Sono passati tre anni da quando ho scritto un post sulle mie opinioni sulla chirurgia plastica, opinioni che a oggi continuo a sostenere.

In questi tre anni quello che è cambiato è il modo che hanno le persone di percepire la bellezza e cosa sono disposti a fare per ottenerla.

Continuo a sostenere che siamo tutti liberi di fare quel che vogliamo con la nostra faccia e con il nostro corpo, senza grandi limiti se non quelli autoimposti.

Mi fa impressione come l’età per sottoporsi a tanti trattamenti si abbassi sempre di più?

Sì, abbastanza. Principalmente perché penso che io ho cambiato idea così tante volte su quel che avrei voluto fare che boh, chissà se me l'avessero permesso a diciassette anni.

Mi rendo conto che ci sono mille cose che mi farei fare? Anche.

Un po’ è colpa di quei maledetti filtri instagram (i filtri che Federica chiama filtri truffa aggravata) che mi fanno venire complessi anche su quello che prima mi piaceva.

Pensavo di avere un naso carino ma da quando ho visto quanto è più carino più sottile insomma, forse vorrei un rinofiller.

Devo dire che razionalmente poi riesco a fermarmi e dirmi che no, non devo necessariamente stravolgermi i connotati per piacermi di più e che il problema non è quello.

Ci sono però delle cose che vorrei assolutamente fare? Sì! 

Il mio punto debole è sempre stato e sempre sarà la pancia, nonostante i tanti chili persi.

È per me una fonte di frustrazione enorme (sempre premettendo che sono problemi superficiali ecc. ecc.) e sto seriamente considerando di correggerla con degli aiuti esterni.

Nel mio lavoro ora ho avuto la possibilità di conoscere un professionista vero che mi  dà grandissima fiducia per come lavora e per come l’ho visto comportarsi in diverse situazioni.

Ho iniziato a seguire l’aspetto social della Clinica Doryan (per ogni follow un bacini in fronte a voi amici!) e mi sono innamorata dei lavori del Dottor Doria.

Prima ancora di ammirare i suoi prima e dopo favolosi ho avuto modo di apprezzare la sua etica nel mondo della bellezza.

Non vuole imporre uno standard né incoraggia i suoi pazienti a stravolgersi il volto, cerca realmente di aiutarli a trovare quello che più può renderli felici.

È una collaborazione di cui sono contenta e orgogliosa, per tanti motivi.

Con lui e il suo fantastico team ho avuto modo di sentir parlare di procedure molto meno invasive di quelle più conosciute (perlomeno da me!) e devo dire che mi sentirei anche più tranquilla a mettermi nelle mani di qualcuno che prima di tutto mi ascolta.

So che l’argomento della medicina estetica e della chirurgia plastica vi affascina molto, vorrei quindi parlarvene ancora in seguito -il mio sogno vero è di farvi vedere il mio prima e dopo della LESC- e far rispondere alle vostre curiosità sull’argomento dal Dottor Doria.

Qual è la vostra posizione sull’argomento? Vi fareste manipolare in mille modi diversi o naturali a tutti i costi?

Chirurgia, filtri instagram, Clinica Doryan e bla bla bla


Sono passati tre anni da quando ho scritto un post sulle mie opinioni sulla chirurgia plastica, opinioni che a oggi continuo a sostenere.

In questi tre anni quello che è cambiato è il modo che hanno le persone di percepire la bellezza e cosa sono disposti a fare per ottenerla.

Continuo a sostenere che siamo tutti liberi di fare quel che vogliamo con la nostra faccia e con il nostro corpo, senza grandi limiti se non quelli autoimposti.

Mi fa impressione come l’età per sottoporsi a tanti trattamenti si abbassi sempre di più?

Sì, abbastanza. Principalmente perché penso che io ho cambiato idea così tante volte su quel che avrei voluto fare che boh, chissà se me l'avessero permesso a diciassette anni.

Mi rendo conto che ci sono mille cose che mi farei fare? Anche.

Un po’ è colpa di quei maledetti filtri instagram (i filtri che Federica chiama filtri truffa aggravata) che mi fanno venire complessi anche su quello che prima mi piaceva.

Pensavo di avere un naso carino ma da quando ho visto quanto è più carino più sottile insomma, forse vorrei un rinofiller.

Devo dire che razionalmente poi riesco a fermarmi e dirmi che no, non devo necessariamente stravolgermi i connotati per piacermi di più e che il problema non è quello.

Ci sono però delle cose che vorrei assolutamente fare? Sì! 

Il mio punto debole è sempre stato e sempre sarà la pancia, nonostante i tanti chili persi.

È per me una fonte di frustrazione enorme (sempre premettendo che sono problemi superficiali ecc. ecc.) e sto seriamente considerando di correggerla con degli aiuti esterni.

Nel mio lavoro ora ho avuto la possibilità di conoscere un professionista vero che mi  dà grandissima fiducia per come lavora e per come l’ho visto comportarsi in diverse situazioni.

Ho iniziato a seguire l’aspetto social della Clinica Doryan (per ogni follow un bacini in fronte a voi amici!) e mi sono innamorata dei lavori del Dottor Doria.

Prima ancora di ammirare i suoi prima e dopo favolosi ho avuto modo di apprezzare la sua etica nel mondo della bellezza.

Non vuole imporre uno standard né incoraggia i suoi pazienti a stravolgersi il volto, cerca realmente di aiutarli a trovare quello che più può renderli felici.

È una collaborazione di cui sono contenta e orgogliosa, per tanti motivi.

