Prodotti finiti, di nuovo!
Sono ormai super costante con skincare viso, corpo, cura dei capelli. Mi piace veramente tanto prendermi questo tempo per me, specialmente in questo periodo frenetico in cui i venti minuti che posso ritagliarmi per queste cose sono preziosissimi.
Mi sto anche truccando quasi tutti i giorni e anche se continuo ad avere tante (troppe) cose piano piano sto anche smaltendo.
Non andrò nei dettagli per tutti i prodotti, alcuni davvero non sono particolarmente degni di nota in un senso o nell'altro.


Quando ero bloccata in Svizzera senza possibilità di attingere alla mia collezione makeup dai miei ho comprato un paio di cose Essence, tra cui dei must have da sempre (almeno per me). Il Liquid Ink Liner Waterproof di Essence è uno dei miei eyliner preferiti, super economico, ve ne ho parlato qui. Sempre Essence: fondotinta Stay All Day (carino, niente di eccezionale) e la cipria Brighten Up, la Banana Powder di cui vi ho parlato qui.
Il duo per il contouring di Charlotte Tilbury era uno dei prodotti per il contouring che amavo di più, quando finirò tutti gli altri (forse tra cinque anni) potrei seriamente pensare di ricomprarlo.
Ho finito due ombretti in stick di Kiko, i miei preferiti per un trucco veloce.
Ho usato fino all'ultima goccia diversi prodotti per i capelli di milkshake e li ho amati tutti ma mai quanto le maschere capelli monodose di Davines: semplicemente meravigliose.
Terminata un'altra confezione di Olio Denso di Veralab, sempre pazzesco come tutta la mia routine Veralab. Dello stesso marchio ho finito la maschera More Pure, tra le maschere purificanti migliori mai provate.
Ho finito una crema di philosophy, la Renewed Hope in a Jar. Non so dirvi se la mia faccia avesse bisogno di speranza ma posso dirvi che mi lasciava la pelle morbidissima ed era un'ottima base viso.
Un prodotto non beauty ma che ho amato (e comprato coi miei soldi quindi no promo), il gel per pulire il retainer Vivera, marca Geldis.


Ho finito diversi sali per il bagno di Balea, una loro maschera viso in tessuto stupenda, un sample di Lizzie di Lace Beauty.
Due candele Profissimo, linea di candele che trovate da DM: economiche e molto molto buone.
Bagnoschiuma Balea, fondotinta Trend It Up abbastanza dimenticabile, 8 hour cream di Elizabeth Arden che era lì da una vita e mezza.
Un olio per il corpo di Dove al pistacchio che purtroppo non trovo più ma che ho amato così tanto che lo ricomprerei anche se non ci fosse nulla di nutriente dentro, don't care.
Insomma, continuo a smaltire un sacco di cose e ne sono super contenta.
Voi cos'avete finito ultimamente? Raccontatemi!


Empties -77-


Prodotti finiti, di nuovo!
Sono ormai super costante con skincare viso, corpo, cura dei capelli. Mi piace veramente tanto prendermi questo tempo per me, specialmente in questo periodo frenetico in cui i venti minuti che posso ritagliarmi per queste cose sono preziosissimi.
Mi sto anche truccando quasi tutti i giorni e anche se continuo ad avere tante (troppe) cose piano piano sto anche smaltendo.
Non andrò nei dettagli per tutti i prodotti, alcuni davvero non sono particolarmente degni di nota in un senso o nell'altro.


