Per le veterane della beauty community il marchio Vivi Verde Coop è sicuramente un grandissimo ricordo.
Una linea verde ed economica, super reperibile. Sembrava un unicorno in un'epoca in cui tutte eravamo fissate con l'ecobio senza sapere bene cosa fosse realmente.
Poi, come quasi tutti i prodotti per cui eravamo in fissa in quegli anni, ce ne siamo dimenticate.
Io ho comprato questa crema viso in un momento di "disperazione", pre chiusura della frontiere e con le mie scorte di skincare praticamente agli sgoccioli.
Sono stata alla Coop più vicina al confine per comprarmi delle cose che in Svizzera non trovo/trovo a prezzi folli e ho buttato nel carrello anche questa cremina qui.
Ora: metto le mani avanti. Io ormai sono veramente viziata e uso delle linee veramente super performanti e -spesso- anche molto costose.
Paragonare quel genere di prodotto a questa non avrebbe senso, onestamente. Cerco di giudicarla da sola, come se non avessi altri esempi in mente.
Partiamo dall'esperienza sensoriale e con la cosa più banale: il profumo.
Sa... di crema viso. Ha l'odore di tante creme da supermercato ma con qualcosa di più dolce, mi piace tanto.
La consistenza è piuttosto corposa e devo stare attenta a non metterne troppa o non si assorbe veramente mai.
Quando lo fa, però, lascia la pelle compatta e molto morbida. L'uso continuativo non fa la differenza nella salute della mia pelle (le zone troppo secche non cambiano del tutto) ma è una buona base trucco e mi fa sentire il viso idratato tutto il giorno.
Il prezzo se non ricordo male (l'eshop di Coop è un caos, l'ho cercato per qualche minuto prima di gettare la spugna) è sui pochi euro.
Penso che sia una buona crema per le pelli normali, sicuramente non sufficiente per una pelle secca d'inverno.
Vi ricordate questa linea? Avete provato qualcosa ultimamente?

Review: Crema viso nutriente protettiva Viviverde Coop



Per le veterane della beauty community il marchio Vivi Verde Coop è sicuramente un grandissimo ricordo.
Una linea verde ed economica, super reperibile. Sembrava un unicorno in un'epoca in cui tutte eravamo fissate con l'ecobio senza sapere bene cosa fosse realmente.
Poi, come quasi tutti i prodotti per cui eravamo in fissa in quegli anni, ce ne siamo dimenticate.
Io ho comprato questa crema viso in un momento di "disperazione", pre chiusura della frontiere e con le mie scorte di skincare praticamente agli sgoccioli.
Sono stata alla Coop più vicina al confine per comprarmi delle cose che in Svizzera non trovo/trovo a prezzi folli e ho buttato nel carrello anche questa cremina qui.
Ora: metto le mani avanti. Io ormai sono veramente viziata e uso delle linee veramente super performanti e -spesso- anche molto costose.
Paragonare quel genere di prodotto a questa non avrebbe senso, onestamente. Cerco di giudicarla da sola, come se non avessi altri esempi in mente.
Partiamo dall'esperienza sensoriale e con la cosa più banale: il profumo.
Sa... di crema viso. Ha l'odore di tante creme da supermercato ma con qualcosa di più dolce, mi piace tanto.
La consistenza è piuttosto corposa e devo stare attenta a non metterne troppa o non si assorbe veramente mai.
Quando lo fa, però, lascia la pelle compatta e molto morbida. L'uso continuativo non fa la differenza nella salute della mia pelle (le zone troppo secche non cambiano del tutto) ma è una buona base trucco e mi fa sentire il viso idratato tutto il giorno.
Il prezzo se non ricordo male (l'eshop di Coop è un caos, l'ho cercato per qualche minuto prima di gettare la spugna) è sui pochi euro.
Penso che sia una buona crema per le pelli normali, sicuramente non sufficiente per una pelle secca d'inverno.
Vi ricordate questa linea? Avete provato qualcosa ultimamente?


Abbiamo già detto che il Ringraziamento non è una nostra festa ecc ecc fino alla nausea, giusto? Andiamo oltre. Dei film super trash americani a tema Thanksgiving ho sempre ammirato tantissimo i piatti: oggi vi mostro come Dominique ne ha fatto una versione veg.
Nessun tacchino finto o simili, semplicemente i contorni classici ma che nell'insieme hanno dato vita a una delle mie cene preferite degli ultimi tempi.
Posso orgogliosamente dire di aver contribuito anche alla preparazione di un sacco di cose quindi l'ho apprezzata ancora di più.
Sono piatti relativamente semplici ma iper gustosi, come sempre ve li mostro e vi condivido le ricette di un paio.


Gratin di patate e cavolfiori con besciamella al parmigiano e pecorino.
Buonissimo, ne vorrei altro mezzo chilo ora mentre scrivo.



Cavoletti di Bruxelles gratinati.

Ingredienti:

300gr cavoletti di bruxelles
100g datteri
100g uvetta
100g mandorle a listarelle
1 mozzarella
100g pecorino

Procedimento:

Tagliate i cavoletti a metà, portate a bollore abbondante acqua salata, cuoceteli per 90 secondi scolateli e metteteli in una bacinella coperta. 
Tritate i datteri e l’uvetta, aggiungete i cavoletti, la mozzarella sbriciolata e le mandorle. Mettete il tutto in una tortiera e coprite con il pecorino poi infornate a 200 gradi per 30 minuti. 

Assurdamente buoni, probabilmente il mio piatto preferito in assoluto della serata.




Patate dolci al cartoccio con panna acida ed erbetta cipollina.

Mamma mia ragazzi, mamma mia. Le patate dolci mi fanno impazzire e questa panna acida fatta con il quark era stupenda.


Fagiolini verdi gratinati.

Ingredienti:

400g fagiolini verdi
2 cipollotti 
200g formaggio stagionato
2 mozzarelle
Sale
Olio
Pepe
Aglio in polvere

Procedimento:

Pulite i fagiolini, portare a bollore abbondante acqua salata e cucinateli per 2 minuti. Scolateli e metteteli in una coppa coperta. 
In una padella scaldate un fondo d’olio con l’aglio in polvere ed il pepe, saltate il cipollotto tritato ed aggiungete i fagiolini verdi. 
Cucinate  il tutto per qualche minuto, spegnete la fiamma ed aggiungete il formaggio stagionato tritato. 
Mettete il mix in una tortiera e coprite con la mozzarella. Cucinate per 30 minuti a 200 gradi, finchè la mozzarella sarà sciolta.

Incredibilmente buoni, se il cipollotto fosse una persona sarebbe una delle mie preferite.


Crostata con crema di zucca al caffè e noci pecan glassate.

Esattamente la torta alla zucca che avrei voluto mangiare, super. La foto non è molto invitante perché l'ho fatta il giorno dopo ed era già stata ampiamente distrutta.

Come sempre, se provate qualcosa fatemelo sapere!

Good Food Good Mood: Thanksgiving Vegetariano


Abbiamo già detto che il Ringraziamento non è una nostra festa ecc ecc fino alla nausea, giusto? Andiamo oltre. Dei film super trash americani a tema Thanksgiving ho sempre ammirato tantissimo i piatti: oggi vi mostro come Dominique ne ha fatto una versione veg.
Nessun tacchino finto o simili, semplicemente i contorni classici ma che nell'insieme hanno dato vita a una delle mie cene preferite degli ultimi tempi.
Posso orgogliosamente dire di aver contribuito anche alla preparazione di un sacco di cose quindi l'ho apprezzata ancora di più.
Sono piatti relativamente semplici ma iper gustosi, come sempre ve li mostro e vi condivido le ricette di un paio.


Gratin di patate e cavolfiori con besciamella al parmigiano e pecorino.
Buonissimo, ne vorrei altro mezzo chilo ora mentre scrivo.



Cavoletti di Bruxelles gratinati.

Ingredienti:

300gr cavoletti di bruxelles
100g datteri
100g uvetta
100g mandorle a listarelle
1 mozzarella
100g pecorino

Procedimento:

Tagliate i cavoletti a metà, portate a bollore abbondante acqua salata, cuoceteli per 90 secondi scolateli e metteteli in una bacinella coperta. 
Tritate i datteri e l’uvetta, aggiungete i cavoletti, la mozzarella sbriciolata e le mandorle. Mettete il tutto in una tortiera e coprite con il pecorino poi infornate a 200 gradi per 30 minuti. 

Assurdamente buoni, probabilmente il mio piatto preferito in assoluto della serata.




Patate dolci al cartoccio con panna acida ed erbetta cipollina.

Mamma mia ragazzi, mamma mia. Le patate dolci mi fanno impazzire e questa panna acida fatta con il quark era stupenda.


Fagiolini verdi gratinati.

Ingredienti:

400g fagiolini verdi
2 cipollotti 
200g formaggio stagionato
2 mozzarelle
Sale
Olio
Pepe
Aglio in polvere

Procedimento:

Pulite i fagiolini, portare a bollore abbondante acqua salata e cucinateli per 2 minuti. Scolateli e metteteli in una coppa coperta. 
In una padella scaldate un fondo d’olio con l’aglio in polvere ed il pepe, saltate il cipollotto tritato ed aggiungete i fagiolini verdi. 
Cucinate  il tutto per qualche minuto, spegnete la fiamma ed aggiungete il formaggio stagionato tritato. 
Mettete il mix in una tortiera e coprite con la mozzarella. Cucinate per 30 minuti a 200 gradi, finchè la mozzarella sarà sciolta.

Incredibilmente buoni, se il cipollotto fosse una persona sarebbe una delle mie preferite.


Crostata con crema di zucca al caffè e noci pecan glassate.

Esattamente la torta alla zucca che avrei voluto mangiare, super. La foto non è molto invitante perché l'ho fatta il giorno dopo ed era già stata ampiamente distrutta.

Come sempre, se provate qualcosa fatemelo sapere!

Non mi serve nulla di materiale. Non lo dico per essere minimal e cavalcare il trend: la verità è che ho tanto di tutto.
Quindi la maggior parte delle volte che mi piace qualcosa dopo tre minuti mi dico che no, non mi serve.
Nel post di oggi però vi dico sette cose che comprerei se fossero iper scontate (impossibile) così, per sognare un po'.


-il Dyson Airwrap perché continuo a guardarmi i video e amarlo. Lo so che ho fatto la cheratina e quindi i miei capelli non ne avrebbero bisogno ma è troppo figo.
-una settimana in questo resort alle Fiji. Non si può volare e okay ma insomma, per quando si può.
-Gold II di Widian perché da quando l'ho provato penso sia veramente il profumo fatto per me.
-gli orecchini Etincelle di Cartier. Sono bellissimi.
-non so se Alexander McQueen sia da cessa ma io la borsa The Tall Story la vorrei.
-un Macbook Pro che non inizi a vibrare quando apro Photoshop.
-tutta una serie di interventi di medicina estetica ma almeno uno entro l'anno me lo regalo.


Quali sono i vostri desideri materiali irrealizzabili? Raccontatemi!


7 Cose che comprerei al Black Friday se le scontassero del 90%


Non mi serve nulla di materiale. Non lo dico per essere minimal e cavalcare il trend: la verità è che ho tanto di tutto.
Quindi la maggior parte delle volte che mi piace qualcosa dopo tre minuti mi dico che no, non mi serve.
Nel post di oggi però vi dico sette cose che comprerei se fossero iper scontate (impossibile) così, per sognare un po'.


-il Dyson Airwrap perché continuo a guardarmi i video e amarlo. Lo so che ho fatto la cheratina e quindi i miei capelli non ne avrebbero bisogno ma è troppo figo.
-una settimana in questo resort alle Fiji. Non si può volare e okay ma insomma, per quando si può.
-Gold II di Widian perché da quando l'ho provato penso sia veramente il profumo fatto per me.
-gli orecchini Etincelle di Cartier. Sono bellissimi.
-non so se Alexander McQueen sia da cessa ma io la borsa The Tall Story la vorrei.
-un Macbook Pro che non inizi a vibrare quando apro Photoshop.
-tutta una serie di interventi di medicina estetica ma almeno uno entro l'anno me lo regalo.


Quali sono i vostri desideri materiali irrealizzabili? Raccontatemi!




Lo so che la festa del Ringraziamento non è una festa europea e che ha molti risvolti storicamente non bellissimi, lo so.
Però sforzarsi di trovare cose per cui siamo grati è importantissimo, ora più che mai.

-le videochiamate
-fare un lavoro che mi tiene occupate le giornate e che mi piace
-i capelli che mi stanno ricrescendo
-la salute della mia famiglia
-aver trovato delle nuove persone che mi vogliono bene e che mi aiutano a passar meglio le ore difficili
-il mio cagnolino che posso vedere ogni sabato perché è dai suoi nonni adottivi qui a Lugano
-la speranza di un vaccino il prima possibile
-la mia bella pelle sempre più bella
-le giornate che a un certo punto si allungheranno


Le vostre?

