Nella mia condizione di single rassegnata non sono sola. Oltre a Kylie -che benché sia single sembra essersi riavvicinata a Travis Scott ma non sono sicura che siano tornati insieme, non sono più ferrata sul gossip come un tempo- ci sono diverse mie amiche che condividono il mio destino, tra cui la mia amica Lally.
Con lei ci siamo rese conto che spesso quando ci piace qualcuno non è che proprio ci piace, è che ci annoiamo.
Ora, mi rendo conto che non sia una bellissima premessa ma lasciatemi spiegare meglio!
Non è che io sia a casa seduta indecisa se iniziare una nuova serie su Netflix o sbucciare una pesca o frequentare un uomo per tre settimane per poi scaricarlo.
Il fatto è che penso di aver una vita che mi piace abbastanza, sono fiera di me per diversi aspetti, sto imparando e facendo cose nuove ogni giorno.
Però ultimamente questo buco a forma di partner lo sento un po' di più. Mi piacerebbe avere qualcuno con cui condividere alcune cose della mia vita, vorrei una distrazione da quelle brutte e un supporto nei momenti difficili.
Quindi quando entra nella mia vita un uomo magari semplicemente un po' più gentile e con cui mi sento a mio agio dò alla cosa molta più importanza di quello che realmente ne ha.
Sbagliato? Assolutamente sì.
In mia difesa davvero non lo faccio di proposito e mai con l'intenzione di ferire nessuno.
Esco con te, ci frequentiamo, poi mi rendo conto che ti sto facendo perdere tempo e non è giusto quindi ciao.
Forse è perché ho bisogno di attenzioni e ho bisogno di sentirmi desiderata? È la piaga dell'età che avanza e la paura di rimanere da sola con tanti cani?
Cerco di rendermi conto prima di quando mi sto infilando in queste situazioni che non portano a nulla e che rischiano solo di ferire qualcun altro.
Tendenzialmente me ne accorgo a tempo però a volte succede ancora.
Ho conosciuto un uomo qualche settimana fa e mi è piaciuto per circa sei giorni, per poi rendermi conto che mi piaceva più l'idea di passarci del tempo insieme che farlo effettivamente quindi ciao.
Ho paura che questa condizione di noia delle emozioni e dei rapporti mi porti a non essere in grado di rendermi conto quando davvero ne vale la pena.
Conclusa la mia paranoia del martedì mattina vi saluto e mi infilo nell'ennesima giornata lavorativa che mi porterà all'isteria ma anche grandi soddisfazioni.

Mi piace o sono solo molto annoiata?


Nella mia condizione di single rassegnata non sono sola. Oltre a Kylie -che benché sia single sembra essersi riavvicinata a Travis Scott ma non sono sicura che siano tornati insieme, non sono più ferrata sul gossip come un tempo- ci sono diverse mie amiche che condividono il mio destino, tra cui la mia amica Lally.
Con lei ci siamo rese conto che spesso quando ci piace qualcuno non è che proprio ci piace, è che ci annoiamo.
Ora, mi rendo conto che non sia una bellissima premessa ma lasciatemi spiegare meglio!
Non è che io sia a casa seduta indecisa se iniziare una nuova serie su Netflix o sbucciare una pesca o frequentare un uomo per tre settimane per poi scaricarlo.
Il fatto è che penso di aver una vita che mi piace abbastanza, sono fiera di me per diversi aspetti, sto imparando e facendo cose nuove ogni giorno.
Però ultimamente questo buco a forma di partner lo sento un po' di più. Mi piacerebbe avere qualcuno con cui condividere alcune cose della mia vita, vorrei una distrazione da quelle brutte e un supporto nei momenti difficili.
Quindi quando entra nella mia vita un uomo magari semplicemente un po' più gentile e con cui mi sento a mio agio dò alla cosa molta più importanza di quello che realmente ne ha.
Sbagliato? Assolutamente sì.
In mia difesa davvero non lo faccio di proposito e mai con l'intenzione di ferire nessuno.
Esco con te, ci frequentiamo, poi mi rendo conto che ti sto facendo perdere tempo e non è giusto quindi ciao.
Forse è perché ho bisogno di attenzioni e ho bisogno di sentirmi desiderata? È la piaga dell'età che avanza e la paura di rimanere da sola con tanti cani?
Cerco di rendermi conto prima di quando mi sto infilando in queste situazioni che non portano a nulla e che rischiano solo di ferire qualcun altro.
Tendenzialmente me ne accorgo a tempo però a volte succede ancora.
Ho conosciuto un uomo qualche settimana fa e mi è piaciuto per circa sei giorni, per poi rendermi conto che mi piaceva più l'idea di passarci del tempo insieme che farlo effettivamente quindi ciao.
Ho paura che questa condizione di noia delle emozioni e dei rapporti mi porti a non essere in grado di rendermi conto quando davvero ne vale la pena.
Conclusa la mia paranoia del martedì mattina vi saluto e mi infilo nell'ennesima giornata lavorativa che mi porterà all'isteria ma anche grandi soddisfazioni.

The Five People You Meet In Heaven
di Mitch Alborn

Ieri ho passato un paio d'ore bellissime in compagnia del terrazzo a casa dei miei, il sole che mi ha fatta tornare a un colorito che trovo piacevole, il mio cagnolino che si è fatto coccolare e un libro che mi è piaciuto molto.
Io tendo a non pensare troppo alla morte. Non è un argomento che riesco a trattare con facilità, ho chiaramente la consapevolezza che arrivi per tutti ma ecco preferisco non pensarci.
I libri che parlano della morte -e del dopo- non è che normalmente mi attirino molto.
The Five People You Meet In Heaven però mi ha affascinata subito, forse per la ruota panoramica in copertina e per l'amore che ho sempre avuto per i luna park e tutto quel che ci gira intorno.


Questo libro parte dalla morte del protagonista. Eddie ha 83 anni, è il manutentore di un parco divertimenti e non sembra aver avuto una vita particolarmente degna di nota.
L'autore espone questa teoria per cui dopo la morte incontriamo cinque persone che abbiamo conosciuto in vita, già morte, e che ci accolgono in paradiso per spiegarci il perché di tante cose successe durante la nostra esistenza.
Un tema non troppo dissimile da quello dietro ad A Christmas Carol, con la differenza che non c'è tempo per recuperare agli errori e che bisognerà accontentarsi di capire le lezioni una volta tutto finito.
Temevo sarebbe stato un po' troppo retorico e sdolcinato ma non è stato per niente così.
L'ho trovato estremamente dolce e confortante, un modo di dare un po' di senso a cose che non ne hanno molto.
È un libro breve e scorrevole e che vi consiglio assolutamente come lettura estiva che però vi lasci quel qualcosa in più.

Books: The Five People You Meet In Heaven


The Five People You Meet In Heaven
di Mitch Alborn

Ieri ho passato un paio d'ore bellissime in compagnia del terrazzo a casa dei miei, il sole che mi ha fatta tornare a un colorito che trovo piacevole, il mio cagnolino che si è fatto coccolare e un libro che mi è piaciuto molto.
Io tendo a non pensare troppo alla morte. Non è un argomento che riesco a trattare con facilità, ho chiaramente la consapevolezza che arrivi per tutti ma ecco preferisco non pensarci.
I libri che parlano della morte -e del dopo- non è che normalmente mi attirino molto.
The Five People You Meet In Heaven però mi ha affascinata subito, forse per la ruota panoramica in copertina e per l'amore che ho sempre avuto per i luna park e tutto quel che ci gira intorno.


Questo libro parte dalla morte del protagonista. Eddie ha 83 anni, è il manutentore di un parco divertimenti e non sembra aver avuto una vita particolarmente degna di nota.
L'autore espone questa teoria per cui dopo la morte incontriamo cinque persone che abbiamo conosciuto in vita, già morte, e che ci accolgono in paradiso per spiegarci il perché di tante cose successe durante la nostra esistenza.
Un tema non troppo dissimile da quello dietro ad A Christmas Carol, con la differenza che non c'è tempo per recuperare agli errori e che bisognerà accontentarsi di capire le lezioni una volta tutto finito.
Temevo sarebbe stato un po' troppo retorico e sdolcinato ma non è stato per niente così.
L'ho trovato estremamente dolce e confortante, un modo di dare un po' di senso a cose che non ne hanno molto.
È un libro breve e scorrevole e che vi consiglio assolutamente come lettura estiva che però vi lasci quel qualcosa in più.

Mentre scrivo è sabato sera, verosimilmente leggerete questo post domattina e spero vivamente di stare ancora dormendo quando verrà automaticamente pubblicato -spoiler: probabilmente non succederà-.
Ho passato una bellissima giornata, ho visto persone che non vedevo da un po', sono stata con i miei e con il mio cane, ho visto la mia amatissima Milano.
Però per qualche minuto mi sono lasciata divorare dall'invidia, invidia per una cosa che ieri ho sentito essere successa a una persona che conosco e che vorrei tanto succedesse anche a me.
Ora, mi ritengo una persona molto fortunata per tantissimi aspetti ma anche veramente un po' sfigata per altri.
Mi sono successe una quantità di cose brutte -serie, non il fidanzato che ti cornifica anche se non mi sono fatta mancare neanche le corna- da farmi un po' compatire quando le racconto (motivo per cui tendo ad evitare) ma ho anche una famiglia che amo, amici meravigliosi, non mi è mai mancato nulla.
È raro che quando mi succeda qualche evento spiacevole mi venga da essere invidiosa del bene altrui, che siano persone conosciute o non.
Tendo ad essere contenta per gli altri che non devono vivere quello che sto vivendo, non sono sicuramente santa ma neanche mi piace augurare del male.
Però perché sono invidiosa?
Mi rendo conto che il mio problema è che sento di avere il diritto di avere determinate cose anche io. Mi trovo a dirmi "ma se lei/lui ha questa cosa o può vivere quest'esperienza, perché io no?". 
Ancora peggio a volte mi sento superiore rispetto ad altre persone e mi dico che se loro hanno qualcosa che io vorrei beh dovrei averlo anche io.
Non sto chiaramente parlando di oggetti ma neanche voglio fare esempi troppo specifici per evitare di essere fraintesa.
Mi sento una persona orribile quando faccio questi pensieri perché lo so che non mi fa bene entrare in questo circolo vizioso perché il secondo passo è inevitabile credere che allora evidentemente no, non mi merito nulla di queste cose che vorrei.
Attenzione: non mi è veramente MAI successo di pensare "se io no allora neanche tu". Sono tendenzialmente felice anche quando vedo gli sconosciuti ottenere qualcosa che vogliono quindi figuriamoci come mi fa contenta vedere la gioia nella vita degli altri. È che ne vorrei un po' di più anche io forse e che non capisco perché per me a volte sia così difficile ottenerla.
L'invidia è un sentimento che davvero non mi piace e che odio provare. Non mi piace come mi fa sentire, mi sento molto stupida e presuntuosa.
Non c'è una conclusione brillante o una frase ad effetto, ci sono io che mi sento scema e che adesso vado a stendere la lavatrice sperando di maturare sotto questo punto di vista.

L'invidia


Mentre scrivo è sabato sera, verosimilmente leggerete questo post domattina e spero vivamente di stare ancora dormendo quando verrà automaticamente pubblicato -spoiler: probabilmente non succederà-.
Ho passato una bellissima giornata, ho visto persone che non vedevo da un po', sono stata con i miei e con il mio cane, ho visto la mia amatissima Milano.
Però per qualche minuto mi sono lasciata divorare dall'invidia, invidia per una cosa che ieri ho sentito essere successa a una persona che conosco e che vorrei tanto succedesse anche a me.
Ora, mi ritengo una persona molto fortunata per tantissimi aspetti ma anche veramente un po' sfigata per altri.
Mi sono successe una quantità di cose brutte -serie, non il fidanzato che ti cornifica anche se non mi sono fatta mancare neanche le corna- da farmi un po' compatire quando le racconto (motivo per cui tendo ad evitare) ma ho anche una famiglia che amo, amici meravigliosi, non mi è mai mancato nulla.
È raro che quando mi succeda qualche evento spiacevole mi venga da essere invidiosa del bene altrui, che siano persone conosciute o non.
Tendo ad essere contenta per gli altri che non devono vivere quello che sto vivendo, non sono sicuramente santa ma neanche mi piace augurare del male.
Però perché sono invidiosa?
Mi rendo conto che il mio problema è che sento di avere il diritto di avere determinate cose anche io. Mi trovo a dirmi "ma se lei/lui ha questa cosa o può vivere quest'esperienza, perché io no?". 
Ancora peggio a volte mi sento superiore rispetto ad altre persone e mi dico che se loro hanno qualcosa che io vorrei beh dovrei averlo anche io.
Non sto chiaramente parlando di oggetti ma neanche voglio fare esempi troppo specifici per evitare di essere fraintesa.
Mi sento una persona orribile quando faccio questi pensieri perché lo so che non mi fa bene entrare in questo circolo vizioso perché il secondo passo è inevitabile credere che allora evidentemente no, non mi merito nulla di queste cose che vorrei.
Attenzione: non mi è veramente MAI successo di pensare "se io no allora neanche tu". Sono tendenzialmente felice anche quando vedo gli sconosciuti ottenere qualcosa che vogliono quindi figuriamoci come mi fa contenta vedere la gioia nella vita degli altri. È che ne vorrei un po' di più anche io forse e che non capisco perché per me a volte sia così difficile ottenerla.
L'invidia è un sentimento che davvero non mi piace e che odio provare. Non mi piace come mi fa sentire, mi sento molto stupida e presuntuosa.
Non c'è una conclusione brillante o una frase ad effetto, ci sono io che mi sento scema e che adesso vado a stendere la lavatrice sperando di maturare sotto questo punto di vista.


Oggi rischiavo quasi di non riuscire a scrivere il post del giorno, immagino che nessuno di voi si sarebbe strappato i capelli ma la mia mania dell'ordine e dell'organizzazione mi fa star bene a sapere che anche oggi posso spuntare la casella che dice "blog".
In un recente sondaggio su instagram la stra maggioranza di voi mi ha detto di preferire i post di chiacchiere, io ho ancora poche recensioni nel cassetto delle bozze e poi accontenterò più spesso la maggioranza.
Soccombo al fatto che le recensioni vengono preferite in forma di stories su instagram e ve ne farò sorbire altre solo in concomitanza di prodotti particolarmente meritevoli.
Ecco, il blush brush di Real Techniques è uno di quelli. Cercando se fosse ancora in vendita l'ho trovato su Look Fantastic ma con una forma leggermente diversa.
Non capisco le dimensioni ma la parte pennello vera e proprio mi sembra uguale, il pennello però più corto e più sottile.
Io vi parlo quindi della vecchia versione, immaginando sia sufficientemente simile a quella nuova per essere utile. Chissà!
Le setole -sintetiche e cruelty free- sono morbidissime come tutte quelle dei pennelli del marchio. Si lavano facilmente e si asciuga piuttosto in fretta nonostante sia molto folto.
È decisamente molto grande e ciò fa sì che io non lo usi solo per il blush. Mi piace tantissimo anche per la cipria, la preleva benissimo e riesco ad applicarla bene su tutto il viso. 
La sua funzione primaria la svolge alla perfezione in ogni caso. Mi aiuta a sfumare bene i blush molto pigmentati, non rischio di fare super macchie di colore eccessive.
Nonostante i tantissimi lavaggi fatti nei tanti anni non si è per nulla rovinato ed è ancora come nuovo.
Non mi piace tanto la parte di manico di quella gommina schifosina che diventa appiccicosa e apprezzo quindi il restyling fatto.
Avete provato i pennelli RT nelle loro nuove versioni? C'è qualcosa che devo assolutamente avere? 
Raccontatemi!

