Che quest'anno sia stato una enorme merda non è una novità per nessuno. Però per me è anche stato molto meglio di altri e ho fatto veramente tante cose belle. Nel post di oggi ve ne parlo, sperando che le vostre liste siano più lunghe delle mie e di averne di sempre più ricche nei prossimi anni.


  1. ho imparato a cucinare
  2. ho cambiato lavoro con enorme soddisfazione
  3. ho conosciuto delle persone a cui voglio veramente tanto bene
  4. sono stata una settimana a Ortigia -di cui mi sono innamorata- con una delle persone che amo di più al mondo
  5. ho scoperto che la cosa peggiore che possa succedere a volte non è proprio la peggiore
  6. ho trovato un equilibrio cibo allenamento ossessione per il mio corpo che sembra non essere troppo precario
  7. ho riallacciato rapporti che non credevo sarei riuscita a recuperare
  8. ho ricominciato a dormire la notte
  9. ho capito cosa voglio essere da grande e cosa devo fare per diventarlo
Spero possiate passare una buona serata e che il 2021 sia migliore, per tutti.


Cose belle del 2020


Che quest'anno sia stato una enorme merda non è una novità per nessuno. Però per me è anche stato molto meglio di altri e ho fatto veramente tante cose belle. Nel post di oggi ve ne parlo, sperando che le vostre liste siano più lunghe delle mie e di averne di sempre più ricche nei prossimi anni.


  1. ho imparato a cucinare
  2. ho cambiato lavoro con enorme soddisfazione
  3. ho conosciuto delle persone a cui voglio veramente tanto bene
  4. sono stata una settimana a Ortigia -di cui mi sono innamorata- con una delle persone che amo di più al mondo
  5. ho scoperto che la cosa peggiore che possa succedere a volte non è proprio la peggiore
  6. ho trovato un equilibrio cibo allenamento ossessione per il mio corpo che sembra non essere troppo precario
  7. ho riallacciato rapporti che non credevo sarei riuscita a recuperare
  8. ho ricominciato a dormire la notte
  9. ho capito cosa voglio essere da grande e cosa devo fare per diventarlo
Spero possiate passare una buona serata e che il 2021 sia migliore, per tutti.




Ho guardato la trilogia originale di Star Wars e vi ho raccontato quello che ne penso qua. In questo periodo di lockdown non lockdown ho visto anche i film dal I al III e dal VII al IX.
E The Mandalorian. E Rogue One. E Solo. E un tot di episodi di Clone Wars.
Insomma sì, mi è piaciuto.
Dire che mi è piaciuto in realtà è riduttivo, me ne sono proprio innamorata. Non mi sento all'altezza di criticare nulla (anche se l'ultima trilogia mmm) perché mi rendo conto di aver visto tutto insieme e di non riuscire ad essere troppo razionale.
Mi sono innamorata sempre di più del mondo Star Wars e mi sono sentita un po' trasportata ai tempi di Harry Potter, alla voglia di leggermi tutti gli articoli possibili a riguardo.
Ci sono tante critiche che io non condivido ma non ho neanche quell'affezionamento dovuto ad anni ed anni di passione per l'argomento quindi mi rendo conto di non essere all'altezza del criticare determinati punti.
Posso dirvi che mi piace da morire The Mandalorian (i singhiozzi con l'ultima puntata della seconda stagione? possiamo parlarne?) e che spero di cuore che le nuove serie tv siano alla sua altezza.
Ancora più di prima posso confermarvi che essermi immersa in un nuovo universo (o galassia! ah-ah) in questo periodo in cui ho proprio bisogno di fuggire un po' è veramente un regalo che ho fatto a me stessa. Altro regalo è tutto il merchandising pazzesco per cui spenderei tutti i miei soldi ma è un altro discorso. 
Tutti i prodotti Star Wars visti finora mi hanno emozionata (sono tentata di scrivervi un post con le cinque volte che ho pianto di più e se mi leggete da un po' sapete già che io piango veramente ma veramente TANTO) e anche gli eventi un po' più prevedibili mi hanno in ogni caso commossa e resa felice.
Ultimo punto ma non per importanza, tutte le persone con cui sto parlando di Star Wars da quando metto qualcosa a riguardo sui vari social. Ho interagito con tantissimi ragazzi e ragazze su instagram e twitter con cui non avevo mai parlato e interfacciarsi con gli sconosciuti parlando di qualcosa che non sia il fottuto covid è veramente un regalo in questo periodo.
Non solo ragazzi però, rispetto ad altre creazioni che appassionano più che altro la mia generazione Star Wars coinvolge anche molte altre fasce d'età e finalmente posso mandare dei meme a mio padre essendo sicura che li capirà.
Spero che questa mia nuova passione non vi annoi troppo ma anche se fosse credo che continuerò a parlarne, mi sento incredibilmente fortunata ad aver trovato questa via di fuga in questo periodo e quindi tornerò a parlarvene se ce ne sarà occasione sperando di non ammorbarvi troppo!
Commenti sul finale di The Mandalorian GRADITISSIMI ma in privato che gli spoiler non ci piacciono.

Ho guardato quasi tutto quello che c'è di Star Wars su Disney+ (e ne voglio ancora)



Ho guardato la trilogia originale di Star Wars e vi ho raccontato quello che ne penso qua. In questo periodo di lockdown non lockdown ho visto anche i film dal I al III e dal VII al IX.
E The Mandalorian. E Rogue One. E Solo. E un tot di episodi di Clone Wars.
Insomma sì, mi è piaciuto.
Dire che mi è piaciuto in realtà è riduttivo, me ne sono proprio innamorata. Non mi sento all'altezza di criticare nulla (anche se l'ultima trilogia mmm) perché mi rendo conto di aver visto tutto insieme e di non riuscire ad essere troppo razionale.
Mi sono innamorata sempre di più del mondo Star Wars e mi sono sentita un po' trasportata ai tempi di Harry Potter, alla voglia di leggermi tutti gli articoli possibili a riguardo.
Ci sono tante critiche che io non condivido ma non ho neanche quell'affezionamento dovuto ad anni ed anni di passione per l'argomento quindi mi rendo conto di non essere all'altezza del criticare determinati punti.
Posso dirvi che mi piace da morire The Mandalorian (i singhiozzi con l'ultima puntata della seconda stagione? possiamo parlarne?) e che spero di cuore che le nuove serie tv siano alla sua altezza.
Ancora più di prima posso confermarvi che essermi immersa in un nuovo universo (o galassia! ah-ah) in questo periodo in cui ho proprio bisogno di fuggire un po' è veramente un regalo che ho fatto a me stessa. Altro regalo è tutto il merchandising pazzesco per cui spenderei tutti i miei soldi ma è un altro discorso. 
Tutti i prodotti Star Wars visti finora mi hanno emozionata (sono tentata di scrivervi un post con le cinque volte che ho pianto di più e se mi leggete da un po' sapete già che io piango veramente ma veramente TANTO) e anche gli eventi un po' più prevedibili mi hanno in ogni caso commossa e resa felice.
Ultimo punto ma non per importanza, tutte le persone con cui sto parlando di Star Wars da quando metto qualcosa a riguardo sui vari social. Ho interagito con tantissimi ragazzi e ragazze su instagram e twitter con cui non avevo mai parlato e interfacciarsi con gli sconosciuti parlando di qualcosa che non sia il fottuto covid è veramente un regalo in questo periodo.
Non solo ragazzi però, rispetto ad altre creazioni che appassionano più che altro la mia generazione Star Wars coinvolge anche molte altre fasce d'età e finalmente posso mandare dei meme a mio padre essendo sicura che li capirà.
Spero che questa mia nuova passione non vi annoi troppo ma anche se fosse credo che continuerò a parlarne, mi sento incredibilmente fortunata ad aver trovato questa via di fuga in questo periodo e quindi tornerò a parlarvene se ce ne sarà occasione sperando di non ammorbarvi troppo!
Commenti sul finale di The Mandalorian GRADITISSIMI ma in privato che gli spoiler non ci piacciono.


Se mi seguite su Instagram saprete che prima di Natale ho fatto una fuga da Lugano di qualche ora e vi ho intasato la timeline di foto e video.
Come già ho fatto qualche volta oggi vi racconto qualcosa di un posto che mi piace, sperando che una volta che vi sarà possibile girare possa esservi di spunto per una piccola gita.
Premessa non indispensabile ma che faccio volentieri: in Svizzera non ci sono zone rosse e ci si può muovere circa liberamente. Questo non vuol dire che mi andrei a infilare in una stazione sciistica ma due passi vicino al lago con nessuno vicini? Beh, sì.






Il magico mondo dei social mi ha sbattuto in faccia le foto del Blausee, un lago nella valle di Kander sopra Kandergrund a 887 metri, vicino al fiume Kander, parte dell'Oberland bernese. Ora, non è come si vede su instagram. Un conto è sistemare un po' le foto, un po' farlo sembrare come l'oceano. No, ragazzi.
Però è bellissimo!
È un lago piccolo, un piccolo gioiello che crea veramente un'oasi di pace. Immerso in un parco nel quale è un piacere passeggiare, niente di impegnativo ma veramente carino.
Penso possa essere un buon modo per fare un'immersione nella natura senza doversi lanciare in trekking pazzeschi e troppo faticosi. Non ho proprio il fisico da esploratrice di luoghi inesplorati purtroppo ma fare qualche camminata facile così mi piace tanto.






Io ci sono arrivata in macchina ma ci sono anche delle stazioni ferroviarie relativamente vicine.
Attorno al Blausee c'è una leggenda super triste che vi ho raccontato su instagram nel post dedicato qui. Perfetto se volete sedervi su una panchina e farvi un piantino, però con un'ottima vista.
Leggenda a parte, è di un blu quasi irreale ed è davvero troppo troppo bello da vedere.
All'interno del parco naturale del Blausee c'è anche un hotel con una spa (al momento chiaramente chiuso) che immagino sia una figata pazzesca.



Consiglio non richiesto: portatevi qualcosa da bere e mangiare.
C'è un bar ma non con mille scelte, io preferisco portare esattamente quello che so che mi piace.


Il Blausee non è un lago enorme, il parco dove si trova non vi porterà a passarci ore. Però posso dirvi che è veramente troppo bello e con un'atmosfera magica, mi sento assolutamente di consigliarvi di visitarlo se ne avete la possibilità.
Spero nei prossimi giorni di fare ancora qualche giro in Svizzera, un po' perché almeno mi distraggo da questa situazione di prigionia e lontananza da casa che mi sta facendo ammattire e un po' perché sono felice di vedere posti nuovi.
Si accettano consigli su posti che potrebbero piacermi, nella confederazione e non!


(Little) Things I love: Blausee


Se mi seguite su Instagram saprete che prima di Natale ho fatto una fuga da Lugano di qualche ora e vi ho intasato la timeline di foto e video.
Come già ho fatto qualche volta oggi vi racconto qualcosa di un posto che mi piace, sperando che una volta che vi sarà possibile girare possa esservi di spunto per una piccola gita.
Premessa non indispensabile ma che faccio volentieri: in Svizzera non ci sono zone rosse e ci si può muovere circa liberamente. Questo non vuol dire che mi andrei a infilare in una stazione sciistica ma due passi vicino al lago con nessuno vicini? Beh, sì.