Cose per cui sono grata quest'anno



Lo so che la festa del Ringraziamento non è una festa europea e che ha molti risvolti storicamente non bellissimi, lo so.
Però sforzarsi di trovare cose per cui siamo grati è importantissimo, ora più che mai.

-le videochiamate
-fare un lavoro che mi tiene occupate le giornate e che mi piace
-i capelli che mi stanno ricrescendo
-la salute della mia famiglia
-aver trovato delle nuove persone che mi vogliono bene e che mi aiutano a passar meglio le ore difficili
-il mio cagnolino che posso vedere ogni sabato perché è dai suoi nonni adottivi qui a Lugano
-la speranza di un vaccino il prima possibile
-la mia bella pelle sempre più bella
-le giornate che a un certo punto si allungheranno


Le vostre?

Prodotti finiti! Sto finendo sempre più cose, considerando che sono bloccata in Svizzera e non posso andare a recuperare altro makeup sto dando fondo anche a diverse palette. Non finirò mai tutto ma fa niente, intanto mi dò da fare per smaltire il più possibile.
Ho finito l'ennesima confezione di Contour Eyes di Uplifting. Ve l'ho recensito qui, continuo ad amarlo alla follia e non sto mai senza.
Dopo una quantità di anni imbarazzante ho terminato il kajal di Laura Mercier, uno dei miei prodotti preferiti per la rima interna dell'occhio.
Non so se lo ricomprerei, ho veramente tanti prodotti per quello scopo e mi sentirei in colpa a prenderne un altro. Però appena saranno terminati tutti assolutamente sì.
Ho finito un profumino preso da DM con il nome scomparso ma che ho amato amato amato alla follia. Sa di vaniglia, costa cinque euro, non vedo l'ora di poter tornare in Italia per ricomprarmelo.
I bagnoschiuma probabilmente non sono la cosa più esaltante del mondo beauty ma oh, servono anche quelli. Questo di Neutro med al latte di cocco aveva veramente un profumo pazzesco ed era molto delicato sulla pelle, lo riprenderei volentieri.
La linea di Lidl Cien ogni tanto butta fuori qualche edizione limitata particolarmente carina tra cui appunto questa all'olio di oliva, la Pure Olive.
Non top per il viso ma ottima per il corpo, molto nutriente e si assorbiva relativamente in fretta. Non prenderei altro della linea.
La clinica estetica Doryan con cui collaboro ha una linea di prodotti molto interessanti. Ho usato e apprezzato la crema viso: idratante al punto giusto e dall'ottimo profumo.
Ho terminato una confezione di dischetti di cotone Ombia, linea cosmetica di Aldi. Carini, non si sfaldavano. Preferisco quelli di cotone ma sono tutti dai miei.
Avete finito qualcosa ultimamente? Raccontatemi!


Empties! -69-


Prodotti finiti! Sto finendo sempre più cose, considerando che sono bloccata in Svizzera e non posso andare a recuperare altro makeup sto dando fondo anche a diverse palette. Non finirò mai tutto ma fa niente, intanto mi dò da fare per smaltire il più possibile.
Ho finito l'ennesima confezione di Contour Eyes di Uplifting. Ve l'ho recensito qui, continuo ad amarlo alla follia e non sto mai senza.
Dopo una quantità di anni imbarazzante ho terminato il kajal di Laura Mercier, uno dei miei prodotti preferiti per la rima interna dell'occhio.
Non so se lo ricomprerei, ho veramente tanti prodotti per quello scopo e mi sentirei in colpa a prenderne un altro. Però appena saranno terminati tutti assolutamente sì.
Ho finito un profumino preso da DM con il nome scomparso ma che ho amato amato amato alla follia. Sa di vaniglia, costa cinque euro, non vedo l'ora di poter tornare in Italia per ricomprarmelo.
I bagnoschiuma probabilmente non sono la cosa più esaltante del mondo beauty ma oh, servono anche quelli. Questo di Neutro med al latte di cocco aveva veramente un profumo pazzesco ed era molto delicato sulla pelle, lo riprenderei volentieri.
La linea di Lidl Cien ogni tanto butta fuori qualche edizione limitata particolarmente carina tra cui appunto questa all'olio di oliva, la Pure Olive.
Non top per il viso ma ottima per il corpo, molto nutriente e si assorbiva relativamente in fretta. Non prenderei altro della linea.
La clinica estetica Doryan con cui collaboro ha una linea di prodotti molto interessanti. Ho usato e apprezzato la crema viso: idratante al punto giusto e dall'ottimo profumo.
Ho terminato una confezione di dischetti di cotone Ombia, linea cosmetica di Aldi. Carini, non si sfaldavano. Preferisco quelli di cotone ma sono tutti dai miei.
Avete finito qualcosa ultimamente? Raccontatemi!



Qualche tempo fa vi ho scritto un post su degli snack che si possono mangiare in macchina senza sporcarsi troppo, lo trovate qui.
Oggi ve ne scrivo un altro, con la premessa che sarebbe sempre meglio mangiare cose fatte da noi e vivere in un mondo fatato ma a volte ho fame sono in giro e questo c'è ecco. È anche vero che ultimamente i giri per clienti sono decisamente diminuiti quindi per un po' gli unici snack saranno composti da frutta fresca condita dalle mie lacrime di disperazione per essere bloccata alla scrivania.
Comunque, parliamo di questi altri cinque snack!

Il primo snack sono queste barrette di mandorle croccanti e poco altro di ALDI. Non ci siamo proprio purtroppo, veramente troppo dolci e appiccicose.
Reminder: non comprare una confezione da tre di qualcosa che non sai se ti piacerà.


CrossBar al cioccolato di Neoh, meh. Quella specie di riso soffiato dentro gli dà una consistenza che io trovo fastidiosissima, non mi ha fatto impazzire.


Tanto mi sono piaciuti gli snack proteici di The Protein Ball di cui vi ho parlato nel primo post tanto non mi sono piaciute queste due. Cherry Bakewell e Raspberry Brownie: bleh. Non si dice del cibo però davvero immangiabili. Peccato, avevo grandi aspettative.


Le barrette Be Kind mi fanno sbarellare e potremmo come non potremmo averne comprata una confezione da 12. Questa Peanut Butter Chocolate è veramente una bomba, vorrei mangiarne circa dieci ora mentre scrivo. Sigh.


Voi avete mai sentito il bisogno di avere nella vostra vita delle sfogliatine di Parmigiano Reggiano? Secondo me sì. Queste di Parè sono favolose e cotte al forno, ve le super consiglio.
Avete provato qualcuno di questi snack? Ne avete provate alcuni che devo provare assolutamente? Fatemi fare una lista lunghissima da soddisfare appena potrò tornare in Italia, forza!



Cinque snack da mangiare se non siete capaci di farvene da soli


Qualche tempo fa vi ho scritto un post su degli snack che si possono mangiare in macchina senza sporcarsi troppo, lo trovate qui.
Oggi ve ne scrivo un altro, con la premessa che sarebbe sempre meglio mangiare cose fatte da noi e vivere in un mondo fatato ma a volte ho fame sono in giro e questo c'è ecco. È anche vero che ultimamente i giri per clienti sono decisamente diminuiti quindi per un po' gli unici snack saranno composti da frutta fresca condita dalle mie lacrime di disperazione per essere bloccata alla scrivania.
Comunque, parliamo di questi altri cinque snack!

Il primo snack sono queste barrette di mandorle croccanti e poco altro di ALDI. Non ci siamo proprio purtroppo, veramente troppo dolci e appiccicose.
Reminder: non comprare una confezione da tre di qualcosa che non sai se ti piacerà.


CrossBar al cioccolato di Neoh, meh. Quella specie di riso soffiato dentro gli dà una consistenza che io trovo fastidiosissima, non mi ha fatto impazzire.


Tanto mi sono piaciuti gli snack proteici di The Protein Ball di cui vi ho parlato nel primo post tanto non mi sono piaciute queste due. Cherry Bakewell e Raspberry Brownie: bleh. Non si dice del cibo però davvero immangiabili. Peccato, avevo grandi aspettative.


Le barrette Be Kind mi fanno sbarellare e potremmo come non potremmo averne comprata una confezione da 12. Questa Peanut Butter Chocolate è veramente una bomba, vorrei mangiarne circa dieci ora mentre scrivo. Sigh.


Voi avete mai sentito il bisogno di avere nella vostra vita delle sfogliatine di Parmigiano Reggiano? Secondo me sì. Queste di Parè sono favolose e cotte al forno, ve le super consiglio.
Avete provato qualcuno di questi snack? Ne avete provate alcuni che devo provare assolutamente? Fatemi fare una lista lunghissima da soddisfare appena potrò tornare in Italia, forza!




Mi capita di frequentare diversi centri estetici per lavoro, sono sempre piccole oasi di benessere e di relax al di fuori della routine quotidiana. Ce ne sono alcuni, però, che mi piacciono più di altri ed è il caso di Coeur et Beauté.
È un centro estetico a Magliaso aperto da relativamente poco, fatto su misura dei sogni di Michaela -la titolare- e con la bellissima -e bravissima, dopo vi racconto- Beatrice che si occupa di estetica e benessere.
Mi hanno invitata a sbirciare questo posto meraviglioso e io me ne sono veramente innamorata.
Partiamo dal primo impatto: è bellissimo. Curato da Materia Home, è incredibilmente bello in ogni dettaglio. Impazzisco per la carta da parati, le poltroncine comode e rosa, le vere e proprie suite (perché chiamarle cabine sarebbe poco, diciamocelo), le candele accese e i pavimenti stupendi.
Ora, mi rendo conto che non è fondamentale che il centro estetico che scegliamo sia anche BELLO. Però quando lo è non è così male, no?
L'idea di Michaela è quella di creare per la cliente un posto dove sentirsi veramente a proprio agio come a casa ma lasciando qualsiasi pensiero non bellissimo fuori dalla porta e devo dire che per quanto mi riguarda l'obiettivo è ampiamente raggiunto.




Coeur et Beauté offre i trattamenti di estetica di base, classica. Lo fa però in un posto speciale e facendovi sentire estremamente a proprio agio subito. Mi rendo conto che la ceretta non sarà mai un momento di particolare gioia e felicità però farla in un posto così bello un pochino meglio è, no?
Tra i servizi di estetica di base offerti dal centro che sicuramente testerò a breve c'è il semi gel per le mani, dopo aver visto quanto sono belle le mani di Michaela non posso non volerle anche io così.
Ho apprezzato particolarmente oltre alla sua esperienza come onicotenica l'aver girato centri in tutto il mondo anche quando in vacanza, alla ricerca continua del prodotto migliore e dell'experience migliore da offrire ai suoi clienti.






In questo centro si trovano i prodotti Biocosm, linea che io personalmente non conoscevo ancora, che accompagnano la cliente sia nei trattamenti nella suite che poi nell'autocura a casa.
Abbiamo parlato a lungo dei trattamenti offerti da Coeur et Beauté e ne sono rimasta positivamente colpita, ancora prima di provarne uno in prima persona (ma di quello vi parlo tra poco).
La specialità di questo centro bellissimo, infatti, sono i trattamenti corpo molto specifici. Da quelli per trattare la ritenzione idrica, al linfodrenaggio, a quelli per andare ad aiutare una schiena contratta.
Se è vero che c'è una maggiore attenzione per l'alimentazione corretta e per lo sport, altrettanto vero è che spesso la pelle del corpo viene spesso trascurata. Ci dimentichiamo di quanto possano aiutare i massaggi, quando eseguiti da un professionista del settore. 
In questo periodo particolare Coeur Beauté offre anche il servizio a domicilio per questi trattamenti, in tutta sicurezza.
Altra bella notizia: fino a Natale c'è un 20% di sconto su tutti i trattamenti relativi al benessere. Se siete della zona io ne approfitterei, onestamente.



Ma io cos'ho provato e perché sono così entusiasta di parlarvi di questo centro? Il massaggio sinergico.
Un insieme di manualità di varie tecniche, l'uso di oli essenziali, le luci di diversi colori. Mio thai, riflessologia plantare, massaggio drenante, massaggio connettivale.
Sì, è pazzesco esattamente come sembra. Un'ora di puro benessere e non solo una coccola piacevole ma un post massaggio in cui la schiena che vi fa male è un ricordo e vi sentite in pace con il mondo.
Ho avuto modo di provare diversi massaggi ultimamente e questo fatto dalle mani fantastiche di Beatrice è assolutamente tra i miei tre preferiti.
Se vivete tra Lugano e i suoi dintorni io vi consiglio di cuore di regalarvi una seduta di benessere da Coeur et Beauté, sarà bellissimo!