Con lui e il suo fantastico team ho avuto modo di sentir parlare di procedure molto meno invasive di quelle più conosciute (perlomeno da me!) e devo dire che mi sentirei anche più tranquilla a mettermi nelle mani di qualcuno che prima di tutto mi ascolta.

So che l’argomento della medicina estetica e della chirurgia plastica vi affascina molto, vorrei quindi parlarvene ancora in seguito -il mio sogno vero è di farvi vedere il mio prima e dopo della LESC- e far rispondere alle vostre curiosità sull’argomento dal Dottor Doria.

Qual è la vostra posizione sull’argomento? Vi fareste manipolare in mille modi diversi o naturali a tutti i costi?




Sono scomparsa dal blog, lo so. 

Negli ultimi giorni prima di partire -mega spoiler, ah! - ero così stanca e esaurita da non riuscire a trasmettere nulla di positivo.

Non mi piace tendenzialmente scrivere quando non sto bene, a volte mi aiuta a sfogare ma altre mi sembra solo di riversare il male che ho dentro su chi mi legge e proprio non mi va.

Mentre scrivo è il venerdì del mio rientro a casa dopo sette giorni di vacanza e io sono seduta in un parrucchiere di Ortigia trovato un po’ per caso e un po’ grazie a una signora e mi sto beando di quanto bene ho vissuto in queste ultime ore.


Da quando sono partita le domande su instagram su: dove fossi, come fosse quel ristorante, dove alloggiassi, sono state innumerevoli.

Ho pensato quindi di scrivere un post riassuntivo per nominarvi alcuni dei posti che ho amato di più e raccontarvi qualcosa di questi giorni.

Premessa fondamentale: per questa vacanza ho avuto un supporto enorme nella scelta di dove stare, i migliori posti dove mangiare e mille altre cose dalla mia amica Federica e da suo marito Renni (oltre ad aver giocato con la loro meravigliosa bimba Vittoria e il loro cagnolino così brutto che diventa bello, Pollo). 

Lei è tra le persone migliori che io abbia mai avuto la fortuna di conoscere grazie al web ma mica solo per la guida vacanze.

Altra pemessa iiimportantissima: avevo bisogno di riposare e sono partita con un’amica in perfetta sintonia con il mio mood e non con particolare voglia di fare party.

Quindi non troverete in queste chiacchiere di oggi posti dove fare la famosa movida per intenderci.

Io posso dirvi però che questi giorni che ho passato in vacanza con e grazie a Francesca (mia anima gemella su ogni cosa) mi hanno rimessa al mondo quindi se fate un salto in zona io vi consiglierei davvero di provare almeno qualcuno dei miei suggerimenti.

Dove siamo state? Ad Ortigia! 

Ho avuto modo di visitare la Sicilia in diversi punti in passato (i lettori di vecchia data sanno che la mia mamma è siciliana) ma non ero mai stata in queste zone. Penso possa aver più senso passare magari un paio di giorni qui e poi girare data la posizione strategica ma come vi dicevo noi avevamo bisogno di riposare.









Prima di tutto, dove ho dormito.

Abbiamo avuto la possibilità di alloggiare in ben due delle suite di The Suites of the Royal Council, una più meravigliosa dell’altra.

La prima più piccola ma perfettamente attrezzata, un letto meraviglioso in cui ho dormito come non facevo da mesi e mesi (non esagero).

Doccia da favola e vista sul meraviglioso duomo di Ortigia.

La seconda suite è ancora più bella, benché io non lo ritenessi possibile. Dalla vista sul mare al divano così bello che lo vorrei in casa, è semplicemente perfetta.

È il tipo di camera che vorrei in viaggio di  nozze diciamo. Se mi sposassi. E se avessi un uomo da sposare.

Ci sono veramente tutti i comfort di cui potete avere bisogno, da un phon extra potente al bollitore Smeg per farvi la tisana (sì, l’ho bevuta anche con 34 gradi).

Queste suites sono vicinissime al Duomo e a due dei caffè dove mangiare delle granite favolose. Più strategico di così!


Per quanto riguarda il cibo non so dove partire, mi sembra di aver mangiato così tante cose buone che ho paura di dimenticarmene qualcuna.




Allora, partiamo dal più semplice. C’è un punto vendita CRAI (aspettate!) con una gastronomia interna che si chiama Gusto
 che fa delle insalate favolose. Non sono insalate normali, ci sono le olive siciliane, uno sgombro buonissimo, mille tipi di formaggi goduriosi. Oltre ad alcune proposte standard i due ragazzi al banco si sono sempre dimostrati fin troppo pazienti con la follia mia e di Francesca, creandoci delle meraviglie. Un giorno ho anche mangiato sempre lì un panino provola, pesto di pistacchio, pomodori secchi, melanzane arrosto e sgombro. Ci ho messo sei ore a digerirlo? Sì. Era la cosa più buona del mondo? Anche.

Mi rendo conto sia un suggerimento poco figo e fashion blogger ma oh io un’insalata così buona a 6,50 non l’ho mai mangiata nella vita.

Ho ricevuto dei commenti tipo “ah ma vai in Sicilia e mangi l’insalata” sì ragazzi, che se mangio solo cose pesanti una settimana passo i successivi tre mesi a fustigarmi, che è sbagliato ecc ecc ma di questo parliamo in un altro post.

E poi ci mangiano un sacco di operai e come mia mamma insegna, dove mangia la gente che lavora si mangia bene. 


In una traversa di Piazza Archimede (si dice traversa con le piazze? non so) c’è un posto che si chiama A Putia delle Cose Buone.

Estremamente colorato e allegro, è un piacere anche solo per gli occhi.

I piatti sono abbondanti, colorati e deliziosi. Dalle semplicissime bruschette al pomodoro al pesce spada passando per i primi che ho visto nei tavoli accanto, merita davvero una visita secondo me.


