-inizia a fare sport, non ti piacerà mai ma ti farà bene

-i difetti delle persone a cui vuoi bene non sono così male, tu ne hai di peggiori e loro ti vogliono comunque bene, be kind

-stai con le cosce di fuori quanto vuoi che a un certo punto ti sentirai a disagio

-iscriviti a Filosofia

-tagliati i capelli corti, non ti piaceranno ma almeno avrai sperimentato l’ebbrezza e non lo farai più avanti

-fottitene dei giudizi inevitabili della gente provinciale, tra dieci anni avranno delle vite molto squallide 

-brava che stai aspettando a fare il primo tatuaggio

-dormi un sacco di ore, tutte quelle che riesci e anche di più 

-prova ad imparare ad andare in bicicletta che qui ho la sensazione che più va avanti e meno sarà possibile imparare

-viaggia, hai tempo e soldi per farlo

-non vergognarti mai di nulla 

-goditi i tacchi altissimi che tra qualche anno non riuscirai a salirci per più di mezz’ora

-combatti le ingiustizie che subisci tu e non solo quelle che accadono agli altri

-non avere paura, si mette tutto a posto

Cose che direi alla me di dieci anni fa



-inizia a fare sport, non ti piacerà mai ma ti farà bene

-i difetti delle persone a cui vuoi bene non sono così male, tu ne hai di peggiori e loro ti vogliono comunque bene, be kind

-stai con le cosce di fuori quanto vuoi che a un certo punto ti sentirai a disagio

-iscriviti a Filosofia

-tagliati i capelli corti, non ti piaceranno ma almeno avrai sperimentato l’ebbrezza e non lo farai più avanti

-fottitene dei giudizi inevitabili della gente provinciale, tra dieci anni avranno delle vite molto squallide 

-brava che stai aspettando a fare il primo tatuaggio

-dormi un sacco di ore, tutte quelle che riesci e anche di più 

-prova ad imparare ad andare in bicicletta che qui ho la sensazione che più va avanti e meno sarà possibile imparare

-viaggia, hai tempo e soldi per farlo

-non vergognarti mai di nulla 

-goditi i tacchi altissimi che tra qualche anno non riuscirai a salirci per più di mezz’ora

-combatti le ingiustizie che subisci tu e non solo quelle che accadono agli altri

-non avere paura, si mette tutto a posto


Venerdì parto per il mare.
Non mi sembra vero perché sono stati mesi infernali pre pandemia, l'anno scorso non l'ho proprio visto e non ero sicura che ci sarei andata nemmeno nell'estate 2020.
Complici due fatine della mia vita invece ci vado e vado in un posto splendido, sono molto contenta.
Preparatevi perché dall'emozione sarò insopportabile su instagram, se vorrete silenziarmi per qualche giorno vi capirei anche ma capitemi: il mare è una delle mie cose preferite del mondo intero.
Ora, io ogni volta che parto per una vacanza sento l'esigenza di prendermi due stupidate, fosse anche solo un costume nuovo.
Mi serve qualcosa? Oggettivamente proprio no.
Però non so, è una di quelle tradizioni stupide a cui non rinuncio. Costumi devo dire che ne ho così tanti da non servirmene proprio per il resto della vita ma avrei comunque voluto prendere qualcosina per il gusto di togliergli l'etichetta una volta arrivata a destinazione, altra tradizione nata tanti anni fa. Quest'anno mi è venuto incontro Femme Luxe Finery e ho fatto un ordine (gentilmente offerto da loro) con un paio di cose che so che userò molto.
Primo item che vedete sopra i jogger grigi, secondo modello che prendo da loro e morbidi tanto quanto il primo.
Li amo, non pensavo sarei mai stata tipa da pantaloni della tuta e chiaramente non li uso per andare al lavoro però che comodi.
Mi starebbero bene se avessi la vita molto stretta e la pancia piatta ma questo vale per tutti i capi di abbigliamento nel mio armadio chiaramente.


Ora, voi come andate in spiaggia?
Io non sono da pareo o da vestito, non ce la posso veramente fare. Per me shorts di jeans e magliettina, sempre e per sempre. A un certo punto sarò troppo vecchia per farlo? Può darsi! In questa estate 2020 pre ventinove anni continuo a farlo però.
Quindi crop top Alaya che mi fa sembrare dotata di un bel décolleté ma sono assolutamente fake news, sappiatelo.
Mi piace molto il tipo di scollatura che non  troppo comune e queste righine sottili.
In generale su questo sito ci sono veramente diversi crop top deliziosi che mi piacciono molto, io li metto chiaramente solo con delle cose a vita molto alta però li trovo più sfruttabili di quello che avrei pensato qualche anno fa.



Riya è arrivata a casa mia in ben due varianti: in bianco e nero, una t shirt oversize che è anche crop top che meravigliosa invenzione!
Mi rendo conto che sembrino la cosa più banale del mondo ed effettivamente lo sono. Però mi piacciono tantissimo e so che le metterò molto volentieri.
Mi piace proprio il look super basic in spiaggia (con ciabatte Vans ma forse queste non volete vederle) però prometto che la sera mi vesto carina.
Segno della mia doppia personalità?
Non da escludere totalmente in tutta sincerità.
Queste due magliette comunque sono entrambe veramente tanto ma tanto morbide, il cotone delle maglie di Femme Luxe Finery in generale mi piace sempre e trovo resista anche bene ai lavaggi, ora che ho avuto modo di provare diverse cose per più di tre mesi.


Sogno un mondo in cui sia accettabile uscire con il cosiddetto loungewear. Io grazie a questa collaborazione ormai ho un tot di completi di questa categoria e mi fanno sentire molto carina anche in casa, così carina che ci uscirei anche.
Unico difetto del completo Aloranna: tessuto un po' troppo sintetico. Un peccato più che altro perché avrei voluto indossare la maglia anche fuori casa ma temo che con questo caldo non sarebbe proprio il massimo.
Mi dispiace anche perché l'avrei preso volentieri anche di un altro colore, ce ne sono alcuni proprio belli e che trovo starebbero anche meglio del bianco con il mio tono di pelle.
Mi metterò a trovare altri completi dalla categoria con un tessuto che preferisco, non un gran problema o sacrificio devo dire.
Voi in spiaggia andate super abbigliate o team shorts e maglietta? Raccontatemi!

"Ti serve qualcosa per il mare?" | Femme Luxe Finery Haul


Venerdì parto per il mare.
Non mi sembra vero perché sono stati mesi infernali pre pandemia, l'anno scorso non l'ho proprio visto e non ero sicura che ci sarei andata nemmeno nell'estate 2020.
Complici due fatine della mia vita invece ci vado e vado in un posto splendido, sono molto contenta.
Preparatevi perché dall'emozione sarò insopportabile su instagram, se vorrete silenziarmi per qualche giorno vi capirei anche ma capitemi: il mare è una delle mie cose preferite del mondo intero.
Ora, io ogni volta che parto per una vacanza sento l'esigenza di prendermi due stupidate, fosse anche solo un costume nuovo.
Mi serve qualcosa? Oggettivamente proprio no.
Però non so, è una di quelle tradizioni stupide a cui non rinuncio. Costumi devo dire che ne ho così tanti da non servirmene proprio per il resto della vita ma avrei comunque voluto prendere qualcosina per il gusto di togliergli l'etichetta una volta arrivata a destinazione, altra tradizione nata tanti anni fa. Quest'anno mi è venuto incontro Femme Luxe Finery e ho fatto un ordine (gentilmente offerto da loro) con un paio di cose che so che userò molto.
Primo item che vedete sopra i jogger grigi, secondo modello che prendo da loro e morbidi tanto quanto il primo.
Li amo, non pensavo sarei mai stata tipa da pantaloni della tuta e chiaramente non li uso per andare al lavoro però che comodi.
Mi starebbero bene se avessi la vita molto stretta e la pancia piatta ma questo vale per tutti i capi di abbigliamento nel mio armadio chiaramente.


Ora, voi come andate in spiaggia?
Io non sono da pareo o da vestito, non ce la posso veramente fare. Per me shorts di jeans e magliettina, sempre e per sempre. A un certo punto sarò troppo vecchia per farlo? Può darsi! In questa estate 2020 pre ventinove anni continuo a farlo però.
Quindi crop top Alaya che mi fa sembrare dotata di un bel décolleté ma sono assolutamente fake news, sappiatelo.
Mi piace molto il tipo di scollatura che non  troppo comune e queste righine sottili.
In generale su questo sito ci sono veramente diversi crop top deliziosi che mi piacciono molto, io li metto chiaramente solo con delle cose a vita molto alta però li trovo più sfruttabili di quello che avrei pensato qualche anno fa.