(Little) Things I love: Coeur et Beauté


Mi capita di frequentare diversi centri estetici per lavoro, sono sempre piccole oasi di benessere e di relax al di fuori della routine quotidiana. Ce ne sono alcuni, però, che mi piacciono più di altri ed è il caso di Coeur et Beauté.
È un centro estetico a Magliaso aperto da relativamente poco, fatto su misura dei sogni di Michaela -la titolare- e con la bellissima -e bravissima, dopo vi racconto- Beatrice che si occupa di estetica e benessere.
Mi hanno invitata a sbirciare questo posto meraviglioso e io me ne sono veramente innamorata.
Partiamo dal primo impatto: è bellissimo. Curato da Materia Home, è incredibilmente bello in ogni dettaglio. Impazzisco per la carta da parati, le poltroncine comode e rosa, le vere e proprie suite (perché chiamarle cabine sarebbe poco, diciamocelo), le candele accese e i pavimenti stupendi.
Ora, mi rendo conto che non è fondamentale che il centro estetico che scegliamo sia anche BELLO. Però quando lo è non è così male, no?
L'idea di Michaela è quella di creare per la cliente un posto dove sentirsi veramente a proprio agio come a casa ma lasciando qualsiasi pensiero non bellissimo fuori dalla porta e devo dire che per quanto mi riguarda l'obiettivo è ampiamente raggiunto.




Coeur et Beauté offre i trattamenti di estetica di base, classica. Lo fa però in un posto speciale e facendovi sentire estremamente a proprio agio subito. Mi rendo conto che la ceretta non sarà mai un momento di particolare gioia e felicità però farla in un posto così bello un pochino meglio è, no?
Tra i servizi di estetica di base offerti dal centro che sicuramente testerò a breve c'è il semi gel per le mani, dopo aver visto quanto sono belle le mani di Michaela non posso non volerle anche io così.
Ho apprezzato particolarmente oltre alla sua esperienza come onicotenica l'aver girato centri in tutto il mondo anche quando in vacanza, alla ricerca continua del prodotto migliore e dell'experience migliore da offrire ai suoi clienti.






In questo centro si trovano i prodotti Biocosm, linea che io personalmente non conoscevo ancora, che accompagnano la cliente sia nei trattamenti nella suite che poi nell'autocura a casa.
Abbiamo parlato a lungo dei trattamenti offerti da Coeur et Beauté e ne sono rimasta positivamente colpita, ancora prima di provarne uno in prima persona (ma di quello vi parlo tra poco).
La specialità di questo centro bellissimo, infatti, sono i trattamenti corpo molto specifici. Da quelli per trattare la ritenzione idrica, al linfodrenaggio, a quelli per andare ad aiutare una schiena contratta.
Se è vero che c'è una maggiore attenzione per l'alimentazione corretta e per lo sport, altrettanto vero è che spesso la pelle del corpo viene spesso trascurata. Ci dimentichiamo di quanto possano aiutare i massaggi, quando eseguiti da un professionista del settore. 
In questo periodo particolare Coeur Beauté offre anche il servizio a domicilio per questi trattamenti, in tutta sicurezza.
Altra bella notizia: fino a Natale c'è un 20% di sconto su tutti i trattamenti relativi al benessere. Se siete della zona io ne approfitterei, onestamente.



Ma io cos'ho provato e perché sono così entusiasta di parlarvi di questo centro? Il massaggio sinergico.
Un insieme di manualità di varie tecniche, l'uso di oli essenziali, le luci di diversi colori. Mio thai, riflessologia plantare, massaggio drenante, massaggio connettivale.
Sì, è pazzesco esattamente come sembra. Un'ora di puro benessere e non solo una coccola piacevole ma un post massaggio in cui la schiena che vi fa male è un ricordo e vi sentite in pace con il mondo.
Ho avuto modo di provare diversi massaggi ultimamente e questo fatto dalle mani fantastiche di Beatrice è assolutamente tra i miei tre preferiti.
Se vivete tra Lugano e i suoi dintorni io vi consiglio di cuore di regalarvi una seduta di benessere da Coeur et Beauté, sarà bellissimo!




Il tema della settimana sono i piatti... in palette. Avevamo pensato inizialmente a una settimana di piatti monocolore ma il rischio di annoiarci a morte era altissimo. Dominique ha quindi creato cinque piatti con dei colori che fossero in armonia tra di loro, senza contrasti forti.
Come sempre le ricette sono le sue.


Tempeh alla senape con cetriolini e patate al forno

La senape mi piace da impazzire, con tutti i piatti. Utilizzata per condire il tempeh è veramente meravigliosa, mi è piaciuto moltissimo come abbinamento.


Omelette di spinaci con tofu piccante e crema dolce di ricotta

Decisamente il mio piatto preferito della settimana. Le omelette mi piacciono tantissimo, non le mangio quasi mai ma le adoro. Top la crema di ricotta, la mangerei tutti i giorni.

Ingredienti:

2 uova
50gr spinaci bolliti
2 cucchiai di farina 
1 cucchiaino d’olio
2 cucchiai di latte vegetale
100g di ricotta di pecora
4 datteri
2/3 fette di peperoncino
100g tofu
Salsa soia
Peperoncino in polvere
Miele
Oyster sauce
Noci tritate

Procedimento:

In un recipiente frullate le uova con l’olio il latte li spinaci ed un pizzico di sale. Continuate a frullare ed aggiungete la farina a pioggia.

Tagliate il tofu a cubetti e conditelo con la soia il miele del peperoncino e l’oyster sauce. 

Tritate le fette di peperincino con i datteri, frullate la ricotta con un filo d’olio ed un pizzico di sale ed incorporate i datteri e peperoncino con un cucchiaio. 

In una padella scaldate dell’olio, quando è caldo aggiungete il tofu e fatelo cuocere per 5 minuti. 

In una padella larga scaldate un filo d’olio, giusto per coprire la superficie, quando l’olio è caldo abbassate a fiamma media e versate il composto. Lasciate cuocere per 2/3 minuti, finchè l’omelette sarà soda poi copritela per un minuto. 

Finire mettendo qualche cucchiaio di tofu, la crema di ricotta e le noci tritate.



Salmone affumicato, zucca marinata e salsa al tofu e arancia

Il salmone affumicato in casa con zucchero e sale è pazzesco. L'ho mangiato anche con i pancake ad uno dei brunch migliori della mia vita, stupendo.


Zuppa fredda di bietola rossa, riso venere alla cannella, tartare di salmone al melograno, cavolo rosso marinato

Probabilmente il piatto più bello della settimana, un'esplosione di colori.

Ingredienti

2 bietole rosse 
100g salmone fresco
40g melograno
1 bicchiere di riso venere
2 bicchieri d’acqua 
100g cavolo rosso
Aceto 
Olio
Cannella
Salsa soia
Zucchero
Sale 
Pepe
Peperoncino

Procedimento

Frullate le bietole con un cucchiaio d’aceto, due d’olio, una punta di sale ed una di peperoncino, coprite e riponete in frigo.

Scaldate un fondo d’olio, aggiungete una spolverata di cannella, un pizzico di sale e di pepe. Quando l’olio è caldo versate il riso e tostatelo per qualche minuto, poi abbassate la fiamma e mettete i due bicchieri d’acqua, lasciate cuocere fino a far evaporare tutta l’acqua. 

Tritate il salmone, poi conditelo con il melograno, un cucchiaino di salsa di soia ed uno d’olio, coprite e lasciate marinare. 

In un recipiente versate acqua ed aceto in parti uguali, con due/tre cucchiai di zucchero, mescolate fino a far sciogliere completamente lo zucchero. Tritate il cavolo rosso grossolanamente, mettetelo nella marinatura copritelo e lasciatelo almeno per una notte al fresco. Per impiattare versare sul fondo del piatto la zuppa fredda di bietola rossa, poi con un cucchiaio formate una riga di riso venere, una di tartare di salmone ed una di cavolo rosso.


Spaghetti alla chitarra con maionese di gamberi con tartare di gamberi

Non pensavo che avrei mai mangiato pasta con la maionese ed invece eccoci qua! Pazzeschi, posso dirlo?
Come sempre fatemi sapere se provate una di questa ricette, ne sono sempre felice.






Good Food Good Mood: Cinque piatti in palette


Il tema della settimana sono i piatti... in palette. Avevamo pensato inizialmente a una settimana di piatti monocolore ma il rischio di annoiarci a morte era altissimo. Dominique ha quindi creato cinque piatti con dei colori che fossero in armonia tra di loro, senza contrasti forti.
Come sempre le ricette sono le sue.


Tempeh alla senape con cetriolini e patate al forno

La senape mi piace da impazzire, con tutti i piatti. Utilizzata per condire il tempeh è veramente meravigliosa, mi è piaciuto moltissimo come abbinamento.


Omelette di spinaci con tofu piccante e crema dolce di ricotta

Decisamente il mio piatto preferito della settimana. Le omelette mi piacciono tantissimo, non le mangio quasi mai ma le adoro. Top la crema di ricotta, la mangerei tutti i giorni.

Ingredienti:

2 uova
50gr spinaci bolliti
2 cucchiai di farina 
1 cucchiaino d’olio
2 cucchiai di latte vegetale
100g di ricotta di pecora
4 datteri
2/3 fette di peperoncino
100g tofu
Salsa soia
Peperoncino in polvere
Miele
Oyster sauce
Noci tritate

Procedimento:

In un recipiente frullate le uova con l’olio il latte li spinaci ed un pizzico di sale. Continuate a frullare ed aggiungete la farina a pioggia.

Tagliate il tofu a cubetti e conditelo con la soia il miele del peperoncino e l’oyster sauce. 

Tritate le fette di peperincino con i datteri, frullate la ricotta con un filo d’olio ed un pizzico di sale ed incorporate i datteri e peperoncino con un cucchiaio. 

In una padella scaldate dell’olio, quando è caldo aggiungete il tofu e fatelo cuocere per 5 minuti. 

In una padella larga scaldate un filo d’olio, giusto per coprire la superficie, quando l’olio è caldo abbassate a fiamma media e versate il composto. Lasciate cuocere per 2/3 minuti, finchè l’omelette sarà soda poi copritela per un minuto. 

Finire mettendo qualche cucchiaio di tofu, la crema di ricotta e le noci tritate.



Salmone affumicato, zucca marinata e salsa al tofu e arancia

Il salmone affumicato in casa con zucchero e sale è pazzesco. L'ho mangiato anche con i pancake ad uno dei brunch migliori della mia vita, stupendo.


Zuppa fredda di bietola rossa, riso venere alla cannella, tartare di salmone al melograno, cavolo rosso marinato

Probabilmente il piatto più bello della settimana, un'esplosione di colori.

Ingredienti

2 bietole rosse 
100g salmone fresco
40g melograno
1 bicchiere di riso venere
2 bicchieri d’acqua 
100g cavolo rosso
Aceto 
Olio
Cannella
Salsa soia
Zucchero
Sale 
Pepe
Peperoncino

Procedimento

Frullate le bietole con un cucchiaio d’aceto, due d’olio, una punta di sale ed una di peperoncino, coprite e riponete in frigo.

Scaldate un fondo d’olio, aggiungete una spolverata di cannella, un pizzico di sale e di pepe. Quando l’olio è caldo versate il riso e tostatelo per qualche minuto, poi abbassate la fiamma e mettete i due bicchieri d’acqua, lasciate cuocere fino a far evaporare tutta l’acqua. 

Tritate il salmone, poi conditelo con il melograno, un cucchiaino di salsa di soia ed uno d’olio, coprite e lasciate marinare. 

In un recipiente versate acqua ed aceto in parti uguali, con due/tre cucchiai di zucchero, mescolate fino a far sciogliere completamente lo zucchero. Tritate il cavolo rosso grossolanamente, mettetelo nella marinatura copritelo e lasciatelo almeno per una notte al fresco. Per impiattare versare sul fondo del piatto la zuppa fredda di bietola rossa, poi con un cucchiaio formate una riga di riso venere, una di tartare di salmone ed una di cavolo rosso.


Spaghetti alla chitarra con maionese di gamberi con tartare di gamberi

Non pensavo che avrei mai mangiato pasta con la maionese ed invece eccoci qua! Pazzeschi, posso dirlo?
Come sempre fatemi sapere se provate una di questa ricette, ne sono sempre felice.