La mia pizza preferita è la pizza Norma. Ricotta salata, melanzane fritte: mi commuovo solo a pensarci. L’ho mangiata da Anima e Core e posso dirvi con tutta onestà che è veramente la migliore che io abbia mangiato nella vita. 

Sulla pizza di Francesca c’era una burrata fa vo lo sa, a conferma del loro intento di utilizzare ingredienti di alta qualità.

Prezzi molto onesti e personale gentile, consigliato.


Ora che sto scrivendo questo resoconto mi rendo conto di aver mangiato ben due pizze in una settimana, ricordatemelo quando mi lamenterò per la pancia. L’altra pizza in questione l’ho mangiata da Area M, un posto veramente meraviglioso direttamente vista mare.

Partiamo dal cibo. Ho mangiato una pizza che tra formaggio, zucchine e miele era sicuramente un bel po’ impegnativa però veramente tanto buona. Un impasto meno leggero di quello di Anima e Core ma comunque molto buono.

Ho avuto modo di vedere quel che proponeva anche la cucina e devo dire che c’erano diversi piatti molto sfiziosi.


Nota per noi amiche dell’instagram: nei bagni vengono delle foto pazzesche.


Una cena l’abbiamo passata da Ortigia Fish Bar e per alcune cose mi è piaciuto moltissimo ma per altre meno. Ho letteralmente adorato i peperoni arrosto e l’insalata di finocchi e arance. Meno feeling per i filetti di spatola che sono arrivati fritti e io non li aspettavo così ma hey, comunque non male.




Granite! Sotto casa avevamo sia il Caffè Artale (dove ho mangiato anche la meravigliosa brioche) che il Bar Marciante. Sono entrambi famosissimi e certamente li conoscete già almeno di nome.

Non mi sento all’altezza di decretare la migliore, erano entrambe così buone! Ne abbiamo mangiate un paio nel lido dove siamo state quasi ogni giorno, non sono sicura da che bar si fornissero ma so dirvi che erano deliziose. Favolosi anche i gelati Geryanna, ne vorrei uno al cocco ora immediatamente. 








Ho conservato l’eccellenza per ultima: Don Camillo. Ristorante che il 14 agosto festeggia i 35 anni e che ha rappresentato una delle esperienze culinarie più soddisfacenti della mia vita.

Una location curata ed elegante ma non fredda, un team accogliente ed attento.

Il mio entreé (per gli altri arancino liquido, doveva essere una cosa favolosa) con il pesce nonostante fosse previsto qualcos’altro, il pane fatto in casa buono come poche cose al mondo, una battuta di sgombro da commuoversi, il pesce spada più buono che abbia mai mangiato.

Un insieme di sapori e profumi perfettamente bilanciato e unico, da impazzirci.

Ma poi, i dolci? Io non impazzisco per i dolci, team salato da sempre. Mi sono però fatta tentare da questo tris di assaggi e oh amici come sono felice di averlo fatto.

Non mi fanno impazzire i dolci con la ricotta eppure quel mix di ricotta e pere era così buono che non escludo di essermi commossa.

Il tortino di pistacchio e cioccolato fondente, questa sorta di sacher ma mille volte più buona? Non so spiegarvelo davvero ma so che dovete provarlo. Mi ha fatta egualmente impazzire il gelato di arancia rossa e veramente non ci avrei mai scommesso.

Lo Chef Guarneri è un Maestro e sono molto felice di aver provato la sua cucina, ne ho tessuto le lodi a mia mamma che vuole trarre ispirazione per la sua di cucina, consapevole che sarà la versione più “casalinga”.


A metà tra il bere e il mangiare -almeno per l’esperienza che abbiamo avuto noi, poi ci si possono mangiare cose deliziose da quel che ho visto anche dalle storie di Fede- c’è l’Olivia Natural Bistrot. Ci abbiamo fatto un aperitivo il venerdì sera, giorno della settimana in cui organizzano un aperitivo gourmet veramente interessante. Le proposte del barman sono super intriganti, io mi sono limitata a qualcosa di analcolico perché veramente cotta dal viaggio di partenza ma raramente credo di aver bevuto un analcolico così buono. E il cibo? Dal fiore di zucca ripieno di ricotta alle chips di parmigiano, tutto buonissimo. Tra l’altro proposte tutte vegetariane, non avrei potuto chiedere di meglio.




Bere! Dalle stories di Federica e Renni vedevo sempre il Barcollo, ormai per me un punto di riferimento ad Ortigia pur non essendoci mai stata. Renni spesso fa il DJ durante delle serate e l’atmosfera mi è sempre sembrata molto bella, ero molto felice di andarci.

Location estiva pazzesca, accanto all’AreaM e quindi proprio sul mare. Siamo stati lì due volte, una in occasione di una serata rockabilly con una band dal vivo stupenda che ci avrebbe fatto ballare se ci fossimo trattenuti di più ma forse eravamo troppo stanchi chissà. Ora, i cocktail. Andrea è un barman pazzesco, ho bevuto un cocktail che si chiama Ionico così buono ma che non saprei nemmeno descrivervi, posso dirvi che è con gin e peperoncino e probabilmente polvere di fata. Drink presentati alla perfezione e tutti buonissimi, se vi piace sperimentare ve lo consiglio davvero. Vi dico solo che mi ha “convinta” a fare uno shot (rum e gelatina di cocco) per la prima volta dopo boh, sei anni. 







Avete voglia di un aperitivo durante il quale godervi il meraviglioso spettacolo del sole che tramonta nel mare?

