Privacy Policy Come salvare il mondo o lavarsi la coscienza: la mia esperienza con i dischetti struccanti riutilizzabili - Suhrya

Come salvare il mondo o lavarsi la coscienza: la mia esperienza con i dischetti struccanti riutilizzabili

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Sarà l’effetto Greta, sarà che siamo tutti ogni giorno un po’ più consapevoli dell’effetto che può avere il consumo incontrollato che caratterizza il nostro modo di vivere sul pianeta, sarà che è una moda ma il risultato è uno solo: stiamo cambiando abitudini.
Guardo video di youtuber straniere e vedo quando ci tengano a sottolineare come vogliano smettere di acquistare vestiti dalle catene di Fast Fashion e che insomma in quel momento stanno bevendo da una bottiglia di plastica ma è un’eccezione normalmente bevono solo direttamente dalla fonte circondate dalle fatine.
Io sono consapevole che il cambiamento del singolo impatta relativamente sui grandi numeri ma se posso fare qualcosa di piccolo -che sia non mangiare carne, evitare gli scrub con le particelle che non si disintegrano neanche in centomila anni, cercare di mangiare frutta e verdura di stagione- lo faccio, non so se per sentirmi più in pace con me stessa (perché ho altre mille abitudini che per l’ambiente sono deleterie) o perché onestamente credo servano con qualcosa.

Uno di questi piccoli gesti è aver limitato i dischetti usa e getta per quando uso lo smalto (se avete soluzioni alternative sono tutta orecchie, coi barattolini non mi trovo benissimo devo dire, specialmente per i colori scuri) e aver smesso di utilizzarne mille per struccarmi e per il tonico al mattino.
Mi è sempre sembrato oltre che a un gesto inutilmente inquinante uno spreco di denaro. Lo so che i dischetti di cotone non hanno certamente un costo eccessivo ma sono comunque letteralmente soldi gettati.
Questi lavabili hanno un costo contenuto e sono ormai sempre più diffusi. Li trovate su Amazon -mettendo in conto di dover valutare se abbia senso far viaggiare un pacchetto con dieci dischetti su un camion-, su EccoVerde, nelle bioprofumerie.
Ce ne sono di diversi materiali e forme, io ne ho provati diversi e ho trovato la pace con questi no brand che ho trovato in un negozio di casalinghi.
Non mi piacciono molto quelli con un tessuto simil spugnoso, mi sembra che non vengano mai puliti.
Questi sono di un cotone morbido, con cuciture che sul viso non danno fastidio e di una misura media, per me perfetta.
Ovviamente il loro potere struccante dipende dal prodotto che ci usate insieme. Io utilizzo un bifasico di Alverde al momento che è così potente da rischiare di sfaldare quelli usa e getta se ne metto troppo ma con questi più spessi non c’è rischio.
Non sono per niente aggressivi sul viso o sugli occhi, ovviamente sempre con l’accortezza di non sfregarvi le palpebre come dei pazzi.
Per il tonico sono perfetti perché questo tessuto non assorbe troppo prodotto e la dimensione li rende ottimi per tutto il viso senza che li debba ribagnare mille volte.
Questione lavaggio. Io ho provato a lavarli in lavatrice, ne ho tanti e posso tranquillamente farli girare aspettando di averli puliti quando lavo il resto.
Il problema è che così facendo rimangono un po’ macchiati e mi sembra anche che perdano in morbidezza.
Mia mamma mi ha suggerito di lavarli a mano ed effettivamente sì, tutta un’altra cosa. Non li lavo comunque uno per uno o mi sembrerebbe di buttare più acqua del previsto, inevitabilmente.
Aspetto di averne qualcuno e li lavo tutti insieme nel lavandino con un pochino di acqua e una saponetta neutra, da brava lavanderina.
Si toglie anche l’ombretto più scuro, la tinta labbra più resistente. Si asciugano relativamente in fretta e rimangono morbidi.
L’unico dubbio che mi è venuto è che possano non essere sufficientemente puliti per degli occhi particolarmente delicati. Io comunque li utilizzo solo su di me e non me li caccio negli occhi però ecco, se avete esigenze e sensibilità diverse non sono sicura al cento per cento che facciano al caso vostro.
Io posso dirvi di trovarmici molto bene e non vorrei tornare a quelli usa e getta. Il costo irrisorio era sconfitto dal fatto che: meno costano e più ne usavo perché la qualità era quel che era e si spaccavano, ne usavo comunque troppi per struccaggio e tonico.
Quali sono le abitudini piccole che avete adottato nel quotidiano per ridurre l’inquinamento o illudervi almeno di fare almeno un pochino la differenza?