Vi ho parlato qui del mio amore per il brand Uplifting Regeneration. 
Come anticipato vorrei parlarvi dei prodotti nel dettaglio, per farvi capire perché li ami così tanto.
Voglio farvi conoscere questa realtà quanto più possibile per poi farvi una bella diretta con Patrizia Rolfini, fondatrice del brand.
Oggi partiamo dai capisaldi della mia skincare: il Face Clean e la Balance Lotion.
Per scrivere questo post ho sfruttato le schede tecniche dei prodotti fornitemi dal brand, le ho studiate e tirato fuori quel che più penso possa interessarvi.
La detersione corretta è un punto veramente fondamentale per me, senza aver pulito bene la pelle non mi sento a posto.
Ultimamente continua la mia vita senza fondotinta ma sento comunque il bisogno di una detersione efficace. È solo curando al massimo la mia pelle che ho iniziato ad essere veramente totalmente a mio agio anche con il viso struccato.
La combo di questo detergente e di questa lozione (né tonico né essence, molto meglio) è veramente pazzzesca.
Quindi, prima Face Clean.

È un prodotto altamente performante arricchito di ingredienti naturali, adatto anche alle pelli più sensibili. Purificante, idratante, addolcente e lenitivo, assicura una detersione profonda, mentre previene l’ossidazione e l’invecchiamento cellulare. Io non penso di aver mai provato un altro prodotto per la detersione che mi facesse sentire la pelle così pulita ma allo stesso tempo così infinitamente delicato. Mi ha dato una bellissima sensazione sia in momenti di pelle più stressata e con qualche imperfezione sia in inverno con la pelle secca o in estate con il caldo. È sempre sempre stupendo.
Ma com'è fatto? Contiene un mix di sostanze funzionali detergenti e idratanti, riparatrici e antiage,he bianco, ricco di polifenoli, vitamina K, vitamina H, vitamine del gruppo B, calcio, ferro e fluoro, possiede indiscusse proprietà antinvecchiamento e protettive contro i radicali liberi. L’ippocastano svolge azione protettiva del microcircolo, antinfiammatoria e riparatrice, drenante e tonificante dei tessuti. L’estratto di edera dalla spiccata azione cosmetica tonificante, astringente e antinfiammatoria, risolve gli inconvenienti da pelle grassa. Completano la formulazione gli elementi marini, Fucus, riattivatore della circolazione, Alghe brune e mucillagini, ricche di sali minerali e iodio, proteine e amminoacidi, dall’azione idratante, emolliente, ammorbidente e protettiva. 
La consistenza è liquida, fate attenzione a non metterne tropo perché andrebbe sprecato. 
Io ne metto un pochino sulle mani leggermente umide e procedo a massaggiare il viso delicatamente. Questo procedimento aiuta la penetrazione dei principi attivi e per rimuovere le sostanze nocive sedimentate nel tessuto. Con l'uso continuativo la pelle è veramente pulita, liscissima e morbida. Funziona in modo più che efficace anche come struccante, anche per il trucco occhi. Io devo dire che ultimamente ho ridotto al minimo il makeup ma nei periodi in cui mi truccavo di più mi ci trovavo ugualmente benissimo.
Il secondo prodotto è la Balance Lotion. Come vi dicevo non è né un tonico né una essence, non come siamo abituati a pensarli. È una delicata brume rigenerante, un cocktail di vitamine, oligoelementi, estratti vegetali da nebulizzare su viso e corpo per un’azione energizzante, emolliente e rivitalizzante. Mi piace da morire da usare per rinfrescare la pelle tipo acqua termale ma ancora di più da usare dopo il detergente per riequilibrare la pelle.

La combo di questi due prodotti mi piace tantissimo al mattino, mi rende la pelle oltre che pulita e morbida anche uniforme nell'aspetto. Utilizzati durante la skincare routine serale sono il tocco che ci vuole per ritenermi veramente soddisfatta.
Trovate i prodotti Uplifting in vendita qui. Il Black Friday può decisamente essere un'ottima occasione per provarli con l'avvertenza però che ve ne innamorerete di sicuro e non potrete più farne a meno. La vostra pelle vi ringrazierà però, questo è certo.
Rinnovo l'invito a farmi domande a tema skincare in generale e sui prodotti di Uplifting Regeneration in particolare, le sto raccogliendo da girare a Patrizia Rolfini per poi creare una bella sessione Q&A.

Review: UpLifting Regeneration Face Clean + Balance Lotion


Vi ho parlato qui del mio amore per il brand Uplifting Regeneration. 
Come anticipato vorrei parlarvi dei prodotti nel dettaglio, per farvi capire perché li ami così tanto.
Voglio farvi conoscere questa realtà quanto più possibile per poi farvi una bella diretta con Patrizia Rolfini, fondatrice del brand.
Oggi partiamo dai capisaldi della mia skincare: il Face Clean e la Balance Lotion.
Per scrivere questo post ho sfruttato le schede tecniche dei prodotti fornitemi dal brand, le ho studiate e tirato fuori quel che più penso possa interessarvi.
La detersione corretta è un punto veramente fondamentale per me, senza aver pulito bene la pelle non mi sento a posto.
Ultimamente continua la mia vita senza fondotinta ma sento comunque il bisogno di una detersione efficace. È solo curando al massimo la mia pelle che ho iniziato ad essere veramente totalmente a mio agio anche con il viso struccato.
La combo di questo detergente e di questa lozione (né tonico né essence, molto meglio) è veramente pazzzesca.
Quindi, prima Face Clean.

È un prodotto altamente performante arricchito di ingredienti naturali, adatto anche alle pelli più sensibili. Purificante, idratante, addolcente e lenitivo, assicura una detersione profonda, mentre previene l’ossidazione e l’invecchiamento cellulare. Io non penso di aver mai provato un altro prodotto per la detersione che mi facesse sentire la pelle così pulita ma allo stesso tempo così infinitamente delicato. Mi ha dato una bellissima sensazione sia in momenti di pelle più stressata e con qualche imperfezione sia in inverno con la pelle secca o in estate con il caldo. È sempre sempre stupendo.
Ma com'è fatto? Contiene un mix di sostanze funzionali detergenti e idratanti, riparatrici e antiage,he bianco, ricco di polifenoli, vitamina K, vitamina H, vitamine del gruppo B, calcio, ferro e fluoro, possiede indiscusse proprietà antinvecchiamento e protettive contro i radicali liberi. L’ippocastano svolge azione protettiva del microcircolo, antinfiammatoria e riparatrice, drenante e tonificante dei tessuti. L’estratto di edera dalla spiccata azione cosmetica tonificante, astringente e antinfiammatoria, risolve gli inconvenienti da pelle grassa. Completano la formulazione gli elementi marini, Fucus, riattivatore della circolazione, Alghe brune e mucillagini, ricche di sali minerali e iodio, proteine e amminoacidi, dall’azione idratante, emolliente, ammorbidente e protettiva. 
La consistenza è liquida, fate attenzione a non metterne tropo perché andrebbe sprecato. 
Io ne metto un pochino sulle mani leggermente umide e procedo a massaggiare il viso delicatamente. Questo procedimento aiuta la penetrazione dei principi attivi e per rimuovere le sostanze nocive sedimentate nel tessuto. Con l'uso continuativo la pelle è veramente pulita, liscissima e morbida. Funziona in modo più che efficace anche come struccante, anche per il trucco occhi. Io devo dire che ultimamente ho ridotto al minimo il makeup ma nei periodi in cui mi truccavo di più mi ci trovavo ugualmente benissimo.
Il secondo prodotto è la Balance Lotion. Come vi dicevo non è né un tonico né una essence, non come siamo abituati a pensarli. È una delicata brume rigenerante, un cocktail di vitamine, oligoelementi, estratti vegetali da nebulizzare su viso e corpo per un’azione energizzante, emolliente e rivitalizzante. Mi piace da morire da usare per rinfrescare la pelle tipo acqua termale ma ancora di più da usare dopo il detergente per riequilibrare la pelle.

La combo di questi due prodotti mi piace tantissimo al mattino, mi rende la pelle oltre che pulita e morbida anche uniforme nell'aspetto. Utilizzati durante la skincare routine serale sono il tocco che ci vuole per ritenermi veramente soddisfatta.
Trovate i prodotti Uplifting in vendita qui. Il Black Friday può decisamente essere un'ottima occasione per provarli con l'avvertenza però che ve ne innamorerete di sicuro e non potrete più farne a meno. La vostra pelle vi ringrazierà però, questo è certo.
Rinnovo l'invito a farmi domande a tema skincare in generale e sui prodotti di Uplifting Regeneration in particolare, le sto raccogliendo da girare a Patrizia Rolfini per poi creare una bella sessione Q&A.


Potrei andare avanti a parlare di tè per tutta la vita? Sì, io credo di sì.
Ne bevo veramente tanti al giorno, specie ora che passo notevolmente più tempo in ufficio e molto molto meno in giro con i clienti. Ah, che nostalgia. 
Ma torniamo al punto.
Aldi è uno dei miei posti preferiti al mondo (non giudicatemi), soprattutto in Svizzera. Oggi vi parlo di cinque infusi presi lì, tutti molto buoni. Non sono sicura si trovino anche in Italia ma chissà.

-Sweet Chili: questo è della linea Nature Active Bio, composta da tisane ayurvediche. Assomiglia moltissimo all'omonimo infuso di Yogi Tea ed è veramente buona. Non proprio piccante ma nemmeno dolce: speziata. Se vi capita provatela.

-Choco: della stessa linea della precedente. Ora, se avete davvero tanta voglia di cioccolato non è che ve la farà passare. Però come altri infusi con il cacao è sufficientemente dolce da non stomacare e sfiziosa. A me piace tanto.

-Lichterfest: della linea di infusi invernali di Mr. Perkin. Meh, niente di che. Vaniglia e susine in teoria, in pratica decisamente troppo dolce per me e basta.

-Infuso finocchio, anice, cumino: della linea di infusi bio. Non è sicuramente la miscela più originale e gustosa dell'universo ma è perfetta per la digestione. Mamma mia, come sto invecchiando.

-Infuso zenzero e limone: ancora una volta della linea Mr. Perkin. Mamma mia ragazzi come mi piace lo zenzero. Mi piace nel cibo, mi piace quello del sushi, mi piace negli infusi, mi piace disidratato. Questa tisana è proprio buona se anche voi come me ne siete grandi fan.

E questo è tutto per il post di oggi! Non escludo di fare un post su altri cinque tè presi alla Lidl a breve, dato che qua in ufficio al momento viaggiamo sulle otto tazze al giorno (non tutte io, eh).

Cinque infusi di Aldi


Potrei andare avanti a parlare di tè per tutta la vita? Sì, io credo di sì.
Ne bevo veramente tanti al giorno, specie ora che passo notevolmente più tempo in ufficio e molto molto meno in giro con i clienti. Ah, che nostalgia. 
Ma torniamo al punto.
Aldi è uno dei miei posti preferiti al mondo (non giudicatemi), soprattutto in Svizzera. Oggi vi parlo di cinque infusi presi lì, tutti molto buoni. Non sono sicura si trovino anche in Italia ma chissà.

-Sweet Chili: questo è della linea Nature Active Bio, composta da tisane ayurvediche. Assomiglia moltissimo all'omonimo infuso di Yogi Tea ed è veramente buona. Non proprio piccante ma nemmeno dolce: speziata. Se vi capita provatela.

-Choco: della stessa linea della precedente. Ora, se avete davvero tanta voglia di cioccolato non è che ve la farà passare. Però come altri infusi con il cacao è sufficientemente dolce da non stomacare e sfiziosa. A me piace tanto.

-Lichterfest: della linea di infusi invernali di Mr. Perkin. Meh, niente di che. Vaniglia e susine in teoria, in pratica decisamente troppo dolce per me e basta.

-Infuso finocchio, anice, cumino: della linea di infusi bio. Non è sicuramente la miscela più originale e gustosa dell'universo ma è perfetta per la digestione. Mamma mia, come sto invecchiando.

-Infuso zenzero e limone: ancora una volta della linea Mr. Perkin. Mamma mia ragazzi come mi piace lo zenzero. Mi piace nel cibo, mi piace quello del sushi, mi piace negli infusi, mi piace disidratato. Questa tisana è proprio buona se anche voi come me ne siete grandi fan.

E questo è tutto per il post di oggi! Non escludo di fare un post su altri cinque tè presi alla Lidl a breve, dato che qua in ufficio al momento viaggiamo sulle otto tazze al giorno (non tutte io, eh).