Review: Real Techniques Blush Brush


Oggi rischiavo quasi di non riuscire a scrivere il post del giorno, immagino che nessuno di voi si sarebbe strappato i capelli ma la mia mania dell'ordine e dell'organizzazione mi fa star bene a sapere che anche oggi posso spuntare la casella che dice "blog".
In un recente sondaggio su instagram la stra maggioranza di voi mi ha detto di preferire i post di chiacchiere, io ho ancora poche recensioni nel cassetto delle bozze e poi accontenterò più spesso la maggioranza.
Soccombo al fatto che le recensioni vengono preferite in forma di stories su instagram e ve ne farò sorbire altre solo in concomitanza di prodotti particolarmente meritevoli.
Ecco, il blush brush di Real Techniques è uno di quelli. Cercando se fosse ancora in vendita l'ho trovato su Look Fantastic ma con una forma leggermente diversa.
Non capisco le dimensioni ma la parte pennello vera e proprio mi sembra uguale, il pennello però più corto e più sottile.
Io vi parlo quindi della vecchia versione, immaginando sia sufficientemente simile a quella nuova per essere utile. Chissà!
Le setole -sintetiche e cruelty free- sono morbidissime come tutte quelle dei pennelli del marchio. Si lavano facilmente e si asciuga piuttosto in fretta nonostante sia molto folto.
È decisamente molto grande e ciò fa sì che io non lo usi solo per il blush. Mi piace tantissimo anche per la cipria, la preleva benissimo e riesco ad applicarla bene su tutto il viso. 
La sua funzione primaria la svolge alla perfezione in ogni caso. Mi aiuta a sfumare bene i blush molto pigmentati, non rischio di fare super macchie di colore eccessive.
Nonostante i tantissimi lavaggi fatti nei tanti anni non si è per nulla rovinato ed è ancora come nuovo.
Non mi piace tanto la parte di manico di quella gommina schifosina che diventa appiccicosa e apprezzo quindi il restyling fatto.
Avete provato i pennelli RT nelle loro nuove versioni? C'è qualcosa che devo assolutamente avere? 
Raccontatemi!


A me piace molto stare su twitter, da sempre.
Condivido molte cose poco interessanti, parlo con tante persone, cuoro foto di cagnolini ma tendo a non infilarmi nelle battaglie. Ci sono spesso polemiche su argomenti che mi stanno a cuore e su cui avrei molto da dire.
Si parla di razza, di omofobia, di immigrati, di bisessualità, di tante altri argomenti che difficilmente si possono esaurire in un thread o dieci.
Non fraintendetemi, io trovo spesso utile la condivisione di opinioni e informazioni su temi importanti -che mi stiano a cuore o meno-.
Trovo sempre più spesso, però, la tendenza a dover dire la propria opinione su tutto anche quando non si ha veramente idea dell'argomento di cui si sta parlando.
Premesso che ovviamente tutti hanno il diritto di parola, di opinione, di farsi un'idea su qualsiasi argomento: è necessario sempre dover dire quello che si pensa?
A cosa porta? 
Ci sono veramente tante persone che mi piace leggere -o guardare, nel caso di instagram- quando parlano di qualcosa che conoscono ma anche se stanno imparando: parlano in maniera pacata ed educata, senza presunzione.
Poi c'è chi ha la smania di dover dire la sua e, ancora peggio, avere ragione anche quando ha torto.
Sono arrivata al punto in cui mi dà fastidio anche chi ha ragione (ragione che condivido e su cui sono d'accordo) ma che deve per forza urlarla e imporla a tutti senza neanche far lo sforzo di cercare di comprendere un altro punto di vista.
Io mi sono confrontata online con persone con cui magari non avrei parlato nella vitavera e penso che farlo senza urlare possa forse essere più utile (sottinteso che non con tutti si può parlare ma i pazzi sono da bloccare e basta, litigarci porta a molto poco se non alla vostra gastrite).
Mi rendo conto che questo mio volermi distaccare dalle polemiche sia dovuto a diverse cose: la poca voglia di discutere con gente che non conosco, la sofferenza che mi porta parlare di determinati argomenti, la volontà di passare il mio tempo in modo più produttivo.
Vorrei capire cosa spinge una persona a litigare così tanto con gli altri, consapevole che non porterà a nulla, perdere tempo per non cambiare niente.
Forse sono solo codarda e preferisco evitare i problemi? Può anche darsi, non lo escludo.

Il bisogno di dire la propria opinione, litigare a tutti i costi sui social, la codardia



A me piace molto stare su twitter, da sempre.
Condivido molte cose poco interessanti, parlo con tante persone, cuoro foto di cagnolini ma tendo a non infilarmi nelle battaglie. Ci sono spesso polemiche su argomenti che mi stanno a cuore e su cui avrei molto da dire.
Si parla di razza, di omofobia, di immigrati, di bisessualità, di tante altri argomenti che difficilmente si possono esaurire in un thread o dieci.
Non fraintendetemi, io trovo spesso utile la condivisione di opinioni e informazioni su temi importanti -che mi stiano a cuore o meno-.
Trovo sempre più spesso, però, la tendenza a dover dire la propria opinione su tutto anche quando non si ha veramente idea dell'argomento di cui si sta parlando.
Premesso che ovviamente tutti hanno il diritto di parola, di opinione, di farsi un'idea su qualsiasi argomento: è necessario sempre dover dire quello che si pensa?
A cosa porta? 
Ci sono veramente tante persone che mi piace leggere -o guardare, nel caso di instagram- quando parlano di qualcosa che conoscono ma anche se stanno imparando: parlano in maniera pacata ed educata, senza presunzione.
Poi c'è chi ha la smania di dover dire la sua e, ancora peggio, avere ragione anche quando ha torto.
Sono arrivata al punto in cui mi dà fastidio anche chi ha ragione (ragione che condivido e su cui sono d'accordo) ma che deve per forza urlarla e imporla a tutti senza neanche far lo sforzo di cercare di comprendere un altro punto di vista.
Io mi sono confrontata online con persone con cui magari non avrei parlato nella vitavera e penso che farlo senza urlare possa forse essere più utile (sottinteso che non con tutti si può parlare ma i pazzi sono da bloccare e basta, litigarci porta a molto poco se non alla vostra gastrite).
Mi rendo conto che questo mio volermi distaccare dalle polemiche sia dovuto a diverse cose: la poca voglia di discutere con gente che non conosco, la sofferenza che mi porta parlare di determinati argomenti, la volontà di passare il mio tempo in modo più produttivo.
Vorrei capire cosa spinge una persona a litigare così tanto con gli altri, consapevole che non porterà a nulla, perdere tempo per non cambiare niente.
Forse sono solo codarda e preferisco evitare i problemi? Può anche darsi, non lo escludo.

Gli ombretti Nabla sono tra i miei preferiti di sempre, ve ne ho parlato tante tante volte.
Ho ricevuto tutte le collezioni fino a un annetto fa e non ce n'è mai stato uno che mi abbia deluso. Io non faccio dei trucchi iper elaborati per gli occhi e non sono neanche un mago delle sfumature, il che vuol dire che per me un ombretto di qualità deve avere delle caratteristiche ben precise.
Si deve applicare e sfumare bene senza troppe difficoltà, deve essere scrivente al punto giusto ma non eccessivamente al punto di creare quasi macchie di colore.
Con la durata non ho grandissime pretese, non ho una palpebra particolarmente unta e sulle mie palpebre dura praticamente tutto.



Le Cutie Palette sono adorabili, sei ombretti in un packaging compatto e che personalmente trovo molto bello.
La Nude è la mia preferita delle due che ho, la uso moltissimo come potete vedere da come l'ho ridotta. Per me è perfetta sia per i trucchi da giorno che quelli da sera, la trovo sfruttabilissima. Alcuni dei colori hanno una texture particolare e molto cremosa, "Latex Matte" che trovo fantastica.
Moonlight è un dorato chiaro che trovo troppo chiaro quando sono anche solo leggermente abbronzata ma in condizioni normali è perfetto.
Cremosissimo e luminoso, un punto luce perfetto che mi è capitato di usare -e amare- anche come illuminante.
Seducer è un bronzo rosato luminoso e cremoso, mi piace tantissimo per uno smokey estivo.
Latex Nude è assolutamente il mio colore preferito della palette. È un beige rosato con dei flakes luminosi che rendono questa sfumatura semplicemente perfetta.
È perfetto anche da solo con una riga di eyeliner, mi fa impazzire. Fa un po' di fall out ma niente di terribile.
La texture sembra quasi cremosa, mi fa impazzire.
No Doubts è un marrone scuro leggermente satinato che pur non essendo il punto di colore più originale dell'universo mi piace molto nella piega.
Glorious è un oro un po' più scuro di Moonlight, perfetto per quando sono abbronzata.
Plastick è un nero super ma che ho semi sfracellato facendo cadere la palette purtroppo e che quindi ora uso poco per paura di spaccarlo tutto e fare uno schifo nella palette.
Su di me durano tutti molto ed usati combinati danno un effetto quasi "bagnato" che mi fa impazzire.
Avete provato le Cutie Palette di Nabla?


Review: Nabla Cosmetics Cutie Palette in Nude


Gli ombretti Nabla sono tra i miei preferiti di sempre, ve ne ho parlato tante tante volte.
Ho ricevuto tutte le collezioni fino a un annetto fa e non ce n'è mai stato uno che mi abbia deluso. Io non faccio dei trucchi iper elaborati per gli occhi e non sono neanche un mago delle sfumature, il che vuol dire che per me un ombretto di qualità deve avere delle caratteristiche ben precise.
Si deve applicare e sfumare bene senza troppe difficoltà, deve essere scrivente al punto giusto ma non eccessivamente al punto di creare quasi macchie di colore.
Con la durata non ho grandissime pretese, non ho una palpebra particolarmente unta e sulle mie palpebre dura praticamente tutto.



Le Cutie Palette sono adorabili, sei ombretti in un packaging compatto e che personalmente trovo molto bello.
La Nude è la mia preferita delle due che ho, la uso moltissimo come potete vedere da come l'ho ridotta. Per me è perfetta sia per i trucchi da giorno che quelli da sera, la trovo sfruttabilissima. Alcuni dei colori hanno una texture particolare e molto cremosa, "Latex Matte" che trovo fantastica.
Moonlight è un dorato chiaro che trovo troppo chiaro quando sono anche solo leggermente abbronzata ma in condizioni normali è perfetto.
Cremosissimo e luminoso, un punto luce perfetto che mi è capitato di usare -e amare- anche come illuminante.
Seducer è un bronzo rosato luminoso e cremoso, mi piace tantissimo per uno smokey estivo.
Latex Nude è assolutamente il mio colore preferito della palette. È un beige rosato con dei flakes luminosi che rendono questa sfumatura semplicemente perfetta.
È perfetto anche da solo con una riga di eyeliner, mi fa impazzire. Fa un po' di fall out ma niente di terribile.
La texture sembra quasi cremosa, mi fa impazzire.
No Doubts è un marrone scuro leggermente satinato che pur non essendo il punto di colore più originale dell'universo mi piace molto nella piega.
Glorious è un oro un po' più scuro di Moonlight, perfetto per quando sono abbronzata.
Plastick è un nero super ma che ho semi sfracellato facendo cadere la palette purtroppo e che quindi ora uso poco per paura di spaccarlo tutto e fare uno schifo nella palette.
Su di me durano tutti molto ed usati combinati danno un effetto quasi "bagnato" che mi fa impazzire.
Avete provato le Cutie Palette di Nabla?



Oggi ci sono rimasta male per un motivo apparentemente molto superficiale ma in pratica scatenato da un malessere un po' meno superficiale.
Io sono una persona buona. Non mi voglio autoelogiare ma ecco, tendenzialmente lo sono.
Sono estremamente rigida solo con me stessa ma tendo ad avere pazienza coi difetti altrui e ad essere estremamente indulgente.
So bene che non mi faranno santa ma ecco, mi viene da fare così.
Quando una persona mi piace tendo a non vedere le cose negative un po' perché sono buona e un po' perché affrontare le cose brutte è difficile.
Ho fatto finta di non vedere cose grosse per mesi, ho fatto quel che potevo per compensare mancanze piccole. Non si tratta di un discorso di relazioni amorose ma anche di amicizia e lavoro.
Forse non sono buona, è che sono codarda.
Se mettessi in una lista su un foglio tutto quello che ho finto di non vedere per andare avanti come se nulla fosse mi vergognerei di me stessa perché mi sono mancata di rispetto, più volte.
Voler salvare tutti, dare una mano a tutti, aiutare tutti a tirarsi fuori mi ha fatto decisamente più male del bene che ho poi potuto effettivamente apportare agli altri.
Torna il solito principio: non puoi aiutare qualcuno che non si vuole far aiutare. Però questo non mi impedisce di riprovarci, ancora e ancora.
Permetto a persone che non se la meritano di comportarsi con me come io  non tratterei mai nessuno perché io sono convinta che sotto ci sia qualcosa in più. 
Glielo permetto più volte e ad ogni comportamento che mi ferisce la persona con cui sono più arrabbiata sono io perché cazzo se permetto loro di trattarmi così che rispetto ho per me stessa?
Lascio che si ripetano gli stessi pattern consapevole che non cambierà niente, che alla fine ci rimarrò male uguale.
Non lo dico quasi mai ad alta voce, cerco di far finta di niente perché ancora una volta sarebbe come ammettere che sono una deficiente prima ancora di colpevolizzare qualcun altro.
Quindi la morale qual è?
La morale è che ci vuole molta più integrità caratteriale a farsi rispettare e a non permettere agli altri di calpestarci e di entrare ed uscire dalla nostra vita che ad essere buoni.
Non avremo una medaglia, nessuno ci dirà bravi. Non posso più pensare di poter cambiare le persone perché non è mio compito e non ne ho nemmeno il potere. Penso di riuscire a cambiare me stessa per risparmiarmi un po' di mal di fegato? Non troppo, onestamente. Però vorrei perché per una volta preferirei sentirmi dire "cazzo che stronza" invece di "so che tu ci sempre".

Pattern, delusioni, sindrome da crocerossina


Oggi ci sono rimasta male per un motivo apparentemente molto superficiale ma in pratica scatenato da un malessere un po' meno superficiale.
Io sono una persona buona. Non mi voglio autoelogiare ma ecco, tendenzialmente lo sono.
Sono estremamente rigida solo con me stessa ma tendo ad avere pazienza coi difetti altrui e ad essere estremamente indulgente.
So bene che non mi faranno santa ma ecco, mi viene da fare così.
Quando una persona mi piace tendo a non vedere le cose negative un po' perché sono buona e un po' perché affrontare le cose brutte è difficile.
Ho fatto finta di non vedere cose grosse per mesi, ho fatto quel che potevo per compensare mancanze piccole. Non si tratta di un discorso di relazioni amorose ma anche di amicizia e lavoro.
Forse non sono buona, è che sono codarda.
Se mettessi in una lista su un foglio tutto quello che ho finto di non vedere per andare avanti come se nulla fosse mi vergognerei di me stessa perché mi sono mancata di rispetto, più volte.
Voler salvare tutti, dare una mano a tutti, aiutare tutti a tirarsi fuori mi ha fatto decisamente più male del bene che ho poi potuto effettivamente apportare agli altri.
Torna il solito principio: non puoi aiutare qualcuno che non si vuole far aiutare. Però questo non mi impedisce di riprovarci, ancora e ancora.
Permetto a persone che non se la meritano di comportarsi con me come io  non tratterei mai nessuno perché io sono convinta che sotto ci sia qualcosa in più. 
Glielo permetto più volte e ad ogni comportamento che mi ferisce la persona con cui sono più arrabbiata sono io perché cazzo se permetto loro di trattarmi così che rispetto ho per me stessa?
Lascio che si ripetano gli stessi pattern consapevole che non cambierà niente, che alla fine ci rimarrò male uguale.
Non lo dico quasi mai ad alta voce, cerco di far finta di niente perché ancora una volta sarebbe come ammettere che sono una deficiente prima ancora di colpevolizzare qualcun altro.
Quindi la morale qual è?
La morale è che ci vuole molta più integrità caratteriale a farsi rispettare e a non permettere agli altri di calpestarci e di entrare ed uscire dalla nostra vita che ad essere buoni.
Non avremo una medaglia, nessuno ci dirà bravi. Non posso più pensare di poter cambiare le persone perché non è mio compito e non ne ho nemmeno il potere. Penso di riuscire a cambiare me stessa per risparmiarmi un po' di mal di fegato? Non troppo, onestamente. Però vorrei perché per una volta preferirei sentirmi dire "cazzo che stronza" invece di "so che tu ci sempre".