La risposta è Mapè. Stessa proprietà della pizzeria Anima e Core di cui parlavo sopra e stessa professionalità.

Mettevi sui divanetti comodissimi, iniziate a guardare lo show del sole e lasciatevi coccolare. Io lì ho preso un bicchiere del mio vino preferito presa dall’emozione che ci fosse (il bianco di nera di Milazzo, legame indistruttibile con delle persone che amo tanto) e Francesca un drink frozen che sembrava dannatamente buono. Tra i vari taglieri di accompagnamento abbiamo scelto quello con la frutta e posso dire che non pensavo che della frutta tagliata potesse essere presentata in modo così carino. Consigliatissimo!


Okay ma il mare?

Il secondo giorno siamo stati nella riserva naturale del Plemmirio e veramente una pace indicibile. Era la mia prima volta sugli scogli ed ero un po’ timorosa ma è uno spettacolo così bello che sono felice di esserci stata.

La domenica eravamo consapevoli del fatto che ci sarebbe stato caos un po’ ovunque e quindi abbiamo optato per spostarci un po’ e andare a Noto, per l’esattezza al Lido Noto Beach.

Dico abbiamo ma la realtà è che Federica, Renni e Vittoria ci hanno portate a spasso viziandoci facendoci scoprire un posto stupendo dove verosimilmente noi non saremmo mai andate da sole essendo senza macchina.

Lettini che sono praticamente più comodi del mio matrimoniale, servizio impeccabile dal momento in cui ti portano l’acqua fresca nei secchielli di ghiaccio e lo shot di granita al limone alla discrezione con cui lo staff si assicura che il cliente sia a suo agio.

Lido perfetto, mare meraviglioso.






La maggior parte del tempo però l’abbiamo passato alle Terrazze di Nettuno, veramente a due passi da “casa”. 

Lettini comodi, scogli ma meno rischio che io mi ammazzassi con la mia goffaggine perché ci sono degli ottimi scalini, personale molto giovane ma molto gentile. 

Mi ci sono trovata veramente bene, se cercate il posto che spara la musica altissima e dove rimorchiare ecco ve lo sconsiglio. Musica indie italiana un po’ malinconica, età media altina quindi poco casino e ragazzi che assecondano il vostro desiderio di ghiaccio tritato? Siete nel posto giusto.



















Cosa si fa ad Ortigia? Come vi dicevo, noi non è che fossimo nel mood di esplorare ogni angolo. Sicuramente un peccato perché si poteva tranquillamente girare un po’ di più di quel che abbiamo fatto ma hey, il 2020 è stato un anno difficile finora.

Io quindi mi rendo conto di aver visto poco -oltre al meraviglioso Caravaggio che mi ha fatto fare un piantino, il Duomo e qualcosa visto quasi più per caso- ma quello che mi sento di dirvi è: camminate con gli occhi all’insù. 

Come dicevo prima, io la Sicilia l’ho girata un po’ ma nella mia esperienza un posto simile non esiste.

Ortigia è un luogo meraviglioso, ogni angolo è ricco di dettagli e magia. Si respira la sua storia ad ogni strada, ad ogni terrazzo decorato in maniera diversa. Camminate tanto, girate, osservate gli edifici, innamoratevi.


Sono sicura ci siano mille guide più efficaci su quel che si può fare, vedere e mangiare in queste zone. So però che per me è stata veramente la vacanza che anelavo da mesi e mesi, piena di attenzioni che neanche mi merito da persone a cui voglio molto bene, in cui ho dormito come non dormivo da un anno e durante la quale mi sono innamorata di un posto nuovo.


Ortigia: Eat, Sleep, Drink.




Sono scomparsa dal blog, lo so. 

Negli ultimi giorni prima di partire -mega spoiler, ah! - ero così stanca e esaurita da non riuscire a trasmettere nulla di positivo.

Non mi piace tendenzialmente scrivere quando non sto bene, a volte mi aiuta a sfogare ma altre mi sembra solo di riversare il male che ho dentro su chi mi legge e proprio non mi va.

Mentre scrivo è il venerdì del mio rientro a casa dopo sette giorni di vacanza e io sono seduta in un parrucchiere di Ortigia trovato un po’ per caso e un po’ grazie a una signora e mi sto beando di quanto bene ho vissuto in queste ultime ore.


Da quando sono partita le domande su instagram su: dove fossi, come fosse quel ristorante, dove alloggiassi, sono state innumerevoli.

Ho pensato quindi di scrivere un post riassuntivo per nominarvi alcuni dei posti che ho amato di più e raccontarvi qualcosa di questi giorni.

Premessa fondamentale: per questa vacanza ho avuto un supporto enorme nella scelta di dove stare, i migliori posti dove mangiare e mille altre cose dalla mia amica Federica e da suo marito Renni (oltre ad aver giocato con la loro meravigliosa bimba Vittoria e il loro cagnolino così brutto che diventa bello, Pollo). 

Lei è tra le persone migliori che io abbia mai avuto la fortuna di conoscere grazie al web ma mica solo per la guida vacanze.

Altra pemessa iiimportantissima: avevo bisogno di riposare e sono partita con un’amica in perfetta sintonia con il mio mood e non con particolare voglia di fare party.

Quindi non troverete in queste chiacchiere di oggi posti dove fare la famosa movida per intenderci.

Io posso dirvi però che questi giorni che ho passato in vacanza con e grazie a Francesca (mia anima gemella su ogni cosa) mi hanno rimessa al mondo quindi se fate un salto in zona io vi consiglierei davvero di provare almeno qualcuno dei miei suggerimenti.

Dove siamo state? Ad Ortigia! 

