Non c'è più il coprifuoco e io non ho mai avuto così poca voglia di uscire la sera. Mi piace uscire ma ecco, dopo le 18 me ne andrei a letto volentieri.
Ciononostante ho deciso di farmi inviare da FemmeLuxe anche qualcosa per andare fuori, sia mai mi venga voglia di stravolgere la routine (probabilmente no).
Shiva è una gonna in ecopelle nera stupenda, a pieghe e non troppo corta. Mi piace veramente un sacco!
In generale le gonne che ci sono mi piacciono veramente tutte, ne prenderei un sacco.


Sempre parlando di gonne c'è questa color biscotto che AMO! È molto simile a quella nera ma con un tessuto diverso, forse più mettibile durante il giorno volendo ecco.
Queste gonne non troppo corte mi piacciono molto ultimamente, le trovo super versatili.


Ok, non mi serviva un altro completo loungewear.
Però questo beige era così carino con l'abbronzatura che non potevo non scegliere di farmelo inviare. Vero? Il tessuto come sempre è morbidissimo, consigliato!
Ho già in mente i prossimi capi da farmi mandare, sperando di rientrare sempre di più nel setting mentale di vivere anche fuori casa e quindi scegliere più vestitini carini e meno tute per stare a casa.
Anche voi faticate a ricominciare a vestirvi per uscire? Parliamone!



Femme Luxe Haul: Qualcosa per uscire, qualcosa per stare in casa


Non c'è più il coprifuoco e io non ho mai avuto così poca voglia di uscire la sera. Mi piace uscire ma ecco, dopo le 18 me ne andrei a letto volentieri.
Ciononostante ho deciso di farmi inviare da FemmeLuxe anche qualcosa per andare fuori, sia mai mi venga voglia di stravolgere la routine (probabilmente no).
Shiva è una gonna in ecopelle nera stupenda, a pieghe e non troppo corta. Mi piace veramente un sacco!
In generale le gonne che ci sono mi piacciono veramente tutte, ne prenderei un sacco.


Sempre parlando di gonne c'è questa color biscotto che AMO! È molto simile a quella nera ma con un tessuto diverso, forse più mettibile durante il giorno volendo ecco.
Queste gonne non troppo corte mi piacciono molto ultimamente, le trovo super versatili.


Ok, non mi serviva un altro completo loungewear.
Però questo beige era così carino con l'abbronzatura che non potevo non scegliere di farmelo inviare. Vero? Il tessuto come sempre è morbidissimo, consigliato!
Ho già in mente i prossimi capi da farmi mandare, sperando di rientrare sempre di più nel setting mentale di vivere anche fuori casa e quindi scegliere più vestitini carini e meno tute per stare a casa.
Anche voi faticate a ricominciare a vestirvi per uscire? Parliamone!




Quando arriva l’estate c’è questa credenza per cui dovremmo tutti mollare i trucchi. Come sempre io credo che sia giusto fare quello che ci va, trucco o meno. Io non mi trucco in spiaggia ma non giudico chi lo fa, allo stesso tempo quando sono a Bergamo e devo uscire mi trucco anche se sono abbronzata.

Quello che cambia è la tipologia di prodotti, non scelgo la stessa tipologia di fondotinta che applico durante i mesi più freddi.

Oggi vi parlo dei prodotti che apprezzo in questo periodo. La mia pelle è tendenzialmente uguale tutto l’anno, diciamo che quelle aree più secche in inverno non lo sono con il caldo. Per il resto quasi zero imperfezioni, sono piuttosto fortunata da questo punto di vista.

Il primo prodotto di cui vi parlo è la BT Cream di Biofficina Toscana. BT che sono le iniziali del brand ma io sono cretina e mi sono chiesta per un tot cosa significasse ma questa è un’altra storia.

È un trattamento oltre che un prodotto per la base, con acido ialuronico. Io l’ho nella tonalità Raggio di sole, quella di mezzo. Il sottotono è aranciato è sta benissimo con il mio tono di pelle. Non ha moltissimo pigmento -non è quello il suo scopo- ma quello che ha si fonde alla perfezione con il mio incarnato rendendolo luminosissimo.

