Privacy Policy Good Food Good Mood: Cinque vellutate non convenzionali - Suhrya

Good Food Good Mood: Cinque vellutate non convenzionali

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Questa settimana sarebbe stata la settimana perfetta per le vellutate, se solo non ci fosse il riscaldamento globale e venti gradi in svizzera.
Sono un po’ diverse da quelle tradizionali ma le ho amate tutte tantissimo.
Comunque così era deciso e quindi questo abbiamo mangiato. Mi sono accorta che mettere tutte le ricette -come sempre di Dominique– era un po’ dispersivo e quindi ho pensato di mostrarvi sì tutti e cinque i piatti ma di condividere le ricette che abbiamo apprezzato di più e basta.
Vellutata di zucca e finocchio con soffritto di cipolla e curry piccante.
Crema di broccoli, friselle al pomodoro, broccoli saltati con acciughe e pomodoro.
 
Crema di peperoni, piselli e tempeh piccante.
Crema di verza, gnocchi di castagne, patate e feta al forno.
 
Mi rendo conto che possa sembrare un piatto pesante ma sorprendentemente non lo era, probabilmente perché gli gnocchi di castagne erano pochi e la verza non lo è per nulla. Il mix di spezie Pesteda che trovate qui  è stata  una bellissima scoperta. Mi è piaciuta veramente tantissimo.
Ingredienti: 
Mezza verza
200g gnocchi di castagne
3 patate
100g feta
4 spicchi d’aglio
Olio
Sale
Aceto
Mix di spezie pesteda
Procedimento: 
In una pentola scaldate l’olio, aggiungete 3 spicchi d’aglio tritati e lasciateli soffriggere per 2 minuti. Nel mentre tritate finemente la verza, aggiungetela nella pentola ed aggiungete un cucchiaino di pesteda. Lasciate soffriggere a fiamma alta per cinque minuti, poi coprite la verza d’acqua ed abbassate la fiamma. Quando l’acqua comincia a bollite coprite con il coperchio, abbassate la fiamma al minimo e lasciate cuocere per 20 minuti.
Una volta passato il tempo frullate e tenete a caldo.
Tagliate a cubetti le patate e conditele con l’olio, l’aceto, uno spicchio d’aglio tritato e la pestada, distribuitele su di una teglia e cucinatele in forno preriscaldato a 270 gradi per 15 minuti, mescolandole a metà cottura.
Tagliate la feta a fette spesse mezzo centimetro, disponetele su una teglia e conditele con olio aceto e pepe. Cuocetele per 10 minuti in forno preriscaldato a 230 gradi.
In abbondante acqua salata bollente cucinate gli gnocchi per metà del tempo indicato, scolateli ed aggiungeteli alla crema di verza.
A fiamma bassa cucinate ancora per 10 minuti.
Servite la crema sul fondo del piatto, e mettete sopra un po’ di cubetti di patate e la feta.
Crema di fagioli, cipolle stufate e tofu.
 
Avendo smesso di mangiare carne da quasi cinque anni il chili con carne è un ricordo ormai da tempo. Questo piatto è la cosa più simile che abbia mangiato ed è veramente spaziale. Il tofu così è assurdo, se penso che l’ho mangiato per anni crudo e magari con olio e sale mi sento male.

Ingredienti:

 
300g fagioli secchi
2 cipolle
200g tofu
Olio
2 spicchi d’aglio
1 foglia d’alloro
Sale
2 cucchiai Salsa di soia
Succo di un limone
Succo di una arancia
Un cucchiaio di miele
Procedimento:

 

Tenete a bagno almeno una notte i fagioli, poi cuoceteli in abbondante acqua salata con una foglia di alloro e 2 spicchi d’aglio.
Quando sono cotti scolateli tenendo da parte l’acqua di cottura, frullateli aggiungendo dell’olio a filo e dell’acqua di cottura fino ad ottenere una consistenza cremosa.
Tagliate il tofu a cubetti (noi abbiamo usato quello affumicato ma vanno bene tutti) e marinatelo con i succhi di limone ed arancia, la salsa di soia, ed il miele.
In una padella larga scaldate dell’olio, nel mentre tagliate a fattine le cipolle e quando l’olio è caldo saltatele in padella aggiungendo il sale. Quando le cipolle sono appassite aggiungete il tofu con la marinatura, lasciate cuocere a fiamma alta per 5 minuti, abbassate la fiamma e cuocetelo per altri 10 minuti. Aggiungete la cipolla con il tofu alla crema di fagioli, amalgamate il tutto e servite.
Come sempre fatemi sapere se ne ricreate qualcuna!

 

2 Comments

  1. Ylenja says:

    mmmhhh. potrei ricreare quella di zucca ma le altre non mi attirano se devo essere sincera.

    1. S. says:

      È sicuramente quella dal gusto più semplice 🙂

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