I carboidrati sono una cosa bellissima. Imparare a fare qualcosa con le proprie mani che possa rientrare nel regno dei prodotti da forno per me  è stato tipo un miracolo. Faccio un pane discreto, una focaccia molto buona -ricetta rubata qui-.

Spesso però mi capita di rimanere senza pane a casa e una volta ho riportato alla mente il ricordo di una ricetta di focaccia allo yogurt senza lievitazioni, facili e veloci da fare, vista su instagram.

Con il tempo l'ho rifatta più volte e oggi vi do quella che al momento uso io.


Ingredienti:


250 gr yogurt greco

120 gr farina 

2 cucchiai acqua 

Un pizzico di sale

Un pizzico di pepe

Aromi vari

2g lievito in polvere

1 cucchiaino miele


Procedimento:


In un bicchierino mescolate il miele con l’acqua calda il lievito e gli aromi.

Cominciate a mescolare la farina con lo yogurt, poi aggiungete il lievito ed acqua ed impastate per un minuto.

Aggiungete il sale e impastate per 2 minuti, poi coprire il composto con della pellicola trasparente e fare riposare per una mezzoretta. 

Mettete a scaldare una padella a fiamma alta e con le mani oliate cominciate a formare delle focaccine, adagiatele sulla piastra ed abbassate la fiamma al massimo. 

Passati due/tre minuti girate le focaccine alzate la fiamma al massimo e fate cadere un cucchiaino d’acqua direttamente sulla padella così da creare del vapore acqueo, coprite con un coperchio  abbassate la fiamma e lasciate cuocere per altri 2 minuti.


Come sempre, fatemi sapere come vi trovate!

Suhrya Cucina: Focaccine cremose allo yogurt




I carboidrati sono una cosa bellissima. Imparare a fare qualcosa con le proprie mani che possa rientrare nel regno dei prodotti da forno per me  è stato tipo un miracolo. Faccio un pane discreto, una focaccia molto buona -ricetta rubata qui-.

Spesso però mi capita di rimanere senza pane a casa e una volta ho riportato alla mente il ricordo di una ricetta di focaccia allo yogurt senza lievitazioni, facili e veloci da fare, vista su instagram.

Con il tempo l'ho rifatta più volte e oggi vi do quella che al momento uso io.


Ingredienti:


250 gr yogurt greco

120 gr farina 

2 cucchiai acqua 

Un pizzico di sale

Un pizzico di pepe

Aromi vari

2g lievito in polvere

1 cucchiaino miele


Procedimento:


In un bicchierino mescolate il miele con l’acqua calda il lievito e gli aromi.

Cominciate a mescolare la farina con lo yogurt, poi aggiungete il lievito ed acqua ed impastate per un minuto.

Aggiungete il sale e impastate per 2 minuti, poi coprire il composto con della pellicola trasparente e fare riposare per una mezzoretta. 

Mettete a scaldare una padella a fiamma alta e con le mani oliate cominciate a formare delle focaccine, adagiatele sulla piastra ed abbassate la fiamma al massimo. 

Passati due/tre minuti girate le focaccine alzate la fiamma al massimo e fate cadere un cucchiaino d’acqua direttamente sulla padella così da creare del vapore acqueo, coprite con un coperchio  abbassate la fiamma e lasciate cuocere per altri 2 minuti.


Come sempre, fatemi sapere come vi trovate!


Come vi ho detto in un sacco di post ultimamente ho le labbra molto più secche per la mascherina. Non è la fine del mondo ovviamente ma ecco, trovare dei prodotti che mi aiutino in questo senso è la cosa migliore.
Qualche settimana fa nel mio negozio preferito -Dama Verbena a Bergamo- ho trovato questo nuovo prodotto di Purobio, i Balmy.
C'erano diversi "gusti" e mi attiravano uno più dell'altro. Non è stato facile sceglierne uno e infatti ne ho scelti due. Non escludo di provarne altri in futuro e questo immagino sia già uno spoiler sulla recensione: mi sono piaciuti tantissimo!
Ho scelto la variante pesca e quella al caramello, entrambe favolose. Il balmy alla pesca sa veramente di pesca nettarina, dolce e profumatissimo. Quello al caramello sa veramente di caramello ma non è troppo chimico, mi piace veramente tantissimo.
La consistenza di entrambi è veramente fantastica, né troppo densa né liquida. Sono entrambi leggermente colorati, rispettivamente un color pesca tenue e un nude.
Sulle labbra sono molto confortevoli e per nulla appiccicosi.
Ci mettono un po' ad assorbirsi ma è un bene dato che sono anche un po' colorati: il massimo che mi sento di indossare con la mascherina onestamente.
L'uso costante ha portato le mie labbra ad essere veramente super morbide ed idratate.
Insomma, questo prodotto mi ha colpita positivamente al cento per cento. Devo dire che era veramente un bel po' di tempo che non provavo prodotti di Purobio e sono felice di aver provato questi.
Qual è il vostro prodotto per l'idratazione delle labbra che preferite? Raccontatemi!


Review: Balmy Purobio in Peachy & Caramel


Come vi ho detto in un sacco di post ultimamente ho le labbra molto più secche per la mascherina. Non è la fine del mondo ovviamente ma ecco, trovare dei prodotti che mi aiutino in questo senso è la cosa migliore.
Qualche settimana fa nel mio negozio preferito -Dama Verbena a Bergamo- ho trovato questo nuovo prodotto di Purobio, i Balmy.
C'erano diversi "gusti" e mi attiravano uno più dell'altro. Non è stato facile sceglierne uno e infatti ne ho scelti due. Non escludo di provarne altri in futuro e questo immagino sia già uno spoiler sulla recensione: mi sono piaciuti tantissimo!
Ho scelto la variante pesca e quella al caramello, entrambe favolose. Il balmy alla pesca sa veramente di pesca nettarina, dolce e profumatissimo. Quello al caramello sa veramente di caramello ma non è troppo chimico, mi piace veramente tantissimo.
La consistenza di entrambi è veramente fantastica, né troppo densa né liquida. Sono entrambi leggermente colorati, rispettivamente un color pesca tenue e un nude.
Sulle labbra sono molto confortevoli e per nulla appiccicosi.
Ci mettono un po' ad assorbirsi ma è un bene dato che sono anche un po' colorati: il massimo che mi sento di indossare con la mascherina onestamente.
L'uso costante ha portato le mie labbra ad essere veramente super morbide ed idratate.
Insomma, questo prodotto mi ha colpita positivamente al cento per cento. Devo dire che era veramente un bel po' di tempo che non provavo prodotti di Purobio e sono felice di aver provato questi.
Qual è il vostro prodotto per l'idratazione delle labbra che preferite? Raccontatemi!




L'anno scorso vi ho parlato della prima stagione di Summertime. A inizio mese è uscita la seconda stagione e io l'ho divorata.
Diciamo che non avevo grandi aspettative, anche la prima era uno svuota cervello quindi non credevo che sarebbe stata la serie della mia vita ma neanche che sarebbe stata così.
Non so se sia la scrittura o la recitazione o cosa ma ecco, diverse scene mi hanno fatto venire voglia di spegnere tutto. Mi è piaciuto comunque? Oh, onestamente sì. Rimane una serie guilty pleasure da guardare senza troppo impegno.
Come sempre questi post sono pieni di spoiler quindi se volete guardarlo saltatelo.


  1. Il fatto che sia ispirato a 3MSC mi ha fatto pensare che QUELLA caduta in moto finisca male ma ecco, vedremo come andrà nella terza stagione
  2. La piccola Blue che si innamora tra le mie cose preferite della stagione
  3. Dario ti amo sei meraviglioso amami anche tu
  4. Tutta l'alternanza arancione-blu mi fa venire voglia di urlare
  5. Summer è il personaggio meno coerente del mondo: o è scritta molto male o è stata pensata per essere il personaggio più odioso del mondo
  6. La ragazza veneta, Giulia, non credevo sarebbe tornata ed è stata una bella sorpresa anche se non sono sicura che mi sia piaciuta la sua storyline con Edo
  7. Mi piace tantissimo la colonna sonora

7 Considerazioni su Summertime 2



L'anno scorso vi ho parlato della prima stagione di Summertime. A inizio mese è uscita la seconda stagione e io l'ho divorata.
Diciamo che non avevo grandi aspettative, anche la prima era uno svuota cervello quindi non credevo che sarebbe stata la serie della mia vita ma neanche che sarebbe stata così.
Non so se sia la scrittura o la recitazione o cosa ma ecco, diverse scene mi hanno fatto venire voglia di spegnere tutto. Mi è piaciuto comunque? Oh, onestamente sì. Rimane una serie guilty pleasure da guardare senza troppo impegno.
Come sempre questi post sono pieni di spoiler quindi se volete guardarlo saltatelo.