Lo applico con le dita dopo aver messo la mia solita crema idratante ed è davvero un bellissimo boost in più. Il burro di karite e l’acido ialuronico piacciono moltissimo la mia pelle e la lasciano morbidissima e idratata. Non è una BB Cream come siamo abituati a pensarle -non lasciatevi confondere dal nome- ma mi piace moltissimo.

Il secondo prodotto è una BB Cream Sun Kiss di Lepo. Questa è decisamente più pigmentata della BT Cream e anche un po’ più pesante. Non troppo, non è fastidiosa sul viso, ma la differenza si sente.

L’olio di argon rischia di essere troppo pesante per una pelle grassa probabilmente però se nn è il vostro caso ve la consiglio.

La coprenza è media, più di diverse bb cream provate in passato.

L’ultimo prodotto è la Crema Idratante Colorata di Lavera. Il più coprente e pesante -paragonato agli altri due!- sul viso ma non per questo non mi piace, semplicemente lo dedicherei ad altre occasioni. Sul viso dura anche più di tutti gli altri in condizioni praticamente perfette, altro punto a suo favore. Diciamo che probabilmente va meglio per la fine estate-inizio autunno.

Tutti e tre i prodotti di cui vi ho parlato hanno dei  buoni ingredienti, non è una condizione fondamentale per me ma mi piacerebbe continuare su questa linea almeno per i prodotti per il viso. È una promessa che mi faccio ciclicamente e che ciclicamente infrango ma chissà.

Quali sono i prodotti che utilizzate per l’estate sul viso? Raccontatemi!

Tre prodotti per la base estiva: Biofficina Toscana BT Cream Raggio di sole, Lepo BB Cream, Lavera Crema Idratante Colorata


Quando arriva l’estate c’è questa credenza per cui dovremmo tutti mollare i trucchi. Come sempre io credo che sia giusto fare quello che ci va, trucco o meno. Io non mi trucco in spiaggia ma non giudico chi lo fa, allo stesso tempo quando sono a Bergamo e devo uscire mi trucco anche se sono abbronzata.

Quello che cambia è la tipologia di prodotti, non scelgo la stessa tipologia di fondotinta che applico durante i mesi più freddi.

Oggi vi parlo dei prodotti che apprezzo in questo periodo. La mia pelle è tendenzialmente uguale tutto l’anno, diciamo che quelle aree più secche in inverno non lo sono con il caldo. Per il resto quasi zero imperfezioni, sono piuttosto fortunata da questo punto di vista.

Il primo prodotto di cui vi parlo è la BT Cream di Biofficina Toscana. BT che sono le iniziali del brand ma io sono cretina e mi sono chiesta per un tot cosa significasse ma questa è un’altra storia.

È un trattamento oltre che un prodotto per la base, con acido ialuronico. Io l’ho nella tonalità Raggio di sole, quella di mezzo. Il sottotono è aranciato è sta benissimo con il mio tono di pelle. Non ha moltissimo pigmento -non è quello il suo scopo- ma quello che ha si fonde alla perfezione con il mio incarnato rendendolo luminosissimo.

Lo applico con le dita dopo aver messo la mia solita crema idratante ed è davvero un bellissimo boost in più. Il burro di karite e l’acido ialuronico piacciono moltissimo la mia pelle e la lasciano morbidissima e idratata. Non è una BB Cream come siamo abituati a pensarle -non lasciatevi confondere dal nome- ma mi piace moltissimo.

Il secondo prodotto è una BB Cream Sun Kiss di Lepo. Questa è decisamente più pigmentata della BT Cream e anche un po’ più pesante. Non troppo, non è fastidiosa sul viso, ma la differenza si sente.

L’olio di argon rischia di essere troppo pesante per una pelle grassa probabilmente però se nn è il vostro caso ve la consiglio.

La coprenza è media, più di diverse bb cream provate in passato.