Riya è arrivata a casa mia in ben due varianti: in bianco e nero, una t shirt oversize che è anche crop top che meravigliosa invenzione!
Mi rendo conto che sembrino la cosa più banale del mondo ed effettivamente lo sono. Però mi piacciono tantissimo e so che le metterò molto volentieri.
Mi piace proprio il look super basic in spiaggia (con ciabatte Vans ma forse queste non volete vederle) però prometto che la sera mi vesto carina.
Segno della mia doppia personalità?
Non da escludere totalmente in tutta sincerità.
Queste due magliette comunque sono entrambe veramente tanto ma tanto morbide, il cotone delle maglie di Femme Luxe Finery in generale mi piace sempre e trovo resista anche bene ai lavaggi, ora che ho avuto modo di provare diverse cose per più di tre mesi.


Sogno un mondo in cui sia accettabile uscire con il cosiddetto loungewear. Io grazie a questa collaborazione ormai ho un tot di completi di questa categoria e mi fanno sentire molto carina anche in casa, così carina che ci uscirei anche.
Unico difetto del completo Aloranna: tessuto un po' troppo sintetico. Un peccato più che altro perché avrei voluto indossare la maglia anche fuori casa ma temo che con questo caldo non sarebbe proprio il massimo.
Mi dispiace anche perché l'avrei preso volentieri anche di un altro colore, ce ne sono alcuni proprio belli e che trovo starebbero anche meglio del bianco con il mio tono di pelle.
Mi metterò a trovare altri completi dalla categoria con un tessuto che preferisco, non un gran problema o sacrificio devo dire.
Voi in spiaggia andate super abbigliate o team shorts e maglietta? Raccontatemi!

Oggi parliamo di una tipologia di pennelli che per mesi non sapevo assolutamente come usare, il Fan Brush -o pennello a ventaglio, parliamo come mangiamo oh.
Ne ho uno di Real Technique e uno di Nabla Cosmetics, entrambi presenti in un kit di pennelli per il viso.
Sono rimasti per un po' nella mia collezione con me che li guardavo con sospetto ma alla fine mi sono decisa ad utilizzarli senza lasciarmi intimidire.
Il discorso che vi faccio vale per entrambi, non ho trovato differenze sostanziali: tutti e due morbidissimi e molto piacevoli da usare.
L'utilizzo più comune è sicuramente quello di applicarci l'illuminante e ovviamente per questo funzionano alla grande. 
Vi aiutano a tenere una mano leggera se di vostro tendete ad andarci giù pesante, dando un look sicuramente più elegante.
Poi sono chiaramente gusti eh però a me le cazzuolate di glitter in zona zigomi non fanno impazzire.
Una volta che ci prendete la mano è veloce da utilizzare e distribuisce proprio la quantità perfetta e praticamente la sfuma già da sola.
Un altro uso che apprezzo tanto è quello del togliere i residui di cipria e in generale di polvere in eccesso.
Avete presente quando avete finito di truccarvi ma vi sembra di aver esagerato con blush o bronzer? Ecco, passarmi uno di questi pennelli in faccia sembra migliorare notevolmente la situazione.
Anche voi avete un pennello che avete riscoperto dopo averlo snobbato? Raccontatemi!

Review: Fan Brush


Oggi parliamo di una tipologia di pennelli che per mesi non sapevo assolutamente come usare, il Fan Brush -o pennello a ventaglio, parliamo come mangiamo oh.
Ne ho uno di Real Technique e uno di Nabla Cosmetics, entrambi presenti in un kit di pennelli per il viso.
Sono rimasti per un po' nella mia collezione con me che li guardavo con sospetto ma alla fine mi sono decisa ad utilizzarli senza lasciarmi intimidire.
Il discorso che vi faccio vale per entrambi, non ho trovato differenze sostanziali: tutti e due morbidissimi e molto piacevoli da usare.
L'utilizzo più comune è sicuramente quello di applicarci l'illuminante e ovviamente per questo funzionano alla grande. 
Vi aiutano a tenere una mano leggera se di vostro tendete ad andarci giù pesante, dando un look sicuramente più elegante.
Poi sono chiaramente gusti eh però a me le cazzuolate di glitter in zona zigomi non fanno impazzire.
Una volta che ci prendete la mano è veloce da utilizzare e distribuisce proprio la quantità perfetta e praticamente la sfuma già da sola.
Un altro uso che apprezzo tanto è quello del togliere i residui di cipria e in generale di polvere in eccesso.
Avete presente quando avete finito di truccarvi ma vi sembra di aver esagerato con blush o bronzer? Ecco, passarmi uno di questi pennelli in faccia sembra migliorare notevolmente la situazione.
Anche voi avete un pennello che avete riscoperto dopo averlo snobbato? Raccontatemi!


"Che fatica la vita come una gara di bellezza che sto ovviamente perdendo." ha detto la mia amica Lally ieri.
Mi sono resa conto di quanto, ancora una volta, avesse ragione.
Mi ha fatto venire voglia di scrivere un post a riguardo e mi sono anche resa conto che avrei sempre così tante cose da dire sull'immagine, sul corpo e sull'autostima che rischio di annoiarvi a morte.
Quando non ce la fate più avvisatemi che per un po' facciamo pausa e ricominciamo a parlare di rossetti e cagnolini per un po'.
Quindi, la competizione.
Io non ho un'autostima particolarmente alle stelle, mai avuta. Però mi confronto spesso con questo bisogno di migliorarmi a livello fisico perché voglio arrivare ad essere come le altre. Non meglio perché dove voglio andare però ecco.
Mi piace molto prendermi cura di me stessa e da quando faccio attività fisica in modo regolare e mangio bene la mia vita è migliore sotto svariati punti di vista.
A volte però non me ne frega niente della salute, faccio dieci minuti con la kettle in più perché voglio essere meglio e poter -se non vincere la gara- almeno qualificarmi a partecipare.
Ho smesso di seguire praticamente tutti gli account fitspo ma anche quasi tutti quelli di body positivity, mi incanalavo costantemente in una serie di pensieri dannosi per la mia testa e per il mio corpo.
Ho l'enorme fortuna di avere delle amiche che non mi fanno sentire in competizione e non creano quei meccanismi malati.
Però ecco, ogni tanto mi sento di dovermi mostrare al meglio non per me stessa ma per essere all'altezza delle altre donne.
Anche solo a scriverlo mi vedo veramente come una povera cretina però hey, soltanto la verità e nient'altro che la verità su questi schermi.
Mi sento ancora più cretina perché sento questa spinta competitiva solo per quanto riguarda l'esteriorità, dentro mi sento abbastanza a posto e ogni cosa volta a migliorare quel che non si vede la faccio veramente solo per me medesima.
Dovrebbe essere lo stesso per la manutenzione esterna? Probabilmente sì, eppure.

Bellezza da competizione


"Che fatica la vita come una gara di bellezza che sto ovviamente perdendo." ha detto la mia amica Lally ieri.
Mi sono resa conto di quanto, ancora una volta, avesse ragione.
Mi ha fatto venire voglia di scrivere un post a riguardo e mi sono anche resa conto che avrei sempre così tante cose da dire sull'immagine, sul corpo e sull'autostima che rischio di annoiarvi a morte.
Quando non ce la fate più avvisatemi che per un po' facciamo pausa e ricominciamo a parlare di rossetti e cagnolini per un po'.
Quindi, la competizione.
Io non ho un'autostima particolarmente alle stelle, mai avuta. Però mi confronto spesso con questo bisogno di migliorarmi a livello fisico perché voglio arrivare ad essere come le altre. Non meglio perché dove voglio andare però ecco.
Mi piace molto prendermi cura di me stessa e da quando faccio attività fisica in modo regolare e mangio bene la mia vita è migliore sotto svariati punti di vista.
A volte però non me ne frega niente della salute, faccio dieci minuti con la kettle in più perché voglio essere meglio e poter -se non vincere la gara- almeno qualificarmi a partecipare.
Ho smesso di seguire praticamente tutti gli account fitspo ma anche quasi tutti quelli di body positivity, mi incanalavo costantemente in una serie di pensieri dannosi per la mia testa e per il mio corpo.
Ho l'enorme fortuna di avere delle amiche che non mi fanno sentire in competizione e non creano quei meccanismi malati.
Però ecco, ogni tanto mi sento di dovermi mostrare al meglio non per me stessa ma per essere all'altezza delle altre donne.
Anche solo a scriverlo mi vedo veramente come una povera cretina però hey, soltanto la verità e nient'altro che la verità su questi schermi.
Mi sento ancora più cretina perché sento questa spinta competitiva solo per quanto riguarda l'esteriorità, dentro mi sento abbastanza a posto e ogni cosa volta a migliorare quel che non si vede la faccio veramente solo per me medesima.
Dovrebbe essere lo stesso per la manutenzione esterna? Probabilmente sì, eppure.

