So che va molto di moda odiare tantissimo Milano o amarla senza riconoscerne i difetti, ora più che mai.
Io so che ci ho vissuto un paio di anni, tra i migliori della mia giovane età. Amo andarci anche ora che sono meno giovane (SCHERZO) ed è abbastanza vicina a Lugano per concedermi di fuggire velocemente.
Oggi vi scrivo un post sui posti dove vorrei tornare o andare, con una situazione magari un po' più serena di quella che c'è al momento. Niente di particolarmente originale o super unico e sconosciuto, negli anni  ho smesso di cercare il posto nuovo a tutti i costi perché ragazzi sono vecchia e preferisco tornare dove so che mi trovo bene anche se è mainstream.
Non è sull'onda dei post "poi vorrei" un po' nostalgici che si leggevano durante la pandemia, sono io che oltre ad avere problemi evidentemente ben più gravi sono scocciata perché non posso andare nei posti che mi piacciono.

-voglio fare colazione da Pavé perché la loro tortina al limone è il simbolo di una delle mie amicizie più belle e perché singhiozzo sulle loro caption instagram
-voglio tornare a cena da Bites perché è stata una delle esperienze più belle della mia vita
-voglio mangiare tutte le pizze di Berberè
-voglio fare una passeggiata in Brera con il mio cane che abbaia agli altri cani
-voglio provare maglioni da &Other Stories per poi concludere che non valgono quei soldi e quindi no niente
-voglio ubriacarmi (=bere un cocktail) da Dhole con la mia amica Gaia
-voglio rivedere le vigne di Leonardo perché mi sono piaciute tantissimo
-voglio andare a mangiare un cirashi buonissimo da Poporoya
-voglio andare a fare la pipì nei bagni della Rinascente che puntualmente sono i più comodi e puliti in centro
-voglio fare brunch da Deus
-voglio provare ad andare da Immorale perché sono una polla del marketing e amo la loro comunicazione
-voglio farmi fare un super massaggio da Jenny Estetica-voglio andare da Ambroeus a provarmi cappotti vintage
-voglio la cucina catalana di Sabor Catalàn perché l'ha suggerito un'amica di cui mi fido tantissimo
-voglio una brioche al pistacchio di Gelsomina


E tante, tantissime altre cose. 

Posti dove vorrei andare post apocalisse: Milano


So che va molto di moda odiare tantissimo Milano o amarla senza riconoscerne i difetti, ora più che mai.
Io so che ci ho vissuto un paio di anni, tra i migliori della mia giovane età. Amo andarci anche ora che sono meno giovane (SCHERZO) ed è abbastanza vicina a Lugano per concedermi di fuggire velocemente.
Oggi vi scrivo un post sui posti dove vorrei tornare o andare, con una situazione magari un po' più serena di quella che c'è al momento. Niente di particolarmente originale o super unico e sconosciuto, negli anni  ho smesso di cercare il posto nuovo a tutti i costi perché ragazzi sono vecchia e preferisco tornare dove so che mi trovo bene anche se è mainstream.
Non è sull'onda dei post "poi vorrei" un po' nostalgici che si leggevano durante la pandemia, sono io che oltre ad avere problemi evidentemente ben più gravi sono scocciata perché non posso andare nei posti che mi piacciono.

-voglio fare colazione da Pavé perché la loro tortina al limone è il simbolo di una delle mie amicizie più belle e perché singhiozzo sulle loro caption instagram
-voglio tornare a cena da Bites perché è stata una delle esperienze più belle della mia vita
-voglio mangiare tutte le pizze di Berberè
-voglio fare una passeggiata in Brera con il mio cane che abbaia agli altri cani
-voglio provare maglioni da &Other Stories per poi concludere che non valgono quei soldi e quindi no niente
-voglio ubriacarmi (=bere un cocktail) da Dhole con la mia amica Gaia
-voglio rivedere le vigne di Leonardo perché mi sono piaciute tantissimo
-voglio andare a mangiare un cirashi buonissimo da Poporoya
-voglio andare a fare la pipì nei bagni della Rinascente che puntualmente sono i più comodi e puliti in centro
-voglio fare brunch da Deus
-voglio provare ad andare da Immorale perché sono una polla del marketing e amo la loro comunicazione
-voglio farmi fare un super massaggio da Jenny Estetica-voglio andare da Ambroeus a provarmi cappotti vintage
-voglio la cucina catalana di Sabor Catalàn perché l'ha suggerito un'amica di cui mi fido tantissimo
-voglio una brioche al pistacchio di Gelsomina


E tante, tantissime altre cose. 


  1. scendere le scale. non cadere, proprio scenderle, sono terrorizzata ogni volta
  2. il troppo silenzio di notte
  3. perdere le persone che amo
  4. i gruppi di adolescenti che ti guardano male alla fermata del bus
  5. gli tsunami
  6. non essere abbastanza brava a fare quello che devo fare
  7. le serate con tanta gente nuova a cui presentarsi (però ora c'è la pandemia quindi non succedono)
  8. rimanere sola
  9. sanguinare
  10. non riuscire a far capire quello che provo
  11. rompermi di nuovo un polso
  12. i posti molto affollati (tranne i concerti, per quelli ho così tanta adrenalina che la supero)



12 cose che mi fanno paura


  1. scendere le scale. non cadere, proprio scenderle, sono terrorizzata ogni volta
  2. il troppo silenzio di notte
  3. perdere le persone che amo
  4. i gruppi di adolescenti che ti guardano male alla fermata del bus
  5. gli tsunami
  6. non essere abbastanza brava a fare quello che devo fare
  7. le serate con tanta gente nuova a cui presentarsi (però ora c'è la pandemia quindi non succedono)
  8. rimanere sola
  9. sanguinare
  10. non riuscire a far capire quello che provo
  11. rompermi di nuovo un polso
  12. i posti molto affollati (tranne i concerti, per quelli ho così tanta adrenalina che la supero)




Passo un sacco di tempo in macchina. Per lavoro o per diletto ma tendenzialmente più per lavoro. Da qualche anno la mia alimentazione è cambiata e mangio molto più di prima, se in una situazione di vita normale non faccio colazione o merenda a metà mattina mi lamento tantissimo.
Nella macchina che mi scarrozza in giro ci sono sempre quindi vari snack improbabili che prendo in posti altrettanto improbabili, ho pensato di farci un post quindi.
Le prime in foto sono tra i miei snack preferiti di sempre, quelli di The Protein Ball Co. Sono delle ball -ma va!- iper proteiche a diversi gusti. Limone e pistacchio combo spaziale e saziano moltissimo, peanut butter leggermente troppo pastose. In ogni caso sono entrambe vegane, altro pro se come me siete intolleranti al lattosio. Vorrei provare a rifarle in casa, vi terro aggiornati.


La linea Karma è la linea vegana di Coop svizzera e offre delle proposte fantastiche. Le barrette chia e anacardi non sono il massimo devo dire però, per i miei gusti un po' troppo dolcina ma comunque buona. Il problema per me con le cose troppo dolci è che mi nauseano più che togliermi la fame. Non il massimo, ecco.

Nakd ha sempre dei packaging super carini e già solo per quello vorrei provarle tutte. Questa alle arachidi in realtà sapeva molto più di datteri che di altro. In ogni caso riempie parecchio e mi è piaciuta, mi ha fatto venire voglia di provare anche tutte le altre della linea.
Nota che non ho fatto prima: ho un'alimentazione equilibrata per il resto. Lo so che potrei mangiarmi UN FRUTTO ma sono pigra e queste cose per me sono un'ottima soluzione. Non li mangio ogni giorno però ecco, meglio prevenire che dover poi rispondere a commenti stupidi. Diciamo anche che tutte queste cose hanno tendenzialmente dei buoni ingredienti e sono ben bilanciate.


Ecco, quasi tutte.
Queste chips di Pook al cocco e cioccolato al caramello salato sono tra le cose più buone e sfiziose mai provate in vita mia. Vorrei tanto non averle mai assaggiate perché ora vorrei mangiarle ogni giorno fino a svenire. Ora che ne ho scritto vorrei scendere al negozio del distributore di benzina (grande fonte di questi snack) e le vorrei.