Ho provato tantissimi prodotti per la pelle negli anni. Un po' a caso, un po' pasticciando e mischiando ingredienti e cose che tra di loro non funzionavano troppo bene.
Qualche anno fa ho conosciuto Patrizia Rolfini, founder di Uplifting Regeneration. Ho avuto modo di affacciarsi al suo mondo di appassionata alla bellezza ma sopratutto di persona attenta ad ogni particolare del suo marchio.
Io ho una bella pelle e tendenzialmente fino a qualche anno fa ho "vissuto di rendita", senza il bisogno di fare chissà che. Da qualche tempo però inizio a vedere qualcosa che non mi piace tanto, quando è secca è veramente un disastro.
Inizio a capire realmente l'importanza di usare prodotti di un certo tipo e la crema da supermercato che magari fino a ieri andava benissimo mi piace meno, ecco.
Nel tempo vi ho mostrato i prodotti di questo marchio, spesso mostrandoveli quando li avevo ormai terminati a dimostrazione di quanto io li ami.
Molte di voi si sono incuriosite, li hanno provati e amati. Altre hanno mostrato sì interesse ma un po' di riluttanza ad avvicinarsi al marchio, in gran parte per i prezzi non super accessibili a tutte le tasche.
Oggi però sono arrivata a capire mia mamma che mi dice che no, non ha senso prendere mille cose da poco prezzo senza che nessuna ti soddisfi realmente.
Ora, ci sono degli ambiti di consumo per cui non andrei a investire diciamo. Spendo poco per un maglioncino nuovo da una stagione, un po' di più per scarpe con cui devo fare chilometri e chilometri. Se c'è un rossettino che mi piace lo prendo volentieri anche se costa poco, per togliermi lo sfizio. Tendo invece a preferire Uplifting per la mia faccia, ecco.
Io sono realmente convinta che questi prodotti facciano la differenza o non li userei con passione dal 2018.
Ho avuto la fortuna di provare anche alcuni dei loro trattamenti in diversi centri -da Jenny Estetica a Milano e nel Centro Benessere Wonderland a Stabio- e mi sento di dirvi di regalarvi un'esperienza Uplifting appena sarà possibile farlo.
Nei prossimi giorni vi parlerò più nel dettaglio alcuni dei miei prodotti preferiti del marchio (non dico tutti perché non voglio annoiarvi) e vorrei fare una diretta con Patrizia per farveli conoscere meglio.
Questo non è un post sponsorizzato né la serie di post lo sarà. È nato dalla voglia di condividere con voi delle informazioni sulla skincare da una persona che realmente ne sa (non io, non la maggior parte delle persone che ne parlano su instagram), di far conoscere una realtà tutta italiana nata da una donna che ammiro molto.
Se avete già domande a tema Uplifting o cura della pelle in generale scrivetemele!


Perché si torna sempre dove si è stati bene: UpLifting Regeneration




Ho provato tantissimi prodotti per la pelle negli anni. Un po' a caso, un po' pasticciando e mischiando ingredienti e cose che tra di loro non funzionavano troppo bene.
Qualche anno fa ho conosciuto Patrizia Rolfini, founder di Uplifting Regeneration. Ho avuto modo di affacciarsi al suo mondo di appassionata alla bellezza ma sopratutto di persona attenta ad ogni particolare del suo marchio.
Io ho una bella pelle e tendenzialmente fino a qualche anno fa ho "vissuto di rendita", senza il bisogno di fare chissà che. Da qualche tempo però inizio a vedere qualcosa che non mi piace tanto, quando è secca è veramente un disastro.
Inizio a capire realmente l'importanza di usare prodotti di un certo tipo e la crema da supermercato che magari fino a ieri andava benissimo mi piace meno, ecco.
Nel tempo vi ho mostrato i prodotti di questo marchio, spesso mostrandoveli quando li avevo ormai terminati a dimostrazione di quanto io li ami.
Molte di voi si sono incuriosite, li hanno provati e amati. Altre hanno mostrato sì interesse ma un po' di riluttanza ad avvicinarsi al marchio, in gran parte per i prezzi non super accessibili a tutte le tasche.
Oggi però sono arrivata a capire mia mamma che mi dice che no, non ha senso prendere mille cose da poco prezzo senza che nessuna ti soddisfi realmente.
Ora, ci sono degli ambiti di consumo per cui non andrei a investire diciamo. Spendo poco per un maglioncino nuovo da una stagione, un po' di più per scarpe con cui devo fare chilometri e chilometri. Se c'è un rossettino che mi piace lo prendo volentieri anche se costa poco, per togliermi lo sfizio. Tendo invece a preferire Uplifting per la mia faccia, ecco.
Io sono realmente convinta che questi prodotti facciano la differenza o non li userei con passione dal 2018.
Ho avuto la fortuna di provare anche alcuni dei loro trattamenti in diversi centri -da Jenny Estetica a Milano e nel Centro Benessere Wonderland a Stabio- e mi sento di dirvi di regalarvi un'esperienza Uplifting appena sarà possibile farlo.
Nei prossimi giorni vi parlerò più nel dettaglio alcuni dei miei prodotti preferiti del marchio (non dico tutti perché non voglio annoiarvi) e vorrei fare una diretta con Patrizia per farveli conoscere meglio.
Questo non è un post sponsorizzato né la serie di post lo sarà. È nato dalla voglia di condividere con voi delle informazioni sulla skincare da una persona che realmente ne sa (non io, non la maggior parte delle persone che ne parlano su instagram), di far conoscere una realtà tutta italiana nata da una donna che ammiro molto.
Se avete già domande a tema Uplifting o cura della pelle in generale scrivetemele!



Ho già fatto diversi post in cui vi parlo di Femme Luxe, ricevo da loro ormai da qualche mese.
La qualità è più alta di quello che potreste immaginarvi dati i prezzi piccoli piccoli. A me piacerebbe moltissimo supportare solo artigiani locali e materiali eco sostenibili ma in generale non posso dire di farlo, non ancora. Un marchio del genere permette di fare qualche aggiunta a poco prezzo al proprio guardaroba, senza pretesa di essere di alta moda per carità. Io posso dirvi però che indosso alcuni pezzi veramente da mesi e la qualità è rimasta inalterata.
I joggers sono una delle cose migliori del mondo e ragazzi i Lizzie, rosa e morbidissimi, sono stupendi.
L'interno è leggermente felpato e non sono esattamente sexy okay ma potrei tranquillamente metterli tutti i giorni senza fare una piega.
Preferirei avere di nuovo una vita per cui devo mettermi dei vestiti ma insomma per ora va così.


Non avevo una tuta "completa" -pantaloni e felpa, insomma- da non so più quanti anni. È l'età? La pandemia? Le passeggiate al lago nel weekend? Non saprei però mi è sembrata un'idea meravigliosa farmene inviare una. Questa è nera, con una felpa che è la fine del mondo in quanto a morbidezza. La trovate qui. Mi piace davvero più di quel che potessi immaginare, specialmente il pezzo sopra sia per il cappuccio che per la lungezza, dietro rimane un po' più lunga ed è perfetta con i leggings a vita alta. Ora che ho scritto questa frase mi sento malino, non li avevo mai messi per uscire eppure eccoci qua.


Questo crop top è probabilmente la cosa meno adatta a me che potessi farmi mandare. È molto carino, non fraintendetemi. Però mi fa le spalle di un giocatore di football, ecco. Peccato, mi piaceva tantissimo. Magari sulla modella meglio, sì.
Quindi sono passata dal farmi mandare vestiti pazzeschi nella speranza di ricominciare ad uscire la sera ad aver accettato il mio destino e ad aspettare pacchi con le tute.
È così amici miei, un triste declino.


Femme Luxe Finery - Pantaloni rosa che metterò per stare in casa


Ho già fatto diversi post in cui vi parlo di Femme Luxe, ricevo da loro ormai da qualche mese.
La qualità è più alta di quello che potreste immaginarvi dati i prezzi piccoli piccoli. A me piacerebbe moltissimo supportare solo artigiani locali e materiali eco sostenibili ma in generale non posso dire di farlo, non ancora. Un marchio del genere permette di fare qualche aggiunta a poco prezzo al proprio guardaroba, senza pretesa di essere di alta moda per carità. Io posso dirvi però che indosso alcuni pezzi veramente da mesi e la qualità è rimasta inalterata.
I joggers sono una delle cose migliori del mondo e ragazzi i Lizzie, rosa e morbidissimi, sono stupendi.
L'interno è leggermente felpato e non sono esattamente sexy okay ma potrei tranquillamente metterli tutti i giorni senza fare una piega.
Preferirei avere di nuovo una vita per cui devo mettermi dei vestiti ma insomma per ora va così.


Non avevo una tuta "completa" -pantaloni e felpa, insomma- da non so più quanti anni. È l'età? La pandemia? Le passeggiate al lago nel weekend? Non saprei però mi è sembrata un'idea meravigliosa farmene inviare una. Questa è nera, con una felpa che è la fine del mondo in quanto a morbidezza. La trovate qui. Mi piace davvero più di quel che potessi immaginare, specialmente il pezzo sopra sia per il cappuccio che per la lungezza, dietro rimane un po' più lunga ed è perfetta con i leggings a vita alta. Ora che ho scritto questa frase mi sento malino, non li avevo mai messi per uscire eppure eccoci qua.


Questo crop top è probabilmente la cosa meno adatta a me che potessi farmi mandare. È molto carino, non fraintendetemi. Però mi fa le spalle di un giocatore di football, ecco. Peccato, mi piaceva tantissimo. Magari sulla modella meglio, sì.
Quindi sono passata dal farmi mandare vestiti pazzeschi nella speranza di ricominciare ad uscire la sera ad aver accettato il mio destino e ad aspettare pacchi con le tute.
È così amici miei, un triste declino.



Avvertenza: potrebbero esserci degli spoiler. Quando decade il bisogno di avvisare la gente per eventuali spoiler? Quarant'anni bastano? Non so!
Avete presente quando diciamo "come vorrei tornare indietro e leggere XXX per la prima volta/vedere xxx per la prima volta?", ecco a me è successo in questi giorni.
Ho tanti amici appassionati di Star Wars e inevitabilmente arrivare al 2020 vuol dire avere un'idea della trama, di diversi nodi narrativi e così via.
Non so bene perché non l'ho visto prima. Non sono una grande appassionata di fantascienza ma nemmeno la disprezzo, ecco. Forse perché l'idea delle tre trilogie (due fino a qualche tempo fa ma si vede che ero già pigra) mi sembrava troppo impegnativa e lunga.
Stupido, se penso alle ore buttate guardando serie tv brutte. Qualche giorno fa quindi mi sono decisa a intraprendere questa avventura, se anche non mi fosse piaciuto per niente avrei almeno finalmente capito a fondo tutti i meme e i riferimenti a quell'universo di cui la cultura pop è piena.
Oh, mi è piaciuto da morire.
Un po' probabilmente perché l'ho guardato in un momento in cui mi manca tanto casa, in un periodo assurdo e difficile. Immergersi totalmente in un'altra realtà è il miglior modo per staccare un po' la testa, non so voi ma tutte le nuove stagioni degli show che seguo che iniziano in piena pandemia mi fanno venire voglia di vomitare.
Cosa ho pensato dei film? Non che la mia opinione sia rilevante, eh. Ho odiato Luke Skywalker (mi irrita la sua faccia), pianto isterica per la fine di Return of the Jedi.
Ho riso per le battute ovvie, riconosciuto un sacco di scene di cui avevo sentito parlare mille volte, riflettuto sul fatto che morire presi a sassate da un Ewok deve essere una roba proprio brutta.
La dualità bene-male è un grande classico che però a me non stanca mai, scusate se sono banale (lo sono). Per me il valore aggiunto è la creazione di questo mondo lontano, pensare che ci sono altri sei film che mi aspettano, potermi concentrare su qualcosa di così fuori dalla realtà e immergermi in un'altra dimensione.
Insomma, si capisce che mi è piaciuta la prima trilogia?