Da quando ho cambiato lavoro le domande su quel che faccio ora sono state innumerevoli, non credevo onestamente potesse essere un argomento così interessante.
Non ne ho parlato subito perché inizialmente il cambiamento non è stato facile, a livello psicologico. Però ora che qualche mese è passato e ho lavorato anche durante la maledetta pandemia mi sento abbastanza sicura di me per parlarvene.
Quindi, cosa faccio?
Mia mamma domenica mi ha detto "io ho sempre saputo che avresti scritto e fatto fotografie per lavoro". E ha ragione, perché è più o meno quello che faccio.
Ha ragione perché a me piace tantissimo comunicare ma a volte faccio un po' fatica a farlo a voce ma con altri mezzi mi viene bene.
Il lavoro che occupa la maggior parte delle mie giornate è quello che ruota attorno a Mangiami.
Un'applicazione di comunicazione che ruota attorno alla ristorazione e che risponde alla domanda "che cosa voglio mangiare oggi?" che molto spesso ci poniamo.
Per ora siamo attivi in Ticino ma chissà che non ci amplieremo, prima o poi.
Il mio lavoro va dall'avere a che fare con i ristoratori a inserire i dati nel database -non senza errori-. Scrivo i testi per i siti web che realizziamo per loro, faccio le foto.
È un ambiente giovane e dinamico e nonostante i litigi per l'aria condizionata troppo alta sono molto orgogliosa di far parte di questo progetto.
Come dicevo, Mangiami occupa la maggior parte del mio tempo.
Per il resto ho iniziato già da più di sei mesi a fare quella cosa spaventosa, la Social Media Manager.
Ho iniziato a farlo per dare una mano a un paio di persone che ne avevano bisogno e rapidamente il lavoro è aumentato, con dei risultati che non mi sarei mai aspettata.
Avete presente che spesso vi condivido dei locali su instagram? E centri estetici? E brand nuovi? Ecco, è per quello!
È una cosa che mi soddisfa enormemente, specie perché con tutte le aziende con cui ho collaborato finora ho ottenuto piccole e grandi vittorie tangibili e misurabili in termini di nuovi clienti e ordini (che i follower okay ma servono fino a un certo punto).
Quindi ecco, faccio questo.
Scrivo tanto, faccio le foto, studio per imparare sempre di più su questo argomento che da passione è diventato lavoro.
Ecco poi nel weekend per tornare con i piedi per terra spesso lavo i piatti nel ristorante di mia mamma che la vita da globetrotter poi mi dà alla testa.
Questo insieme di attività mi sta dando veramente tantissime soddisfazioni, forse anche perché prima mettevo il cento per cento senza ottenere quel che avrei voluto.
Qui mi dico brava da sola, che il mio capo è malvagio e non me lo dice mai (scherzo, è una delle persone più intelligenti che io conosca ed ha anche fiducia in me anche se litighiamo mediamente una volta al giorno).
Ho un piano a lungo termine che mi sembra ogni giorno più realizzabile e non potete immaginare che sollievo sia dopo anni di tentare di svuotare con un cucchiaino una barca che continua ad imbarcare acqua.
Ed ecco tutto! Spero di aver soddisfatto la vostra curiosità.

"Ma che lavoro fai?"


Da quando ho cambiato lavoro le domande su quel che faccio ora sono state innumerevoli, non credevo onestamente potesse essere un argomento così interessante.
Non ne ho parlato subito perché inizialmente il cambiamento non è stato facile, a livello psicologico. Però ora che qualche mese è passato e ho lavorato anche durante la maledetta pandemia mi sento abbastanza sicura di me per parlarvene.
Quindi, cosa faccio?
Mia mamma domenica mi ha detto "io ho sempre saputo che avresti scritto e fatto fotografie per lavoro". E ha ragione, perché è più o meno quello che faccio.
Ha ragione perché a me piace tantissimo comunicare ma a volte faccio un po' fatica a farlo a voce ma con altri mezzi mi viene bene.
Il lavoro che occupa la maggior parte delle mie giornate è quello che ruota attorno a Mangiami.
Un'applicazione di comunicazione che ruota attorno alla ristorazione e che risponde alla domanda "che cosa voglio mangiare oggi?" che molto spesso ci poniamo.
Per ora siamo attivi in Ticino ma chissà che non ci amplieremo, prima o poi.
Il mio lavoro va dall'avere a che fare con i ristoratori a inserire i dati nel database -non senza errori-. Scrivo i testi per i siti web che realizziamo per loro, faccio le foto.
È un ambiente giovane e dinamico e nonostante i litigi per l'aria condizionata troppo alta sono molto orgogliosa di far parte di questo progetto.
Come dicevo, Mangiami occupa la maggior parte del mio tempo.
Per il resto ho iniziato già da più di sei mesi a fare quella cosa spaventosa, la Social Media Manager.
Ho iniziato a farlo per dare una mano a un paio di persone che ne avevano bisogno e rapidamente il lavoro è aumentato, con dei risultati che non mi sarei mai aspettata.
Avete presente che spesso vi condivido dei locali su instagram? E centri estetici? E brand nuovi? Ecco, è per quello!
È una cosa che mi soddisfa enormemente, specie perché con tutte le aziende con cui ho collaborato finora ho ottenuto piccole e grandi vittorie tangibili e misurabili in termini di nuovi clienti e ordini (che i follower okay ma servono fino a un certo punto).
Quindi ecco, faccio questo.
Scrivo tanto, faccio le foto, studio per imparare sempre di più su questo argomento che da passione è diventato lavoro.
Ecco poi nel weekend per tornare con i piedi per terra spesso lavo i piatti nel ristorante di mia mamma che la vita da globetrotter poi mi dà alla testa.
Questo insieme di attività mi sta dando veramente tantissime soddisfazioni, forse anche perché prima mettevo il cento per cento senza ottenere quel che avrei voluto.
Qui mi dico brava da sola, che il mio capo è malvagio e non me lo dice mai (scherzo, è una delle persone più intelligenti che io conosca ed ha anche fiducia in me anche se litighiamo mediamente una volta al giorno).
Ho un piano a lungo termine che mi sembra ogni giorno più realizzabile e non potete immaginare che sollievo sia dopo anni di tentare di svuotare con un cucchiaino una barca che continua ad imbarcare acqua.
Ed ecco tutto! Spero di aver soddisfatto la vostra curiosità.