Flapjack vegano, proteico al cocco e cioccolato?
Sì, di Trek.
Probabilmente tra le cose più buone nella categoria snack che io abbia mai provato, quello strato di cioccolato fondente ci sta benissimo.
Ho visto che sul sito ci sono diverse varianti che vorrei provare ma non penso che ci siano tutte in Svizzera.
E questo è tutto per questo episodio di vita vissuta che si sarebbe potuto anche chiamare snack da mangiare in macchina con una mano sola mentre con l'altra fai smartworking.
Si accettano suggerimenti per le prossime cose su questo genere da provare!

Cinque snack che potete mangiare in macchina senza sporcarvi troppo le mani


Passo un sacco di tempo in macchina. Per lavoro o per diletto ma tendenzialmente più per lavoro. Da qualche anno la mia alimentazione è cambiata e mangio molto più di prima, se in una situazione di vita normale non faccio colazione o merenda a metà mattina mi lamento tantissimo.
Nella macchina che mi scarrozza in giro ci sono sempre quindi vari snack improbabili che prendo in posti altrettanto improbabili, ho pensato di farci un post quindi.
Le prime in foto sono tra i miei snack preferiti di sempre, quelli di The Protein Ball Co. Sono delle ball -ma va!- iper proteiche a diversi gusti. Limone e pistacchio combo spaziale e saziano moltissimo, peanut butter leggermente troppo pastose. In ogni caso sono entrambe vegane, altro pro se come me siete intolleranti al lattosio. Vorrei provare a rifarle in casa, vi terro aggiornati.


La linea Karma è la linea vegana di Coop svizzera e offre delle proposte fantastiche. Le barrette chia e anacardi non sono il massimo devo dire però, per i miei gusti un po' troppo dolcina ma comunque buona. Il problema per me con le cose troppo dolci è che mi nauseano più che togliermi la fame. Non il massimo, ecco.

Nakd ha sempre dei packaging super carini e già solo per quello vorrei provarle tutte. Questa alle arachidi in realtà sapeva molto più di datteri che di altro. In ogni caso riempie parecchio e mi è piaciuta, mi ha fatto venire voglia di provare anche tutte le altre della linea.
Nota che non ho fatto prima: ho un'alimentazione equilibrata per il resto. Lo so che potrei mangiarmi UN FRUTTO ma sono pigra e queste cose per me sono un'ottima soluzione. Non li mangio ogni giorno però ecco, meglio prevenire che dover poi rispondere a commenti stupidi. Diciamo anche che tutte queste cose hanno tendenzialmente dei buoni ingredienti e sono ben bilanciate.


Ecco, quasi tutte.
Queste chips di Pook al cocco e cioccolato al caramello salato sono tra le cose più buone e sfiziose mai provate in vita mia. Vorrei tanto non averle mai assaggiate perché ora vorrei mangiarle ogni giorno fino a svenire. Ora che ne ho scritto vorrei scendere al negozio del distributore di benzina (grande fonte di questi snack) e le vorrei.


Flapjack vegano, proteico al cocco e cioccolato?
Sì, di Trek.
Probabilmente tra le cose più buone nella categoria snack che io abbia mai provato, quello strato di cioccolato fondente ci sta benissimo.
Ho visto che sul sito ci sono diverse varianti che vorrei provare ma non penso che ci siano tutte in Svizzera.
E questo è tutto per questo episodio di vita vissuta che si sarebbe potuto anche chiamare snack da mangiare in macchina con una mano sola mentre con l'altra fai smartworking.
Si accettano suggerimenti per le prossime cose su questo genere da provare!

Non so bene per quanto tempo ci si potrà spostare ancora, non so se chiuderanno le frontiere. Sto tornando a casa da un weekend fuori, probabilmente l'ultimo per un bel po'.
È triste perché pensavo che avrei ricominciato a vivere in modo diverso dopo tre anni di lavoro assurdo ma hey, non avevo fatto i conti con la pandemia.
Quindi oggi vi parlo di due post magici in cui sono stata negli scorsi mesi, nella speranza che possiate andarci un giorno.






Il primo è San Bernardino, un paesino minuscolo nel canton Grigioni. Ci sono stata in un giorno particolarmente freddo di inizio autunno, giorno in cui sembrava tutto praticamente abbandonato. Non posso condividere con voi qualche aneddoto incredibile, posso dirvi però che d'inverno è il paradiso se sciate. E se si può sciare. E se non c'è una pandemia.
La vegetazione è rigogliosa e varia, fare una passeggiata lì rimette in pace con il mondo. Non so se ci sarà di nuovo un semi lockdown in Svizzera ma se così sarà so che mi piacerebbe moltissimo andarci a fare delle passeggiate. (Qui a Marzo uscire era permesso, prima che vi agitiate)













s




















Ad Airolo ci sono le MUCCHE. Se anche voi come me a 29 anni urlate MUCCHEEEE ogni volta che le vedete fuori dal finestrino sicuramente sarà una bellissima esperienza andarci. Oltre alle mucche c'è anche il Caseificio del Gottardo. Ora, io i formaggi non li dovrei mangiare. Però un posto del genere per me rimane comunque un paradiso, anche solo guardare i formaggi impacchettati mi rende felice. Sto reinserendo alcuni latticini ultimamente però e gli yogurt alla nocciola e quelli al limone presi qui sono tra le cose più buone mai mangiate da me per colazione, ecco. C'è anche un ristorante interno al caseificio e ci andrei volentieri ad affogare nella fondue.
Come per San Bernardino, Airolo è una bella tappa per una vacanza sulla neve.
Non sono stata in nessuno dei due posti per molto tempo, per me sono state praticamente gite in giornata, tra un appuntamento e l'altro in giro per la confederazione. 
Entrambi i posti però sono stati una buona occasione per staccare e vedere qualcosa di bello, spero di poterci tornare e girare meglio con più calma.
Non pensavo di essere troppo tipa da passeggiata nella natura e credevo di preferire o la full immersion in città o spiaggiarmi su un lettino a prendere il sole però ecco, ho scoperto che mi piace anche questo genere di turismo. Ottima cosa considerando che la Svizzera è piena di posti del genere e che verosimilmente per un po' mi sarà più facile visitare questi rispetto a città lontane.

Quali sono i posti in cui andreste volentieri prossimamente? Aiutatemi ad allungare la mia lista di posti da vedere, nella speranza di poterli girare tutti.

Experiences: San Bernardino + Airolo


Non so bene per quanto tempo ci si potrà spostare ancora, non so se chiuderanno le frontiere. Sto tornando a casa da un weekend fuori, probabilmente l'ultimo per un bel po'.
È triste perché pensavo che avrei ricominciato a vivere in modo diverso dopo tre anni di lavoro assurdo ma hey, non avevo fatto i conti con la pandemia.
Quindi oggi vi parlo di due post magici in cui sono stata negli scorsi mesi, nella speranza che possiate andarci un giorno.






Il primo è San Bernardino, un paesino minuscolo nel canton Grigioni. Ci sono stata in un giorno particolarmente freddo di inizio autunno, giorno in cui sembrava tutto praticamente abbandonato. Non posso condividere con voi qualche aneddoto incredibile, posso dirvi però che d'inverno è il paradiso se sciate. E se si può sciare. E se non c'è una pandemia.
La vegetazione è rigogliosa e varia, fare una passeggiata lì rimette in pace con il mondo. Non so se ci sarà di nuovo un semi lockdown in Svizzera ma se così sarà so che mi piacerebbe moltissimo andarci a fare delle passeggiate. (Qui a Marzo uscire era permesso, prima che vi agitiate)













s




















Ad Airolo ci sono le MUCCHE. Se anche voi come me a 29 anni urlate MUCCHEEEE ogni volta che le vedete fuori dal finestrino sicuramente sarà una bellissima esperienza andarci. Oltre alle mucche c'è anche il Caseificio del Gottardo. Ora, io i formaggi non li dovrei mangiare. Però un posto del genere per me rimane comunque un paradiso, anche solo guardare i formaggi impacchettati mi rende felice. Sto reinserendo alcuni latticini ultimamente però e gli yogurt alla nocciola e quelli al limone presi qui sono tra le cose più buone mai mangiate da me per colazione, ecco. C'è anche un ristorante interno al caseificio e ci andrei volentieri ad affogare nella fondue.
Come per San Bernardino, Airolo è una bella tappa per una vacanza sulla neve.
Non sono stata in nessuno dei due posti per molto tempo, per me sono state praticamente gite in giornata, tra un appuntamento e l'altro in giro per la confederazione. 
Entrambi i posti però sono stati una buona occasione per staccare e vedere qualcosa di bello, spero di poterci tornare e girare meglio con più calma.
Non pensavo di essere troppo tipa da passeggiata nella natura e credevo di preferire o la full immersion in città o spiaggiarmi su un lettino a prendere il sole però ecco, ho scoperto che mi piace anche questo genere di turismo. Ottima cosa considerando che la Svizzera è piena di posti del genere e che verosimilmente per un po' mi sarà più facile visitare questi rispetto a città lontane.