Quando ero bloccata in Svizzera senza possibilità di attingere alla mia collezione makeup dai miei ho comprato un paio di cose Essence, tra cui dei must have da sempre (almeno per me). Il Liquid Ink Liner Waterproof di Essence è uno dei miei eyliner preferiti, super economico, ve ne ho parlato qui. Sempre Essence: fondotinta Stay All Day (carino, niente di eccezionale) e la cipria Brighten Up, la Banana Powder di cui vi ho parlato qui.
Il duo per il contouring di Charlotte Tilbury era uno dei prodotti per il contouring che amavo di più, quando finirò tutti gli altri (forse tra cinque anni) potrei seriamente pensare di ricomprarlo.
Ho finito due ombretti in stick di Kiko, i miei preferiti per un trucco veloce.
Ho usato fino all'ultima goccia diversi prodotti per i capelli di milkshake e li ho amati tutti ma mai quanto le maschere capelli monodose di Davines: semplicemente meravigliose.
Terminata un'altra confezione di Olio Denso di Veralab, sempre pazzesco come tutta la mia routine Veralab. Dello stesso marchio ho finito la maschera More Pure, tra le maschere purificanti migliori mai provate.
Ho finito una crema di philosophy, la Renewed Hope in a Jar. Non so dirvi se la mia faccia avesse bisogno di speranza ma posso dirvi che mi lasciava la pelle morbidissima ed era un'ottima base viso.
Un prodotto non beauty ma che ho amato (e comprato coi miei soldi quindi no promo), il gel per pulire il retainer Vivera, marca Geldis.


Ho finito diversi sali per il bagno di Balea, una loro maschera viso in tessuto stupenda, un sample di Lizzie di Lace Beauty.
Due candele Profissimo, linea di candele che trovate da DM: economiche e molto molto buone.
Bagnoschiuma Balea, fondotinta Trend It Up abbastanza dimenticabile, 8 hour cream di Elizabeth Arden che era lì da una vita e mezza.
Un olio per il corpo di Dove al pistacchio che purtroppo non trovo più ma che ho amato così tanto che lo ricomprerei anche se non ci fosse nulla di nutriente dentro, don't care.
Insomma, continuo a smaltire un sacco di cose e ne sono super contenta.
Voi cos'avete finito ultimamente? Raccontatemi!



Le mie settimane ultimamente sono belle ma anche molto molto piene. È il motivo per cui non sto riuscendo a ritagliarmi del tempo per scrivere per il blog nonostante abbia tantissime idee e cose di cui vorrei parlarvi.
Diverse ore nelle mie settimane sono trascorse in macchina, come vi raccontavo qualche post fa. Qualcuna di voi mi ha suggerita di utilizzare un post per la dettatura per aiutarmi per il blog ma questa è un'altra storia.
Per ora ho sentito veramente tanti tanti podcast e ho scoperto che mi piacciono tantissimo.
Non mi tolgono la concentrazione mentre guido ma anzi mi tengono un sacco di compagnia.
Insomma Suhrya. benvenuta nel 2021.
Oggi vi parlo dei miei preferiti.
Piccola premessa su quello che non mi piace: tutto quello che parla di morti violente, sette, cose brutte in generale.
So che ci sono tantissimi fan del genere quindi immagino che sappiate già quali ascoltare.
Io li ascolto su Apple Podcasts, ho un'antipatia immotivata per Spotify (sì, uso Apple Music, don't judge), dunque li trovate tutti lì. Due di questi cinque sono in inglese.



BOOKATINI
Il podcast per gente affamata di libri

Io amo leggere ma pensare di ascoltare un podcast che parla di libri pensavo non mi sarebbe piaciuto.
Non sono aggiornatissima con le ultime uscite e credevo che mi sarei persa il filo del discorso.
Francesca e Tania (e i loro ospiti) invece riescono ad essere sempre coinvolgenti e a farmi incuriosire anche quando parlano di generi lontanissimi da quello che leggo solitamente.
L'unico difetto? Vi farà allungare a dismisura la wishlist da portare in libreria.



MORGANA
Sono io l'uomo ricco

Sicuramente il podcast che mi è stato consigliato più volte e capisco anche perché.
Ogni episodio racconta le storie di donne che si sono distinte nel loro ambito, con le voci -e lo studio dietro, evidentemente- di Michela Murgia e Chiara Tagliaferri.
Oltre al modo in cui le storie sono raccontate -quasi mai in modo lineare a livello temporale ma toccando i temi più importanti e andando a ritroso- ho apprezzato particolarmente le scelte delle donne raccontate.
Ambiti diversi, epoche differenti, tutte donne di cui sono felice di aver finalmente approfondito la storia in un modo che non avrei sicuramente mai fatto.
L'unica cosa che non mi fa impazzire sono le interviste con un personaggio che dovrebbe avere una qualche connessione con la donna raccontata a fine "racconto".
Dico dovrebbe perché in alcuni casi ho trovato il collegamento un po' forzato e gli interventi degli ospiti quasi sgradevoli rispetto a quello che era stato raccontato.
La mia puntata preferita è sicuramente quella su Nadia Comăneci, donna su cui conoscevo veramente poco oltre al famigerato "perfect 10".