  1. Il fatto che sia ispirato a 3MSC mi ha fatto pensare che QUELLA caduta in moto finisca male ma ecco, vedremo come andrà nella terza stagione
  2. La piccola Blue che si innamora tra le mie cose preferite della stagione
  3. Dario ti amo sei meraviglioso amami anche tu
  4. Tutta l'alternanza arancione-blu mi fa venire voglia di urlare
  5. Summer è il personaggio meno coerente del mondo: o è scritta molto male o è stata pensata per essere il personaggio più odioso del mondo
  6. La ragazza veneta, Giulia, non credevo sarebbe tornata ed è stata una bella sorpresa anche se non sono sicura che mi sia piaciuta la sua storyline con Edo
  7. Mi piace tantissimo la colonna sonora

A me piace tantissimo la biancheria intima tutti pizzi e merletti, davvero tanto. Mi piace quella costosa, mi piace quando mia mamma mi regala qualcosa di La Perla perché "questa ti dura davvero".
Però oh, a volte mi piace anche essere comoda. Correrò il rischio di rovinare qualche fantasia (scherzo) ma quando faccio yoga o ci sono quaranta gradi preferisco tutta la vita indossare qualcosa in microfibra, leggero e comodo.
Mi rendo conto che non sia esattamente un argomento sexy ma io -date le premesse- sono così felice di questi ultimi acquisti (in realtà regali, grazie amore ciao amore) che volevo parlarne anche con voi.
Tezenis ha una linea in microfibra riciclata con degli ottimi prezzi e un sacco di colori bellissimi.
Lo sip brasiliano -quello che prediligo- è morbidissimo, comodo e leggero. Trovate tutti i colori qui.
Come spessissimo succede con il marchio ci sono sempre delle promozioni, al momento quattro slip a meno di quindici euro.
Devo dire che negli ultimi anni ho rivalutato tantissimo il marchio, ho preso diversi completi sia semplici che un po' più elaborati e mi hanno tutti ampiamente soddisfatta anche nel tempo.
Ero un'affezionata del prodotto equivalente di Intimissimi ma devo dire che questo mi sembra ugualmente valido a un prezzo minore.
Insomma, ve lo consiglio.
Spero che questo post vi possa essere utile, capisco non sia super figo come da titolo ma mi piace troppo!

Biancheria intima non molto trendy ma molto comoda: la microfibra di Tezenis


A me piace tantissimo la biancheria intima tutti pizzi e merletti, davvero tanto. Mi piace quella costosa, mi piace quando mia mamma mi regala qualcosa di La Perla perché "questa ti dura davvero".
Però oh, a volte mi piace anche essere comoda. Correrò il rischio di rovinare qualche fantasia (scherzo) ma quando faccio yoga o ci sono quaranta gradi preferisco tutta la vita indossare qualcosa in microfibra, leggero e comodo.
Mi rendo conto che non sia esattamente un argomento sexy ma io -date le premesse- sono così felice di questi ultimi acquisti (in realtà regali, grazie amore ciao amore) che volevo parlarne anche con voi.
Tezenis ha una linea in microfibra riciclata con degli ottimi prezzi e un sacco di colori bellissimi.
Lo sip brasiliano -quello che prediligo- è morbidissimo, comodo e leggero. Trovate tutti i colori qui.
Come spessissimo succede con il marchio ci sono sempre delle promozioni, al momento quattro slip a meno di quindici euro.
Devo dire che negli ultimi anni ho rivalutato tantissimo il marchio, ho preso diversi completi sia semplici che un po' più elaborati e mi hanno tutti ampiamente soddisfatta anche nel tempo.
Ero un'affezionata del prodotto equivalente di Intimissimi ma devo dire che questo mi sembra ugualmente valido a un prezzo minore.
Insomma, ve lo consiglio.
Spero che questo post vi possa essere utile, capisco non sia super figo come da titolo ma mi piace troppo!


Prodotti finiti! Mi sembrava di non farne da una vita ed effettivamente non ho smaltito moltissimo nelle ultime settimane.  Probabilmente il fatto che faccia caldissimo non mi aiuta a fare chissà cosa nella mia routine e mi limito al minimo. Conto però di fare progressi nelle prossime settimane, non si molla!
Ho finito una travel size di un tonico VEGAN che mi è piaciuto moltissimo. Una essence Eterea che mi è piaciuta tantissimo e che ricomprerei volentieri.
Un fondotinta di uno dei marchi presenti da DM che ho trovato in offerta e che non mi ha fatto impazzire, niente di particolare. Olio corpo cocco di Cosmì, uno dei miei prodotti preferiti di sempre. Ve l'ho recensito qui.
Un detergente delicato viso mani alla Cannabis di Farma Officina che ho adorato. Non l'ho utilizzato per il viso ma per le mani spesso e un po' di volte per i pennelli: sempre perfetto e veramente delicato.
Ho terminato l'ultima matita per le sopracciglia che avevo, una di Manhattan. Vorrei comprarne una nuova ma non su che marchio orientarmi, consigli accettati.
Maschera in tessuto di Elroel, bende per le gambe prese da DM (meh, ne provo un'altra confezione e poi ve ne parlo, un'infinita di sali da bagno presi da DM.
Un drenante detox preso su Amazon che mi è piaciuto tanto, lo trovate qui.
Cos'avete finito ultimamente? Raccontatemi!

Empties -74-


Prodotti finiti! Mi sembrava di non farne da una vita ed effettivamente non ho smaltito moltissimo nelle ultime settimane.  Probabilmente il fatto che faccia caldissimo non mi aiuta a fare chissà cosa nella mia routine e mi limito al minimo. Conto però di fare progressi nelle prossime settimane, non si molla!
Ho finito una travel size di un tonico VEGAN che mi è piaciuto moltissimo. Una essence Eterea che mi è piaciuta tantissimo e che ricomprerei volentieri.
Un fondotinta di uno dei marchi presenti da DM che ho trovato in offerta e che non mi ha fatto impazzire, niente di particolare. Olio corpo cocco di Cosmì, uno dei miei prodotti preferiti di sempre. Ve l'ho recensito qui.
Un detergente delicato viso mani alla Cannabis di Farma Officina che ho adorato. Non l'ho utilizzato per il viso ma per le mani spesso e un po' di volte per i pennelli: sempre perfetto e veramente delicato.
Ho terminato l'ultima matita per le sopracciglia che avevo, una di Manhattan. Vorrei comprarne una nuova ma non su che marchio orientarmi, consigli accettati.
Maschera in tessuto di Elroel, bende per le gambe prese da DM (meh, ne provo un'altra confezione e poi ve ne parlo, un'infinita di sali da bagno presi da DM.
Un drenante detox preso su Amazon che mi è piaciuto tanto, lo trovate qui.
Cos'avete finito ultimamente? Raccontatemi!


Sono stata molto indecisa se fare o meno questo post. La rimozione dei peli con dei device in casa non è mai vista benissimo.

Ho provato a parlarne una volta su twitter, chiedendo testimonianze dirette più che opinioni su base teorica ed è stata una delle volte in cui ho letto più animi accesi che mai e mi sono amaramente pentita di aver chiesto.

La questione è lunga e spinosa -come i peli, ah ah ah- ma cercherò di affrontarla con ordine.

Io ho fatto il laser diversi anni fa (ma parliamo di quasi dieci) in più aree del corpo. Inguine, viso e ascelle. Sono stata in più centri, con prezzi diversi, ed ho utilizzato diversi macchinari. In alcuni casi i risultati sono stati più soddisfacenti, in altri meno. In tutti i casi il risultato non è stato definitivo.

Io normalmente faccio la ceretta ogni tre settimane ma non vi nego che vorrei la possibilità di fare ovunque il laser, complice un’amica che ha fatto così e che “invidio” moltissimo. Idealmente lo vorrei fare da un medico estetico, da tutti i miei studi in materia quelli che si trovano negli ambulatori sono sicuramente i macchinari migliori.

Non ho la possibilità economica di farlo per ora ma sia chiaro che so benissimo che sarebbe la scelta più efficace per tutto il corpo.

Nel frattempo ho scoperto che mia sorella aveva acquistato Duo Lux di Homedics senza mai utilizzarlo e quindi me lo sono fatta dare, incuriosita.

Ora, la premessa che non sia uguale ad un trattamento medico spero sia chiara, sì?

Mi sento però di dirvi che a me questo device è piaciuto molto più di quello che mi sarei aspettata.

Qui trovate qualche caratteristica più tecnica, io vi parlo semplicemente della mia esperienza di utilizzo.

Una cosa che mi spaventava un po’ a causa di tutti i commenti letti era il fatto che potesse bruciare/far male/creare danni.

Data la potenza non eccessiva del device basta veramente seguire le indicazioni e sbagliarsi penso sia praticamente impossibile, io non ho avuto nessun brutto effetto collaterale.

Premessa sulle mie caratteristiche: peli neri e belli ostinati (lo svantaggio del mix di geni indiani-siciliani) e pelle olivastra.

Ma quindi: funziona? Beh, sì.