Ho proprio un po' il blocco dello scrittore in questi giorni. Avrei anche tante cose da dire però sono tante idee un po' confuse e devo prima delinearle bene nella mia mente per parlarvene come si deve.
Però tra un po' di malumore galoppante e tanti, tantissimi impegni di lavoro mi trovo a saltare questo appuntamento.
Stamattina mentre compievo i miei vari step della mia routine mattutina mi sono resa conto che c'era un prodotto di cui dovevo assolutamente parlarvi.
Se mi seguite su instagram forse vi ricorderete che tra i prodotti che ho ricevuto da Medì la crema piedi era quello che mi esaltava di meno.
Come mi sbagliavo!
Io, e  tantissime altre persone al mondo, non ho grande amore per i piedi. Non mi piacciono, li trovo tutti brutti. 
Questo non vuol dire però che non me ne prenda cura, averli in ordine è un modo per odiarli un po' meno.
Raramente però utilizzo prodotti dedicati, mi limito a sbatterci un po' di crema corpo in più e via.
Ecco, con l'utilizzo di questa crema Medì mi sono assolutamente ricreduta.
Confezione piuttosto semplice come tutte le loro ma non per questo fa una brutta figura sul vostro scaffale.
Una vola aperta il profumo è molto gradevole, la menta non si sente troppo (mio timore, i prodotti iper mentolati mi stufano in fretta) ma anzi si percepisce una nota molto dolce e la consistenza è densa al punto giusto: non ve la spargerete ovunque ma neanche farete fatica a spalmarla.
Già dal primo utilizzo ho notato degli effetti super, io la metto prima di mettermi i calzini e tenermeli un bel po' (quasi sempre mentre sto a casa, non vado a correre con la crema sui piedi ecco) facendo quasi un impacco.
Si assorbe relativamente in fretta e lascia i piedi super morbidi. 
L'uso costante è la chiave però, come con tanti altri prodotti non solo per i piedi, mi ha aiutata anche a sconfiggere quelle zone un po' più secche per cui gli step regolari della pedicure sembravano non bastare mai. Sono sempre veramente iper idratati e soffici nonostante le tante ore in piedi e a camminare (reminder: devo raccontarvi un po' come vanno le mie giornate).
Averli sempre in ordine è veramente il trucco per odiarli un po' meno e decisamente non basta un bello smalto per tenerli a posto.
Insomma, non mi sarei mai aspettata da me stessa tanto entusiasmo per una crema per i piedi ed invece eccoci qua.
Sarà la vecchiaia che avanza? Chi può dirlo!

Review: Medì Crema Piedi con menta, propoli e burro di karitè


Ho proprio un po' il blocco dello scrittore in questi giorni. Avrei anche tante cose da dire però sono tante idee un po' confuse e devo prima delinearle bene nella mia mente per parlarvene come si deve.
Però tra un po' di malumore galoppante e tanti, tantissimi impegni di lavoro mi trovo a saltare questo appuntamento.
Stamattina mentre compievo i miei vari step della mia routine mattutina mi sono resa conto che c'era un prodotto di cui dovevo assolutamente parlarvi.
Se mi seguite su instagram forse vi ricorderete che tra i prodotti che ho ricevuto da Medì la crema piedi era quello che mi esaltava di meno.
Come mi sbagliavo!
Io, e  tantissime altre persone al mondo, non ho grande amore per i piedi. Non mi piacciono, li trovo tutti brutti. 
Questo non vuol dire però che non me ne prenda cura, averli in ordine è un modo per odiarli un po' meno.
Raramente però utilizzo prodotti dedicati, mi limito a sbatterci un po' di crema corpo in più e via.
Ecco, con l'utilizzo di questa crema Medì mi sono assolutamente ricreduta.
Confezione piuttosto semplice come tutte le loro ma non per questo fa una brutta figura sul vostro scaffale.
Una vola aperta il profumo è molto gradevole, la menta non si sente troppo (mio timore, i prodotti iper mentolati mi stufano in fretta) ma anzi si percepisce una nota molto dolce e la consistenza è densa al punto giusto: non ve la spargerete ovunque ma neanche farete fatica a spalmarla.
Già dal primo utilizzo ho notato degli effetti super, io la metto prima di mettermi i calzini e tenermeli un bel po' (quasi sempre mentre sto a casa, non vado a correre con la crema sui piedi ecco) facendo quasi un impacco.
Si assorbe relativamente in fretta e lascia i piedi super morbidi. 
L'uso costante è la chiave però, come con tanti altri prodotti non solo per i piedi, mi ha aiutata anche a sconfiggere quelle zone un po' più secche per cui gli step regolari della pedicure sembravano non bastare mai. Sono sempre veramente iper idratati e soffici nonostante le tante ore in piedi e a camminare (reminder: devo raccontarvi un po' come vanno le mie giornate).
Averli sempre in ordine è veramente il trucco per odiarli un po' meno e decisamente non basta un bello smalto per tenerli a posto.
Insomma, non mi sarei mai aspettata da me stessa tanto entusiasmo per una crema per i piedi ed invece eccoci qua.
Sarà la vecchiaia che avanza? Chi può dirlo!


Se mi seguite da qualche tempo potreste ricordarvi una serie di post che ho iniziato a fare qualche tempo fa, chiacchiere su un posto che mi piace particolarmente per un motivo o per un altro.
È purtroppo stata trascurata ma è giunto il momento di riprenderla in mano, partendo con un posto a cui sono molto affezionata.
Oggi vi parlo di Jenny Estetica, un centro estetico a Milano che per me è speciale.
Io ho avuto modo di conoscere Jenny a febbraio e ho iniziato a collaborarci allora (lo so che lo volete un post sul mio nuovo lavoro, arriverà anche quello).
L'ho conosciuta come persona prima che come professionista ma da quando ho imparato a conoscerla non ho smesso di consigliarla a tutte le mie amiche a Milano.
Il post di oggi però è extra lavoro, è qualcosa che mi sento di scrivere perché penso che se lo meriti da ogni punto di vista.


Ora, io faccio la ceretta da quando ho dodici anni. Bello eh? Mi credete che se vi dico che in questi sedici anni di torture non ho mai trovato una mano così delicata come la sua? 
Utilizza i prodotti Epilcera di cui già avevo sentito parlare un gran bene  e uniti alla sua manualità vi giuro che la ceretta diventa quasi una coccola. Quasi, non esageriamo.
Da Jenny Estetica trovate in vendita anche i prodotti Uplifting Regeneration di cui vi ho spesso parlato in passato, che amo e uso da anni. Sempre a marchio Uplifting sono i trattamenti che offre, tra cui quelli che avevo avuto modo di provare da Art Visage
Dei veri e propri percorsi di Remise En Forme o Detox con una linea pazzesca a base di alghe.
Io sono sempre stata più da estetica di base devo dire ma da quando frequento il centro di Jenny anche solo per fare colazione insieme e due chiacchiere mi viene sempre voglia di provare qualcosa di nuovo, anche perché fa dei pacchetti sempre iper convenienti.
Per me andare dall'estetista è un'abitudine da sempre, come vi dicevo. Raramente però mi sono sentita coccolata come da lei, dall'inizio con l'accoglienza di Vanessa che vi offre una tisana (o una bella acqua dissetante allo zenzero in estate) alla fine quando uscirete veramente felici.
Ogni cabina è curata nei minimi dettagli, la pulizia è massima e l'atmosfera così bella e rilassata da farvi sentire immediatamente a proprio agio.
Voi l'avete trovata la vostra estetista ideale? Quella per cui vi fate un'ora di treno? Io sì!

(Little) Things I Love: Jenny Estetica


Se mi seguite da qualche tempo potreste ricordarvi una serie di post che ho iniziato a fare qualche tempo fa, chiacchiere su un posto che mi piace particolarmente per un motivo o per un altro.
È purtroppo stata trascurata ma è giunto il momento di riprenderla in mano, partendo con un posto a cui sono molto affezionata.
Oggi vi parlo di Jenny Estetica, un centro estetico a Milano che per me è speciale.
Io ho avuto modo di conoscere Jenny a febbraio e ho iniziato a collaborarci allora (lo so che lo volete un post sul mio nuovo lavoro, arriverà anche quello).
L'ho conosciuta come persona prima che come professionista ma da quando ho imparato a conoscerla non ho smesso di consigliarla a tutte le mie amiche a Milano.
Il post di oggi però è extra lavoro, è qualcosa che mi sento di scrivere perché penso che se lo meriti da ogni punto di vista.


Ora, io faccio la ceretta da quando ho dodici anni. Bello eh? Mi credete che se vi dico che in questi sedici anni di torture non ho mai trovato una mano così delicata come la sua? 
Utilizza i prodotti Epilcera di cui già avevo sentito parlare un gran bene  e uniti alla sua manualità vi giuro che la ceretta diventa quasi una coccola. Quasi, non esageriamo.
Da Jenny Estetica trovate in vendita anche i prodotti Uplifting Regeneration di cui vi ho spesso parlato in passato, che amo e uso da anni. Sempre a marchio Uplifting sono i trattamenti che offre, tra cui quelli che avevo avuto modo di provare da Art Visage
Dei veri e propri percorsi di Remise En Forme o Detox con una linea pazzesca a base di alghe.
Io sono sempre stata più da estetica di base devo dire ma da quando frequento il centro di Jenny anche solo per fare colazione insieme e due chiacchiere mi viene sempre voglia di provare qualcosa di nuovo, anche perché fa dei pacchetti sempre iper convenienti.
Per me andare dall'estetista è un'abitudine da sempre, come vi dicevo. Raramente però mi sono sentita coccolata come da lei, dall'inizio con l'accoglienza di Vanessa che vi offre una tisana (o una bella acqua dissetante allo zenzero in estate) alla fine quando uscirete veramente felici.
Ogni cabina è curata nei minimi dettagli, la pulizia è massima e l'atmosfera così bella e rilassata da farvi sentire immediatamente a proprio agio.
Voi l'avete trovata la vostra estetista ideale? Quella per cui vi fate un'ora di treno? Io sì!