Ultimamente ho riscoperto la bellezza dell'eyeliner. 
Sembra un controsenso perché lo utilizzo praticamente ogni giorno da quasi dieci anni. Da qualche tempo però mi limitavo ad una linea sottile giusto per definire, niente codine pazze.
Negli ultimi mesi mi sono ricordata di quanto sia bello fare una bella riga impegnativa e mi sono anche resa conto che se non pretendo di metterci quaranta secondi in totale per entrambi gli occhi mi viene anche discretamente bene.
Allo stesso tempo ho diminuito drasticamente anche la matita nella rima inferiore dell'occhio e devo dire che questo look palpebra luminosa, eyeliner alla Cleopatra e labbra nude mi piace molto. 
Mi sta bene? Chi può dirlo!



Oggi vi parlo del Liquid Ink Eyeliner Waterproof di Essence. È uno dei prodotti che ha fatto la storia delle appassionate di beauty italiane e ad oggi il miglior eyeliner super economico che abbia mai provato in vita mia.
Partiamo dal colore: veramente nerissimo. Non diventa super opaco ma non rimane nemmeno glossy, per me è la tonalità perfetta.
La consistenza è liquida ma non troppo, si stende molto bene anche dopo mooolti mesi che l'avete aperto (non vi dico a quale confezione sono di questo prodotto perché giuro non lo saprei nemmeno quantificare).
Si stende veramente molto bene sopra qualsiasi tipi di ombretto, 
Una volta steso non si asciuga all'istante, cosa ottima se avete fatto qualche errore di valutazione e vi trovate con una codina super sottile e una un po' meno, correggete gli errori in fretta.
La durata è imbattibile, rimane veramente tutto il giorno e in qualsiasi condizione meteorologica.
Pioggia, neve, mille gradi: lui sta lì.
L'unico punto che potrebbe sembrare a suo sfavore ma che in questo periodo a me non dispiace è il pennellino. Diciamo che non essendo a penna io che non sono la persona con la manualità migliore della terra (ma neanche tra le prime mille, siamo onesti) faccio un pochino fatica a fare una linea super sottile.
Non è un gran problema perché in ogni caso sto facendo linee belle strong e comunque riesco ad essere precisa: il pennello non si "disfa" a contatto con la pelle come tanti altri di questo tipo.
Che rapporto avete con l'eyeliner? Avete mai provato questo di Essence? Raccontatemi!

Review: Essence Liquid Ink Eyeliner Waterproof


Ultimamente ho riscoperto la bellezza dell'eyeliner. 
Sembra un controsenso perché lo utilizzo praticamente ogni giorno da quasi dieci anni. Da qualche tempo però mi limitavo ad una linea sottile giusto per definire, niente codine pazze.
Negli ultimi mesi mi sono ricordata di quanto sia bello fare una bella riga impegnativa e mi sono anche resa conto che se non pretendo di metterci quaranta secondi in totale per entrambi gli occhi mi viene anche discretamente bene.
Allo stesso tempo ho diminuito drasticamente anche la matita nella rima inferiore dell'occhio e devo dire che questo look palpebra luminosa, eyeliner alla Cleopatra e labbra nude mi piace molto. 
Mi sta bene? Chi può dirlo!



Oggi vi parlo del Liquid Ink Eyeliner Waterproof di Essence. È uno dei prodotti che ha fatto la storia delle appassionate di beauty italiane e ad oggi il miglior eyeliner super economico che abbia mai provato in vita mia.
Partiamo dal colore: veramente nerissimo. Non diventa super opaco ma non rimane nemmeno glossy, per me è la tonalità perfetta.
La consistenza è liquida ma non troppo, si stende molto bene anche dopo mooolti mesi che l'avete aperto (non vi dico a quale confezione sono di questo prodotto perché giuro non lo saprei nemmeno quantificare).
Si stende veramente molto bene sopra qualsiasi tipi di ombretto, 
Una volta steso non si asciuga all'istante, cosa ottima se avete fatto qualche errore di valutazione e vi trovate con una codina super sottile e una un po' meno, correggete gli errori in fretta.
La durata è imbattibile, rimane veramente tutto il giorno e in qualsiasi condizione meteorologica.
Pioggia, neve, mille gradi: lui sta lì.
L'unico punto che potrebbe sembrare a suo sfavore ma che in questo periodo a me non dispiace è il pennellino. Diciamo che non essendo a penna io che non sono la persona con la manualità migliore della terra (ma neanche tra le prime mille, siamo onesti) faccio un pochino fatica a fare una linea super sottile.
Non è un gran problema perché in ogni caso sto facendo linee belle strong e comunque riesco ad essere precisa: il pennello non si "disfa" a contatto con la pelle come tanti altri di questo tipo.
Che rapporto avete con l'eyeliner? Avete mai provato questo di Essence? Raccontatemi!


Vivere a Lugano con molte poche scorte significa che non posso smaltire tutti i prodotti vecchi che sono nel bagno a casa dei miei ma anche che i prodotti che ho con me sicuramente li finisco molto presto.
Oggi vi parlo di tre prodotti che ho preso da Aldi all'inizio del lockdown (qui in Svizzera solo parziale) non potendo prendere le cose che avevo riportato a Bergamo. 
Sto perdendo il conto dei traslochi che ho fatto, non escludo di farci un post dedicato perché mi sento discretamente brava ormai.
Cerco di non comprare cose nuove in giro perché ho davvero tante cose in giro ma mi sono trovata appunto nella situazione di dover comprare delle cose per forza quindi eccoci qua.
La linea Abbot&Broome viene periodicamente buttata fuori in promozione da Aldi,  immagino prodotta comunque sempre da loro poiché anche cercando ho trovato solo link collegati a loro.
Ammetto senza vergogna di aver comprato uno shampoo solo ed esclusivamente perché sono stata attirata dal fatto che il packaging fosse un po' più bellino e da questa fantomatica combo coconut water & cucumber.
Shampoo che era veramente iper liquido e finivo per buttarne un tot ad ogni lavaggio, spreco enorme con mio grande fastidio.
Il profumo era piuttosto piacevole, molto fresco. Non persisteva molto sui capelli però quindi niente di che ecco.
Lavava abbastanza bene, potere districante pari allo zero considerando che i miei capelli hanno pochissimi nodi e solitamente uno shampoo basta per sistemare la cosa.
Un prodotto niente di che, diciamo che  per il prezzo che aveva potrei pensare di ricomprarlo se non ho accesso a un supermercato italiano.
Della linea Ombia, la super basic di Aldi per intenderci, ho preso due pezzi.
Una la Soft Cream che praticamente è una sorta di Nivea ma leggermente meno paraffinica, idratante zero ma ottima per le mani spaccate dai centomila lavaggi al giorno.
Il conditioner Repair&Care lasciava i capelli super appesantiti quindi non lo ricomprerei mai.
Cos'avete finito ultimamente? Raccontatemi!

Empties -65-


Vivere a Lugano con molte poche scorte significa che non posso smaltire tutti i prodotti vecchi che sono nel bagno a casa dei miei ma anche che i prodotti che ho con me sicuramente li finisco molto presto.
Oggi vi parlo di tre prodotti che ho preso da Aldi all'inizio del lockdown (qui in Svizzera solo parziale) non potendo prendere le cose che avevo riportato a Bergamo. 
Sto perdendo il conto dei traslochi che ho fatto, non escludo di farci un post dedicato perché mi sento discretamente brava ormai.
Cerco di non comprare cose nuove in giro perché ho davvero tante cose in giro ma mi sono trovata appunto nella situazione di dover comprare delle cose per forza quindi eccoci qua.
La linea Abbot&Broome viene periodicamente buttata fuori in promozione da Aldi,  immagino prodotta comunque sempre da loro poiché anche cercando ho trovato solo link collegati a loro.
Ammetto senza vergogna di aver comprato uno shampoo solo ed esclusivamente perché sono stata attirata dal fatto che il packaging fosse un po' più bellino e da questa fantomatica combo coconut water & cucumber.
Shampoo che era veramente iper liquido e finivo per buttarne un tot ad ogni lavaggio, spreco enorme con mio grande fastidio.
Il profumo era piuttosto piacevole, molto fresco. Non persisteva molto sui capelli però quindi niente di che ecco.
Lavava abbastanza bene, potere districante pari allo zero considerando che i miei capelli hanno pochissimi nodi e solitamente uno shampoo basta per sistemare la cosa.
Un prodotto niente di che, diciamo che  per il prezzo che aveva potrei pensare di ricomprarlo se non ho accesso a un supermercato italiano.
Della linea Ombia, la super basic di Aldi per intenderci, ho preso due pezzi.
Una la Soft Cream che praticamente è una sorta di Nivea ma leggermente meno paraffinica, idratante zero ma ottima per le mani spaccate dai centomila lavaggi al giorno.
Il conditioner Repair&Care lasciava i capelli super appesantiti quindi non lo ricomprerei mai.
Cos'avete finito ultimamente? Raccontatemi!



Altro giro, altro haul di Femme Luxe Finery.
È probabilmente la collaborazione più continuativa che io abbia mai avuto e mi fa un po' ridere perché io non ho un modo di vestire particolarmente interessante ma vedere che vi interessa e che qualcuna di voi ha fatto acquisti sulla scia del mio entusiasmo mi fa contenta.
Scegliere i capi da farmi mandare è sempre molto divertente, tra cose che posso effettivamente indossare sempre e che so che sfrutterò molto e vestiti un po' azzardati che oggettivamente non metterò molto dopo essermi fatta due foto da scema e mia mamma che mi boccia circa tre quarti delle cose che vorrei prendere (daddy è più accondiscendente).
Alcune cose che mi sono arrivate negli ordini precedenti sono state iper iper sfruttate in queste settimane con conseguenti molteplici lavaggi e per ora regge tutto molto bene.
Non metto praticamente mai magliette con le scritte se non per dormire MA quando ho visto questa con scritto Baby Girl non ho resistito.
Il mio soprannome preferito in assoluto, non giudicatemi per favore che vi assicuro che mi giudico già abbastanza da sola.
Ci sono altre magliette con scritte improbabili che vorrei prendere quindi chissà che non arrivino anche loro prima o poi o se il buon gusto mi fermerà prima. Non penso onestamente ma mi lascerò sorprendere, mai dire mai.


I cargo neri che vi ho fatto vedere nell'ultimo haul li ho messi veramente alla nausea, nei giorni di stupida pioggia a Lugano erano veramente gli unici che mettevo.
Spero veramente che i giorni in cui diluvia ce li siamo lasciati alle spalle però, avrei anche voglia di lamentarmi un po' del caldo.
Comunque, torniamo ai pantaloni cargo.
Li ho presi anche di questo color "stone" che immaginavo più chiaro -come effettivamente poi risulta una volta fotografato!- ma invece è quasi un beige cammello.
Mi sembrano ancora più morbidi e comodi di quelli neri, non so quanto li sfrutterò effettivamente di questa tonalità ma mi sforzerò di metterli perché sono veramente troppo comodi.
Per venti e rotti euro vi consiglio davvero di cuore di provarli, sono l'unica tipologia di pantalone estivo che possa aver senso di esistere.
Sarei curiosa di sapere come vestono i jeans perché ne ho presi un paio per la prima volta da anni e anni e forse mi va di rientra -parzialmente- in questo giro.
Chissà!


Ecco, questo è decisamente uno di quei capi che poi metterò forse giusto una sera per andare a ballare quando non mi sentirò troppo vecchia. Mi manca andare a ballare devo dire anche se probabilmente se tentassi di nuovo di farlo su questi tacchi mi spaccherei la faccia. Ma torniamo al punto: il vestito.
Si tratta di Tasmin, un mini dress nero molto corto e molto aderente.
Mi piace moltissimo e pur essendo non esattamente un capo elegante e che metterei per fare visita a dei parenti anziani non lo trovo neanche eccessivamente volgare.
Mi piace il colletto che chiaramente nella mia foto non si vede ma che potete vedere bene da quella sul sito decisamente più utile.
Sicuramente valorizza le mie gambe che sono un mio punto di forza e le ruche minimizzano la mia fottuta pancetta quindi altro punto suo favore.
Mi attira molto l'idea di Femme Luxe Finery di Party Dress ma dubito che avrò mai qualche party a cui andare che giustifichi questo tipo di abbigliamento ma di nuovo, chi può dirlo!


Vi faccio una confessione: le cose che ho messo di più in assoluto tra quelli che mi sono arrivati da Femme Luxe sono quelli da lounge wear. Pantaloni morbidi, magliette carine per stare in casa.
Non so se siano gli anni che passano o un cambio di carattere ma mi piace troppo di più vedermi bene anche per stare in casa.
Ho già messo gli occhi su un paio che vorrei inserire nel prossimo ordine ma forse dovrei darmi una calmata perché poi che me ne faccio che praticamente a casa non ci sto quasi mai durante il giorno?
Comunque il completo tutto bianco leggings e maglietta oversize Everleigh è stupendo e lo amo alla follia.
Certo, fa un po' yogi in training un po' impiegata in una clinica di bellezza ma fa niente, è morbido e il mio papà mi ha detto che il bianco mi sta bene.
Avete fatto qualche acquisto di abbigliamento ultimamente? Mi raccontante com'è stato andare in un negozio vero e proprio dopo il casino del covid? Io non facevo praticamente shopping neanche prima quindi penso che ancora per un po' eviterò.

It's All Good Baby Baby | Femme Luxe Finery Haul



Altro giro, altro haul di Femme Luxe Finery.
È probabilmente la collaborazione più continuativa che io abbia mai avuto e mi fa un po' ridere perché io non ho un modo di vestire particolarmente interessante ma vedere che vi interessa e che qualcuna di voi ha fatto acquisti sulla scia del mio entusiasmo mi fa contenta.
Scegliere i capi da farmi mandare è sempre molto divertente, tra cose che posso effettivamente indossare sempre e che so che sfrutterò molto e vestiti un po' azzardati che oggettivamente non metterò molto dopo essermi fatta due foto da scema e mia mamma che mi boccia circa tre quarti delle cose che vorrei prendere (daddy è più accondiscendente).
Alcune cose che mi sono arrivate negli ordini precedenti sono state iper iper sfruttate in queste settimane con conseguenti molteplici lavaggi e per ora regge tutto molto bene.
Non metto praticamente mai magliette con le scritte se non per dormire MA quando ho visto questa con scritto Baby Girl non ho resistito.
Il mio soprannome preferito in assoluto, non giudicatemi per favore che vi assicuro che mi giudico già abbastanza da sola.
Ci sono altre magliette con scritte improbabili che vorrei prendere quindi chissà che non arrivino anche loro prima o poi o se il buon gusto mi fermerà prima. Non penso onestamente ma mi lascerò sorprendere, mai dire mai.


I cargo neri che vi ho fatto vedere nell'ultimo haul li ho messi veramente alla nausea, nei giorni di stupida pioggia a Lugano erano veramente gli unici che mettevo.
Spero veramente che i giorni in cui diluvia ce li siamo lasciati alle spalle però, avrei anche voglia di lamentarmi un po' del caldo.
Comunque, torniamo ai pantaloni cargo.
Li ho presi anche di questo color "stone" che immaginavo più chiaro -come effettivamente poi risulta una volta fotografato!- ma invece è quasi un beige cammello.
Mi sembrano ancora più morbidi e comodi di quelli neri, non so quanto li sfrutterò effettivamente di questa tonalità ma mi sforzerò di metterli perché sono veramente troppo comodi.
Per venti e rotti euro vi consiglio davvero di cuore di provarli, sono l'unica tipologia di pantalone estivo che possa aver senso di esistere.
Sarei curiosa di sapere come vestono i jeans perché ne ho presi un paio per la prima volta da anni e anni e forse mi va di rientra -parzialmente- in questo giro.
Chissà!