Io sto avendo risultati pazzeschi sulle braccia e sul viso (dove l’avevo fatti anni fa ma ormai sembra totalmente svanito l’effetto). Molto buono anche l’effetto sulle ascelle ma non eccezionale come le due aree precedenti. Meno bene sui polpacci devo dire ma probabilmente perché non riesco a farmelo come si deve.

Non ho osato toccare l’inguine perché ho paura di farlo male e quindi farmi male anche se realmente è lai zona dove vorrei/dovrei farlo di più.

Posso quindi dire che non mi ha risolto tutti i miei problemi di peli -ci vorrà un mutuo- ma mi ha dato una bella mano. Sono consapevole del fatto che non muoia nessuno se ho due peli sulle braccia ma mi creano disagio e aver fatto qualcosa per migliorare la situazione mi rende felice. Ora metto in pausa per l’estate ma conto di riprendere a settembre, cercando di fare con più cura i polpacci sperando di ottenere qualche risultato.

Per il prezzo che ha, lo trovate a 119 euro su unieuro, io credo che sia veramente un buon prodotto. Non so se possa fare per tutti i tipi di peli o pelle ma per quel che vale secondo me è valido!

Ho fatto la luce pulsata a casa ed è andata meglio di quel che pensassi. Review HoMedics Duo Lux



Sono stata molto indecisa se fare o meno questo post. La rimozione dei peli con dei device in casa non è mai vista benissimo.

Ho provato a parlarne una volta su twitter, chiedendo testimonianze dirette più che opinioni su base teorica ed è stata una delle volte in cui ho letto più animi accesi che mai e mi sono amaramente pentita di aver chiesto.

La questione è lunga e spinosa -come i peli, ah ah ah- ma cercherò di affrontarla con ordine.

Io ho fatto il laser diversi anni fa (ma parliamo di quasi dieci) in più aree del corpo. Inguine, viso e ascelle. Sono stata in più centri, con prezzi diversi, ed ho utilizzato diversi macchinari. In alcuni casi i risultati sono stati più soddisfacenti, in altri meno. In tutti i casi il risultato non è stato definitivo.

Io normalmente faccio la ceretta ogni tre settimane ma non vi nego che vorrei la possibilità di fare ovunque il laser, complice un’amica che ha fatto così e che “invidio” moltissimo. Idealmente lo vorrei fare da un medico estetico, da tutti i miei studi in materia quelli che si trovano negli ambulatori sono sicuramente i macchinari migliori.

Non ho la possibilità economica di farlo per ora ma sia chiaro che so benissimo che sarebbe la scelta più efficace per tutto il corpo.

Nel frattempo ho scoperto che mia sorella aveva acquistato Duo Lux di Homedics senza mai utilizzarlo e quindi me lo sono fatta dare, incuriosita.

Ora, la premessa che non sia uguale ad un trattamento medico spero sia chiara, sì?

Mi sento però di dirvi che a me questo device è piaciuto molto più di quello che mi sarei aspettata.

Qui trovate qualche caratteristica più tecnica, io vi parlo semplicemente della mia esperienza di utilizzo.

Una cosa che mi spaventava un po’ a causa di tutti i commenti letti era il fatto che potesse bruciare/far male/creare danni.

Data la potenza non eccessiva del device basta veramente seguire le indicazioni e sbagliarsi penso sia praticamente impossibile, io non ho avuto nessun brutto effetto collaterale.

Premessa sulle mie caratteristiche: peli neri e belli ostinati (lo svantaggio del mix di geni indiani-siciliani) e pelle olivastra.

Ma quindi: funziona? Beh, sì.

Io sto avendo risultati pazzeschi sulle braccia e sul viso (dove l’avevo fatti anni fa ma ormai sembra totalmente svanito l’effetto). Molto buono anche l’effetto sulle ascelle ma non eccezionale come le due aree precedenti. Meno bene sui polpacci devo dire ma probabilmente perché non riesco a farmelo come si deve.

Non ho osato toccare l’inguine perché ho paura di farlo male e quindi farmi male anche se realmente è lai zona dove vorrei/dovrei farlo di più.

Posso quindi dire che non mi ha risolto tutti i miei problemi di peli -ci vorrà un mutuo- ma mi ha dato una bella mano. Sono consapevole del fatto che non muoia nessuno se ho due peli sulle braccia ma mi creano disagio e aver fatto qualcosa per migliorare la situazione mi rende felice. Ora metto in pausa per l’estate ma conto di riprendere a settembre, cercando di fare con più cura i polpacci sperando di ottenere qualche risultato.

Per il prezzo che ha, lo trovate a 119 euro su unieuro, io credo che sia veramente un buon prodotto. Non so se possa fare per tutti i tipi di peli o pelle ma per quel che vale secondo me è valido!


Per anni credevo che i pancake fossero difficilissimi da fare. Per anni credevo anche che non sarei mai riuscita a cucinare in generale in realtà ma ho scoperto che mi piace tantissimo e che con impegno e pazienza mi viene anche non male.

I pancake mi vengono bene in una marea di versioni -lasciatemela tirare un po’- e ho scoperto che sono decisamente più semplici da fare di quel che pensassi.

I miei preferiti sono quelli alla banana, si possono fare anche senza farina senza latte senza niente ma a me piace farli così. Mi piace mangiarli anche senza quasi niente sopra vi confesso, l’unico “problema” è che ne faccio sempre veramente troppi -giuro che vi ho dato delle dosi sensate però- ma volendo si possono anche congelare.

Come sempre, se provate a farli fatemi sapere.


Ingredienti:


2 banane

1 uovo

2 cucchiai yogurt greco

2 cucchiai farina 

1 cucchiaino cannella

1 cucchiaino sale


Procedimento:


In un frullatore mettere le uova con le banane e cominciate a frullare, poi cominciate ad aggiungere gli altri ingredienti uno alla volta e frullate. Una volta ottenuto un impasto cremoso e denso fatelo riposare una decina di minuti. 

Scaldate una piastra per qualche minuto, poi con un cucchiaio cominciate a formare i pancake facendoli cuocere per un minuto per lato. 


Enjoy!


Suhrya Cucina: Banana Pancake


Per anni credevo che i pancake fossero difficilissimi da fare. Per anni credevo anche che non sarei mai riuscita a cucinare in generale in realtà ma ho scoperto che mi piace tantissimo e che con impegno e pazienza mi viene anche non male.

I pancake mi vengono bene in una marea di versioni -lasciatemela tirare un po’- e ho scoperto che sono decisamente più semplici da fare di quel che pensassi.

I miei preferiti sono quelli alla banana, si possono fare anche senza farina senza latte senza niente ma a me piace farli così. Mi piace mangiarli anche senza quasi niente sopra vi confesso, l’unico “problema” è che ne faccio sempre veramente troppi -giuro che vi ho dato delle dosi sensate però- ma volendo si possono anche congelare.

Come sempre, se provate a farli fatemi sapere.


Ingredienti:


2 banane

1 uovo

2 cucchiai yogurt greco

2 cucchiai farina 

1 cucchiaino cannella

1 cucchiaino sale


Procedimento:


In un frullatore mettere le uova con le banane e cominciate a frullare, poi cominciate ad aggiungere gli altri ingredienti uno alla volta e frullate. Una volta ottenuto un impasto cremoso e denso fatelo riposare una decina di minuti. 

Scaldate una piastra per qualche minuto, poi con un cucchiaio cominciate a formare i pancake facendoli cuocere per un minuto per lato. 


Enjoy!



La mia famiglia ha una casa in Sicilia, vicino al mare. Per vari motivi per diversi anni non ci sono andata e complici alcuni brutti ricordi mi ero un po’ allontanata da questa realtà.

Ho sempre amato questa regione però e negli ultimi anni l’ho esplorata, visitando altre zone rispetto a quelle che ero abituata a vivere da piccola.

Quest’estate 2021 però mi ha portata a scegliere di tornarci e quindi oggi vi parlo di qualche giorno passato nella zona del ragusano.

Ora, purtroppo non ho consigli da darvi sull’alloggio perché ho la fortuna di avere una casa meravigliosa e che se non avessi altri progetti mi impegnerei subito a convertire almeno parzialmente in bed and breakfast, sono sicura che ci vorreste venire tutti.





Devo a malincuore dirvi che ho notato una brutta tendenza già presente negli anni passati: quella di proporre prezzi decisamente sproporzionati rispetto al servizio per diverse attività. Dai ristoranti ai supermercati, passando per i lidi: marina di ragusa continua purtroppo a voler far pagare al turista cifre folli -per servizi veramente poco validi moltissime volte- che inevitabilmente non lo fanno tornare negli anni. È una cosa che mi fa veramente rimanere male, un mare così bello e una zona così speciale potrebbe e dovrebbe essere molto più valorizzata.

Non mi sento di parlar male dei posti dove non mi sono trovata al massimo perché capisco anche che ci possono essere diverse variabili dovute anche al periodo non facilissimo che ha vissuto il turismo nell’ultimo anno e mezzo e magari posti dove io mi sono trovata male di solito sono favolosi e non trovo giusto spararci a zero ora.