Ieri mattina una persona mi ha detto "non tutti accettano di parlare della propria vanità". Questa cosa mi ha fatto pensare molto, tra una riunione in giro e l'altra, dandomi lo spunto per il post di oggi.


vanità

/va·ni·tà/


sostantivo femminile

  1. 1.
    Frivolo compiacimento di sé e delle proprie qualità personali, vere o presunte: soddisfare, lusingare, solleticare la v.; la stolta v. di certi letterati; anche, eccessivo interesse per cose futili (la proverbiale v. delle donne) e innocente mania, debolezza."perdonami, ho questa v."

Ecco, diciamo pure che la vanità mi appartiene.

Sono sempre stata molto vanitosa, ho chiari ricordi di me piccola che mi guardo allo specchio per un sacco di tempo.

Lo sono stata anche quando non avevo un grandissimo rapporto con il mio aspetto esteriore (non che adesso mi applauda davanti allo specchio ma insomma avete capito) dalla preadolescenza a qualche anno fa. 

Essere vanitosi dovrebbe essere una caratteristica negativa ma io non riesco a vederla come tale.

A me piace compiacermi dei miei pregi, allo stesso modo in cui riesco ad essere spietata con i miei innumerevoli difetti.

Sono vanitosa sul lavoro, faccio la ruota come un pavone per alcuni dei miei successi e sì me ne vanto con le persone che conosco ma perché ne sono felice.

Intendiamoci: non vado dagli sconosciuti a dire quanto sono in gamba e bella perché ecco anche no. Però mi piace dire a chi conosco "guarda, ho fatto questo tutto da sola" e mi piace da morire sentirmi dire brava.

Per me vanità però vuol dire tanto anche autocompiacimento e anche qui non riesco a vederlo come una cosa così negativa in alcuni casi. 

Riuscire a darmi merito da sola per me è un pro, perché spesso gli altri non mi danno il feedback che mi aspetterei.

Non perché "sono solo invidiosi!" ma perché semplicemente non danno a certe sfumature la stessa importanza che ho io.

Rimango estremamente critica con i miei difetti ma mi autolodo per le cose che mi piacciono. Ha senso? Sono una grande contraddizione? Può essere.

Resta il fatto che riesco a odiare fortissimo la mia pancia e passare venti minuti alle 5:30 di mattina a guardare video di liposuzioni o valutare se posso affettarmi la pancia con una Berkel e poi bearmi di quanto sono belli i miei capelli e farmi mille selfie.

Mi aiuta anche a prendermi cura di me stessa quando passo un tot di tempo a non farlo per niente, è solo il volermi vedere bene allo specchio che mi porta a uscire dallo stato di trascuratezza in cui cado quando sto male interiormente.

Quindi ecco qui my 2 cents sulla vanità. Potevate farne a meno? Certo! Mi piace aver condiviso il mio pensiero? Anche!

Sulla vanità


Ieri mattina una persona mi ha detto "non tutti accettano di parlare della propria vanità". Questa cosa mi ha fatto pensare molto, tra una riunione in giro e l'altra, dandomi lo spunto per il post di oggi.


vanità

/va·ni·tà/


sostantivo femminile

  1. 1.
    Frivolo compiacimento di sé e delle proprie qualità personali, vere o presunte: soddisfare, lusingare, solleticare la v.; la stolta v. di certi letterati; anche, eccessivo interesse per cose futili (la proverbiale v. delle donne) e innocente mania, debolezza."perdonami, ho questa v."

Ecco, diciamo pure che la vanità mi appartiene.

Sono sempre stata molto vanitosa, ho chiari ricordi di me piccola che mi guardo allo specchio per un sacco di tempo.

Lo sono stata anche quando non avevo un grandissimo rapporto con il mio aspetto esteriore (non che adesso mi applauda davanti allo specchio ma insomma avete capito) dalla preadolescenza a qualche anno fa. 

Essere vanitosi dovrebbe essere una caratteristica negativa ma io non riesco a vederla come tale.

A me piace compiacermi dei miei pregi, allo stesso modo in cui riesco ad essere spietata con i miei innumerevoli difetti.

Sono vanitosa sul lavoro, faccio la ruota come un pavone per alcuni dei miei successi e sì me ne vanto con le persone che conosco ma perché ne sono felice.

Intendiamoci: non vado dagli sconosciuti a dire quanto sono in gamba e bella perché ecco anche no. Però mi piace dire a chi conosco "guarda, ho fatto questo tutto da sola" e mi piace da morire sentirmi dire brava.

Per me vanità però vuol dire tanto anche autocompiacimento e anche qui non riesco a vederlo come una cosa così negativa in alcuni casi. 

Riuscire a darmi merito da sola per me è un pro, perché spesso gli altri non mi danno il feedback che mi aspetterei.

Non perché "sono solo invidiosi!" ma perché semplicemente non danno a certe sfumature la stessa importanza che ho io.

Rimango estremamente critica con i miei difetti ma mi autolodo per le cose che mi piacciono. Ha senso? Sono una grande contraddizione? Può essere.

Resta il fatto che riesco a odiare fortissimo la mia pancia e passare venti minuti alle 5:30 di mattina a guardare video di liposuzioni o valutare se posso affettarmi la pancia con una Berkel e poi bearmi di quanto sono belli i miei capelli e farmi mille selfie.

Mi aiuta anche a prendermi cura di me stessa quando passo un tot di tempo a non farlo per niente, è solo il volermi vedere bene allo specchio che mi porta a uscire dallo stato di trascuratezza in cui cado quando sto male interiormente.

Quindi ecco qui my 2 cents sulla vanità. Potevate farne a meno? Certo! Mi piace aver condiviso il mio pensiero? Anche!


Qualche giorno fa vi ho parlato della Cutie palette di Nabla Cosmetics nella variante Nude, una palette che mi piace moltissimo e sfrutto tanto.
Oggi vi parlo dell'altra palette della stessa collezione che ho ricevuto al lancio, la Coral.
Le palette di questo formato sono sempre perfette per viaggiare, pro non da poco.
Non che io al momento viaggi però ecco avete capito il concetto. La Coral è sicuramente da me molto meno sfruttata della Nude.
La qualità degli ombretti è ottima tanto quella di quelli dell'altra variante ma semplicemente i colori di questa da me sono meno apprezzati, ecco.




La palette è diventata magicamente più sfruttabile nel momento in cui ho iniziato ad usare i pigmenti pressati per il viso e non per gli occhi. Tra l'altro leggevo su Temptalia che alcuni dei colori sono proprio marcati come safe per il viso e non per gli occhi.
Non saprei dirvi se sia una dicitura dovuta al fatto che è venduta anche in America e quindi deve rispettare diverse norme rispetto a quelle europee. So che diverse persone usano tutti i colori sugli occhi, io non riesco a farlo semplicemente perché sono toni che non so come sfruttare come ombretti.
I Got You è un rosa molto metallico e pigmentato, veramente tanto bello. È molto forte anche come blush ma trovo che sulla mia carnagione abbronzata stia molto bene. Non lo userei tutti i giorni ma con una base bella curata e gli occhi smokey mi piace parecchio.
Red Shape è un rosso caldo, satinato  e che non oserei proprio usare come ombretto ma che come blush usato con mano molto molto leggera mi piace. È super pigmentato, se cercate un bel rosso anche da ombretto direi che ci sta.
Anyway è un marrone opaco che uso moltissimo, sia nella piega che a tutta palpebra.
Mandarin è uno dei miei colori preferiti di questa palette, a metà tra pesca e arancio super glitteroso. Mi fa impazzire come punto luce in un trucco occhi sia come illuminante sul viso in dosi mooolto controllate.
Feelings è un corallo opaco pigmentatissimo che purtroppo sta da cani sia sul viso che sugli occhi. Peccato, è stupendo.
Coral Amber  è meraviglioso, un rame metallico che uso tantissimo.
Tutte le polveri sono a lunghissima durata, facili da sfumare e mi piacciono come tutte le polveri Nabla.
Qual è il vostro colore preferito tra questi? Abbiamo gli stessi gusti?

