pellicola per altri 10 minuti. Passarlo nell’olio e rosolarlo su ogni lato per 90 secondi in una padella bollente
Crema di cavolfiore: 
cuocere al vapore un cavolfiore, usando gli scarti nell’acqua del vapore, insieme ad una patata sbucciata. Una volta cotto mettete tutto in una bacinella con una punta di pepe, coprire con della pellicola e lasciate riposare per 10 minuti almeno. Frullate il tutto con dell’olio d’oliva ed una punta di latte di soia
Zucca glassata:
Preparate una salsa a base di aceto balsamico ed olio in parti uguali, il succo di mezza arancia, miele, sale, pepe, paprika e cacao. Potete frullare tutti gli elementi così da ottenere un’emulsione. Pulite una zucca e tagliatela a fette, ma tenete la buccia attaccata alla polpa, passate le fette nell’emulsione ed infornatele in forno preriscaldato a 180 gradi per 15 minuti, poi giratele, aggiungete dell’olio e lasciate cuocere a 210 gradi per 10 minuti"

Ok, non voglio essere ripetitiva e dire quanto mi è piaciuto. Posso dirvi però che se vi piace la zucca così dovete provarla per forza. La sensazione mangiandola non è quella di mangiare qualcosa con così tanti ingredienti ma semplicemente di provare la zucca al forno più buona che abbiate mai provato. Parole forti mi rendo conto MA vi assicuro che è favolosa.

Pumpkin Spice Latte (Vegan):
Ingredienti: zucca, latte di soia, cannella, sciroppo d'acero

"La zucca va messa intera in forno a 180 gradi per 40 minuti, a dipendenza della grandezza. Quando è cotta lasciatela raffreddare, frullatela con mezzo cucchiaino di cannella. In un pentolino scaldare in parti uguali zucca e latte di soia, aggiungere un cucchiaio di sciroppo d’acero a persona ed una spolverata di cannella, mescolando continuamente portarlo a bollore a fiamma alta, spegnere e continuare a mescolare per 1 minuto. Finire aggiungendo il composto ad una tazza di caffè, mescolare ed in caso regolare di sciroppo d’acero se lo si vuole più dolce"

Lo so che è dannatamente da basic bitch ma a me il pumpkin spice latte piace da impazzire. Mi piace meno quello di Starbucks che è praticamente solo zucchero, questo invece lo berrei ad ogni ora del giorno. C'è comunque lo sciroppo d'acero e okay ma è così buono che lo vorrei ogni giorno. 



BOWL 1:
Ingredienti: riso, olio di vinacciolo, platano, mango, pickle al lime, salsa d'ostrica, salsa piccante

"Riso:
sfriggere un bicchiere di riso in olio di vinacciola/semi, con pepe, peperoncino e sale, quando è rosolato aggiungere 2 bicchieri di acqua ed abbassare a fiamma media. Mescolatelo di tanto in tanto lasciando che l’acqua evapori completamente, all’ultimo minuto di cottura (quando è quasi completamente asciutto) alzare la fiamma e mescolare di continuo. 
Platano:
conditelo con un cucchiaino di salsa d’ostrica e un cucchiaio di salsa piccante. Preriscaldare il forno a 270gradi, mettere il platano a pezzi, bagnarlo d’olio e lasciarlo cuocere per 6/7 minuti. 
Mango:
va tagliato a pezzetti e condito con un peperoncino, limone e olio. 
Mescolare il tutto con il pickle al lime"

Questo non è sicuramente il piatto più equilibrato a livello nutrizionale ma ragazzi per me è praticamente il comfort food per eccellenza. Cioè, lo è diventato. Sapori molto forti, lo mangerei davvero tutti i giorni potendo.


BOWL 2:
Ingredienti: tofu marinato, jalapenos, guacamole, fagioli messicani, friggitelli, mango piccante, nachos sbriciolati

Chiarissima ispirazione messicana per questa bowl pazzesca. Il tofu è stato marinato con lo stesso procedimento della scorsa settimana e sono sempre più convinta che sia quello che potrebbe far mangiare il tofu anche a chi sostiene di non volerlo neanche provare.
Il guacamole l'ho fatto io! Cioè, ho schiacciato l'avocado e mi sono schizzata il lime addosso.
Nel complesso mi è piaciuta moltissimo e soddisfa alla grande la voglia di cibo messicano senza per forza tre chili di salse, ecco.
Spero prossimamente di potervi far vedere altri piatti e darvi altri spunti oppure mi sentirete lamentare molto perché sarò tornata alla mia alimentazione autonoma di ceci in scatola e parolacce.

Good Food Good Mood: baccalà, mango, pumpkin spice latte vegano e altre cose buone


Settimana scorsa il primo episodio di questa nuova serie e vi anticipo già che la prossima settimana ci sarà. Dominique si sta facendo una meritata settimana di vacanza e se io dovessi farvi vedere quello che mangio in autonomia sarebbe una sequela di insalatissime Rio Mare e ceci, quark e tonno in una ciotola. Non il massimo direi. Nella speranza che torni senza aver perso la voglia di cucinare vi faccio i vedere i piatti che ha creato questa settimana, con la premessa che era tutto buonissimo.


Baccalà - Antipasto:
Ingredienti: base di lamponi, menta e olio, baccalà marinato, mandorle, uvette

"Baccalà:
tenuto in acqua due giorni e mezzo almeno, senza pelle sfilacciato e condito con olio, paprika e peperoncino.
Lamponi:
tagliati un po' a metà un po’ in 4, non lavorati troppo per mantenere una texture. Il baccalà al contrario va lavorato molto per creare con l’olio una mini emulsione. Impiattatelo mettendo sotto i lamponi, sopra il pesce e finito con il trito di mandorle e uvette e del peperoncino secco in polvere" 

Penso onestamente che questo sia uno dei piatti più buoni che io abbia mai mangiato, senza esagerare. Sicuramente aiuta il fatto che la combinazione pesce-frutta sia tra le mie preferite però credo che potrei mangiarlo ogni giorno senza stancarmene mai. Ho mandato la ricetta a mia mamma pressandola perché la rifaccia ma niente, per ora mi ignora. Potrei imparare a farla io? No, non credo. 


Baccalà - Main Course:
Ingredienti: crema di cavolfiore, baccalà al vapore, spuma al curry, zucca al forno

"Baccalà: 
dieci minuti al vapore, mettendo la pelle verso l’alto. Potete mettere dello zenzero e della menta nell’acqua del vapore. Una volta passati 10 minuti mettetelo in un piatto e copritelo con della pellicola per altri 10 minuti. Passarlo nell’olio e rosolarlo su ogni lato per 90 secondi in una padella bollente
Crema di cavolfiore: 
cuocere al vapore un cavolfiore, usando gli scarti nell’acqua del vapore, insieme ad una patata sbucciata. Una volta cotto mettete tutto in una bacinella con una punta di pepe, coprire con della pellicola e lasciate riposare per 10 minuti almeno. Frullate il tutto con dell’olio d’oliva ed una punta di latte di soia
Zucca glassata:
Preparate una salsa a base di aceto balsamico ed olio in parti uguali, il succo di mezza arancia, miele, sale, pepe, paprika e cacao. Potete frullare tutti gli elementi così da ottenere un’emulsione. Pulite una zucca e tagliatela a fette, ma tenete la buccia attaccata alla polpa, passate le fette nell’emulsione ed infornatele in forno preriscaldato a 180 gradi per 15 minuti, poi giratele, aggiungete dell’olio e lasciate cuocere a 210 gradi per 10 minuti"

Ok, non voglio essere ripetitiva e dire quanto mi è piaciuto. Posso dirvi però che se vi piace la zucca così dovete provarla per forza. La sensazione mangiandola non è quella di mangiare qualcosa con così tanti ingredienti ma semplicemente di provare la zucca al forno più buona che abbiate mai provato. Parole forti mi rendo conto MA vi assicuro che è favolosa.

Pumpkin Spice Latte (Vegan):
Ingredienti: zucca, latte di soia, cannella, sciroppo d'acero

"La zucca va messa intera in forno a 180 gradi per 40 minuti, a dipendenza della grandezza. Quando è cotta lasciatela raffreddare, frullatela con mezzo cucchiaino di cannella. In un pentolino scaldare in parti uguali zucca e latte di soia, aggiungere un cucchiaio di sciroppo d’acero a persona ed una spolverata di cannella, mescolando continuamente portarlo a bollore a fiamma alta, spegnere e continuare a mescolare per 1 minuto. Finire aggiungendo il composto ad una tazza di caffè, mescolare ed in caso regolare di sciroppo d’acero se lo si vuole più dolce"

Lo so che è dannatamente da basic bitch ma a me il pumpkin spice latte piace da impazzire. Mi piace meno quello di Starbucks che è praticamente solo zucchero, questo invece lo berrei ad ogni ora del giorno. C'è comunque lo sciroppo d'acero e okay ma è così buono che lo vorrei ogni giorno. 



BOWL 1:
Ingredienti: riso, olio di vinacciolo, platano, mango, pickle al lime, salsa d'ostrica, salsa piccante

"Riso:
sfriggere un bicchiere di riso in olio di vinacciola/semi, con pepe, peperoncino e sale, quando è rosolato aggiungere 2 bicchieri di acqua ed abbassare a fiamma media. Mescolatelo di tanto in tanto lasciando che l’acqua evapori completamente, all’ultimo minuto di cottura (quando è quasi completamente asciutto) alzare la fiamma e mescolare di continuo. 
Platano:
conditelo con un cucchiaino di salsa d’ostrica e un cucchiaio di salsa piccante. Preriscaldare il forno a 270gradi, mettere il platano a pezzi, bagnarlo d’olio e lasciarlo cuocere per 6/7 minuti. 
Mango:
va tagliato a pezzetti e condito con un peperoncino, limone e olio. 
Mescolare il tutto con il pickle al lime"

Questo non è sicuramente il piatto più equilibrato a livello nutrizionale ma ragazzi per me è praticamente il comfort food per eccellenza. Cioè, lo è diventato. Sapori molto forti, lo mangerei davvero tutti i giorni potendo.


BOWL 2:
Ingredienti: tofu marinato, jalapenos, guacamole, fagioli messicani, friggitelli, mango piccante, nachos sbriciolati

Chiarissima ispirazione messicana per questa bowl pazzesca. Il tofu è stato marinato con lo stesso procedimento della scorsa settimana e sono sempre più convinta che sia quello che potrebbe far mangiare il tofu anche a chi sostiene di non volerlo neanche provare.
Il guacamole l'ho fatto io! Cioè, ho schiacciato l'avocado e mi sono schizzata il lime addosso.
Nel complesso mi è piaciuta moltissimo e soddisfa alla grande la voglia di cibo messicano senza per forza tre chili di salse, ecco.
Spero prossimamente di potervi far vedere altri piatti e darvi altri spunti oppure mi sentirete lamentare molto perché sarò tornata alla mia alimentazione autonoma di ceci in scatola e parolacce.

Oggi ho compiuto ventinove anni.
Il mio desiderio per questo compleanno era di passarlo a Bologna, città in cui sono nata e che amo moltissimo, insieme ai miei e mio fratello. 
Sono riuscita a realizzarlo e ho avuto anche l'enorme regalo di poter stare a casa stasera e non lavorare quindi sono sul divano con il cane che mi dorme accanto e dei pantaloni della tuta da uomo che non so bene di chi siano.

È stato un anno impegnativo, mettiamola così. Ho stravolto completamente la mia vita, ho vissuto cose che non avrei proprio voluto vivere. Però è andata, ecco.
Scrivo questo post non tanto per condividere le foto di Bologna che insomma belle ma anche chissenfrega ma per fare il punto, per sedermi e ricapitolare.
A che punto sono? Dove voglio andare?
Mi sento immensamente fortunata per come sta andando il lavoro, nonostante le difficoltà dovute principalmente al fatto che lavoro troppo.