In ogni caso le eccezioni ci sono, facendomi perdonare tutto il resto.







La prima è quella del Caffè delle Rose, un bar in piazza piazza Duca degli Abruzzi che fa la granita più buona del mondo. Non accetto pareri contrari, ne ho provate una marea in sicilia -e alcune anche fuori- ma nessuna è all’altezza di quella che trovo qui. Quella alla mandorla tostata è di una bontà oltre ogni immaginazione ma anche quella al pistacchio non scherza. Le brioche sono altrettanto favolose e ho dei ricordi pazzeschi anche dei gelati. Altra nota di merito -soprattutto a paragone di altre realtà- è la gentilezza estrema di tutto il personale con cui ho avuto a che fare. Non mi stanco mai di andarci e ve lo consiglio veramente ad occhi chiusi.

L’altra eccezione grandissima è stata quella di Non solo Pizza - Trattoria Contemporanea nella stessa piazza del Caffè delle Rose.

Sono stati di una disponibilità oltre al normale venendomi incontro sia per una richiesta di lavoro per cui avevo bisogno del wifi e di una buona vista sulla partita dell’Italia che per delle esigenze alimentari particolari (di questo vi parlo in un altro post se riesco a smettere di aver voglia di sbattere la testa al muro). Il clima è veramente quello che ci si auspica in un locale vicino al mare, di allegria vera.

Ma parliamo del cibo. Non ho provato le pizze ma le ho viste nel tavolo accanto al mio e ragazzi spero di star meglio la prossima volta che sarò in zona perché ne voglio assolutamente una.

Io ho provato un piatto di spaghetti eccezionale e lo so che può sembrare paradossale ma è stato l’unico posto dove ho mangiato veramente delle buone verdure in tutta la vacanza. I piatti di pesce e carne sono tutti molto ben studiati e sembrano veramente favolosi. Insomma, se passate in zona andateci.

Sono certa che questi non siano gli unici due posti che meritano a Marina di Ragusa e magari sono stata solo un po’ sfortunata io, se anzi avete suggerimenti li aspetto volentieri perché ad agosto tornerò un paio di settimane.

La mia location era “strategica” anche per visitare qualcosina di molto vicino, talmente vicino da poterci passare qualche ora prima di andare al mare.








Scicli è stupenda, un piccolo gioiello. Camminare per le sue vie è qualcosa di speciale e devo dire che ho notato un’organizzazione non da poco per diversi aspetti. Passateci, anche se non siete fan di Montalbano. Un’altra realtà che mi è sempre piaciuta molto è la città di Modica, di una bellezza rara.

Oltre a poterci comprare il cioccolato potete vederci anche molto ed è molto probabile che ve ne innamorerete.

Avrei potuto girare di più ma questa volta avevo l’esigenza di riposare anche un po’ e quindi è andata così, conto di recuperare un po da metà agosto.

Se avete consigli su zone da visitare o locali nelle zone li aspetto!

Qualche giorno al mare: Marina di Ragusa, Scicli, Modica


La mia famiglia ha una casa in Sicilia, vicino al mare. Per vari motivi per diversi anni non ci sono andata e complici alcuni brutti ricordi mi ero un po’ allontanata da questa realtà.

Ho sempre amato questa regione però e negli ultimi anni l’ho esplorata, visitando altre zone rispetto a quelle che ero abituata a vivere da piccola.

Quest’estate 2021 però mi ha portata a scegliere di tornarci e quindi oggi vi parlo di qualche giorno passato nella zona del ragusano.

Ora, purtroppo non ho consigli da darvi sull’alloggio perché ho la fortuna di avere una casa meravigliosa e che se non avessi altri progetti mi impegnerei subito a convertire almeno parzialmente in bed and breakfast, sono sicura che ci vorreste venire tutti.





Devo a malincuore dirvi che ho notato una brutta tendenza già presente negli anni passati: quella di proporre prezzi decisamente sproporzionati rispetto al servizio per diverse attività. Dai ristoranti ai supermercati, passando per i lidi: marina di ragusa continua purtroppo a voler far pagare al turista cifre folli -per servizi veramente poco validi moltissime volte- che inevitabilmente non lo fanno tornare negli anni. È una cosa che mi fa veramente rimanere male, un mare così bello e una zona così speciale potrebbe e dovrebbe essere molto più valorizzata.

Non mi sento di parlar male dei posti dove non mi sono trovata al massimo perché capisco anche che ci possono essere diverse variabili dovute anche al periodo non facilissimo che ha vissuto il turismo nell’ultimo anno e mezzo e magari posti dove io mi sono trovata male di solito sono favolosi e non trovo giusto spararci a zero ora.

In ogni caso le eccezioni ci sono, facendomi perdonare tutto il resto.







La prima è quella del Caffè delle Rose, un bar in piazza piazza Duca degli Abruzzi che fa la granita più buona del mondo. Non accetto pareri contrari, ne ho provate una marea in sicilia -e alcune anche fuori- ma nessuna è all’altezza di quella che trovo qui. Quella alla mandorla tostata è di una bontà oltre ogni immaginazione ma anche quella al pistacchio non scherza. Le brioche sono altrettanto favolose e ho dei ricordi pazzeschi anche dei gelati. Altra nota di merito -soprattutto a paragone di altre realtà- è la gentilezza estrema di tutto il personale con cui ho avuto a che fare. Non mi stanco mai di andarci e ve lo consiglio veramente ad occhi chiusi.

L’altra eccezione grandissima è stata quella di Non solo Pizza - Trattoria Contemporanea nella stessa piazza del Caffè delle Rose.

Sono stati di una disponibilità oltre al normale venendomi incontro sia per una richiesta di lavoro per cui avevo bisogno del wifi e di una buona vista sulla partita dell’Italia che per delle esigenze alimentari particolari (di questo vi parlo in un altro post se riesco a smettere di aver voglia di sbattere la testa al muro). Il clima è veramente quello che ci si auspica in un locale vicino al mare, di allegria vera.

Ma parliamo del cibo. Non ho provato le pizze ma le ho viste nel tavolo accanto al mio e ragazzi spero di star meglio la prossima volta che sarò in zona perché ne voglio assolutamente una.

Io ho provato un piatto di spaghetti eccezionale e lo so che può sembrare paradossale ma è stato l’unico posto dove ho mangiato veramente delle buone verdure in tutta la vacanza. I piatti di pesce e carne sono tutti molto ben studiati e sembrano veramente favolosi. Insomma, se passate in zona andateci.

Sono certa che questi non siano gli unici due posti che meritano a Marina di Ragusa e magari sono stata solo un po’ sfortunata io, se anzi avete suggerimenti li aspetto volentieri perché ad agosto tornerò un paio di settimane.

La mia location era “strategica” anche per visitare qualcosina di molto vicino, talmente vicino da poterci passare qualche ora prima di andare al mare.








Scicli è stupenda, un piccolo gioiello. Camminare per le sue vie è qualcosa di speciale e devo dire che ho notato un’organizzazione non da poco per diversi aspetti. Passateci, anche se non siete fan di Montalbano. Un’altra realtà che mi è sempre piaciuta molto è la città di Modica, di una bellezza rara.

Oltre a poterci comprare il cioccolato potete vederci anche molto ed è molto probabile che ve ne innamorerete.

Avrei potuto girare di più ma questa volta avevo l’esigenza di riposare anche un po’ e quindi è andata così, conto di recuperare un po da metà agosto.

Se avete consigli su zone da visitare o locali nelle zone li aspetto!



Mi piace pensare di essere piuttosto indipendente. Me la cavo da sola in quasi ogni situazione, riesco ad uscire da casini anche complessi, gestisco veramente tante cose insieme. Faccio tutto bene, non dò praticamente mai motivo di lamentarsi di qualcosa che dico o faccio.

Questo mio voler arrivare ovunque si aggiunge al voler vedere tutte le persone che conosco felici, sempre. Mentre lo scrivo mi rendo conto di quanto sia stupido, lo capisco davvero da sola. Però c’è comunque qualcosa che mi impedisce di chiedere una mano e, quando lo faccio, di pentirmene subito dopo.

I motivi sono diversi: ho paura di dare fastidio, non voglio essere un peso, ho il segreto timore che quello che chiedo mi venga poi rinfacciato in un futuro non ancora ben definito. Vale per tutti, fidanzato, genitori, fratello e sorelle, amici.

E quindi, che soluzione ho trovato? Nessuna.

Arranco, cerco di tenere in piedi ogni cosa, dico sì a tutti, faccio tutto quello che devo fare e anche di più.

Sono felice dei risultati che ottengo ma la verità è che sono molto stanca. Mi sono accorta di quanto questa situazione fosse degenerata quando ho preso una storta qualche settimana fa: un giorno a riposo e mi sono sentita il più grande fallimento dell’universo.