Review: Nabla Cosmetics in Coral


Qualche giorno fa vi ho parlato della Cutie palette di Nabla Cosmetics nella variante Nude, una palette che mi piace moltissimo e sfrutto tanto.
Oggi vi parlo dell'altra palette della stessa collezione che ho ricevuto al lancio, la Coral.
Le palette di questo formato sono sempre perfette per viaggiare, pro non da poco.
Non che io al momento viaggi però ecco avete capito il concetto. La Coral è sicuramente da me molto meno sfruttata della Nude.
La qualità degli ombretti è ottima tanto quella di quelli dell'altra variante ma semplicemente i colori di questa da me sono meno apprezzati, ecco.




La palette è diventata magicamente più sfruttabile nel momento in cui ho iniziato ad usare i pigmenti pressati per il viso e non per gli occhi. Tra l'altro leggevo su Temptalia che alcuni dei colori sono proprio marcati come safe per il viso e non per gli occhi.
Non saprei dirvi se sia una dicitura dovuta al fatto che è venduta anche in America e quindi deve rispettare diverse norme rispetto a quelle europee. So che diverse persone usano tutti i colori sugli occhi, io non riesco a farlo semplicemente perché sono toni che non so come sfruttare come ombretti.
I Got You è un rosa molto metallico e pigmentato, veramente tanto bello. È molto forte anche come blush ma trovo che sulla mia carnagione abbronzata stia molto bene. Non lo userei tutti i giorni ma con una base bella curata e gli occhi smokey mi piace parecchio.
Red Shape è un rosso caldo, satinato  e che non oserei proprio usare come ombretto ma che come blush usato con mano molto molto leggera mi piace. È super pigmentato, se cercate un bel rosso anche da ombretto direi che ci sta.
Anyway è un marrone opaco che uso moltissimo, sia nella piega che a tutta palpebra.
Mandarin è uno dei miei colori preferiti di questa palette, a metà tra pesca e arancio super glitteroso. Mi fa impazzire come punto luce in un trucco occhi sia come illuminante sul viso in dosi mooolto controllate.
Feelings è un corallo opaco pigmentatissimo che purtroppo sta da cani sia sul viso che sugli occhi. Peccato, è stupendo.
Coral Amber  è meraviglioso, un rame metallico che uso tantissimo.
Tutte le polveri sono a lunghissima durata, facili da sfumare e mi piacciono come tutte le polveri Nabla.
Qual è il vostro colore preferito tra questi? Abbiamo gli stessi gusti?

Se la cellulite fosse il mio unico difetto fisico oggi sarei una persona forse più felice.

Non perché mi piaccia particolarmente ma perché è uno di quelli che trovo relativamente più facile da combattere.

Se per la pancia -che odio alla follia- c’è da fare un sacco di fatica per la cellulite qualche rimedio più agile c’è, il mio corpo reagisce bene ai prodotti validi quando usati con costanza.

Io ne ho abbastanza, niente di tragico ma sufficiente a darmi fastidio quando non me ne occupo.

In questi giorni sono stata gonfia per vari motivi, primo di tutti lo stress che su di me si manifesta in questo simpatico modo.

Diciamo che in più avere anche la cellulite non mi aiuta, ecco.

Quando mi è stato proposto di provare i prodotti Medì Cosmesi Mediterranea tra cui il gel corpo anticellulite ho detto subito un grandissimo sì.

La primissima impressione è stata positiva, per profumo e consistenza.

Sa di fresco, non saprei come meglio riassumerlo. Fucus, arnica e edera creano un effetto piacevolissimo sulle gambe, ancor prima di vedere quali sarebbero stati gli effetti sulle mie cosce sapevo che spalmarmelo mi avrebbe dato grandi gioie.

Non fa l'effetto ghiaccio delle creme defaticanti (non lo è!) però rende sicuramente le gambe molto più leggere e in queste giornate è sicuramente un plus.

Non sento il bisogno di utilizzarne tantissimo, a little goes a long way perché  è sufficientemente liquido.

La piacevolezza di utilizzo è dovuta anche dal fatto che non è per nulla appiccicoso come tanti altri gel anticellulite.

Quindi siete in bagno dopo la doccia a guardarvi i buchi di cellulite sul culo e un pochino vi disperate anche se sapete che non è la fine del mondo però intanto mettete questo bel gel fresco che vi fa volare le gambe e con un bel profumo di estate.

Non male, no?

Si assorbe relativamente in fretta, altro punto non da poco. Negli ultimi mesi sono diventata decisamente costante con la crema corpo dopo aver trascurato la pelle oltre al collo per anni -grosso errore, non fate come me-.

Utilizzare dei prodotti di questo genere, facile utilizzo e rapido assorbimento è sicuramente il modo migliore per far sì che la crema dopo la doccia diventi un rito piacevole e non un obbligo noiosissimo.

Ma veniamo al punto, aiuta con la cellulite?

Io ho un maledetto buco su una chiappa che non se ne va da anni e anni e amici è ancora lì. La buona notizia è che il resto della cellulite un po' se ne è veramente andata del tutto e un po' si è decisamente attenuata.

La notizia ancora migliore è che il resto della pelle aldilà della cellulite è decisamente più tonica e compatta.

Insomma, un sì su tutta la linea. 

Altro pro: il prezzo. Tutti i prodotti della linea Medì Cosmesi Mediterranea hanno degli ottimi ingredienti, una produzione tutta italiana e dei prezzi più che abbordabili.

Ho provato altri due prodotti del marchio, una crema piedi e un olio per i capelli. Quale dei due vi incuriosisce di più? Avete già provato qualcosa di questo brand?

Review: Medì Gel Corpo Anticellulite


Se la cellulite fosse il mio unico difetto fisico oggi sarei una persona forse più felice.

Non perché mi piaccia particolarmente ma perché è uno di quelli che trovo relativamente più facile da combattere.

Se per la pancia -che odio alla follia- c’è da fare un sacco di fatica per la cellulite qualche rimedio più agile c’è, il mio corpo reagisce bene ai prodotti validi quando usati con costanza.

Io ne ho abbastanza, niente di tragico ma sufficiente a darmi fastidio quando non me ne occupo.

In questi giorni sono stata gonfia per vari motivi, primo di tutti lo stress che su di me si manifesta in questo simpatico modo.

Diciamo che in più avere anche la cellulite non mi aiuta, ecco.

Quando mi è stato proposto di provare i prodotti Medì Cosmesi Mediterranea tra cui il gel corpo anticellulite ho detto subito un grandissimo sì.

La primissima impressione è stata positiva, per profumo e consistenza.

Sa di fresco, non saprei come meglio riassumerlo. Fucus, arnica e edera creano un effetto piacevolissimo sulle gambe, ancor prima di vedere quali sarebbero stati gli effetti sulle mie cosce sapevo che spalmarmelo mi avrebbe dato grandi gioie.

Non fa l'effetto ghiaccio delle creme defaticanti (non lo è!) però rende sicuramente le gambe molto più leggere e in queste giornate è sicuramente un plus.

Non sento il bisogno di utilizzarne tantissimo, a little goes a long way perché  è sufficientemente liquido.

La piacevolezza di utilizzo è dovuta anche dal fatto che non è per nulla appiccicoso come tanti altri gel anticellulite.

Quindi siete in bagno dopo la doccia a guardarvi i buchi di cellulite sul culo e un pochino vi disperate anche se sapete che non è la fine del mondo però intanto mettete questo bel gel fresco che vi fa volare le gambe e con un bel profumo di estate.

Non male, no?

Si assorbe relativamente in fretta, altro punto non da poco. Negli ultimi mesi sono diventata decisamente costante con la crema corpo dopo aver trascurato la pelle oltre al collo per anni -grosso errore, non fate come me-.

Utilizzare dei prodotti di questo genere, facile utilizzo e rapido assorbimento è sicuramente il modo migliore per far sì che la crema dopo la doccia diventi un rito piacevole e non un obbligo noiosissimo.