Il magico mondo dei social mi ha sbattuto in faccia le foto del Blausee, un lago nella valle di Kander sopra Kandergrund a 887 metri, vicino al fiume Kander, parte dell'Oberland bernese. Ora, non è come si vede su instagram. Un conto è sistemare un po' le foto, un po' farlo sembrare come l'oceano. No, ragazzi.
Però è bellissimo!
È un lago piccolo, un piccolo gioiello che crea veramente un'oasi di pace. Immerso in un parco nel quale è un piacere passeggiare, niente di impegnativo ma veramente carino.
Penso possa essere un buon modo per fare un'immersione nella natura senza doversi lanciare in trekking pazzeschi e troppo faticosi. Non ho proprio il fisico da esploratrice di luoghi inesplorati purtroppo ma fare qualche camminata facile così mi piace tanto.






Io ci sono arrivata in macchina ma ci sono anche delle stazioni ferroviarie relativamente vicine.
Attorno al Blausee c'è una leggenda super triste che vi ho raccontato su instagram nel post dedicato qui. Perfetto se volete sedervi su una panchina e farvi un piantino, però con un'ottima vista.
Leggenda a parte, è di un blu quasi irreale ed è davvero troppo troppo bello da vedere.
All'interno del parco naturale del Blausee c'è anche un hotel con una spa (al momento chiaramente chiuso) che immagino sia una figata pazzesca.



Consiglio non richiesto: portatevi qualcosa da bere e mangiare.
C'è un bar ma non con mille scelte, io preferisco portare esattamente quello che so che mi piace.


Il Blausee non è un lago enorme, il parco dove si trova non vi porterà a passarci ore. Però posso dirvi che è veramente troppo bello e con un'atmosfera magica, mi sento assolutamente di consigliarvi di visitarlo se ne avete la possibilità.
Spero nei prossimi giorni di fare ancora qualche giro in Svizzera, un po' perché almeno mi distraggo da questa situazione di prigionia e lontananza da casa che mi sta facendo ammattire e un po' perché sono felice di vedere posti nuovi.
Si accettano consigli su posti che potrebbero piacermi, nella confederazione e non!



Spero possiate passare una buona giornata, ovunque siate.
Vi auguro un Natale se non con le persone che amate (e se così è sono invidiosa ma anche molto felice per voi) in sicurezza, mangiando qualcosa di buono e al caldo.
Buon Natale amici, vi voglio bene.


Buon Natale, da qui a lì


Spero possiate passare una buona giornata, ovunque siate.
Vi auguro un Natale se non con le persone che amate (e se così è sono invidiosa ma anche molto felice per voi) in sicurezza, mangiando qualcosa di buono e al caldo.
Buon Natale amici, vi voglio bene.



Quest'anno il Natale sarà diverso praticamente per tutte le persone che conosco. Io sarò lontano dai miei genitori e da casa mia e mi pesa da morire.
Cerco di essere razionale e lo so che non è la fine del mondo ma oh, mi pesa. Non ho mai amato particolarmente queste feste in realtà ma come spesso accade ci rendiamo conto di quanto qualcosa ci manchi nel momento in cui non possiamo averla e così via.
Nel post di oggi quindi ho voglia di annotare quei momenti che amo di più, nella speranza che nel 2021 ci siano tutti.

  • mia mamma che puntualmente cucina mille cose diverse per tutti
  • i cagnolini che impazziscono quando apriamo i regali
  • la casa in cui sono cresciuta addobbata benissimo e con la ghirlanda che fa mia mamma sulla porta di ingresso
  • vestirsi bene il 24 sera per stare in casa ma con le ciabatte
  • il 25 che avendo il ristorante lo passiamo al lavoro ma ci divertiamo sempre da morire
  • andare a pranzo in posti improbabili (ho un ristorante indiano del cuore aperto tutto il giorno a Bergamo) a fine servizio
  • guardare Miracle on the 34th Street con mio papà
  • i cioccolatini Lindt che nessuno compra ma per qualche motivo dal 24 al 7 sono ovunque
  • daddy che accende il camino e che puntualmente ci affumica
  • mangiare avanzi tre giorni
  • i miei nipoti che ormai sono più alti di me ma che mi fanno dire "eh che bello il Natale per i bambini"
  • la sensazione di essere al sicuro perché siamo tutti insieme e vicini





Le mie cose preferite del Natale


Quest'anno il Natale sarà diverso praticamente per tutte le persone che conosco. Io sarò lontano dai miei genitori e da casa mia e mi pesa da morire.
Cerco di essere razionale e lo so che non è la fine del mondo ma oh, mi pesa. Non ho mai amato particolarmente queste feste in realtà ma come spesso accade ci rendiamo conto di quanto qualcosa ci manchi nel momento in cui non possiamo averla e così via.
Nel post di oggi quindi ho voglia di annotare quei momenti che amo di più, nella speranza che nel 2021 ci siano tutti.

  • mia mamma che puntualmente cucina mille cose diverse per tutti
  • i cagnolini che impazziscono quando apriamo i regali
  • la casa in cui sono cresciuta addobbata benissimo e con la ghirlanda che fa mia mamma sulla porta di ingresso
  • vestirsi bene il 24 sera per stare in casa ma con le ciabatte
  • il 25 che avendo il ristorante lo passiamo al lavoro ma ci divertiamo sempre da morire
  • andare a pranzo in posti improbabili (ho un ristorante indiano del cuore aperto tutto il giorno a Bergamo) a fine servizio
  • guardare Miracle on the 34th Street con mio papà
  • i cioccolatini Lindt che nessuno compra ma per qualche motivo dal 24 al 7 sono ovunque
  • daddy che accende il camino e che puntualmente ci affumica
  • mangiare avanzi tre giorni
  • i miei nipoti che ormai sono più alti di me ma che mi fanno dire "eh che bello il Natale per i bambini"
  • la sensazione di essere al sicuro perché siamo tutti insieme e vicini







Mi piacerebbe incominciare a spendere i miei soldi in modo più intelligente, investendo in alcuni pezzi di qualità soprattutto per quanto riguarda l'abbigliamento. Forse perché sto diventando vecchia? Probabile!
Ci sono però delle cose su cui non spenderei mai tanto, non per tirchieria ma perché non ci vedo il senso per il mio stile di vita.



  • gli elastici. Ho i capelli -spessissimi e fortissimi- che non soffrono per elastici scadenti ma al massimo li spaccano. Trovo stupendi gli scrunchies in seta e varie che vedo in giro ma so già che comunque li perderei quindi non ha molto senso.
  • i collant. Ho provato a spendere di più ma ho la capacità di spaccarli comunque, tanto vale spenderci pochissimo.
  • il detersivo per la lavatrice. Per gli ammorbidenti farei follie ma per me i detersivi sono praticamente tutti uguali, andare al risparmio non mi dispiace.
  • i bicchieri. Tolto il fatto che non ho più una casa tutta per me (tocca a mio fratello sopportarmi), li spacco comunque troppo velocemente. Tengo comunque come fossero oro quelli che mi ha regalato la mia amica Elena perché ci sono affezionata per tanti motivi ma non li uso o spacco i superstiti.
  • il bagnoschiuma. Non fraintendetemi, mi piacciono quelli super lussuosi ma penso che anche potendoli comprare serenamente continuerei ad amare alla follia quelli di Balea a 99 centesimi
  • i fiori recisi. Mi riempirei la casa di dozzine di piante ma non di mazzi di fiori, non ce la posso fare mi mettono troppa tristezza.
  • gli occhiali da sole. Tanto li uso più come cerchietti che altro. Potendo sì mi toglierei lo sfizio di un paio particolarmente fancy ma poi sarebbero proprio soldi buttati.
Mi dite le vostre? Sono curiosa!

Sette cose per cui non spenderei tanti soldi neanche se li avessi



Mi piacerebbe incominciare a spendere i miei soldi in modo più intelligente, investendo in alcuni pezzi di qualità soprattutto per quanto riguarda l'abbigliamento. Forse perché sto diventando vecchia? Probabile!
Ci sono però delle cose su cui non spenderei mai tanto, non per tirchieria ma perché non ci vedo il senso per il mio stile di vita.



  • gli elastici. Ho i capelli -spessissimi e fortissimi- che non soffrono per elastici scadenti ma al massimo li spaccano. Trovo stupendi gli scrunchies in seta e varie che vedo in giro ma so già che comunque li perderei quindi non ha molto senso.
  • i collant. Ho provato a spendere di più ma ho la capacità di spaccarli comunque, tanto vale spenderci pochissimo.
  • il detersivo per la lavatrice. Per gli ammorbidenti farei follie ma per me i detersivi sono praticamente tutti uguali, andare al risparmio non mi dispiace.
  • i bicchieri. Tolto il fatto che non ho più una casa tutta per me (tocca a mio fratello sopportarmi), li spacco comunque troppo velocemente. Tengo comunque come fossero oro quelli che mi ha regalato la mia amica Elena perché ci sono affezionata per tanti motivi ma non li uso o spacco i superstiti.
  • il bagnoschiuma. Non fraintendetemi, mi piacciono quelli super lussuosi ma penso che anche potendoli comprare serenamente continuerei ad amare alla follia quelli di Balea a 99 centesimi
  • i fiori recisi. Mi riempirei la casa di dozzine di piante ma non di mazzi di fiori, non ce la posso fare mi mettono troppa tristezza.
  • gli occhiali da sole. Tanto li uso più come cerchietti che altro. Potendo sì mi toglierei lo sfizio di un paio particolarmente fancy ma poi sarebbero proprio soldi buttati.
Mi dite le vostre? Sono curiosa!