Non voglio chiedervi consigli e vi pregherei di non darmene, lo so che mi farebbe bene uno psicologo e so molte altre cose ma non è una richiesta di aiuto, è una pagina del diario che avrei potuto tenere a sedici anni ma non scrivevo perché avevo sempre paura di rovinare i quadernetti bellissimi che compravamo tutti e finivamo per non usare per lo stesso motivo.

Ecco, il riassunto di questo post poteva essere: sono molto stanca vorrei dormire un po’.

Farsi aiutare e altre cose difficilissime



Mi piace pensare di essere piuttosto indipendente. Me la cavo da sola in quasi ogni situazione, riesco ad uscire da casini anche complessi, gestisco veramente tante cose insieme. Faccio tutto bene, non dò praticamente mai motivo di lamentarsi di qualcosa che dico o faccio.

Questo mio voler arrivare ovunque si aggiunge al voler vedere tutte le persone che conosco felici, sempre. Mentre lo scrivo mi rendo conto di quanto sia stupido, lo capisco davvero da sola. Però c’è comunque qualcosa che mi impedisce di chiedere una mano e, quando lo faccio, di pentirmene subito dopo.

I motivi sono diversi: ho paura di dare fastidio, non voglio essere un peso, ho il segreto timore che quello che chiedo mi venga poi rinfacciato in un futuro non ancora ben definito. Vale per tutti, fidanzato, genitori, fratello e sorelle, amici.

E quindi, che soluzione ho trovato? Nessuna.

Arranco, cerco di tenere in piedi ogni cosa, dico sì a tutti, faccio tutto quello che devo fare e anche di più.

Sono felice dei risultati che ottengo ma la verità è che sono molto stanca. Mi sono accorta di quanto questa situazione fosse degenerata quando ho preso una storta qualche settimana fa: un giorno a riposo e mi sono sentita il più grande fallimento dell’universo.

Non voglio chiedervi consigli e vi pregherei di non darmene, lo so che mi farebbe bene uno psicologo e so molte altre cose ma non è una richiesta di aiuto, è una pagina del diario che avrei potuto tenere a sedici anni ma non scrivevo perché avevo sempre paura di rovinare i quadernetti bellissimi che compravamo tutti e finivamo per non usare per lo stesso motivo.

Ecco, il riassunto di questo post poteva essere: sono molto stanca vorrei dormire un po’.



Io sono sicura di aver già avuto questo lip balm. Quando il brand Dr. Pawpaw è arrivato in Italia ne sentivo parlare veramente spesso e quindi l'avevo acquistato in full size.
Probabilmente non l'ho utilizzato moltissimo ma è finito in qualche cassetto, ne ho ricordi molto vaghi.
Quando da DM ho visto che c'erano delle versioni travel size in diverse colorazioni ne ho preso subito uno, curiosa di riprovarlo e vedere se mi avrebbe fatto un'impressione più rilevante.
Il balsamo PawPaw nella sua versione originale è adatto non solo alle labbra ma anche alla cura delle cuticole e alle screpolature della pelle in generale.
Queste versione mini immagino si prestino in egual modo ad essere così multitaskin ma essendo colorati forse fa un po' strano utilizzarli anche non sulle labbra.
Il mio alla pesca è proprio color pesca, un  mix di rosino e arancio.
La consistenza è un po' troppo densa per i miei gusti e ne devo utilizzare veramente pochissimo. Il beccuccio dosatore non è esattamente la cosa più comoda del mondo, più di una volta mi è capitato di farne uscire troppo.
Il profumo è delizioso e la sensazione sulle labbra molto piacevole.
Ci mette un bel po' ad assorbirsi ma non rimane appiccicoso. L'uso continuativo rende le labbra veramente morbidi ed idratate, cosa di cui ho bisogno più che mai in questo periodo di mascherine.
Non è il mio balsamo labbra preferito (ve ne parlo prossimamente se volete perché mi sono proprio innamorata) ma mi piace molto.
L'avete mai provato? Raccontatemi!

Review: Dr PawPaw Lipbalm



Io sono sicura di aver già avuto questo lip balm. Quando il brand Dr. Pawpaw è arrivato in Italia ne sentivo parlare veramente spesso e quindi l'avevo acquistato in full size.
Probabilmente non l'ho utilizzato moltissimo ma è finito in qualche cassetto, ne ho ricordi molto vaghi.
Quando da DM ho visto che c'erano delle versioni travel size in diverse colorazioni ne ho preso subito uno, curiosa di riprovarlo e vedere se mi avrebbe fatto un'impressione più rilevante.
Il balsamo PawPaw nella sua versione originale è adatto non solo alle labbra ma anche alla cura delle cuticole e alle screpolature della pelle in generale.
Queste versione mini immagino si prestino in egual modo ad essere così multitaskin ma essendo colorati forse fa un po' strano utilizzarli anche non sulle labbra.
Il mio alla pesca è proprio color pesca, un  mix di rosino e arancio.
La consistenza è un po' troppo densa per i miei gusti e ne devo utilizzare veramente pochissimo. Il beccuccio dosatore non è esattamente la cosa più comoda del mondo, più di una volta mi è capitato di farne uscire troppo.
Il profumo è delizioso e la sensazione sulle labbra molto piacevole.
Ci mette un bel po' ad assorbirsi ma non rimane appiccicoso. L'uso continuativo rende le labbra veramente morbidi ed idratate, cosa di cui ho bisogno più che mai in questo periodo di mascherine.
Non è il mio balsamo labbra preferito (ve ne parlo prossimamente se volete perché mi sono proprio innamorata) ma mi piace molto.
L'avete mai provato? Raccontatemi!

Non c'è più il coprifuoco e io non ho mai avuto così poca voglia di uscire la sera. Mi piace uscire ma ecco, dopo le 18 me ne andrei a letto volentieri.
Ciononostante ho deciso di farmi inviare da FemmeLuxe anche qualcosa per andare fuori, sia mai mi venga voglia di stravolgere la routine (probabilmente no).
Shiva è una gonna in ecopelle nera stupenda, a pieghe e non troppo corta. Mi piace veramente un sacco!
In generale le gonne che ci sono mi piacciono veramente tutte, ne prenderei un sacco.


Sempre parlando di gonne c'è questa color biscotto che AMO! È molto simile a quella nera ma con un tessuto diverso, forse più mettibile durante il giorno volendo ecco.
Queste gonne non troppo corte mi piacciono molto ultimamente, le trovo super versatili.


Ok, non mi serviva un altro completo loungewear.
Però questo beige era così carino con l'abbronzatura che non potevo non scegliere di farmelo inviare. Vero? Il tessuto come sempre è morbidissimo, consigliato!
Ho già in mente i prossimi capi da farmi mandare, sperando di rientrare sempre di più nel setting mentale di vivere anche fuori casa e quindi scegliere più vestitini carini e meno tute per stare a casa.
Anche voi faticate a ricominciare a vestirvi per uscire? Parliamone!



Femme Luxe Haul: Qualcosa per uscire, qualcosa per stare in casa


Non c'è più il coprifuoco e io non ho mai avuto così poca voglia di uscire la sera. Mi piace uscire ma ecco, dopo le 18 me ne andrei a letto volentieri.
Ciononostante ho deciso di farmi inviare da FemmeLuxe anche qualcosa per andare fuori, sia mai mi venga voglia di stravolgere la routine (probabilmente no).
Shiva è una gonna in ecopelle nera stupenda, a pieghe e non troppo corta. Mi piace veramente un sacco!
In generale le gonne che ci sono mi piacciono veramente tutte, ne prenderei un sacco.


Sempre parlando di gonne c'è questa color biscotto che AMO! È molto simile a quella nera ma con un tessuto diverso, forse più mettibile durante il giorno volendo ecco.
Queste gonne non troppo corte mi piacciono molto ultimamente, le trovo super versatili.


Ok, non mi serviva un altro completo loungewear.
Però questo beige era così carino con l'abbronzatura che non potevo non scegliere di farmelo inviare. Vero? Il tessuto come sempre è morbidissimo, consigliato!
Ho già in mente i prossimi capi da farmi mandare, sperando di rientrare sempre di più nel setting mentale di vivere anche fuori casa e quindi scegliere più vestitini carini e meno tute per stare a casa.
Anche voi faticate a ricominciare a vestirvi per uscire? Parliamone!




Quando arriva l’estate c’è questa credenza per cui dovremmo tutti mollare i trucchi. Come sempre io credo che sia giusto fare quello che ci va, trucco o meno. Io non mi trucco in spiaggia ma non giudico chi lo fa, allo stesso tempo quando sono a Bergamo e devo uscire mi trucco anche se sono abbronzata.

Quello che cambia è la tipologia di prodotti, non scelgo la stessa tipologia di fondotinta che applico durante i mesi più freddi.

Oggi vi parlo dei prodotti che apprezzo in questo periodo. La mia pelle è tendenzialmente uguale tutto l’anno, diciamo che quelle aree più secche in inverno non lo sono con il caldo. Per il resto quasi zero imperfezioni, sono piuttosto fortunata da questo punto di vista.