Ma veniamo al punto, aiuta con la cellulite?

Io ho un maledetto buco su una chiappa che non se ne va da anni e anni e amici è ancora lì. La buona notizia è che il resto della cellulite un po' se ne è veramente andata del tutto e un po' si è decisamente attenuata.

La notizia ancora migliore è che il resto della pelle aldilà della cellulite è decisamente più tonica e compatta.

Insomma, un sì su tutta la linea. 

Altro pro: il prezzo. Tutti i prodotti della linea Medì Cosmesi Mediterranea hanno degli ottimi ingredienti, una produzione tutta italiana e dei prezzi più che abbordabili.

Ho provato altri due prodotti del marchio, una crema piedi e un olio per i capelli. Quale dei due vi incuriosisce di più? Avete già provato qualcosa di questo brand?


Altri prodotti finiti! Non c'è moltissimo ma preferisco fare spesso questo post per smaltire i contenitori e per non rischiare di fare articoli lunghissimi e troppo troppo noiosi.
Continua la mia voglia di smaltire tutto quello che ho ma determinate periodi di prodotti rimangono belli complessi.
Vorrei decisamente finire più makeup, diciamo che il fatto di avere solo pochissime referenze con me a Lugano aiuta moltissimo.
Gli smalti che Nails Inc ha fatto in collaborazione con Victoria Beckham sono stati tra i miei super preferiti per anni.
Il Bamboo White era un rosino stupendo e che mi piaceva tantissimo da abbronzata. Di questo Judo Red ho spaccato il tappo e si era tutto impastato quindi ho dovuto dirgli addio.
In generale gli smalti Nails Inc che ho provato mi sono piaciuti molto e vorrei provarne altri.
Ho terminato il profumo Baarìa di Efef, un equivalente di Narciso Rodriguez che mi è piaciuto moltissimo. Secondo me era meno potente di quello originale ma mi è comunque piaciuto tanto.
Il concetto di profumi equivalenti a me piace molto, ce ne sono tanti che vorrei provare e farlo a prezzi più accessibili non è male come idea.
Ho finito uno struccante bifasico Alverde che è tra i miei preferiti di sempre, potentissimo e che scioglieva veramente qualsiasi cosa. Come tutti i prodotti del marchio era molto economico, lo ricomprerò!
Mi piacerebbe in generale provare un burro struccante però, voi avete qualche consiglio?
Vi avevo già parlato dei prodotti Abbot&Broome in un post di finiti recente, ora ho terminato anche un bagnoschiuma che non era chissà cosa ma che ho apprezzato.
Ora sto usando un docciaschiuma  che è una vera e propria ossessione e credo userò solo quello per un tot.
I cerottini per i punti neri di Balea sono ottimi, ne ho sempre alcuni in casa.
Cos'avete finito di recente? Raccontatemi!

Empties! -66-


Altri prodotti finiti! Non c'è moltissimo ma preferisco fare spesso questo post per smaltire i contenitori e per non rischiare di fare articoli lunghissimi e troppo troppo noiosi.
Continua la mia voglia di smaltire tutto quello che ho ma determinate periodi di prodotti rimangono belli complessi.
Vorrei decisamente finire più makeup, diciamo che il fatto di avere solo pochissime referenze con me a Lugano aiuta moltissimo.
Gli smalti che Nails Inc ha fatto in collaborazione con Victoria Beckham sono stati tra i miei super preferiti per anni.
Il Bamboo White era un rosino stupendo e che mi piaceva tantissimo da abbronzata. Di questo Judo Red ho spaccato il tappo e si era tutto impastato quindi ho dovuto dirgli addio.
In generale gli smalti Nails Inc che ho provato mi sono piaciuti molto e vorrei provarne altri.
Ho terminato il profumo Baarìa di Efef, un equivalente di Narciso Rodriguez che mi è piaciuto moltissimo. Secondo me era meno potente di quello originale ma mi è comunque piaciuto tanto.
Il concetto di profumi equivalenti a me piace molto, ce ne sono tanti che vorrei provare e farlo a prezzi più accessibili non è male come idea.
Ho finito uno struccante bifasico Alverde che è tra i miei preferiti di sempre, potentissimo e che scioglieva veramente qualsiasi cosa. Come tutti i prodotti del marchio era molto economico, lo ricomprerò!
Mi piacerebbe in generale provare un burro struccante però, voi avete qualche consiglio?
Vi avevo già parlato dei prodotti Abbot&Broome in un post di finiti recente, ora ho terminato anche un bagnoschiuma che non era chissà cosa ma che ho apprezzato.
Ora sto usando un docciaschiuma  che è una vera e propria ossessione e credo userò solo quello per un tot.
I cerottini per i punti neri di Balea sono ottimi, ne ho sempre alcuni in casa.
Cos'avete finito di recente? Raccontatemi!

Ho molti motivi per essere preoccupata, triste, nervosa. 
Non è che è un periodo difficile, è che la vita lo è e sicuramente non solo la mia.
Ieri e l'altro ieri non ho pubblicato nessun post perché ero così piena di negatività e odio che credo che anche solo leggerlo vi avrebbe fatto male.
Non che oggi vada molto meglio però mi sembra di aver circoscritto almeno un argomento di cui potrebbe aver senso parlare per confrontarsi.
Dicevo, un sacco di motivi per star male. Ma sapete qual è quello che realmente incide di più sul mio umore e che mi fa star male?
La mia immagine allo specchio. 
Ora, con tutto l'amore del mondo, non lo sto scrivendo per avere complimenti perché davvero pur essendovi molto grata non cambia nulla.
Il fatto è che sono costantemente gonfia nonostante io stia mangiando bene e allenandomi, mi chiedo se tornerò ad essere grassa come prima, mi chiedo se le rughe che mi stanno venendo attorno agli occhi sono così visibili per gli altri come per me stessa, se forse non avrei dovuto tagliarmi i capelli che almeno quelli erano sempre belli.
E mi odio.
Mi odio perché vorrei a ventotto anni non dare così tanto peso a come mi stanno i jeans sul culo per essere di buono o di cattivo umore.
Mi odio perché sono consapevole del fatto che non sto facendo nulla di sbagliato per la mia salute e per il mio corpo e che se sono così gonfia costantemente probabilmente è psicosomatico o c'è un'altra radice più profonda e non ha senso prendersela con me stessa ma non ne posso fare a meno.
Mi odio perché lo so che il mio valore non dipende dalla circonferenza delle mie cosce ma me lo chiedo comunque se quel ragazzo non mi ha risposto per quello.
Mi odio perché ho veramente problemi più grossi di cui preoccuparmi e ossessionarmi sul mio aspetto fisico davvero non è per niente produttivo.
Mi odio perché metto like a tutte le pagine body positive del mondo e poi vorrei solo andare da un chirurgo plastico e far sistemare tutto quello che non va e che mi fa schifo.
Mi odio perché vedo un difetto e lo vedo così grande che vedo solo quello e perdo di vista come sono realmente e non lo so più onestamente, non ho consapevolezza del mio aspetto oltre a quello che secondo me fa schifo e che inevitabilmente è  l'unico che vedono anche gli altri.
Mi odio perché non riesco a mettere in pratica tutti i buoni consigli che dò agli altri.
Mi odio perché vorrei essere capace di volermi un po' più bene. 
Mi faccio un sacco di selfie e guardo quelli di due anni fa e mi dico che stavo meglio, che il tracollo è evidente, che non mi sarei dovuta tagliare i capelli, che qualsiasi sia il motivo per cui sono gonfia si manifesta anche sulla mia faccia che è sempre più enorme. 
Vorrei riuscire a guardarmi con l'indulgenza con cui guardo i corpi degli altri perché davvero pur essendo una stronza non mi capita mai di pensare "che cesso", faccio tutta un'altra serie di critiche cattivissime ma sul corpo veramente mai.
Vorrei riuscire a non farmi condizionare dal come vedo la mia faccia allo specchio per vivere la giornata.
Vorrei anche non aver scritto questo post e avervi parlato di qualcosa di più bello e positivo però ecco, oggi va così.
Domani vi parlo di prodotti finiti che probabilmente è più utile ma per oggi abbiate pazienza.