Non potermi muovere dalla Svizzera ha significato una cosa sola: smaltimento alla grande. Che culo eh? Avrei preferito accumulare cose e poter vedere i miei ma ok, per ora va così.
Ho finito praticamente zero makeup come sempre ma va beh, prima o poi arriverò anche a quelli.
Ho terminato un deodorante Balea che mi fa ricordare che non c'è nulla da fare, il mio preferito rimane sempre il Borotalco.
Impacco per capelli Alverde allo zucchero di canna e shampoo Balea alle rose, entrambi ottimi.
C'è poi la mia scoperta del secolo: lo shampoo New Dimension Lux all'avocado. Meno di due franchi per capelli pulitissimi e leggerissimi, mi è piaciuto veramente un sacco. Sempre shampoo ma decisamente più costoso quello di Love Beauty and Planet di cui vi avevo parlato qui. Verso gli ultimi utilizzi era davvero troppo pesante e me li sporcava troppo velocemente, un gran peccato considerando quanto mi piaceva all'inizio.
Sempre in tema capelli ho terminato i cristalli liquidi di My Sezione Aurea di cui vi avevo parlato tempo fa, qui. Li ho terminati e mi sono piaciuti tantissimo, li ricomprerei.
Ho finito una marea di prodotti per il viso, sono super contenta.
Un siero di The Ordinary senza infamia e senza lode, niente di che. Non ho più molta voglia di parlare id questo marchio, dubito che lo vedrete ancora su questi schermi.
Ho terminato un siero viso alla Vitamina C di Florence Organics di cui vi avevo parlato qui, amato fino alla fine.
Una travel size di un tonico Pixi nella versione Rose che mi è piaciuto da impazzire. Non sempre riesco ad usare il tonico con regolarità ma questo mi piace moltissimo.
Ho terminato il siero viso di Biolis che vi avevo recensito qualche tempo fa, carino ma nulla di imperdibile ecco. Crema Nutriente e Protettiva di ViviVerde terminata, anche questa recensita da poco.
Ho finito una crema corpo al lime e caffè verde della stessa linea di quella al miele e vaniglia: ottima.
Ho finito l'ultima mini size di fondotinta Nabla che avevo da parte da un tot, rimane tra i miei fondotinta preferiti di sempre.
Finalmente ho usato il Brow Drama di Maybelline fino alla fine, mi è piaciuto tanto ma ce l'avevo veramente da troppo tempo.
A tema bellezza più "ampio": la pappa reale di Victor Philippe. Pelle più bella di sempre? Io dico che è anche merito suo.
Cos'avete finito ultimamente? Raccontatemi!


Empties! -70-


Non potermi muovere dalla Svizzera ha significato una cosa sola: smaltimento alla grande. Che culo eh? Avrei preferito accumulare cose e poter vedere i miei ma ok, per ora va così.
Ho finito praticamente zero makeup come sempre ma va beh, prima o poi arriverò anche a quelli.
Ho terminato un deodorante Balea che mi fa ricordare che non c'è nulla da fare, il mio preferito rimane sempre il Borotalco.
Impacco per capelli Alverde allo zucchero di canna e shampoo Balea alle rose, entrambi ottimi.
C'è poi la mia scoperta del secolo: lo shampoo New Dimension Lux all'avocado. Meno di due franchi per capelli pulitissimi e leggerissimi, mi è piaciuto veramente un sacco. Sempre shampoo ma decisamente più costoso quello di Love Beauty and Planet di cui vi avevo parlato qui. Verso gli ultimi utilizzi era davvero troppo pesante e me li sporcava troppo velocemente, un gran peccato considerando quanto mi piaceva all'inizio.
Sempre in tema capelli ho terminato i cristalli liquidi di My Sezione Aurea di cui vi avevo parlato tempo fa, qui. Li ho terminati e mi sono piaciuti tantissimo, li ricomprerei.
Ho finito una marea di prodotti per il viso, sono super contenta.
Un siero di The Ordinary senza infamia e senza lode, niente di che. Non ho più molta voglia di parlare id questo marchio, dubito che lo vedrete ancora su questi schermi.
Ho terminato un siero viso alla Vitamina C di Florence Organics di cui vi avevo parlato qui, amato fino alla fine.
Una travel size di un tonico Pixi nella versione Rose che mi è piaciuto da impazzire. Non sempre riesco ad usare il tonico con regolarità ma questo mi piace moltissimo.
Ho terminato il siero viso di Biolis che vi avevo recensito qualche tempo fa, carino ma nulla di imperdibile ecco. Crema Nutriente e Protettiva di ViviVerde terminata, anche questa recensita da poco.
Ho finito una crema corpo al lime e caffè verde della stessa linea di quella al miele e vaniglia: ottima.
Ho finito l'ultima mini size di fondotinta Nabla che avevo da parte da un tot, rimane tra i miei fondotinta preferiti di sempre.
Finalmente ho usato il Brow Drama di Maybelline fino alla fine, mi è piaciuto tanto ma ce l'avevo veramente da troppo tempo.
A tema bellezza più "ampio": la pappa reale di Victor Philippe. Pelle più bella di sempre? Io dico che è anche merito suo.
Cos'avete finito ultimamente? Raccontatemi!




Mi avete chiesto qualche consiglio per i menù delle feste e chi sono io per non accontentarvi? In realtà sto barando: non vi accontento sicuramente io.
Ci pensano Dominique ma soprattutto suo padre Davide, fondatore de L'Oste (realtà che sicuramente chi vive in Ticino conoscerà da più tempo di me) e chef di una bravura tale da farmi venire voglia di creare un supper club su invito perché certa bravura va condivisa.
Davide Mitolo ha pensato a un menù stupendo che ho avuto il piacere di gustare e di cui ora vi condivido idee alla base e ricette, ricette pensate per essere rifatte a casa in tutta tranquillità.
Menzione d'onore per Grace, mascotte della serate e anche dell'Oste.
Un grazie a Claudia per il sostegno nella serata e per i consigli per le foto. Pronti? Andiamo!


Da stuzzicare mentre aspettate la cena: 

Prendete qualche pezzetto di baccalà cotto prima che venga mantecato, aggiungete uno spicchio d’aglio tritato ed abbondante olio d’oliva. Marinate per qualche minuto il pesce, poi su una piastra bollente rosolate il pesce qualche minuto per lato mentre saltate delle olive nere sulla stessa piastra. Servite con molto pane per fare la scarpetta. Divino.


Pera grigliata baccalà mantecato e tartare di fragole.

Entrata molto facile da realizzare e dal sapore interessante. La pera grigliata riesce a dare dolcezza, grazie al passaggio sulla griglia li zuccheri all’interno si concentrano di sapore. Il baccalà è il protagonista, da sapidità ed intensità al piatto. La tartare di fragola serve ad alleggerire il tutto grazie alla sua freschezza e le note acidule. E poi è super instagram.


Patate viola schiacciate baccalà e zuppa di pomodoro.

Altra entrata molto interessante, le patate viola messe come base del piatto servivano a smorzare la sapidità del pesce, mentre la zuppa di pomodoro dava una nota acidula che andava in contrasto con il baccalà. Anche le diverse consistenze servivano per dare più livelli al piatto.
 

Cappuccino di pomodoro, tegola croccante di parmigiano, bufala.

Con l’acqua in eccesso della polpa e della lecitina di soia abbiamo creato una schiuma, che messa sul pomodoro dava l’idea di un cappuccino. Il parmigiano insieme alla bufala creavano un gioco di consistenze croccante/cremoso molto interessante, mentre la zuppa sul fondo del piatto serviva sia ad unire tutti gli elementi sia a contrastare la dolcezza della mozzarella con le sue note acidule. 



Ravioli di baccalà, crema di patate viola, pomodorini e gamberi. 

Anche qui si gioca con i contrasti di sapori, si passa dalla salsa ai pomodorini e gamberi molto intensa e con delle note dolci, al raviolo che grazie al suo ripieno è sapido, fino alla crema che mitiga tutti i sapori creando un mix perfetto. Uno dei piatti più riusciti della serata, una combinazione perfetta di sapori e contrasti.
Mi sono piaciuti tantissimo.
A questo punto ci sarebbe stato un secondo ma non ce la potevamo fare e quindi saltato direttamente al dolce.


Sfoglia con zucchero di canna, frutta fresca e caramello salato.

Semplicemente divino, la combinazione frutta fresca e caramello salato è fenomenale, con le note salate ad esaltare ancora di più la dolcezza. La sfoglia croccante completa il tutto. Dolce molto goloso ma non pesante. Ci tengo a dire che le fragole le ho tagliate io.

Vari procedimenti dei piatti:

Baccalà mantecato : 
500g baccalà 
200g olio d’oliva
100g latte
Sale
Pepe

Mettete il pesce in acqua per 3 giori almeno, provvedendo a cambiare l’acqua almeno due volte al giorno. Una volta che il pesce ha perso il sale mettete un filo d’olio in una pentola, aggiungete il pesce e fatelo rosolare a fiamma alta per qualche minuto, sfumate con un bicchiere d’acqua, abbasate la fiamma e lasciate cuocere per 30 minuti con un coperchio. 
Lasciate raffreddare il tutto, poi in una bacinella molto capiente mescolate il pesce con l’olio ed il latte e cominciate a mantecarlo con l’aiuto di un cucchiaio. Il composto dovrà risultare cremoso ed omogeneo. Una volta mantecato aggiustate di sale e pepe e lasciate riposare coperto per almeno un ora. 

Zuppa tiepida di pomodoro:
5 pomodori ramati
100g olio 
Sale
Pepe

Incidete a croce la buccia del pomodoro, portate ad ebollizione abbondante acqua salata ed immergete i pomodori per 90 secondi. Scolateli ed immergeteli in acqua fredda per farli raffreddare. 
Sbucciate i pomodori, tagliateli a metà ad eliminate i semi interni con l’ausilio di un cucchiaio. 
Frullate la polpa con l’olio aggiunto a filo, poi aggiustate di sale e pepe. 
Tenete a bagnomaria il composto finchè non lo usate. 

Crema di patate viola:
4 patate viola
1 dl di panna
Sale
Pepe

Portate ad ebollizione abbondante acqua salata, immergete le patate e lasciatele cucinare per 35 minuti. Togliete dal fuoco la pentola e lasciate le patate a riposo fino a che l’acqua sia tornata a temperatura ambiente. 
Pelate le patate e riducetele a pezzetti, poi in una pentola aggiungete la panna e le patate e lasciate cuocere a fiamma bassa continuando a mescolare. Frullate il tutto, se dovesse essere troppo denso potete allungare con un mestolo di brodo vegetale. Aggiustate di sale e pepe e lasciate al caldo.

Ravioli al baccalà: 
200g semola di grano duro
Acqua 
300g baccalà mantecato
50g parmigiano

Mescolate la farina con l’acqua, poi impastatela e copritela con una pellicola. 
Incorporate il parmigiano al baccalà mantecato, poi stendete la pasta e formate un velo molto fine, con uno stampo per ravioli incidete leggermente la pasta, aggiungete un cucchiaio di composto e coprite con un secondo velo di pasta. Eliminate tutta l’aria all’interno del raviolo e con lo stampo formatelo. 
Cuocete i ravioli per un minuto in acqua bollente, scolateli e bagnateli con dell’olio d’oliva. 

Come sempre, se provate qualcosa fatemelo sapere!



Good Food Good Mood: Il Menù per le Feste



Mi avete chiesto qualche consiglio per i menù delle feste e chi sono io per non accontentarvi? In realtà sto barando: non vi accontento sicuramente io.
Ci pensano Dominique ma soprattutto suo padre Davide, fondatore de L'Oste (realtà che sicuramente chi vive in Ticino conoscerà da più tempo di me) e chef di una bravura tale da farmi venire voglia di creare un supper club su invito perché certa bravura va condivisa.
Davide Mitolo ha pensato a un menù stupendo che ho avuto il piacere di gustare e di cui ora vi condivido idee alla base e ricette, ricette pensate per essere rifatte a casa in tutta tranquillità.
Menzione d'onore per Grace, mascotte della serate e anche dell'Oste.
Un grazie a Claudia per il sostegno nella serata e per i consigli per le foto. Pronti? Andiamo!