Il primo prodotto di cui vi parlo è la BT Cream di Biofficina Toscana. BT che sono le iniziali del brand ma io sono cretina e mi sono chiesta per un tot cosa significasse ma questa è un’altra storia.

È un trattamento oltre che un prodotto per la base, con acido ialuronico. Io l’ho nella tonalità Raggio di sole, quella di mezzo. Il sottotono è aranciato è sta benissimo con il mio tono di pelle. Non ha moltissimo pigmento -non è quello il suo scopo- ma quello che ha si fonde alla perfezione con il mio incarnato rendendolo luminosissimo.

Lo applico con le dita dopo aver messo la mia solita crema idratante ed è davvero un bellissimo boost in più. Il burro di karite e l’acido ialuronico piacciono moltissimo la mia pelle e la lasciano morbidissima e idratata. Non è una BB Cream come siamo abituati a pensarle -non lasciatevi confondere dal nome- ma mi piace moltissimo.

Il secondo prodotto è una BB Cream Sun Kiss di Lepo. Questa è decisamente più pigmentata della BT Cream e anche un po’ più pesante. Non troppo, non è fastidiosa sul viso, ma la differenza si sente.

L’olio di argon rischia di essere troppo pesante per una pelle grassa probabilmente però se nn è il vostro caso ve la consiglio.

La coprenza è media, più di diverse bb cream provate in passato.

L’ultimo prodotto è la Crema Idratante Colorata di Lavera. Il più coprente e pesante -paragonato agli altri due!- sul viso ma non per questo non mi piace, semplicemente lo dedicherei ad altre occasioni. Sul viso dura anche più di tutti gli altri in condizioni praticamente perfette, altro punto a suo favore. Diciamo che probabilmente va meglio per la fine estate-inizio autunno.

Tutti e tre i prodotti di cui vi ho parlato hanno dei  buoni ingredienti, non è una condizione fondamentale per me ma mi piacerebbe continuare su questa linea almeno per i prodotti per il viso. È una promessa che mi faccio ciclicamente e che ciclicamente infrango ma chissà.

Quali sono i prodotti che utilizzate per l’estate sul viso? Raccontatemi!

Tre prodotti per la base estiva: Biofficina Toscana BT Cream Raggio di sole, Lepo BB Cream, Lavera Crema Idratante Colorata


Quando arriva l’estate c’è questa credenza per cui dovremmo tutti mollare i trucchi. Come sempre io credo che sia giusto fare quello che ci va, trucco o meno. Io non mi trucco in spiaggia ma non giudico chi lo fa, allo stesso tempo quando sono a Bergamo e devo uscire mi trucco anche se sono abbronzata.

Quello che cambia è la tipologia di prodotti, non scelgo la stessa tipologia di fondotinta che applico durante i mesi più freddi.

Oggi vi parlo dei prodotti che apprezzo in questo periodo. La mia pelle è tendenzialmente uguale tutto l’anno, diciamo che quelle aree più secche in inverno non lo sono con il caldo. Per il resto quasi zero imperfezioni, sono piuttosto fortunata da questo punto di vista.

Il primo prodotto di cui vi parlo è la BT Cream di Biofficina Toscana. BT che sono le iniziali del brand ma io sono cretina e mi sono chiesta per un tot cosa significasse ma questa è un’altra storia.

È un trattamento oltre che un prodotto per la base, con acido ialuronico. Io l’ho nella tonalità Raggio di sole, quella di mezzo. Il sottotono è aranciato è sta benissimo con il mio tono di pelle. Non ha moltissimo pigmento -non è quello il suo scopo- ma quello che ha si fonde alla perfezione con il mio incarnato rendendolo luminosissimo.

Lo applico con le dita dopo aver messo la mia solita crema idratante ed è davvero un bellissimo boost in più. Il burro di karite e l’acido ialuronico piacciono moltissimo la mia pelle e la lasciano morbidissima e idratata. Non è una BB Cream come siamo abituati a pensarle -non lasciatevi confondere dal nome- ma mi piace moltissimo.

Il secondo prodotto è una BB Cream Sun Kiss di Lepo. Questa è decisamente più pigmentata della BT Cream e anche un po’ più pesante. Non troppo, non è fastidiosa sul viso, ma la differenza si sente.

L’olio di argon rischia di essere troppo pesante per una pelle grassa probabilmente però se nn è il vostro caso ve la consiglio.

La coprenza è media, più di diverse bb cream provate in passato.

L’ultimo prodotto è la Crema Idratante Colorata di Lavera. Il più coprente e pesante -paragonato agli altri due!- sul viso ma non per questo non mi piace, semplicemente lo dedicherei ad altre occasioni. Sul viso dura anche più di tutti gli altri in condizioni praticamente perfette, altro punto a suo favore. Diciamo che probabilmente va meglio per la fine estate-inizio autunno.

Tutti e tre i prodotti di cui vi ho parlato hanno dei  buoni ingredienti, non è una condizione fondamentale per me ma mi piacerebbe continuare su questa linea almeno per i prodotti per il viso. È una promessa che mi faccio ciclicamente e che ciclicamente infrango ma chissà.

Quali sono i prodotti che utilizzate per l’estate sul viso? Raccontatemi!



Le focacce sono una delle cose più buone del mondo e quelle che fa Dominique particolarmente.
Tutte le persone che l'hanno provata se ne sono innamorati e quindi eccoci, oggi vi lascio la ricetta.
Premessa: è veramente facile! Io non sono una gran panificatrice ma viene una bomba anche a me.
Insomma, da provare.

Ingredienti:

1kg farina (semola, integrale o doppio 0)
900g acqua
100g olio
12g sale
10g lievito
5g miele

Procedimento:

Mescola la farina con il lievito, in un bicchierino fai sciogliere il miele con dell'acqua calda ed aggiungilo all'impasto, aggiungi l'acqua restante e l'olio e comincia ad impastare. 
Aggiungi il sale e continua ad impastare per 3 minuti, poi copri e lascia lievitare per una notte.
Il giorno dopo spennella una teglia con dell'olio, in una tazza mescola in parti uguali olio e acqua ed aggiungi un cucchiaino di sale grosso. 
stendi la focaccia sulla teglia, coprila con un panno e falla lievitare per 30 minuti, poi aggiungi la mistura di acqua e olio. porta a 250 gradi il forno ed infornala per 10 minuti, poi abbassa il forno a 220 gradi e falla cuocere per 25 minuti, una volta che è pronto falla raffreddare prima di tagliarla.
Nelle varianti puoi aggiungere delle noci nell'impasto, degli aromi insieme alla farina oppure del concentrato di pomodoro insieme all'acqua per dare il colore rosso.

Se la provate aspetto foto (e anche un pezzo da provare!).

Good Food Good Mood: La ricetta della focaccia più buona del mondo



Le focacce sono una delle cose più buone del mondo e quelle che fa Dominique particolarmente.
Tutte le persone che l'hanno provata se ne sono innamorati e quindi eccoci, oggi vi lascio la ricetta.
Premessa: è veramente facile! Io non sono una gran panificatrice ma viene una bomba anche a me.
Insomma, da provare.

Ingredienti:

1kg farina (semola, integrale o doppio 0)
900g acqua
100g olio
12g sale
10g lievito
5g miele

Procedimento:

Mescola la farina con il lievito, in un bicchierino fai sciogliere il miele con dell'acqua calda ed aggiungilo all'impasto, aggiungi l'acqua restante e l'olio e comincia ad impastare. 
Aggiungi il sale e continua ad impastare per 3 minuti, poi copri e lascia lievitare per una notte.
Il giorno dopo spennella una teglia con dell'olio, in una tazza mescola in parti uguali olio e acqua ed aggiungi un cucchiaino di sale grosso. 
stendi la focaccia sulla teglia, coprila con un panno e falla lievitare per 30 minuti, poi aggiungi la mistura di acqua e olio. porta a 250 gradi il forno ed infornala per 10 minuti, poi abbassa il forno a 220 gradi e falla cuocere per 25 minuti, una volta che è pronto falla raffreddare prima di tagliarla.
Nelle varianti puoi aggiungere delle noci nell'impasto, degli aromi insieme alla farina oppure del concentrato di pomodoro insieme all'acqua per dare il colore rosso.

Se la provate aspetto foto (e anche un pezzo da provare!).
Otto mesi fa sono stata per la prima volta da Bites a Milano e vi avevo parlato di questa bellissima esperienza qui.
Ci sono tornata e me ne sono innamorata di nuovo, forse ancora di più.
Questa volta ci sono andata da vegetariana (a ottobre mangiavo ancora il pesce) ed è stata un'esperienza meravigliosa.
Bites è aperto fino al 15 giugno -prima di GRANDI novità di cui non vedo l'ora di parlarvi- quindi prenotate subito.
Come sempre Dominique mi dà una mano a descrivervi la parte più tecnica dei piatti perché se fosse per me sarebbe solo una sfilza di "buono, buonissimo!".
Passo quindi la "parola" a lui, inserendo i miei commenti sulla parte vegetariana.









