Birkenstock: una storia d’amore che non mi aspettavo

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Oggi voglio condividere con voi il mio percorso verso un amore inaspettato e sincero per un paio di calzature che in passato avevo giudicato come “ciabatte per tedeschi”: le Birkenstock.

Sì, avete letto bene, ci sono cascata anche io.

Premessa che ritengo superflua ma non si sa mai: non mi interessa se non vi piacciono! Non vi sto dicendo che devono piacervi, non vi sto dicendo che dovete comprarle, non vi sto dicendo che dovete farmi dei complimenti.

Come per molte cose nella vita: facciamoci i cavoli nostri quando si tratta dei gusti altrui a meno che non ci chiedano esplicitamente la nostra opinione. Sì, anche se hanno postato una foto online.

Ma torniamo alla storia d’amore su cui non avrei scommesso un centesimo.

Tutto ha avuto inizio con una delle ennesime promo su Zalando Privé. Sapete la mia dipendenza da quel sito e una campagna lì ha funzionato più delle centinaia di post e tweet in cui si dichiarava amore eterno a questa scarpa.

Incrociando lo sguardo con il modello Arizona, ho pensato di dare loro una possibilità, anche solo per sfatare i miei pregiudizi. Perché no? Non avevo nulla da perdere e tutto da scoprire. Dai una possibilità alla ciabatta comoda Suhrya, non esitare.

Il fatto che fossero a un prezzo scontato rispetto a quello a cui si trovano nei negozi o sullo store ufficiale ha sicuramente aiutato in questa scelta.

Appena ho indossato le mie nuove Birkenstock, ho avuto una rivelazione.

La comodità dei loro cuscini plantari anatomici mi ha avvolto con una sensazione di sollievo e appagamento che non avevo mai provato prima. Ogni passo era come camminare su un morbido tappeto di nuvole.

La mia vita era cambiata.

Inizialmente, devo ammettere che ero ancora un po’ scettica riguardo al design. Ho capito però che c’era una bellezza unica nella loro semplicità. Le Birkenstock sono un’ode alla funzionalità senza compromessi, e questo atteggiamento minimalista le rende incredibilmente versatili e facili da abbinare a qualsiasi mio outfit estivo (tipicamente: leggings e canottiera, shorts e canottiera, maxi dress. Insomma capite che io comunque non è che ci tenga molto all’eleganza d’estate).

Col passare del tempo, ho indossato le mie Birkenstock sempre di più. Le ho indossate in spiaggia, al parco, durante lunghe passeggiate, in città, ovunque.

 

Mi chiedo come ho fatto a ignorare per tanto tempo il comfort e la praticità offerti da queste straordinarie ciabatte.

Ne ho acquistato un altro paio quest’estate, questa volta su Privalia, di nuovo in saldo. E ne ho preso un paio anche per Ale, convertendo anche lui.

Io per ora ho provato solo il classicissimo modello Arizona (un paio rosa e un paio lilla, ve le ho mostrate un sacco di volte nelle stories) quindi parlo solo di quel modello. Penso che ne proverò altre in futuro, alla prossima offerta su uno di quei siti chiaramente.

Concludo dicendo che il mio viaggio verso l’amore per le Birkenstock è stato un insegnamento importante: non dovremmo mai permettere ai pregiudizi di limitare le nostre esperienze. A volte, il nostro cuore può essere conquistato da qualcosa di inaspettato e diverso da ciò che pensavamo di conoscere, anche da una scarpa brutta.

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