8 Comments

  1. Alice's Beauty Madness says:

    Per ora neanch'io ho trovato una soluzione per lo smalto. Purtroppo neanche i dischetti mi piacciono granché..assorbono troppo tonico e l'acqua micellare non funziona bene quando li uso..sigh..io ora mi strucco con un burro e rimuovo con un panno, applico il tonico (non acido) con le mani. Il tonico acido lo applico con mezzo dischetto di cotone che é quindi il mio consumo giornaliero..

    1. S. says:

      Secondo me dipende anche un po' dal tipo di dischetto, alcuni verametne assorbono troppo e diventa controproducente 🙁 Che burro stai utilizzando?

  2. VANESSA says:

    Per lo smalto non ti so dire, ma per il makeup trovo che i pannetti lavabili siano veramente la svolta. Io oltre i dischetti lavabili ho provato anche le spugne di cose della natura e sono fantastiche, si puliscono bene e sono delicate sul viso. Il tonico lo applico direttamente spruzzandolo sul viso, per quelli esfolianti invece utilizzo i dischetti di lamazuna che sono perfetti ^_^

  3. Valery says:

    This comment has been removed by the author.

  4. Valery says:

    Anche io da più di un anno uso solo dischetti lavabili per lo struccaggio (consiglio quelli di Allo' Nature in vendita su Bioveganshop.it, mentre per lo smalto ho bisogno di quelli usa e getta (ma va detto che così facendo me ne basta uno a settimana).. Sono piccoli gesti, ma se li facessimo tutti l'impatto sarebbe molto più significativo, non demordiamo

  5. Stella says:

    Ciao! Anche io ho abbandonato i dischetti di cotone per struccarmi o per la pulizia quotidiana. Mi sono cucita dei dischetti di microfibra tagliando pezzi puliti che avevo a casa. Effettivamente in lavatrice non si lavano cmq bene ma almeno è qualcosa. Non uso più sapone per mani di qualdisi tipo e faccio ip in casa il sapone. Mi dura mesi una saponetta e fatta da me so che é sicura.
    Per il resto ho anocra molta strada da fare..

  6. Silvia Edel says:

    Yess, Suhrya!! Ora ci scrivo un post anche io, perché come te sto cercando di ridurre da almeno un anno il consumo di dischetti, oltre a tanti piccoli accorgimenti in ambito skincare/makeup/casalinghi. Non siamo tutti Greta, ma questi piccoli gesti diventano poi abitudini e le buone abitudini diventano la norma, eventually. 🙂

  7. fairylizzie says:

    Io ormai da più di un anno ho abbandonato i dischetti struccanti usa e getta a favore della spugna di mare nella qualità fine dama. Come metodo di strucco utilizzo nel 90% dei casi burri struccanti e latti detergenti che massaggio con le mani sul viso truccato, emulsiono con acqua tiepida, sciacquo e tolgo i residui con la mia spugna di mare ben bagnata e strizzata. Il vantaggio sta nel fatto che è super morbida, non mi arrossa il viso o gli occhi, non rimane macchiata e quindi poi basta strizzarla per bene sotto l'acqua e lasciarla ad asciugare. Ma certo non è la più agevole se si utilizza di solito acqua micellare o struccanti bifasici. Dura circa un anno, dopodiché la si può ancora utilizzare come spugna di casa oppure gettarla nella raccolta dell'organico. Io uso quella dello Spugnificio Rosenfed ma c'è anche di Cose della Natura.

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