Ho avuto modo di visitare la Sicilia in diversi punti in passato (i lettori di vecchia data sanno che la mia mamma è siciliana) ma non ero mai stata in queste zone. Penso possa aver più senso passare magari un paio di giorni qui e poi girare data la posizione strategica ma come vi dicevo noi avevamo bisogno di riposare.









Prima di tutto, dove ho dormito.

Abbiamo avuto la possibilità di alloggiare in ben due delle suite di The Suites of the Royal Council, una più meravigliosa dell’altra.

La prima più piccola ma perfettamente attrezzata, un letto meraviglioso in cui ho dormito come non facevo da mesi e mesi (non esagero).

Doccia da favola e vista sul meraviglioso duomo di Ortigia.

La seconda suite è ancora più bella, benché io non lo ritenessi possibile. Dalla vista sul mare al divano così bello che lo vorrei in casa, è semplicemente perfetta.

È il tipo di camera che vorrei in viaggio di  nozze diciamo. Se mi sposassi. E se avessi un uomo da sposare.

Ci sono veramente tutti i comfort di cui potete avere bisogno, da un phon extra potente al bollitore Smeg per farvi la tisana (sì, l’ho bevuta anche con 34 gradi).

Queste suites sono vicinissime al Duomo e a due dei caffè dove mangiare delle granite favolose. Più strategico di così!


Per quanto riguarda il cibo non so dove partire, mi sembra di aver mangiato così tante cose buone che ho paura di dimenticarmene qualcuna.




Allora, partiamo dal più semplice. C’è un punto vendita CRAI (aspettate!) con una gastronomia interna che si chiama Gusto
 che fa delle insalate favolose. Non sono insalate normali, ci sono le olive siciliane, uno sgombro buonissimo, mille tipi di formaggi goduriosi. Oltre ad alcune proposte standard i due ragazzi al banco si sono sempre dimostrati fin troppo pazienti con la follia mia e di Francesca, creandoci delle meraviglie. Un giorno ho anche mangiato sempre lì un panino provola, pesto di pistacchio, pomodori secchi, melanzane arrosto e sgombro. Ci ho messo sei ore a digerirlo? Sì. Era la cosa più buona del mondo? Anche.

Mi rendo conto sia un suggerimento poco figo e fashion blogger ma oh io un’insalata così buona a 6,50 non l’ho mai mangiata nella vita.

Ho ricevuto dei commenti tipo “ah ma vai in Sicilia e mangi l’insalata” sì ragazzi, che se mangio solo cose pesanti una settimana passo i successivi tre mesi a fustigarmi, che è sbagliato ecc ecc ma di questo parliamo in un altro post.

E poi ci mangiano un sacco di operai e come mia mamma insegna, dove mangia la gente che lavora si mangia bene. 


In una traversa di Piazza Archimede (si dice traversa con le piazze? non so) c’è un posto che si chiama A Putia delle Cose Buone.

Estremamente colorato e allegro, è un piacere anche solo per gli occhi.

I piatti sono abbondanti, colorati e deliziosi. Dalle semplicissime bruschette al pomodoro al pesce spada passando per i primi che ho visto nei tavoli accanto, merita davvero una visita secondo me.


La mia pizza preferita è la pizza Norma. Ricotta salata, melanzane fritte: mi commuovo solo a pensarci. L’ho mangiata da Anima e Core e posso dirvi con tutta onestà che è veramente la migliore che io abbia mangiato nella vita. 

Sulla pizza di Francesca c’era una burrata fa vo lo sa, a conferma del loro intento di utilizzare ingredienti di alta qualità.

Prezzi molto onesti e personale gentile, consigliato.


Ora che sto scrivendo questo resoconto mi rendo conto di aver mangiato ben due pizze in una settimana, ricordatemelo quando mi lamenterò per la pancia. L’altra pizza in questione l’ho mangiata da Area M, un posto veramente meraviglioso direttamente vista mare.

Partiamo dal cibo. Ho mangiato una pizza che tra formaggio, zucchine e miele era sicuramente un bel po’ impegnativa però veramente tanto buona. Un impasto meno leggero di quello di Anima e Core ma comunque molto buono.

Ho avuto modo di vedere quel che proponeva anche la cucina e devo dire che c’erano diversi piatti molto sfiziosi.


Nota per noi amiche dell’instagram: nei bagni vengono delle foto pazzesche.


Una cena l’abbiamo passata da Ortigia Fish Bar e per alcune cose mi è piaciuto moltissimo ma per altre meno. Ho letteralmente adorato i peperoni arrosto e l’insalata di finocchi e arance. Meno feeling per i filetti di spatola che sono arrivati fritti e io non li aspettavo così ma hey, comunque non male.




Granite! Sotto casa avevamo sia il Caffè Artale (dove ho mangiato anche la meravigliosa brioche) che il Bar Marciante. Sono entrambi famosissimi e certamente li conoscete già almeno di nome.

Non mi sento all’altezza di decretare la migliore, erano entrambe così buone! Ne abbiamo mangiate un paio nel lido dove siamo state quasi ogni giorno, non sono sicura da che bar si fornissero ma so dirvi che erano deliziose. Favolosi anche i gelati Geryanna, ne vorrei uno al cocco ora immediatamente. 








Ho conservato l’eccellenza per ultima: Don Camillo. Ristorante che il 14 agosto festeggia i 35 anni e che ha rappresentato una delle esperienze culinarie più soddisfacenti della mia vita.

Una location curata ed elegante ma non fredda, un team accogliente ed attento.

Il mio entreé (per gli altri arancino liquido, doveva essere una cosa favolosa) con il pesce nonostante fosse previsto qualcos’altro, il pane fatto in casa buono come poche cose al mondo, una battuta di sgombro da commuoversi, il pesce spada più buono che abbia mai mangiato.