Mi sento molto amata, ho degli amici nuovi e vecchi che si prendono cura di me in mille modi e per cui sono infinitamente grata. Ho una famiglia meravigliosa, nonostante i grandi mal di testa che mi fan venire a volte.
Mi manca avere quella persona nella mia vita per cui forse potrei essere più completa? Sì, ma sto imparando a sentirmi abbastanza completa anche da sola.
Sto facendo lentamente pace con parti di me che non mi piacciono, sto cercando di guardarmi con più amore e occhi meno spietati.
Mi piace non avere l'ansia del tempo che passa, paradossalmente molto meno rispetto a quando di anni ne avevo fatti venticinque e mi sembrava di dover fare TUTTO velocissimo. Adesso sto imparando che il mio ritmo va bene, è il mio.


Ah e unico consiglio utile su Bologna che a mia volta mi è stato dato da tanti altri: andate a mangiare a La Montanara.



Vorrei arrivare a compiere i miei trent'anni ancora così facendo di nuovo qualcosa che mi piace, con troppo illuminante in faccia, mangiando cose buone e circondata d'amore. 

+29


Oggi ho compiuto ventinove anni.
Il mio desiderio per questo compleanno era di passarlo a Bologna, città in cui sono nata e che amo moltissimo, insieme ai miei e mio fratello. 
Sono riuscita a realizzarlo e ho avuto anche l'enorme regalo di poter stare a casa stasera e non lavorare quindi sono sul divano con il cane che mi dorme accanto e dei pantaloni della tuta da uomo che non so bene di chi siano.

È stato un anno impegnativo, mettiamola così. Ho stravolto completamente la mia vita, ho vissuto cose che non avrei proprio voluto vivere. Però è andata, ecco.
Scrivo questo post non tanto per condividere le foto di Bologna che insomma belle ma anche chissenfrega ma per fare il punto, per sedermi e ricapitolare.
A che punto sono? Dove voglio andare?
Mi sento immensamente fortunata per come sta andando il lavoro, nonostante le difficoltà dovute principalmente al fatto che lavoro troppo.


Mi sento molto amata, ho degli amici nuovi e vecchi che si prendono cura di me in mille modi e per cui sono infinitamente grata. Ho una famiglia meravigliosa, nonostante i grandi mal di testa che mi fan venire a volte.
Mi manca avere quella persona nella mia vita per cui forse potrei essere più completa? Sì, ma sto imparando a sentirmi abbastanza completa anche da sola.
Sto facendo lentamente pace con parti di me che non mi piacciono, sto cercando di guardarmi con più amore e occhi meno spietati.
Mi piace non avere l'ansia del tempo che passa, paradossalmente molto meno rispetto a quando di anni ne avevo fatti venticinque e mi sembrava di dover fare TUTTO velocissimo. Adesso sto imparando che il mio ritmo va bene, è il mio.


Ah e unico consiglio utile su Bologna che a mia volta mi è stato dato da tanti altri: andate a mangiare a La Montanara.



Vorrei arrivare a compiere i miei trent'anni ancora così facendo di nuovo qualcosa che mi piace, con troppo illuminante in faccia, mangiando cose buone e circondata d'amore. 

Struccarsi è una delle cose più bella della mia skincare, sempre. Sentire il viso pulito è bellissimo e nonostante evidentemente la detersione sia importantissima il primo passo è sempre rimuovere il trucco. Fatico a trovare  un prodotto che mi soddisfi del tutto, se struccano bene spesso lasciano una brutta sensazione sulla pelle e se invece sono piacevoli sul viso non rimuovono tutto.
L'acqua micellare è sicuramente la tipologia di struccante che preferisco, nel tempo ne ho provate diverse con più o meno soddisfazione.
Ho acquistato questa di Balea per lo stesso motivo che spesso mi ha portata a prendere le loro cose: il prezzo super conveniente.
Io mi trucco tutti i giorni come ben sapete ma quello che forse non sapete è che non ogni giorno mi metto il mascara. Prima di inorridire sappiate che ho le ciglia nerissime e piuttosto folte e che odio odio ODIO struccarlo.
Nelle occasioni in cui lo metto mi viene difficile struccarlo con questa, devo dirlo. Devo anche dire, però, che non ho ancora trovato un'acqua micellare che mi strucchi veramente come si deve il mascara, anche se non waterproof. 
Questa però mi strucca davvero bene il trucco del viso, tenendo conto del fatto che non uso cosmetici particolarmente leggeri per la base: anzi!
Rimuove veramente ogni cosa e il dischetto che passo con il tonico dopo rimane praticamente pulito, task non da poco.
Non lascia il viso per niente appiccicoso, cosa che mi capitava con altre acque micellari e che mi dava veramente un fastidio pazzesco.
Sento la pelle morbida e pulita, utilizzo comunque detergente e tonico dopo per pulire in profondità ma è veramente tanto efficace.
Non mi limiterei ad utilizzare quest'acqua micellare per effettuare la mia skincare ma è un ottimo alleato, diciamo così.
Cosa utilizzate per struccarvi? Raccontatemi!

Review: Acqua Micellare Balea


Struccarsi è una delle cose più bella della mia skincare, sempre. Sentire il viso pulito è bellissimo e nonostante evidentemente la detersione sia importantissima il primo passo è sempre rimuovere il trucco. Fatico a trovare  un prodotto che mi soddisfi del tutto, se struccano bene spesso lasciano una brutta sensazione sulla pelle e se invece sono piacevoli sul viso non rimuovono tutto.
L'acqua micellare è sicuramente la tipologia di struccante che preferisco, nel tempo ne ho provate diverse con più o meno soddisfazione.
Ho acquistato questa di Balea per lo stesso motivo che spesso mi ha portata a prendere le loro cose: il prezzo super conveniente.
Io mi trucco tutti i giorni come ben sapete ma quello che forse non sapete è che non ogni giorno mi metto il mascara. Prima di inorridire sappiate che ho le ciglia nerissime e piuttosto folte e che odio odio ODIO struccarlo.
Nelle occasioni in cui lo metto mi viene difficile struccarlo con questa, devo dirlo. Devo anche dire, però, che non ho ancora trovato un'acqua micellare che mi strucchi veramente come si deve il mascara, anche se non waterproof. 
Questa però mi strucca davvero bene il trucco del viso, tenendo conto del fatto che non uso cosmetici particolarmente leggeri per la base: anzi!
Rimuove veramente ogni cosa e il dischetto che passo con il tonico dopo rimane praticamente pulito, task non da poco.
Non lascia il viso per niente appiccicoso, cosa che mi capitava con altre acque micellari e che mi dava veramente un fastidio pazzesco.
Sento la pelle morbida e pulita, utilizzo comunque detergente e tonico dopo per pulire in profondità ma è veramente tanto efficace.
Non mi limiterei ad utilizzare quest'acqua micellare per effettuare la mia skincare ma è un ottimo alleato, diciamo così.
Cosa utilizzate per struccarvi? Raccontatemi!

I profumi sono tra quelle cose che ho praticamente smesso di comprare nell'ultimo periodo, complice il fatto che ne avevo una collezione veramente molto nutrita.
Con i mesi ne ho smaltiti veramente tanti, con grande soddisfazione.
Tendo anche a non desiderarne più di quelli poco costosi e poco persistenti, magari li annuso e mi piacciono ma poi mi ricordo quanti ne ho a casa e desisto. L'unico per cui ho ceduto ultimamente è questo di Alverde, linea più green che trovate da DM.
Sono stata chiaramente incastrata dal packaging carino e super verde da brava polla del marketing quale sono.
Devo dire che tutto sommato sono felice di aver ceduto, è un profumo perfetto per tutti i giorni anche se devo dire che non so quanto mi stia bene.
Mi spiego meglio.
Con lime, the verde e bergamotto è ovviamente molto fresco e agrumato. Io sono abituata a portare fragranze decisamente più avvolgenti però trovo che sia molto appropriato per il periodo estivo (appena finito, se il riscaldamento globale ce lo concede) e perfetto per tutti i giorni.
L'ho pagato veramente pochissimo, se non ricordo male sui cinque euro.
Nonostante ciò però è piuttosto persistente sulla pelle, più di quello che mi sarei aspettata per un prodotto così low cost.
Le fragranze di questa linea sono di origine organica, con una base di alcool vegetale.
Questo profumo è perfetto per la primavera e per l'estate, fresco e non molto femminile forse rispetto ad altri per le note che ha:

note di testa: mandarino, lime
note di cuore: cardamomo, bergamotto, the verde
note base: fiore d'arancio, giglio

Insomma, mi è piaciuto. 
Quali sono i profumi poco impegnativi che apprezzate? Raccontatemi!

Review: Alverde Naturduft lime, the verde e bergamotto


I profumi sono tra quelle cose che ho praticamente smesso di comprare nell'ultimo periodo, complice il fatto che ne avevo una collezione veramente molto nutrita.
Con i mesi ne ho smaltiti veramente tanti, con grande soddisfazione.
Tendo anche a non desiderarne più di quelli poco costosi e poco persistenti, magari li annuso e mi piacciono ma poi mi ricordo quanti ne ho a casa e desisto. L'unico per cui ho ceduto ultimamente è questo di Alverde, linea più green che trovate da DM.
Sono stata chiaramente incastrata dal packaging carino e super verde da brava polla del marketing quale sono.
Devo dire che tutto sommato sono felice di aver ceduto, è un profumo perfetto per tutti i giorni anche se devo dire che non so quanto mi stia bene.
Mi spiego meglio.
Con lime, the verde e bergamotto è ovviamente molto fresco e agrumato. Io sono abituata a portare fragranze decisamente più avvolgenti però trovo che sia molto appropriato per il periodo estivo (appena finito, se il riscaldamento globale ce lo concede) e perfetto per tutti i giorni.
L'ho pagato veramente pochissimo, se non ricordo male sui cinque euro.
Nonostante ciò però è piuttosto persistente sulla pelle, più di quello che mi sarei aspettata per un prodotto così low cost.
Le fragranze di questa linea sono di origine organica, con una base di alcool vegetale.
Questo profumo è perfetto per la primavera e per l'estate, fresco e non molto femminile forse rispetto ad altri per le note che ha:

note di testa: mandarino, lime
note di cuore: cardamomo, bergamotto, the verde
note base: fiore d'arancio, giglio

Insomma, mi è piaciuto. 
Quali sono i profumi poco impegnativi che apprezzate? Raccontatemi!



Il cibo per me è una faccenda importantissima.
È parte del mio lavoro, mi dà l’energia per stare in piedi, ha il potere di cambiarmi l’umore. Mangiare spesso fuori e in modo poco equilibrato mi crea dei disagi non da poco. Stupido? Può darsi. Da quando ho cambiato alimentazione qualche anno fa però se pranzo con cose pasticciate o per bilanciare con una scatoletta di ceci poi sono intrattabile per tutto il pomeriggio. Non è questione di essere fissati (forse anche un po’ quello) ma di avere a cuore la propria alimentazione e cercare di prendersi cura del proprio corpo anche così.
La svolta della mia vita - o quantomeno delle mie pause pranzo- è rappresentata da Dominique, un mio collega da qualche mese che cucina cose così buone da commuoversi.
Io come sapete in cucina sono una schiappa ma nei miei numerosi anni di lavoro nella ristorazione (in prima linea o per il lato comunicazione) qualcosa ho imparato e ecco, i piatti che fa lui meritano davvero. Vi linko qui il suo profilo instagram nella speranza che seguendolo senta la pressione di continuare a fare questi pranzi spaziali. Le parti virgolettate sono chiaramente i suoi consigli e ricette, io al massimo posso insegnarvi a tagliare i pomodori.
Ho pensato di mostrarvi le sue creazioni nella speranza di darvi qualche idea per piatti sani ma divertenti e che per chi sa cucinare potrebbero essere un buono spunto. Io la sera mi ostino a mangiarmi le mie ciotole ceci-quark-tonno ma avendo pranzato così bene quasi può andare.