THE PAPAYA PODCAST

Io seguo veramente pochi influencer. Vado periodicamente a guardare qualcuno che mi piace ma non tanto da voler essere aggiornata su ogni cosa della loro vita.
Sarah Nicole di The Birds Papaya è invece una delle pochissime che seguo volentieri. Mi piace il suo modo di condividere e il suo podcast mi piace ancora di più.
Un po' perché trovo la sua voce e il suo accento estremamente piacevoli, un po' perché affronta i temi più delicati in un modo che apprezzo tantissimo.
Non è mai banale, ha degli ospiti preparatissimi e quasi sempre dai modi piacevoli quanto i suoi e fa anche le domande stupide che ci vergogneremmo a fare ma di cui vorremmo le risposte.
Il podcast parla veramente di tutto, dai problemi alimentari al self care al trovare il proprio stile.
Consigliato, insomma.



VITA TRA I PAPERI

Questo mi è stato consigliato da poco e ne ho ascoltati diversi episodi nell'ultimo viaggio fatto. Io adoro Paperino (più di Topolino: a chi piace Topolino?) e ascoltare qualcosa che parlasse del suo mondo mi ha attirata subito.
Valentina De poli -oltre ad aver diretto il settimanale Topolino per una decina d'anni- ha un modo di parlare così calmo e pacato, ma mai noioso, che forse forse riuscirebbe anche a parlarmi di storie spaventose senza agitarmi.
Parla della sua esperienza lavorativa nel mondo Disney, delle storie legate a Paperino e veramente tanto altro. Mi piace veramente tanto e non vedo l'ora di ascoltarne altri episodi.


UNLADYLIKE

Donne e le fatiche del femminismo nel 2021? Non potevo non ascoltarlo subito.
Dalle donne che giocano per NBA alla situazione di Britney a molto altro, senza mai essere troppo pretenziosi o con quel tono da "ti devo insegnare tutto perché non sai niente" che mi ha fatto passare la voglia di seguire diverse persone che si occupano di femminismo -specialmente in Italia, per la mia esperienza-.
Cristen e Caroline sono divertenti, si spiegano in modo chiaro. Insomma, consigliato.





I miei 5 podcast preferiti (so far)


Le mie settimane ultimamente sono belle ma anche molto molto piene. È il motivo per cui non sto riuscendo a ritagliarmi del tempo per scrivere per il blog nonostante abbia tantissime idee e cose di cui vorrei parlarvi.
Diverse ore nelle mie settimane sono trascorse in macchina, come vi raccontavo qualche post fa. Qualcuna di voi mi ha suggerita di utilizzare un post per la dettatura per aiutarmi per il blog ma questa è un'altra storia.
Per ora ho sentito veramente tanti tanti podcast e ho scoperto che mi piacciono tantissimo.
Non mi tolgono la concentrazione mentre guido ma anzi mi tengono un sacco di compagnia.
Insomma Suhrya. benvenuta nel 2021.
Oggi vi parlo dei miei preferiti.
Piccola premessa su quello che non mi piace: tutto quello che parla di morti violente, sette, cose brutte in generale.
So che ci sono tantissimi fan del genere quindi immagino che sappiate già quali ascoltare.
Io li ascolto su Apple Podcasts, ho un'antipatia immotivata per Spotify (sì, uso Apple Music, don't judge), dunque li trovate tutti lì. Due di questi cinque sono in inglese.



BOOKATINI
Il podcast per gente affamata di libri

Io amo leggere ma pensare di ascoltare un podcast che parla di libri pensavo non mi sarebbe piaciuto.
Non sono aggiornatissima con le ultime uscite e credevo che mi sarei persa il filo del discorso.
Francesca e Tania (e i loro ospiti) invece riescono ad essere sempre coinvolgenti e a farmi incuriosire anche quando parlano di generi lontanissimi da quello che leggo solitamente.
L'unico difetto? Vi farà allungare a dismisura la wishlist da portare in libreria.