Bites è un ristorante che riprende il concetto di Omakase (servizio al banco da parte dello chef) in chiave occidentale. 
La cucina prende ispirazione dalla scuola del Noma, con molti prodotti fermentati e una serie di prodotti fatti in casa -dall’aceto alla salsa di soia-, utilizzando un mix di prodotti locali (come ad esempio il pomodoro cuore di bue) e materie prime che siamo abituati a vedere in cucine orientali (alghe e funghi in primis).
Rispetto alla nostra prima prova il ristorante ha impresso ancora maggiormente il proprio stile e la propria anima nei piatti: puntando molto su sapori acidi ed intensi. Ne è esempio la lingua di vitello con salsa verde alle alghe nori croccante. Un piatto che prende ispirazione da un classico italiano ma che gioca molto sul rapporto acido/morbido/croccante.
Il taco di lattuga con pasta di pistacchio e noccioli di ciliegio (ovviamente trattati) è una delle cose più buone di sempre ma mai quanto il pomodoro grigliato, marinato alla vodka -sì Bloody Mary ti pensiamo-  e piccante.
Ogni piatto è un microcosmo di sapori e contrasti che già da solo regge benissimo, ma che in combinazione nel menù degustazione crea un percorso unico che spazia tra vari sapori e consistenze.
Come sempre, consigliato!

(Little) Things I love: Bites Milano

Otto mesi fa sono stata per la prima volta da Bites a Milano e vi avevo parlato di questa bellissima esperienza qui.
Ci sono tornata e me ne sono innamorata di nuovo, forse ancora di più.
Questa volta ci sono andata da vegetariana (a ottobre mangiavo ancora il pesce) ed è stata un'esperienza meravigliosa.
Bites è aperto fino al 15 giugno -prima di GRANDI novità di cui non vedo l'ora di parlarvi- quindi prenotate subito.
Come sempre Dominique mi dà una mano a descrivervi la parte più tecnica dei piatti perché se fosse per me sarebbe solo una sfilza di "buono, buonissimo!".
Passo quindi la "parola" a lui, inserendo i miei commenti sulla parte vegetariana.









Bites è un ristorante che riprende il concetto di Omakase (servizio al banco da parte dello chef) in chiave occidentale. 
La cucina prende ispirazione dalla scuola del Noma, con molti prodotti fermentati e una serie di prodotti fatti in casa -dall’aceto alla salsa di soia-, utilizzando un mix di prodotti locali (come ad esempio il pomodoro cuore di bue) e materie prime che siamo abituati a vedere in cucine orientali (alghe e funghi in primis).
Rispetto alla nostra prima prova il ristorante ha impresso ancora maggiormente il proprio stile e la propria anima nei piatti: puntando molto su sapori acidi ed intensi. Ne è esempio la lingua di vitello con salsa verde alle alghe nori croccante. Un piatto che prende ispirazione da un classico italiano ma che gioca molto sul rapporto acido/morbido/croccante.
Il taco di lattuga con pasta di pistacchio e noccioli di ciliegio (ovviamente trattati) è una delle cose più buone di sempre ma mai quanto il pomodoro grigliato, marinato alla vodka -sì Bloody Mary ti pensiamo-  e piccante.
Ogni piatto è un microcosmo di sapori e contrasti che già da solo regge benissimo, ma che in combinazione nel menù degustazione crea un percorso unico che spazia tra vari sapori e consistenze.
Come sempre, consigliato!

Ho un debole per i video youtube svuota la spesa. Che siano di detersivi, di pappe per i bambini, li guardo tutti. Non so come mai ma ne sono proprio appassionata.
Mi capita spesso di far vedere quello che compro sulle storie di instagram e su twitter ma visto che mi capita spesso di ricevere commenti e domande a riguardo ho pensato di "migrare" il tutto sul blog. Ho già scritto post simili e vedo che piacciono anche a voi quindi ecco, ora li teniamo qui.
Questi acquisti sono stati fatti all'Aldi, all'Outlet Dolciario, al Conad e in alcuni negozi etnici in Via Quarenghi a Bergamo. 

Acquisti fissi: tofu e seitan di Aldi. Non sono i migliori che io abbia mai provato ma più che accettabili per il prezzo. Mio guilty pleasure: hummus piccante. Non lo prendo spesso perché non mi regolo ma è veramente super buono.
Gli spiedini vegan sono una tipologia di acquisto quasi mai ma mi sono fatta profilare etnicamente dalle varianti tikka e curry e ho ceduto. Potrebbero essere comodi per una cena veloce quindi ci stanno dai, vi faccio sapere come sono.
Zucchine bianche buonissime, mangerei solo queste.


Amo praticamente TUTTO quello che fa Fiorentini e dovevo assolutamente provare questi snack al burro d'arachidi. Molto buoni ma impastano un po', non so se li riprenderei.


Cioccolato al latte al salted caramel che va direttamente a mio padre -non impazzisco per il cioccolato al latte- e fondente al 70% che serve sempre. Che buono il cioccolato, mi viene sempre in mente questo video di chi lo prova la prima volta.


I biscotti della linea L'Albero del Bio di Gandola sono buoni da IMPAZZIRE. I frollini al cacao sono di una bontà stratosferica, fragranti e cremosi all'interno. Non mi alzo a prenderli in dispensa solo perché mentre vi scrivo mi sono fatta male a una caviglia e praticamente non cammino.


I friggitelli sono tra le mie ossessioni del periodo, idem i pomodorini. Due concessioni alla tedesca: una sorta di burger di formaggio vegan (con il gouda) e un'insalata di cetrioli condita con lo yogurt. Non giudicatemi, giuro che sono entrambe cose buone.


Ottimini Divella grande classico, proviamo questa variante integrale ai 7 cereali con aspettative altissime.


Le bibite Zero di San Benedetto nella variante Limone e Allegra sono perfette per quando vorrei un cocktail ma ndo vado che sono le 11 di mattina devo lavorare e sono a casa stressatissima.


I biscotti di Lazzaroni sono una delle mie cose preferite e le Sinfonie sono i miei preferiti tra i preferiti. La farina di mais mi piace molto e rende tutto non troppo dolce. Madonna che bontà.


Ok ragazzi mi rendo conto che sembra abbia comprato praticamente solo biscotti e forse è così ma: 1. compro in bulk una volta ogni tre mesi 2. la metà li mangiano i miei 3. perché mi sto giustificando?
Questi crusca e yogurt dell'Artebianca mi incuriosivano troppo, saprò dirvi.


La pasta è meglio farla fresca e a mano e okay ma questa per le lasagne di La Molisana non è per niente male.


Le Stimorol alla cannella sono le mie cicche preferite, queste Brooklyn sono state un po' un fail ma va beh.


Acquisto extra cibo: bicchieri! Ne ho presi quattro verdi qualche mese fa e ora che li ho trovati rosa me ne sono innamorata subito. 3,99 da Aldi, acquisto della vita.


Gelatini non per me ma molto apprezzati in casa: il Ferrero Rocher Dark, Maxibon Waffle e Dark Berry e il gelato con crema spalmabile al caramello salato.
Tutti e tre presi al Conad, per chi non li trovasse dalle sue parti.


Su instagram Federica consiglia sempre la RiCcotta del caseificio Valcolatte e io non posso che confermare le sue parole. È buonissima da sola ma anche con un filo di olio e sale. Perfetta per colazione, merenda, spuntino di mezzanotte. Non la userei solo per cucinare ma perché è così buona che sarebbe un peccato.
Fun fact: da piccola pensavo che Lactis fornisse il latte per tutta Italia, sono andata con la mia classe delle elementari e mi sembrava grandissima.
La serie di Yogurt di Una volta è veramente una bomba.
I dessert alla vaniglia di Alpro sono tra i miei preferiti da sempre, buonissimi e non troppo dolci.


Uno dei miei burro d'arachidi del cuore è quello di PCD, consigliatissimo se lo trovate in giro. Snack indiani, biscotti salati e dolci per mio padre che ne va super ghiotto.
Se c'è qualcosa di cui vorreste che vi parlassi nello specifico ditemelo, ve ne parlo volentieri.

La spesa del sabato raccontata il giovedì


Ho un debole per i video youtube svuota la spesa. Che siano di detersivi, di pappe per i bambini, li guardo tutti. Non so come mai ma ne sono proprio appassionata.
Mi capita spesso di far vedere quello che compro sulle storie di instagram e su twitter ma visto che mi capita spesso di ricevere commenti e domande a riguardo ho pensato di "migrare" il tutto sul blog. Ho già scritto post simili e vedo che piacciono anche a voi quindi ecco, ora li teniamo qui.
Questi acquisti sono stati fatti all'Aldi, all'Outlet Dolciario, al Conad e in alcuni negozi etnici in Via Quarenghi a Bergamo. 