BOWL 1:
Ingredienti: riso nero, riso alla cannella, pomodorini, avocado, tartare di salmone, alghe, piselli, mandorle, semi di girasole, peperoni

Base della bowl: 
"La regola base è 1 parte di cereale 2 di acqua, per esaltarne il sapore e renderlo croccante tostatelo con gli aromi che preferite in pentola con poco olio, poi aggiungete l’acqua e finitelo. Il couscous o bulgur non necessita altra cottura ma potete lasciarlo riposare per una ventina di minuti fuori dal fuoco, mentre il riso o la quinoa necessitano di essere finite a fiamma media per una ventina di minuti. Una volta che avete la base pronta potete conservarla alcuni giorni in frigo."

Tartare:
"La regola d’oro per una buona tartare è avere del pesce di alta qualità, io di solito lo lascio riposare qualche ora con una marinatura che strizza l’occhio alla cucina asiatica, un’esempio è: 3 parti salsa di soia, 1 parte di olio, 2 parti succo di limone/arancia/lime, la buccia dell’agrume usato, qualche goccia d’olio di semi o noce, una punta di wasabi. Lavorate bene questa salsa finché tutti gli ingredienti si sono amalgamati. Potete aggiungere del peperoncino e dello zenzero se volete provare un twist più hot."

Fresca ed estiva, altro che poke. La tartare di salmone con l’avocado è un grandissimo classico per un motivo.




FIORI DI ZUCCA
Ingredienti: fiori di zucca, mandorle, pecorino, olio

Un’ottima alternativa ai fiori di zucca fritti ed ugualmente sfiziosa. Mi sono piaciuti tantissimo e ne vorrei altri dieci ora.




BOWL 2:
Ingredienti: cavolfiore, pomodorini, crumble mandorle e pecorino, avocado, friarielli, riso alla cannella, crema di melanzana, gambi dei fiori di zucca, tofu marinato

Tofu marinato:
"Il segreto per ottenere un tofu saporito è farlo riposare almeno una notte nella sua marinatura. Per farla ho mescolato a bagnomaria 3 parti di burro d’arachidi con  2 parti di salsa di soia, 2 parti di miele, peperoncino sia in polvere che fresco, 1 parte d’olio (non d’oliva che ha un sapore troppo intenso), zenzero in polvere e qualche goccia di salsa di pesce. Tagliate il tofu a cubetti molto piccoli, e mettetelo nella salsa quando ancora è calda, copritelo con della pellicola e fatelo riposare in frigo. Per cucinarlo scaldate del olio in una padella larga, quando è caldo mettete il tofu e fatelo soffriggerlo qualche minuto girandolo di tanto in tanto, poi abbassate la fiamma e lasciatelo cucinare per 2/3 minuti. "

Crema di melanzane:
"La crema di melanzane è preparata facendo cuocere a vapore le melanzane con tutta la buccia per una ventina di minuti (dipende dalle melanzane, potete usare quelle piccole e lunghe così da ridurre drasticamente i tempi), una volta cotte avvolgetele nella pellicola e lasciatele tornare a temperatura ambiente. Sbucciatele e frullate la polpa con olio d’oliva, sale e sesamo."

Vorrei far provare questo tofu a tutte le persone che dicono che non sa di niente. Perché non sa di niente quando lo cucino io ma marinato così ragazzi è da impazzire. Questa bowl era veramente spaziale, un’esplosione di sapori.




BOWL 3:
Ingredienti: spinacino e mango, mandorle, barbabietola, ceci, sarde marinate, tofu (era avanzato dal giorno prima e ne volevo disperatamente ancora), piselli, grana, bulgur, semi di girasole.

"Le sarde marinate vanno prima aperte a metà e pulite e poi fatte stare una notte in un contenitore sigillato con un mix di olio e limone in parti uguali, una punta di pepe e dell’aglio (senza anima) tagliato grossolanamente."

Le sarde marinate mi fanno impazzire, i ceci pure. L’insalata spinacino e mango combinazione fantastica, con il sapore quasi piccante (non proprio ma avete capito) del mango a rendere tutto ancora già buono.

BOWL 4:
Ingredienti: polpette di melanzane al forno con patate uvetta mandorle avena, melograno, dressing yogurt limone e menta, barbabietola, spinaci, finocchi e arance.

Polpette di melanzane:
"Per le polpette cucinate per 1 ora a 200 gradi le melanzane in forno, intanto bollite per una mezzora una patata in acqua salata, tostate delle mandorle a fiamma bassa con dell’aglio tritato, mettete in ammollo nel latte del pane raffermo, mettete l’uvetta in acqua fredda. 
Quando le melanzane sono cotte lasciatele raffreddare e sbucciatele, passate la polpa in un colino così da eliminare l’acqua in eccesso, e mescolate tutti gli ingredienti con un uovo. L’impasto deve risultare cremoso ma non troppo bagnato, in caso asciugatelo con del cruschello d’avena. A questo punto lasciate riposare l’impasto in frigo per qualche ora. Una volta che l’impasto ha riposato formate le polpette e passatele in pan grattato, ora potete o friggerle o cuocerle in forno a 180 gradi per 40 minuti circa girandole a metà cottura."

Ora, chiedermi quale sia stata la bowl preferita di questa settimana è troppo difficile. Però forse perché ho appena finito di mangiare questa ecco, mi sento quasi di sbilanciarmi. Le polpette erano un qualcosa di fenomenale, il melograno unito al dressing allo yogurt speciale. Insomma, perfetta.

E queste sono le cose meravigliose che ho mangiato questa settimana! Spero vi possano essere di ispirazione e non vedo l’ora di poterne condividere altre nei prossimi giorni. 

Good Food Good Mood: cinque idee di piatti che io non saprei cucinare ma voi sì



Il cibo per me è una faccenda importantissima.
È parte del mio lavoro, mi dà l’energia per stare in piedi, ha il potere di cambiarmi l’umore. Mangiare spesso fuori e in modo poco equilibrato mi crea dei disagi non da poco. Stupido? Può darsi. Da quando ho cambiato alimentazione qualche anno fa però se pranzo con cose pasticciate o per bilanciare con una scatoletta di ceci poi sono intrattabile per tutto il pomeriggio. Non è questione di essere fissati (forse anche un po’ quello) ma di avere a cuore la propria alimentazione e cercare di prendersi cura del proprio corpo anche così.
La svolta della mia vita - o quantomeno delle mie pause pranzo- è rappresentata da Dominique, un mio collega da qualche mese che cucina cose così buone da commuoversi.
Io come sapete in cucina sono una schiappa ma nei miei numerosi anni di lavoro nella ristorazione (in prima linea o per il lato comunicazione) qualcosa ho imparato e ecco, i piatti che fa lui meritano davvero. Vi linko qui il suo profilo instagram nella speranza che seguendolo senta la pressione di continuare a fare questi pranzi spaziali. Le parti virgolettate sono chiaramente i suoi consigli e ricette, io al massimo posso insegnarvi a tagliare i pomodori.
Ho pensato di mostrarvi le sue creazioni nella speranza di darvi qualche idea per piatti sani ma divertenti e che per chi sa cucinare potrebbero essere un buono spunto. Io la sera mi ostino a mangiarmi le mie ciotole ceci-quark-tonno ma avendo pranzato così bene quasi può andare.



BOWL 1:
Ingredienti: riso nero, riso alla cannella, pomodorini, avocado, tartare di salmone, alghe, piselli, mandorle, semi di girasole, peperoni

Base della bowl: 
"La regola base è 1 parte di cereale 2 di acqua, per esaltarne il sapore e renderlo croccante tostatelo con gli aromi che preferite in pentola con poco olio, poi aggiungete l’acqua e finitelo. Il couscous o bulgur non necessita altra cottura ma potete lasciarlo riposare per una ventina di minuti fuori dal fuoco, mentre il riso o la quinoa necessitano di essere finite a fiamma media per una ventina di minuti. Una volta che avete la base pronta potete conservarla alcuni giorni in frigo."

Tartare:
"La regola d’oro per una buona tartare è avere del pesce di alta qualità, io di solito lo lascio riposare qualche ora con una marinatura che strizza l’occhio alla cucina asiatica, un’esempio è: 3 parti salsa di soia, 1 parte di olio, 2 parti succo di limone/arancia/lime, la buccia dell’agrume usato, qualche goccia d’olio di semi o noce, una punta di wasabi. Lavorate bene questa salsa finché tutti gli ingredienti si sono amalgamati. Potete aggiungere del peperoncino e dello zenzero se volete provare un twist più hot."

Fresca ed estiva, altro che poke. La tartare di salmone con l’avocado è un grandissimo classico per un motivo.




FIORI DI ZUCCA
Ingredienti: fiori di zucca, mandorle, pecorino, olio

Un’ottima alternativa ai fiori di zucca fritti ed ugualmente sfiziosa. Mi sono piaciuti tantissimo e ne vorrei altri dieci ora.




BOWL 2:
Ingredienti: cavolfiore, pomodorini, crumble mandorle e pecorino, avocado, friarielli, riso alla cannella, crema di melanzana, gambi dei fiori di zucca, tofu marinato

Tofu marinato:
"Il segreto per ottenere un tofu saporito è farlo riposare almeno una notte nella sua marinatura. Per farla ho mescolato a bagnomaria 3 parti di burro d’arachidi con  2 parti di salsa di soia, 2 parti di miele, peperoncino sia in polvere che fresco, 1 parte d’olio (non d’oliva che ha un sapore troppo intenso), zenzero in polvere e qualche goccia di salsa di pesce. Tagliate il tofu a cubetti molto piccoli, e mettetelo nella salsa quando ancora è calda, copritelo con della pellicola e fatelo riposare in frigo. Per cucinarlo scaldate del olio in una padella larga, quando è caldo mettete il tofu e fatelo soffriggerlo qualche minuto girandolo di tanto in tanto, poi abbassate la fiamma e lasciatelo cucinare per 2/3 minuti. "

Crema di melanzane:
"La crema di melanzane è preparata facendo cuocere a vapore le melanzane con tutta la buccia per una ventina di minuti (dipende dalle melanzane, potete usare quelle piccole e lunghe così da ridurre drasticamente i tempi), una volta cotte avvolgetele nella pellicola e lasciatele tornare a temperatura ambiente. Sbucciatele e frullate la polpa con olio d’oliva, sale e sesamo."

Vorrei far provare questo tofu a tutte le persone che dicono che non sa di niente. Perché non sa di niente quando lo cucino io ma marinato così ragazzi è da impazzire. Questa bowl era veramente spaziale, un’esplosione di sapori.




BOWL 3:
Ingredienti: spinacino e mango, mandorle, barbabietola, ceci, sarde marinate, tofu (era avanzato dal giorno prima e ne volevo disperatamente ancora), piselli, grana, bulgur, semi di girasole.

"Le sarde marinate vanno prima aperte a metà e pulite e poi fatte stare una notte in un contenitore sigillato con un mix di olio e limone in parti uguali, una punta di pepe e dell’aglio (senza anima) tagliato grossolanamente."

Le sarde marinate mi fanno impazzire, i ceci pure. L’insalata spinacino e mango combinazione fantastica, con il sapore quasi piccante (non proprio ma avete capito) del mango a rendere tutto ancora già buono.

BOWL 4:
Ingredienti: polpette di melanzane al forno con patate uvetta mandorle avena, melograno, dressing yogurt limone e menta, barbabietola, spinaci, finocchi e arance.

Polpette di melanzane:
"Per le polpette cucinate per 1 ora a 200 gradi le melanzane in forno, intanto bollite per una mezzora una patata in acqua salata, tostate delle mandorle a fiamma bassa con dell’aglio tritato, mettete in ammollo nel latte del pane raffermo, mettete l’uvetta in acqua fredda. 
Quando le melanzane sono cotte lasciatele raffreddare e sbucciatele, passate la polpa in un colino così da eliminare l’acqua in eccesso, e mescolate tutti gli ingredienti con un uovo. L’impasto deve risultare cremoso ma non troppo bagnato, in caso asciugatelo con del cruschello d’avena. A questo punto lasciate riposare l’impasto in frigo per qualche ora. Una volta che l’impasto ha riposato formate le polpette e passatele in pan grattato, ora potete o friggerle o cuocerle in forno a 180 gradi per 40 minuti circa girandole a metà cottura."