MORGANA
Sono io l'uomo ricco

Sicuramente il podcast che mi è stato consigliato più volte e capisco anche perché.
Ogni episodio racconta le storie di donne che si sono distinte nel loro ambito, con le voci -e lo studio dietro, evidentemente- di Michela Murgia e Chiara Tagliaferri.
Oltre al modo in cui le storie sono raccontate -quasi mai in modo lineare a livello temporale ma toccando i temi più importanti e andando a ritroso- ho apprezzato particolarmente le scelte delle donne raccontate.
Ambiti diversi, epoche differenti, tutte donne di cui sono felice di aver finalmente approfondito la storia in un modo che non avrei sicuramente mai fatto.
L'unica cosa che non mi fa impazzire sono le interviste con un personaggio che dovrebbe avere una qualche connessione con la donna raccontata a fine "racconto".
Dico dovrebbe perché in alcuni casi ho trovato il collegamento un po' forzato e gli interventi degli ospiti quasi sgradevoli rispetto a quello che era stato raccontato.
La mia puntata preferita è sicuramente quella su Nadia Comăneci, donna su cui conoscevo veramente poco oltre al famigerato "perfect 10".


THE PAPAYA PODCAST

Io seguo veramente pochi influencer. Vado periodicamente a guardare qualcuno che mi piace ma non tanto da voler essere aggiornata su ogni cosa della loro vita.
Sarah Nicole di The Birds Papaya è invece una delle pochissime che seguo volentieri. Mi piace il suo modo di condividere e il suo podcast mi piace ancora di più.
Un po' perché trovo la sua voce e il suo accento estremamente piacevoli, un po' perché affronta i temi più delicati in un modo che apprezzo tantissimo.
Non è mai banale, ha degli ospiti preparatissimi e quasi sempre dai modi piacevoli quanto i suoi e fa anche le domande stupide che ci vergogneremmo a fare ma di cui vorremmo le risposte.
Il podcast parla veramente di tutto, dai problemi alimentari al self care al trovare il proprio stile.
Consigliato, insomma.



VITA TRA I PAPERI

Questo mi è stato consigliato da poco e ne ho ascoltati diversi episodi nell'ultimo viaggio fatto. Io adoro Paperino (più di Topolino: a chi piace Topolino?) e ascoltare qualcosa che parlasse del suo mondo mi ha attirata subito.
Valentina De poli -oltre ad aver diretto il settimanale Topolino per una decina d'anni- ha un modo di parlare così calmo e pacato, ma mai noioso, che forse forse riuscirebbe anche a parlarmi di storie spaventose senza agitarmi.
Parla della sua esperienza lavorativa nel mondo Disney, delle storie legate a Paperino e veramente tanto altro. Mi piace veramente tanto e non vedo l'ora di ascoltarne altri episodi.


UNLADYLIKE

Donne e le fatiche del femminismo nel 2021? Non potevo non ascoltarlo subito.
Dalle donne che giocano per NBA alla situazione di Britney a molto altro, senza mai essere troppo pretenziosi o con quel tono da "ti devo insegnare tutto perché non sai niente" che mi ha fatto passare la voglia di seguire diverse persone che si occupano di femminismo -specialmente in Italia, per la mia esperienza-.
Cristen e Caroline sono divertenti, si spiegano in modo chiaro. Insomma, consigliato.