Da stuzzicare mentre aspettate la cena: 

Prendete qualche pezzetto di baccalà cotto prima che venga mantecato, aggiungete uno spicchio d’aglio tritato ed abbondante olio d’oliva. Marinate per qualche minuto il pesce, poi su una piastra bollente rosolate il pesce qualche minuto per lato mentre saltate delle olive nere sulla stessa piastra. Servite con molto pane per fare la scarpetta. Divino.


Pera grigliata baccalà mantecato e tartare di fragole.

Entrata molto facile da realizzare e dal sapore interessante. La pera grigliata riesce a dare dolcezza, grazie al passaggio sulla griglia li zuccheri all’interno si concentrano di sapore. Il baccalà è il protagonista, da sapidità ed intensità al piatto. La tartare di fragola serve ad alleggerire il tutto grazie alla sua freschezza e le note acidule. E poi è super instagram.


Patate viola schiacciate baccalà e zuppa di pomodoro.

Altra entrata molto interessante, le patate viola messe come base del piatto servivano a smorzare la sapidità del pesce, mentre la zuppa di pomodoro dava una nota acidula che andava in contrasto con il baccalà. Anche le diverse consistenze servivano per dare più livelli al piatto.
 

Cappuccino di pomodoro, tegola croccante di parmigiano, bufala.

Con l’acqua in eccesso della polpa e della lecitina di soia abbiamo creato una schiuma, che messa sul pomodoro dava l’idea di un cappuccino. Il parmigiano insieme alla bufala creavano un gioco di consistenze croccante/cremoso molto interessante, mentre la zuppa sul fondo del piatto serviva sia ad unire tutti gli elementi sia a contrastare la dolcezza della mozzarella con le sue note acidule. 



Ravioli di baccalà, crema di patate viola, pomodorini e gamberi. 

Anche qui si gioca con i contrasti di sapori, si passa dalla salsa ai pomodorini e gamberi molto intensa e con delle note dolci, al raviolo che grazie al suo ripieno è sapido, fino alla crema che mitiga tutti i sapori creando un mix perfetto. Uno dei piatti più riusciti della serata, una combinazione perfetta di sapori e contrasti.
Mi sono piaciuti tantissimo.
A questo punto ci sarebbe stato un secondo ma non ce la potevamo fare e quindi saltato direttamente al dolce.


Sfoglia con zucchero di canna, frutta fresca e caramello salato.

Semplicemente divino, la combinazione frutta fresca e caramello salato è fenomenale, con le note salate ad esaltare ancora di più la dolcezza. La sfoglia croccante completa il tutto. Dolce molto goloso ma non pesante. Ci tengo a dire che le fragole le ho tagliate io.

Vari procedimenti dei piatti:

Baccalà mantecato : 
500g baccalà 
200g olio d’oliva
100g latte
Sale
Pepe

Mettete il pesce in acqua per 3 giori almeno, provvedendo a cambiare l’acqua almeno due volte al giorno. Una volta che il pesce ha perso il sale mettete un filo d’olio in una pentola, aggiungete il pesce e fatelo rosolare a fiamma alta per qualche minuto, sfumate con un bicchiere d’acqua, abbasate la fiamma e lasciate cuocere per 30 minuti con un coperchio. 
Lasciate raffreddare il tutto, poi in una bacinella molto capiente mescolate il pesce con l’olio ed il latte e cominciate a mantecarlo con l’aiuto di un cucchiaio. Il composto dovrà risultare cremoso ed omogeneo. Una volta mantecato aggiustate di sale e pepe e lasciate riposare coperto per almeno un ora. 

Zuppa tiepida di pomodoro:
5 pomodori ramati
100g olio 
Sale
Pepe

Incidete a croce la buccia del pomodoro, portate ad ebollizione abbondante acqua salata ed immergete i pomodori per 90 secondi. Scolateli ed immergeteli in acqua fredda per farli raffreddare. 
Sbucciate i pomodori, tagliateli a metà ad eliminate i semi interni con l’ausilio di un cucchiaio. 
Frullate la polpa con l’olio aggiunto a filo, poi aggiustate di sale e pepe. 
Tenete a bagnomaria il composto finchè non lo usate. 

Crema di patate viola:
4 patate viola
1 dl di panna
Sale
Pepe

Portate ad ebollizione abbondante acqua salata, immergete le patate e lasciatele cucinare per 35 minuti. Togliete dal fuoco la pentola e lasciate le patate a riposo fino a che l’acqua sia tornata a temperatura ambiente. 
Pelate le patate e riducetele a pezzetti, poi in una pentola aggiungete la panna e le patate e lasciate cuocere a fiamma bassa continuando a mescolare. Frullate il tutto, se dovesse essere troppo denso potete allungare con un mestolo di brodo vegetale. Aggiustate di sale e pepe e lasciate al caldo.

Ravioli al baccalà: 
200g semola di grano duro
Acqua 
300g baccalà mantecato
50g parmigiano

Mescolate la farina con l’acqua, poi impastatela e copritela con una pellicola. 
Incorporate il parmigiano al baccalà mantecato, poi stendete la pasta e formate un velo molto fine, con uno stampo per ravioli incidete leggermente la pasta, aggiungete un cucchiaio di composto e coprite con un secondo velo di pasta. Eliminate tutta l’aria all’interno del raviolo e con lo stampo formatelo. 
Cuocete i ravioli per un minuto in acqua bollente, scolateli e bagnateli con dell’olio d’oliva. 

Come sempre, se provate qualcosa fatemelo sapere!





Il post di oggi non è né una guida né un insieme di consigli, non sono in grado di darne in quasi nessun campo.
Però spesso vi ho parlato di organizzazione e come vivere con liste e così via. Questo spazio però rimane testimone della mia vita e dei cambiamenti quindi eccomi qua a raccontarvi come sono diventata meno organizzata.
Per me vivere con ordine e pianificando le cose in anticipo è vitale, specialmente da qualche anno. Ultimamente però era diventata una mania, facevo le liste per il giorno dopo e nel primo pomeriggio  di oggi avevo già spuntato quelle di domani e così via in un loop in cui cercavo di anticiparmi ma senza mai riuscirci perché chiaramente aggiungendo cose sempre più avanti non avrei mai finito.
Non ha senso.
Non ha senso ammazzarsi di lavoro per cercare di essere più bravi di sé stessi.
Vivo ancora di liste ma a un certo punto basta stop, chiudo tutto e mi guardo mezz'ora di film stupido. Non vuol dire far meno cose o farle male, vuol dire non voler vincere nessuna gara perché non esiste.
Questo weekend mi sono messa come obiettivo quello di fare meno. Non aveva senso fare le cose che avrei dovuto fare di lunedì, a che pro? Per fare il lunedì quelle per il martedì? No, divento il mio peggior nemico e un capo odioso per me stessa.
Continuo a vivere di liste e organizzazione serrata per determinate cose, ho quattro calendari sul telefono e tante tantissime cose da fare.
Sto finalizzando contratti con realtà che mi piacciono tanto e sto ottenendo risultati con dei clienti che sono felici del mio lavoro e ne sono contenta.
Semplicemente lo sto facendo rallentando un pochino, non salvo vite e fare le cose con più calma mi permette di far tutto meglio e con risultati migliori.
Scrivo questo post per venirmelo a rileggere quando mi verrà il panico perché "oddio forse devo fare di più".
Per ricordarmi che l'equilibrio è importante in ogni cosa, sempre.


Come imparare ad essere meno organizzati



Il post di oggi non è né una guida né un insieme di consigli, non sono in grado di darne in quasi nessun campo.
Però spesso vi ho parlato di organizzazione e come vivere con liste e così via. Questo spazio però rimane testimone della mia vita e dei cambiamenti quindi eccomi qua a raccontarvi come sono diventata meno organizzata.
Per me vivere con ordine e pianificando le cose in anticipo è vitale, specialmente da qualche anno. Ultimamente però era diventata una mania, facevo le liste per il giorno dopo e nel primo pomeriggio  di oggi avevo già spuntato quelle di domani e così via in un loop in cui cercavo di anticiparmi ma senza mai riuscirci perché chiaramente aggiungendo cose sempre più avanti non avrei mai finito.
Non ha senso.
Non ha senso ammazzarsi di lavoro per cercare di essere più bravi di sé stessi.
Vivo ancora di liste ma a un certo punto basta stop, chiudo tutto e mi guardo mezz'ora di film stupido. Non vuol dire far meno cose o farle male, vuol dire non voler vincere nessuna gara perché non esiste.
Questo weekend mi sono messa come obiettivo quello di fare meno. Non aveva senso fare le cose che avrei dovuto fare di lunedì, a che pro? Per fare il lunedì quelle per il martedì? No, divento il mio peggior nemico e un capo odioso per me stessa.
Continuo a vivere di liste e organizzazione serrata per determinate cose, ho quattro calendari sul telefono e tante tantissime cose da fare.
Sto finalizzando contratti con realtà che mi piacciono tanto e sto ottenendo risultati con dei clienti che sono felici del mio lavoro e ne sono contenta.
Semplicemente lo sto facendo rallentando un pochino, non salvo vite e fare le cose con più calma mi permette di far tutto meglio e con risultati migliori.
Scrivo questo post per venirmelo a rileggere quando mi verrà il panico perché "oddio forse devo fare di più".
Per ricordarmi che l'equilibrio è importante in ogni cosa, sempre.



Per me tartufo vuol dire una cosa sola: la signora Virginia che si aggira per Bergamo entrando in ogni posto e chiedendo "vuoi tartufi?".
Luoghi degni di nota dove l'ho trovata: l'atrio del mio liceo (Sant'Alessandro non mi manchi), Tezenis, qualsiasi bar in centro.
Effettivamente ne vendeva anche di buoni, ultimamente non saprei.
Nel post di oggi vi mostro due piatti a base di tartufo fatti da Dominique che ho amato moltissimo, come ogni cosa che cucina.
L'antipasto era la vera chicca ma anche gli spaghetti super tradizionali hanno il loro perché.


Fonduta di grana al tartufo, cialda di riso, tartare in purezza di gambero, latte di dattero e tartufo bianco.

Piatto molto strutturato, si passa dalla base che è sapida al latte di dattero che è dolce. La cialda oltre a dare croccantezza era perfetta per raccogliere la fonduta (che avrei mangiato con il cucchiaio e leccato dal piatto). Il gambero, dal sapore quasi burroso, amplificava il sapore del tartufo. Piatto bilanciato e che dovreste provare tutti per amarlo alla follia.

Procedimento:

Burro al tartufo:

Mettere in un contenitore a chiusura ermetica 100g di burro con 20 di tartufo bianco tritato grossolanamente, sigillare il contenitore e metterlo a bagnomaria per 45 minuti almeno. Questo burro può essere usato come base per ogni preparazione. 