Acquisti fissi: tofu e seitan di Aldi. Non sono i migliori che io abbia mai provato ma più che accettabili per il prezzo. Mio guilty pleasure: hummus piccante. Non lo prendo spesso perché non mi regolo ma è veramente super buono.
Gli spiedini vegan sono una tipologia di acquisto quasi mai ma mi sono fatta profilare etnicamente dalle varianti tikka e curry e ho ceduto. Potrebbero essere comodi per una cena veloce quindi ci stanno dai, vi faccio sapere come sono.
Zucchine bianche buonissime, mangerei solo queste.


Amo praticamente TUTTO quello che fa Fiorentini e dovevo assolutamente provare questi snack al burro d'arachidi. Molto buoni ma impastano un po', non so se li riprenderei.


Cioccolato al latte al salted caramel che va direttamente a mio padre -non impazzisco per il cioccolato al latte- e fondente al 70% che serve sempre. Che buono il cioccolato, mi viene sempre in mente questo video di chi lo prova la prima volta.


I biscotti della linea L'Albero del Bio di Gandola sono buoni da IMPAZZIRE. I frollini al cacao sono di una bontà stratosferica, fragranti e cremosi all'interno. Non mi alzo a prenderli in dispensa solo perché mentre vi scrivo mi sono fatta male a una caviglia e praticamente non cammino.


I friggitelli sono tra le mie ossessioni del periodo, idem i pomodorini. Due concessioni alla tedesca: una sorta di burger di formaggio vegan (con il gouda) e un'insalata di cetrioli condita con lo yogurt. Non giudicatemi, giuro che sono entrambe cose buone.


Ottimini Divella grande classico, proviamo questa variante integrale ai 7 cereali con aspettative altissime.


Le bibite Zero di San Benedetto nella variante Limone e Allegra sono perfette per quando vorrei un cocktail ma ndo vado che sono le 11 di mattina devo lavorare e sono a casa stressatissima.


I biscotti di Lazzaroni sono una delle mie cose preferite e le Sinfonie sono i miei preferiti tra i preferiti. La farina di mais mi piace molto e rende tutto non troppo dolce. Madonna che bontà.


Ok ragazzi mi rendo conto che sembra abbia comprato praticamente solo biscotti e forse è così ma: 1. compro in bulk una volta ogni tre mesi 2. la metà li mangiano i miei 3. perché mi sto giustificando?
Questi crusca e yogurt dell'Artebianca mi incuriosivano troppo, saprò dirvi.


La pasta è meglio farla fresca e a mano e okay ma questa per le lasagne di La Molisana non è per niente male.


Le Stimorol alla cannella sono le mie cicche preferite, queste Brooklyn sono state un po' un fail ma va beh.


Acquisto extra cibo: bicchieri! Ne ho presi quattro verdi qualche mese fa e ora che li ho trovati rosa me ne sono innamorata subito. 3,99 da Aldi, acquisto della vita.


Gelatini non per me ma molto apprezzati in casa: il Ferrero Rocher Dark, Maxibon Waffle e Dark Berry e il gelato con crema spalmabile al caramello salato.
Tutti e tre presi al Conad, per chi non li trovasse dalle sue parti.


Su instagram Federica consiglia sempre la RiCcotta del caseificio Valcolatte e io non posso che confermare le sue parole. È buonissima da sola ma anche con un filo di olio e sale. Perfetta per colazione, merenda, spuntino di mezzanotte. Non la userei solo per cucinare ma perché è così buona che sarebbe un peccato.
Fun fact: da piccola pensavo che Lactis fornisse il latte per tutta Italia, sono andata con la mia classe delle elementari e mi sembrava grandissima.
La serie di Yogurt di Una volta è veramente una bomba.
I dessert alla vaniglia di Alpro sono tra i miei preferiti da sempre, buonissimi e non troppo dolci.


Uno dei miei burro d'arachidi del cuore è quello di PCD, consigliatissimo se lo trovate in giro. Snack indiani, biscotti salati e dolci per mio padre che ne va super ghiotto.
Se c'è qualcosa di cui vorreste che vi parlassi nello specifico ditemelo, ve ne parlo volentieri.



È un po' che non vi faccio vedere le ricette che faccio con Dominique (io taglio le verdure praticamente) ma nelle prossime settimane dovremmo riuscirne a farne un po' di più e posso ricominciare a condividerle.
Nel post di oggi c'è la ricetta del riso che per me è veramente salva vita, che faccio quando non so cosa fare ed ho poco tempo.
Le varianti sono infinite: ci potete mettere qualsiasi proteina cotta prima a parte (gamberi, tofu, pollo, manzo, seitan), qualsiasi verdura, qualsiasi spezia e aggiungere tutte la frutta secca che vi va. A seconda delle combinazioni vi verrà qualcosa di più asiatico o mediterraneo ma sempre sempre buono e facile da fare.
Non vi metto quindi una lista ingredienti fissa perché hey, lasciatevi ispirare!

In un pentolino scalda un cucchiaio d'olio con del sale, della cannella e della paprika.
Quando l'olio è caldo aggiungi un bicchiere di riso e fallo rosolare per 1 minuto poi abbassa la fiamma a media potenza ed aggiungi due bicchieri di acqua. mentre il riso cuoce taglia a pezzetti piccoli le verdure, sbatti due uova in una ciotola e condiscile con soya, oyster sauce e miele. 
In un wok fai scaldare un cucchiaio d'olio, poi aggiungi le verdure e falle rosolare per qualche minuto. 
Aggiungi il riso cotto, delle noci e l'uovo e mescola il tutto per 1 minuto. 
Spegni la fiamma e continua a mescolare il tutto per ancora un minto prima di servire.
Ci metterete meno a farlo che a leggere questo post, garantito.
Fatemi sapere se lo provate, noi intanto ci rimettiamo in carreggiata con le ricette -richieste bene accette- e ve le condividiamo nelle prossime settimane.

Good Food Good Mood: Riso salva vita




È un po' che non vi faccio vedere le ricette che faccio con Dominique (io taglio le verdure praticamente) ma nelle prossime settimane dovremmo riuscirne a farne un po' di più e posso ricominciare a condividerle.
Nel post di oggi c'è la ricetta del riso che per me è veramente salva vita, che faccio quando non so cosa fare ed ho poco tempo.
Le varianti sono infinite: ci potete mettere qualsiasi proteina cotta prima a parte (gamberi, tofu, pollo, manzo, seitan), qualsiasi verdura, qualsiasi spezia e aggiungere tutte la frutta secca che vi va. A seconda delle combinazioni vi verrà qualcosa di più asiatico o mediterraneo ma sempre sempre buono e facile da fare.
Non vi metto quindi una lista ingredienti fissa perché hey, lasciatevi ispirare!

In un pentolino scalda un cucchiaio d'olio con del sale, della cannella e della paprika.
Quando l'olio è caldo aggiungi un bicchiere di riso e fallo rosolare per 1 minuto poi abbassa la fiamma a media potenza ed aggiungi due bicchieri di acqua. mentre il riso cuoce taglia a pezzetti piccoli le verdure, sbatti due uova in una ciotola e condiscile con soya, oyster sauce e miele. 
In un wok fai scaldare un cucchiaio d'olio, poi aggiungi le verdure e falle rosolare per qualche minuto. 
Aggiungi il riso cotto, delle noci e l'uovo e mescola il tutto per 1 minuto. 
Spegni la fiamma e continua a mescolare il tutto per ancora un minto prima di servire.
Ci metterete meno a farlo che a leggere questo post, garantito.
Fatemi sapere se lo provate, noi intanto ci rimettiamo in carreggiata con le ricette -richieste bene accette- e ve le condividiamo nelle prossime settimane.





  1. abbronzarmi da farmi dire "cavoli ma dove sei stata?"
  2. mangiare all'aria aperta più volte possibile
  3. prendere una sbronza da mal di testa il giorno dopo però solo una che sono vecchia
  4. riuscire a non comprare cazzate coi saldi
  5. riposarmi un po' di giorni, staccando almeno un po' 
  6. continuare a scrivere con regolarità per il blog
  7. fare almeno una volte le unghie super fluo
  8. vedere l'alba al mare in posti diversi
  9. esplorare un po' anche la lombardia
  10. prenotare un viaggio per settembre

10 cose che voglio fare quest'estate





  1. abbronzarmi da farmi dire "cavoli ma dove sei stata?"
  2. mangiare all'aria aperta più volte possibile
  3. prendere una sbronza da mal di testa il giorno dopo però solo una che sono vecchia
  4. riuscire a non comprare cazzate coi saldi
  5. riposarmi un po' di giorni, staccando almeno un po' 
  6. continuare a scrivere con regolarità per il blog
  7. fare almeno una volte le unghie super fluo
  8. vedere l'alba al mare in posti diversi
  9. esplorare un po' anche la lombardia
  10. prenotare un viaggio per settembre