Quando ho scritto questo tweet un po' mi sono sentita cretina, lo ammetto.
Se mi seguite da un po' conoscete il mio percorso con il mio corpo e con il cibo, da una dieta drastica al ritorno a una normalità comunque abbastanza sana.
Ultimamente ho avuto un po' di problemi di salute ma ho anche continuato a fare yoga in maniera regolare, da luglio vado in palestra con continuità (recentemente anche con una scheda fatta realmente per me), mangio sempre in modo equilibrato e tendenzialmente sano, ho fatto un trattamento estetico che mi ha portata a modificare la parte del mio corpo che odiavo di più.
Tendenzialmente se mi guardo allo specchio lo so che non sono grassa, non sono nemmeno magra come quando mangiavo come un uccellino però.
So che sono sana, so che sono forte, so che mi sto prendendo cura del mio corpo.
So che ci sono delle parti di me che non cambieranno mai, so che invece continuando con questo percorso in maniera sana potrò magari migliorare alcune cose.
Mi trovo moderatamente carina (specialmente truccata e vestita bene, diciamo che in leggings e maglietta dopo l'allenamento insomma) e so di non essere grassa ma rimane il fatto che oh, io vorrei essere magra.
Non è la mia priorità nella vita, non cederei la mia anima al diavolo. Ma se potessi... vorrei esserlo.
"Confessarlo" mi ha fatto bene in un certo senso. Perché lo so che è sbagliato, lo so che ci sono mille cose più importanti nella vita. Però non posso fare a meno di desiderarlo.
Penso che sarei più felice? No, non lo ero al minimo del mio peso. Penso che sarei più desiderabile? No, sto con una persona che mi fa sentire bella anche quando oggettivamente sono brutta come la fame (per rimanere in tema).
Però è così. Mi capita di vedere foto di quando pesavo di meno e nonostante io sappia quanto non stessi bene -mi cadevano i capelli a mazzi, non dormivo la notte, ero debole- mi viene voglia di tornare ad assomigliare più a quell'immagine che a quella che vedo ora riflessa nello specchio.
Vi avevo già parlato di come faticassi a fare pace con la body positivity e con il tempo la situazione non è migliorata, anzi.
L'averne parlato su twitter mi ha consentito di confrontarmi con tantissime altre donne (e un uomo che mi ha detto che "sto 'nguaiata" se questi sono i miei problemi ma questa è un'altra storia) e mi ha permesso di vedere come la mia posizione sia -purtroppo- parecchio condivisa.
È sbagliato, non ci fa bene, ma rimane così.
Posso dire che arrivata ai trent'anni (madonna che paura scriverlo) e con quello che ho vissuto con il mio corpo questo desiderio rimane una cosa poco concreta, non sarei più disposta a fare follie per raggiungerlo ecco.
Poi sto valutando di fare qualcosa per non avere il doppio mento nelle foto ma questa è un'altra storia.
Vorrei tanto sapervi dare una soluzione efficace per questo stupido tarlo che a volte ci logora ma la verità è che non ce l'ho e che sto solo cercando di tenerlo sotto controllo anche parlandone e rendendomi conto che no, non è la cosa che conta di più.

Essere magri, la body positivity con cui non riesco a fare pace e bla bla bla




Quando ho scritto questo tweet un po' mi sono sentita cretina, lo ammetto.
Se mi seguite da un po' conoscete il mio percorso con il mio corpo e con il cibo, da una dieta drastica al ritorno a una normalità comunque abbastanza sana.
Ultimamente ho avuto un po' di problemi di salute ma ho anche continuato a fare yoga in maniera regolare, da luglio vado in palestra con continuità (recentemente anche con una scheda fatta realmente per me), mangio sempre in modo equilibrato e tendenzialmente sano, ho fatto un trattamento estetico che mi ha portata a modificare la parte del mio corpo che odiavo di più.
Tendenzialmente se mi guardo allo specchio lo so che non sono grassa, non sono nemmeno magra come quando mangiavo come un uccellino però.
So che sono sana, so che sono forte, so che mi sto prendendo cura del mio corpo.
So che ci sono delle parti di me che non cambieranno mai, so che invece continuando con questo percorso in maniera sana potrò magari migliorare alcune cose.
Mi trovo moderatamente carina (specialmente truccata e vestita bene, diciamo che in leggings e maglietta dopo l'allenamento insomma) e so di non essere grassa ma rimane il fatto che oh, io vorrei essere magra.
Non è la mia priorità nella vita, non cederei la mia anima al diavolo. Ma se potessi... vorrei esserlo.
"Confessarlo" mi ha fatto bene in un certo senso. Perché lo so che è sbagliato, lo so che ci sono mille cose più importanti nella vita. Però non posso fare a meno di desiderarlo.
Penso che sarei più felice? No, non lo ero al minimo del mio peso. Penso che sarei più desiderabile? No, sto con una persona che mi fa sentire bella anche quando oggettivamente sono brutta come la fame (per rimanere in tema).
Però è così. Mi capita di vedere foto di quando pesavo di meno e nonostante io sappia quanto non stessi bene -mi cadevano i capelli a mazzi, non dormivo la notte, ero debole- mi viene voglia di tornare ad assomigliare più a quell'immagine che a quella che vedo ora riflessa nello specchio.
Vi avevo già parlato di come faticassi a fare pace con la body positivity e con il tempo la situazione non è migliorata, anzi.
L'averne parlato su twitter mi ha consentito di confrontarmi con tantissime altre donne (e un uomo che mi ha detto che "sto 'nguaiata" se questi sono i miei problemi ma questa è un'altra storia) e mi ha permesso di vedere come la mia posizione sia -purtroppo- parecchio condivisa.
È sbagliato, non ci fa bene, ma rimane così.
Posso dire che arrivata ai trent'anni (madonna che paura scriverlo) e con quello che ho vissuto con il mio corpo questo desiderio rimane una cosa poco concreta, non sarei più disposta a fare follie per raggiungerlo ecco.
Poi sto valutando di fare qualcosa per non avere il doppio mento nelle foto ma questa è un'altra storia.
Vorrei tanto sapervi dare una soluzione efficace per questo stupido tarlo che a volte ci logora ma la verità è che non ce l'ho e che sto solo cercando di tenerlo sotto controllo anche parlandone e rendendomi conto che no, non è la cosa che conta di più.