Quali sono i posti in cui andreste volentieri prossimamente? Aiutatemi ad allungare la mia lista di posti da vedere, nella speranza di poterli girare tutti.

È un periodo orrendo e continua ad esserlo e non sappiamo quando finirà.
Credo che ci sia bisogno di qualcosa di buono.  È faticoso, tanto. Non sono riuscita a scrivere questa settimana e non succedeva da mesi e mesi.
Il post di oggi non è mio, infatti.
È la ricetta di una torta di zucca e cioccolato fondente che ha fatto Dominique qualche giorno fa e che io ho provato in una mattina particolarmente difficile in ufficio, tra una lacrima e l'altra.
L'ha rifatta, fotografata e ha scritto la ricetta. Non è vegana ma è senza latticini, se come me siete intolleranti.
Dicevamo, c'è bisogno di qualcosa di buono.
Facciamo torte, scriviamo per i nostri blog, facciamo fotografie. Non è facile e non sappiamo ancora quando tornerà ad esserlo ma intanto teniamo duro.
Se state affrontando un momento particolarmente difficile e non sapete con chi parlarne io sono qui. Non posso aiutarvi con consigli magici, mi sento molto persa anche io. Però se avete bisogno di qualcuno che vi ascolti ci sono.


Ingredienti:

160g farina 00
100g cioccolato vegano
50g cacao in polvere
90g sciroppo d’acero
110g olio vinacciola
2 cucchiaini lievito per dolci 
4 uova
1 shot rum
200g zucca
100g latte soia

Procedimento:

Mettete 100g di zucca in forno a 160 gradi per almeno 30 minuti, una volta passati tiratela fuori e fatela raffreddare. In una bacinella scaldate a bagnomaria il cioccolato con il latte di soia ed il cacao, mescolando di tanto in tanto.
Una volta sciolto aggiungete la zucca e lasciate cuocere a bagnomaria per una decina di minuti, poi frullate e mettete da parte. 
Separate il tuorlo dall’albume, montate i rossi d’uovo con l’olio, il rum, lo sciroppo d’acero. Aggiungete il lievito e la farina piano piano continuando a mescolare con la frusta elettrica.
Una volta ottenuto un composto cremoso, in una bacinella diversa montate a neve l’albume. Incorporate l’albume al composto con una frusta, poi grattugiate 100g di zucca cruda ed amalgamatela al composto. Prendete 3 cucchiai di crema di cioccolato e zucca ed aggiungetela al composto, sempre lavorandola con la frusta.
Nel frattempo preriscaldate il forno a 180 gradi. Una volta che il composto è pronto foderate una tortiera con della carta da forno, versate il composto, aggiungete ancora 3/4 cucchiai di crema e con uno stuzzicadenti mescolate in superficie il composto con il cioccolato.
Cucinate la torta per circa 50 minuti a 150 gradi.

Poi fatevi un the, spegnete il telegiornale, staccate il telefono dalle notizie. Leggete un libro, guardate le foglie che cambiano colore. Non so se andrà bene, so che dobbiamo sforzarci di stare un po' meglio.

Good Food Good Mood: Torta zucca e cioccolato fondente (e rum, sono tempi difficili)


È un periodo orrendo e continua ad esserlo e non sappiamo quando finirà.
Credo che ci sia bisogno di qualcosa di buono.  È faticoso, tanto. Non sono riuscita a scrivere questa settimana e non succedeva da mesi e mesi.
Il post di oggi non è mio, infatti.
È la ricetta di una torta di zucca e cioccolato fondente che ha fatto Dominique qualche giorno fa e che io ho provato in una mattina particolarmente difficile in ufficio, tra una lacrima e l'altra.
L'ha rifatta, fotografata e ha scritto la ricetta. Non è vegana ma è senza latticini, se come me siete intolleranti.
Dicevamo, c'è bisogno di qualcosa di buono.
Facciamo torte, scriviamo per i nostri blog, facciamo fotografie. Non è facile e non sappiamo ancora quando tornerà ad esserlo ma intanto teniamo duro.
Se state affrontando un momento particolarmente difficile e non sapete con chi parlarne io sono qui. Non posso aiutarvi con consigli magici, mi sento molto persa anche io. Però se avete bisogno di qualcuno che vi ascolti ci sono.


Ingredienti:

160g farina 00
100g cioccolato vegano
50g cacao in polvere
90g sciroppo d’acero
110g olio vinacciola
2 cucchiaini lievito per dolci 
4 uova
1 shot rum
200g zucca
100g latte soia

Procedimento:

Mettete 100g di zucca in forno a 160 gradi per almeno 30 minuti, una volta passati tiratela fuori e fatela raffreddare. In una bacinella scaldate a bagnomaria il cioccolato con il latte di soia ed il cacao, mescolando di tanto in tanto.
Una volta sciolto aggiungete la zucca e lasciate cuocere a bagnomaria per una decina di minuti, poi frullate e mettete da parte. 
Separate il tuorlo dall’albume, montate i rossi d’uovo con l’olio, il rum, lo sciroppo d’acero. Aggiungete il lievito e la farina piano piano continuando a mescolare con la frusta elettrica.
Una volta ottenuto un composto cremoso, in una bacinella diversa montate a neve l’albume. Incorporate l’albume al composto con una frusta, poi grattugiate 100g di zucca cruda ed amalgamatela al composto. Prendete 3 cucchiai di crema di cioccolato e zucca ed aggiungetela al composto, sempre lavorandola con la frusta.
Nel frattempo preriscaldate il forno a 180 gradi. Una volta che il composto è pronto foderate una tortiera con della carta da forno, versate il composto, aggiungete ancora 3/4 cucchiai di crema e con uno stuzzicadenti mescolate in superficie il composto con il cioccolato.
Cucinate la torta per circa 50 minuti a 150 gradi.

Poi fatevi un the, spegnete il telegiornale, staccate il telefono dalle notizie. Leggete un libro, guardate le foglie che cambiano colore. Non so se andrà bene, so che dobbiamo sforzarci di stare un po' meglio.



Il post sulle cinque ricette a base di zucca -lo trovate qui- ha avuto moltissimo successo. Per questa settimana il tema nella cucina di Dominique sono state LE POLPETTE!
Scusate l'eccessivo entusiasmo ma mi piacciono veramente tantissimo.
Da quando ho smesso di mangiare carne è difficile che ne mangi ma lui ne ha ideate cinque variante veg o di pesce che mi hanno fatta impazzire.


Polpette di tonno e patate
Ingredienti:

per le polpette:
300g patate
3 scatolette di tonno
Buccia di un limone
Sale pepe qb 
Cannella
Pan grattato

per la salsa allo yogurt:

2 tuorli d’uovo
4 cucchiai yogurt greco
Olio
Sale
Pepe
Buccia di limone
Succo di limone
Menta
Paprika

per i fiori di zucca:

Fiori di zucca
Parmigiano
Olio
Pesto

"Cucinate le patate intere con la buccia a vapore per almeno 40 minuti, poi lasciatele raffreddare e sbucciatele. 
Mescolate il tonno sgocciolato, con le patate, la buccia del limone il sale ed il pepe fino ad ottenere un composto omogeneo e non troppo duro. Copritelo e lasciatelo riposare almeno 1 ora in frigorifero. In una scodella mettete il pan grattato con una punta di cannella, formate le polpette e passatele nel mix. 
Preriscaldate il forno a 180/200 gradi, foderate una teglia con della carta da forno, disponete le polpette e bagnatele con dell’olio. Lasciatele cucinare per 25 minuti girandole a metà cottura. 

