Wishlist: Wardrobe Upgrade

Posted on
Sono passata da anni di  shopping se non compulsivo quantomeno fuori controllo a praticamente una vita senza farne.
In questi giorni di autoquarantena -perché mentre scrivo in Svizzera non è ancora obbligatoria ed è pieno di gente che gira qui sotto casa- con un guardaroba mooolto ristretto mi sono resa conto che metto veramente sempre sempre sempre le stesse cose.
Quel che vorrei fare nel tempo sarebbe sostituire con capi di qualità migliore i capi che indosso di più, oggi metto insieme una wishlist di capi troppo costosi per gli scopi per cui li indosserei ora (andare a buttare la spazzatura e piangere, principalmente) ma che possono essere un buono spunto per quando avremo di nuovo una vita.

  • Il dolcevita nero è forse uno dei capi che indosso di più, da quello di lana in inverno a quelli leggerissimi in primavera. Non so se sia un mio nascosto desiderio di essere Steve Jobs che si manifesta così, chissà. Impazzisco per quello oversize di Monse che è più morbido sulla schiena e penso -senza falsa modestia che proprio non mi appartiene- che mi starebbe veramente bene, sono convinta che quello di Brunello Cucinelli sarebbe il capo giusto per affrontare tutte le mie giornate peggiori e con quello di Bottega Veneta non avrei più bisogno di altro nell’armadio. Ora vado ad accarezzare il mio preferito di H&M e dirgli che andrà tutto bene, che non lo mollo.
  • Per me la normalità è mettere gonne e vestiti. Li preferisco, mi ci vedo meglio. Ne ho oggettivamente veramente tanti anche molto belli e di qualità e non vedo l’ora di tornare ad una routine che mi permetta di mettermeli ogni giorno. Ho però due paia di pantaloni palazzo grigi -uno un po’ più strutturato preso dai cinesi per la modica cifra di cinque euro e un paio di Oviesse morbidissimi che mi fanno le gambe luuunghissime e che amo alla follia-. Li vorrei eventualmente sostituire con qualcos’altro, ecco.  Quelli di Stella Mc Cartney sembrano meravigliosi anche se non sono proprio convinta del grigio così chiaro. Forse preferisco il colore di quelli di Eileen Fisher, ecco. Ho lasciato il cuore su questi di Gabriela Hearst in cachemire, so che mi sarebbero tornati molto utili. Mi piacciono da morire anche quelli di Victoria Beckham, nonostante la cintura da cessa. 
  • Dicevamo, metto praticamente solo vestiti. Ho una quantità di vestiti neri spaventosa ma questo non mi impedisce di continuare a cercare quel little black dress perfetto, più per il giorno che per la sera che per quella categoria ho già quello veramente perfetto. Mi piace da morire quello di Helmut Lang e sì, proprio per quei tagli. Quello di Polo Ralph Lauren è la versione adulta di uno di Bershka che ho da una vita, vi confesso un brividino quando mi sono resa conto che iniziano a piacermi i brand che piacciono a mia madre. Pointelle mi ha rubato il cuore e penso che lo metterei anche per andare a far la spesa.
  • Dopo un momento di stop in cui ho smesso di allenarmi e ho ricominciato a farmi schifo (se lo volete ve lo scrivo un post a riguardo, specialmente ora che con la quarantena una delle preoccupazioni sembra essere “oddio, ingrasserò e farò schifo”) ho finalmente ripreso a muovermi in modo super soft. Ormai sono cinque anni che lo faccio e se all’inizio non compravo niente di specifico e continuavo a correre con le magliette del Sant’Alex forse è il momento giusto per comprare delle cose carine per il workout. Vorrei quei leggings Nike anche solo perché quello è il mio colore preferito, il reggiseno sportivo di Girlfriend Collective ma anche tutto quello che c’è sul loro sito. E i pantaloni Champion perché sì, verosimilmente li userei giusto per portare fuori il cane.
  • Dicevamo, vestiti. Ho così tanti vestiti a fiori che potrei venderli però in questo momento in cui ho così tanto bisogno di primavera che mi viene da piangere mi sono messa a cercare dei vestiti a fiori chiassosi ed eccessivi che verosimilmente non metterei mai ma come vorrei poterli indossare ora e uscire a vedere i fiori che sbocciano. Quello di Ganni mi sembra un po’ quello che ho visto addosso a tutte su instagram (come sapete se mi seguite io decisamente non sono una persona alla moda) negli ultimi tre anni, come mi piace. Mi vedo benissimo con addosso quello di Chloé per andare a fare un picnic al parco, quasi duemila euro ben investiti. Dolce&Gabbana mi piace così tanto che ci andrei a fare la spesa, Iro anche. Nella realtà sono troppo affezionata ai miei vestiti a fiori di dubbia qualità, non li butterò o darò via fino a quando non saranno distrutti.
  • Ho un’ottima autoregolazione termica e tendenzialmente i cappotti per me sono sempre troppo pesanti. Vorrei quindi un bel trench, con la premessa che probabilmente quando potrò metterlo farà troppo caldo quindi magari ci pensiamo a settembre. Non mi piace il classicissimo Burberry ma questo un po’ più chiaro mi piace molto. Quello Low Classic è decisamente poco classico invece ma c’è qualcosa che mi attira particolarmente, quello azzurro di Valentino invece è solo una cotta momentanea passata velocemente

E questi sono i miei desideri impossibili, amiche. Ho passato la mattinata a guardarmi shop online per non pensare alla realtà e vi dirò, un pochino ha funzionato. Linkatemi tutti i vostri desideri proibiti, fatemi vedere le borse da migliaia di euro che non comprerete mai e i tacchi altissimi che vorreste nella vostra scarpiera!

 

 

 

 

 

2 Comments

  1. Linda says:

    Il dolcevita nero è fondamentale in qualsiasi guardaroba. Io ne ho uno di h&m che indosso fino allo sfinimento.
    I trench invece non mi sono mai piaciuti. Dovrei investire in una giacca di ecopelle invece

    1. S. says:

      Io ne ho una in ecopelle che mi piace tanto ma cavoli non la metto mai!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail rimane anonimo