Cialda di riso croccante:

Cuocere a fiamma bassa 100g di riso per risotto (ho usato il riso in cui ho tenuto il tartufo) con 300g d’acqua. Quando tutta l’acqua è evaporata aggiungere 30g d’amido di riso/mais, mescolate bene a fiamma bassa per 3 minuti. Spostate la crema di riso in un recipiente e frullatela leggermente, poi in una teglia mettete la crema tra due fogli di carta forno e con un matterello spianatela. In forno ventilato preriscaldato a 100 gradi cucinate il composto coperto dai fogli per un ora, poi eliminate il foglio superiore e lasciate asciugare per 25 minuti a 60 gradi. 

Portate abbondante olio a 170/180 gradi, formate dei piccoli pezzetti con la crema cotta in forno e friggeteli per 15 secondi. 


Spaghetti alla chitarra al tartufo.

Piatto classico, lo spaghetto tenuto molto spesso serviva a dare struttura al piatto. Il segreto per un ottimo primo al tartufo è cuocere velocemente la pasta in abbondante acqua salata e poi mantecarla nel tartufo. Il risultato sarà una pasta cremosa è ricchissima di sapore.
Confesso senza vergogna di averne mangiato cento grammi, Vostro Onore.



Che rapporto avete con il tartufo? Raccontatemi!

Good Food Good Mood: Vuoi tartufi?


Per me tartufo vuol dire una cosa sola: la signora Virginia che si aggira per Bergamo entrando in ogni posto e chiedendo "vuoi tartufi?".
Luoghi degni di nota dove l'ho trovata: l'atrio del mio liceo (Sant'Alessandro non mi manchi), Tezenis, qualsiasi bar in centro.
Effettivamente ne vendeva anche di buoni, ultimamente non saprei.
Nel post di oggi vi mostro due piatti a base di tartufo fatti da Dominique che ho amato moltissimo, come ogni cosa che cucina.
L'antipasto era la vera chicca ma anche gli spaghetti super tradizionali hanno il loro perché.


Fonduta di grana al tartufo, cialda di riso, tartare in purezza di gambero, latte di dattero e tartufo bianco.

Piatto molto strutturato, si passa dalla base che è sapida al latte di dattero che è dolce. La cialda oltre a dare croccantezza era perfetta per raccogliere la fonduta (che avrei mangiato con il cucchiaio e leccato dal piatto). Il gambero, dal sapore quasi burroso, amplificava il sapore del tartufo. Piatto bilanciato e che dovreste provare tutti per amarlo alla follia.

Procedimento:

Burro al tartufo:

Mettere in un contenitore a chiusura ermetica 100g di burro con 20 di tartufo bianco tritato grossolanamente, sigillare il contenitore e metterlo a bagnomaria per 45 minuti almeno. Questo burro può essere usato come base per ogni preparazione. 

Cialda di riso croccante:

Cuocere a fiamma bassa 100g di riso per risotto (ho usato il riso in cui ho tenuto il tartufo) con 300g d’acqua. Quando tutta l’acqua è evaporata aggiungere 30g d’amido di riso/mais, mescolate bene a fiamma bassa per 3 minuti. Spostate la crema di riso in un recipiente e frullatela leggermente, poi in una teglia mettete la crema tra due fogli di carta forno e con un matterello spianatela. In forno ventilato preriscaldato a 100 gradi cucinate il composto coperto dai fogli per un ora, poi eliminate il foglio superiore e lasciate asciugare per 25 minuti a 60 gradi. 

Portate abbondante olio a 170/180 gradi, formate dei piccoli pezzetti con la crema cotta in forno e friggeteli per 15 secondi. 


Spaghetti alla chitarra al tartufo.

Piatto classico, lo spaghetto tenuto molto spesso serviva a dare struttura al piatto. Il segreto per un ottimo primo al tartufo è cuocere velocemente la pasta in abbondante acqua salata e poi mantecarla nel tartufo. Il risultato sarà una pasta cremosa è ricchissima di sapore.
Confesso senza vergogna di averne mangiato cento grammi, Vostro Onore.



Che rapporto avete con il tartufo? Raccontatemi!

Comprare su instagram è sempre più comune. Sponsorizzare lì quindi è importante per le aziende (se fatto bene però ma questo è un altro discorso che faccio con i miei clienti e che vi risparmio qua). Io passo veramente tanto tempo su questo social -che mi conosce molto bene come potete vedere dalla mia sezione esplora lì sopra-.
Oggi vi faccio vedere alcuni profili che mi sono spuntati sulle sponsorizzate e per cui oggettivamente mi sento profilata correttamente e per cui acquisterei.


Grain Glow è una pasticceria di Zurigo -che fa spedizioni!- e da cui volentieri comprerei chili e chili di cose. Pasticceria vegana, quindi non rischierei di intossicarmi con il latte che proprio bene non mi fa.
Le foto pubblicate mi fanno venire una fame pazzesca, direi che è proprio una comunicazione efficace e che va a segno.


La cucina messicana mi piace da impazzire e non avere nemmeno un ristorante messicano come si deve a Lugano è un gran peccato. Questo Frida Mx-Ch è un rivenditore di prodotti messicani based in Zurigo e devo dire che mi hanno fatto venire una voglia pazzesca di fare un ordine enorme.
Mi piace tantissimo il loro feed coloratissimo e allegro.
Ah, che voglia di tortilla.


L'account Siradis è la conferma che la distribuzione di prodotti vegani e healthy in Svizzera esiste, anche se in Ticino il panorama è piuttosto triste.
Hanno svariati marchi super interessanti e una comunicazione fresca e giovane, farei volentieri un ordine da loro.



Io il formaggio non dovrei mangiarlo. Però instagram LO SA che io lo amo, lo sa e mi tenta. Questo Chavroux mi fa impazzire solo a guardarlo e mi guardo le foto come se fossero quelle di un amante perduto.
Che voglia.


Panelita è uno shop online con tantissimi ingredienti che non si trovano facilmente  in Italia o che perlomeno a me non capitava di reperire.
Non solo shop online ma realmente produttore di quel che vende, motivo che sicuramente mi invoglia ancora di più a fare un ordine.


Spicy Girls Kitchen è un'altra novità svizzera ma questa volta della svizzera francese. Come si intuisce dal nome le spezie sono grandi protagoniste.
Le marmellate sembrano tutte deliziose.


Ultima realtà: Toya & Calou. Di nuovo una realtà svizzera, di nuovo cose gustose vegane. Una piccola selezione di prodotti ma che mi attirano tutti moltissimo, anche per il modo semplice e carino in cui vengono presentati i prodotti.

Devo dire che le sponsorizzate fatte dalle influencer mi piacciono sempre meno, le trovo troppo spesso molto forzate. Mi piacciono molto quando le trovo coerenti con la persona che seguo (ce ne sono tante che riuscirebbero a farmi comprare anche i sassi ma perché si vede che apprezzano quello di cui parlano) e spesso sono stata influenzata da qualcuno che mi piace. Io stessa propongo prodotti che mi sono stati inviati ma non essendo il mio lavoro posso permettermi di farlo solo con quello che realmente mi piace. Sono sempre di più le scene super awkward in cui vedo persone che palesemente hanno zero interesse in quella tipologia di cosa cercare disperatamente di vendere e boh raga, a me non convince. Capisco anche sia lavoro eh quindi ok, compromessi.
Trovo spesso più interessanti i prodotti che instagram mi propone nelle sponsorizzate, utilizzandolo così tanto sono profilata bene ecco.
Ci sono anche account che ho scoperto grazie a persone che seguo ma immagino li conosciate già tutti quindi quelli li salto.
Qual è stata l'azienda che avete scoperto tramite una sponsorizzata di instagram che vi ha colpito di più? Raccontatemi!

7 Account di Cibo che mi sono usciti nelle sponsorizzate di Instagram


Comprare su instagram è sempre più comune. Sponsorizzare lì quindi è importante per le aziende (se fatto bene però ma questo è un altro discorso che faccio con i miei clienti e che vi risparmio qua). Io passo veramente tanto tempo su questo social -che mi conosce molto bene come potete vedere dalla mia sezione esplora lì sopra-.
Oggi vi faccio vedere alcuni profili che mi sono spuntati sulle sponsorizzate e per cui oggettivamente mi sento profilata correttamente e per cui acquisterei.


Grain Glow è una pasticceria di Zurigo -che fa spedizioni!- e da cui volentieri comprerei chili e chili di cose. Pasticceria vegana, quindi non rischierei di intossicarmi con il latte che proprio bene non mi fa.
Le foto pubblicate mi fanno venire una fame pazzesca, direi che è proprio una comunicazione efficace e che va a segno.


La cucina messicana mi piace da impazzire e non avere nemmeno un ristorante messicano come si deve a Lugano è un gran peccato. Questo Frida Mx-Ch è un rivenditore di prodotti messicani based in Zurigo e devo dire che mi hanno fatto venire una voglia pazzesca di fare un ordine enorme.
Mi piace tantissimo il loro feed coloratissimo e allegro.
Ah, che voglia di tortilla.


L'account Siradis è la conferma che la distribuzione di prodotti vegani e healthy in Svizzera esiste, anche se in Ticino il panorama è piuttosto triste.
Hanno svariati marchi super interessanti e una comunicazione fresca e giovane, farei volentieri un ordine da loro.



Io il formaggio non dovrei mangiarlo. Però instagram LO SA che io lo amo, lo sa e mi tenta. Questo Chavroux mi fa impazzire solo a guardarlo e mi guardo le foto come se fossero quelle di un amante perduto.
Che voglia.


Panelita è uno shop online con tantissimi ingredienti che non si trovano facilmente  in Italia o che perlomeno a me non capitava di reperire.
Non solo shop online ma realmente produttore di quel che vende, motivo che sicuramente mi invoglia ancora di più a fare un ordine.


Spicy Girls Kitchen è un'altra novità svizzera ma questa volta della svizzera francese. Come si intuisce dal nome le spezie sono grandi protagoniste.
Le marmellate sembrano tutte deliziose.


Ultima realtà: Toya & Calou. Di nuovo una realtà svizzera, di nuovo cose gustose vegane. Una piccola selezione di prodotti ma che mi attirano tutti moltissimo, anche per il modo semplice e carino in cui vengono presentati i prodotti.

Devo dire che le sponsorizzate fatte dalle influencer mi piacciono sempre meno, le trovo troppo spesso molto forzate. Mi piacciono molto quando le trovo coerenti con la persona che seguo (ce ne sono tante che riuscirebbero a farmi comprare anche i sassi ma perché si vede che apprezzano quello di cui parlano) e spesso sono stata influenzata da qualcuno che mi piace. Io stessa propongo prodotti che mi sono stati inviati ma non essendo il mio lavoro posso permettermi di farlo solo con quello che realmente mi piace. Sono sempre di più le scene super awkward in cui vedo persone che palesemente hanno zero interesse in quella tipologia di cosa cercare disperatamente di vendere e boh raga, a me non convince. Capisco anche sia lavoro eh quindi ok, compromessi.
Trovo spesso più interessanti i prodotti che instagram mi propone nelle sponsorizzate, utilizzandolo così tanto sono profilata bene ecco.
Ci sono anche account che ho scoperto grazie a persone che seguo ma immagino li conosciate già tutti quindi quelli li salto.
Qual è stata l'azienda che avete scoperto tramite una sponsorizzata di instagram che vi ha colpito di più? Raccontatemi!