In un recipiente frullate i due tuorli d’uovo sodo con lo yogurt, il succo di limone e la buccia. Aggiungete l’olio a filo continuando a frullare finchè non otterrete una consistenza cremosa. Aggiungete sale pepe e paprika e frullate ancora. Spezzettate la menta, aggiungetela al composto e mescolate con un cucchiaino. 

Condire i fiori con il parmigiano e l’olio, disporli sulla teglia e cucinarli in forno preriscaldato per 5 minuti a 220 gradi, girandoli a metá cottura. Finirli con una punta di pesto. 

Servire con un'insalata di pomodori."

Queste polpette di tonno mi hanno fatto rivalutare assolutamente le polpette di tonno. Non pensavo veramente potessero essere così buone ma eccoci qua. La cannella era davvero quel tocco in più che fa la differenza. Ci tengo a dirvi che la salsa con lo yogurt l'ho fatta io con le mie incredibili skill in cucina e che era super buona.


Pita con falafel, salsa allo yogurt e verdure marinate.
Ingredienti:

per i falafel:

400g ceci
2 cucchiai thaina 
Prezzemolo
Aglio
Peperoncino
Paprika
Olio
Sesamo

per la pita:

200g farina
100g acqua
50g olio
2g lievito 
Sale

per la salsa allo yogurt:

4 cucchiai yogurt greco
2 cucchiaini thaina
Buccia e succo di un limone
Olio di semi
Sale
Menta

per i cetrioli marinati:

2 cucchiai salsa di soia
1 bicchiere aceto
4 cucchiai sciroppo d’acero
2 bicchieri acqua
Semi sesamo
Olio


per i peperoncini marinati:

2 bicchieri aceto
2 cucchiai salsa soia
Peperoncini
Zenzero 
Buccia di limone

per la feta al forno:

100g feta
Paprika
Olio
Sale
Pepe
Aglio

"Frullare i ceci precedentemente cotti con tutti gli ingredienti, aggiungendo l’olio a filo fino ad ottenere un composto cremoso e sodo. Se dovesse risultare troppo liquido aggiungere qualche cucchiaio di farina di ceci. 
Cucinateli in forno caldo per una decina di minuti o friggeteli in abbondante olio. 

Mescolare 100g di farina con 100g d’acqua calda ed il lievito. Lasciare riposare per una mezzora, poi aggiungete l’olio, una punta di sale ed impastare continuando ad aggiungere la farina mancante. Una volta impastato coprire e lasciare riposare almeno un paio d’ore al caldo. 
Una volta lievitato formate delle palline da 50g circa, spennellatele d’olio e lasciatele lievitare coperte per ancora una trentina di minuti, poi sopra un piano coperto di farina stendete le palline. Nel mentre scaldate una piastra a fiamma alta, ed una volta che è bollente cucinate per 3 minuti per lato il pane. 

In un mixer frullate lo yogurt con la thaina il sale ed il succo di limone. Cominciate ad aggiungere l’olio a fino finchè non otterrete un composto spumoso. 
Incorporate la menta spezzettata e la buccia del limone con un cucchiaino, e regolate di sale. 

Mescolate tutti gli elementi, tagliate a fettine i cetrioli e lasciati marinare per una notte almeno coperti in frigo. Prima di servirli scolateli e conditeli con olio ed abbondanti semi di sesamo.

Mescolate l’aceto con la salsa di soia, poi mettete in infusione il peperoncino a fette, lo zenzero e la buccia di limone per almeno una notte in un recipiente coperto in frigorifero. 

Tagliate la feta a cubetti, conditela con tutti gli ingredienti ed infornatela a 220gradi per 5/6 minuti. Quando è ancora calda schiacciatela con una forchetta e copritela con della pellicola."

Per me è veramente difficile fare una classifica dei piatti di questa settimana perché mi sono piaciuti tutti tantissimo. Il pane pita di in abbinamento a questi falafel però è veramente favoloso e sono sicura che piacerebbe veramente a chiunque.
Nella nostra versione i falafel erano al forno ma ugualmente favolosi.
Peperoncini e cetrioli marinati li mangerei tipo patatine quindi va beh, di che parliamo.


                                           

Polpette della nonna
Ingredienti:

per le polpette:

400g patate
200g pecorino romano
100g provolone piccante
Prezzemolo
Aglio
Noce moscata 
1 uovo

per il sugo al pomodoro:

Sugo al pomodoro
1 cipolla
1 peperoncino
2 spicchi d’aglio
Olio
Passata di pomodoro
Sale
Pepe

"Fate cuocere le patate al vapore per almeno 35 minuti, lasciatele raffreddare, sbucciatele e passatele in uno schiacciapatate. Mescolate tutti gli ingredienti e lasciate riposate l’impasto per almeno un ora. Formate le polpette e cucinatele in forno preriscaldato a 180g per 12 minuti, girandole a metà cottura. 

Preparate un trito di cipolla aglio e peperoncino e lasciatelo appassire in pentola con abbondante olio. Una volta appassito aggiungete i pomodori ed acqua in stessa quantità e lasciate cucinare a fiamma bassa per almeno 5 ore. 

Finite mettendo le polpette in una pirofila e coprendole con il sugo al pomodoro."

Voglio essere oggettiva e se vi dicessi che questo è un piatto leggerissimo e perfetto per tutti i giorni mentirei. Posso dirvi però che sono il comfort food ideale, una ricetta della nonna di Dominique che spero verrà tramandata per sempre perché merita davvero e perché una ricetta così può arrivare solo da una donna fantastica.
Nota: non sono leggerissime anche perché ne ho mangiate veramente troppe, se voi al contrario di me riuscite a contenervi potete godervele senza troppi sensi di colpa.

                                                       

Polpette al tofu
Ingredienti:

per le polpette:

200g cavolfiore
100g broccoli
100g cavolo romanesco
200g tofu
30g burro d’arachidi
40g parmigiano
Sale
Pepe
Avena

per la zuppa fredda di pomodoro:

Zuppa fredda di pomodoro
3 pomodori 
Olio
Sale
Peperoncino

per la spuma al curry:

Curry in polvere
Cannella
1 scalogno
1/2 peperoncino
Un pezzetto di zenzero
1 spicchio d’aglio
100g ricotta di capra
Olio

"Cucinate al vapore le verdure per 30 minuti. Mescolate tutti gli ingredienti ed aggiungete l’avena per ottenere un impasto sodo. Fate riposare per almeno 1 ora in frigorifero, poi formate le polpette e cucinatele al forno per 13 minuti a 180 gradi. A metà cottura giratele. 

Incidete i pomodori con una piccola croce, poi immergeteli per 40 secondi in acqua bollente, spellateli, eliminate i semi e frullateli aggiungendo l’olio a filo. Regolate di sale e peperoncino 

Tostate le spezie, aggiungete lo scalogno lo zenzero il peperoncino e l’aglio tutti tritati, l’olio e lasciate cuocere a fiamma bassa per 5 minuti.
Frullate e cucinate a bagno maria la crema con la ricotta. 

Impiattate mettendo la zuppa sul fondo del piatto, le foglie di formentino, le polpette e la crema al curry al fianco."

Vi ricordate quella cosa sulla classifica? Mentivo. Queste sono state decisamente le mie preferite, da impazzirci. Nella mia ignoranza culinaria so bene che il tofu è molto versatile e come ingrediente per le polpette funziona alla grande.
La zuppetta fredda di pomodoro è da perderci la testa e se come me non mangiate carne ma impazzivate per la salsina del pollo al curry: stessa consistenza di questa spuma.