Ora, chiedermi quale sia stata la bowl preferita di questa settimana è troppo difficile. Però forse perché ho appena finito di mangiare questa ecco, mi sento quasi di sbilanciarmi. Le polpette erano un qualcosa di fenomenale, il melograno unito al dressing allo yogurt speciale. Insomma, perfetta.

E queste sono le cose meravigliose che ho mangiato questa settimana! Spero vi possano essere di ispirazione e non vedo l’ora di poterne condividere altre nei prossimi giorni. 

Kat Von D ha venduto il suo brand e la meravigliosa conseguenza è stata una svendita dei prodotti prima di un cambiamento di nome e immagine.
Io ho comprato il fondotinta Lock It dopo averlo visto per anni e anni in vari video di YouTube, al momento se siete fortunate e trovate la vostra colorazione lo potete trovare per meno di quindici euro in vendita sul sito ufficiale di Sephora.
Ormai tendo ad utilizzare fondi piuttosto economici trovandomi anche discretamente bene ma ragazzi, che differenza fa un prodotto high end.
La premessa è che io ho oggettivamente una bella pelle, con poche discromie e imperfezioni. Ci sono giorni in cui ho più occhiaie del solito però nulla di più.
Questo fondotinta per me è forse addirittura "troppo" in senso che ho sicuramente bisogno di una coprenza minore ma mi dà quell'effetto pelle pazzesca e photoshoppata a cui non riesco a rinunciare.
La consistenza è piuttosto densa per essere un prodotto liquido, lo devo necessariamente stendere con un pennello (buffing brush di Real Techniques praticamente sempre) o con le sole mani non riesco a lavorarlo sufficientemente bene: troppo pastoso.
Ne basta veramente poco poco, è così coprente da bastarvi più che a sufficienza.
Io ho la pelle secca quindi sotto devo mettere una crema bella idratante o rischia di evidenziarmi le zone un po' più secche tipo intorno al naso ed è un disastro.
Oltre a coprire veramente tutto rende il colorito spettacolarmente uniforme ma allo stesso tempo leggermente luminoso.
Applicato con grande cura vi fa guardare allo specchio illudendovi di avere veramente una pelle perfetta perché non fa quel brutto effetto mascherone e steso bene non dà fastidio sulla pelle.
Rimane veramente intatto fino a quando la sera non decidete di struccarlo in qualsiasi condizione: sotto a trenta gradi e ventimila passi in giro per Lugano, sotto la pioggia, con il sudore da allenamento. Insomma: perfetto!
La mia paura era che essendo un prodotto così pastoso potesse occludermi i pori o darmi qualche problema alla pelle ma fortunatamente nulla di tutto ciò. A questo sicuramente contribuiscono il fatto che curo la mia pelle con grandissima attenzione e in ogni caso sono geneticamente piuttosto fortunata. Le critiche che ho letto su questo fondo secondo me sono dovute al fatto che non viene steso bene ma con gli strumenti giusti ed una buona base prima (crema o siero o entrambi a seconda della pelle) i risultati sono veramente ottimali.
Qual è il vostro fondotinta del momento? Raccontatemi.

Review: Kat Von D Lock It Foundation


Kat Von D ha venduto il suo brand e la meravigliosa conseguenza è stata una svendita dei prodotti prima di un cambiamento di nome e immagine.
Io ho comprato il fondotinta Lock It dopo averlo visto per anni e anni in vari video di YouTube, al momento se siete fortunate e trovate la vostra colorazione lo potete trovare per meno di quindici euro in vendita sul sito ufficiale di Sephora.
Ormai tendo ad utilizzare fondi piuttosto economici trovandomi anche discretamente bene ma ragazzi, che differenza fa un prodotto high end.
La premessa è che io ho oggettivamente una bella pelle, con poche discromie e imperfezioni. Ci sono giorni in cui ho più occhiaie del solito però nulla di più.
Questo fondotinta per me è forse addirittura "troppo" in senso che ho sicuramente bisogno di una coprenza minore ma mi dà quell'effetto pelle pazzesca e photoshoppata a cui non riesco a rinunciare.
La consistenza è piuttosto densa per essere un prodotto liquido, lo devo necessariamente stendere con un pennello (buffing brush di Real Techniques praticamente sempre) o con le sole mani non riesco a lavorarlo sufficientemente bene: troppo pastoso.
Ne basta veramente poco poco, è così coprente da bastarvi più che a sufficienza.
Io ho la pelle secca quindi sotto devo mettere una crema bella idratante o rischia di evidenziarmi le zone un po' più secche tipo intorno al naso ed è un disastro.
Oltre a coprire veramente tutto rende il colorito spettacolarmente uniforme ma allo stesso tempo leggermente luminoso.
Applicato con grande cura vi fa guardare allo specchio illudendovi di avere veramente una pelle perfetta perché non fa quel brutto effetto mascherone e steso bene non dà fastidio sulla pelle.
Rimane veramente intatto fino a quando la sera non decidete di struccarlo in qualsiasi condizione: sotto a trenta gradi e ventimila passi in giro per Lugano, sotto la pioggia, con il sudore da allenamento. Insomma: perfetto!
La mia paura era che essendo un prodotto così pastoso potesse occludermi i pori o darmi qualche problema alla pelle ma fortunatamente nulla di tutto ciò. A questo sicuramente contribuiscono il fatto che curo la mia pelle con grandissima attenzione e in ogni caso sono geneticamente piuttosto fortunata. Le critiche che ho letto su questo fondo secondo me sono dovute al fatto che non viene steso bene ma con gli strumenti giusti ed una buona base prima (crema o siero o entrambi a seconda della pelle) i risultati sono veramente ottimali.
Qual è il vostro fondotinta del momento? Raccontatemi.


  1. un phon che ti fa la piega da solo
  2. un freezer che si sbrina schiacciando un tasto ma senza bisogno di svuotarlo
  3. un portatile con ricarica wireless 
  4. un portaposate nei cassetti che veramente tiene le posate in ordine e ferme
  5. il teletrasporto
  6. un porta contenitori di plastica che non mi porti a lanciarli tutti dentro i coperchi lontani un disastro
  7. una televisione che in automatico abbassa la musica quando c'è la pubblicità
  8. la frutta che non marcisce mai (forse dovrei solo mangiarla per tempo)
  9. le sedie del tavolo della cucina in memory foam che usiamo sempre tutti la stessa
  10. una lavastoviglie che si apre da solo dopo il lavaggio e non fa quei cazzo di beep
  11. un dentifricio che non si veda sul lavandino e si sciolga in automatico che odio anche solo la minima macchiolina
  12. un orologio con il cinturino in pelle che non faccia sudare d'estate
  13. delle cicche che non si sciolgano lasciate in macchina
  14. una poltrona massaggiante che abbia davvero gli stessi benefici di un massaggio
  15. un modo per eliminare la miopia più semplice del laser

Quindici invenzioni che vorrei inventassero



  1. un phon che ti fa la piega da solo
  2. un freezer che si sbrina schiacciando un tasto ma senza bisogno di svuotarlo
  3. un portatile con ricarica wireless 
  4. un portaposate nei cassetti che veramente tiene le posate in ordine e ferme
  5. il teletrasporto
  6. un porta contenitori di plastica che non mi porti a lanciarli tutti dentro i coperchi lontani un disastro
  7. una televisione che in automatico abbassa la musica quando c'è la pubblicità
  8. la frutta che non marcisce mai (forse dovrei solo mangiarla per tempo)
  9. le sedie del tavolo della cucina in memory foam che usiamo sempre tutti la stessa
  10. una lavastoviglie che si apre da solo dopo il lavaggio e non fa quei cazzo di beep
  11. un dentifricio che non si veda sul lavandino e si sciolga in automatico che odio anche solo la minima macchiolina
  12. un orologio con il cinturino in pelle che non faccia sudare d'estate
  13. delle cicche che non si sciolgano lasciate in macchina
  14. una poltrona massaggiante che abbia davvero gli stessi benefici di un massaggio
  15. un modo per eliminare la miopia più semplice del laser


Durante il periodo di lockdown ho iniziato a mettere la crema corpo veramente ogni giorno. È diventata una buona abitudine di cui la mia pelle aveva veramente bisogno, sul corpo ho sempre avuto la pelle piuttosto secca e ostinarmi a non metterla non era certamente una grande idea.

Ora non ci rinuncerei mai, con la costanza mi sono resa conto che ha fatto veramente dei miglioramenti spettacolari ed è sempre morbidissima.

Ho anche iniziato a fare lo scrub per il corpo con più costanza vedendo ovviamente dei  buoni risultati, soprattutto sulle gambe che erano la mia zona più critica a livello di pelle secca.

Questa neonata passione per la cura del corpo mi dà anche la scusa perfetta per dedicarmi ad una nuova categoria di prodotti che prima avevo sempre trascurato.

Le creme corpo di BioLogic mi hanno sempre attirata -le trovo da DM, il mio posto preferito per staccare la testa mezz’ora e dedicarmi a me stessa- e qualche tempo fa le ho trovate in offerta, acquistandone un paio.

Le ho pagate veramente poco, nell'ordine dei cinque euro circa se non ricordo male, ottima cifra per 300ML di prodotto con dei buoni ingredienti.

Non trovo ulteriori info online, mi sento stupidissima ma proprio non riesco a trovare il sito dell’azienda di cui non avevo mai sentito parlare prima. Se la conoscete e volete dirmi qualcosa di più volentieri, sarei curiosa di venire a saperne qualcosa in più.

La crema corpo del marchio di cui vi parlo oggi in ogni caso è veramente spettacolare, alla vaniglia e miele.

Inutile dire che l’ho presa attirata dal profumo che, posso confermarvi senza alcuna esitazione, è veramente un qualcosa di spettacolare.

Non è troppo chimico ma sa veramente di vaniglia, da annusarvi le braccia per ore (potrei come non potrei averlo fatto, chissà!).

Ha una consistenza piuttosto corposa e necessita di un minimo di massaggio per assorbirsi totalmente ma mi sento di dire che ne vale assolutamente la pena. È molto nutriente e lascia la pelle morbidissima per ore.

Un uso costante mantiene la pelle soffice più a lungo, anche nelle zone naturalmente più secche.

Ne basta veramente pochissima per tutto il corpo, ha una resa ottima.

Mi sento di dire che probabilmente sarebbe stata più adatta usata in un periodo dalle temperature meno bollenti (arriverà mai l’autunno? chi può dirlo!) sia per il profumo molto avvolgente che rimane a lungo sulla pelle sia per la consistenza che la rende adatta ad un periodo in cui la pelle necessita di maggiore idratazione.

Non mi pento di averla utilizzata in questo periodo però, è così valida che sono in ogni caso felice di averla scoperta.

L’ho anche in un’altra fragranza forse più estiva ma non sono ancora del tutto convinta di quel che penso a riguardo, ve ne parlo tra qualche tempo quando sarò più convinta.

Avete mai provato qualcosa di questo marchio?

Qual è la vostra crema corpo preferita? Raccontatemi!




EDIT: Mio fratello più veloce di me con internet ha trovato quest'articolo sulla questione prodotti miele e vaniglia di Biologic. Io non avevo notato ci fosse un'etichetta che lo definisse un prodotto certificato vegano ma mi sarei fatta qualche domanda dato che il miele non è certamente vegano. Immagino a questo punto fosse una rimanenza di magazzino anche se l'altra referenza acquistata (al lime) non è oggetto di questa questione. Rimane un ottimo prodotto nella mia esperienza, sperando che l'azienda non metta più etichette sbagliate!

Review: BioLogic Crema corpo miele + vaniglia


Durante il periodo di lockdown ho iniziato a mettere la crema corpo veramente ogni giorno. È diventata una buona abitudine di cui la mia pelle aveva veramente bisogno, sul corpo ho sempre avuto la pelle piuttosto secca e ostinarmi a non metterla non era certamente una grande idea.