I miracoli non esistono e sicuramente non esistono per la mia maledetta pancia. Vado avanti nel mio percorso di accettazione e cura di me da anni, con miglioramenti notevoli anche appunto su quella maledetta pancia.
Rimane però il mio cruccio e in attesa di fare qualcosa di più definitivo (ne parleremo più avanti, se vi andrà) continuo a trattare la zona con alimentazione corretta, esercizi e cosmesi quando possibile.
Qualche giorno fa la titolare di Coeur et Beauté -il mio nuovo centro estetico di fiducia qui in Ticino- mi ha fatto provare questo prodotto Biocosm, il Lipocel Active Serum.
L'ho provato per un bel po' e quindi eccomi qui a parlarvene.
Ora: io sono talmente ossessionata dalla mia pancia che non esiste che un prodotto mi sembri funzionare. Noto i cambiamenti al millimetro quindi se penso che qualcosa faccia la differenza ecco, vuol dire che la fa.
Questo siero la fa.
La formulazione è a base di fosfatidilcolina, oli essenziali di Ginepro e Menta e da estratto di Ginseng. Ora, io non sono né un chimico ne un cosmetologo. Non ho idea di come funzionino questi ingredienti insieme ma so che il risultato è veramente pazzesco.
Se ne va la pancia tutta insieme? Hell, no.
Però rende la pelle incredibilmente compatta e vi giuro su qualsiasi cosa che la mattina dopo averlo usato ero notevolmente più sgonfia ma non come è normale che sia appena svegli.
Utilizzandolo con costanza (mattina e sera, poche gocce unito all'emulsione della stessa linea) i risultati continuano ad esserci.
Dato che la mia alimentazione era corretta anche prima e l'allenamento è lo stesso i progressi sulla zona addominale non possono che essere dati da questa combinazione.
Ripeto: i miracoli non esistono. Però è sicuramente un boost che mi sta dando soddisfazione.
Un buon coadiuvante a questo prodotto sono sicuramente i trattamenti della linea Talaxy che effettuano da Coeur et Beauté.
Trattamento a base di quattro alghe diverse: spirulina, laminaria, fucus e japonica. È indicato per contrastare gonfiore, stasi circolatoria e linfatica della zona addominale e delle gambe. Le alghe sono pazzesche e mi è già capitato di utilizzare prodotti che si basano su quelle e sono effettivamente super detossinanti e sgonfiano tantissimo. Beatrice è bravissima nei trattamenti corpo e ha delle mani d'oro, sono convinta che anche in questo trattamento sia eccellente.
In cabina c'è la possibilità anche di fare dei massaggi con questa linea Biocosm di cui oggi vi ho presentato il siero, con manualità profonde per trattare l'inestetismo specifico.
Se siete di Lugano e dintorni per tutto il mese c'è il 20% di sconto sui trattamenti benessere, io ne approfitterei!
L'insieme di un buon trattamento corpo, l'autocura a casa, un'alimentazione corretta e del sano movimento fisico non faranno sicuramente il miracolo ma ci si avvicinano a sufficienza.
Nota bene: questo non è un post sponsorizzato. Lavoro con diversi operatori di bellezza in diversi settori ormai da tempo ma mi sono letteralmente innamorata di questa oasi di pace che è Coeur et Beauté e se posso in qualche modo contribuire a far conoscere questa realtà a qualcuno beh, ben venga.

Review: Biocosm Lipocel Active Serum


I miracoli non esistono e sicuramente non esistono per la mia maledetta pancia. Vado avanti nel mio percorso di accettazione e cura di me da anni, con miglioramenti notevoli anche appunto su quella maledetta pancia.
Rimane però il mio cruccio e in attesa di fare qualcosa di più definitivo (ne parleremo più avanti, se vi andrà) continuo a trattare la zona con alimentazione corretta, esercizi e cosmesi quando possibile.
Qualche giorno fa la titolare di Coeur et Beauté -il mio nuovo centro estetico di fiducia qui in Ticino- mi ha fatto provare questo prodotto Biocosm, il Lipocel Active Serum.
L'ho provato per un bel po' e quindi eccomi qui a parlarvene.
Ora: io sono talmente ossessionata dalla mia pancia che non esiste che un prodotto mi sembri funzionare. Noto i cambiamenti al millimetro quindi se penso che qualcosa faccia la differenza ecco, vuol dire che la fa.
Questo siero la fa.
La formulazione è a base di fosfatidilcolina, oli essenziali di Ginepro e Menta e da estratto di Ginseng. Ora, io non sono né un chimico ne un cosmetologo. Non ho idea di come funzionino questi ingredienti insieme ma so che il risultato è veramente pazzesco.
Se ne va la pancia tutta insieme? Hell, no.
Però rende la pelle incredibilmente compatta e vi giuro su qualsiasi cosa che la mattina dopo averlo usato ero notevolmente più sgonfia ma non come è normale che sia appena svegli.
Utilizzandolo con costanza (mattina e sera, poche gocce unito all'emulsione della stessa linea) i risultati continuano ad esserci.
Dato che la mia alimentazione era corretta anche prima e l'allenamento è lo stesso i progressi sulla zona addominale non possono che essere dati da questa combinazione.
Ripeto: i miracoli non esistono. Però è sicuramente un boost che mi sta dando soddisfazione.
Un buon coadiuvante a questo prodotto sono sicuramente i trattamenti della linea Talaxy che effettuano da Coeur et Beauté.
Trattamento a base di quattro alghe diverse: spirulina, laminaria, fucus e japonica. È indicato per contrastare gonfiore, stasi circolatoria e linfatica della zona addominale e delle gambe. Le alghe sono pazzesche e mi è già capitato di utilizzare prodotti che si basano su quelle e sono effettivamente super detossinanti e sgonfiano tantissimo. Beatrice è bravissima nei trattamenti corpo e ha delle mani d'oro, sono convinta che anche in questo trattamento sia eccellente.
In cabina c'è la possibilità anche di fare dei massaggi con questa linea Biocosm di cui oggi vi ho presentato il siero, con manualità profonde per trattare l'inestetismo specifico.
Se siete di Lugano e dintorni per tutto il mese c'è il 20% di sconto sui trattamenti benessere, io ne approfitterei!
L'insieme di un buon trattamento corpo, l'autocura a casa, un'alimentazione corretta e del sano movimento fisico non faranno sicuramente il miracolo ma ci si avvicinano a sufficienza.
Nota bene: questo non è un post sponsorizzato. Lavoro con diversi operatori di bellezza in diversi settori ormai da tempo ma mi sono letteralmente innamorata di questa oasi di pace che è Coeur et Beauté e se posso in qualche modo contribuire a far conoscere questa realtà a qualcuno beh, ben venga.

Durante il lockdown ho finalmente preso l'abitudine di mettere la crema corpo ogni giorno. Lo so, terribile che non lo facessi prima, lo so.
Terribile soprattutto perché ho la pelle del corpo molto secca e senza crema è un disastro. In questo periodo però oggettivamente una crema non basta e questo invio da parte di Medì Cosmesi Mediterranea è stato veramente un regalo molto apprezzato.
So che l'olio di mandorle dolci è ottimo per le smagliature rosse anche ma le mie sono tutte bianche da anni quindi ecco, quel treno è passato.
Quest'olio è pensato per essere utilizzato sia sul corpo che sui capelli. Io vi dico subito che per questo secondo scopo non l'ho usato e non lo userò, nei primi tre mesi dopo il trattamento lisciante alla cheratina preferisco non utilizzare olii perché mi sembra veramente appesantirli troppo.
Ho però ovviamente usato l'olio di cocco parecchie volte per i capelli in passato e mi piace da morire per come li rende morbidissimi, idem quello di mandorle.
Posso immaginare che insieme siano ottimi ma non l'ho testato su di me, se dovesse avanzarmene tra un paio di mesi (dubito onestamente) vorrei fare un tentativo.
L'ho ampiamente testato sul corpo e ragazzi, wow.
Va applicato in quantità veramente minima sulla pelle umida (MI RACCOMANDO!) dopo la detersione. Quando dico minima dico minima ragazzi, non riempitevi che poi si assorbe in troppo tempo scivolate sulle piastrelle del bagno ed è un casino tipo i servizi del TG sugli incidenti domestici.
Non serve esagerare, poche gocce sono sufficienti. Massaggiatelo (è perfetto come olio da massaggio anche, tra l'altro) fino a assorbimento e boom, pelle morbida.
È profumatissimo (un mix di cocco e mandorla, davvero) e il profumo rimane sulla pelle a lungo. Utilizzato con costanza migliora decisamente le condizioni di idratazione. Non avevo il corpo così morbido con questo freddo da boh, mai?
Trovo che non abbia senso buttarsi su creme pesanti e burri quando esiste qualcosa di così incredibilmente favoloso e con un buon prezzo come quest'olio corpo.
Lo trovate qui. Qual è il vostro olio per il corpo preferito? Raccontatemi!

Review: Medì Cosmesi Mediterranea Olio Corpo Mandorle Dolci con Olio di Cocco


Durante il lockdown ho finalmente preso l'abitudine di mettere la crema corpo ogni giorno. Lo so, terribile che non lo facessi prima, lo so.
Terribile soprattutto perché ho la pelle del corpo molto secca e senza crema è un disastro. In questo periodo però oggettivamente una crema non basta e questo invio da parte di Medì Cosmesi Mediterranea è stato veramente un regalo molto apprezzato.
So che l'olio di mandorle dolci è ottimo per le smagliature rosse anche ma le mie sono tutte bianche da anni quindi ecco, quel treno è passato.
Quest'olio è pensato per essere utilizzato sia sul corpo che sui capelli. Io vi dico subito che per questo secondo scopo non l'ho usato e non lo userò, nei primi tre mesi dopo il trattamento lisciante alla cheratina preferisco non utilizzare olii perché mi sembra veramente appesantirli troppo.
Ho però ovviamente usato l'olio di cocco parecchie volte per i capelli in passato e mi piace da morire per come li rende morbidissimi, idem quello di mandorle.
Posso immaginare che insieme siano ottimi ma non l'ho testato su di me, se dovesse avanzarmene tra un paio di mesi (dubito onestamente) vorrei fare un tentativo.
L'ho ampiamente testato sul corpo e ragazzi, wow.
Va applicato in quantità veramente minima sulla pelle umida (MI RACCOMANDO!) dopo la detersione. Quando dico minima dico minima ragazzi, non riempitevi che poi si assorbe in troppo tempo scivolate sulle piastrelle del bagno ed è un casino tipo i servizi del TG sugli incidenti domestici.
Non serve esagerare, poche gocce sono sufficienti. Massaggiatelo (è perfetto come olio da massaggio anche, tra l'altro) fino a assorbimento e boom, pelle morbida.
È profumatissimo (un mix di cocco e mandorla, davvero) e il profumo rimane sulla pelle a lungo. Utilizzato con costanza migliora decisamente le condizioni di idratazione. Non avevo il corpo così morbido con questo freddo da boh, mai?
Trovo che non abbia senso buttarsi su creme pesanti e burri quando esiste qualcosa di così incredibilmente favoloso e con un buon prezzo come quest'olio corpo.
Lo trovate qui. Qual è il vostro olio per il corpo preferito? Raccontatemi!