Ecco, questo è decisamente uno di quei capi che poi metterò forse giusto una sera per andare a ballare quando non mi sentirò troppo vecchia. Mi manca andare a ballare devo dire anche se probabilmente se tentassi di nuovo di farlo su questi tacchi mi spaccherei la faccia. Ma torniamo al punto: il vestito.
Si tratta di Tasmin, un mini dress nero molto corto e molto aderente.
Mi piace moltissimo e pur essendo non esattamente un capo elegante e che metterei per fare visita a dei parenti anziani non lo trovo neanche eccessivamente volgare.
Mi piace il colletto che chiaramente nella mia foto non si vede ma che potete vedere bene da quella sul sito decisamente più utile.
Sicuramente valorizza le mie gambe che sono un mio punto di forza e le ruche minimizzano la mia fottuta pancetta quindi altro punto suo favore.
Mi attira molto l'idea di Femme Luxe Finery di Party Dress ma dubito che avrò mai qualche party a cui andare che giustifichi questo tipo di abbigliamento ma di nuovo, chi può dirlo!


Vi faccio una confessione: le cose che ho messo di più in assoluto tra quelli che mi sono arrivati da Femme Luxe sono quelli da lounge wear. Pantaloni morbidi, magliette carine per stare in casa.
Non so se siano gli anni che passano o un cambio di carattere ma mi piace troppo di più vedermi bene anche per stare in casa.
Ho già messo gli occhi su un paio che vorrei inserire nel prossimo ordine ma forse dovrei darmi una calmata perché poi che me ne faccio che praticamente a casa non ci sto quasi mai durante il giorno?
Comunque il completo tutto bianco leggings e maglietta oversize Everleigh è stupendo e lo amo alla follia.
Certo, fa un po' yogi in training un po' impiegata in una clinica di bellezza ma fa niente, è morbido e il mio papà mi ha detto che il bianco mi sta bene.
Avete fatto qualche acquisto di abbigliamento ultimamente? Mi raccontante com'è stato andare in un negozio vero e proprio dopo il casino del covid? Io non facevo praticamente shopping neanche prima quindi penso che ancora per un po' eviterò.

Ho questo prodotto da così tanto tempo che ha sia cambiato packaging che nome il marchio. Siamo passati da Sezione Aurea a My Sezione Aurea. 
L'ho scoperto mentre andavo sul sito per cercare i link utili, questo vi dà la misura di quanto poco informata io sia sul mondo beauty ormai.
Questo prodotto quindi ha probabilmente superato il PAO da un bel po' ma posso assicurarvi che è rimasto inalterato. Stiamo parlando di Michela Oro Divino, Cristalli liquidi naturali.
L'ho aperto dopo che era trascorso diverso tempo dal momento dell'acquisto, prima compravo così tante cose insieme che usarle tutte era impossibile.
I Cristalli Liquidi di marche molto poco bio sono un prodotto che ho sempre osservato esserci nei bagni di un po' tutte le donne che conosco, anche quelle meno amanti della cosmesi.
Un po' come se mettere qualche goccia profumata sulle punte fosse la magica soluzione a tutti i problemi tricotici.
Io non ne ho mai avute se non occasionalmente rubate dalle mie sorelle quando mi facevo i capelli in maniera totalmente casuale nella mia pazzissima adolescenza.
Quando ho trovato quest'alternativa dagli ingredienti puliti e bio ho deciso di provarla, per poi chiaramente abbandonare questa confezione così carina in uno degli armadietti del bagno.
È a base di vari olii con varie funzioni utili al benessere dei capelli, da quello di mandorle a quello di semi di girasole.
Ha un profumo molto delicato e floreale, piacevolissimo sulla chioma. 
Piccolo reminder sui miei capelli: sono molto folti, tantissimi, mai decolorati o tinti, tendenti al crespo fino a quando non rifaccio il magico trattamento alla cheratina.
Shakero la confezione, metto qualche goccia (TRE! QUATTRO SE SONO LUNGHI!) di Michela sul palmo della mano per scaldarle e poi sulle lunghezze coi capelli bagnati dopo la doccia. Attenzione, veramente solo qualche goccia: non esagerate o ve li ungerete inutilmente!
Aiuta nella eterna lotta contro il maledetto crespo, rendendoli molto più docili e domabili da spazzola e phon.
I capelli rimangono morbidissimi una volta asciutti e molto profumati. 
Tendono a non incresparsi nemmeno se piove o con un moderato grado di umidità, enorme punto a suo favore.
Qualche volta ne metto meno di una goccia anche dopo averli piastrati giusto sulle punte e non so se dia una reale differenza in termini di tenuta della piega ma sicuramente il profumo persiste ancora più a lungo.
È un prodotto che mi piace molto e che consiglio se come me siete pigre per quanto riguarda la cura dei capelli ma li avete crespi.
Qual è il vostro alleato per tenere la testa in ordine con il minimo sforzo possibile? Raccontatemi!

Review: My Sezione Aurea Michela Oro Divino Cristalli Liquidi Naturali


Ho questo prodotto da così tanto tempo che ha sia cambiato packaging che nome il marchio. Siamo passati da Sezione Aurea a My Sezione Aurea. 
L'ho scoperto mentre andavo sul sito per cercare i link utili, questo vi dà la misura di quanto poco informata io sia sul mondo beauty ormai.
Questo prodotto quindi ha probabilmente superato il PAO da un bel po' ma posso assicurarvi che è rimasto inalterato. Stiamo parlando di Michela Oro Divino, Cristalli liquidi naturali.
L'ho aperto dopo che era trascorso diverso tempo dal momento dell'acquisto, prima compravo così tante cose insieme che usarle tutte era impossibile.
I Cristalli Liquidi di marche molto poco bio sono un prodotto che ho sempre osservato esserci nei bagni di un po' tutte le donne che conosco, anche quelle meno amanti della cosmesi.
Un po' come se mettere qualche goccia profumata sulle punte fosse la magica soluzione a tutti i problemi tricotici.
Io non ne ho mai avute se non occasionalmente rubate dalle mie sorelle quando mi facevo i capelli in maniera totalmente casuale nella mia pazzissima adolescenza.
Quando ho trovato quest'alternativa dagli ingredienti puliti e bio ho deciso di provarla, per poi chiaramente abbandonare questa confezione così carina in uno degli armadietti del bagno.
È a base di vari olii con varie funzioni utili al benessere dei capelli, da quello di mandorle a quello di semi di girasole.
Ha un profumo molto delicato e floreale, piacevolissimo sulla chioma. 
Piccolo reminder sui miei capelli: sono molto folti, tantissimi, mai decolorati o tinti, tendenti al crespo fino a quando non rifaccio il magico trattamento alla cheratina.
Shakero la confezione, metto qualche goccia (TRE! QUATTRO SE SONO LUNGHI!) di Michela sul palmo della mano per scaldarle e poi sulle lunghezze coi capelli bagnati dopo la doccia. Attenzione, veramente solo qualche goccia: non esagerate o ve li ungerete inutilmente!
Aiuta nella eterna lotta contro il maledetto crespo, rendendoli molto più docili e domabili da spazzola e phon.
I capelli rimangono morbidissimi una volta asciutti e molto profumati. 
Tendono a non incresparsi nemmeno se piove o con un moderato grado di umidità, enorme punto a suo favore.
Qualche volta ne metto meno di una goccia anche dopo averli piastrati giusto sulle punte e non so se dia una reale differenza in termini di tenuta della piega ma sicuramente il profumo persiste ancora più a lungo.
È un prodotto che mi piace molto e che consiglio se come me siete pigre per quanto riguarda la cura dei capelli ma li avete crespi.
Qual è il vostro alleato per tenere la testa in ordine con il minimo sforzo possibile? Raccontatemi!

La sensazione di essere in stallo è una di quelle che meno mi piace nella vita. Quando sto precipitando non è sicuramente bello ma almeno la direzione è una ed è molto chiara.
Essere bloccati senza riuscire a migliorare, sentirsi un criceto in una ruota è sempre molto molto molto spiacevole.
Lo stallo può essere di diversi tipi e in diversi ambiti. Può esserci una situazione di stop e non progresso desiderato in una dieta, in una situazione lavorativa, in una passione in cui vorremmo fare meglio ma non riusciamo a migliorare.
È frustrante, tanto. Nel secondo mese di quarantena sono stata a casa dei e mi sono rimessa in linea con la mia salute: ho ricominciato ad avere la mia alimentazione sana e corretta e ad allenarmi regolarmente.
Una volta tornata a Lugano ho continuato con le mie ottime abitudini ma ho passato sei, sette giorni gonfissima e sentendomi e vedendomi uno schifo.
La tentazione di mandare all'aria tutto in uno dei modi possibili (o restringendo di moltissimo la mia alimentazione o mandando tutto a scatafascio mangiando di merda) è stata grandissima.
Così come quando a livello lavorativo si è bloccati in una situazione in cui le cose buone che si fanno sembrano non avere peso e ci si sente sempre lì, senza prospettiva di andare avanti.
Come si fa a superarla?
Cerco di consigliarvi quello che sto cercando di fare io, dopo anni e anni in cui ho fatto le scelte sbagliate e mi sono trovata in situazioni peggiori di prima.
Cerco di continuare con le mie buone abitudini, che siano in ambito alimentare o qualsiasi altro. Anche se non si vedono i risultati subito, anche se le cose sembrano peggiorare.
Continuo a svegliarmi presto la mattina anche nelle giornate in cui non avrei molta voglia di affrontare quello che mi sta davanti.
A volte a forza di continuare a fare la cosa giusta, quella buona per noi e per gli altri, la situazione si sblocca e voi uscite dallo stallo prima di quel che pensaste.
A volte no, a volte continuate a cercare di muovervi nelle sabbie mobili. Ho passato più di un anno e mezzo così sul lavoro, a dare il massimo ma senza ottenere tutto quello che avrei voluto.
Ho avuto fasi in cui mi sono ribellata e la mia ribellione è stata non fare nulla, mollare le cose come stavano. Il risultato però era che ero ancora più frustrata e nervosa, insoddisfatta di me stessa.
Andare avanti a fare quel che si ritiene giusto anche quando è inutile (e succede che non ci sia una soluzione per alcune situazioni, nonostante tutte le buone intenzioni) vi aiuta a superare anche lo schifo delle giornate paludose, almeno un po'.
Non so se sia la soluzione migliore, se ci sia qualcosa che funzioni meglio. So che sentirsi bloccati fa schifo e se riuscite a fare qualcosa che vi faccia stare bene così sia.

Stallo


La sensazione di essere in stallo è una di quelle che meno mi piace nella vita. Quando sto precipitando non è sicuramente bello ma almeno la direzione è una ed è molto chiara.
Essere bloccati senza riuscire a migliorare, sentirsi un criceto in una ruota è sempre molto molto molto spiacevole.
Lo stallo può essere di diversi tipi e in diversi ambiti. Può esserci una situazione di stop e non progresso desiderato in una dieta, in una situazione lavorativa, in una passione in cui vorremmo fare meglio ma non riusciamo a migliorare.
È frustrante, tanto. Nel secondo mese di quarantena sono stata a casa dei e mi sono rimessa in linea con la mia salute: ho ricominciato ad avere la mia alimentazione sana e corretta e ad allenarmi regolarmente.
Una volta tornata a Lugano ho continuato con le mie ottime abitudini ma ho passato sei, sette giorni gonfissima e sentendomi e vedendomi uno schifo.
La tentazione di mandare all'aria tutto in uno dei modi possibili (o restringendo di moltissimo la mia alimentazione o mandando tutto a scatafascio mangiando di merda) è stata grandissima.
Così come quando a livello lavorativo si è bloccati in una situazione in cui le cose buone che si fanno sembrano non avere peso e ci si sente sempre lì, senza prospettiva di andare avanti.
Come si fa a superarla?
Cerco di consigliarvi quello che sto cercando di fare io, dopo anni e anni in cui ho fatto le scelte sbagliate e mi sono trovata in situazioni peggiori di prima.
Cerco di continuare con le mie buone abitudini, che siano in ambito alimentare o qualsiasi altro. Anche se non si vedono i risultati subito, anche se le cose sembrano peggiorare.
Continuo a svegliarmi presto la mattina anche nelle giornate in cui non avrei molta voglia di affrontare quello che mi sta davanti.
A volte a forza di continuare a fare la cosa giusta, quella buona per noi e per gli altri, la situazione si sblocca e voi uscite dallo stallo prima di quel che pensaste.
A volte no, a volte continuate a cercare di muovervi nelle sabbie mobili. Ho passato più di un anno e mezzo così sul lavoro, a dare il massimo ma senza ottenere tutto quello che avrei voluto.
Ho avuto fasi in cui mi sono ribellata e la mia ribellione è stata non fare nulla, mollare le cose come stavano. Il risultato però era che ero ancora più frustrata e nervosa, insoddisfatta di me stessa.
Andare avanti a fare quel che si ritiene giusto anche quando è inutile (e succede che non ci sia una soluzione per alcune situazioni, nonostante tutte le buone intenzioni) vi aiuta a superare anche lo schifo delle giornate paludose, almeno un po'.
Non so se sia la soluzione migliore, se ci sia qualcosa che funzioni meglio. So che sentirsi bloccati fa schifo e se riuscite a fare qualcosa che vi faccia stare bene così sia.

Fatemi fare quella che se la tira, per qualche riga.
Ho scoperto The Ordinary non per caso in un negozio oscuro ma quando ne parlava Wayne Goss ancora come super novità. Ho fatto un super ordine, ne ho parlato a lungo.
Poi l'hanno scoperto anche le influencer che hanno consigliato senza cognizione di causa di sbattersi acidi e peeling in faccia senza avvertenze o disclaimer intelligenti.
Quindi in modo molto poco maturo m'è passata la voglia di parlarne. Avevo però ancora diverse boccette in giro per il bagno e oggi supero la mia immaturità e vi parlo della Ascorbyl Glucoside Solution 12%.
L'Ascorbyl Glucoside è un derivato della Vitamina C (che la mia pelle apprezza particolarmente) quindi meno concentrato e anche più facile da utilizzare e con meno rischio che dia gli effetti spiacevoli di quella più "pura".
Dovrebbe essere antiossidante, combattere il grigiore e combattere i segni dell'età.
La consistenza è quella di un siero molto acquoso, non mi fa impazzire questo aspetto perché è veramente un po' troppo liquido e ne uso sempre troppo.
Fa parte della mia skincare routine del mattino al momento, lo utilizzo dopo aver effettuato la detersione e passato il tonico.
Mi sforzo per usarne veramente pochissime gocce, non è necessario usarne un mare. Non ha un buonissimo odore ma nemmeno spiacevole, solo un po' troppo chimico per i miei gusti ecco tutto.
È un po' appiccicoso ma la sensazione svanisce in fretta per fortuna, una volta che metto la crema si è praticamente già assorbito.
Ora, funziona?
Io non vi dirò che è un prodotto miracoloso perché onestamente non penso ne esistano in assoluto e penso che siano molto più importanti di qualsiasi altra cosa per la bellezza della nostra pelle una buona detersione, un'alimentazione corretta e una costanza reale nella skincare.
Considerate anche che io parto da una base piuttosto fortunata quindi non avendo problemi di macchie o iperpigmentazione che solitamente vengono sconfitte anche con prodotti a base di Vitamina C non posso darvi un feedback in questo senso.
L'uso costante rende la pelle più luminosa, questo sì. Non pizzica come tanti altri prodotti a base di questo ingrediente tanto chiacchierato, altro punto a suo favore.
Tutto sommato è un prodotto carino, che uso volentieri e che per il prezzo che ha ricomprerei sicuramente.
Qual è la vostra esperienza con creme e sieri con la Vitamina C? Raccontatemi!

