My Stash: Contouring Products

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Continua la mia serie di post sui prodotti della mia collezione. Sto cercando di farlo con ordine, oggi iniziamo a parlare di polveri viso per completare il discorso della base.
 


In questo post vi parlo di quello che utilizzo per il contouring e nei prossimi giorni parleremo di blush, bronzer e illuminanti.
 


Per me il contouring è veramente una parte del mio trucco di tutti i giorni, a volte super leggero e quando invece mi trucco di tutto punto ci vado giù pesante con un santino delle Kardashian davanti.
 


Ne sono innamorata da anni, ve ne avevo già parlato qui, e la passione non mi è passata.
 


Un beauty da viaggio che è diventato tutto il mio stash: prodotti preferiti della quarantena

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In questo periodo avrei voluto altri post sulla mia collezione makeup divisa per settori come avevo già iniziato a fare ma come vi ho già noiosamente detto più volte al momento la mia vita è un po’ sottosopra. Sono a Lugano in un residence e il mio stash è limitato ai due beauty da viaggio che avevo con me quando sono tornata da Bergamo, con la premessa che avrei poi piano piano portato più cose.
Quello che è certo è che questi prodotti sono tutti iper testati e mi piacciono moltissimo quindi sono tutti super consigliati. Non posso dire di utilizzarli tutti ogni giorno perché onestamente non mi viene da fare una full face ogni mattina per vedere il muro ma riempio sempre le sopracciglia, metto un pochino di mascara e di matita giusto per non sembrare morta durante le videochiamate. I pennelli sembrano sofferenti ma no, li avevo solo appena lavati e stavano asciugando, magari ci faccio un post a parte. 

Diary of an Overcontoured Girl: Part III, Powder vs Cream

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Diverso tempo fa ho iniziato una serie di post sul contouring, parlando poi anche di diversi prodotti che ho avuto modo di provare .
Nel tempo si sono aggiunti altri prodotti, io ho imparato un po’ di più a farlo sempre più adatto alle mie esigenze.
Ho avuto modo anche di provare diverse texture nel tempo e oggi parliamo proprio delle differenze -nella mia esperienza- tra prodotti in polvere e prodotti in crema.

Diary of an Overcontoured Girl: Part II, Kits.

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Oggi torniamo a parlare di contouring, dopo un post introduttivo che risale ad aprile.
Gli argomenti per questa rubrica -che parla di contouring: ma va!- non mi mancano ma confesso che mi sono un attimo bloccata per un motivo.
Ho visto che c’è un atteggiamento un po’ critico per chi fa guide di trucco senza essere mua e devo dire che lo capisco.
Io a malapena so truccare me stessa, faccio un sacco di errori e spesso devo struccarmi prima di uscire.
Ecco dopo questa frase forse dovrei chiudere il blog.
Però è anche vero che mi piace tanto sperimentare e che ho provato tanti prodotti, prendete quindi questo post come un racconto di prove e niente di più.
Dopo questa lunga premessa noiosa passiamo al tema di oggi.
Parliamo dei kit terra-illuminante in mio possesso con cui ho avuto l’occasione di provare a dipingermi la faccia.
Non li metto in ordine di gradimento perché avendo prezzi molto diversi non sono paragonabili sotto ogni punto di vista.

Diary of an Over-Contoured Girl: Part I.

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Today’s post is the first of a long string of posts that’s going to be on the blog at least once a month.
We’re talking about contouring.
Do you remember my brows posts? Well, this is going to be somewhat similar, with a first post in which I share what I’ve learnt about contouring and then other posts in which I review products and so on.
So let’s start talking about the magical art of contouring.


Ho avuto l’idea per questa nuova serie di post ben prima del famigerato post di Clio sul contouring pesante e sul trucco pesante all’americana, alla Kim Kardashian (ti amo Kim).
 


Il mio post era praticamente finito, era sulla stregua di questo sulle sopracciglia. Quando però ho letto quel post -e i tanti commenti sui social scaturiti da esso- ho voluto aggiungere due -o duecento- parole in più.
 


A me truccarmi piace tanto.
 


Non sono bravissima ma mi piace, mi piace potermi migliorare e piacermi di più quando mi guardo allo specchio.
 


Mi piace quando una persona che mi piace apprezza il mio rossetto o quello che è.
 


Non mi piace quando qualcuno -fidanzati vari ed eventuali, amici, parenti- mi dice che sono *troppo* truccata, che è *troppo* pesante.
 


Non mi trucco solo per piacere a qualcuno ma soprattutto per piacere a me stessa e perché giocare con i pennelli è prima di tutto un piacere per me stessa.
 


Anche perché, diciamocelo, è veramente impossibile essere apprezzati da tutti.
 


Io non amo tutti i trucchi che vedo: ce ne sono alcuni che mi fanno pensare “truccata così mai nella vita”. E sono abbastanza convinta che nessuno apprezzi ogni singolo trucco visto in giro, non prendiamoci in giro e non siamo ipocrite -cosa che come ho visto riesce parecchio bene-.
 


Però sono anche assolutamente convinta che non a tutti piaccia come mi trucco io -ci sarà qualcuno a cui piace? CHI LO SA-, come è normale che sia.
 


Questo mi impedisce di sbattermi chili di terra in faccia? Di mettere rossetti scurissimi per andare all’Esselunga? No, decisamente no.
 


Io non sono una persona super sicura di sè, anzi. Però per quanto possa essere piena di insicurezze non riesco a farmi buttare così tanto giù pensando che a qualcuno non piace quello che faccio.
 


Quindi, il succo del discorso è: chissenefrega.
 


Davvero, non prendetevela né con Clio (che a me piaceva tantissimo prima ma ormai è un accumulo di poca professionalità e luoghi comuni) né con chi è d’accordo con lei.
 


Non penso ne valga la pena, preoccupiamoci di cose che davvero non vanno in noi -tipo: il mio taglio di capelli. Perché non mi sono ancora ricresciuti?- e cambiamo quelle che vogliamo davvero cambiare.
 


Dopo tutto questo discorso mi sento meglio e posso iniziare a parlare di quella meravigliosa arte magica che è il contouring.