L’ultimo prodotto è la Crema Idratante Colorata di Lavera. Il più coprente e pesante -paragonato agli altri due!- sul viso ma non per questo non mi piace, semplicemente lo dedicherei ad altre occasioni. Sul viso dura anche più di tutti gli altri in condizioni praticamente perfette, altro punto a suo favore. Diciamo che probabilmente va meglio per la fine estate-inizio autunno.

Tutti e tre i prodotti di cui vi ho parlato hanno dei  buoni ingredienti, non è una condizione fondamentale per me ma mi piacerebbe continuare su questa linea almeno per i prodotti per il viso. È una promessa che mi faccio ciclicamente e che ciclicamente infrango ma chissà.

Quali sono i prodotti che utilizzate per l’estate sul viso? Raccontatemi!



Le focacce sono una delle cose più buone del mondo e quelle che fa Dominique particolarmente.
Tutte le persone che l'hanno provata se ne sono innamorati e quindi eccoci, oggi vi lascio la ricetta.
Premessa: è veramente facile! Io non sono una gran panificatrice ma viene una bomba anche a me.
Insomma, da provare.

Ingredienti:

1kg farina (semola, integrale o doppio 0)
900g acqua
100g olio
12g sale
10g lievito
5g miele

Procedimento:

Mescola la farina con il lievito, in un bicchierino fai sciogliere il miele con dell'acqua calda ed aggiungilo all'impasto, aggiungi l'acqua restante e l'olio e comincia ad impastare. 
Aggiungi il sale e continua ad impastare per 3 minuti, poi copri e lascia lievitare per una notte.
Il giorno dopo spennella una teglia con dell'olio, in una tazza mescola in parti uguali olio e acqua ed aggiungi un cucchiaino di sale grosso. 
stendi la focaccia sulla teglia, coprila con un panno e falla lievitare per 30 minuti, poi aggiungi la mistura di acqua e olio. porta a 250 gradi il forno ed infornala per 10 minuti, poi abbassa il forno a 220 gradi e falla cuocere per 25 minuti, una volta che è pronto falla raffreddare prima di tagliarla.
Nelle varianti puoi aggiungere delle noci nell'impasto, degli aromi insieme alla farina oppure del concentrato di pomodoro insieme all'acqua per dare il colore rosso.

Se la provate aspetto foto (e anche un pezzo da provare!).

Good Food Good Mood: La ricetta della focaccia più buona del mondo



Le focacce sono una delle cose più buone del mondo e quelle che fa Dominique particolarmente.
Tutte le persone che l'hanno provata se ne sono innamorati e quindi eccoci, oggi vi lascio la ricetta.
Premessa: è veramente facile! Io non sono una gran panificatrice ma viene una bomba anche a me.
Insomma, da provare.

Ingredienti:

1kg farina (semola, integrale o doppio 0)
900g acqua
100g olio
12g sale
10g lievito
5g miele

Procedimento:

Mescola la farina con il lievito, in un bicchierino fai sciogliere il miele con dell'acqua calda ed aggiungilo all'impasto, aggiungi l'acqua restante e l'olio e comincia ad impastare. 
Aggiungi il sale e continua ad impastare per 3 minuti, poi copri e lascia lievitare per una notte.
Il giorno dopo spennella una teglia con dell'olio, in una tazza mescola in parti uguali olio e acqua ed aggiungi un cucchiaino di sale grosso. 
stendi la focaccia sulla teglia, coprila con un panno e falla lievitare per 30 minuti, poi aggiungi la mistura di acqua e olio. porta a 250 gradi il forno ed infornala per 10 minuti, poi abbassa il forno a 220 gradi e falla cuocere per 25 minuti, una volta che è pronto falla raffreddare prima di tagliarla.
Nelle varianti puoi aggiungere delle noci nell'impasto, degli aromi insieme alla farina oppure del concentrato di pomodoro insieme all'acqua per dare il colore rosso.