Review: The Ordinary Ascorbyl Glucoside Solution 12%


Fatemi fare quella che se la tira, per qualche riga.
Ho scoperto The Ordinary non per caso in un negozio oscuro ma quando ne parlava Wayne Goss ancora come super novità. Ho fatto un super ordine, ne ho parlato a lungo.
Poi l'hanno scoperto anche le influencer che hanno consigliato senza cognizione di causa di sbattersi acidi e peeling in faccia senza avvertenze o disclaimer intelligenti.
Quindi in modo molto poco maturo m'è passata la voglia di parlarne. Avevo però ancora diverse boccette in giro per il bagno e oggi supero la mia immaturità e vi parlo della Ascorbyl Glucoside Solution 12%.
L'Ascorbyl Glucoside è un derivato della Vitamina C (che la mia pelle apprezza particolarmente) quindi meno concentrato e anche più facile da utilizzare e con meno rischio che dia gli effetti spiacevoli di quella più "pura".
Dovrebbe essere antiossidante, combattere il grigiore e combattere i segni dell'età.
La consistenza è quella di un siero molto acquoso, non mi fa impazzire questo aspetto perché è veramente un po' troppo liquido e ne uso sempre troppo.
Fa parte della mia skincare routine del mattino al momento, lo utilizzo dopo aver effettuato la detersione e passato il tonico.
Mi sforzo per usarne veramente pochissime gocce, non è necessario usarne un mare. Non ha un buonissimo odore ma nemmeno spiacevole, solo un po' troppo chimico per i miei gusti ecco tutto.
È un po' appiccicoso ma la sensazione svanisce in fretta per fortuna, una volta che metto la crema si è praticamente già assorbito.
Ora, funziona?
Io non vi dirò che è un prodotto miracoloso perché onestamente non penso ne esistano in assoluto e penso che siano molto più importanti di qualsiasi altra cosa per la bellezza della nostra pelle una buona detersione, un'alimentazione corretta e una costanza reale nella skincare.
Considerate anche che io parto da una base piuttosto fortunata quindi non avendo problemi di macchie o iperpigmentazione che solitamente vengono sconfitte anche con prodotti a base di Vitamina C non posso darvi un feedback in questo senso.
L'uso costante rende la pelle più luminosa, questo sì. Non pizzica come tanti altri prodotti a base di questo ingrediente tanto chiacchierato, altro punto a suo favore.
Tutto sommato è un prodotto carino, che uso volentieri e che per il prezzo che ha ricomprerei sicuramente.
Qual è la vostra esperienza con creme e sieri con la Vitamina C? Raccontatemi!


È successo, ho fatto trenta giorni di Yoga con Adriene.
Vi ho parlato di questo percorso iniziato con molta confusione in testa e molte speranze. Insomma, sono diventata una yogi provetta?
No.
Però ho iniziato a fare cose che non avrei mai pensato sarei riuscita a fare.
Ho portato a termine un percorso che ha a che fare con il fitness senza odiarne ogni istante e con l'ansia di finirlo il prima possibile. La mezz'ora sul tappetino è stata spesso una delle più belle della giornata.
Ho iniziato a respirare meglio, non solo mentre sto facendo la mia practice. 
Durante la giornata mi rendo conto di quando sto trattenendo il respiro inutilmente e quindi mi impegno per mettermi a posto.
Non faccio tutte le pose alla perfezione ma ho decisamente aumentato la mia flessibilità e le ho fatte ogni giorno un pochino meglio.
Tengo il plank sempre meglio e riesco a fare i piegamenti veramente bene per la prima volta nella mia stupida vita, non sapete che orgoglio enorme per la me super pigra di qualche anno fa.
Sono più forte anche con gli altri esercizi extra yoga, riesco a far meglio tutto e mi affanno meno.
Non ho più nessun tipo di dolore alla schiena o al collo e questo è il punto più a favore di tutto il resto.
Iniziare a fare yoga è stata veramente una delle iniziative migliori degli ultimi mesi.
Mi fa stare fisicamente e mentalmente molto bene e ora capisco perché le persone che fanno yoga poi iniziano a consigliare a tutti di farlo.
Vorrei andare avanti e proseguire con costanza ma per la prima volta nella vita mi sento che ce la farò non come sacrificio ma perché davvero mi fa stare bene.
Vi consiglio veramente di cuore di provare a farlo perché davvero, merita.
Qui trovate la playlist che ho seguite e amato tanto.
Oggi scelgo quale incominciare, se avete piacere ve ne parlerò ancora perché è un argomento che mi appassiona tanto e su cui vorrei imparare sempre di più.

VIAGGIO ALLA SCOPERTA DELLO YOGA PER UNA PERSONA MOLTO POCO FLESSIBILE: 30 DAYS OF YOGA WITH ADRIENE


È successo, ho fatto trenta giorni di Yoga con Adriene.
Vi ho parlato di questo percorso iniziato con molta confusione in testa e molte speranze. Insomma, sono diventata una yogi provetta?
No.
Però ho iniziato a fare cose che non avrei mai pensato sarei riuscita a fare.
Ho portato a termine un percorso che ha a che fare con il fitness senza odiarne ogni istante e con l'ansia di finirlo il prima possibile. La mezz'ora sul tappetino è stata spesso una delle più belle della giornata.
Ho iniziato a respirare meglio, non solo mentre sto facendo la mia practice. 
Durante la giornata mi rendo conto di quando sto trattenendo il respiro inutilmente e quindi mi impegno per mettermi a posto.
Non faccio tutte le pose alla perfezione ma ho decisamente aumentato la mia flessibilità e le ho fatte ogni giorno un pochino meglio.
Tengo il plank sempre meglio e riesco a fare i piegamenti veramente bene per la prima volta nella mia stupida vita, non sapete che orgoglio enorme per la me super pigra di qualche anno fa.
Sono più forte anche con gli altri esercizi extra yoga, riesco a far meglio tutto e mi affanno meno.
Non ho più nessun tipo di dolore alla schiena o al collo e questo è il punto più a favore di tutto il resto.
Iniziare a fare yoga è stata veramente una delle iniziative migliori degli ultimi mesi.
Mi fa stare fisicamente e mentalmente molto bene e ora capisco perché le persone che fanno yoga poi iniziano a consigliare a tutti di farlo.
Vorrei andare avanti e proseguire con costanza ma per la prima volta nella vita mi sento che ce la farò non come sacrificio ma perché davvero mi fa stare bene.
Vi consiglio veramente di cuore di provare a farlo perché davvero, merita.
Qui trovate la playlist che ho seguite e amato tanto.
Oggi scelgo quale incominciare, se avete piacere ve ne parlerò ancora perché è un argomento che mi appassiona tanto e su cui vorrei imparare sempre di più.


I fondotinta super coprenti e dall'effetto quasi maschera sono decisamente i miei preferiti. Negli ultimi anni ho imparato ad apprezzare anche i prodotti più leggeri e che lasciano intravedere la pelle e non i super mascheroni.
Sono piuttosto fortunata a livello di pelle del viso quindi potrei oggettivamente anche truccarla molto meno di quello che faccio. 
Uno dei prodotti decisamente più naturali che ho iniziato ad usare per la mia base è questo Natural Makeup del marchio S-he Stylezone.
È uno dei brand del marchio DM, quello rivolto a un pubblico un po' più giovane mi sembra di aver capito.
Il prezzo è molto basso, meno di quattro euro. Trovate qualche info in più a questo link, quello del sito tedesco della catena di negozi.
Nonostante io non sia poi così giovane l'ho apprezzato moltissimo.
La texture è molto molto liquida, fin troppo devo dire. All'inizio tendevo a far uscire veramente troppo prodotto con uno spreco assurdo e un gran casino sporcando ovunque.
È uno dei pochissimi prodotti che preferisco applicare con le mani, anche se odio sporcarmi. Riesco a lavorarlo meglio in questo modo e ad applicarlo in modo più uniforme. 
Se lo metto con un pennello da fondotinta finisco per mettere veramente troppo prodotto perché essendo così liquido è come se le setole lo assorbissero tutto e ne butto un sacco.
Direi che è un po' più coprente di una crema colorata ma meno di un fondotinta. Stratificarlo non ha molto senso, copre comunque allo stesso modo e allora tanto vale utilizzare un buon correttore.
Copre le piccole imperfezioni senza grossi problemi.
L'effetto sul viso è veramente molto naturale e uniforma la pelle in modo perfetto. Sul viso rimane leggerissimo e sembra veramente di non averlo, caratteristica che apprezzo moltissimo in un prodotto per la base.
Sulla mia pelle a tendenza secca funziona molto bene, non evidenzia le aree più secche e non mi sembra contribuire ai lati negativi. Non è un prodotto idratante ma non è quello che mi aspetto da un item di makeup ecco.
Mi piace fissarlo con una cipria luminosa per renderlo un po' meno naturale ecco che se proprio mi piace l'effetto ragazza della porta accanto allora tanto vale uscire struccata.
Non soffre particolarmente gli sbalzi di temperatura e regge anche un po' sotto la pioggia senza sbavare o macchiare in giro.
Rimane al suo posto per diverse ore ma attorno alle dieci inizia a sbiadire.
Mi piace molto ed è quello che sto usando per la mia base di tutti i giorni, il mio è il colore 102 Caramel se vi dovesse servire come reference.
È l'ennesimo prodotto che prendo da DM e che viene da uno dei loro marchi che apprezzo tanto e che mi sento di consigliarvi.
Continuo ad essere grandissima fan dei fondotinta ad altissima coprenza anche se non devo coprire chissà cosa ma perché probabilmente mi piace troppo l'effetto trucco instagram, da prima che instagram esistesse in mia difesa.
Qual è il vostro prodotto per la base non troppo coprente e per tutti i giorni? Raccontatemi!

Review: S-he Stylezone Natural Makeup


I fondotinta super coprenti e dall'effetto quasi maschera sono decisamente i miei preferiti. Negli ultimi anni ho imparato ad apprezzare anche i prodotti più leggeri e che lasciano intravedere la pelle e non i super mascheroni.
Sono piuttosto fortunata a livello di pelle del viso quindi potrei oggettivamente anche truccarla molto meno di quello che faccio. 
Uno dei prodotti decisamente più naturali che ho iniziato ad usare per la mia base è questo Natural Makeup del marchio S-he Stylezone.
È uno dei brand del marchio DM, quello rivolto a un pubblico un po' più giovane mi sembra di aver capito.
Il prezzo è molto basso, meno di quattro euro. Trovate qualche info in più a questo link, quello del sito tedesco della catena di negozi.
Nonostante io non sia poi così giovane l'ho apprezzato moltissimo.
La texture è molto molto liquida, fin troppo devo dire. All'inizio tendevo a far uscire veramente troppo prodotto con uno spreco assurdo e un gran casino sporcando ovunque.
È uno dei pochissimi prodotti che preferisco applicare con le mani, anche se odio sporcarmi. Riesco a lavorarlo meglio in questo modo e ad applicarlo in modo più uniforme. 
Se lo metto con un pennello da fondotinta finisco per mettere veramente troppo prodotto perché essendo così liquido è come se le setole lo assorbissero tutto e ne butto un sacco.
Direi che è un po' più coprente di una crema colorata ma meno di un fondotinta. Stratificarlo non ha molto senso, copre comunque allo stesso modo e allora tanto vale utilizzare un buon correttore.
Copre le piccole imperfezioni senza grossi problemi.
L'effetto sul viso è veramente molto naturale e uniforma la pelle in modo perfetto. Sul viso rimane leggerissimo e sembra veramente di non averlo, caratteristica che apprezzo moltissimo in un prodotto per la base.
Sulla mia pelle a tendenza secca funziona molto bene, non evidenzia le aree più secche e non mi sembra contribuire ai lati negativi. Non è un prodotto idratante ma non è quello che mi aspetto da un item di makeup ecco.
Mi piace fissarlo con una cipria luminosa per renderlo un po' meno naturale ecco che se proprio mi piace l'effetto ragazza della porta accanto allora tanto vale uscire struccata.
Non soffre particolarmente gli sbalzi di temperatura e regge anche un po' sotto la pioggia senza sbavare o macchiare in giro.
Rimane al suo posto per diverse ore ma attorno alle dieci inizia a sbiadire.
Mi piace molto ed è quello che sto usando per la mia base di tutti i giorni, il mio è il colore 102 Caramel se vi dovesse servire come reference.
È l'ennesimo prodotto che prendo da DM e che viene da uno dei loro marchi che apprezzo tanto e che mi sento di consigliarvi.
Continuo ad essere grandissima fan dei fondotinta ad altissima coprenza anche se non devo coprire chissà cosa ma perché probabilmente mi piace troppo l'effetto trucco instagram, da prima che instagram esistesse in mia difesa.
Qual è il vostro prodotto per la base non troppo coprente e per tutti i giorni? Raccontatemi!



Disclaimer necessario: non voglio litigare con nessuno.
Il post di oggi è veramente solo una riflessione su quello che vedo sui social, con il mio lavoro e con quello che sento dire dalle persone che conosco.
Vi ho già parlato di quello che penso delle influencer beauty e del passaggio dal mondo dei blog a quello delle stories quando si parla di beauty.
Rispetto e ammiro il lavoro delle influencer quando fatto con criterio e attenzione. Io ne seguo poche perché oggettivamente sto così tanto al telefono e al computer per lavoro che la sera preferisco guardare le storie dei miei amici che magari vedo raramente per sentirmeli un po' più vicini.
Il mondo beauty però è veramente sempre più un enorme buco nero pieno di inesattezze e disinformazione.
Ripeto, non tutti, lo so.
Non posso non giudicare negativamente chi parla di acidi e peeling senza la minima cognizione di causa, dando consigli senza avere minimamente le conoscenze per farle.
Io cerco di studiare, leggere, informarmi. Riempio ogni post che scrivo di "secondo me" e "nella mia esperienza", però. Non è per insicurezza ma perché non posso prendermi la responsabilità di dire che un prodotto è perfetto per TUTTI perché probabilmente non esiste un prodotto che vada bene per tutti e se anche esistesse io non ho le competenze scientifiche per dirlo in modo incontrovertibile.
La cosa che mi fa impazzire è vedere il seguito che hanno persone che invece parlano con granitica certezza ma senza la minima base. 
Capisco che faccia molto più scena urlare che quella crema ti salva la faccia e basta senza argomentare, spiegare cosa c'è dentro, parlare di com'è la propria pelle.
Mi fa impazzire anche come una persona possa parlare di dieci prodotti diversi (anche prettamente di make up, sia chiaro, non solo creme!) nel giro di altrettanti giorni.
Ora, io lo so che non stiamo parlando di farmaci salvavita. Però che senso ha sentenziare su qualcosa dopo averla provata due volte? Che contributo posso dare? Che idea mi sono fatta?
Io lo capisco che parlare sempre di novità porti un bel boost nelle visualizzazioni e quindi nelle collaborazioni e così via in un fantastico circolo che non si conclude mai. Lo vedo nel mio piccolo, con l'entusiasmo e la quantità di interazioni che seguono le storie su instagram su un prodotto novità.
So che mi basterebbe far vedere un prodotto anche acquistato a pochi euro al giorno per creare più buzz e più domande e così via. Capisco faccia gola perché ci vuole relativamente poco, non servono nemmeno chissà che investimenti economici. Poi inizio a pensare a chi magari non lo fa di lavoro ma continua ad accumulare roba da far vedere e la me neo minimalista non può fare a meno di pensare anche allo spreco enorme che c'è dietro questo atteggiamento. Attenzione, so che per alcuni è veramente una passione e hanno tutto il diritto di prendere tutti i sieri che vogliono. Sto sempre parlando di chi lo fa più per mettere una bella foto sul feed senza poi sapere che cosa c'è dentro a quelle boccette.
Non mi piace chi parla più per sentire la propria voce che per dare un apporto reale, un consiglio valido e un feedback onesto.
Ora, io lo capisco che sto parlando di creme e rossetti e non di questioni sui massimi sistemi. Però dietro a queste confezioni carine ci sono aziende che lavorano, persone che studiano, soldi, tempo.
Non credo che sia necessaria una laurea in cosmetologia estetica per parlarne, non dico questo. Vorrei che fosse fatto con più attenzione e meno superficialità, come fanno alcune persone che seguo con grande piacere.
Succederà? Verosimilmente no! Continueranno a fare più presa i post super aesthetic ma con poco da dire perché ormai si fa fatica a leggere anche due righe di caption e l'importante è che la foto sia bella nel feed.

