Serena riesce semore a sorprendermi.
Questa crema è stata uno dei suoi regali e vi giuro che, se avessi saputo prima quanto costava, probabilmente non l’avrei nemmeno mportata a casa.
Parliamo infatti della Ulé Amour de Repair Nutri Fortifying Cream, una crema viso da 50 ml che viene venduta intorno ai 95-100 euro, a seconda del rivenditore. Si trova su Cult Beauty, ma anche su rivenditori specializzati come Oh My Cream.
Insomma… non è esattamente una crema che comprerei “per provare”.
Il brand Ulé: non lo conoscevo proprio
La prima cosa che ho fatto, mentre scrivevo questo articolo, è stata cercare qualche informazione sul marchio. Perché, lo ammetto, non lo conoscevo.
Ho scoperto che Ulé è un brand francese di skincare nato con un’idea molto particolare: coltivare le proprie piante attraverso la vertical farming, cioè un sistema di coltivazione verticale controllato che permette di ridurre sprechi e impatto ambientale mantenendo ingredienti molto puri. I prodotti ruotano attorno a un mix proprietario di tre piante – centella asiatica, tulsi e coleus – pensato per aiutare la pelle a rinforzare la propria barriera cutanea. Il marchio punta molto su formulazioni naturali, produzione francese e un approccio sostenibile.
E forse è proprio questa filosofia che spiega anche il packaging.
Un packaging che non urla “lusso”
Se mi avessero mostrato questa crema senza dirmi il prezzo, non avrei mai immaginato che sfiorasse i 100 euro.
Attenzione: il packaging è bello, pulito, elegante… ma non comunica quel lusso “classico” a cui siamo abituati con tanti brand di fascia alta.
Poi, leggendo meglio il progetto del marchio, credo sia una scelta voluta. Tutto il brand sembra voler trasmettere un’estetica più essenziale, più naturale, meno legata all’idea del lusso appariscente.
La texture? Qui sì che cambia qualcosa.
Appena la metti sulla pelle capisci dove finiscono quei quasi cento euro.
Ha una consistenza ricca, nutriente, ma non pesante. È una di quelle creme che danno immediatamente la sensazione di coccolare la pelle senza lasciarla unta.
In questo periodo la sto adorando.
La uso soprattutto la sera, dopo giornate intere passate al sole.
E anche quando non vado al mare, tra Calabria e Sicilia il sole picchia parecchio. Non c’è SPF che tenga: a fine giornata sento comunque il bisogno di restituire alla pelle tutta l’idratazione possibile.
Questa crema, almeno su di me, dà proprio quella sensazione di comfort che cerco in estate.
Funziona davvero contro l’età?
Qui devo essere onesta.
Non la sto usando da abbastanza tempo per dirvi se renda davvero la pelle più compatta o se attenui le rughe.
E, soprattutto, credo che per quanto riguarda l’antiage ci siano professionisti che possono fare una differenza ben più importante di una crema.
Quando arriverà il momento di pensarci seriamente, io so già che mi affiderò al mio amico (e cliente) Stefano Toschi.
Anzi… a proposito.
Qualcuna dalle stories ha già intuito che ultimamente sono passata dal suo studio?
Vi racconterò tutto molto presto. 😏
La ricomprerei?
Bella domanda.
Se dovessi giudicare solo l’esperienza d’uso, vi direi assolutamente sì.
È una di quelle creme che ti fanno venire voglia di fare la skincare anche quando sei stanca morta.
Se invece dovessi giudicare anche il prezzo… ecco, probabilmente aspetterei un compleanno.
Nel frattempo continuerò a godermela fino all’ultima goccia.

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