Non compravo fondotinta non super low cost da tanto, tantissimo tempo.
Poi un giorno a Milano sono entrata in un negozio MAC Cosmetics, quello in Stazione Centrale. I MUA che lavorano lì sono sempre veramente molto gentili, mi ci sono sempre trovata molto bene.
Tra i prodotti in offerta ho adocchiato una sfilza di Pro Longwear Foundation, in saldo poiché stavano andando fuori produzione sostituiti dalla versione Pro Longwear Nourishing Waterproof, più idratante.
La mia recensione quindi sarà relativamente utile data che questa versione della base non esiste più ma hey, non si sa mai che non torni.
Prima di tutto: il colore. Mi rendo conto che dalla foto sembri particolarmente più scuro della mia pelle -ed è così nella boccetta!- ma poi in realtà non è esattamente così.
Un po' sono decisamente abbronzata in viso e un po' steso è decisamente diverso. La tonalità è la NC 44, per pelli dal sottotono giallo.
È il primo fondotinta MAC che provo e con l'abbronzatura è veramente il match perfetto per il mio sottotono tra il giallo e l'olivastro. In autunno vorrei decisamente prenderne uno della mia tonalità naturale non abbronzata perché il sottotono è veramente perfetto per me.
Andiamo oltre alla tonalità e parliamo delle caratteristiche di questo fondotinta.
È decisamente un fondotinta da occasione speciale e non uno di quelli che butti in faccia senza neanche guardarti allo specchio.
Io ho la pelle leggermente secca, non salto mai la crema già di base ma se so che voglio usare questo come base metto magari anche un siero idratante prima.
La consistenza è liquida ma non è super fluido, va lavorato bene e preferibilmente con un buon pennello.
Si lavora comunque bene e una volta steso come si deve l'effetto è bellsisimo.
La coprenza è alta e il finish è semi matte. Il risultato è quello di una pelle perfetta ma si vede che vi siete truccate ecco, se volete un effetto naturale dovete decisamente dirigervi su qualcos'altro.
Non sento il bisogno di fissarlo con una cipria poiché la durata è veramente fenomenale. 
Potete sudare con questo indosso (non che sia raccomandabile ma ecco fa un caldo pazzesco già da qualche giorno) e non si smuoverà di mezzo millimetro: lo struccherete sempre alla sera praticamente intatto.
Se utilizzo una polvere sopra è semplicemente per renderlo meno opaco e dare un po' di luminosità, buon espediente per ottenere un risultato più naturale.
Probabilmente la nuova versione Nourishing è più naturale, potrebbe essere una buona opzione per quando avrò di nuovo il mio colorito naturale con le temperature più basse e la mia abbronzatura da balcone scappata via.
Qual è il fondotinta che state utilizzando al momento? Raccontatemi!

Review: Mac Cosmetics Pro Longwear Foundation


Non compravo fondotinta non super low cost da tanto, tantissimo tempo.
Poi un giorno a Milano sono entrata in un negozio MAC Cosmetics, quello in Stazione Centrale. I MUA che lavorano lì sono sempre veramente molto gentili, mi ci sono sempre trovata molto bene.
Tra i prodotti in offerta ho adocchiato una sfilza di Pro Longwear Foundation, in saldo poiché stavano andando fuori produzione sostituiti dalla versione Pro Longwear Nourishing Waterproof, più idratante.
La mia recensione quindi sarà relativamente utile data che questa versione della base non esiste più ma hey, non si sa mai che non torni.
Prima di tutto: il colore. Mi rendo conto che dalla foto sembri particolarmente più scuro della mia pelle -ed è così nella boccetta!- ma poi in realtà non è esattamente così.
Un po' sono decisamente abbronzata in viso e un po' steso è decisamente diverso. La tonalità è la NC 44, per pelli dal sottotono giallo.
È il primo fondotinta MAC che provo e con l'abbronzatura è veramente il match perfetto per il mio sottotono tra il giallo e l'olivastro. In autunno vorrei decisamente prenderne uno della mia tonalità naturale non abbronzata perché il sottotono è veramente perfetto per me.
Andiamo oltre alla tonalità e parliamo delle caratteristiche di questo fondotinta.
È decisamente un fondotinta da occasione speciale e non uno di quelli che butti in faccia senza neanche guardarti allo specchio.
Io ho la pelle leggermente secca, non salto mai la crema già di base ma se so che voglio usare questo come base metto magari anche un siero idratante prima.
La consistenza è liquida ma non è super fluido, va lavorato bene e preferibilmente con un buon pennello.
Si lavora comunque bene e una volta steso come si deve l'effetto è bellsisimo.
La coprenza è alta e il finish è semi matte. Il risultato è quello di una pelle perfetta ma si vede che vi siete truccate ecco, se volete un effetto naturale dovete decisamente dirigervi su qualcos'altro.
Non sento il bisogno di fissarlo con una cipria poiché la durata è veramente fenomenale. 
Potete sudare con questo indosso (non che sia raccomandabile ma ecco fa un caldo pazzesco già da qualche giorno) e non si smuoverà di mezzo millimetro: lo struccherete sempre alla sera praticamente intatto.
Se utilizzo una polvere sopra è semplicemente per renderlo meno opaco e dare un po' di luminosità, buon espediente per ottenere un risultato più naturale.
Probabilmente la nuova versione Nourishing è più naturale, potrebbe essere una buona opzione per quando avrò di nuovo il mio colorito naturale con le temperature più basse e la mia abbronzatura da balcone scappata via.
Qual è il fondotinta che state utilizzando al momento? Raccontatemi!

