Fare amicizia dopo i trent’anni: un tutorial wikihow (no)

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Ieri in palestra una ragazza gentilissima mi ha aiutato con uno di quei macchinari infernali e oltre ad esserle grata ho pensato “Vorrei chiederle di diventare amiche”.

Poi certo non l’ho fatto ma mi sono trovata a pensare quanto non sia facile fare amicizia, dopo un tot.

Io mi ritengo molto fortunata sul versante amicizie. È difficile che definisca una persona amico o amica se non lo penso davvero, se non abbiamo davvero qualcosa di importante in comune e che ci lega.
Nonostante ciò ne ho un buon numero (mica sono chili di mele ma insomma avete capito) e questa è una delle ricchezze più grandi che ho.

Sono meno fortunata perché le mie amicizie sono praticamente tutte lontane da me. Quando vivevo in Svizzera paradossalmente sentivo meno questa lontananza, forse anche perché vivendo dei momenti difficili non riuscivo a concentrarmi anche su quello.

Ora che invece le cose navigano in mari più tranquilli è più frequente che mi venga da dire “cavoli, quanto vorrei andare a fare colazione con xxx, a fare una passeggiata con yyy” e così via.

Quando torno a Bergamo e Milano cerco di incastrare tutto per vedere le persone che amo il più possibile. Ma ci sono anche quelle ancora più lontane, tra Toscana Sicilia e tanti altri posti e allora sì i social accorciano un po’ le distanze e mi fa sentire partecipi delle loro vite, almeno un po’.

Ho una vita tendenzialmente piena e soddisfacente, ok.

Però sento la mancanza di quel tipo di connessione che hai con le amiche ma allo stesso tempo ho la consapevolezza che non è -per me- facile come qualche anno fa fare amicizia.
Sì, ci sono tante occasioni di incontro anche per le persone adulte -dai corsi al volontariato a mille altre cose che sicuramente mi suggerirete– ma la verità è che posso essere super socievole ma l’amicizia per me è un’altra cosa.
Non mi è facile fare amicizia in generale, figuriamoci in un posto per me totalmente nuovo e dove comunque passo la maggior parte del tempo a lavorare in casa.

La morale di questo post? Non c’è! Solo, se anche voi vi siete trasferiti in una città nuova, promettiamoci di sforzarci di fare amicizia. Che ok che le persone che ci scaldano il cuore sono con noi anche se lontane però c’è sempre spazio per le cose belle.

6 Comments

  1. Laura says:

    Io ho difficoltà a fare amicizia, nel tempo qualcuna delle amiche che avevo è andata dispersa, mi manca poter avere molte compagnie con cui uscire.

    1. Suhrya says:

      Laura, ti capisco bene!

  2. Casonsei says:

    L’amicizia è un sentimento che nasce e si coltiva con il tempo. Molto spesso si tratta di semplici conoscenze che si rafforzano o meno, insomma condivisione di momenti. Sarà in parte il contesto lavorativo che ci porta più o meno a sviluppare diverse amicizie. L’infanzia è l’input di tutto poi con il passare degli anni la probabilità diminuisce anche perché inseriti in un melting pot di età differenti. Adesso mi ritrovo per esigenze lavorativi in un nuovo ambiente, piccolo paese, tutto da zero.Si ricomincia a tessere un filo di conoscenze che il tempo e nuove esigenze lavorative porteranno ad azzerare e di conseguenza confluiranno nel bagaglio di ricordi. Spesso la predisposizione caratteriale aiuta o meno nel creare nuove relazioni ma l’amicizia resta qualcosa di utopia almeno in base all’età…..

    1. Suhrya says:

      L’hai spiegato molto meglio di me 🙂

  3. Francesca says:

    Ciao Surhya, l’ultima volta che sono stata su questi lidi si parlava ancora di dramandmakeup. Saranno passati quanti, dieci anni? Almeno di sette sono sicura. Oggi scorrevo degli screenshot vecchissimi, ti ho ritrovata e sono venuta a cercare te e Choclatim! Nostalgia a parte, io alla veneranda età di 37 anni, l’anno scorso, ho conosciuto per lavoro quella che ora è probabilmente la mia migliore amica. Non ci avrei mai sperato, e invece succede

    1. Suhrya says:

      Ma ciao, ben ritrovata! <3
      Che bella storia con la tua amica, davvero

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