Un insieme di sapori e profumi perfettamente bilanciato e unico, da impazzirci.

Ma poi, i dolci? Io non impazzisco per i dolci, team salato da sempre. Mi sono però fatta tentare da questo tris di assaggi e oh amici come sono felice di averlo fatto.

Non mi fanno impazzire i dolci con la ricotta eppure quel mix di ricotta e pere era così buono che non escludo di essermi commossa.

Il tortino di pistacchio e cioccolato fondente, questa sorta di sacher ma mille volte più buona? Non so spiegarvelo davvero ma so che dovete provarlo. Mi ha fatta egualmente impazzire il gelato di arancia rossa e veramente non ci avrei mai scommesso.

Lo Chef Guarneri è un Maestro e sono molto felice di aver provato la sua cucina, ne ho tessuto le lodi a mia mamma che vuole trarre ispirazione per la sua di cucina, consapevole che sarà la versione più “casalinga”.


A metà tra il bere e il mangiare -almeno per l’esperienza che abbiamo avuto noi, poi ci si possono mangiare cose deliziose da quel che ho visto anche dalle storie di Fede- c’è l’Olivia Natural Bistrot. Ci abbiamo fatto un aperitivo il venerdì sera, giorno della settimana in cui organizzano un aperitivo gourmet veramente interessante. Le proposte del barman sono super intriganti, io mi sono limitata a qualcosa di analcolico perché veramente cotta dal viaggio di partenza ma raramente credo di aver bevuto un analcolico così buono. E il cibo? Dal fiore di zucca ripieno di ricotta alle chips di parmigiano, tutto buonissimo. Tra l’altro proposte tutte vegetariane, non avrei potuto chiedere di meglio.




Bere! Dalle stories di Federica e Renni vedevo sempre il Barcollo, ormai per me un punto di riferimento ad Ortigia pur non essendoci mai stata. Renni spesso fa il DJ durante delle serate e l’atmosfera mi è sempre sembrata molto bella, ero molto felice di andarci.

Location estiva pazzesca, accanto all’AreaM e quindi proprio sul mare. Siamo stati lì due volte, una in occasione di una serata rockabilly con una band dal vivo stupenda che ci avrebbe fatto ballare se ci fossimo trattenuti di più ma forse eravamo troppo stanchi chissà. Ora, i cocktail. Andrea è un barman pazzesco, ho bevuto un cocktail che si chiama Ionico così buono ma che non saprei nemmeno descrivervi, posso dirvi che è con gin e peperoncino e probabilmente polvere di fata. Drink presentati alla perfezione e tutti buonissimi, se vi piace sperimentare ve lo consiglio davvero. Vi dico solo che mi ha “convinta” a fare uno shot (rum e gelatina di cocco) per la prima volta dopo boh, sei anni. 







Avete voglia di un aperitivo durante il quale godervi il meraviglioso spettacolo del sole che tramonta nel mare?

La risposta è Mapè. Stessa proprietà della pizzeria Anima e Core di cui parlavo sopra e stessa professionalità.

Mettevi sui divanetti comodissimi, iniziate a guardare lo show del sole e lasciatevi coccolare. Io lì ho preso un bicchiere del mio vino preferito presa dall’emozione che ci fosse (il bianco di nera di Milazzo, legame indistruttibile con delle persone che amo tanto) e Francesca un drink frozen che sembrava dannatamente buono. Tra i vari taglieri di accompagnamento abbiamo scelto quello con la frutta e posso dire che non pensavo che della frutta tagliata potesse essere presentata in modo così carino. Consigliatissimo!


Okay ma il mare?

Il secondo giorno siamo stati nella riserva naturale del Plemmirio e veramente una pace indicibile. Era la mia prima volta sugli scogli ed ero un po’ timorosa ma è uno spettacolo così bello che sono felice di esserci stata.

La domenica eravamo consapevoli del fatto che ci sarebbe stato caos un po’ ovunque e quindi abbiamo optato per spostarci un po’ e andare a Noto, per l’esattezza al Lido Noto Beach.

Dico abbiamo ma la realtà è che Federica, Renni e Vittoria ci hanno portate a spasso viziandoci facendoci scoprire un posto stupendo dove verosimilmente noi non saremmo mai andate da sole essendo senza macchina.

Lettini che sono praticamente più comodi del mio matrimoniale, servizio impeccabile dal momento in cui ti portano l’acqua fresca nei secchielli di ghiaccio e lo shot di granita al limone alla discrezione con cui lo staff si assicura che il cliente sia a suo agio.

Lido perfetto, mare meraviglioso.






La maggior parte del tempo però l’abbiamo passato alle Terrazze di Nettuno, veramente a due passi da “casa”. 

Lettini comodi, scogli ma meno rischio che io mi ammazzassi con la mia goffaggine perché ci sono degli ottimi scalini, personale molto giovane ma molto gentile. 

Mi ci sono trovata veramente bene, se cercate il posto che spara la musica altissima e dove rimorchiare ecco ve lo sconsiglio. Musica indie italiana un po’ malinconica, età media altina quindi poco casino e ragazzi che assecondano il vostro desiderio di ghiaccio tritato? Siete nel posto giusto.



















Cosa si fa ad Ortigia? Come vi dicevo, noi non è che fossimo nel mood di esplorare ogni angolo. Sicuramente un peccato perché si poteva tranquillamente girare un po’ di più di quel che abbiamo fatto ma hey, il 2020 è stato un anno difficile finora.