Guardare la trilogia originale di Star Wars per la prima volta nel 2020, a 29 anni


Avvertenza: potrebbero esserci degli spoiler. Quando decade il bisogno di avvisare la gente per eventuali spoiler? Quarant'anni bastano? Non so!
Avete presente quando diciamo "come vorrei tornare indietro e leggere XXX per la prima volta/vedere xxx per la prima volta?", ecco a me è successo in questi giorni.
Ho tanti amici appassionati di Star Wars e inevitabilmente arrivare al 2020 vuol dire avere un'idea della trama, di diversi nodi narrativi e così via.
Non so bene perché non l'ho visto prima. Non sono una grande appassionata di fantascienza ma nemmeno la disprezzo, ecco. Forse perché l'idea delle tre trilogie (due fino a qualche tempo fa ma si vede che ero già pigra) mi sembrava troppo impegnativa e lunga.
Stupido, se penso alle ore buttate guardando serie tv brutte. Qualche giorno fa quindi mi sono decisa a intraprendere questa avventura, se anche non mi fosse piaciuto per niente avrei almeno finalmente capito a fondo tutti i meme e i riferimenti a quell'universo di cui la cultura pop è piena.
Oh, mi è piaciuto da morire.
Un po' probabilmente perché l'ho guardato in un momento in cui mi manca tanto casa, in un periodo assurdo e difficile. Immergersi totalmente in un'altra realtà è il miglior modo per staccare un po' la testa, non so voi ma tutte le nuove stagioni degli show che seguo che iniziano in piena pandemia mi fanno venire voglia di vomitare.
Cosa ho pensato dei film? Non che la mia opinione sia rilevante, eh. Ho odiato Luke Skywalker (mi irrita la sua faccia), pianto isterica per la fine di Return of the Jedi.
Ho riso per le battute ovvie, riconosciuto un sacco di scene di cui avevo sentito parlare mille volte, riflettuto sul fatto che morire presi a sassate da un Ewok deve essere una roba proprio brutta.
La dualità bene-male è un grande classico che però a me non stanca mai, scusate se sono banale (lo sono). Per me il valore aggiunto è la creazione di questo mondo lontano, pensare che ci sono altri sei film che mi aspettano, potermi concentrare su qualcosa di così fuori dalla realtà e immergermi in un'altra dimensione.
Insomma, si capisce che mi è piaciuta la prima trilogia?



Le ricette di questa settimana di Dominique sono probabilmente tra le mie preferite -finora-.
Il tema era quello di rifare delle ricette che per tradizione hanno la carne ma in variante vegetariana o vegana.
Premessa doverosa: nessuno vi sta dicendo che non dovete mangiare carne, nessuno vi sta dicendo che queste ricette siano meglio di quelle di vostra nonna.
Io, come già saprete, non ne mangio da anni. Questa settimana ho potuto riassaporare gusti che non sentivo veramente da tanto tempo, idee di piatti che per come sono state concepite erano veramente molto vicine all'insieme di sapori della tradizione.
Di alcuni vi lascio la ricetta, come sempre.


"Scaloppine" di sedano rapa al limone

Probabilmente se smetteste di mangiare carne domani le scaloppine al limone non sarebbero la prima cosa a mancarvi. A me invece mancavano da impazzire e questo piatto me la ha ricordate moltissimo. Sapevo che il sedano rapa fosse versatile ma non potevo immaginare lo fosse così tanto.
La consistenza con questa combo marinatura e cottura l'ha reso veramente gustoso. Se come me non mangiate il pollo da un bel po' provate a fare questo piatto, vi farà impazzire.

Ingredienti:

2 limoni
1 sedano rapa
Farina
Olio
2 uova sode
Sale 
Pepe
Aglio
Rosmarino

Procedimento:

Sbucciate il sedano rapa e tagliatelo a fette spesse mezzo centimetro, nel mentre portate ad ebollizione abbondate acqua salata. 
Cucinate il sedano per 90 secondi, poi scolatelo e raffreddatelo in acqua fredda. 
Asciugatelo, conditelo con sale e pepe e passatelo nella farina. 
Intanto in una padella scaldate l’olio. Con dell’aglio tritato, buccia di limone, il succo di un limone e del rosmarino.
Friggete per un minuto il sedano rapa girandolo a metà cottura, poi ponetelo sopra della carta assorbente. 
Scolate l’olio e mettetelo in un recipiente con le uova, il succo dei limoni, mezzo spicchio d’aglio e del sale. Frullate il tutto fino ad ottenere una salsa omogenea. 
In un piattino mescolate della buccia di limone con del rosmarino tritato. Impiattate mettendo le fette di sedano rapa, la salsa al limone e sopra il mix di rosmarino e buccia di limone.


                                           

"Goulash" di tempeh

Il tempeh mi piace da morire e in questa versione mamma mia ragazzi ne vorrei un chilo adesso ancora prima di colazione.


Lasagne con "ragù" di lenticchie

Non impazzisco per la carne finta, per i ragù di Beyond Meat e simili. Mi piace molto di più l'idea di utilizzare qualcosa che c'è già e di ricreare l'insieme di sapori che conosciamo. È il caso di queste lasagne con il ragù di lenticchie che io ho amato come pochi piatti in vita mia. Sono fermamente convinta che piacerebbero a tutti, io ne ho mangiate una quantità imbarazzante e potrei come non potrei averne mangiate anche un po' come aperitivo il giorno dopo. Ops.

Ingredienti:

300g di lenticchie
1L salsa di pomodoro
1 cipolla
2 gambi di sedano
3 carote
1L latte di soia
100g farina
100g olio
Sale 
Pepe
Peperoncino
2 spicchi d’aglio
2 cucchiai curry piccante
400g farina
Noce moscata

Procedimento:

Per il ragù di lenticchie:
Tenete a bagno una notte le lenticchie, poi cucinatele in abbondante acqua salata con l’aggiunta di uno spicchi d’aglio. 
Pulite le verdure e tritatele finemente. In una pentola scaldate a fiamma bassa il curry con il pepe, poi aggiungete verdure tritate, il peperoncino e l’aglio e coprite d’olio il tutto. Lasciate cucinare per 4/5 minuti a fiamma media, poi alzate la fiamma al massimo, aggiungete la metà delle lenticchie, qualche mestolo dell’acqua di cottura delle lenticchie e lasciate cucinare per 10 minuti. 
Aggiungete la passata di pomodoro e la stessa quantità d’acqua, portate la fiamma al massimo ed aspettate che cominci a bollite, ora aggiungete il resto delle lenticchie, ed abbassate la fiamma. Lasciate cucinare per almeno 45’. 

Per la besciamella: 

In un pentolino cominciate a scaldare la noce moscata con il pepe, poi aggiungete 100g d’olio, una volta che è caldo aggiungete 100g di farina, e tenendo la fiamma bassa aspettate che l’olio e la farina si uniscano. Ora aggiungete il latte, alzate la fiamma a media potenza e continuando a mescolare con una frusta aspettate che il composto arrivi a bollore. 
Lasciate cucinare per 5 minuti continuando a mescolate, poi spegnete la fiamma ed allontanate la pentola dal fuoco.

Per la pasta: 

Unite 400g di farina e l’acqua, aggiungete un pizzico di sale e cominciate ad impastare. Una volta ottenuto l’impasto copritelo con della pellicola e lasciatelo riposare a temperatura ambiente per almeno 25 minuti.
A questo punto stendete la sfoglia con il matterello il più fine possibile, e cuocete la sfoglia di acqua bollente salata per 30 secondi, poi scolatela e fatela raffreddare in acqua fredda. 

Assemblate la lasagna partendo da un leggero strato di sugo, poi alternando pasta sugo e besciamella, se volete potete aggiungere del formaggio nei vari strati (noi abbiamo usato un’alternativa vegana per avere un piatto interamente vegan). Preriscaldate il forno a 180 gradi e cucinate le lasagne per 30/35 minuti. Lasciate raffreddare e gustatevele.


"Nuggets" di cavolfiore

Buoni, buonissimi.
Li abbiamo mangiati con una salsa mango e curry che penso sia tra le cose più buone della vita.


Pita "gyros" con melanzane glassate, salsa verde e peperoncino

Se i posti che come alternativa vegetariana propongono un panino lattuga e pomodori provassero questa versione chiuderebbero per vergogna.
Giuro di aver mangiato raramente qualcosa di così buono. La ricetta del pane pita la trovate in questo post, di seguito la ricetta delle melanzane perché vi faranno impazzire.

Ingredienti:

1 melanzana
2 cucchiai salsa soia
2 cucchiai miele
2 cucchiai oyster sauce
2 cucchiai sciroppo d’acero
1 cucchiaino fish sauce

Procedimento:

Tagliate le melanzane a fette spesse due centimetri, copritele di sale grosso e mettetele sotto un peso cosí che perdano l’acqua al loro interno. 
Intanto preparate una glassa mescolando tutti gli altri elementi. 
Quando le melanzane hanno perso l’acqua lavatele ed asciugatele. 
In una piastra calda cucinate le melanzane finchè sono quasi bruciate su ogni lato, poi passatele nella glassa ed infornatele per 5 minuti a 250 gradi girandole a metà cottura.

Come sempre, se rifate qualche ricetta voglio vedere il risultato!

Good Food Good Mood: Cinque ricette di carne... senza carne


Le ricette di questa settimana di Dominique sono probabilmente tra le mie preferite -finora-.
Il tema era quello di rifare delle ricette che per tradizione hanno la carne ma in variante vegetariana o vegana.
Premessa doverosa: nessuno vi sta dicendo che non dovete mangiare carne, nessuno vi sta dicendo che queste ricette siano meglio di quelle di vostra nonna.
Io, come già saprete, non ne mangio da anni. Questa settimana ho potuto riassaporare gusti che non sentivo veramente da tanto tempo, idee di piatti che per come sono state concepite erano veramente molto vicine all'insieme di sapori della tradizione.
Di alcuni vi lascio la ricetta, come sempre.


"Scaloppine" di sedano rapa al limone

Probabilmente se smetteste di mangiare carne domani le scaloppine al limone non sarebbero la prima cosa a mancarvi. A me invece mancavano da impazzire e questo piatto me la ha ricordate moltissimo. Sapevo che il sedano rapa fosse versatile ma non potevo immaginare lo fosse così tanto.
La consistenza con questa combo marinatura e cottura l'ha reso veramente gustoso. Se come me non mangiate il pollo da un bel po' provate a fare questo piatto, vi farà impazzire.

Ingredienti:

2 limoni
1 sedano rapa
Farina
Olio
2 uova sode
Sale 
Pepe
Aglio
Rosmarino

Procedimento:

Sbucciate il sedano rapa e tagliatelo a fette spesse mezzo centimetro, nel mentre portate ad ebollizione abbondate acqua salata. 
Cucinate il sedano per 90 secondi, poi scolatelo e raffreddatelo in acqua fredda. 
Asciugatelo, conditelo con sale e pepe e passatelo nella farina. 
Intanto in una padella scaldate l’olio. Con dell’aglio tritato, buccia di limone, il succo di un limone e del rosmarino.
Friggete per un minuto il sedano rapa girandolo a metà cottura, poi ponetelo sopra della carta assorbente. 
Scolate l’olio e mettetelo in un recipiente con le uova, il succo dei limoni, mezzo spicchio d’aglio e del sale. Frullate il tutto fino ad ottenere una salsa omogenea. 
In un piattino mescolate della buccia di limone con del rosmarino tritato. Impiattate mettendo le fette di sedano rapa, la salsa al limone e sopra il mix di rosmarino e buccia di limone.


                                           

"Goulash" di tempeh

Il tempeh mi piace da morire e in questa versione mamma mia ragazzi ne vorrei un chilo adesso ancora prima di colazione.


Lasagne con "ragù" di lenticchie

Non impazzisco per la carne finta, per i ragù di Beyond Meat e simili. Mi piace molto di più l'idea di utilizzare qualcosa che c'è già e di ricreare l'insieme di sapori che conosciamo. È il caso di queste lasagne con il ragù di lenticchie che io ho amato come pochi piatti in vita mia. Sono fermamente convinta che piacerebbero a tutti, io ne ho mangiate una quantità imbarazzante e potrei come non potrei averne mangiate anche un po' come aperitivo il giorno dopo. Ops.

Ingredienti:

300g di lenticchie
1L salsa di pomodoro
1 cipolla
2 gambi di sedano
3 carote
1L latte di soia
100g farina
100g olio
Sale 
Pepe
Peperoncino
2 spicchi d’aglio
2 cucchiai curry piccante
400g farina
Noce moscata

Procedimento:

Per il ragù di lenticchie:
Tenete a bagno una notte le lenticchie, poi cucinatele in abbondante acqua salata con l’aggiunta di uno spicchi d’aglio. 
Pulite le verdure e tritatele finemente. In una pentola scaldate a fiamma bassa il curry con il pepe, poi aggiungete verdure tritate, il peperoncino e l’aglio e coprite d’olio il tutto. Lasciate cucinare per 4/5 minuti a fiamma media, poi alzate la fiamma al massimo, aggiungete la metà delle lenticchie, qualche mestolo dell’acqua di cottura delle lenticchie e lasciate cucinare per 10 minuti. 
Aggiungete la passata di pomodoro e la stessa quantità d’acqua, portate la fiamma al massimo ed aspettate che cominci a bollite, ora aggiungete il resto delle lenticchie, ed abbassate la fiamma. Lasciate cucinare per almeno 45’. 

Per la besciamella: 

In un pentolino cominciate a scaldare la noce moscata con il pepe, poi aggiungete 100g d’olio, una volta che è caldo aggiungete 100g di farina, e tenendo la fiamma bassa aspettate che l’olio e la farina si uniscano. Ora aggiungete il latte, alzate la fiamma a media potenza e continuando a mescolare con una frusta aspettate che il composto arrivi a bollore. 
Lasciate cucinare per 5 minuti continuando a mescolate, poi spegnete la fiamma ed allontanate la pentola dal fuoco.