Ora non ci rinuncerei mai, con la costanza mi sono resa conto che ha fatto veramente dei miglioramenti spettacolari ed è sempre morbidissima.

Ho anche iniziato a fare lo scrub per il corpo con più costanza vedendo ovviamente dei  buoni risultati, soprattutto sulle gambe che erano la mia zona più critica a livello di pelle secca.

Questa neonata passione per la cura del corpo mi dà anche la scusa perfetta per dedicarmi ad una nuova categoria di prodotti che prima avevo sempre trascurato.

Le creme corpo di BioLogic mi hanno sempre attirata -le trovo da DM, il mio posto preferito per staccare la testa mezz’ora e dedicarmi a me stessa- e qualche tempo fa le ho trovate in offerta, acquistandone un paio.

Le ho pagate veramente poco, nell'ordine dei cinque euro circa se non ricordo male, ottima cifra per 300ML di prodotto con dei buoni ingredienti.

Non trovo ulteriori info online, mi sento stupidissima ma proprio non riesco a trovare il sito dell’azienda di cui non avevo mai sentito parlare prima. Se la conoscete e volete dirmi qualcosa di più volentieri, sarei curiosa di venire a saperne qualcosa in più.

La crema corpo del marchio di cui vi parlo oggi in ogni caso è veramente spettacolare, alla vaniglia e miele.

Inutile dire che l’ho presa attirata dal profumo che, posso confermarvi senza alcuna esitazione, è veramente un qualcosa di spettacolare.

Non è troppo chimico ma sa veramente di vaniglia, da annusarvi le braccia per ore (potrei come non potrei averlo fatto, chissà!).

Ha una consistenza piuttosto corposa e necessita di un minimo di massaggio per assorbirsi totalmente ma mi sento di dire che ne vale assolutamente la pena. È molto nutriente e lascia la pelle morbidissima per ore.

Un uso costante mantiene la pelle soffice più a lungo, anche nelle zone naturalmente più secche.

Ne basta veramente pochissima per tutto il corpo, ha una resa ottima.

Mi sento di dire che probabilmente sarebbe stata più adatta usata in un periodo dalle temperature meno bollenti (arriverà mai l’autunno? chi può dirlo!) sia per il profumo molto avvolgente che rimane a lungo sulla pelle sia per la consistenza che la rende adatta ad un periodo in cui la pelle necessita di maggiore idratazione.

Non mi pento di averla utilizzata in questo periodo però, è così valida che sono in ogni caso felice di averla scoperta.

L’ho anche in un’altra fragranza forse più estiva ma non sono ancora del tutto convinta di quel che penso a riguardo, ve ne parlo tra qualche tempo quando sarò più convinta.

Avete mai provato qualcosa di questo marchio?

Qual è la vostra crema corpo preferita? Raccontatemi!




EDIT: Mio fratello più veloce di me con internet ha trovato quest'articolo sulla questione prodotti miele e vaniglia di Biologic. Io non avevo notato ci fosse un'etichetta che lo definisse un prodotto certificato vegano ma mi sarei fatta qualche domanda dato che il miele non è certamente vegano. Immagino a questo punto fosse una rimanenza di magazzino anche se l'altra referenza acquistata (al lime) non è oggetto di questa questione. Rimane un ottimo prodotto nella mia esperienza, sperando che l'azienda non metta più etichette sbagliate!


Ci sono delle cose di cui non parlate con nessuno?
Delle situazioni che avete vissuto, delle sensazioni provate dopo aver fatto qualcosa che non vi va di condividere? Nella mia vita ci sono e tendenzialmente non sono proprio elementi positivi, nulla di cui vada fiera, molto che fatico ad ammettere con me stessa.
Trovare un libro che sembra parlare esattamente di quello che hai dentro e riesce a farlo in modo da farti sentire allo stesso tempo distrutta ma anche immensamente sollevata è stata una delle esperienze per me più forti a livello emotivo degli ultimi boh, nove mesi?
Ecco quello che è stato per me La Cicatrice Perfetta di Paola Zeta, divorato in poche ore e disperatamente cercando di contenermi e rallentare nella lettura, per una volta.
Più forte dell'ennesimo flirt senza significato, più forte dei svariati tentativi di autoanalisi che sto effettuando.
La cicatrice perfetta ci parla di Demetra, una donna molto forte e molto fragile che tende ad allontanare tutti con una fermezza irriducibile tranne quei pochi che invece tiene molto stretti a sè.
Abbiamo qualche flash sulla sua vita, qualche accenno del perché possa aver avuto il bisogno di crearsi una corazza così forte. Qualcosa ce lo possiamo immaginare, riempiendo i vuoti del non detto con la nostra proiezione, con quello che abbiamo vissuto e che riconosciamo in lei, con quello che ci ha lasciato cicatrici.
Amori sbagliati, uomini violenti, voglia di conquistare tanto per fare. Ci si incazza con Demetra perché il suo autosabotaggio è così palese e così eccessivo da farci dire ma no, ma smettila, ma cosa stai facendo. Poi però ci si affeziona e ci si innamora di lei, inesorabilmente.
Viviamo il suo rapporto con i suoi amici, Anna e Matteo, che sono più anime gemelle che semplici compagni di avventure.
Viene descritto il lento avvicinamento ad un nuovo elemento amoroso, Alessandro, che però ci aspettiamo andar male e quindi leggiamo ma con gli occhi mezzi chiusi perché non lo vogliamo veder fallire questo rapporto, vorremmo illuderci che possa esserci qualcosa di bello.
La storia è raccontata in modo da essere fin troppo coinvolgente, il mio unico appunto è che l'ho finito decisamente troppo in fretta.
Dire che mi è piaciuto è decisamente riduttivo, mi ha preso il cuore.

Books: La cicatrice perfetta


Ci sono delle cose di cui non parlate con nessuno?
Delle situazioni che avete vissuto, delle sensazioni provate dopo aver fatto qualcosa che non vi va di condividere? Nella mia vita ci sono e tendenzialmente non sono proprio elementi positivi, nulla di cui vada fiera, molto che fatico ad ammettere con me stessa.
Trovare un libro che sembra parlare esattamente di quello che hai dentro e riesce a farlo in modo da farti sentire allo stesso tempo distrutta ma anche immensamente sollevata è stata una delle esperienze per me più forti a livello emotivo degli ultimi boh, nove mesi?
Ecco quello che è stato per me La Cicatrice Perfetta di Paola Zeta, divorato in poche ore e disperatamente cercando di contenermi e rallentare nella lettura, per una volta.
Più forte dell'ennesimo flirt senza significato, più forte dei svariati tentativi di autoanalisi che sto effettuando.
La cicatrice perfetta ci parla di Demetra, una donna molto forte e molto fragile che tende ad allontanare tutti con una fermezza irriducibile tranne quei pochi che invece tiene molto stretti a sè.
Abbiamo qualche flash sulla sua vita, qualche accenno del perché possa aver avuto il bisogno di crearsi una corazza così forte. Qualcosa ce lo possiamo immaginare, riempiendo i vuoti del non detto con la nostra proiezione, con quello che abbiamo vissuto e che riconosciamo in lei, con quello che ci ha lasciato cicatrici.
Amori sbagliati, uomini violenti, voglia di conquistare tanto per fare. Ci si incazza con Demetra perché il suo autosabotaggio è così palese e così eccessivo da farci dire ma no, ma smettila, ma cosa stai facendo. Poi però ci si affeziona e ci si innamora di lei, inesorabilmente.
Viviamo il suo rapporto con i suoi amici, Anna e Matteo, che sono più anime gemelle che semplici compagni di avventure.
Viene descritto il lento avvicinamento ad un nuovo elemento amoroso, Alessandro, che però ci aspettiamo andar male e quindi leggiamo ma con gli occhi mezzi chiusi perché non lo vogliamo veder fallire questo rapporto, vorremmo illuderci che possa esserci qualcosa di bello.
La storia è raccontata in modo da essere fin troppo coinvolgente, il mio unico appunto è che l'ho finito decisamente troppo in fretta.
Dire che mi è piaciuto è decisamente riduttivo, mi ha preso il cuore.


I prodotti Balea in vendita da DM mi piacciono sempre moltissimo e questa non è certo una novità. Continuo a provarne di nuovi, complici i prezzi molto piccoli e la grandissima varietà di referenze.
Oggi vi parlo di un olio per il corpo all'avocado che mi piace veramente da impazzire.
Sul corpo ho la pelle tendenzialmente secca ma durante il lockdown ho finalmente preso l'abitudine di idratarla veramente ogni singolo giorno e la situazione è notevolmente migliorata.
Non ho usato moltissimi olii per il corpo, tendo a preferire creme e lozioni. Non c'è un motivo reale, immagino sia semplicemente abitudine.
Leggere avocado su un'etichetta però da buona millennial influenzabile e scema mi fa comprare qualsiasi cosa e quindi eccoci qua.
L'olio di avocado non è al primo posto dell'inci, la lista ingredienti completa la trovate qui.
Partiamo dal profumo: paradisiaco. Non sa di avocado anche perché penso che profumare di guacamole non sia esattamente tra le aspirazioni più grandi delle persone. Sa di fiori, non saprei definirlo meglio. Una fragranza delicata ma che rimane sulla pelle a lungo.
È un olio non unto, se capite cosa intendo. Si applica con una facilità incredibile e si assorbe molto velocemente.
Si presta molto bene per essere massaggiato con cura. Sull'automassaggio e sui suoi benefici si potrebbero scrivere righe e righe ma fatevi bastare questo: invece di mettervi chili di crema limitatevi ad applicarla con cura. Si assorbirà meglio qualsiasi prodotto ed è un momento di coccola veramente imbattibile.
L'olio all'avocado di Balea oltre alla facilità di uso e assorbimento è anche molto molto efficace.
Idrata anche le zone più ostiche e mantiene la pelle morbida a lungo. Lo trovo decisamente più piacevole da usare di creme che ci mettono una vita ad asciugarsi  e mi costringono in mutande ad aspettare che si assorba del tutto.
Lo ricomprerò assolutamente una volta terminato -tra molto molto tempo mi sa: ne basta veramente molto poco per tutto il corpo, ha una resa pazzesca!- e l'ho comprato per regalarlo a diverse persone che so essere un po' pigre con la cura per il corpo.
Ha un prezzo molto piccolo come tutti i prodotti della linea, meno di cinque euro.
Qual è il vostro ingrediente tallone d'achille, che vi fa comprare qualsiasi cosa? Raccontatemi!

Review: Balea Body Oil Avocado


I prodotti Balea in vendita da DM mi piacciono sempre moltissimo e questa non è certo una novità. Continuo a provarne di nuovi, complici i prezzi molto piccoli e la grandissima varietà di referenze.
Oggi vi parlo di un olio per il corpo all'avocado che mi piace veramente da impazzire.
Sul corpo ho la pelle tendenzialmente secca ma durante il lockdown ho finalmente preso l'abitudine di idratarla veramente ogni singolo giorno e la situazione è notevolmente migliorata.
Non ho usato moltissimi olii per il corpo, tendo a preferire creme e lozioni. Non c'è un motivo reale, immagino sia semplicemente abitudine.
Leggere avocado su un'etichetta però da buona millennial influenzabile e scema mi fa comprare qualsiasi cosa e quindi eccoci qua.
L'olio di avocado non è al primo posto dell'inci, la lista ingredienti completa la trovate qui.
Partiamo dal profumo: paradisiaco. Non sa di avocado anche perché penso che profumare di guacamole non sia esattamente tra le aspirazioni più grandi delle persone. Sa di fiori, non saprei definirlo meglio. Una fragranza delicata ma che rimane sulla pelle a lungo.
È un olio non unto, se capite cosa intendo. Si applica con una facilità incredibile e si assorbe molto velocemente.
Si presta molto bene per essere massaggiato con cura. Sull'automassaggio e sui suoi benefici si potrebbero scrivere righe e righe ma fatevi bastare questo: invece di mettervi chili di crema limitatevi ad applicarla con cura. Si assorbirà meglio qualsiasi prodotto ed è un momento di coccola veramente imbattibile.
L'olio all'avocado di Balea oltre alla facilità di uso e assorbimento è anche molto molto efficace.
Idrata anche le zone più ostiche e mantiene la pelle morbida a lungo. Lo trovo decisamente più piacevole da usare di creme che ci mettono una vita ad asciugarsi  e mi costringono in mutande ad aspettare che si assorba del tutto.
Lo ricomprerò assolutamente una volta terminato -tra molto molto tempo mi sa: ne basta veramente molto poco per tutto il corpo, ha una resa pazzesca!- e l'ho comprato per regalarlo a diverse persone che so essere un po' pigre con la cura per il corpo.
Ha un prezzo molto piccolo come tutti i prodotti della linea, meno di cinque euro.
Qual è il vostro ingrediente tallone d'achille, che vi fa comprare qualsiasi cosa? Raccontatemi!