Primo giugno 2020. Siamo a metà anno e ci sembra di aver buttato almeno qualche mese. Neanche buttato come se ci fossimo svegliati troppo tardi una domenica mattina in cui avevamo in programma grandi cose ma almeno ci siamo riposati, buttato come se fossimo stati seduti sul divano a fissare il muro senza neanche rilassarci.
Possiamo fare finta che sia oggi l'inizio dell'anno nuovo? Facciamo che tutti i buoni propositi li facciamo partire ora? 
Io credevo che tornare alla normalità non sarebbe stato poi così difficile, non ho mai smesso di lavorare in quarantena e ho tenuto tutte le mie buone abitudini.
Ne ho sviluppate di nuove, ho iniziato a fare yoga, ho ricominciato a scrivere per il blog con costanza, tutte sostenibili anche con il rientro alla vita reale.
Però uscire di casa cavoli è difficilissimo.
Questa prima settimana di nuovo a Lugano è stata molto strana, un po' per il nuovo lavoro (avevo appena iniziato il primo marzo!) con cui ho dovuto riprendere le misure, un po' perché in giro la gente si divide tra chi è convinta che tanto in Svizzera non succederà mai niente e chi invece pensa che siamo seduti su una bomba ad orologeria.
Io, come tante volte, penso semplicemente che la verità stia nel mezzo.
Cerco di tenere tutte le precauzioni necessarie, non ho abbracciato i nonni nonostante mi siano mancati moltissimo ma mi sono concessa di vederli con le giuste distanze e all'aperto.
Credo che ognuno di noi sia responsabile per sé stesso ma in questa situazione straordinaria anche per gli altri, quindi un po' di cura in più male non fa.
Questo non vuole dire che se non ve la sentite ancora di uscire -più che legittimo! Nessuno vi obbliga!- dobbiate a tutti i costi criticare chi invece lo fa.
Io capisco che ritornare ad una quotidianità più o meno normale non sia facile in questo momento. Ogni volta che chiamo mia mamma le ricordo di mettere la mascherina quando esce -sì anche sul naso- e mi domando quando la Svizzera deciderà di riaprire i confini, con la consapevolezza che sono stata estremamente fortunata a poter fare parte della quarantena con loro.
Il mio consiglio non richiesto per questo periodo è: con calma.
Non dovete per forza tornare dal parrucchiere una volta a settimana se ancora non ve la sentite. Sentite l'irrefrenabile bisogno di commentare quello che fanno gli altri? Un bel respiro e fatevi gli affari vostri, se si stanno comportando a norma di legge non vi riguarda e anche se stanno trasgredendo non dovete sicuramente occuparvene voi.
Io lo so che la paura in questo momento è tanta e da che era concentrata sull'aspetto salute ora si è quasi totalmente spostata su quello economico.
Mettici i diritti umani calpestati in America, la gente che non fa altro che buttare 'sti cazzi di guanti di plastica per terra, i gilet arancioni in piazza e la consapevolezza che siamo seduti su una bomba ad orologeria è presto raggiunta.
Guardare solo al proprio orticello non va bene e okay. Avere la presunzione di dover dire agli altri come comportarsi nemmeno, secondo me.
Vale sempre il principio di fare del proprio meglio secondo le nostre personalissime possibilità, in ogni campo.
Cercate di vivere il vostro rientro alla vita di prima senza soffrire troppo, chiedendo aiuto se non ce la fate e senza il confronto continuo con gli altri che era già stupido prima, figuriamoci ora.
Prendetevi questo primo giugno per ricominciare ma senza la pressione che di solito è legata all'uno gennaio, festeggiate il vostro personalissimo capodanno senza dover dire i vostri buoni propositi a nessuno e mantenendoli solo come personalissimo favore a voi stessi.