Io quindi mi rendo conto di aver visto poco -oltre al meraviglioso Caravaggio che mi ha fatto fare un piantino, il Duomo e qualcosa visto quasi più per caso- ma quello che mi sento di dirvi è: camminate con gli occhi all’insù. 

Come dicevo prima, io la Sicilia l’ho girata un po’ ma nella mia esperienza un posto simile non esiste.

Ortigia è un luogo meraviglioso, ogni angolo è ricco di dettagli e magia. Si respira la sua storia ad ogni strada, ad ogni terrazzo decorato in maniera diversa. Camminate tanto, girate, osservate gli edifici, innamoratevi.


Sono sicura ci siano mille guide più efficaci su quel che si può fare, vedere e mangiare in queste zone. So però che per me è stata veramente la vacanza che anelavo da mesi e mesi, piena di attenzioni che neanche mi merito da persone a cui voglio molto bene, in cui ho dormito come non dormivo da un anno e durante la quale mi sono innamorata di un posto nuovo.




-inizia a fare sport, non ti piacerà mai ma ti farà bene

-i difetti delle persone a cui vuoi bene non sono così male, tu ne hai di peggiori e loro ti vogliono comunque bene, be kind

-stai con le cosce di fuori quanto vuoi che a un certo punto ti sentirai a disagio

-iscriviti a Filosofia

-tagliati i capelli corti, non ti piaceranno ma almeno avrai sperimentato l’ebbrezza e non lo farai più avanti

-fottitene dei giudizi inevitabili della gente provinciale, tra dieci anni avranno delle vite molto squallide 

-brava che stai aspettando a fare il primo tatuaggio

-dormi un sacco di ore, tutte quelle che riesci e anche di più 

-prova ad imparare ad andare in bicicletta che qui ho la sensazione che più va avanti e meno sarà possibile imparare

-viaggia, hai tempo e soldi per farlo

-non vergognarti mai di nulla 

-goditi i tacchi altissimi che tra qualche anno non riuscirai a salirci per più di mezz’ora

-combatti le ingiustizie che subisci tu e non solo quelle che accadono agli altri

-non avere paura, si mette tutto a posto

Cose che direi alla me di dieci anni fa



-inizia a fare sport, non ti piacerà mai ma ti farà bene

-i difetti delle persone a cui vuoi bene non sono così male, tu ne hai di peggiori e loro ti vogliono comunque bene, be kind

-stai con le cosce di fuori quanto vuoi che a un certo punto ti sentirai a disagio

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-tagliati i capelli corti, non ti piaceranno ma almeno avrai sperimentato l’ebbrezza e non lo farai più avanti

-fottitene dei giudizi inevitabili della gente provinciale, tra dieci anni avranno delle vite molto squallide 

-brava che stai aspettando a fare il primo tatuaggio

-dormi un sacco di ore, tutte quelle che riesci e anche di più 

-prova ad imparare ad andare in bicicletta che qui ho la sensazione che più va avanti e meno sarà possibile imparare

-viaggia, hai tempo e soldi per farlo

-non vergognarti mai di nulla 

-goditi i tacchi altissimi che tra qualche anno non riuscirai a salirci per più di mezz’ora

-combatti le ingiustizie che subisci tu e non solo quelle che accadono agli altri

-non avere paura, si mette tutto a posto


Venerdì parto per il mare.
Non mi sembra vero perché sono stati mesi infernali pre pandemia, l'anno scorso non l'ho proprio visto e non ero sicura che ci sarei andata nemmeno nell'estate 2020.
Complici due fatine della mia vita invece ci vado e vado in un posto splendido, sono molto contenta.
Preparatevi perché dall'emozione sarò insopportabile su instagram, se vorrete silenziarmi per qualche giorno vi capirei anche ma capitemi: il mare è una delle mie cose preferite del mondo intero.
Ora, io ogni volta che parto per una vacanza sento l'esigenza di prendermi due stupidate, fosse anche solo un costume nuovo.
Mi serve qualcosa? Oggettivamente proprio no.
Però non so, è una di quelle tradizioni stupide a cui non rinuncio. Costumi devo dire che ne ho così tanti da non servirmene proprio per il resto della vita ma avrei comunque voluto prendere qualcosina per il gusto di togliergli l'etichetta una volta arrivata a destinazione, altra tradizione nata tanti anni fa. Quest'anno mi è venuto incontro Femme Luxe Finery e ho fatto un ordine (gentilmente offerto da loro) con un paio di cose che so che userò molto.
Primo item che vedete sopra i jogger grigi, secondo modello che prendo da loro e morbidi tanto quanto il primo.
Li amo, non pensavo sarei mai stata tipa da pantaloni della tuta e chiaramente non li uso per andare al lavoro però che comodi.
Mi starebbero bene se avessi la vita molto stretta e la pancia piatta ma questo vale per tutti i capi di abbigliamento nel mio armadio chiaramente.


Ora, voi come andate in spiaggia?
Io non sono da pareo o da vestito, non ce la posso veramente fare. Per me shorts di jeans e magliettina, sempre e per sempre. A un certo punto sarò troppo vecchia per farlo? Può darsi! In questa estate 2020 pre ventinove anni continuo a farlo però.
Quindi crop top Alaya che mi fa sembrare dotata di un bel décolleté ma sono assolutamente fake news, sappiatelo.
Mi piace molto il tipo di scollatura che non  troppo comune e queste righine sottili.
In generale su questo sito ci sono veramente diversi crop top deliziosi che mi piacciono molto, io li metto chiaramente solo con delle cose a vita molto alta però li trovo più sfruttabili di quello che avrei pensato qualche anno fa.