È molto facile avere una serie di cose che non si hanno voglia di fare. Se penso ai prossimi giorni ci sono un sacco di cose che non mi va proprio di affrontare, proprio no.
Però ci sono anche una lista di task che non vedo l'ora di spuntare e quindi ecco, voglio concentrarmi su quelle.

  1. andare a Bologna per il mio compleanno
  2. fare il mio prossimo tatuaggio
  3. vedere la mia amica Fra giovedì e berci un cappuccino e parlare di troppe cose insieme
  4. trovare un nuovo libro di cui innamorarmi
  5. Natale, perché ho deciso che da quest'anno ricomincerà ad essere un bel periodo per me
  6. la mia sessione di yoga giornaliera
  7. andare a Palermo a ottobre
  8. fare merenda da Pavé sabato
  9. iniziare a lavorare con un nuovo cliente che mi piace molto
  10. la diciassettesima stagione di Grey's Anatomy
  11. ogni shampoo che mi lascia con dei capelli bellissimi liscissimi e morbidissimi (grazie cheratina)
  12. il bagno caldo con un sacco di bolle che mi aspetta quando sono a casa dei miei
  13. le passeggiate che ogni tanto mi concedo sul lungo lago facendomi piacere dove vivo anche se non mi piace moltissimo
  14. una pizza buona in un posto nuovo

Aspetto le vostre cose belle, come sempre.



Quattordici cose che non vedo l'ora di fare



È molto facile avere una serie di cose che non si hanno voglia di fare. Se penso ai prossimi giorni ci sono un sacco di cose che non mi va proprio di affrontare, proprio no.
Però ci sono anche una lista di task che non vedo l'ora di spuntare e quindi ecco, voglio concentrarmi su quelle.

  1. andare a Bologna per il mio compleanno
  2. fare il mio prossimo tatuaggio
  3. vedere la mia amica Fra giovedì e berci un cappuccino e parlare di troppe cose insieme
  4. trovare un nuovo libro di cui innamorarmi
  5. Natale, perché ho deciso che da quest'anno ricomincerà ad essere un bel periodo per me
  6. la mia sessione di yoga giornaliera
  7. andare a Palermo a ottobre
  8. fare merenda da Pavé sabato
  9. iniziare a lavorare con un nuovo cliente che mi piace molto
  10. la diciassettesima stagione di Grey's Anatomy
  11. ogni shampoo che mi lascia con dei capelli bellissimi liscissimi e morbidissimi (grazie cheratina)
  12. il bagno caldo con un sacco di bolle che mi aspetta quando sono a casa dei miei
  13. le passeggiate che ogni tanto mi concedo sul lungo lago facendomi piacere dove vivo anche se non mi piace moltissimo
  14. una pizza buona in un posto nuovo

Aspetto le vostre cose belle, come sempre.




Leggere un libro quando l'hai visto da un'amica, in questo caso Federica, a cui è piaciuto tanto è un'esperienza bellissima. Ancora più bella se poi il libro piace tantissimo anche a te.
Quello di cui stiamo parlando è Cambiare l'acqua ai fiori di Valérie Perrin, che a quanto pare è piaciuto moltissimo anche a tante altre persone che mi seguono su instagram.
Io ho cercato di leggerlo con calma perché mi sono immediatamente innamorata della protagonista, Violette, e non volevo sapere come sarebbe andata a finire ma avrei preferito tenerla con me il più a lungo possibile.
La protagonista è custode di un cimitero, mestiere di per sé decisamente non allegrissimo. Riesce però a renderlo estremamente lieve, raccontando le storie dei morti e intanto anche la sua. Una storia personale piena di sofferenze ma anche di amore, amici e una figlia molto amata.
Violette è dolce, gentile e piena di segreti inaspettati. Scoprendo i suoi (alcuni piuttosto prevedibili, devo ammetterlo) scopriamo anche quelli delle persone che circondano il cimitero e entrano a far parte della sua quotidianità.
Tutte le storie all'interno di questo romanzo sono raccontate con ironica, delicatezza e tatto nell'affrontare anche gli argomenti più difficili.
È coinvolgente e leggero allo stesso tempo, uno di quei libri che non riesci a mettere giù perché vuoi assolutamente sapere come andrà avanti, anche quando immagini già come andrà a finire.
Un racconto colorato e vivo, nonostante ruoti attorno alla morte.
Pieno dei colori dei fiori a cui Violette cambia l'acqua e dell'amore che riempie la vita, nonostante tutto.
Insomma, consigliato.

Books: Cambiare l'acqua ai fiori


Leggere un libro quando l'hai visto da un'amica, in questo caso Federica, a cui è piaciuto tanto è un'esperienza bellissima. Ancora più bella se poi il libro piace tantissimo anche a te.
Quello di cui stiamo parlando è Cambiare l'acqua ai fiori di Valérie Perrin, che a quanto pare è piaciuto moltissimo anche a tante altre persone che mi seguono su instagram.
Io ho cercato di leggerlo con calma perché mi sono immediatamente innamorata della protagonista, Violette, e non volevo sapere come sarebbe andata a finire ma avrei preferito tenerla con me il più a lungo possibile.
La protagonista è custode di un cimitero, mestiere di per sé decisamente non allegrissimo. Riesce però a renderlo estremamente lieve, raccontando le storie dei morti e intanto anche la sua. Una storia personale piena di sofferenze ma anche di amore, amici e una figlia molto amata.
Violette è dolce, gentile e piena di segreti inaspettati. Scoprendo i suoi (alcuni piuttosto prevedibili, devo ammetterlo) scopriamo anche quelli delle persone che circondano il cimitero e entrano a far parte della sua quotidianità.
Tutte le storie all'interno di questo romanzo sono raccontate con ironica, delicatezza e tatto nell'affrontare anche gli argomenti più difficili.
È coinvolgente e leggero allo stesso tempo, uno di quei libri che non riesci a mettere giù perché vuoi assolutamente sapere come andrà avanti, anche quando immagini già come andrà a finire.
Un racconto colorato e vivo, nonostante ruoti attorno alla morte.
Pieno dei colori dei fiori a cui Violette cambia l'acqua e dell'amore che riempie la vita, nonostante tutto.
Insomma, consigliato.

Tendo a non litigare con gli sconosciuti su twitter. Non mi piace, non lo trovo utile, mi fa salire la pressione e venire la nausea.
Però ci sono delle volte in cui non riesco a trattenermi e rispondo e mi incazzo e mi faccio bloccare.
Oggi (ieri quando leggerete, che flash!) è stata una di quelle volte. Censuro il nome della persona che mi ha fatta infiammare perché non credo che insultarla in massa sia la soluzione al problema, anche perché tra l'altro ha messo il profilo privato ora.
Quindi.
Siamo nel 2020, il femminismo viene osteggiato da buona parte della popolazione ma un'altra parte se ne sta interessando con grande entusiasmo. Si parla di violenza sulle donne sempre di più ma non abbastanza.
E poi arriva una donna che si dichiara antifascista, contro omofobia, misoginia, xenofobia e altre cose, che cita Alda Merini e che però si erge a giudice del comportamento delle altre donne.
Ora, io ricevo un discreto numero di foto di peni non richieste e francamente non apprezzate sui social. Non credo di fare nulla per non meritarmi rispetto.
Ma, soprattutto, non credo che esista un comportamento che giustifichi una mancanza di rispetto da parte di uno sconosciuto.
L'unico motivo per cui posso accettare una foto del genere è perché l'ho chiesta, punto e stop. Non esistono vie di mezzo, non esiste che ho messo la foto di una coscia e allora non mi merito rispetto.
Aldilà del tweet in questione (ridicolo, scritto male e offensivo) per me la questione è da sbattere la testa al muro, sempre.
Non posso e non voglio credere che un uomo si voglia approcciare così.
Attenzione, non sono solo le foto delle parti intime ad essere fastidiosi.
Io non ho problemi a conoscere gente online, sapete bene che sono stata su Tinder su un sacco di tempo (l'ho cancellato da poco ma ne parliamo in un altro post se vi interessa) e ho conosciuto diverse persone con cui ho avuto relazioni sia di amicizia che amorose anche su Instagram.
Non ho problemi ad interagire con persone che non conosco e ripeto lo trovo un mezzo valido per interagire con sconosciuti che poi possono diventare anche persone importantissime.



Non ho voglia di sentirmi criticata perché forzatamente non mi va di rispondere a domande sui cazzi miei da una persona con cui non ho mai interagito. Non voglio sentirmi attaccata perché non rispondo a domande insistenti e fuori luogo da sconosciuti.
La cosa che più mi fa ammattire è che quasi certamente al contrario l'analisi di questa situazione sarebbe "eh, quella se la tira". Cazzo, no.
Io non mi identifico con chi urla all men are trash perché no, non penso che tutti lo siano. Ho un padre e un fratello meravigliosi che non hanno mai detto una parola brutta su una donna, un giro di amici uomini che sono sempre estremamente rispettosi, un nonno adottivo di ottant'anni con cui ieri ho parlato di catcalling negli anni settanta e mi ha detto che pensare che gli uomini non si sappiano controllare è un insulto a tutta la categoria. Quindi certo, non tutti.
Però cazzo, ancora troppi. Mi fa impazzire che si pensi che sia okay tutto, che un uomo possa pensare di entrare a gamba tesa per approcciare una donna che sia con una foto del suo inutile pene o con domande indiscrete. È fastidioso sentirsi assillate, i messaggi continui.
Io mi rendo conto che per anni ho risposto veramente a tutti in modo gentile, per evitare di sentirmi dire che me la tiro appunto perché proprio non è il caso.
Però mi sono stufata. Mi sono stufata perché io non voglio credere che sia questa la normalità, che tutti gli uomini siano così, che questo vada bene.
Che dicano che me la tiro, che le altre donne pensino che un uomo fa bene a mandare foto di un certo tipo a una sconosciuta perché fa vedere i piedi.
Io non voglio più sforzarmi di essere accomodante, non penso che ci siano scuse per determinate cose, non mi va di ridere a battute che mi fanno cagare.
Cambierà mai qualcosa? Non penso. Posso almeno decidere che certi atteggiamenti mi fanno schifo? Almeno, sì.

