Netflix&Chill pt. II

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Ultimamente ho fatto diverse maratone su Netflix e quindi ecco la seconda puntata della rubrica iniziata qui.
Questo meraviglioso servizio di streaming rimane una delle cose più belle mai inventate dall’uomo, ne sono assolutamente convinta.
Oggi vi parlo di ben sette serie di cui ho fatto binge watching quindi è meglio che mi dia una mossa prima che moriate dalla noia.
Hanno tutte un tema comune: sono piuttosto leggere. Non avevo voglia di cose pesantissime e deprimenti, non in questo periodo.

Avevo già iniziato a guardare Grace and Frankie appena uscito ma il pilot non mi aveva convinta. Ho deciso di dargli un’altra chance e ho guardato tre stagioni in poco tempo -che se no che gusto c’è?-.
Le protagoniste sono due donne circa amiche oltre i settant’anni, con i rispettivi mariti che dopo vent’anni confessano di amarsi e le lasciano per sposarsi tra loro.
Gli episodi seguono le disavventure delle due donne che si rifanno una vita sotto ogni punto di vista e il loro rapporto che cambia di giorno in giorno.
È leggero, è divertente -non da ridere alla follia però tanti sorrisi decisamente sì-, Jane Fonda è bellissimo.
Non una serie che cambia la vita ma perfetta come sottofondo mentre lavate i pennelli.

 

Jack, Emma e Izzy. You Me Her parla di una relazione poliamorosa di una coppia sposata con una studentessa/escort.
Boh.
Non mi scandalizza il tema -sono ben poche le cose che mi scandalizzano ma questa è un’altra storia- ma entrambe le stagioni mi hanno abbastanza annoiata.
Il tema è piuttosto nuovo per il mondo della tv ma ho odiato tutti i personaggi.
Easy è la dimostrazione di come si possa fare una serie che parla di sesso senza che sia inutilmente volgare e provocatoria per il gusto di.
Otto episodi a sé stanti, personaggi che passano da un episodio all’altro influenzandosi in qualche modo  le vite a vicenda.
Amore, sesso, tecnologia moderna. Un cast che mi fa impazzire tra cui Emily Ratatatawhatever che mi fa sentire un cesso come nessun’altra mai ma che amo da morire.
Las Chicas del Cable segue le storie di quattro donne nella Madrid degli anni 20, operatrici telefoniche e con vite iper drammatiche.
Storie di spionaggio un po’ nonsense e musica un po’ troppo pop per l’epoca a parte l’ho trovata una serie carina, spero ne facciano una seconda serie perché la storia tutto sommato è abbastanza coinvolgente.

 

Riverdale è stato uno dei miei guilty pleasure preferiti e mi sento in colpa di averlo finito così in fretta, stupida me.
Innanzitutto, vedete i tre protagonisti davanti? Se non conoscete Archie Comics potreste forse riconoscere Archie Veronica e Betty dalla collezione MAC dedicata proprio ai protagonisti degli omonimi fumetti.
E poi c’è Cole Sprouse, uno dei gemelli di Zach e Cody della Disney per intenderci, che amo alla follia.
Una cittadina apparentemente perfetta, un omicidio e un sacco di dramma liceale. Impazzisco e non vedo l’ora di vedere la seconda stagione.

 

 

Io amo Aziz Ansari, lo trovo assolutamente esilarante. Master Of None segue le (dis)avventure di un trentenne wannabe attore indiano che vive a New York.
Tra i drammi dei millenials, due puntate ambientate in Italia con un meraviglioso Scamarcio, la delicatezza con cui vengono affrontati argomenti seri: consigliata.
Divertente senza essere banale, mi piace.

 

Un gruppo di studenti in un’università prestigiosa americana e lo scottante tema della razza.
Samantha –interpretata da una delle donne più belle che io abbia mai visto– è un’attivista impegnata su ogni fronte per combattere la discriminazione.
Ogni episodio è girato secondo il POV di un personaggio diverso, caratteristica che mi è piaciuta veramente tanto.
Benché il tema di base sia decisamente poco divertente viene trattato con la giusta ironia, con qualche momento drammatico che non viene però esasperato.
Consigliata.
Chewing Gum è geniale. Una ventiquattrenne vergine che decide che il sesso è fondamentale per la sua vita.
Due stagioni di situazione surreali e sì, anche disgustose. Consigliato se non vi scandalizzate, se vi piace l’umorismo inglese.
Tredici è la serie più guardata del momento su Netflix quindi niente, vi dico solo che l’ho vista anche io.
Non mi ha fatto impazzire ma vorrei farci un post di confronto con il libro, se vi va.

 

Anche di Girlboss avevo letto il libro -e ve l’avevo accennato– e vorrei fare la stessa cosa che farò per Tredici.
Spoiler: lei è odiosa ma esattamente com’è nella vita reale.
Quindi, qual è la prossima serie che guardo? Ditemi!

 

8 Comments

  1. Unknown says:

    Aziz è veramente il meglio!!

    1. S. says:

      Io lo amo tanto!

  2. Bibi says:

    Finalmente qualcuno che la pensa come me su Her! Mi sento meno sola ahahhaha
    Io amo Riverdale.

  3. mallory says:

    sarò l'unica che non ha visto 13..sto a vedere sense8 e non ho il coraggio di finirlo e non perché sia brutto ma tutt'altro perché penso che sia uno dei telefilm più belli mai fatti *-* è finito dritto in top ten dei miei telefilm preferiti..

    mallory

  4. Luciadrs says:

    Anche io ho guardato 13 e devo dire che mi è piaciuto e secondo me dovrebbero guardarlo un po' tutti, soprattutto gli adolescenti, visto lo schiaffo morale che da questa serie, che tratta un argomento all'ordine del giorno. <3

  5. Angie_Pinkmeup says:

    Mi segno Chewing gum XD

  6. Linda says:

    Quanti spunti interessanti! Io ho amato 13 reasons why 😉

  7. Valentina says:

    You Me Her se all'inizio mi aveva un coinvolta, con la seconda stagione a mio parere ha perso un po'. Infatti non sto nemmeno più andando avanti.
    Girlboss a me è piaciuta moltissimo, e mi spiace non l'abbiano rinnovata.
    Mentre una che ho in lista da iniziare è Las Chicas del Cable, ma me la tengo per quando sarò in depressione per la fine di GoT e non avrò nient'altro da vedere 😉

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