Rifacciamo? Tornare alla routine, buone abitudini e nuove paure


Primo giugno 2020. Siamo a metà anno e ci sembra di aver buttato almeno qualche mese. Neanche buttato come se ci fossimo svegliati troppo tardi una domenica mattina in cui avevamo in programma grandi cose ma almeno ci siamo riposati, buttato come se fossimo stati seduti sul divano a fissare il muro senza neanche rilassarci.
Possiamo fare finta che sia oggi l'inizio dell'anno nuovo? Facciamo che tutti i buoni propositi li facciamo partire ora? 
Io credevo che tornare alla normalità non sarebbe stato poi così difficile, non ho mai smesso di lavorare in quarantena e ho tenuto tutte le mie buone abitudini.
Ne ho sviluppate di nuove, ho iniziato a fare yoga, ho ricominciato a scrivere per il blog con costanza, tutte sostenibili anche con il rientro alla vita reale.
Però uscire di casa cavoli è difficilissimo.
Questa prima settimana di nuovo a Lugano è stata molto strana, un po' per il nuovo lavoro (avevo appena iniziato il primo marzo!) con cui ho dovuto riprendere le misure, un po' perché in giro la gente si divide tra chi è convinta che tanto in Svizzera non succederà mai niente e chi invece pensa che siamo seduti su una bomba ad orologeria.
Io, come tante volte, penso semplicemente che la verità stia nel mezzo.
Cerco di tenere tutte le precauzioni necessarie, non ho abbracciato i nonni nonostante mi siano mancati moltissimo ma mi sono concessa di vederli con le giuste distanze e all'aperto.
Credo che ognuno di noi sia responsabile per sé stesso ma in questa situazione straordinaria anche per gli altri, quindi un po' di cura in più male non fa.
Questo non vuole dire che se non ve la sentite ancora di uscire -più che legittimo! Nessuno vi obbliga!- dobbiate a tutti i costi criticare chi invece lo fa.
Io capisco che ritornare ad una quotidianità più o meno normale non sia facile in questo momento. Ogni volta che chiamo mia mamma le ricordo di mettere la mascherina quando esce -sì anche sul naso- e mi domando quando la Svizzera deciderà di riaprire i confini, con la consapevolezza che sono stata estremamente fortunata a poter fare parte della quarantena con loro.
Il mio consiglio non richiesto per questo periodo è: con calma.
Non dovete per forza tornare dal parrucchiere una volta a settimana se ancora non ve la sentite. Sentite l'irrefrenabile bisogno di commentare quello che fanno gli altri? Un bel respiro e fatevi gli affari vostri, se si stanno comportando a norma di legge non vi riguarda e anche se stanno trasgredendo non dovete sicuramente occuparvene voi.
Io lo so che la paura in questo momento è tanta e da che era concentrata sull'aspetto salute ora si è quasi totalmente spostata su quello economico.
Mettici i diritti umani calpestati in America, la gente che non fa altro che buttare 'sti cazzi di guanti di plastica per terra, i gilet arancioni in piazza e la consapevolezza che siamo seduti su una bomba ad orologeria è presto raggiunta.
Guardare solo al proprio orticello non va bene e okay. Avere la presunzione di dover dire agli altri come comportarsi nemmeno, secondo me.
Vale sempre il principio di fare del proprio meglio secondo le nostre personalissime possibilità, in ogni campo.
Cercate di vivere il vostro rientro alla vita di prima senza soffrire troppo, chiedendo aiuto se non ce la fate e senza il confronto continuo con gli altri che era già stupido prima, figuriamoci ora.
Prendetevi questo primo giugno per ricominciare ma senza la pressione che di solito è legata all'uno gennaio, festeggiate il vostro personalissimo capodanno senza dover dire i vostri buoni propositi a nessuno e mantenendoli solo come personalissimo favore a voi stessi.