"Not all men", "Sì ma non si può dire niente", "Se l'è cercata" e altre frasi che non vorrei mai più sentire nella mia vita


Tendo a non litigare con gli sconosciuti su twitter. Non mi piace, non lo trovo utile, mi fa salire la pressione e venire la nausea.
Però ci sono delle volte in cui non riesco a trattenermi e rispondo e mi incazzo e mi faccio bloccare.
Oggi (ieri quando leggerete, che flash!) è stata una di quelle volte. Censuro il nome della persona che mi ha fatta infiammare perché non credo che insultarla in massa sia la soluzione al problema, anche perché tra l'altro ha messo il profilo privato ora.
Quindi.
Siamo nel 2020, il femminismo viene osteggiato da buona parte della popolazione ma un'altra parte se ne sta interessando con grande entusiasmo. Si parla di violenza sulle donne sempre di più ma non abbastanza.
E poi arriva una donna che si dichiara antifascista, contro omofobia, misoginia, xenofobia e altre cose, che cita Alda Merini e che però si erge a giudice del comportamento delle altre donne.
Ora, io ricevo un discreto numero di foto di peni non richieste e francamente non apprezzate sui social. Non credo di fare nulla per non meritarmi rispetto.
Ma, soprattutto, non credo che esista un comportamento che giustifichi una mancanza di rispetto da parte di uno sconosciuto.
L'unico motivo per cui posso accettare una foto del genere è perché l'ho chiesta, punto e stop. Non esistono vie di mezzo, non esiste che ho messo la foto di una coscia e allora non mi merito rispetto.
Aldilà del tweet in questione (ridicolo, scritto male e offensivo) per me la questione è da sbattere la testa al muro, sempre.
Non posso e non voglio credere che un uomo si voglia approcciare così.
Attenzione, non sono solo le foto delle parti intime ad essere fastidiosi.
Io non ho problemi a conoscere gente online, sapete bene che sono stata su Tinder su un sacco di tempo (l'ho cancellato da poco ma ne parliamo in un altro post se vi interessa) e ho conosciuto diverse persone con cui ho avuto relazioni sia di amicizia che amorose anche su Instagram.
Non ho problemi ad interagire con persone che non conosco e ripeto lo trovo un mezzo valido per interagire con sconosciuti che poi possono diventare anche persone importantissime.



Non ho voglia di sentirmi criticata perché forzatamente non mi va di rispondere a domande sui cazzi miei da una persona con cui non ho mai interagito. Non voglio sentirmi attaccata perché non rispondo a domande insistenti e fuori luogo da sconosciuti.
La cosa che più mi fa ammattire è che quasi certamente al contrario l'analisi di questa situazione sarebbe "eh, quella se la tira". Cazzo, no.
Io non mi identifico con chi urla all men are trash perché no, non penso che tutti lo siano. Ho un padre e un fratello meravigliosi che non hanno mai detto una parola brutta su una donna, un giro di amici uomini che sono sempre estremamente rispettosi, un nonno adottivo di ottant'anni con cui ieri ho parlato di catcalling negli anni settanta e mi ha detto che pensare che gli uomini non si sappiano controllare è un insulto a tutta la categoria. Quindi certo, non tutti.
Però cazzo, ancora troppi. Mi fa impazzire che si pensi che sia okay tutto, che un uomo possa pensare di entrare a gamba tesa per approcciare una donna che sia con una foto del suo inutile pene o con domande indiscrete. È fastidioso sentirsi assillate, i messaggi continui.
Io mi rendo conto che per anni ho risposto veramente a tutti in modo gentile, per evitare di sentirmi dire che me la tiro appunto perché proprio non è il caso.
Però mi sono stufata. Mi sono stufata perché io non voglio credere che sia questa la normalità, che tutti gli uomini siano così, che questo vada bene.
Che dicano che me la tiro, che le altre donne pensino che un uomo fa bene a mandare foto di un certo tipo a una sconosciuta perché fa vedere i piedi.
Io non voglio più sforzarmi di essere accomodante, non penso che ci siano scuse per determinate cose, non mi va di ridere a battute che mi fanno cagare.
Cambierà mai qualcosa? Non penso. Posso almeno decidere che certi atteggiamenti mi fanno schifo? Almeno, sì.

Le recensioni sui pennelli non sono molto glam, me ne rendo conto. Come vi ho già detto diverse volte però penso che siano strumenti fondamentali per il trucco, più di mille palette coloratissime.
I pennelli Nabla Cosmetics mi piacciono moltissimo, non ne ho mai fatto mistero. Il Denude Eye Brush Set è ancora in vendita a 29 euro e io lo trovo veramente valido.
Oggi vi parlo del Large Blender Brush, uno di quegli presenti in questo set.
Siamo chiari: io non sono certamente una makeup artist. Però un pennello come questo, così versatile, mi fa sentire molto più brava di quello che sono.
Come tutti quelli di questo set ha un manico sottile e maneggevole, della giusta lunghezza per essere usato in tutta comodità.
Le setole sono morbide e piacevoli sulla pelle, nonostante l'uso intensivo (e  i conseguenti lavaggi molto frequenti) non ne ha perso neanche uno e continua ad asciugarsi velocemente ogni volta.
Come da nome serve a sfumare e lo fa parecchio bene. Non sfumature iper precise e concentrate, è piuttosto grande. Però funziona benissimo per tutte quelle volte (a me succede decisamente molte più volte di quanto mi senta di ammettere) in cui esagerate con l'ombretto e siete in quella peeericolosissima situazione da macchia di colore informe.
A me sono abbastanza sicura sia successo anche al matrimonio di Elena ma tra la consulenza di Bea che mi ha urlato "sfuma!" e questo pennello ho risolto tutto discretamente bene.
La cosa bella del Large Blender Brush, però, è che è veramente fenomenale anche per il correttore. Mi aiuta a stenderlo in modo più uniforme e minimizza gli accumuli di prodotto anche con il prodotto più pastoso.
Funziona egregiamente anche con gli ombretti in crema, stesi con questo sono veramente perfetti. Un altro prodotto che ritengo possa essere compatibile è il primer occhi ma devo ammettere che non lo uso praticamente mai quindi non ne sono certa.
Insomma, un pennello che mi piace tantissimo e mi trovo ad utilizzare praticamente ogni singola volta che mi trucco, con uno scopo l'altro.
Qual è il vostro pennello multifunzione preferito? Raccontatemi!

Review: Nabla Cosmetics Large Blender Brush


Le recensioni sui pennelli non sono molto glam, me ne rendo conto. Come vi ho già detto diverse volte però penso che siano strumenti fondamentali per il trucco, più di mille palette coloratissime.
I pennelli Nabla Cosmetics mi piacciono moltissimo, non ne ho mai fatto mistero. Il Denude Eye Brush Set è ancora in vendita a 29 euro e io lo trovo veramente valido.
Oggi vi parlo del Large Blender Brush, uno di quegli presenti in questo set.
Siamo chiari: io non sono certamente una makeup artist. Però un pennello come questo, così versatile, mi fa sentire molto più brava di quello che sono.
Come tutti quelli di questo set ha un manico sottile e maneggevole, della giusta lunghezza per essere usato in tutta comodità.
Le setole sono morbide e piacevoli sulla pelle, nonostante l'uso intensivo (e  i conseguenti lavaggi molto frequenti) non ne ha perso neanche uno e continua ad asciugarsi velocemente ogni volta.
Come da nome serve a sfumare e lo fa parecchio bene. Non sfumature iper precise e concentrate, è piuttosto grande. Però funziona benissimo per tutte quelle volte (a me succede decisamente molte più volte di quanto mi senta di ammettere) in cui esagerate con l'ombretto e siete in quella peeericolosissima situazione da macchia di colore informe.
A me sono abbastanza sicura sia successo anche al matrimonio di Elena ma tra la consulenza di Bea che mi ha urlato "sfuma!" e questo pennello ho risolto tutto discretamente bene.
La cosa bella del Large Blender Brush, però, è che è veramente fenomenale anche per il correttore. Mi aiuta a stenderlo in modo più uniforme e minimizza gli accumuli di prodotto anche con il prodotto più pastoso.
Funziona egregiamente anche con gli ombretti in crema, stesi con questo sono veramente perfetti. Un altro prodotto che ritengo possa essere compatibile è il primer occhi ma devo ammettere che non lo uso praticamente mai quindi non ne sono certa.
Insomma, un pennello che mi piace tantissimo e mi trovo ad utilizzare praticamente ogni singola volta che mi trucco, con uno scopo l'altro.
Qual è il vostro pennello multifunzione preferito? Raccontatemi!

Settembre è il mio mese preferito. Un po' perché il 25 c'è il mio compleanno (accetto regali da tutti, vi lascio un indirizzo) e un po' perché rappresenta l'inizio del nuovo anno per me, da sempre.
Il nuovo anno inizia davvero per chi va scuola, con la premessa che con la situazione dovuta al Covid-19 verosimilmente sarà tutto un po' diverso.
Una cosa non cambia però: la bellezza della cancelleria nuova e il profumo che fa.
Ho chiesto a twitter qualche consiglio su pezzi di cancelleria da acquistare e quindi eccoci qua, con una wishlist di cose belle che vorrei.



Tra i vari suggerimenti ce ne sono stati alcuni chemi hanno fatto scoprire lo shop Pink Panda, vero e proprio regno della cancelleria carina ma non eccessivamente sdolcinata, se questo termine ha un senso applicato alla cancelleria.
Non uso molto l'agenda (mai) ma questa è così carina che la vorrei tanto.
Le matite coi giorni della settimana sono semplicemente adorabili anche se mi rendo conto che non scrivo veramente mai con la matita.



Gli evidenziatori sono una cosa bellissima e io li amo alla follia. Questi tutti pastellosi Stabilo sono meravigliosi e li vorrei tutti.
Li uso in realtà praticamente solo per spuntare le cose dalle liste e non per realmente evidenziare le cose che leggo quindi ci metterei sei anni a finirli.
Li vorrei comunque.

 

La mia amica Ale mi ha fatto scoprire questa penna e io ora la vorrei tantissimo. Non sarei assolutamente in grado di scrivere con la stilografica in realtà però è  troppo troppo bella. La vorrei proprio da tenere sulla scrivania ecco. Così elegante e compatta!


Un'altra cosa che adoro avere tra le mie cose sono i post it. Li uso anche relativamente spesso e questi di Aliexpress mi piacciono da morire, colorati e carinissimi. In generale su Aliexpress c'è della cancelleria veramente molto bella a dei prezzi veramente stracciati. L'unica difficoltà è quella delle spedizioni, io ordino spesso e in Svizzera mi arriva tutto relativamente in fretta. In Italia ovviamente il problema sono le poste italiane, mesi persi per quello. Se avete pazienza e non vi serve nulla con urgenza può essere una buona idea se no anche no ecco.


Quando vivevo a Milano (ed ero giovane e felice) spendevo veramente delle cifre vergognose da Muji. Diciamo che ora riuscirei a darmi un contegno dato che le mie abitudini in fatto di shopping sono drasticamente cambiate però continuano ad esserci delle cose che comprerei a pacchi di venti. Mi piacciono moltissimo questi quaderni che sono quasi banali da quanto sono semplici ma non posso farci niente, li adoro. Le loro penne 0.38 sono tra le mie preferite e tra tutte le cose di questa lista probabilmente sono le uniche che vorrei davvero.



 

Su Asos ci sono sempre una quantità di cose che vorrei anche se totalmente inutili, la cancelleria non fa sicuramente eccezione: anzi. Le patate sono una cosa meravigliosa e la combo penna con patata e quadernetto con scritto Humble Potato mi spacca. Giuro che lo userei tantissimo e non sarebbe come quelle cose stupende che compri ma poi hai paura ad utilizzare, non sono più quel tipo di persona. Una pochette con due tette disegnare mi sembra la soluzione migliore per portare in giro due penne e un evidenziatore. E  un burrocacao. Un quadernetto con la combo frase incazzata+immagini carine? Mi serve.

E questi sono i miei desideri -inutili- a tema cancelleria! Mi sono divertita molto a raccogliere i vostri desideri e prenderne spunto per questo post, credo che ne farò ancora di wishlist "collettive".
La prossima sarà sul guardaroba autunnale, se avete già desideri per questo autunno 2020 li aspetto nei commenti.




Wishlist: Cancelleria


Settembre è il mio mese preferito. Un po' perché il 25 c'è il mio compleanno (accetto regali da tutti, vi lascio un indirizzo) e un po' perché rappresenta l'inizio del nuovo anno per me, da sempre.
Il nuovo anno inizia davvero per chi va scuola, con la premessa che con la situazione dovuta al Covid-19 verosimilmente sarà tutto un po' diverso.
Una cosa non cambia però: la bellezza della cancelleria nuova e il profumo che fa.
Ho chiesto a twitter qualche consiglio su pezzi di cancelleria da acquistare e quindi eccoci qua, con una wishlist di cose belle che vorrei.