Per la pasta: 

Unite 400g di farina e l’acqua, aggiungete un pizzico di sale e cominciate ad impastare. Una volta ottenuto l’impasto copritelo con della pellicola e lasciatelo riposare a temperatura ambiente per almeno 25 minuti.
A questo punto stendete la sfoglia con il matterello il più fine possibile, e cuocete la sfoglia di acqua bollente salata per 30 secondi, poi scolatela e fatela raffreddare in acqua fredda. 

Assemblate la lasagna partendo da un leggero strato di sugo, poi alternando pasta sugo e besciamella, se volete potete aggiungere del formaggio nei vari strati (noi abbiamo usato un’alternativa vegana per avere un piatto interamente vegan). Preriscaldate il forno a 180 gradi e cucinate le lasagne per 30/35 minuti. Lasciate raffreddare e gustatevele.


"Nuggets" di cavolfiore

Buoni, buonissimi.
Li abbiamo mangiati con una salsa mango e curry che penso sia tra le cose più buone della vita.


Pita "gyros" con melanzane glassate, salsa verde e peperoncino

Se i posti che come alternativa vegetariana propongono un panino lattuga e pomodori provassero questa versione chiuderebbero per vergogna.
Giuro di aver mangiato raramente qualcosa di così buono. La ricetta del pane pita la trovate in questo post, di seguito la ricetta delle melanzane perché vi faranno impazzire.

Ingredienti:

1 melanzana
2 cucchiai salsa soia
2 cucchiai miele
2 cucchiai oyster sauce
2 cucchiai sciroppo d’acero
1 cucchiaino fish sauce

Procedimento:

Tagliate le melanzane a fette spesse due centimetri, copritele di sale grosso e mettetele sotto un peso cosí che perdano l’acqua al loro interno. 
Intanto preparate una glassa mescolando tutti gli altri elementi. 
Quando le melanzane hanno perso l’acqua lavatele ed asciugatele. 
In una piastra calda cucinate le melanzane finchè sono quasi bruciate su ogni lato, poi passatele nella glassa ed infornatele per 5 minuti a 250 gradi girandole a metà cottura.

Come sempre, se rifate qualche ricetta voglio vedere il risultato!



Ah, i prodotti che usavamo quando avevamo sedici anni. Penso di aver avuto questo prodotto tre in uno di Garnier in almeno cinque versioni diverse negli anni, tutte amate.
I sedici anni sono passati da un bel po': perché l'ho ricomprato?
Come saprete se mi seguite da un po' ho tendenzialmente una bella pelle, con poche imperfezioni. In questo periodo quell'attimo stressante per tutti però mi capita di avere qualche brufolino e in generale mi piace avere un prodotto un po' più forte per una pulizia più profonda da fare ogni tanto.
La chiave del successo di questo prodotto PER ME è proprio nella frequenza con cui lo uso: raramente! Preferisco di gran lunga i peeling enzimatici a questi scrub meccanici, memore anche di anni fa in cui lo facevo così spesso da darmi quella bella sensazione di pelle scartavetrata... anche no, ecco.
Diciamo che per il prezzo piccino che ha mi piace averlo in casa da usarlo ogni tanto, ecco.
Questo Pure Active è un gel a base di acido salicilico, carbone vegetale, caolino, estratto di mirtillo. Oltre ai conservanti e vari ingredienti che non piacerebbero alle fanatiche del bio, ovvio,
Ha una texture piacevole sul viso, nonostante la texture in gel non è eccessivamente scivoloso.
Mi rifiuto di utilizzarlo regolarmente come detergente, per la mia pelle proprio non va bene e sarebbe troppo aggressivo. Come scrub mi è piaciuto molto, mi lascia la pelle morbida.
Preferisco però di gran lunga utilizzarlo come maschera viso. La pelle è pulita, i pori meno evidenti. Non è nemmeno particolarmente antipatico da togliere se utilizzato come maschera, si rimuove bene e con facilità con dell'acqua tiepida.
Un altro aspetto sicuramente positivo è che non mi sento la pelle troppo secca come altri prodotti che contengono argilla. Utilizzo in ogni caso qualcosa di più nutriente dopo aver utilizzato Pure Active perché avendo una pelle tendenzialmente secca non ha veramente senso "purificarla" troppo, rischio di seccarla ancora di più.
Se avete una pelle simile alla mia posso anche consigliarvi di utilizzarla solo in determinate zone, quelle tendenzialmente più problematiche come naso o mento ecco.
Pensavo che a 29 anni avrei ricominciato ad usare un prodotto da adolescente? No ma eccoci qui! In generale è uno di quegli acquisti low cost che secondo me funzionano, se vi capita di provarlo fatemi sapere!

Review: Garnier Pure Active 3 in 1 Carbone



Ah, i prodotti che usavamo quando avevamo sedici anni. Penso di aver avuto questo prodotto tre in uno di Garnier in almeno cinque versioni diverse negli anni, tutte amate.
I sedici anni sono passati da un bel po': perché l'ho ricomprato?
Come saprete se mi seguite da un po' ho tendenzialmente una bella pelle, con poche imperfezioni. In questo periodo quell'attimo stressante per tutti però mi capita di avere qualche brufolino e in generale mi piace avere un prodotto un po' più forte per una pulizia più profonda da fare ogni tanto.
La chiave del successo di questo prodotto PER ME è proprio nella frequenza con cui lo uso: raramente! Preferisco di gran lunga i peeling enzimatici a questi scrub meccanici, memore anche di anni fa in cui lo facevo così spesso da darmi quella bella sensazione di pelle scartavetrata... anche no, ecco.
Diciamo che per il prezzo piccino che ha mi piace averlo in casa da usarlo ogni tanto, ecco.
Questo Pure Active è un gel a base di acido salicilico, carbone vegetale, caolino, estratto di mirtillo. Oltre ai conservanti e vari ingredienti che non piacerebbero alle fanatiche del bio, ovvio,
Ha una texture piacevole sul viso, nonostante la texture in gel non è eccessivamente scivoloso.
Mi rifiuto di utilizzarlo regolarmente come detergente, per la mia pelle proprio non va bene e sarebbe troppo aggressivo. Come scrub mi è piaciuto molto, mi lascia la pelle morbida.
Preferisco però di gran lunga utilizzarlo come maschera viso. La pelle è pulita, i pori meno evidenti. Non è nemmeno particolarmente antipatico da togliere se utilizzato come maschera, si rimuove bene e con facilità con dell'acqua tiepida.
Un altro aspetto sicuramente positivo è che non mi sento la pelle troppo secca come altri prodotti che contengono argilla. Utilizzo in ogni caso qualcosa di più nutriente dopo aver utilizzato Pure Active perché avendo una pelle tendenzialmente secca non ha veramente senso "purificarla" troppo, rischio di seccarla ancora di più.
Se avete una pelle simile alla mia posso anche consigliarvi di utilizzarla solo in determinate zone, quelle tendenzialmente più problematiche come naso o mento ecco.
Pensavo che a 29 anni avrei ricominciato ad usare un prodotto da adolescente? No ma eccoci qui! In generale è uno di quegli acquisti low cost che secondo me funzionano, se vi capita di provarlo fatemi sapere!


Un messaggio che ho ricevuto relativamente spesso ultimamente ha come tema la volontà di aprire un blog e se abbia o meno senso nel 2020.
Posto che non sono un'autorità in materia ma che semplicemente amo scarabocchiare i miei pensieri e poi condividerli da quasi dieci anni, oggi vi dò il mio parere a riguardo.
Ha senso aprirne uno se avete volontà di condividere quello che provate, un'esperienza. 
Non ha senso aprirne uno se volete diventare famosi, se ambite a ricevere prodotti gratis. Non pensavo di dover fare ancora questo discorso eppure eccoci qui. Come probabilmente già saprete mi occupo di gestione di Social Media per diverse aziende e ragazzi, non avete idea delle decine di messaggi che ricevo in cui si chiedono prodotti gratis. 
Messaggi in serie e che quasi sempre denotano il totale disinteresse verso il marchio a cui ci si rivolge ma la sola voglia di arraffare più possibile. Quasi peggio dei tag ai marchi ringraziandoli quando le cose le avete comprate, dai.
Ci sono tantissimi blogger diventati influencer che io ammiro molto e che sanno fare questo lavoro molto bene, senza sembrare mai forzati.
Mettersi a scrivere perché pensate di diventare la prossima Ferragni quindi credo abbia poco senso, ecco.
Farlo perché avete qualcosa di cui volete parlare però SI.
Non vi leggeranno migliaia di persone? Eh, amen.
Penso che avere uno spazio in cui condividere una passione magari anche in modo anonimo sia una cosa meravigliosa. È bello se decidete di raccontare la vostra vita, vi rimarrà un ricordo tra qualche tempo. È bello se siete fanatici dell'uncinetto (o di qualsiasi altra cosa) e non conoscete nessuno nella vita vera con questo hobby, così sicuramente darete sfogo a questo amore. 
Vi assicuro che anche oggi ci sono tanti utenti che hanno voglia di leggere qualcosa di scritto bene, io personalmente sono sempre alla ricerca di blogger sopravvisuti all'ondata dei social media.
Mi piacciono le stories di instagram, mi piacciono le caption lunghe a corredo di foto stupende ma per me il blog dà una dimensione di intimità maggiore. Ha senso quello che ho scritto? Chissà!
Quindi sì, apritelo un blog. E se lo aprite linkatemelo!


"Voglio aprire un blog nel 2020, posso?"


Un messaggio che ho ricevuto relativamente spesso ultimamente ha come tema la volontà di aprire un blog e se abbia o meno senso nel 2020.
Posto che non sono un'autorità in materia ma che semplicemente amo scarabocchiare i miei pensieri e poi condividerli da quasi dieci anni, oggi vi dò il mio parere a riguardo.
Ha senso aprirne uno se avete volontà di condividere quello che provate, un'esperienza. 
Non ha senso aprirne uno se volete diventare famosi, se ambite a ricevere prodotti gratis. Non pensavo di dover fare ancora questo discorso eppure eccoci qui. Come probabilmente già saprete mi occupo di gestione di Social Media per diverse aziende e ragazzi, non avete idea delle decine di messaggi che ricevo in cui si chiedono prodotti gratis. 
Messaggi in serie e che quasi sempre denotano il totale disinteresse verso il marchio a cui ci si rivolge ma la sola voglia di arraffare più possibile. Quasi peggio dei tag ai marchi ringraziandoli quando le cose le avete comprate, dai.
Ci sono tantissimi blogger diventati influencer che io ammiro molto e che sanno fare questo lavoro molto bene, senza sembrare mai forzati.
Mettersi a scrivere perché pensate di diventare la prossima Ferragni quindi credo abbia poco senso, ecco.
Farlo perché avete qualcosa di cui volete parlare però SI.
Non vi leggeranno migliaia di persone? Eh, amen.
Penso che avere uno spazio in cui condividere una passione magari anche in modo anonimo sia una cosa meravigliosa. È bello se decidete di raccontare la vostra vita, vi rimarrà un ricordo tra qualche tempo. È bello se siete fanatici dell'uncinetto (o di qualsiasi altra cosa) e non conoscete nessuno nella vita vera con questo hobby, così sicuramente darete sfogo a questo amore. 
Vi assicuro che anche oggi ci sono tanti utenti che hanno voglia di leggere qualcosa di scritto bene, io personalmente sono sempre alla ricerca di blogger sopravvisuti all'ondata dei social media.
Mi piacciono le stories di instagram, mi piacciono le caption lunghe a corredo di foto stupende ma per me il blog dà una dimensione di intimità maggiore. Ha senso quello che ho scritto? Chissà!
Quindi sì, apritelo un blog. E se lo aprite linkatemelo!