Parlare di beauty senza comprare chili di creme, parlare senza criterio, parlare per sentire la propria voce



Disclaimer necessario: non voglio litigare con nessuno.
Il post di oggi è veramente solo una riflessione su quello che vedo sui social, con il mio lavoro e con quello che sento dire dalle persone che conosco.
Vi ho già parlato di quello che penso delle influencer beauty e del passaggio dal mondo dei blog a quello delle stories quando si parla di beauty.
Rispetto e ammiro il lavoro delle influencer quando fatto con criterio e attenzione. Io ne seguo poche perché oggettivamente sto così tanto al telefono e al computer per lavoro che la sera preferisco guardare le storie dei miei amici che magari vedo raramente per sentirmeli un po' più vicini.
Il mondo beauty però è veramente sempre più un enorme buco nero pieno di inesattezze e disinformazione.
Ripeto, non tutti, lo so.
Non posso non giudicare negativamente chi parla di acidi e peeling senza la minima cognizione di causa, dando consigli senza avere minimamente le conoscenze per farle.
Io cerco di studiare, leggere, informarmi. Riempio ogni post che scrivo di "secondo me" e "nella mia esperienza", però. Non è per insicurezza ma perché non posso prendermi la responsabilità di dire che un prodotto è perfetto per TUTTI perché probabilmente non esiste un prodotto che vada bene per tutti e se anche esistesse io non ho le competenze scientifiche per dirlo in modo incontrovertibile.
La cosa che mi fa impazzire è vedere il seguito che hanno persone che invece parlano con granitica certezza ma senza la minima base. 
Capisco che faccia molto più scena urlare che quella crema ti salva la faccia e basta senza argomentare, spiegare cosa c'è dentro, parlare di com'è la propria pelle.
Mi fa impazzire anche come una persona possa parlare di dieci prodotti diversi (anche prettamente di make up, sia chiaro, non solo creme!) nel giro di altrettanti giorni.
Ora, io lo so che non stiamo parlando di farmaci salvavita. Però che senso ha sentenziare su qualcosa dopo averla provata due volte? Che contributo posso dare? Che idea mi sono fatta?
Io lo capisco che parlare sempre di novità porti un bel boost nelle visualizzazioni e quindi nelle collaborazioni e così via in un fantastico circolo che non si conclude mai. Lo vedo nel mio piccolo, con l'entusiasmo e la quantità di interazioni che seguono le storie su instagram su un prodotto novità.
So che mi basterebbe far vedere un prodotto anche acquistato a pochi euro al giorno per creare più buzz e più domande e così via. Capisco faccia gola perché ci vuole relativamente poco, non servono nemmeno chissà che investimenti economici. Poi inizio a pensare a chi magari non lo fa di lavoro ma continua ad accumulare roba da far vedere e la me neo minimalista non può fare a meno di pensare anche allo spreco enorme che c'è dietro questo atteggiamento. Attenzione, so che per alcuni è veramente una passione e hanno tutto il diritto di prendere tutti i sieri che vogliono. Sto sempre parlando di chi lo fa più per mettere una bella foto sul feed senza poi sapere che cosa c'è dentro a quelle boccette.
Non mi piace chi parla più per sentire la propria voce che per dare un apporto reale, un consiglio valido e un feedback onesto.
Ora, io lo capisco che sto parlando di creme e rossetti e non di questioni sui massimi sistemi. Però dietro a queste confezioni carine ci sono aziende che lavorano, persone che studiano, soldi, tempo.
Non credo che sia necessaria una laurea in cosmetologia estetica per parlarne, non dico questo. Vorrei che fosse fatto con più attenzione e meno superficialità, come fanno alcune persone che seguo con grande piacere.
Succederà? Verosimilmente no! Continueranno a fare più presa i post super aesthetic ma con poco da dire perché ormai si fa fatica a leggere anche due righe di caption e l'importante è che la foto sia bella nel feed.

È una domenica di giugno che sembra ottobre e io ho un impacco per i capelli in testa. Non è neanche un vero e proprio impacco in realtà,  è uno dei mille olii per capelli che ho accumulato negli anni e che ora mi sto dando da fare per smaltire. 
Sono tornata a Lugano da qualche settimana e mi mancano i miei, il mio cane, la mia casa, le mie piante. Per combattere la malinconia scrivo però, scrivo sia cose che sul blog non verranno mai pubblicate che post sui pennelli viso che mi piacciono.
Se ne sentiva il bisogno? Probabilmente no.
Però i pennelli Nabla sono veramente ottimi, come quasi tutto quello che ho avuto modo di provare negli anni.
Oggi vi parlo del Foundation Buffer Brush, lo trovate disponibile sul loro sito
A me mettere i prodotti per la base con le mani non piace quasi mai e non ho mai preso veramente confidenza con le spugnette quindi i pennelli sono decisamente l'unica alternativa sensata.
Manico della lunghezza giusta (sembra una banalità ma mettere il fondotinta con un pennello dal manico troppo lungo è veramente una piaga) e veramente leggerissimo, punta arrotondata e setole molto folte.
I pennelli di Nabla sono tutti cruelty free ma le setole sono così tanto morbide che non sembrano nemmeno sintetiche.
La forma e la lunghezza delle setole lo rendono veramente perfetto per l'applicazione dei fondotinta liquidi. Distribuiscono il prodotto in modo veramente uniforme e ne massimizzano la resa anche quando ne viene usato pochissimo.
I pennelli buffer in generale sono i miei preferiti per l'applicazione dei prodotti per la base, aumentano la coprenza del prodotto, lo distribuiscono in modo uniforme e non lasciano striature spiacevoli.
L'ho utilizzato anche per applicare i fondotinta cushion (non ci riesco ad utilizzare quella spugnetta inclusa mi sembra subito lercia dopo mezzo utilizzo) però mi sembra che sia un po' troppo compatto per prelevarlo bene. 
Funziona bene con tutti quelli prettamente liquidi però, da quelli più fluidi a quelli più "densi". Non l'ho provato con fondi in crema perché non penso di usarne da anni ma sarei curiosa di vedere come si comporterebbe anche  con quella tipologia.
Ce l'ho ormai da diverso tempo e resiste benissimo ai lavaggi (io lavo i pennelli sempre sempre sempre dopo ogni utilizzo) senza perdere setole o dare altri segni di cedimento.
Lo trovo un buon pennello da fondotinta, non il migliore che io abbia mai provato e non unico nel suo genere ma per 13 euro e rotti fa il suo lavoro alla grandissima.
Avete mai provato i pennelli Nabla? Raccontatemi!

Review: Nabla Cosmetics Foundation Buffer Brush


È una domenica di giugno che sembra ottobre e io ho un impacco per i capelli in testa. Non è neanche un vero e proprio impacco in realtà,  è uno dei mille olii per capelli che ho accumulato negli anni e che ora mi sto dando da fare per smaltire. 
Sono tornata a Lugano da qualche settimana e mi mancano i miei, il mio cane, la mia casa, le mie piante. Per combattere la malinconia scrivo però, scrivo sia cose che sul blog non verranno mai pubblicate che post sui pennelli viso che mi piacciono.
Se ne sentiva il bisogno? Probabilmente no.
Però i pennelli Nabla sono veramente ottimi, come quasi tutto quello che ho avuto modo di provare negli anni.
Oggi vi parlo del Foundation Buffer Brush, lo trovate disponibile sul loro sito
A me mettere i prodotti per la base con le mani non piace quasi mai e non ho mai preso veramente confidenza con le spugnette quindi i pennelli sono decisamente l'unica alternativa sensata.
Manico della lunghezza giusta (sembra una banalità ma mettere il fondotinta con un pennello dal manico troppo lungo è veramente una piaga) e veramente leggerissimo, punta arrotondata e setole molto folte.
I pennelli di Nabla sono tutti cruelty free ma le setole sono così tanto morbide che non sembrano nemmeno sintetiche.
La forma e la lunghezza delle setole lo rendono veramente perfetto per l'applicazione dei fondotinta liquidi. Distribuiscono il prodotto in modo veramente uniforme e ne massimizzano la resa anche quando ne viene usato pochissimo.
I pennelli buffer in generale sono i miei preferiti per l'applicazione dei prodotti per la base, aumentano la coprenza del prodotto, lo distribuiscono in modo uniforme e non lasciano striature spiacevoli.
L'ho utilizzato anche per applicare i fondotinta cushion (non ci riesco ad utilizzare quella spugnetta inclusa mi sembra subito lercia dopo mezzo utilizzo) però mi sembra che sia un po' troppo compatto per prelevarlo bene. 
Funziona bene con tutti quelli prettamente liquidi però, da quelli più fluidi a quelli più "densi". Non l'ho provato con fondi in crema perché non penso di usarne da anni ma sarei curiosa di vedere come si comporterebbe anche  con quella tipologia.
Ce l'ho ormai da diverso tempo e resiste benissimo ai lavaggi (io lavo i pennelli sempre sempre sempre dopo ogni utilizzo) senza perdere setole o dare altri segni di cedimento.
Lo trovo un buon pennello da fondotinta, non il migliore che io abbia mai provato e non unico nel suo genere ma per 13 euro e rotti fa il suo lavoro alla grandissima.
Avete mai provato i pennelli Nabla? Raccontatemi!



Questa foto è la foto più brutta della storia delle foto brutte MA questa spazzola è un regalo di una delle mie persone preferite.
Persona che mi ha presa in giro a lungo per qualche foto brutta in particolare (tortine di Pavé che sembravano ammuffite) quindi in suo onore rimane così.
Stiamo parlando di Elena che oltre ad essere una delle migliori beauty blogger italiane di sempre -da quando non pubblica più spesso la mia vita è più vuota, non mi basta sentirla) è la massima esperta di spazzole Tek.
Prima che ne parlassero le influencer e probabilmente prima ancora che esistessero Elena brandiva spazzole Tik Tok come se fossero scettri di Sailor Moon, consigliandole come il segreto dietro ad ogni piega perfetta.
La linea Consumer è fatta a mano in Italia, con particolare attenzione per i materiali con cui i prodotti vengono fatti e altre apprezzabili caratteristiche.
Ora, io con i capelli sono PIGRA. Odio farmi la piega, odio anche solo asciugarmeli.
Ho assoluto bisogno di rifare il trattamento alla cheratina ma aspetto di avere i soldi da investirci.
Al momento sono di una lunghezza per cui posso sforzarmi di spazzolarli come si deve.
Ho capelli foltissimi e maledettamente tendenti al crespo anche se oggettivamente un pochino meno degli anni scorsi.
Il mio massimo sforzo normalmente sarebbe di passare la Tangle Teezer ma ecco quella serve giusto a districare i nodi e io l'ho presa più sull'onda dell'entusiasmo che altro ma non ho nemmeno così tanti nodi.
Questa è una spazzola rettangolare grande con i denti lunghi ed è stata veramente life changing.
Non ho chissà quanti nodi come appena accennato sopra ma essendo così folti sento comunque il bisogno di districarli come si deve.
I denti lunghi fanno sì che passarla sulla cute sia veramente tanto piacevole e per qualche oscura magia nera non fa per niente male anche quando sono ancora un po' bagnati. Voi potreste obiettare che allora tanto vale usare la Tangle Teezer. 
Ecco, no.
La TT mi sembra quasi troppo debole per mettere in ordine i capelli come i miei, efficacissima per togliere i nodi e okay ma sento comunque il bisogno di un altro strumento per spazzolarmi bene.
È molto leggera e maneggevole che sembrano cose da poco ma vi sfido ad usare spazzole scomode, io dopo trenta secondi le fionderei giù dal balcone volentieri.
Una volta che li ho spazzolati bene con questa mi sembrano anche più docili e pronti all'asciugatura.
A me spazzolare i capelli è sempre pesato, probabilmente perché li ho sempre avuti molto molto lunghi e mi annoiava proprio farla. Ho avuto modo di usare questa prima di tagliarli e devo dire che è veramente efficace anche con chiome esagerate.
È una spazzola che vi aiuta a fare la piega? No. Però penso che sia meravigliosa da usare e veramente mille volte meglio di tante altre magari più economiche. È un altro segno della vecchiaia se vi dico "investite su una spazzola di qualità"? Probabilmente sì.

Review: Tek Brush



Questa foto è la foto più brutta della storia delle foto brutte MA questa spazzola è un regalo di una delle mie persone preferite.
Persona che mi ha presa in giro a lungo per qualche foto brutta in particolare (tortine di Pavé che sembravano ammuffite) quindi in suo onore rimane così.
Stiamo parlando di Elena che oltre ad essere una delle migliori beauty blogger italiane di sempre -da quando non pubblica più spesso la mia vita è più vuota, non mi basta sentirla) è la massima esperta di spazzole Tek.
Prima che ne parlassero le influencer e probabilmente prima ancora che esistessero Elena brandiva spazzole Tik Tok come se fossero scettri di Sailor Moon, consigliandole come il segreto dietro ad ogni piega perfetta.
La linea Consumer è fatta a mano in Italia, con particolare attenzione per i materiali con cui i prodotti vengono fatti e altre apprezzabili caratteristiche.
Ora, io con i capelli sono PIGRA. Odio farmi la piega, odio anche solo asciugarmeli.
Ho assoluto bisogno di rifare il trattamento alla cheratina ma aspetto di avere i soldi da investirci.
Al momento sono di una lunghezza per cui posso sforzarmi di spazzolarli come si deve.
Ho capelli foltissimi e maledettamente tendenti al crespo anche se oggettivamente un pochino meno degli anni scorsi.
Il mio massimo sforzo normalmente sarebbe di passare la Tangle Teezer ma ecco quella serve giusto a districare i nodi e io l'ho presa più sull'onda dell'entusiasmo che altro ma non ho nemmeno così tanti nodi.
Questa è una spazzola rettangolare grande con i denti lunghi ed è stata veramente life changing.
Non ho chissà quanti nodi come appena accennato sopra ma essendo così folti sento comunque il bisogno di districarli come si deve.
I denti lunghi fanno sì che passarla sulla cute sia veramente tanto piacevole e per qualche oscura magia nera non fa per niente male anche quando sono ancora un po' bagnati. Voi potreste obiettare che allora tanto vale usare la Tangle Teezer. 
Ecco, no.
La TT mi sembra quasi troppo debole per mettere in ordine i capelli come i miei, efficacissima per togliere i nodi e okay ma sento comunque il bisogno di un altro strumento per spazzolarmi bene.
È molto leggera e maneggevole che sembrano cose da poco ma vi sfido ad usare spazzole scomode, io dopo trenta secondi le fionderei giù dal balcone volentieri.
Una volta che li ho spazzolati bene con questa mi sembrano anche più docili e pronti all'asciugatura.
A me spazzolare i capelli è sempre pesato, probabilmente perché li ho sempre avuti molto molto lunghi e mi annoiava proprio farla. Ho avuto modo di usare questa prima di tagliarli e devo dire che è veramente efficace anche con chiome esagerate.
È una spazzola che vi aiuta a fare la piega? No. Però penso che sia meravigliosa da usare e veramente mille volte meglio di tante altre magari più economiche. È un altro segno della vecchiaia se vi dico "investite su una spazzola di qualità"? Probabilmente sì.