Consapevolezza di sé, ossessione per la nostra stupida faccia e molto altro


Ho molti motivi per essere preoccupata, triste, nervosa. 
Non è che è un periodo difficile, è che la vita lo è e sicuramente non solo la mia.
Ieri e l'altro ieri non ho pubblicato nessun post perché ero così piena di negatività e odio che credo che anche solo leggerlo vi avrebbe fatto male.
Non che oggi vada molto meglio però mi sembra di aver circoscritto almeno un argomento di cui potrebbe aver senso parlare per confrontarsi.
Dicevo, un sacco di motivi per star male. Ma sapete qual è quello che realmente incide di più sul mio umore e che mi fa star male?
La mia immagine allo specchio. 
Ora, con tutto l'amore del mondo, non lo sto scrivendo per avere complimenti perché davvero pur essendovi molto grata non cambia nulla.
Il fatto è che sono costantemente gonfia nonostante io stia mangiando bene e allenandomi, mi chiedo se tornerò ad essere grassa come prima, mi chiedo se le rughe che mi stanno venendo attorno agli occhi sono così visibili per gli altri come per me stessa, se forse non avrei dovuto tagliarmi i capelli che almeno quelli erano sempre belli.
E mi odio.
Mi odio perché vorrei a ventotto anni non dare così tanto peso a come mi stanno i jeans sul culo per essere di buono o di cattivo umore.
Mi odio perché sono consapevole del fatto che non sto facendo nulla di sbagliato per la mia salute e per il mio corpo e che se sono così gonfia costantemente probabilmente è psicosomatico o c'è un'altra radice più profonda e non ha senso prendersela con me stessa ma non ne posso fare a meno.
Mi odio perché lo so che il mio valore non dipende dalla circonferenza delle mie cosce ma me lo chiedo comunque se quel ragazzo non mi ha risposto per quello.
Mi odio perché ho veramente problemi più grossi di cui preoccuparmi e ossessionarmi sul mio aspetto fisico davvero non è per niente produttivo.
Mi odio perché metto like a tutte le pagine body positive del mondo e poi vorrei solo andare da un chirurgo plastico e far sistemare tutto quello che non va e che mi fa schifo.
Mi odio perché vedo un difetto e lo vedo così grande che vedo solo quello e perdo di vista come sono realmente e non lo so più onestamente, non ho consapevolezza del mio aspetto oltre a quello che secondo me fa schifo e che inevitabilmente è  l'unico che vedono anche gli altri.
Mi odio perché non riesco a mettere in pratica tutti i buoni consigli che dò agli altri.
Mi odio perché vorrei essere capace di volermi un po' più bene. 
Mi faccio un sacco di selfie e guardo quelli di due anni fa e mi dico che stavo meglio, che il tracollo è evidente, che non mi sarei dovuta tagliare i capelli, che qualsiasi sia il motivo per cui sono gonfia si manifesta anche sulla mia faccia che è sempre più enorme. 
Vorrei riuscire a guardarmi con l'indulgenza con cui guardo i corpi degli altri perché davvero pur essendo una stronza non mi capita mai di pensare "che cesso", faccio tutta un'altra serie di critiche cattivissime ma sul corpo veramente mai.
Vorrei riuscire a non farmi condizionare dal come vedo la mia faccia allo specchio per vivere la giornata.
Vorrei anche non aver scritto questo post e avervi parlato di qualcosa di più bello e positivo però ecco, oggi va così.
Domani vi parlo di prodotti finiti che probabilmente è più utile ma per oggi abbiate pazienza.



Un aspetto che mi piace del blog è indubbiamente la quantità di confronti e discorsi che ne scaturiscono. Parlo spesso di argomenti frivoli ed amo farlo ma poter parlare anche di altro quando magari mi capita raramente nella vita quotidiana è veramente una grande fortuna.
Chiacchierando a partire da alcuni degli ultimi post è emerso l'argomento amor proprio/egoismo.
Ora, io tendo a mettere davanti ai miei bisogni quelli degli altri.
Non di tutti intendiamoci, non sono sicuramente una santa. Però mi viene veramente naturale prendermi prima cura delle persone a  cui voglio bene e occuparmi dei loro bisogni prima dei miei.
Penso davvero che sia la cosa giusta da fare, non riesco a non farlo se non veramente sforzandomi e alla fine perché frenarmi dal compiere gesti che fanno stare bene le persone che amo?
Negli ultimi tempi però sto cercando di invertire la tendenza e sì prendermi cura delle necessità altrui ma anche delle mie.
Si parla moltissimo di self love e di self care ultimamente.
Da una parte mi piace tanto, mi piace l'idea di una generazione di persone che si amano e si occupano di loro stessi con amore.
Però leggo e vedo anche tante persone che hanno portato questo concetto un po' all'estremo. Perché  secondo me spesso c'è il rischio di mettersi così tanto al primo posto dal vedere solo noi stessi.
Vedo persone che hanno deciso che basta, ci sono solo loro. Non è una scelta che io riuscirei a fare a cuor leggere e secondo me davvero è solo egoismo. 
Credo ci sia qualcosa di male? Non necessariamente. Io non potrei mai comportarmi allo stesso modo perché ho un carattere diametralmente opposto ma non è che sia troppo sano nemmeno il mio di comportamento.
Vorrei solo che non ci si nascondesse dietro al "io mi amo tanto" nei casi in cui la realtà è semplicemente che degli altri non ce ne frega un cazzo.
Per me amarsi vuol dire prendersi cura di sé stessi e non annullarsi per gli altri, mettere dei limiti a quello che diamo perché non siamo dei pozzi infiniti. Vuol dire anche amare gli altri, perché per me far qualcosa di buono per gli altri fa bene anche a noi anche se comporta tempo, fatica ed energie che avremmo potuto dedicare a noi stessi.
Come sempre e in ogni campo ci vorrebbe equilibrio, maledettamente difficile come sempre ma in questo caso più che mai penso valga la pena impegnarsi ad ottenerlo.

Self-love | Selfishness



Un aspetto che mi piace del blog è indubbiamente la quantità di confronti e discorsi che ne scaturiscono. Parlo spesso di argomenti frivoli ed amo farlo ma poter parlare anche di altro quando magari mi capita raramente nella vita quotidiana è veramente una grande fortuna.
Chiacchierando a partire da alcuni degli ultimi post è emerso l'argomento amor proprio/egoismo.
Ora, io tendo a mettere davanti ai miei bisogni quelli degli altri.
Non di tutti intendiamoci, non sono sicuramente una santa. Però mi viene veramente naturale prendermi prima cura delle persone a  cui voglio bene e occuparmi dei loro bisogni prima dei miei.
Penso davvero che sia la cosa giusta da fare, non riesco a non farlo se non veramente sforzandomi e alla fine perché frenarmi dal compiere gesti che fanno stare bene le persone che amo?
Negli ultimi tempi però sto cercando di invertire la tendenza e sì prendermi cura delle necessità altrui ma anche delle mie.
Si parla moltissimo di self love e di self care ultimamente.
Da una parte mi piace tanto, mi piace l'idea di una generazione di persone che si amano e si occupano di loro stessi con amore.
Però leggo e vedo anche tante persone che hanno portato questo concetto un po' all'estremo. Perché  secondo me spesso c'è il rischio di mettersi così tanto al primo posto dal vedere solo noi stessi.
Vedo persone che hanno deciso che basta, ci sono solo loro. Non è una scelta che io riuscirei a fare a cuor leggere e secondo me davvero è solo egoismo. 
Credo ci sia qualcosa di male? Non necessariamente. Io non potrei mai comportarmi allo stesso modo perché ho un carattere diametralmente opposto ma non è che sia troppo sano nemmeno il mio di comportamento.
Vorrei solo che non ci si nascondesse dietro al "io mi amo tanto" nei casi in cui la realtà è semplicemente che degli altri non ce ne frega un cazzo.
Per me amarsi vuol dire prendersi cura di sé stessi e non annullarsi per gli altri, mettere dei limiti a quello che diamo perché non siamo dei pozzi infiniti. Vuol dire anche amare gli altri, perché per me far qualcosa di buono per gli altri fa bene anche a noi anche se comporta tempo, fatica ed energie che avremmo potuto dedicare a noi stessi.
Come sempre e in ogni campo ci vorrebbe equilibrio, maledettamente difficile come sempre ma in questo caso più che mai penso valga la pena impegnarsi ad ottenerlo.