Terzo post e ventunesimo giorno da quando ho deciso di iniziare a fare yoga per la prima volta, qui trovate l'episodio precedente.
Questi articoli servono più a me per mettere nero su bianco con l'idea di farmi un diario di quest'esperienza, qualcosa che possa motivarmi nell'eventualità in cui la mia forza di volontà dovesse iniziare a vacillare.
Diciamo che per ora è un percorso così positivo e che mi sta dando così tante soddisfazioni che non penso dovrebbe succedermi.
Questa settimana sono rientrata a Lugano e oltre alle ore di lavoro che non cambiano molto da quelle che facevo in smart working c'è la differenza di una quarantina di minuti di passeggiata al giorno, una sedia non comodissima in ufficio e un po' di tensione in più.
Domenica scorsa ho fatto una cosa molto stupida: mi sono fatta lo shampoo e non ho asciugato bene i capelli.
Il giorno dopo avevo ovviamente un dolore atroce alla schiena e alle spalle. Normalmente una situazione del genere si sarebbe protratta nel tempo ma questa volta con un paio di lezioni (si può dire lezioni? meglio sessioni? non so) ero totalmente rimessa a nuovo.
Giorno per giorno mi sento sempre leggermente meno goffa nelle posizioni e riesco a farle un po' meglio.
Mi sento un po' più forte e riesco a fare (POCHE) flessioni per la prima volta nella mia vita.
Riesco anche molto meglio nel plank che okay ho sempre fatto anche negli altri allenamenti ma con molta più fatica. All'interno delle sessioni di yoga risulta tutto molto più naturale e fluido, anche se ancora non riesco a fare in maniera corretta un sacco di cose.
30 Days of Yoga sta riuscendo in quello che nessun altro programma di fitness era riuscito: fare una cosa con costanza senza odiarne ogni secondo e senza farlo solo perché devo.
È diventato uno dei momenti più belli della mia giornata e mi sento molto un cliché a dirlo ma è davvero così.
Ci sono diversi motivi che me lo fanno apprezzare così tanto.
Adriene, la yogi creator della serie di video che sto seguendo, ha la capacità di non farti sentire per niente incapace anche quando lo sei -ho iniziato che ero tutta a pezzi e veramente per niente flessibile- e mostra molte modifiche aiutandoti a portare a termine la sessione.
Il ritmo non è evidentemente quello frenetico di un workout normale e quindi non mi pesa per niente mezz'ora, nemmeno se comunque fisicamente è impegnativo e alla fine sono cotta.
La motivazione dietro. Non l'ho iniziato pensando "devo perdere cinque chili/voglio il culo perfetto" o cose così. È una cosa che sto facendo veramente per me stessa e senza ossessione per il risultato fisico visibile è decisamente molto più facile.
Sto vedendo anche dei risultati a livello di forma fisica oltre che a fare decisamente meno fatica anche con i miei allenamenti normali ma non vorrei concentrarmi su questo, per me il valore dell'avere inserito yoga nella mia vita è veramente altro. Certo poi sono vanitosa da morire e ne sono contenta uguale, sia chiaro.
Devo ancora lavorare sul respiro perché faccio dannatamente fatica ma ci faccio caso, sempre.
Spero che non troviate questi post troppo noiosi, credo che ne farò un altro domenica prossima e uno a 30 days terminato ed eventualmente -se dovessi riuscire a continuare- degli aggiornamenti mensili.