Il mio sogno è quello di recensire tutti i prodotti Balea in italiano.
Oddio sogno, diciamo che è una cosa che piano piano vorrei fare. Questa linea di prodotti del marchio DM ha il vantaggio di essere veramente molto economica e mediamente anche molto efficace.
Ho già scritto diversi post sull'argomento e continuerò ad acquistare quello che mi serve tra le referenze del marchio, ci sono determinate categorie di prodotti (struccanti, detergenti, creme corpo, prodotti per i capelli) che finisco con grande regolarità essendo molto costante nell'utilizzo quindi penso possa valer la pena di parlarne.
Oggi vi parlo di uno struccante occhi che costa meno di due euro e che io ho preso praticamente a caso senza nemmeno aver capito che fosse solo per gli occhi.
È oil free, con aloe vera e teoricamente efficace anche con i prodotti occhi waterproof.
Il fatto che sia oil free è apprezzabile e lo rende estremamente piacevole da usare, io lo utilizzo anche per struccare il viso e non lascia residui spiacevoli. È molto liquido e con un profumino delicatissimo che però non dà per nulla fastidio agli occhi anche se malauguratamente ci dovesse finire dentro. Non che sia una cosa da fare in ogni caso ma insomma, se succede non vi farà piangere tutte le vostre lacrime.
Il fatto che abbia dell'aloe non saprei dirvi che utilità abbia, non sento la pelle particolarmente lenita o più morbida ma nemmeno me lo aspetto da uno struccante. Forse contribuisce al fatto che non dia fastidio se finisce negli occhi, ora che ci rifletto.
Sull'ultimo punto direi che no, non ci siamo proprio.
Strucca bene e molto velocemente i trucchi occhi leggeri, non ci sono problemi nemmeno con il trucco del viso anche un po' stratificato.
Però inizia ad avere groooossi problemi con il mascara, anche quando non ne metto quantità spaventose. Idem con gli ombretti più scuri, mi serve un sacco di prodotto. Se sfregassi un po' di più probabilmente sarebbe più efficace ma la pelle del contorno occhi meglio non strapazzarla amiche mie o poi ci troviamo a piangere per le rughe prima di quanto sia necessario.
Tutto sommato è un prodotto che non mi sento di sconsigliare.
Ve lo consiglio se vi truccate in modo molto leggero e avete gli occhi particolarmente delicati, potrebbe essere proprio il prodotto giusto per voi.
Credo che per il prezzo che ha valga la pena provarlo se avete le caratteristiche di cui sopra ma anche se normalmente vi truccate in modo un po' più strong: ci saranno dei giorni in cui non vi fate un super smoky eye!
Qual è il vostro struccante occhi preferito? Ne avete qualcuno da consigliarmi?
Io intanto vado avanti nella mia lenta conquista di tutto il reparto Balea, un detergente alla volta.

Review: Struccante Occhi Balea


Il mio sogno è quello di recensire tutti i prodotti Balea in italiano.
Oddio sogno, diciamo che è una cosa che piano piano vorrei fare. Questa linea di prodotti del marchio DM ha il vantaggio di essere veramente molto economica e mediamente anche molto efficace.
Ho già scritto diversi post sull'argomento e continuerò ad acquistare quello che mi serve tra le referenze del marchio, ci sono determinate categorie di prodotti (struccanti, detergenti, creme corpo, prodotti per i capelli) che finisco con grande regolarità essendo molto costante nell'utilizzo quindi penso possa valer la pena di parlarne.
Oggi vi parlo di uno struccante occhi che costa meno di due euro e che io ho preso praticamente a caso senza nemmeno aver capito che fosse solo per gli occhi.
È oil free, con aloe vera e teoricamente efficace anche con i prodotti occhi waterproof.
Il fatto che sia oil free è apprezzabile e lo rende estremamente piacevole da usare, io lo utilizzo anche per struccare il viso e non lascia residui spiacevoli. È molto liquido e con un profumino delicatissimo che però non dà per nulla fastidio agli occhi anche se malauguratamente ci dovesse finire dentro. Non che sia una cosa da fare in ogni caso ma insomma, se succede non vi farà piangere tutte le vostre lacrime.
Il fatto che abbia dell'aloe non saprei dirvi che utilità abbia, non sento la pelle particolarmente lenita o più morbida ma nemmeno me lo aspetto da uno struccante. Forse contribuisce al fatto che non dia fastidio se finisce negli occhi, ora che ci rifletto.
Sull'ultimo punto direi che no, non ci siamo proprio.
Strucca bene e molto velocemente i trucchi occhi leggeri, non ci sono problemi nemmeno con il trucco del viso anche un po' stratificato.
Però inizia ad avere groooossi problemi con il mascara, anche quando non ne metto quantità spaventose. Idem con gli ombretti più scuri, mi serve un sacco di prodotto. Se sfregassi un po' di più probabilmente sarebbe più efficace ma la pelle del contorno occhi meglio non strapazzarla amiche mie o poi ci troviamo a piangere per le rughe prima di quanto sia necessario.
Tutto sommato è un prodotto che non mi sento di sconsigliare.
Ve lo consiglio se vi truccate in modo molto leggero e avete gli occhi particolarmente delicati, potrebbe essere proprio il prodotto giusto per voi.
Credo che per il prezzo che ha valga la pena provarlo se avete le caratteristiche di cui sopra ma anche se normalmente vi truccate in modo un po' più strong: ci saranno dei giorni in cui non vi fate un super smoky eye!
Qual è il vostro struccante occhi preferito? Ne avete qualcuno da consigliarmi?
Io intanto vado avanti nella mia lenta conquista di tutto il reparto Balea, un detergente alla volta.

Nel 2016 pensavo di aver trovato la risposta a quasi tutte le mie domande.
A dicembre ho aperto un ristorante con mio fratello, avevo una relazione, facevo tutto quello che dovevo fare per essere felice.
Poi la relazione è finita, il ristorante mi ha dato molte soddisfazioni ma è diventato un buco nero che risucchiava tutte le mie energie e io mi sono trovata a fare i conti con la realtà: tutte le cose che mi avrebbero dovuto far star bene non è che mi facessero poi così tanto contenta.
Qualche mese fa ho cambiato lavoro, sono single da un tot senza prospettiva di cambiare la situazione a breve e continuo ad essere molto confusa su quello che realmente dovrei fare per svegliarmi contenta.
Il lavoro che faccio ora mi piace, mi dà tante soddisfazioni e mi fa piangere di rabbia solo ogni tanto (e la colpa è solo mia perché sono pazza e iper sensibile). Essere single mi pesa a giorni alterni, a volte molto e altre ne sono contenta. 
Ho ventotto anni (ancora per pochi mesi, che ansia quest'anno che sta volando senza controllo) e lo so che non succede nulla se ancora non ho il piano della mia vita definito nei minimi dettagli da qui al momento della mia morte.
So benissimo di essere molto fortunata sotto diversi punti di vista, molto di più di tantissimi miei coetanei, che conosco di persona o meno. Però mi manca quella sensazione di sentirmi con le fondamenta ben definite, anche se poi in realtà si sono rivelate molto poco stabili.
Sento la pressione di dovermi sposare e fare dieci figli? Non proprio, no. Diverse mie ex compagne di scuola -dall'asilo all'università- sono sposate, con dei figli, con un lavoro in alcuni casi e in altri no. Non sento -ancora- di essere in ritardo sotto questo punto di vista ma ho paura che arriverà il giorno in cui mi sentirò fuori tempo massimo e un po' di ansia mi viene.
Pur desiderando moltissimo avere dei figli (lo so il mondo fa schifo non dovremmo riprodurci mai più lo so lo so lo so) non penso che siano la misura della realizzazione di una persona.
Non credo che sia nemmeno ottenere il lavoro ideale: ho imparato che può cambiare tutto, che può iniziare a piacerci meno, che si può perdere, che possono cambiare le circostanze e può smettere di piacerci tanto. Si può essere molto felici anche facendo un lavoro che non piace da impazzire immagino, non è realistico pensare che si possa tutti trovare l'impiego dei propri sogni.
Sono molto fortunata anche ora, lo ribadisco perché davvero lo penso.
Passo le giornate a fare qualcosa che mi piace, sto avendo più spazio per  sviluppare quello che realmente sono le mie passioni, non mi sento bloccata in qualcosa di doloroso e difficile come prima.
Però vorrei svegliarmi e dire okay, è tutto in ordine così.
È perché sono fissata con ordine e routine? È la condizione della natura umana continuare a cercare stabilità e soddisfazione senza sapere nemmeno dove trovarli?
Non lo so, non sono all'altezza di darvi delle risposte dal momento che non le so dare nemmeno a me stessa.
Per ora cerco di trovare gioia nei traguardi piccoli e di dirmi "wow, sei arrivata qui". Se ve lo state chiedendo no, non basta.

Cosa vuol dire sentirsi realizzati e altre domande a cui non so rispondere


Nel 2016 pensavo di aver trovato la risposta a quasi tutte le mie domande.
A dicembre ho aperto un ristorante con mio fratello, avevo una relazione, facevo tutto quello che dovevo fare per essere felice.
Poi la relazione è finita, il ristorante mi ha dato molte soddisfazioni ma è diventato un buco nero che risucchiava tutte le mie energie e io mi sono trovata a fare i conti con la realtà: tutte le cose che mi avrebbero dovuto far star bene non è che mi facessero poi così tanto contenta.
Qualche mese fa ho cambiato lavoro, sono single da un tot senza prospettiva di cambiare la situazione a breve e continuo ad essere molto confusa su quello che realmente dovrei fare per svegliarmi contenta.
Il lavoro che faccio ora mi piace, mi dà tante soddisfazioni e mi fa piangere di rabbia solo ogni tanto (e la colpa è solo mia perché sono pazza e iper sensibile). Essere single mi pesa a giorni alterni, a volte molto e altre ne sono contenta. 
Ho ventotto anni (ancora per pochi mesi, che ansia quest'anno che sta volando senza controllo) e lo so che non succede nulla se ancora non ho il piano della mia vita definito nei minimi dettagli da qui al momento della mia morte.
So benissimo di essere molto fortunata sotto diversi punti di vista, molto di più di tantissimi miei coetanei, che conosco di persona o meno. Però mi manca quella sensazione di sentirmi con le fondamenta ben definite, anche se poi in realtà si sono rivelate molto poco stabili.
Sento la pressione di dovermi sposare e fare dieci figli? Non proprio, no. Diverse mie ex compagne di scuola -dall'asilo all'università- sono sposate, con dei figli, con un lavoro in alcuni casi e in altri no. Non sento -ancora- di essere in ritardo sotto questo punto di vista ma ho paura che arriverà il giorno in cui mi sentirò fuori tempo massimo e un po' di ansia mi viene.
Pur desiderando moltissimo avere dei figli (lo so il mondo fa schifo non dovremmo riprodurci mai più lo so lo so lo so) non penso che siano la misura della realizzazione di una persona.
Non credo che sia nemmeno ottenere il lavoro ideale: ho imparato che può cambiare tutto, che può iniziare a piacerci meno, che si può perdere, che possono cambiare le circostanze e può smettere di piacerci tanto. Si può essere molto felici anche facendo un lavoro che non piace da impazzire immagino, non è realistico pensare che si possa tutti trovare l'impiego dei propri sogni.
Sono molto fortunata anche ora, lo ribadisco perché davvero lo penso.
Passo le giornate a fare qualcosa che mi piace, sto avendo più spazio per  sviluppare quello che realmente sono le mie passioni, non mi sento bloccata in qualcosa di doloroso e difficile come prima.
Però vorrei svegliarmi e dire okay, è tutto in ordine così.
È perché sono fissata con ordine e routine? È la condizione della natura umana continuare a cercare stabilità e soddisfazione senza sapere nemmeno dove trovarli?
Non lo so, non sono all'altezza di darvi delle risposte dal momento che non le so dare nemmeno a me stessa.
Per ora cerco di trovare gioia nei traguardi piccoli e di dirmi "wow, sei arrivata qui". Se ve lo state chiedendo no, non basta.

Oggi parliamo di qualcosa di coccoloso perché sono stanca morta, voglio le coccole e dormire almeno novantasei ore.
Mi sembra un'ottima motivazione, no?
I prodotti L'Occitane hanno sempre esercitato un fascino incredibile su di me. Questo detergente viso al burro di karitè che mi è stato regalato da una delle mie più care amiche è stato un modo bellissimo per inaugurare il mio rapporto con il marchio.
Nota stupida e superficiale ma che non posso fare a meno di fare: il packaging è stupendo. È molto elegante nel suo essere super minimal, mi piace tanto.
La consistenza è quella di una crema un po' diluita -che tecnicismi, eh?- ed è molto piacevole sul viso, punto a favore se siete una di quelle pessime persone che non hanno un buon rapporto con il detergente del viso.
Non ditemi che non vi struccate o mi si spezza il cuore. E anche se non vi truccate non è comunque un buon motivo per non lavarsi bene il viso con un prodotto apposito!
Il profumo è qualcosa di semplicemente meraviglioso, un misto di pulito e prodotti per bimbi piccoli.
Talco e cose belle.
Massaggiarselo sul viso è veramente un piacere, è estremamente delicato.
Io ne uso veramente pochissimo alla volta, tendenzialmente la sera dopo essermi struccata con un bifasico.
A contatto con la pelle umida fa un pochino di schiuma piacevolissima.
Rimuove ogni residuo di trucco lasciato indietro dallo struccante, altro punto a suo favore. La pelle rimane veramente morbidissima e profumata, mi verrebbe da accarezzarmi il viso tutto il tempo.
Sono anche l'unica ad accarezzarmi la faccia quindi o lo faccio io o niente ma questo è un altro discorso.
La presenza di burro di karitè all'interno fa sì che non è uno di quei detergenti iper pulenti ma anche super aggressivi e non mi fa correre a prendere il siero o la crema viso.
Attenzione, metto comunque sempre un prodotto nutriente o idratante dopo perché se no la mia pelle a tendenza secca mi manda a quel paese però sento che non è aggressivo.
Questo non vuol dire che non sia efficace però, attenzione!
Oltre a togliere i rimasugli di makeup rimasti dallo struccaggio pulisce anche in profondità. Mi aiuta nei periodi di stress in cui la pelle ha qualche imperfezione pur rimanendo sempre molto delicato.
L'uso costante mi ha reso la pelle più luminosa o almeno così mi sembra.
Il fatto che ci voglia veramente poco prodotto vuol dire anche che ci metterò una vita a finirlo il che giustifica anche il prezzo se dovessi ricomprarlo.
Mi raccontate se avete mai provato dei prodotti di L'Occitane? Sono curiosa!

Review: L'Occitane En Provence Foaming Cleanser


Oggi parliamo di qualcosa di coccoloso perché sono stanca morta, voglio le coccole e dormire almeno novantasei ore.
Mi sembra un'ottima motivazione, no?
I prodotti L'Occitane hanno sempre esercitato un fascino incredibile su di me. Questo detergente viso al burro di karitè che mi è stato regalato da una delle mie più care amiche è stato un modo bellissimo per inaugurare il mio rapporto con il marchio.
Nota stupida e superficiale ma che non posso fare a meno di fare: il packaging è stupendo. È molto elegante nel suo essere super minimal, mi piace tanto.
La consistenza è quella di una crema un po' diluita -che tecnicismi, eh?- ed è molto piacevole sul viso, punto a favore se siete una di quelle pessime persone che non hanno un buon rapporto con il detergente del viso.
Non ditemi che non vi struccate o mi si spezza il cuore. E anche se non vi truccate non è comunque un buon motivo per non lavarsi bene il viso con un prodotto apposito!
Il profumo è qualcosa di semplicemente meraviglioso, un misto di pulito e prodotti per bimbi piccoli.
Talco e cose belle.
Massaggiarselo sul viso è veramente un piacere, è estremamente delicato.
Io ne uso veramente pochissimo alla volta, tendenzialmente la sera dopo essermi struccata con un bifasico.
A contatto con la pelle umida fa un pochino di schiuma piacevolissima.
Rimuove ogni residuo di trucco lasciato indietro dallo struccante, altro punto a suo favore. La pelle rimane veramente morbidissima e profumata, mi verrebbe da accarezzarmi il viso tutto il tempo.
Sono anche l'unica ad accarezzarmi la faccia quindi o lo faccio io o niente ma questo è un altro discorso.
La presenza di burro di karitè all'interno fa sì che non è uno di quei detergenti iper pulenti ma anche super aggressivi e non mi fa correre a prendere il siero o la crema viso.
Attenzione, metto comunque sempre un prodotto nutriente o idratante dopo perché se no la mia pelle a tendenza secca mi manda a quel paese però sento che non è aggressivo.
Questo non vuol dire che non sia efficace però, attenzione!
Oltre a togliere i rimasugli di makeup rimasti dallo struccaggio pulisce anche in profondità. Mi aiuta nei periodi di stress in cui la pelle ha qualche imperfezione pur rimanendo sempre molto delicato.
L'uso costante mi ha reso la pelle più luminosa o almeno così mi sembra.
Il fatto che ci voglia veramente poco prodotto vuol dire anche che ci metterò una vita a finirlo il che giustifica anche il prezzo se dovessi ricomprarlo.
Mi raccontate se avete mai provato dei prodotti di L'Occitane? Sono curiosa!