Uno dei post più letti dell'ultimo periodo era questo sulle cose con cioccolato al caramello salato e quindi mi sono sacrificata per farne un secondo episodio. Lo so, una grande fatica.
I primi di cui vi parlo sono questi qui sopra, presi da Aldi.
Pazzeschi, posso? Quell'interno morbido e quel sale dentro, stupendo.


In Svizzera c'è la catena Muller che è una delle cose più belle del mondo. È tipo il DM mischiato a un Tigotà e a una cartoleria ma ancora più figo e con marche stupende. Questo tè sembrava troppo figo per non provarlo: mix popcorn e caramello stupendo.
Il sapore non era così eccezionale purtroppo, non come l'immagine ecco.
Un buon tè verde, dopo un po' di infusione però si sentiva un po' di più il caramello.


FAIL. Non mi sono piaciuti per niente questi, super dolci.


Ragazzi, l'outlet Lindt. Posto stupendo meraviglioso, non avete idea delle cose pazzesche che abbiamo preso recentemente.
Questo al brownie al caramello: BUONISSIMO. Ecco arrivo a questo punto del post e mi viene una fame pazzesca.


Questa marca che si trova da Lidl sembra super buona da quel che ne ho letto online ma ahimè (che persona dice ahimè? forse ho ottant'anni) a me questo cioccolato fondente al caramello salato non ha fatto impazzire. Ora, specifichiamo meglio.
Il cioccolato in sé è veramente molto buono ma la verità è che sa solo di cioccolato fondente e sentite i granellini di sale sotto i denti ma nulla di più.
Non ha molto senso, una mezza delusione.

E questo è tutto per questo episodio imperdibile di una rubrica indimenticabile! Se dovessi trovare altre cose in giro arriverà un terzo episodio, se avvistate qualcosa scrivetemi.




Cinque cose con il caramello salato: parte II


Uno dei post più letti dell'ultimo periodo era questo sulle cose con cioccolato al caramello salato e quindi mi sono sacrificata per farne un secondo episodio. Lo so, una grande fatica.
I primi di cui vi parlo sono questi qui sopra, presi da Aldi.
Pazzeschi, posso? Quell'interno morbido e quel sale dentro, stupendo.


In Svizzera c'è la catena Muller che è una delle cose più belle del mondo. È tipo il DM mischiato a un Tigotà e a una cartoleria ma ancora più figo e con marche stupende. Questo tè sembrava troppo figo per non provarlo: mix popcorn e caramello stupendo.
Il sapore non era così eccezionale purtroppo, non come l'immagine ecco.
Un buon tè verde, dopo un po' di infusione però si sentiva un po' di più il caramello.


FAIL. Non mi sono piaciuti per niente questi, super dolci.


Ragazzi, l'outlet Lindt. Posto stupendo meraviglioso, non avete idea delle cose pazzesche che abbiamo preso recentemente.
Questo al brownie al caramello: BUONISSIMO. Ecco arrivo a questo punto del post e mi viene una fame pazzesca.


Questa marca che si trova da Lidl sembra super buona da quel che ne ho letto online ma ahimè (che persona dice ahimè? forse ho ottant'anni) a me questo cioccolato fondente al caramello salato non ha fatto impazzire. Ora, specifichiamo meglio.
Il cioccolato in sé è veramente molto buono ma la verità è che sa solo di cioccolato fondente e sentite i granellini di sale sotto i denti ma nulla di più.
Non ha molto senso, una mezza delusione.

E questo è tutto per questo episodio imperdibile di una rubrica indimenticabile! Se dovessi trovare altre cose in giro arriverà un terzo episodio, se avvistate qualcosa scrivetemi.





Se potessi tenere un solo prodotto di quelli che ho di Uplifting Regeneration non ho dubbi su cosa sceglierei: il Light Peel.
Mi sono avvicinata al magico mondo dei peeling qualche anno fa, dopo anni di sola esfoliazione meccanica.
Il peeling esegue un'azione molto più profonda rispetto allo scrub, andando ad agire sul collante tra le cellule morte.
È più efficace ma, se usato in maniera appropriata, anche più delicato dello scrub. Non so voi ma io avevo la tendenza a strofinare decisamente un po' troppo forte con gli scrub classici, convinta che fosse la cosa migliore mentre in realtà non facevo altro che scartavetrarmela la faccia.
Ma andiamo nel dettaglio di questo mio amore grande che è il Light Peel. Sono andata a riprendermi quello che ho letto sul sito, quello che ho imparato da mesi di collaborazione con Patrizia Rolfini (fondatrice del brand) e le schede del prodotto. Alcune cose le ho proprio copiate non per mancanza di fantasia ma perché ritengo opportuno non improvvisarsi esperti di qualcosa che non si conosce e dare informazioni corrette specialmente quando si parla di prodotti non a uso decorativo ma curativo, se vogliamo.
È è un preparato professionale a base di Acido Mandelico (10%), il più dolce e delicato degli alfaidrossiacidi (AHA). Un giorno poi parliamo bene anche degli AHA ma non è questo il giorno.
Quello che da subito mi è rimasto impresso è che quest'acido viene chiamato l'acido "delle spose"  perché non produce effetti collaterali e non è fotosensibilizzante (si può utilizzare anche poche ore prima di esporsi al sole).

Possiede proprietà esfolianti, schiarenti, antibatteriche, lenitive e antiossidanti. Il Light Peel non contiene solo acido mandelico, però. La formula infatti è integrata con Acido Citrico estratto dagli agrumi e Acido Lattico, umettante e regolatore del Ph, elemento detossinante e ricompattante che stimola il turnover cellulare, attenua rughe e macchie della pelle.
La consistenza è quella di un gel, va applicato sul viso con un pennello apposito e va steso sulla pelle seguendone le fasce muscolari. Potrebbe pizzicarvi un pochino alle prime applicazioni ma è normale (a me le prime due volte e basta).
Ma cosa fa?
Come sapete ormai tutti io non ho grandi problemi di pelle quindi è difficile che un prodotto mi faccia dire wow. Ecco, questo sì. Io lo utilizzo una volta alla settimana e mi fa la pelle del viso praticamente nuova.
Dopo l'applicazione la pelle veramente è morbida come mai nella vita e super super luminosa ed uniforme. Dopo applico siero e crema regolarmente ma non mi sento la pelle prosciugata come mi è capitato con altri prodotti simili, anzi.
L'uso regolare di Light Peel fa sì che praticamente non sto mettendo più il fondotinta, mi sembra migliore la mia pelle senza che con ormai.
I risultati di questo prodotto su pelli problematiche sono decisamente ancora più "shock", l'ho visto fare veramente miracoli su macchie della pelle e situazioni critiche da acne.
Per me è quello che fa la differenza in una routine viso, posso cambiare prodotti per detersione e idratazione ma questo peeling farà sempre parte della mia skincare.
Mi rendo conto che non sia un prodotto a buon mercato ma credetemi, la confezione da 125 ml vi durerà una vita e mille volte meglio qualcosa di veramente valido, efficace e sicuro che andare a prendere mille prodotti che non danno risultati o peggio vi bruciano la faccia (ho visto su me stessa e sulle mie amiche spettacoli spaventosi).

Potete acquistare il Light Peel qui, ottimo autoregalo di Natale (ma anche compleanno e onomastico.


Review: Uplifting Regeneration Light Peel


Se potessi tenere un solo prodotto di quelli che ho di Uplifting Regeneration non ho dubbi su cosa sceglierei: il Light Peel.
Mi sono avvicinata al magico mondo dei peeling qualche anno fa, dopo anni di sola esfoliazione meccanica.
Il peeling esegue un'azione molto più profonda rispetto allo scrub, andando ad agire sul collante tra le cellule morte.
È più efficace ma, se usato in maniera appropriata, anche più delicato dello scrub. Non so voi ma io avevo la tendenza a strofinare decisamente un po' troppo forte con gli scrub classici, convinta che fosse la cosa migliore mentre in realtà non facevo altro che scartavetrarmela la faccia.
Ma andiamo nel dettaglio di questo mio amore grande che è il Light Peel. Sono andata a riprendermi quello che ho letto sul sito, quello che ho imparato da mesi di collaborazione con Patrizia Rolfini (fondatrice del brand) e le schede del prodotto. Alcune cose le ho proprio copiate non per mancanza di fantasia ma perché ritengo opportuno non improvvisarsi esperti di qualcosa che non si conosce e dare informazioni corrette specialmente quando si parla di prodotti non a uso decorativo ma curativo, se vogliamo.
È è un preparato professionale a base di Acido Mandelico (10%), il più dolce e delicato degli alfaidrossiacidi (AHA). Un giorno poi parliamo bene anche degli AHA ma non è questo il giorno.
Quello che da subito mi è rimasto impresso è che quest'acido viene chiamato l'acido "delle spose"  perché non produce effetti collaterali e non è fotosensibilizzante (si può utilizzare anche poche ore prima di esporsi al sole).

Possiede proprietà esfolianti, schiarenti, antibatteriche, lenitive e antiossidanti. Il Light Peel non contiene solo acido mandelico, però. La formula infatti è integrata con Acido Citrico estratto dagli agrumi e Acido Lattico, umettante e regolatore del Ph, elemento detossinante e ricompattante che stimola il turnover cellulare, attenua rughe e macchie della pelle.
La consistenza è quella di un gel, va applicato sul viso con un pennello apposito e va steso sulla pelle seguendone le fasce muscolari. Potrebbe pizzicarvi un pochino alle prime applicazioni ma è normale (a me le prime due volte e basta).
Ma cosa fa?
Come sapete ormai tutti io non ho grandi problemi di pelle quindi è difficile che un prodotto mi faccia dire wow. Ecco, questo sì. Io lo utilizzo una volta alla settimana e mi fa la pelle del viso praticamente nuova.
Dopo l'applicazione la pelle veramente è morbida come mai nella vita e super super luminosa ed uniforme. Dopo applico siero e crema regolarmente ma non mi sento la pelle prosciugata come mi è capitato con altri prodotti simili, anzi.
L'uso regolare di Light Peel fa sì che praticamente non sto mettendo più il fondotinta, mi sembra migliore la mia pelle senza che con ormai.
I risultati di questo prodotto su pelli problematiche sono decisamente ancora più "shock", l'ho visto fare veramente miracoli su macchie della pelle e situazioni critiche da acne.
Per me è quello che fa la differenza in una routine viso, posso cambiare prodotti per detersione e idratazione ma questo peeling farà sempre parte della mia skincare.
Mi rendo conto che non sia un prodotto a buon mercato ma credetemi, la confezione da 125 ml vi durerà una vita e mille volte meglio qualcosa di veramente valido, efficace e sicuro che andare a prendere mille prodotti che non danno risultati o peggio vi bruciano la faccia (ho visto su me stessa e sulle mie amiche spettacoli spaventosi).