Riya è arrivata a casa mia in ben due varianti: in bianco e nero, una t shirt oversize che è anche crop top che meravigliosa invenzione!
Mi rendo conto che sembrino la cosa più banale del mondo ed effettivamente lo sono. Però mi piacciono tantissimo e so che le metterò molto volentieri.
Mi piace proprio il look super basic in spiaggia (con ciabatte Vans ma forse queste non volete vederle) però prometto che la sera mi vesto carina.
Segno della mia doppia personalità?
Non da escludere totalmente in tutta sincerità.
Queste due magliette comunque sono entrambe veramente tanto ma tanto morbide, il cotone delle maglie di Femme Luxe Finery in generale mi piace sempre e trovo resista anche bene ai lavaggi, ora che ho avuto modo di provare diverse cose per più di tre mesi.


Sogno un mondo in cui sia accettabile uscire con il cosiddetto loungewear. Io grazie a questa collaborazione ormai ho un tot di completi di questa categoria e mi fanno sentire molto carina anche in casa, così carina che ci uscirei anche.
Unico difetto del completo Aloranna: tessuto un po' troppo sintetico. Un peccato più che altro perché avrei voluto indossare la maglia anche fuori casa ma temo che con questo caldo non sarebbe proprio il massimo.
Mi dispiace anche perché l'avrei preso volentieri anche di un altro colore, ce ne sono alcuni proprio belli e che trovo starebbero anche meglio del bianco con il mio tono di pelle.
Mi metterò a trovare altri completi dalla categoria con un tessuto che preferisco, non un gran problema o sacrificio devo dire.
Voi in spiaggia andate super abbigliate o team shorts e maglietta? Raccontatemi!

"Ti serve qualcosa per il mare?" | Femme Luxe Finery Haul


Venerdì parto per il mare.
Non mi sembra vero perché sono stati mesi infernali pre pandemia, l'anno scorso non l'ho proprio visto e non ero sicura che ci sarei andata nemmeno nell'estate 2020.
Complici due fatine della mia vita invece ci vado e vado in un posto splendido, sono molto contenta.
Preparatevi perché dall'emozione sarò insopportabile su instagram, se vorrete silenziarmi per qualche giorno vi capirei anche ma capitemi: il mare è una delle mie cose preferite del mondo intero.
Ora, io ogni volta che parto per una vacanza sento l'esigenza di prendermi due stupidate, fosse anche solo un costume nuovo.
Mi serve qualcosa? Oggettivamente proprio no.
Però non so, è una di quelle tradizioni stupide a cui non rinuncio. Costumi devo dire che ne ho così tanti da non servirmene proprio per il resto della vita ma avrei comunque voluto prendere qualcosina per il gusto di togliergli l'etichetta una volta arrivata a destinazione, altra tradizione nata tanti anni fa. Quest'anno mi è venuto incontro Femme Luxe Finery e ho fatto un ordine (gentilmente offerto da loro) con un paio di cose che so che userò molto.
Primo item che vedete sopra i jogger grigi, secondo modello che prendo da loro e morbidi tanto quanto il primo.
Li amo, non pensavo sarei mai stata tipa da pantaloni della tuta e chiaramente non li uso per andare al lavoro però che comodi.
Mi starebbero bene se avessi la vita molto stretta e la pancia piatta ma questo vale per tutti i capi di abbigliamento nel mio armadio chiaramente.


Ora, voi come andate in spiaggia?
Io non sono da pareo o da vestito, non ce la posso veramente fare. Per me shorts di jeans e magliettina, sempre e per sempre. A un certo punto sarò troppo vecchia per farlo? Può darsi! In questa estate 2020 pre ventinove anni continuo a farlo però.
Quindi crop top Alaya che mi fa sembrare dotata di un bel décolleté ma sono assolutamente fake news, sappiatelo.
Mi piace molto il tipo di scollatura che non  troppo comune e queste righine sottili.
In generale su questo sito ci sono veramente diversi crop top deliziosi che mi piacciono molto, io li metto chiaramente solo con delle cose a vita molto alta però li trovo più sfruttabili di quello che avrei pensato qualche anno fa.



Riya è arrivata a casa mia in ben due varianti: in bianco e nero, una t shirt oversize che è anche crop top che meravigliosa invenzione!
Mi rendo conto che sembrino la cosa più banale del mondo ed effettivamente lo sono. Però mi piacciono tantissimo e so che le metterò molto volentieri.
Mi piace proprio il look super basic in spiaggia (con ciabatte Vans ma forse queste non volete vederle) però prometto che la sera mi vesto carina.
Segno della mia doppia personalità?
Non da escludere totalmente in tutta sincerità.
Queste due magliette comunque sono entrambe veramente tanto ma tanto morbide, il cotone delle maglie di Femme Luxe Finery in generale mi piace sempre e trovo resista anche bene ai lavaggi, ora che ho avuto modo di provare diverse cose per più di tre mesi.


Sogno un mondo in cui sia accettabile uscire con il cosiddetto loungewear. Io grazie a questa collaborazione ormai ho un tot di completi di questa categoria e mi fanno sentire molto carina anche in casa, così carina che ci uscirei anche.
Unico difetto del completo Aloranna: tessuto un po' troppo sintetico. Un peccato più che altro perché avrei voluto indossare la maglia anche fuori casa ma temo che con questo caldo non sarebbe proprio il massimo.
Mi dispiace anche perché l'avrei preso volentieri anche di un altro colore, ce ne sono alcuni proprio belli e che trovo starebbero anche meglio del bianco con il mio tono di pelle.
Mi metterò a trovare altri completi dalla categoria con un tessuto che preferisco, non un gran problema o sacrificio devo dire.
Voi in spiaggia andate super abbigliate o team shorts e maglietta? Raccontatemi!