Tra i vari suggerimenti ce ne sono stati alcuni chemi hanno fatto scoprire lo shop Pink Panda, vero e proprio regno della cancelleria carina ma non eccessivamente sdolcinata, se questo termine ha un senso applicato alla cancelleria.
Non uso molto l'agenda (mai) ma questa è così carina che la vorrei tanto.
Le matite coi giorni della settimana sono semplicemente adorabili anche se mi rendo conto che non scrivo veramente mai con la matita.



Gli evidenziatori sono una cosa bellissima e io li amo alla follia. Questi tutti pastellosi Stabilo sono meravigliosi e li vorrei tutti.
Li uso in realtà praticamente solo per spuntare le cose dalle liste e non per realmente evidenziare le cose che leggo quindi ci metterei sei anni a finirli.
Li vorrei comunque.

 

La mia amica Ale mi ha fatto scoprire questa penna e io ora la vorrei tantissimo. Non sarei assolutamente in grado di scrivere con la stilografica in realtà però è  troppo troppo bella. La vorrei proprio da tenere sulla scrivania ecco. Così elegante e compatta!


Un'altra cosa che adoro avere tra le mie cose sono i post it. Li uso anche relativamente spesso e questi di Aliexpress mi piacciono da morire, colorati e carinissimi. In generale su Aliexpress c'è della cancelleria veramente molto bella a dei prezzi veramente stracciati. L'unica difficoltà è quella delle spedizioni, io ordino spesso e in Svizzera mi arriva tutto relativamente in fretta. In Italia ovviamente il problema sono le poste italiane, mesi persi per quello. Se avete pazienza e non vi serve nulla con urgenza può essere una buona idea se no anche no ecco.


Quando vivevo a Milano (ed ero giovane e felice) spendevo veramente delle cifre vergognose da Muji. Diciamo che ora riuscirei a darmi un contegno dato che le mie abitudini in fatto di shopping sono drasticamente cambiate però continuano ad esserci delle cose che comprerei a pacchi di venti. Mi piacciono moltissimo questi quaderni che sono quasi banali da quanto sono semplici ma non posso farci niente, li adoro. Le loro penne 0.38 sono tra le mie preferite e tra tutte le cose di questa lista probabilmente sono le uniche che vorrei davvero.



 

Su Asos ci sono sempre una quantità di cose che vorrei anche se totalmente inutili, la cancelleria non fa sicuramente eccezione: anzi. Le patate sono una cosa meravigliosa e la combo penna con patata e quadernetto con scritto Humble Potato mi spacca. Giuro che lo userei tantissimo e non sarebbe come quelle cose stupende che compri ma poi hai paura ad utilizzare, non sono più quel tipo di persona. Una pochette con due tette disegnare mi sembra la soluzione migliore per portare in giro due penne e un evidenziatore. E  un burrocacao. Un quadernetto con la combo frase incazzata+immagini carine? Mi serve.

E questi sono i miei desideri -inutili- a tema cancelleria! Mi sono divertita molto a raccogliere i vostri desideri e prenderne spunto per questo post, credo che ne farò ancora di wishlist "collettive".
La prossima sarà sul guardaroba autunnale, se avete già desideri per questo autunno 2020 li aspetto nei commenti.





Tempo fa avevo fatto un post sull’organizzazione delle mie giornate e aveva avuto anche un discreto successo.

Mi sono ripromessa di riparlare dell’argomento ma non avevo nulla di particolarmente rilevante da aggiungere e nel marasma di video sull'organizzazione e sulla gestione del tempo temevo che non avrei avuto un impatto particolarmente rilevante e ho preferito tacere.

Mi è stato chiesto però di tornare a parlarne e, essendo passati anni da quel primo post, mi sono resa conto che potevo avere qualcosa di nuovo da dire.

Avendo cambiato lavoro mi trovo ad utilizzare strumenti e diversi e nuovi metodi, magari posso darvi qualche spunto.

Io devo conciliare due lavori, quello con Mangiami -se siete in Ticino anche solo di passaggio dovete scaricare l'app- che comporta tutta una serie di impegni pianificati in anticipo e il mio di Social Media Manager con una lista clienti che sta aumentando molto velocemente.

Per me la chiave è: non perdere tempo per cose inutili.

Cose inutili che possono essere per esempio cercare tra trecento foto che a uno sguardo veloce sembrano tutte uguali quella giusta perché non le hai rinominate correttamente o scervellarsi su come passare da un meeting all’altro perché li ho fissati troppo vicini.

Alla base della gestione delle mie giornate, quindi, c’è l’organizzazione.

Gli strumenti più basici che però mi salvano la vita sono due: il calendario e il mio quadernetto da cinquanta centesimi di Tiger.

Il calendario perché ci segno veramente TUTTI gli impegni che ho, anche andare a fare colazione con mia mamma. Banalmente uso quello dell’iphone, si sincronizza con quello del macbook, dell’iPad e ci aggiungo automaticamente i meeting fissati dal CRM che usiamo per lavoro (parentesi su quello dopo).

Il mio quadernetto perché ogni giorno ho la mia lista di cose da fare e non basterebbe una pagina di agenda -per quanto la desirerei tantissimo, bella colorata- per segnarle. Quindi scrivo la data e via, gli impegni del giorno.

Per me è fondamentale annotare tutto, lavorando con così tanti clienti diversi rischio di fare confusione. Mi arriva un messaggio su una modifica di orario o prezzo o qualsiasi cosa mi sia necessario sapere? Se non sono in ufficio me lo appunto subito sul quaderno e così non perderò tempo per ricordarmi chi mi avesse detto cosa e quando.

Mi rendo conto che sembrino banalità -lo sono!- però veramente aiutano tantissimo a semplificarsi la vita. Cartelle su Drive e Dropbox ordinate sono veramente la mia salvezza tantissime volte al giorno e per questo devo davvero ringraziare mio fratello e il mio capo che sono ordinati al limite del patologico e mi hanno insegnato ad esserlo.

Mi aiuta molto anche non rimandare le cose e far quanto più possibile in anticipo. Il venerdì pomeriggio potrei andare via un po’ prima  e okay ma se invece investo un’ora del mio tempo per programmare tutti i post della settimana dopo la me che sarà sommersa di lavoro la settimana dopo sarà felice.

Il CRM di cui vi parlavo sopra è Pipedrive. Non ha evidentemente senso per tutti i lavori però per me sapere esattamente chi devo chiamare quel giorno tra più di duecento contatti, una nota su quello che devo modificare nel sistema, le informazioni su tutti le organizzazioni con cui lavoriamo è veramente una manna dal cielo. Per ora lo utilizzo solo per Mangiami ma sto valutando di fare un account anche per la parte esclusivamente social del mio lavoro, credo che mi sarebbe molto utile.

Un’altra cosa che mi aiuta ad organizzare le mie giornate è essere flessibile. Cerco sempre di darmi un po’ di margine tra un appuntamento e l’altro, chiamo una persona per fissare una riunione e ho già diverse date in mente.

Un consiglio che però darei prima di tutto alla me stessa di anni fa e poi a tutti gli altri: respira. Lavorare di corsa come un treno, infilare mille appuntamenti in una giornata e non avere tempo per mangiare non ti renderanno una persona migliore né tantomeno più efficiente.

Per me aver fatto in modo di fare yoga in ufficio tutti i giorni è stato probabilmente uno degli stimoli più importanti per il mio benessere e anche qualcosa che mi ha aiutata a lavorare mille volte meglio, più di un’agenda ben organizzata.

Tempo, organizzazione, agende


Tempo fa avevo fatto un post sull’organizzazione delle mie giornate e aveva avuto anche un discreto successo.

Mi sono ripromessa di riparlare dell’argomento ma non avevo nulla di particolarmente rilevante da aggiungere e nel marasma di video sull'organizzazione e sulla gestione del tempo temevo che non avrei avuto un impatto particolarmente rilevante e ho preferito tacere.

Mi è stato chiesto però di tornare a parlarne e, essendo passati anni da quel primo post, mi sono resa conto che potevo avere qualcosa di nuovo da dire.

Avendo cambiato lavoro mi trovo ad utilizzare strumenti e diversi e nuovi metodi, magari posso darvi qualche spunto.

Io devo conciliare due lavori, quello con Mangiami -se siete in Ticino anche solo di passaggio dovete scaricare l'app- che comporta tutta una serie di impegni pianificati in anticipo e il mio di Social Media Manager con una lista clienti che sta aumentando molto velocemente.

Per me la chiave è: non perdere tempo per cose inutili.

Cose inutili che possono essere per esempio cercare tra trecento foto che a uno sguardo veloce sembrano tutte uguali quella giusta perché non le hai rinominate correttamente o scervellarsi su come passare da un meeting all’altro perché li ho fissati troppo vicini.

Alla base della gestione delle mie giornate, quindi, c’è l’organizzazione.

Gli strumenti più basici che però mi salvano la vita sono due: il calendario e il mio quadernetto da cinquanta centesimi di Tiger.

Il calendario perché ci segno veramente TUTTI gli impegni che ho, anche andare a fare colazione con mia mamma. Banalmente uso quello dell’iphone, si sincronizza con quello del macbook, dell’iPad e ci aggiungo automaticamente i meeting fissati dal CRM che usiamo per lavoro (parentesi su quello dopo).

Il mio quadernetto perché ogni giorno ho la mia lista di cose da fare e non basterebbe una pagina di agenda -per quanto la desirerei tantissimo, bella colorata- per segnarle. Quindi scrivo la data e via, gli impegni del giorno.

Per me è fondamentale annotare tutto, lavorando con così tanti clienti diversi rischio di fare confusione. Mi arriva un messaggio su una modifica di orario o prezzo o qualsiasi cosa mi sia necessario sapere? Se non sono in ufficio me lo appunto subito sul quaderno e così non perderò tempo per ricordarmi chi mi avesse detto cosa e quando.

Mi rendo conto che sembrino banalità -lo sono!- però veramente aiutano tantissimo a semplificarsi la vita. Cartelle su Drive e Dropbox ordinate sono veramente la mia salvezza tantissime volte al giorno e per questo devo davvero ringraziare mio fratello e il mio capo che sono ordinati al limite del patologico e mi hanno insegnato ad esserlo.

Mi aiuta molto anche non rimandare le cose e far quanto più possibile in anticipo. Il venerdì pomeriggio potrei andare via un po’ prima  e okay ma se invece investo un’ora del mio tempo per programmare tutti i post della settimana dopo la me che sarà sommersa di lavoro la settimana dopo sarà felice.

Il CRM di cui vi parlavo sopra è Pipedrive. Non ha evidentemente senso per tutti i lavori però per me sapere esattamente chi devo chiamare quel giorno tra più di duecento contatti, una nota su quello che devo modificare nel sistema, le informazioni su tutti le organizzazioni con cui lavoriamo è veramente una manna dal cielo. Per ora lo utilizzo solo per Mangiami ma sto valutando di fare un account anche per la parte esclusivamente social del mio lavoro, credo che mi sarebbe molto utile.

Un’altra cosa che mi aiuta ad organizzare le mie giornate è essere flessibile. Cerco sempre di darmi un po’ di margine tra un appuntamento e l’altro, chiamo una persona per fissare una riunione e ho già diverse date in mente.

Un consiglio che però darei prima di tutto alla me stessa di anni fa e poi a tutti gli altri: respira. Lavorare di corsa come un treno, infilare mille appuntamenti in una giornata e non avere tempo per mangiare non ti renderanno una persona migliore né tantomeno più efficiente.

Per me aver fatto in modo di fare yoga in ufficio tutti i giorni è stato probabilmente uno degli stimoli più importanti per il mio benessere e anche qualcosa che mi ha aiutata a lavorare mille volte meglio, più di un’agenda ben organizzata.