Polpette di pesce
Ingredienti:

per le polpette:

300g scampi
300g calamari
Zenzero
Sale
1 uovo
Avena
Menta 
Prezzemolo
100g pistacchi tritati

per la crema di zucchine:

2 zucchine
Olio 
Sale
Pepe
Aglio

per la maionese di scampo:

Carapaci scampo
1 prugna
2 tuorli d’uovo
Olio semi
Sale

per la tartare di prugna:

1 prugna 
Olio
Aceto 
Sale

"Sbucciate e pulite gli scampi, tenendo da parte i carapaci, pulite i calamari, e frullate il pesce con un pezzetto di zenzero e 1 uovo. Aggiungete l’avena per ottenere un composto compatto, tritate della menta e del prezzemolo ed aggiungetela all’impasto, aggiungete i pistacchi, coprite e lasciate riposare per almeno 1 ora. 
Formate le polpettine e passatele in un mix di semi di sesamo e papavero. 
Noi abbiamo optato per una cottura in forno, 13 minuti a 200g girandole a metà, ma potete benissimo friggerle in abbondante olio di semi. 

Tagliate a metà le zucchine, eliminate i semi interni, tagliatele in tocchetti e conditele con gli altri ingredienti. Cucinatele in forno per 10 minuti a 160 gradi, fatele poi raffreddare e frullatele con una punta d’olio ed acqua.

Preparate un brodo con i carapaci e le prugne, filtratelo e mettetelo da parte. 
In un contenitore mettete i tuorli d’uovo, un po’ di brodo, l’olio e cominciate a frullare, aggiungete l’olio a filo finché non otterrete una salsa spumosa.

Sbucciate la prugna, tritatela e conditela con olio sale e 2 gocce di aceto. 

Impiattate mettendo la crema sul fondo del piatto, le polpette, la tartare affianco e la maionese sopra."

Queste polpette bellissime sono state involontarie protagoniste di un poco proficuo scambio di opinioni su twitter in cui mi è stato detto che per usare gli ingredienti così vuol dire che sono fetenti (?) come se il pesce si potesse fare solo alla griglia.
Io capisco bene la tradizione e l'ammiro e rispetto ma dire che usare dei buoni ingredienti in un modo innovativo significa sprecarli ecco anche no amici, capisco siate ancorati sulla tradizione di cinquant'anni fa ma andiamo oltre. Senza contare che nelle "nostre"  (io taglio solo le verdure) ricette non c'è spreco, come vedete dall'utilizzo dei carapaci degli scampi questa volta e dall'uso di tutta la zucca settimana scorsa.
Polemiche inutili a parte: piatto pazzesco.
La crema di zucchine è una delle cose più assurdamente buone mai mangiate.

Quali sono le polpette che provereste più volentieri? Le vostre preferite in assoluto mai provate? Ditemi!

Good Food Good Mood: Polpettine




Il post sulle cinque ricette a base di zucca -lo trovate qui- ha avuto moltissimo successo. Per questa settimana il tema nella cucina di Dominique sono state LE POLPETTE!
Scusate l'eccessivo entusiasmo ma mi piacciono veramente tantissimo.
Da quando ho smesso di mangiare carne è difficile che ne mangi ma lui ne ha ideate cinque variante veg o di pesce che mi hanno fatta impazzire.


Polpette di tonno e patate
Ingredienti:

per le polpette:
300g patate
3 scatolette di tonno
Buccia di un limone
Sale pepe qb 
Cannella
Pan grattato

per la salsa allo yogurt:

2 tuorli d’uovo
4 cucchiai yogurt greco
Olio
Sale
Pepe
Buccia di limone
Succo di limone
Menta
Paprika

per i fiori di zucca:

Fiori di zucca
Parmigiano
Olio
Pesto

"Cucinate le patate intere con la buccia a vapore per almeno 40 minuti, poi lasciatele raffreddare e sbucciatele. 
Mescolate il tonno sgocciolato, con le patate, la buccia del limone il sale ed il pepe fino ad ottenere un composto omogeneo e non troppo duro. Copritelo e lasciatelo riposare almeno 1 ora in frigorifero. In una scodella mettete il pan grattato con una punta di cannella, formate le polpette e passatele nel mix. 
Preriscaldate il forno a 180/200 gradi, foderate una teglia con della carta da forno, disponete le polpette e bagnatele con dell’olio. Lasciatele cucinare per 25 minuti girandole a metà cottura. 

In un recipiente frullate i due tuorli d’uovo sodo con lo yogurt, il succo di limone e la buccia. Aggiungete l’olio a filo continuando a frullare finchè non otterrete una consistenza cremosa. Aggiungete sale pepe e paprika e frullate ancora. Spezzettate la menta, aggiungetela al composto e mescolate con un cucchiaino. 

Condire i fiori con il parmigiano e l’olio, disporli sulla teglia e cucinarli in forno preriscaldato per 5 minuti a 220 gradi, girandoli a metá cottura. Finirli con una punta di pesto. 

Servire con un'insalata di pomodori."

Queste polpette di tonno mi hanno fatto rivalutare assolutamente le polpette di tonno. Non pensavo veramente potessero essere così buone ma eccoci qua. La cannella era davvero quel tocco in più che fa la differenza. Ci tengo a dirvi che la salsa con lo yogurt l'ho fatta io con le mie incredibili skill in cucina e che era super buona.


Pita con falafel, salsa allo yogurt e verdure marinate.
Ingredienti:

per i falafel:

400g ceci
2 cucchiai thaina 
Prezzemolo
Aglio
Peperoncino
Paprika
Olio
Sesamo

per la pita:

200g farina
100g acqua
50g olio
2g lievito 
Sale

per la salsa allo yogurt:

4 cucchiai yogurt greco
2 cucchiaini thaina
Buccia e succo di un limone
Olio di semi
Sale
Menta

per i cetrioli marinati:

2 cucchiai salsa di soia
1 bicchiere aceto
4 cucchiai sciroppo d’acero
2 bicchieri acqua
Semi sesamo
Olio


per i peperoncini marinati:

2 bicchieri aceto
2 cucchiai salsa soia
Peperoncini
Zenzero 
Buccia di limone

per la feta al forno:

100g feta
Paprika
Olio
Sale
Pepe
Aglio

"Frullare i ceci precedentemente cotti con tutti gli ingredienti, aggiungendo l’olio a filo fino ad ottenere un composto cremoso e sodo. Se dovesse risultare troppo liquido aggiungere qualche cucchiaio di farina di ceci. 
Cucinateli in forno caldo per una decina di minuti o friggeteli in abbondante olio. 

Mescolare 100g di farina con 100g d’acqua calda ed il lievito. Lasciare riposare per una mezzora, poi aggiungete l’olio, una punta di sale ed impastare continuando ad aggiungere la farina mancante. Una volta impastato coprire e lasciare riposare almeno un paio d’ore al caldo. 
Una volta lievitato formate delle palline da 50g circa, spennellatele d’olio e lasciatele lievitare coperte per ancora una trentina di minuti, poi sopra un piano coperto di farina stendete le palline. Nel mentre scaldate una piastra a fiamma alta, ed una volta che è bollente cucinate per 3 minuti per lato il pane. 

In un mixer frullate lo yogurt con la thaina il sale ed il succo di limone. Cominciate ad aggiungere l’olio a fino finchè non otterrete un composto spumoso. 
Incorporate la menta spezzettata e la buccia del limone con un cucchiaino, e regolate di sale. 

Mescolate tutti gli elementi, tagliate a fettine i cetrioli e lasciati marinare per una notte almeno coperti in frigo. Prima di servirli scolateli e conditeli con olio ed abbondanti semi di sesamo.

Mescolate l’aceto con la salsa di soia, poi mettete in infusione il peperoncino a fette, lo zenzero e la buccia di limone per almeno una notte in un recipiente coperto in frigorifero. 

Tagliate la feta a cubetti, conditela con tutti gli ingredienti ed infornatela a 220gradi per 5/6 minuti. Quando è ancora calda schiacciatela con una forchetta e copritela con della pellicola."

Per me è veramente difficile fare una classifica dei piatti di questa settimana perché mi sono piaciuti tutti tantissimo. Il pane pita di in abbinamento a questi falafel però è veramente favoloso e sono sicura che piacerebbe veramente a chiunque.
Nella nostra versione i falafel erano al forno ma ugualmente favolosi.
Peperoncini e cetrioli marinati li mangerei tipo patatine quindi va beh, di che parliamo.