Quello che non vi ho detto è che mi fermo quasi sempre almeno una volta (nei viaggi da almeno due ore, eh) perché bevo tantissima acqua e raga insomma io devo fare la pipì.
Mi sto facendo una cultura su autogrill e simili nei tragitti che faccio più spesso, con la mia personalissima classifica fatta da pulizia bagni e simpatia di chi ci lavora.
Quindi oggi inutilissimo post sulle cose che amo di più di questi posti assurdi.



  1. Sapere che non importa in quale periodo dell'anno o regione d'Italia siamo, i grisbì ci saranno sempre
  2. I bagni di marmo della stazione di servizio Bauli
  3. Ci sono sempre almeno un paio di cagnolini da salutare
  4. Hanno le mie barrette preferite, quelle della Be Kind
  5. Le persone che ci lavorano sono quasi sempre molto gentili (oppure sono stata fortunata io)
  6. Vedere che ci sono sempre più opzione veg (oltre alle improbabili simil camille per la colazione)
  7. L'atmosfera di vacanza che c'è sempre, anche quando non stai partendo
  8. Le confezioni di Baiocchi da un metro
  9. I peluche bellissimi che almeno una volta nella vita mi comprerò, intanto passo il tempo a guardarli tutti con molta attenzione ogni volta
  10. Il fatto che dividono il viaggio, dopo la pipì va tutto molto più veloce


10 cose che mi piacciono delle stazioni di servizio (o degli autogrill, insomma)


Quello che non vi ho detto è che mi fermo quasi sempre almeno una volta (nei viaggi da almeno due ore, eh) perché bevo tantissima acqua e raga insomma io devo fare la pipì.
Mi sto facendo una cultura su autogrill e simili nei tragitti che faccio più spesso, con la mia personalissima classifica fatta da pulizia bagni e simpatia di chi ci lavora.
Quindi oggi inutilissimo post sulle cose che amo di più di questi posti assurdi.



  1. Sapere che non importa in quale periodo dell'anno o regione d'Italia siamo, i grisbì ci saranno sempre
  2. I bagni di marmo della stazione di servizio Bauli
  3. Ci sono sempre almeno un paio di cagnolini da salutare
  4. Hanno le mie barrette preferite, quelle della Be Kind
  5. Le persone che ci lavorano sono quasi sempre molto gentili (oppure sono stata fortunata io)
  6. Vedere che ci sono sempre più opzione veg (oltre alle improbabili simil camille per la colazione)
  7. L'atmosfera di vacanza che c'è sempre, anche quando non stai partendo
  8. Le confezioni di Baiocchi da un metro
  9. I peluche bellissimi che almeno una volta nella vita mi comprerò, intanto passo il tempo a guardarli tutti con molta attenzione ogni volta
  10. Il fatto che dividono il viaggio, dopo la pipì va tutto molto più veloce