VIAGGIO ALLA SCOPERTA DELLO YOGA PER UNA PERSONA MOLTO POCO FLESSIBILE: 21 GIORNI


Terzo post e ventunesimo giorno da quando ho deciso di iniziare a fare yoga per la prima volta, qui trovate l'episodio precedente.
Questi articoli servono più a me per mettere nero su bianco con l'idea di farmi un diario di quest'esperienza, qualcosa che possa motivarmi nell'eventualità in cui la mia forza di volontà dovesse iniziare a vacillare.
Diciamo che per ora è un percorso così positivo e che mi sta dando così tante soddisfazioni che non penso dovrebbe succedermi.
Questa settimana sono rientrata a Lugano e oltre alle ore di lavoro che non cambiano molto da quelle che facevo in smart working c'è la differenza di una quarantina di minuti di passeggiata al giorno, una sedia non comodissima in ufficio e un po' di tensione in più.
Domenica scorsa ho fatto una cosa molto stupida: mi sono fatta lo shampoo e non ho asciugato bene i capelli.
Il giorno dopo avevo ovviamente un dolore atroce alla schiena e alle spalle. Normalmente una situazione del genere si sarebbe protratta nel tempo ma questa volta con un paio di lezioni (si può dire lezioni? meglio sessioni? non so) ero totalmente rimessa a nuovo.
Giorno per giorno mi sento sempre leggermente meno goffa nelle posizioni e riesco a farle un po' meglio.
Mi sento un po' più forte e riesco a fare (POCHE) flessioni per la prima volta nella mia vita.
Riesco anche molto meglio nel plank che okay ho sempre fatto anche negli altri allenamenti ma con molta più fatica. All'interno delle sessioni di yoga risulta tutto molto più naturale e fluido, anche se ancora non riesco a fare in maniera corretta un sacco di cose.
30 Days of Yoga sta riuscendo in quello che nessun altro programma di fitness era riuscito: fare una cosa con costanza senza odiarne ogni secondo e senza farlo solo perché devo.
È diventato uno dei momenti più belli della mia giornata e mi sento molto un cliché a dirlo ma è davvero così.
Ci sono diversi motivi che me lo fanno apprezzare così tanto.
Adriene, la yogi creator della serie di video che sto seguendo, ha la capacità di non farti sentire per niente incapace anche quando lo sei -ho iniziato che ero tutta a pezzi e veramente per niente flessibile- e mostra molte modifiche aiutandoti a portare a termine la sessione.
Il ritmo non è evidentemente quello frenetico di un workout normale e quindi non mi pesa per niente mezz'ora, nemmeno se comunque fisicamente è impegnativo e alla fine sono cotta.
La motivazione dietro. Non l'ho iniziato pensando "devo perdere cinque chili/voglio il culo perfetto" o cose così. È una cosa che sto facendo veramente per me stessa e senza ossessione per il risultato fisico visibile è decisamente molto più facile.
Sto vedendo anche dei risultati a livello di forma fisica oltre che a fare decisamente meno fatica anche con i miei allenamenti normali ma non vorrei concentrarmi su questo, per me il valore dell'avere inserito yoga nella mia vita è veramente altro. Certo poi sono vanitosa da morire e ne sono contenta uguale, sia chiaro.
Devo ancora lavorare sul respiro perché faccio dannatamente fatica ma ci faccio caso, sempre.
Spero che non troviate questi post troppo noiosi, credo che ne farò un altro domenica prossima e uno a 30 days terminato ed eventualmente -se dovessi riuscire a continuare- degli aggiornamenti mensili.



I post wishlist stanno avendo un successo che non mi sarei mai aspettata negli ultimi mesi. Mi fa piacere che li apprezziate, specialmente perché per me è molto piacevole scriverli.
Come vi ho ripetuto all'infinito ultimamente non faccio molto shopping, di nessun tipo. Dare un'occhiata ai miei siti preferiti però mi piace sempre e poter condividere i miei carrelli che non arriveranno mai al check out è molto divertente.
Lo specifico sempre per chiarezza: non sono post sponsorizzati, tutto frutto della mia pausa pranzo in smart working mentre guardo Dynasty (che serie spettacolore, amici).
Comunque, il mio carrello su Asos!

L'unica cosa che mi servirebbe realmente sarebbe uno zaino nero e questo di Whistles mi piace da impazzire. Per ora continuo a spaccarmi la schiena con il portatile nella borsa ma per mia fortuna sono più le volte in cui me lo porta mio fratello.
Adoro gli occhiali da sole Ray Ban e questi tondi e tartarugati li vorrei molto.
I vestiti lunghi mi piacciono sempre da impazzire, ne ho veramente tantissimi. Sono quasi tutti a fiori ma sono spesso a fondo scuro e ne vorrei alcuni più chiari.
Mi piace tantissimo questo di Stefania Vaidani, sia per modello che per fantasia.
Questo di Resume forse fa un troppo sposa hippy ma dio come mi piace. Mi placa sapere che praticamente vado solo in ufficio al momento quindi che me ne devo fare.