                                           

Polpette della nonna
Ingredienti:

per le polpette:

400g patate
200g pecorino romano
100g provolone piccante
Prezzemolo
Aglio
Noce moscata 
1 uovo

per il sugo al pomodoro:

Sugo al pomodoro
1 cipolla
1 peperoncino
2 spicchi d’aglio
Olio
Passata di pomodoro
Sale
Pepe

"Fate cuocere le patate al vapore per almeno 35 minuti, lasciatele raffreddare, sbucciatele e passatele in uno schiacciapatate. Mescolate tutti gli ingredienti e lasciate riposate l’impasto per almeno un ora. Formate le polpette e cucinatele in forno preriscaldato a 180g per 12 minuti, girandole a metà cottura. 

Preparate un trito di cipolla aglio e peperoncino e lasciatelo appassire in pentola con abbondante olio. Una volta appassito aggiungete i pomodori ed acqua in stessa quantità e lasciate cucinare a fiamma bassa per almeno 5 ore. 

Finite mettendo le polpette in una pirofila e coprendole con il sugo al pomodoro."

Voglio essere oggettiva e se vi dicessi che questo è un piatto leggerissimo e perfetto per tutti i giorni mentirei. Posso dirvi però che sono il comfort food ideale, una ricetta della nonna di Dominique che spero verrà tramandata per sempre perché merita davvero e perché una ricetta così può arrivare solo da una donna fantastica.
Nota: non sono leggerissime anche perché ne ho mangiate veramente troppe, se voi al contrario di me riuscite a contenervi potete godervele senza troppi sensi di colpa.

                                                       

Polpette al tofu
Ingredienti:

per le polpette:

200g cavolfiore
100g broccoli
100g cavolo romanesco
200g tofu
30g burro d’arachidi
40g parmigiano
Sale
Pepe
Avena

per la zuppa fredda di pomodoro:

Zuppa fredda di pomodoro
3 pomodori 
Olio
Sale
Peperoncino

per la spuma al curry:

Curry in polvere
Cannella
1 scalogno
1/2 peperoncino
Un pezzetto di zenzero
1 spicchio d’aglio
100g ricotta di capra
Olio

"Cucinate al vapore le verdure per 30 minuti. Mescolate tutti gli ingredienti ed aggiungete l’avena per ottenere un impasto sodo. Fate riposare per almeno 1 ora in frigorifero, poi formate le polpette e cucinatele al forno per 13 minuti a 180 gradi. A metà cottura giratele. 

Incidete i pomodori con una piccola croce, poi immergeteli per 40 secondi in acqua bollente, spellateli, eliminate i semi e frullateli aggiungendo l’olio a filo. Regolate di sale e peperoncino 

Tostate le spezie, aggiungete lo scalogno lo zenzero il peperoncino e l’aglio tutti tritati, l’olio e lasciate cuocere a fiamma bassa per 5 minuti.
Frullate e cucinate a bagno maria la crema con la ricotta. 

Impiattate mettendo la zuppa sul fondo del piatto, le foglie di formentino, le polpette e la crema al curry al fianco."

Vi ricordate quella cosa sulla classifica? Mentivo. Queste sono state decisamente le mie preferite, da impazzirci. Nella mia ignoranza culinaria so bene che il tofu è molto versatile e come ingrediente per le polpette funziona alla grande.
La zuppetta fredda di pomodoro è da perderci la testa e se come me non mangiate carne ma impazzivate per la salsina del pollo al curry: stessa consistenza di questa spuma.

Polpette di pesce
Ingredienti:

per le polpette:

300g scampi
300g calamari
Zenzero
Sale
1 uovo
Avena
Menta 
Prezzemolo
100g pistacchi tritati

per la crema di zucchine:

2 zucchine
Olio 
Sale
Pepe
Aglio

per la maionese di scampo:

Carapaci scampo
1 prugna
2 tuorli d’uovo
Olio semi
Sale

per la tartare di prugna:

1 prugna 
Olio
Aceto 
Sale

"Sbucciate e pulite gli scampi, tenendo da parte i carapaci, pulite i calamari, e frullate il pesce con un pezzetto di zenzero e 1 uovo. Aggiungete l’avena per ottenere un composto compatto, tritate della menta e del prezzemolo ed aggiungetela all’impasto, aggiungete i pistacchi, coprite e lasciate riposare per almeno 1 ora. 
Formate le polpettine e passatele in un mix di semi di sesamo e papavero. 
Noi abbiamo optato per una cottura in forno, 13 minuti a 200g girandole a metà, ma potete benissimo friggerle in abbondante olio di semi. 

Tagliate a metà le zucchine, eliminate i semi interni, tagliatele in tocchetti e conditele con gli altri ingredienti. Cucinatele in forno per 10 minuti a 160 gradi, fatele poi raffreddare e frullatele con una punta d’olio ed acqua.

Preparate un brodo con i carapaci e le prugne, filtratelo e mettetelo da parte. 
In un contenitore mettete i tuorli d’uovo, un po’ di brodo, l’olio e cominciate a frullare, aggiungete l’olio a filo finché non otterrete una salsa spumosa.

Sbucciate la prugna, tritatela e conditela con olio sale e 2 gocce di aceto. 

Impiattate mettendo la crema sul fondo del piatto, le polpette, la tartare affianco e la maionese sopra."

Queste polpette bellissime sono state involontarie protagoniste di un poco proficuo scambio di opinioni su twitter in cui mi è stato detto che per usare gli ingredienti così vuol dire che sono fetenti (?) come se il pesce si potesse fare solo alla griglia.
Io capisco bene la tradizione e l'ammiro e rispetto ma dire che usare dei buoni ingredienti in un modo innovativo significa sprecarli ecco anche no amici, capisco siate ancorati sulla tradizione di cinquant'anni fa ma andiamo oltre. Senza contare che nelle "nostre"  (io taglio solo le verdure) ricette non c'è spreco, come vedete dall'utilizzo dei carapaci degli scampi questa volta e dall'uso di tutta la zucca settimana scorsa.
Polemiche inutili a parte: piatto pazzesco.
La crema di zucchine è una delle cose più assurdamente buone mai mangiate.

Quali sono le polpette che provereste più volentieri? Le vostre preferite in assoluto mai provate? Ditemi!


Ho decisamente ridotto il tempo che dedicavo alle serie tv ultimamente. Mi piacciono sempre tantissimo ma ho veramente poco tempo con il lavoro e ho ripreso a leggere con regolarità e lo preferisco a guardare una serie tv.
Non vi parlerò di serie stupende di super nicchia mai sentite, sono piuttosto banale in quello che guardo.
Mi piace comunque fare questi post, li trovo un reminder divertente e spesso da voi ho ricevuto buoni consigli.



Avevo già speso qualche parola sulla prima stagione di Dead to Me, dopo aver visto la seconda posso dirvi che mi è piaciuta veramente tantissimo.
Cinica, divertente, due protagoniste femminili pazzesche. Spero rimanga sempre a questo livello altissimo.


Emily in Paris non mi è piaciuto per niente. Ho letto un sacco di entusiasmo sui social per questa serie leggera e divertente, teorica erede di noi orfane di SATC e Gossip Girl. Ecco, per me decisamente no. Piena di stereotipi sull'Europa e Parigi, trama di una noia e di una banalità imbarazzante, outfit da americana che vuole vestirsi da europea.
Non fraintendetemi, io guardo anche tante serie veramente molto molto stupide ma questa proprio non fa per me.
Lily Collins bellissima e meravigliosa, sono felice di aver guardato i suoi capelli bellissimi che hanno ridato un senso ad ogni episodio.


Non ho sentito parlare di Gentefied ed è un vero peccato secondo me. Una serie che parla di una famiglia di origini messicane, la difficoltà di vivere in un quartiere che si sta lentamente gentrificando e molto altro.
Divertente, intelligente e a tratti un po' triste: mi è piaciuto da morire. Spero vivamente di vederne diverse altre stagioni.