Potete acquistare il Light Peel qui, ottimo autoregalo di Natale (ma anche compleanno e onomastico.



Non so cucinare e ve l'ho detto centinaia di volte. La verità però è che Dominique mi sta insegnando un po' a farlo e per la prima volta quasi mi piace.
Qualche giorno fa abbiamo fatto il sushi però e MI SONO DIVERTITA tantissimo. Non starò qui a dirvi come abbiamo fatto il riso perché immagino si trovi online ma vi condivido due parole sui roll un po' diversi che abbiamo creato.
Io ormai non mangio più molto pesce e l'idea era di farne vegetariani ma più particolari possibile.



Roll crema di melanzane, carote al sesamo e sciroppo d’acero, peperoncino.

La crema ricorda il babaganush, dal sapore molto deciso. La carota aiuta a dare croccantezza e dolcezza. Il peperoncino marinato oltre che dare acidità al tutto dona quel tocco piccante che è perfetto. 

Roll avocado parmigiano e balsamico.

Combinazione classica per gli avocado toast, messo in un roll il risultato è un equilibrio di sapori che vi stupirà. Il parmigiano sarà la parte croccante in bocca mentre l’avocado quella più cremosa

Roll crema di avocado zucca marinata e peperoncino.

Avevamo provato questa combinazione su una focaccia e ci era piaciuta molto, nel roll ammetto che è ancora meglio. La zucca marinata è croccante e contrasta bene con la dolcezza della crema d’avocado. Uno dei nostri roll preferiti, lo rimangerei anche a colazione.



Roll tofu al frutto della passione, cavolo rosso e cipolla marinate.

Molto particolare come roll, il tofu era glassato con la marinatura piccante al frutto della passione, aveva un contrasto dolce/piccante molto interessante. Le verdure marinate, oltre che dare colore erano molto croccanti e davano la giusta acidità al piatto. Nota di merito a me che mi sono sbattuta a pulirli sti cavolo di frutti della passione.

Roll crema di caprino con datteri, zucchine marinate e peperoni marinati. 

La crema di caprino e datteri è divina, potremmo mangiarla da sola ed andrebbe benissimo così. (Spoiler: ne abbiamo mangiata un tot da sola) Le verdure marinate completavano il roll dando contrasto e croccantezza.

Roll crema di caprino, tofu e carote.

Era avanzato del tofu e della crema, abbiamo deciso di unirle in questo roll. Il risultato è stato pazzesco, il tofu con i suoi sapori piccanti si sposava alla perfezione con la crema.

Ed ecco questi abbinamenti un po' particolari per cui probabilmente un amante del sushi tradizionale ci insulterebbe ma che giuro, erano buonissimi.
Per i prossimi post abbiamo previsto qualche idea per le feste semplice da fare ma d'effetto, idee per un brunch diverso, spunti per il tè delle cinque. Si accettano richieste però! Come sempre se provate qualche combinazione fatecelo sapere.

Good Food Good Mood: Mamma ho fatto il sushi


Non so cucinare e ve l'ho detto centinaia di volte. La verità però è che Dominique mi sta insegnando un po' a farlo e per la prima volta quasi mi piace.
Qualche giorno fa abbiamo fatto il sushi però e MI SONO DIVERTITA tantissimo. Non starò qui a dirvi come abbiamo fatto il riso perché immagino si trovi online ma vi condivido due parole sui roll un po' diversi che abbiamo creato.
Io ormai non mangio più molto pesce e l'idea era di farne vegetariani ma più particolari possibile.



Roll crema di melanzane, carote al sesamo e sciroppo d’acero, peperoncino.

La crema ricorda il babaganush, dal sapore molto deciso. La carota aiuta a dare croccantezza e dolcezza. Il peperoncino marinato oltre che dare acidità al tutto dona quel tocco piccante che è perfetto. 

Roll avocado parmigiano e balsamico.

Combinazione classica per gli avocado toast, messo in un roll il risultato è un equilibrio di sapori che vi stupirà. Il parmigiano sarà la parte croccante in bocca mentre l’avocado quella più cremosa

Roll crema di avocado zucca marinata e peperoncino.

Avevamo provato questa combinazione su una focaccia e ci era piaciuta molto, nel roll ammetto che è ancora meglio. La zucca marinata è croccante e contrasta bene con la dolcezza della crema d’avocado. Uno dei nostri roll preferiti, lo rimangerei anche a colazione.



Roll tofu al frutto della passione, cavolo rosso e cipolla marinate.

Molto particolare come roll, il tofu era glassato con la marinatura piccante al frutto della passione, aveva un contrasto dolce/piccante molto interessante. Le verdure marinate, oltre che dare colore erano molto croccanti e davano la giusta acidità al piatto. Nota di merito a me che mi sono sbattuta a pulirli sti cavolo di frutti della passione.

Roll crema di caprino con datteri, zucchine marinate e peperoni marinati. 

La crema di caprino e datteri è divina, potremmo mangiarla da sola ed andrebbe benissimo così. (Spoiler: ne abbiamo mangiata un tot da sola) Le verdure marinate completavano il roll dando contrasto e croccantezza.

Roll crema di caprino, tofu e carote.

Era avanzato del tofu e della crema, abbiamo deciso di unirle in questo roll. Il risultato è stato pazzesco, il tofu con i suoi sapori piccanti si sposava alla perfezione con la crema.

Ed ecco questi abbinamenti un po' particolari per cui probabilmente un amante del sushi tradizionale ci insulterebbe ma che giuro, erano buonissimi.
Per i prossimi post abbiamo previsto qualche idea per le feste semplice da fare ma d'effetto, idee per un brunch diverso, spunti per il tè delle cinque. Si accettano richieste però! Come sempre se provate qualche combinazione fatecelo sapere.

Le wishlist vi piacciono tantissimo. Sono tra i post che leggete di più, non so bene perché ma okay: mi adeguo!
Oggi una di quelle wishlist veramente senza senso: tutte cose iper costose su Net A Porter che verosimilmente non comprerei nemmeno avendone la possibilità economica ma che mi piacciono comunque tanto.
Guardarsi i siti di cose belle rimane un passatempo come guardare le vetrine, ecco.



Questo maglione balmain è veramente un sogno, sembra la versione fancy di uno che avevo di Primark mille anni fa. Chissà dov'è finito, disperso in uno dei vari traslochi immagino.
Lo vedo perfetto per tutti gli aperitivi che non ho fatto nel 2020.


La linea di biancheria di Kim Kardashian mi affascina dal momento in cui è stata annunciata. Non esattamente il mio stile (non sono molto da biancheria semplice) ma per qualche motivo mi ha catturata subito. Forse perché amo le Kardashian? Può darsi! Fatto sta che una bralette skims la vorrei. Il prezzo non è neanche proibitivo ma diciamo che temo sia molto nome e poca sostanza quindi ecco, vediamo se prima o poi cederò.


Ho lo stesso portafoglio da anni, un Fendi bellissimo ma piuttosto grande e che inevitabilmente riempio allo sfinimento. Ultimamente sogno il minimalismo per alcune cose, questo portafoglio gucci mi fa impazzire. Semplice ma così carino.




Non mi piacciono normalmente le cose troppo logate ma per questa beauty bag Prada farei un'eccezione. Mi serve dato che ne ho altre cinquanta circa? Direi di no. 
Per qualche motivo però mi piace tantissimo.


Vorrei dei chelsea boots e questi sono perfetti, non troppo lucidi ma nemmeno opachi. Mi piace anche l'altezza del tacco e boh, tutti in generale.
Dovete sapere che qui a Lugano sono bloccata con quattro paia di sneakers, le Dr. Martens e delle ballerine. Mi mancano tutte le scarpe che ho a casa dei miei.


Questo vestito Aizél un altro di quei capi perfetti per tutte le cose che non ho fatto quest'autunno. Non è ironico che io abbia ricominciato ad avere la possibilità di girare e viaggiare proprio in corrispondenza con una pandemia? Forse è colpa mia.


Voglio una tag tote di Saint Laurent? Sì.


Sono anni che compro solo occhiali super cheap. Vorrei cambiare e regalarmi questi di le specs che comunque sono relativamente economici.
Cosa avete adocchiato di costoso e inutile? Raccontatemi!


Wishlist Net-A-Porter perché non so di che scrivere e le wishlist vi piacciono


Le wishlist vi piacciono tantissimo. Sono tra i post che leggete di più, non so bene perché ma okay: mi adeguo!
Oggi una di quelle wishlist veramente senza senso: tutte cose iper costose su Net A Porter che verosimilmente non comprerei nemmeno avendone la possibilità economica ma che mi piacciono comunque tanto.
Guardarsi i siti di cose belle rimane un passatempo come guardare le vetrine, ecco.



Questo maglione balmain è veramente un sogno, sembra la versione fancy di uno che avevo di Primark mille anni fa. Chissà dov'è finito, disperso in uno dei vari traslochi immagino.
Lo vedo perfetto per tutti gli aperitivi che non ho fatto nel 2020.


La linea di biancheria di Kim Kardashian mi affascina dal momento in cui è stata annunciata. Non esattamente il mio stile (non sono molto da biancheria semplice) ma per qualche motivo mi ha catturata subito. Forse perché amo le Kardashian? Può darsi! Fatto sta che una bralette skims la vorrei. Il prezzo non è neanche proibitivo ma diciamo che temo sia molto nome e poca sostanza quindi ecco, vediamo se prima o poi cederò.


Ho lo stesso portafoglio da anni, un Fendi bellissimo ma piuttosto grande e che inevitabilmente riempio allo sfinimento. Ultimamente sogno il minimalismo per alcune cose, questo portafoglio gucci mi fa impazzire. Semplice ma così carino.




Non mi piacciono normalmente le cose troppo logate ma per questa beauty bag Prada farei un'eccezione. Mi serve dato che ne ho altre cinquanta circa? Direi di no. 
Per qualche motivo però mi piace tantissimo.


Vorrei dei chelsea boots e questi sono perfetti, non troppo lucidi ma nemmeno opachi. Mi piace anche l'altezza del tacco e boh, tutti in generale.
Dovete sapere che qui a Lugano sono bloccata con quattro paia di sneakers, le Dr. Martens e delle ballerine. Mi mancano tutte le scarpe che ho a casa dei miei.


Questo vestito Aizél un altro di quei capi perfetti per tutte le cose che non ho fatto quest'autunno. Non è ironico che io abbia ricominciato ad avere la possibilità di girare e viaggiare proprio in corrispondenza con una pandemia? Forse è colpa mia.


Voglio una tag tote di Saint Laurent? Sì.


Sono anni che compro solo occhiali super cheap. Vorrei cambiare e regalarmi questi di le specs che comunque sono relativamente economici.
Cosa avete adocchiato di costoso e inutile? Raccontatemi!