Non impazzisco per le polo tranne che per quelle di Fred Perry. Vorrei tantissimo questo vestito, di conseguenza. Non so bene per quale occasione potrei metterlo ma non mi importa. C'è anche in rosa e mi piace probabilmente addirittura di più ma avrei ancora meno occasioni di metterlo quindi ecco anche no.
Fiorucci è adolescenza o forse più adolescenza delle mie sorelle ma insomma sento il bisogno di questa maglietta lunga perfetta per andare a fare la spesa. Più di tutto sogno la maglietta con gli angeli, un giorno sarà -di nuovo- mia.
Vorrei dei pantaloni da completo di un verde improbabile che non saprei mai con cosa abbinare? Esatto, sì.
Vorrei anche questi marroni a vita alta che mi starebbero malissimo però è più forte di me.



I body mi piacciono da morire e impazzisco per la biancheria intima di Bluebella e questo sarebbe il mio sogno.
Dopo la fottuta quarantena mi sono trovata a guardare i vestiti da casa per la prima volta in vita mia. La metà non li comprerei mai ma questo completo lo vorrei. Mi sentirei cretina a metterlo per fare smart working? Anche!
Ora, io lo so che yoga lo posso benissimo fare in mutande e non mi serve necessariamente un completo figo, però...
Non mi servono questi leggings?  Voglio anche questo top? Sì a tutto!



Mi dite cosa c'è sulla vostra lista dei desideri? Fatemi sognare.

Wishlist: Asos


I post wishlist stanno avendo un successo che non mi sarei mai aspettata negli ultimi mesi. Mi fa piacere che li apprezziate, specialmente perché per me è molto piacevole scriverli.
Come vi ho ripetuto all'infinito ultimamente non faccio molto shopping, di nessun tipo. Dare un'occhiata ai miei siti preferiti però mi piace sempre e poter condividere i miei carrelli che non arriveranno mai al check out è molto divertente.
Lo specifico sempre per chiarezza: non sono post sponsorizzati, tutto frutto della mia pausa pranzo in smart working mentre guardo Dynasty (che serie spettacolore, amici).
Comunque, il mio carrello su Asos!

L'unica cosa che mi servirebbe realmente sarebbe uno zaino nero e questo di Whistles mi piace da impazzire. Per ora continuo a spaccarmi la schiena con il portatile nella borsa ma per mia fortuna sono più le volte in cui me lo porta mio fratello.
Adoro gli occhiali da sole Ray Ban e questi tondi e tartarugati li vorrei molto.
I vestiti lunghi mi piacciono sempre da impazzire, ne ho veramente tantissimi. Sono quasi tutti a fiori ma sono spesso a fondo scuro e ne vorrei alcuni più chiari.
Mi piace tantissimo questo di Stefania Vaidani, sia per modello che per fantasia.
Questo di Resume forse fa un troppo sposa hippy ma dio come mi piace. Mi placa sapere che praticamente vado solo in ufficio al momento quindi che me ne devo fare.



Non impazzisco per le polo tranne che per quelle di Fred Perry. Vorrei tantissimo questo vestito, di conseguenza. Non so bene per quale occasione potrei metterlo ma non mi importa. C'è anche in rosa e mi piace probabilmente addirittura di più ma avrei ancora meno occasioni di metterlo quindi ecco anche no.
Fiorucci è adolescenza o forse più adolescenza delle mie sorelle ma insomma sento il bisogno di questa maglietta lunga perfetta per andare a fare la spesa. Più di tutto sogno la maglietta con gli angeli, un giorno sarà -di nuovo- mia.
Vorrei dei pantaloni da completo di un verde improbabile che non saprei mai con cosa abbinare? Esatto, sì.
Vorrei anche questi marroni a vita alta che mi starebbero malissimo però è più forte di me.



I body mi piacciono da morire e impazzisco per la biancheria intima di Bluebella e questo sarebbe il mio sogno.
Dopo la fottuta quarantena mi sono trovata a guardare i vestiti da casa per la prima volta in vita mia. La metà non li comprerei mai ma questo completo lo vorrei. Mi sentirei cretina a metterlo per fare smart working? Anche!
Ora, io lo so che yoga lo posso benissimo fare in mutande e non mi serve necessariamente un completo figo, però...
Non mi servono questi leggings?  Voglio anche questo top? Sì a tutto!



Mi dite cosa c'è sulla vostra lista dei desideri? Fatemi sognare.