Good Girls per me è esattamente l'esempio di una serie che si doveva fermare alla prima stagione. Le vicende di questo trio tutto femminile di donne che si danno alla malavita erano raccontate in modo divertentissimo nei primi episodi, ora ho la sensazione che si stia veramente trascinando.
Ho dovuto riguardare diverse scene perché trovavo i dialoghi così noiosi da non ascoltarli come si deve. Un peccato davvero, mi piaceva molto. Continuerò a guardarlo fino alla fine? Cento per cento.


Black-ish, la storia della famiglia Johnson, è una delle mie serie preferite. Lo spin off Grown-ish su una delle figlie che va al college mi è piaciuta moltissimo. È con Mixed-ish però che sono definitivamente impazzita. La storia di Rainbow (in futuro Johnson) e la sua vita da bimba con genitori di etnie diverse negli anni '60 è bellissima e raccontata molto bene.


Never Have I Ever è dolcissima. La protagonista è una ragazza indiana che ha da poco perso il padre, in conflitto con la mamma e con le sue origini. Ero convinta di avervene parlato tempo fa ma non ritrovo il post: in ogni caso consigliata. Leggera e divertente, l'ho guardata con i miei ed è piaciuta a tutti.


Ho rimandato il momento di guardare la seconda stagione di After Life perché la prima è stata un pugno molto forte in faccia. Non penso di essere io la persona giusta a presentarvela e sono sicura l'abbiate vista tutti ma in caso contrario guardatela. Con dei fazzoletti accanto ma guardatela.


Ultima ma non per importanza: Summertime.
Guilty pleasure delle mie vacanze, guardata con Francesca nel lettone ad Ortigia, serie rivelazione dell'anno.
No okay esagero ma l'ho veramente adorata.
Una produzione italiana, attori e attrice tutti belli come il sole, una storia prevedibile ma carina. Non vedo l'ora che esca la seconda e non me ne vergogno.

Cos'avete guardato ultimamente? Raccontatemi!


NETFLIX&CHILL


Ho decisamente ridotto il tempo che dedicavo alle serie tv ultimamente. Mi piacciono sempre tantissimo ma ho veramente poco tempo con il lavoro e ho ripreso a leggere con regolarità e lo preferisco a guardare una serie tv.
Non vi parlerò di serie stupende di super nicchia mai sentite, sono piuttosto banale in quello che guardo.
Mi piace comunque fare questi post, li trovo un reminder divertente e spesso da voi ho ricevuto buoni consigli.



Avevo già speso qualche parola sulla prima stagione di Dead to Me, dopo aver visto la seconda posso dirvi che mi è piaciuta veramente tantissimo.
Cinica, divertente, due protagoniste femminili pazzesche. Spero rimanga sempre a questo livello altissimo.


Emily in Paris non mi è piaciuto per niente. Ho letto un sacco di entusiasmo sui social per questa serie leggera e divertente, teorica erede di noi orfane di SATC e Gossip Girl. Ecco, per me decisamente no. Piena di stereotipi sull'Europa e Parigi, trama di una noia e di una banalità imbarazzante, outfit da americana che vuole vestirsi da europea.
Non fraintendetemi, io guardo anche tante serie veramente molto molto stupide ma questa proprio non fa per me.
Lily Collins bellissima e meravigliosa, sono felice di aver guardato i suoi capelli bellissimi che hanno ridato un senso ad ogni episodio.


Non ho sentito parlare di Gentefied ed è un vero peccato secondo me. Una serie che parla di una famiglia di origini messicane, la difficoltà di vivere in un quartiere che si sta lentamente gentrificando e molto altro.
Divertente, intelligente e a tratti un po' triste: mi è piaciuto da morire. Spero vivamente di vederne diverse altre stagioni.


Good Girls per me è esattamente l'esempio di una serie che si doveva fermare alla prima stagione. Le vicende di questo trio tutto femminile di donne che si danno alla malavita erano raccontate in modo divertentissimo nei primi episodi, ora ho la sensazione che si stia veramente trascinando.
Ho dovuto riguardare diverse scene perché trovavo i dialoghi così noiosi da non ascoltarli come si deve. Un peccato davvero, mi piaceva molto. Continuerò a guardarlo fino alla fine? Cento per cento.


Black-ish, la storia della famiglia Johnson, è una delle mie serie preferite. Lo spin off Grown-ish su una delle figlie che va al college mi è piaciuta moltissimo. È con Mixed-ish però che sono definitivamente impazzita. La storia di Rainbow (in futuro Johnson) e la sua vita da bimba con genitori di etnie diverse negli anni '60 è bellissima e raccontata molto bene.


Never Have I Ever è dolcissima. La protagonista è una ragazza indiana che ha da poco perso il padre, in conflitto con la mamma e con le sue origini. Ero convinta di avervene parlato tempo fa ma non ritrovo il post: in ogni caso consigliata. Leggera e divertente, l'ho guardata con i miei ed è piaciuta a tutti.


Ho rimandato il momento di guardare la seconda stagione di After Life perché la prima è stata un pugno molto forte in faccia. Non penso di essere io la persona giusta a presentarvela e sono sicura l'abbiate vista tutti ma in caso contrario guardatela. Con dei fazzoletti accanto ma guardatela.


Ultima ma non per importanza: Summertime.
Guilty pleasure delle mie vacanze, guardata con Francesca nel lettone ad Ortigia, serie rivelazione dell'anno.
No okay esagero ma l'ho veramente adorata.
Una produzione italiana, attori e attrice tutti belli come il sole, una storia prevedibile ma carina. Non vedo l'ora che esca la seconda e non me ne vergogno.

Cos'avete guardato ultimamente? Raccontatemi!



I prodotti per i capelli sono stati la mia passione per un sacco di tempo, probabilmente prima ancora del makeup. Ho sempre comprato una marea di flaconi e barattoli per sistemarmi la chioma (bella impegnativa). Da quando ho iniziato a fare il trattamento alla cheratina in modo regolare però non sento più il bisogno di spendere un sacco di soldi in prodotti, mi basta veramente qualsiasi shampoo e balsamo per ottenere capelli da favola.
La linea Love Beauty And Planet però mi ha attirata tantissimo da quando l'ho vista per la prima volta sugli scaffali e una volta che li ho trovati in offerta ho preso shampoo e balsamo del range all'olio di cocco e yalng ylang.
La prima domanda è: hanno un profumo di paradiso come fanno pensare gli ingredienti?
Ebbene sì. Un profumo floreale ma comunque piuttosto delicato, che rimane sui capelli anche i giorni successivi.
Questa linea teoricamente è per i capelli danneggiati e i miei non lo sono ma oh, i ci trovo bene uguale.
La consistenza è piacevolissima e usare entrambi è un vero e proprio piacere.
Lo shampoo lava veramente benissimo e lascia i capelli puliti senza seccarli, il balsamo districa alla perfezione.
L'unica avvertenza che vi dò è: USATENE POCO! In generale non ha senso usare quantità esagerate di prodotti per i capelli ma in questo caso è vero più che mai.
Avete presente la sensazione orrenda di unto quando non sciacquate bene l'olio di cocco? Ecco, uguale. Una volta che avete imparato a dosarvi bene però vi assicuro che l'effetto è pazzesco. L'ho utilizzato anche prima di aver rifatto il trattamento alla cheratina e posso dirvi che mi lasciava anche così i capelli morbidissimi e super lucidi, smorzando anche leggermente il crespo.
Insomma, con questi prodotti mi  è tornata la voglia di prendere qualcosa per i capelli che non sia lo shampoo da 99 centesimi.
Non escludo di essere ormai troppo tirchia ma chi può dirlo, la vita è piena di sorprese.
Mi consigliate una combo shampoo e balsamo che per voi è particolarmente valida? Sono curiosa!