Hey ciao, come state?
Com'è questo periodo?
È la domanda che non ci facciamo abbastanza oppure ce la facciamo ma non aspettiamo di sentire la risposta, diamo per scontato che le cose stiano andando male.
Non è molto facile farle andare bene, va detto.
Quando la situazione ha ricominciato a precipitare pensavo che mi sarei fatta molto più male di Marzo, che non l'avrei retta.
Invece.
Invece tante cose stanno andando bene. Vi ricordate che vi ho parlato del lavoro nuovo? Ecco, sta andando bene, più di quel che potessi immaginare. Ha preso una bellissima piega che non mi sarei mai aspettata. Ho tanti clienti nuovi, ogni giorno mi sembra di fare qualcosa di meglio e di utile per loro. Mi sento molto fortunata perché mi trovo veramente bene con tutti e sono tutti partner con aziende in cui credo molto.
Faccio anche parte di un progetto che mi piace tantissimo e in cui credo tanto, lo trovate qui.
Sto leggendo tanto, dormo tantissimo, mangio bene e mi alleno. Mi mancano da morire i miei genitori, le mie piante, i miei amici a Bergamo, piango spesso, ho paura per tantissimi motivi. Ho anche delle persone a cui voglio molto bene qui, il mio cagnolino  è dai suoi nonni adottivi e posso vederlo ogni tanto, ho ordinato una giacca che mi piace tantissimo e non vedo l'ora di ricevere. Sento la mancanza di luoghi lontani, vorrei tantissimo fare dei weekend via, andare a Roma, vedere il mare. Sto scrivendo in modo piuttosto regolare per il blog, quest'anno ho scritto più post che negli ultimi tre anni. Ho fatto delle passeggiate bellissime in luoghi qui vicino che non avevo mai visto e che sono felice di aver trovato.
Per alcune situazioni mi sento in stallo e non so come comportarmi. Cerco di trovare un equilibrio, insomma. Ci riesco? Non sempre. Però ci provo, metto i leggings tutti i giorni e non i miei vestitini perché sono scomoda seduta sulle sedie che abbiamo in ufficio se non posso mettermi nelle mie posizioni assurde. Non metto le lenti a contatto. Però trucco gli occhi, tengo i capelli sciolti, metto un profumo alla vaniglia che mi piace (l'ho quasi finito, devo decidermi a riordinarlo).
Sto in piedi, conto ogni giorno le cose belle. Voi, come state?

Come sta andando?


Hey ciao, come state?
Com'è questo periodo?
È la domanda che non ci facciamo abbastanza oppure ce la facciamo ma non aspettiamo di sentire la risposta, diamo per scontato che le cose stiano andando male.
Non è molto facile farle andare bene, va detto.
Quando la situazione ha ricominciato a precipitare pensavo che mi sarei fatta molto più male di Marzo, che non l'avrei retta.
Invece.
Invece tante cose stanno andando bene. Vi ricordate che vi ho parlato del lavoro nuovo? Ecco, sta andando bene, più di quel che potessi immaginare. Ha preso una bellissima piega che non mi sarei mai aspettata. Ho tanti clienti nuovi, ogni giorno mi sembra di fare qualcosa di meglio e di utile per loro. Mi sento molto fortunata perché mi trovo veramente bene con tutti e sono tutti partner con aziende in cui credo molto.
Faccio anche parte di un progetto che mi piace tantissimo e in cui credo tanto, lo trovate qui.
Sto leggendo tanto, dormo tantissimo, mangio bene e mi alleno. Mi mancano da morire i miei genitori, le mie piante, i miei amici a Bergamo, piango spesso, ho paura per tantissimi motivi. Ho anche delle persone a cui voglio molto bene qui, il mio cagnolino  è dai suoi nonni adottivi e posso vederlo ogni tanto, ho ordinato una giacca che mi piace tantissimo e non vedo l'ora di ricevere. Sento la mancanza di luoghi lontani, vorrei tantissimo fare dei weekend via, andare a Roma, vedere il mare. Sto scrivendo in modo piuttosto regolare per il blog, quest'anno ho scritto più post che negli ultimi tre anni. Ho fatto delle passeggiate bellissime in luoghi qui vicino che non avevo mai visto e che sono felice di aver trovato.
Per alcune situazioni mi sento in stallo e non so come comportarmi. Cerco di trovare un equilibrio, insomma. Ci riesco? Non sempre. Però ci provo, metto i leggings tutti i giorni e non i miei vestitini perché sono scomoda seduta sulle sedie che abbiamo in ufficio se non posso mettermi nelle mie posizioni assurde. Non metto le lenti a contatto. Però trucco gli occhi, tengo i capelli sciolti, metto un profumo alla vaniglia che mi piace (l'ho quasi finito, devo decidermi a riordinarlo).
Sto in piedi, conto ogni giorno le cose belle. Voi, come state?


Questa settimana sarebbe stata la settimana perfetta per le vellutate, se solo non ci fosse il riscaldamento globale e venti gradi in svizzera.
Sono un po' diverse da quelle tradizionali ma le ho amate tutte tantissimo.
Comunque così era deciso e quindi questo abbiamo mangiato. Mi sono accorta che mettere tutte le ricette -come sempre di Dominique- era un po' dispersivo e quindi ho pensato di mostrarvi sì tutti e cinque i piatti ma di condividere le ricette che abbiamo apprezzato di più e basta.                                                                

Vellutata di zucca e finocchio con soffritto di cipolla e curry piccante.

Crema di broccoli, friselle al pomodoro, broccoli saltati con acciughe e pomodoro.


Crema di peperoni, piselli e tempeh piccante.


Crema di verza, gnocchi di castagne, patate e feta al forno.

Mi rendo conto che possa sembrare un piatto pesante ma sorprendentemente non lo era, probabilmente perché gli gnocchi di castagne erano pochi e la verza non lo è per nulla. Il mix di spezie Pesteda che trovate qui  è stata  una bellissima scoperta. Mi è piaciuta veramente tantissimo.

Ingredienti: 

Mezza verza
200g gnocchi di castagne
3 patate 
100g feta 
4 spicchi d’aglio
Olio
Sale 
Aceto 
Mix di spezie pesteda

Procedimento: 

In una pentola scaldate l’olio, aggiungete 3 spicchi d’aglio tritati e lasciateli soffriggere per 2 minuti. Nel mentre tritate finemente la verza, aggiungetela nella pentola ed aggiungete un cucchiaino di pesteda. Lasciate soffriggere a fiamma alta per cinque minuti, poi coprite la verza d’acqua ed abbassate la fiamma. Quando l’acqua comincia a bollite coprite con il coperchio, abbassate la fiamma al minimo e lasciate cuocere per 20 minuti. 
Una volta passato il tempo frullate e tenete a caldo. 

Tagliate a cubetti le patate e conditele con l’olio, l’aceto, uno spicchio d’aglio tritato e la pestada, distribuitele su di una teglia e cucinatele in forno preriscaldato a 270 gradi per 15 minuti, mescolandole a metà cottura. 

Tagliate la feta a fette spesse mezzo centimetro, disponetele su una teglia e conditele con olio aceto e pepe. Cuocetele per 10 minuti in forno preriscaldato a 230 gradi. 

In abbondante acqua salata bollente cucinate gli gnocchi per metà del tempo indicato, scolateli ed aggiungeteli alla crema di verza. 
A fiamma bassa cucinate ancora per 10 minuti. 
Servite la crema sul fondo del piatto, e mettete sopra un po’ di cubetti di patate e la feta.


Crema di fagioli, cipolle stufate e tofu.

Avendo smesso di mangiare carne da quasi cinque anni il chili con carne è un ricordo ormai da tempo. Questo piatto è la cosa più simile che abbia mangiato ed è veramente spaziale. Il tofu così è assurdo, se penso che l'ho mangiato per anni crudo e magari con olio e sale mi sento male.


Ingredienti:

300g fagioli secchi
2 cipolle
200g tofu
Olio
2 spicchi d’aglio
1 foglia d’alloro
Sale
2 cucchiai Salsa di soia
Succo di un limone
Succo di una arancia 
Un cucchiaio di miele 

Procedimento:

Tenete a bagno almeno una notte i fagioli, poi cuoceteli in abbondante acqua salata con una foglia di alloro e 2 spicchi d’aglio.
Quando sono cotti scolateli tenendo da parte l’acqua di cottura, frullateli aggiungendo dell’olio a filo e dell’acqua di cottura fino ad ottenere una consistenza cremosa. 

Tagliate il tofu a cubetti (noi abbiamo usato quello affumicato ma vanno bene tutti) e marinatelo con i succhi di limone ed arancia, la salsa di soia, ed il miele. 

In una padella larga scaldate dell’olio, nel mentre tagliate a fattine le cipolle e quando l’olio è caldo saltatele in padella aggiungendo il sale. Quando le cipolle sono appassite aggiungete il tofu con la marinatura, lasciate cuocere a fiamma alta per 5 minuti, abbassate la fiamma e cuocetelo per altri 10 minuti. Aggiungete la cipolla con il tofu alla crema di fagioli, amalgamate il tutto e servite.

Come sempre fatemi sapere se ne ricreate qualcuna!

Good Food Good Mood: Cinque vellutate non convenzionali


Questa settimana sarebbe stata la settimana perfetta per le vellutate, se solo non ci fosse il riscaldamento globale e venti gradi in svizzera.
Sono un po' diverse da quelle tradizionali ma le ho amate tutte tantissimo.
Comunque così era deciso e quindi questo abbiamo mangiato. Mi sono accorta che mettere tutte le ricette -come sempre di Dominique- era un po' dispersivo e quindi ho pensato di mostrarvi sì tutti e cinque i piatti ma di condividere le ricette che abbiamo apprezzato di più e basta.                                                                

Vellutata di zucca e finocchio con soffritto di cipolla e curry piccante.

Crema di broccoli, friselle al pomodoro, broccoli saltati con acciughe e pomodoro.


Crema di peperoni, piselli e tempeh piccante.


Crema di verza, gnocchi di castagne, patate e feta al forno.

Mi rendo conto che possa sembrare un piatto pesante ma sorprendentemente non lo era, probabilmente perché gli gnocchi di castagne erano pochi e la verza non lo è per nulla. Il mix di spezie Pesteda che trovate qui  è stata  una bellissima scoperta. Mi è piaciuta veramente tantissimo.

Ingredienti: 

Mezza verza
200g gnocchi di castagne
3 patate 
100g feta 
4 spicchi d’aglio
Olio
Sale 
Aceto 
Mix di spezie pesteda

Procedimento: 

In una pentola scaldate l’olio, aggiungete 3 spicchi d’aglio tritati e lasciateli soffriggere per 2 minuti. Nel mentre tritate finemente la verza, aggiungetela nella pentola ed aggiungete un cucchiaino di pesteda. Lasciate soffriggere a fiamma alta per cinque minuti, poi coprite la verza d’acqua ed abbassate la fiamma. Quando l’acqua comincia a bollite coprite con il coperchio, abbassate la fiamma al minimo e lasciate cuocere per 20 minuti. 
Una volta passato il tempo frullate e tenete a caldo. 

Tagliate a cubetti le patate e conditele con l’olio, l’aceto, uno spicchio d’aglio tritato e la pestada, distribuitele su di una teglia e cucinatele in forno preriscaldato a 270 gradi per 15 minuti, mescolandole a metà cottura. 

Tagliate la feta a fette spesse mezzo centimetro, disponetele su una teglia e conditele con olio aceto e pepe. Cuocetele per 10 minuti in forno preriscaldato a 230 gradi. 

In abbondante acqua salata bollente cucinate gli gnocchi per metà del tempo indicato, scolateli ed aggiungeteli alla crema di verza. 
A fiamma bassa cucinate ancora per 10 minuti. 
Servite la crema sul fondo del piatto, e mettete sopra un po’ di cubetti di patate e la feta.


Crema di fagioli, cipolle stufate e tofu.

Avendo smesso di mangiare carne da quasi cinque anni il chili con carne è un ricordo ormai da tempo. Questo piatto è la cosa più simile che abbia mangiato ed è veramente spaziale. Il tofu così è assurdo, se penso che l'ho mangiato per anni crudo e magari con olio e sale mi sento male.


Ingredienti:

300g fagioli secchi
2 cipolle
200g tofu
Olio
2 spicchi d’aglio
1 foglia d’alloro
Sale
2 cucchiai Salsa di soia
Succo di un limone
Succo di una arancia 
Un cucchiaio di miele 

Procedimento:

Tenete a bagno almeno una notte i fagioli, poi cuoceteli in abbondante acqua salata con una foglia di alloro e 2 spicchi d’aglio.
Quando sono cotti scolateli tenendo da parte l’acqua di cottura, frullateli aggiungendo dell’olio a filo e dell’acqua di cottura fino ad ottenere una consistenza cremosa. 

Tagliate il tofu a cubetti (noi abbiamo usato quello affumicato ma vanno bene tutti) e marinatelo con i succhi di limone ed arancia, la salsa di soia, ed il miele. 

In una padella larga scaldate dell’olio, nel mentre tagliate a fattine le cipolle e quando l’olio è caldo saltatele in padella aggiungendo il sale. Quando le cipolle sono appassite aggiungete il tofu con la marinatura, lasciate cuocere a fiamma alta per 5 minuti, abbassate la fiamma e cuocetelo per altri 10 minuti. Aggiungete la cipolla con il tofu alla crema di fagioli, amalgamate il tutto e servite.

Come sempre fatemi sapere se ne ricreate qualcuna!