Oggi parliamo di un prodotto per il corpo che è la definizione di coccola.
Ci sono un sacco di creme e lozioni (che uso e apprezzo tantissimo, intendiamoci) che sono molto efficaci per uno scopo ben preciso e che però non sono tra le più piacevoli da utilizzare per texture e profumazione.
Ecco, il Burro Soffice di Benessere di Collistar invece racchiude tutto quel che si può volere da un burro per il corpo.
Nella sua descrizione ci annuncia già di avere oli essenziali al suo interno e burro di mango.
L'ingrediente base di questo prodotto è il burro di karitè, famoso per il suo potere altamente idratante e mio alleato preferito per la cura dei tatuaggi.
Ha un profumo piacevolissimo e molto fresco ma comunque molto delicato, rimane sulla pelle a lungo con mia grandissima gioia.
La texture è veramente una goduria. Ricca e super cremosa, una volta stesa sulla pelle diventa ancora più morbida e si stende veramente facilmente.
Applicarla dopo la doccia è veramente meraviglioso.
Il Burro Soffice di Benessere dovrebbe avere un effetto tonificante, nutriente e levigante.
Per quanto riguarda l'aspetto nutriente direi che ci siamo alla grandissima, la pelle rimane veramente iper soffice nonostante si assorba relativamente in fretta per questa tipologia di prodotto.
Non rimarrete per nulla appiccicose, ovviamente essendo un burro molto ricco evitate di esagerare con le quantità che non ce n'è bisogno!
Leviga e tonifica insomma, non direi moltissimo secondo la mia personalissima esperienza.
La mia pelle in generale si sta tonificando nell'ultimo periodo ma penso più per la mia alimentazione e per l'esercizio che faccio e non per questa crema. Siamo d'accordo che non esistano prodotti meramente cosmetici miracolosi, è anche vero però che ho avuto modo di usarne alcuni che mi hanno fatto veramente sorprendere dai risultati ottenuti.
Non mi importa troppo però devo dire, è comunque un prodotto che mi piace tanto usare.
L'ideale sarebbe un prodotto altamente performante ma con un buon profumo e una coccola da utilizzare, ecco.
Probabilmente se fosse stato presentato esclusivamente come prodotto nutriente sarei stata felicissima, senza aspettarmi nulla di più della piacevolezza di utilizzo e della pelle morbidissima per ore dopo averlo usato. È anche vero che sono abituata ormai ad usare dei prodotti per il corpo praticamente professionali quindi qualcosa per l'home care di più semplice anche a livello di formulazione è probabile che non mi faccia impazzire e magari è un problema solo mio.
Non ho moltissima familiarità con i prodotti di Collistar ma quello che ho provato mi ha stupita positivamente, il mio "pregiudizio" che mi ha portata a non comprare mai nulla per anni in questo caso si è rivelato iper sbagliato.
Un po' il packaging che non mi fa impazzire, un po' la comunicazione un po' vecchio stile che non è il mio genere.
Non sono chiaramente nessuno per criticare eh, diciamo che molto probabilmente non sono il target di questo brand ma mi ha riservato delle piacevoli sorprese, ecco.
Qual è la vostra crema corpo/coccola preferita? Raccontatemi!

Review: Collistar Burro Soffice di Benessere


Oggi parliamo di un prodotto per il corpo che è la definizione di coccola.
Ci sono un sacco di creme e lozioni (che uso e apprezzo tantissimo, intendiamoci) che sono molto efficaci per uno scopo ben preciso e che però non sono tra le più piacevoli da utilizzare per texture e profumazione.
Ecco, il Burro Soffice di Benessere di Collistar invece racchiude tutto quel che si può volere da un burro per il corpo.
Nella sua descrizione ci annuncia già di avere oli essenziali al suo interno e burro di mango.
L'ingrediente base di questo prodotto è il burro di karitè, famoso per il suo potere altamente idratante e mio alleato preferito per la cura dei tatuaggi.
Ha un profumo piacevolissimo e molto fresco ma comunque molto delicato, rimane sulla pelle a lungo con mia grandissima gioia.
La texture è veramente una goduria. Ricca e super cremosa, una volta stesa sulla pelle diventa ancora più morbida e si stende veramente facilmente.
Applicarla dopo la doccia è veramente meraviglioso.
Il Burro Soffice di Benessere dovrebbe avere un effetto tonificante, nutriente e levigante.
Per quanto riguarda l'aspetto nutriente direi che ci siamo alla grandissima, la pelle rimane veramente iper soffice nonostante si assorba relativamente in fretta per questa tipologia di prodotto.
Non rimarrete per nulla appiccicose, ovviamente essendo un burro molto ricco evitate di esagerare con le quantità che non ce n'è bisogno!
Leviga e tonifica insomma, non direi moltissimo secondo la mia personalissima esperienza.
La mia pelle in generale si sta tonificando nell'ultimo periodo ma penso più per la mia alimentazione e per l'esercizio che faccio e non per questa crema. Siamo d'accordo che non esistano prodotti meramente cosmetici miracolosi, è anche vero però che ho avuto modo di usarne alcuni che mi hanno fatto veramente sorprendere dai risultati ottenuti.
Non mi importa troppo però devo dire, è comunque un prodotto che mi piace tanto usare.
L'ideale sarebbe un prodotto altamente performante ma con un buon profumo e una coccola da utilizzare, ecco.
Probabilmente se fosse stato presentato esclusivamente come prodotto nutriente sarei stata felicissima, senza aspettarmi nulla di più della piacevolezza di utilizzo e della pelle morbidissima per ore dopo averlo usato. È anche vero che sono abituata ormai ad usare dei prodotti per il corpo praticamente professionali quindi qualcosa per l'home care di più semplice anche a livello di formulazione è probabile che non mi faccia impazzire e magari è un problema solo mio.
Non ho moltissima familiarità con i prodotti di Collistar ma quello che ho provato mi ha stupita positivamente, il mio "pregiudizio" che mi ha portata a non comprare mai nulla per anni in questo caso si è rivelato iper sbagliato.
Un po' il packaging che non mi fa impazzire, un po' la comunicazione un po' vecchio stile che non è il mio genere.
Non sono chiaramente nessuno per criticare eh, diciamo che molto probabilmente non sono il target di questo brand ma mi ha riservato delle piacevoli sorprese, ecco.
Qual è la vostra crema corpo/coccola preferita? Raccontatemi!

Haul! Ormai i miei acquisti sono sempre meno interessanti, me ne rendo conto. Però arrivano quasi tutti sempre dal DM, uno dei miei posti preferiti al mondo.
Io vado in quello di Curno quando sono dai miei ed è sempre estremamente pulito, senza musica molesta, con del personale disponibile e gentilissimo.
Linee di cibo bio e vegane, mille prodotti per la cura della persona con diverse fasce di prezzo. Il mio personalissimo paradiso, ci fosse un angolo libreria potrei passarci delle ore.
Oggi vi faccio vedere le ultime cose che ho preso, giusto per fare due chiacchiere.
I prodotti a breve scadenza anche nella cosmesi sono sempre messi al cinquanta per cento e non ho potuto resistere al fascino di una maschera/trattamento per capelli allo zucchero di canna. Il nome in tedesco -se doveste cercarlo in negozio- è  Glanz Haarkur Bio Rohrzucker. 
L'ho pagato veramente una sciocchezza perché il prezzo di partenza era già piuttosto basso, diciamo che dovesse anche solo farmeli profumatini per me andrebbe bene. L'ho preso anche per la mia amica Francesca perché deve per forza provarlo anche lei e poi ci annusiamo i capelli come due pazze.
Mi sono finalmente decisa a comprare qualcosa della linea Love Beauty and Planet. Corteggio quelle confezioni bellissime da mesi e quindi basta era ora.
Ho preso shampoo e balsamo della linea all'olio di cocco e fiore di Ylang Ylang. Non ho realmente i capelli danneggiati -anzi- ma tendo ad alternare sempre prodotti con diversi scopi per far sì che la mia cute non si abitui troppo ad uno solo.
Ho usato per mesi lo stesso della Balea al cocco per la prima volta e mi ha purtroppo fatto una brutta reazione dopo un periodo senza pause. Mia mamma continua ad amarlo (ma lo alterna con altro) quindi continuo a ritenerlo un prodotto valido.
Per questa teoria ho preso un altro shampoo, questa volta di Herbal Essences. 
Le nuove linee hanno veramente un packaging adorabile e ammetto senza vergogna di aver ceduto principalmente per quello. Ho preso lo shampoo alla Fragola Bianca e Menta Dolce, adatto ad una pulizia profonda. Mi incuriosisce veramente moltissimo e non vedo l'ora di provarlo.
Nonostante ci stiamo avvicinando alla stagione calda (anche se le piogge degli ultimi giorni non sembrano di quest'idea) ho preso un olio per il corpo della Balea all'avocado. 
La pelle delle gambe ha la tendenza a seccarsi alla velocità della luce e quindi una botta di idratazione sicuramente non mi farà male.
Tempo fa mi sono ripromessa di non prendere più profumi low cost...ho ceduto.
A mia difesa il packaging dei profumi Alverde è così bello che li avrei presi tutti anche solo per quello. Ne ho preso uno che sa di bergamotto, limone e cose meravigliose. Prometto che non cederò mai più però è così carino che mi sento giustificata.
Poi, cibo. 
Senza entrare nei dettagli della mia alimentazione perché non mi pare il caso (vorrei farlo con una serie di post con una nutrizionista, vediamo se ci arriviamo nel prossimo futuro) posso solo dirvi che le barrette proteiche a marchio Sportness sono spesso la mia salvezza. Non come sostituto di un pasto assolutamente però mi aiutano ecco. E sono buone, non sanno di polistirolo come tante altre. Oltre a quelle prodotte sempre da DM ho preso anche una confezione a marchio Isostad, vediamo come sono.
Non proprio sana ma su cui ripongo tante aspettative: crema cocco e cacao.
Ho un rapporto di odio amore con le tisane a freddo, mi piace tantissimo l'idea ma tendenzialmente il sapore mi fa schifo. Ho preso una confezione de L'Angelica Drenante Anticell (-ulite, immagino). Dubito che mi aiuti per la cellulite ma spero mi piaccia di sapore, normalmente mi bevo le tisane calde anche con mille gradi ma mi piacerebbe cambiare.
Fatemi sapere se c'è qualcuno tra questi prodotti che vi attira particolarmente e vedrò di parlarvene per prima.
Spero che questo tipo di haul non vi annoi troppo, mi rendo conto che non siano eccitanti come un post pieno di trucchi fighi ma a me rilassa molto scriverli.
Abbiamo qualche prodotto in comune? Raccontatemi!

Haul: DM Bio, Alverde, Balea, Herbal Essence, L'Angelica


Haul! Ormai i miei acquisti sono sempre meno interessanti, me ne rendo conto. Però arrivano quasi tutti sempre dal DM, uno dei miei posti preferiti al mondo.
Io vado in quello di Curno quando sono dai miei ed è sempre estremamente pulito, senza musica molesta, con del personale disponibile e gentilissimo.
Linee di cibo bio e vegane, mille prodotti per la cura della persona con diverse fasce di prezzo. Il mio personalissimo paradiso, ci fosse un angolo libreria potrei passarci delle ore.
Oggi vi faccio vedere le ultime cose che ho preso, giusto per fare due chiacchiere.
I prodotti a breve scadenza anche nella cosmesi sono sempre messi al cinquanta per cento e non ho potuto resistere al fascino di una maschera/trattamento per capelli allo zucchero di canna. Il nome in tedesco -se doveste cercarlo in negozio- è  Glanz Haarkur Bio Rohrzucker. 
L'ho pagato veramente una sciocchezza perché il prezzo di partenza era già piuttosto basso, diciamo che dovesse anche solo farmeli profumatini per me andrebbe bene. L'ho preso anche per la mia amica Francesca perché deve per forza provarlo anche lei e poi ci annusiamo i capelli come due pazze.
Mi sono finalmente decisa a comprare qualcosa della linea Love Beauty and Planet. Corteggio quelle confezioni bellissime da mesi e quindi basta era ora.
Ho preso shampoo e balsamo della linea all'olio di cocco e fiore di Ylang Ylang. Non ho realmente i capelli danneggiati -anzi- ma tendo ad alternare sempre prodotti con diversi scopi per far sì che la mia cute non si abitui troppo ad uno solo.
Ho usato per mesi lo stesso della Balea al cocco per la prima volta e mi ha purtroppo fatto una brutta reazione dopo un periodo senza pause. Mia mamma continua ad amarlo (ma lo alterna con altro) quindi continuo a ritenerlo un prodotto valido.
Per questa teoria ho preso un altro shampoo, questa volta di Herbal Essences. 
Le nuove linee hanno veramente un packaging adorabile e ammetto senza vergogna di aver ceduto principalmente per quello. Ho preso lo shampoo alla Fragola Bianca e Menta Dolce, adatto ad una pulizia profonda. Mi incuriosisce veramente moltissimo e non vedo l'ora di provarlo.
Nonostante ci stiamo avvicinando alla stagione calda (anche se le piogge degli ultimi giorni non sembrano di quest'idea) ho preso un olio per il corpo della Balea all'avocado. 
La pelle delle gambe ha la tendenza a seccarsi alla velocità della luce e quindi una botta di idratazione sicuramente non mi farà male.
Tempo fa mi sono ripromessa di non prendere più profumi low cost...ho ceduto.
A mia difesa il packaging dei profumi Alverde è così bello che li avrei presi tutti anche solo per quello. Ne ho preso uno che sa di bergamotto, limone e cose meravigliose. Prometto che non cederò mai più però è così carino che mi sento giustificata.
Poi, cibo. 
Senza entrare nei dettagli della mia alimentazione perché non mi pare il caso (vorrei farlo con una serie di post con una nutrizionista, vediamo se ci arriviamo nel prossimo futuro) posso solo dirvi che le barrette proteiche a marchio Sportness sono spesso la mia salvezza. Non come sostituto di un pasto assolutamente però mi aiutano ecco. E sono buone, non sanno di polistirolo come tante altre. Oltre a quelle prodotte sempre da DM ho preso anche una confezione a marchio Isostad, vediamo come sono.
Non proprio sana ma su cui ripongo tante aspettative: crema cocco e cacao.
Ho un rapporto di odio amore con le tisane a freddo, mi piace tantissimo l'idea ma tendenzialmente il sapore mi fa schifo. Ho preso una confezione de L'Angelica Drenante Anticell (-ulite, immagino). Dubito che mi aiuti per la cellulite ma spero mi piaccia di sapore, normalmente mi bevo le tisane calde anche con mille gradi ma mi piacerebbe cambiare.
Fatemi sapere se c'è qualcuno tra questi prodotti che vi attira particolarmente e vedrò di parlarvene per prima.
Spero che questo tipo di haul non vi annoi troppo, mi rendo conto che non siano eccitanti come un post pieno di trucchi fighi ma a me rilassa molto scriverli.
Abbiamo qualche prodotto in comune? Raccontatemi!