Review: Love Beauty And Planet Shampoo + Conditioner Coconut Oil & Ylang Ylang


I prodotti per i capelli sono stati la mia passione per un sacco di tempo, probabilmente prima ancora del makeup. Ho sempre comprato una marea di flaconi e barattoli per sistemarmi la chioma (bella impegnativa). Da quando ho iniziato a fare il trattamento alla cheratina in modo regolare però non sento più il bisogno di spendere un sacco di soldi in prodotti, mi basta veramente qualsiasi shampoo e balsamo per ottenere capelli da favola.
La linea Love Beauty And Planet però mi ha attirata tantissimo da quando l'ho vista per la prima volta sugli scaffali e una volta che li ho trovati in offerta ho preso shampoo e balsamo del range all'olio di cocco e yalng ylang.
La prima domanda è: hanno un profumo di paradiso come fanno pensare gli ingredienti?
Ebbene sì. Un profumo floreale ma comunque piuttosto delicato, che rimane sui capelli anche i giorni successivi.
Questa linea teoricamente è per i capelli danneggiati e i miei non lo sono ma oh, i ci trovo bene uguale.
La consistenza è piacevolissima e usare entrambi è un vero e proprio piacere.
Lo shampoo lava veramente benissimo e lascia i capelli puliti senza seccarli, il balsamo districa alla perfezione.
L'unica avvertenza che vi dò è: USATENE POCO! In generale non ha senso usare quantità esagerate di prodotti per i capelli ma in questo caso è vero più che mai.
Avete presente la sensazione orrenda di unto quando non sciacquate bene l'olio di cocco? Ecco, uguale. Una volta che avete imparato a dosarvi bene però vi assicuro che l'effetto è pazzesco. L'ho utilizzato anche prima di aver rifatto il trattamento alla cheratina e posso dirvi che mi lasciava anche così i capelli morbidissimi e super lucidi, smorzando anche leggermente il crespo.
Insomma, con questi prodotti mi  è tornata la voglia di prendere qualcosa per i capelli che non sia lo shampoo da 99 centesimi.
Non escludo di essere ormai troppo tirchia ma chi può dirlo, la vita è piena di sorprese.
Mi consigliate una combo shampoo e balsamo che per voi è particolarmente valida? Sono curiosa!

La linea Trend It Up! di DM mi piace veramente tanto. Ci sono dei pezzi carini ed economici che si sono rivelati una bellissima sorpresa.
Qualche tempo fa ho acquistato questo primer Anti Pollution dell'edizione limitata Soft Almonds. Ammetto senza vergogna di essere stata attirata dal packaging carino e rosino, non ho onestamente bisogno di un primer viso però ho ceduto.
Sull'essere anti inquinamento diciamo che mi permetto di avere i miei dubbi, sicuramente può fare da barriera ma non credo basti da solo a proteggere la pelle.
La consistenza è molto liquida ma piacevole sul viso, io ne uso veramente poco.
Agevola la stesura del fondotinta rendendola decisamente più scorrevole. Il lato positivo principale da me riscontrato è che idrata veramente tanto la pelle e anche con prodotti per la base belli strong (sì, sto parlando di questo fondotinta)  non sento fastidio al viso veramente nemmeno dopo tantissime ore.
Non saprei dirvi se mi fa durare di più la base, onestamente utilizzo già prodotti che sono a lunghissima tenuta.
Mi rendo conto che un prodotto del genere probabilmente sulla mia pelle che non ha grandi problematiche non è utilissimo.
Sono comunque felice di averlo preso perché non utilizzavo un primer viso da una vita e ho avuto la conferma che no, a me non serve poi molto.
Mi ricordo il periodo in cui ne andavamo tutti pazze (vi ricordate quelli colorati di Makeup Forever?) e sembrava fondamentale usarlo tutti i giorni.
La verità è che no, verosimilmente se non fate un trucco particolare o non avete un'occasione specialissima potete fare anche a meno.
Volete usarlo tutti i giorni perché vi piace l'effetto? Liberissime! Ma non perché pensate di non poterne fare a meno, ecco.
Vi confesso anche che sono sempre più frequenti i giorni in cui non metto il mascara. Non perché ho delle ciglia pazzesche (anzi) ma perché stressandole meno con lo struccaggio sono veramente molto più folte e quando lo metto ho veramente un effetto wow.
Qual è l'elemento del makeup che vi sentite di poter saltare tranquillamente? Raccontatemi! 

Review: Trend It Up Anti Pollution Primer


La linea Trend It Up! di DM mi piace veramente tanto. Ci sono dei pezzi carini ed economici che si sono rivelati una bellissima sorpresa.
Qualche tempo fa ho acquistato questo primer Anti Pollution dell'edizione limitata Soft Almonds. Ammetto senza vergogna di essere stata attirata dal packaging carino e rosino, non ho onestamente bisogno di un primer viso però ho ceduto.
Sull'essere anti inquinamento diciamo che mi permetto di avere i miei dubbi, sicuramente può fare da barriera ma non credo basti da solo a proteggere la pelle.
La consistenza è molto liquida ma piacevole sul viso, io ne uso veramente poco.
Agevola la stesura del fondotinta rendendola decisamente più scorrevole. Il lato positivo principale da me riscontrato è che idrata veramente tanto la pelle e anche con prodotti per la base belli strong (sì, sto parlando di questo fondotinta)  non sento fastidio al viso veramente nemmeno dopo tantissime ore.
Non saprei dirvi se mi fa durare di più la base, onestamente utilizzo già prodotti che sono a lunghissima tenuta.
Mi rendo conto che un prodotto del genere probabilmente sulla mia pelle che non ha grandi problematiche non è utilissimo.
Sono comunque felice di averlo preso perché non utilizzavo un primer viso da una vita e ho avuto la conferma che no, a me non serve poi molto.
Mi ricordo il periodo in cui ne andavamo tutti pazze (vi ricordate quelli colorati di Makeup Forever?) e sembrava fondamentale usarlo tutti i giorni.
La verità è che no, verosimilmente se non fate un trucco particolare o non avete un'occasione specialissima potete fare anche a meno.
Volete usarlo tutti i giorni perché vi piace l'effetto? Liberissime! Ma non perché pensate di non poterne fare a meno, ecco.
Vi confesso anche che sono sempre più frequenti i giorni in cui non metto il mascara. Non perché ho delle ciglia pazzesche (anzi) ma perché stressandole meno con lo struccaggio sono veramente molto più folte e quando lo metto ho veramente un effetto wow.
Qual è l'elemento del makeup che vi sentite di poter saltare tranquillamente? Raccontatemi! 


  1. andare a cercare i funghi che quest'anno ce ne sono pochissimi e vorrei molto un risotto ai porcini
  2. andare a vedere il mare più vicino e anche se fa freddo mettere i piedi nella sabbia
  3. passare la giornata con la mia amica Fra e guardare una serie brutta su Netflix
  4. stare tutto il giorno sdraiata al parco a leggere
  5. programmare un viaggio pazzesco di tre settimane in un posto lontanissimo
  6. andare in una spa e farmi massaggiare e riempire di creme e olii
  7. andare da ikea e pranzare con le polpette che ora hanno anche quelle senza carne
  8. provare a rifare i cookies che avevo fatto durante il lockdown ma stavolta farli anche di una bella forma e non solo buonissimi
  9. andare a farmi le unghie e finalmente rimettere il nero che è l'unico colore che mi piace realmente sulle mie mani
  10. scrivere un po' per il blog che ho veramente mille idee ma non abbastanza tempo
  11. stare un po' con il telefono spento
  12. andare a prendere il mio cagnolino che al momento vive dai miei e coccolarmelo tantissimo


Dodici cose che preferirei fare domani invece di lavorare


  1. andare a cercare i funghi che quest'anno ce ne sono pochissimi e vorrei molto un risotto ai porcini
  2. andare a vedere il mare più vicino e anche se fa freddo mettere i piedi nella sabbia
  3. passare la giornata con la mia amica Fra e guardare una serie brutta su Netflix
  4. stare tutto il giorno sdraiata al parco a leggere
  5. programmare un viaggio pazzesco di tre settimane in un posto lontanissimo
  6. andare in una spa e farmi massaggiare e riempire di creme e olii
  7. andare da ikea e pranzare con le polpette che ora hanno anche quelle senza carne
  8. provare a rifare i cookies che avevo fatto durante il lockdown ma stavolta farli anche di una bella forma e non solo buonissimi
  9. andare a farmi le unghie e finalmente rimettere il nero che è l'unico colore che mi piace realmente sulle mie mani
  10. scrivere un po' per il blog che ho veramente mille idee ma non abbastanza tempo
  11. stare un po' con il telefono spento
  12. andare a prendere il mio cagnolino che al momento vive dai miei e coccolarmelo tantissimo