Se la provate aspetto foto (e anche un pezzo da provare!).
Otto mesi fa sono stata per la prima volta da Bites a Milano e vi avevo parlato di questa bellissima esperienza qui.
Ci sono tornata e me ne sono innamorata di nuovo, forse ancora di più.
Questa volta ci sono andata da vegetariana (a ottobre mangiavo ancora il pesce) ed è stata un'esperienza meravigliosa.
Bites è aperto fino al 15 giugno -prima di GRANDI novità di cui non vedo l'ora di parlarvi- quindi prenotate subito.
Come sempre Dominique mi dà una mano a descrivervi la parte più tecnica dei piatti perché se fosse per me sarebbe solo una sfilza di "buono, buonissimo!".
Passo quindi la "parola" a lui, inserendo i miei commenti sulla parte vegetariana.









Bites è un ristorante che riprende il concetto di Omakase (servizio al banco da parte dello chef) in chiave occidentale. 
La cucina prende ispirazione dalla scuola del Noma, con molti prodotti fermentati e una serie di prodotti fatti in casa -dall’aceto alla salsa di soia-, utilizzando un mix di prodotti locali (come ad esempio il pomodoro cuore di bue) e materie prime che siamo abituati a vedere in cucine orientali (alghe e funghi in primis).
Rispetto alla nostra prima prova il ristorante ha impresso ancora maggiormente il proprio stile e la propria anima nei piatti: puntando molto su sapori acidi ed intensi. Ne è esempio la lingua di vitello con salsa verde alle alghe nori croccante. Un piatto che prende ispirazione da un classico italiano ma che gioca molto sul rapporto acido/morbido/croccante.
Il taco di lattuga con pasta di pistacchio e noccioli di ciliegio (ovviamente trattati) è una delle cose più buone di sempre ma mai quanto il pomodoro grigliato, marinato alla vodka -sì Bloody Mary ti pensiamo-  e piccante.
Ogni piatto è un microcosmo di sapori e contrasti che già da solo regge benissimo, ma che in combinazione nel menù degustazione crea un percorso unico che spazia tra vari sapori e consistenze.
Come sempre, consigliato!

(Little) Things I love: Bites Milano

Otto mesi fa sono stata per la prima volta da Bites a Milano e vi avevo parlato di questa bellissima esperienza qui.
Ci sono tornata e me ne sono innamorata di nuovo, forse ancora di più.
Questa volta ci sono andata da vegetariana (a ottobre mangiavo ancora il pesce) ed è stata un'esperienza meravigliosa.
Bites è aperto fino al 15 giugno -prima di GRANDI novità di cui non vedo l'ora di parlarvi- quindi prenotate subito.
Come sempre Dominique mi dà una mano a descrivervi la parte più tecnica dei piatti perché se fosse per me sarebbe solo una sfilza di "buono, buonissimo!".
Passo quindi la "parola" a lui, inserendo i miei commenti sulla parte vegetariana.









Bites è un ristorante che riprende il concetto di Omakase (servizio al banco da parte dello chef) in chiave occidentale. 
La cucina prende ispirazione dalla scuola del Noma, con molti prodotti fermentati e una serie di prodotti fatti in casa -dall’aceto alla salsa di soia-, utilizzando un mix di prodotti locali (come ad esempio il pomodoro cuore di bue) e materie prime che siamo abituati a vedere in cucine orientali (alghe e funghi in primis).
Rispetto alla nostra prima prova il ristorante ha impresso ancora maggiormente il proprio stile e la propria anima nei piatti: puntando molto su sapori acidi ed intensi. Ne è esempio la lingua di vitello con salsa verde alle alghe nori croccante. Un piatto che prende ispirazione da un classico italiano ma che gioca molto sul rapporto acido/morbido/croccante.
Il taco di lattuga con pasta di pistacchio e noccioli di ciliegio (ovviamente trattati) è una delle cose più buone di sempre ma mai quanto il pomodoro grigliato, marinato alla vodka -sì Bloody Mary ti pensiamo-  e piccante.
Ogni piatto è un microcosmo di sapori e contrasti che già da solo regge benissimo, ma che in combinazione nel menù degustazione crea un percorso unico che spazia tra vari sapori e consistenze.
Come sempre, consigliato!