Ok, lo ammetto: sto barando un po’.
Dopo la Calabria c’è stata una piccola deviazione a Rovigo, per lavoro. Due giorni intensi, pieni di impegni e riunioni — ma quei giorni non li conto. Non era estate, non davvero.
Il vero proseguimento del viaggio è stato Marina di Ragusa. Finalmente.
Siamo tornati nella casa che i miei hanno costruito anni fa. Una casa bellissima, piena di luce e ricordi, che per troppo tempo non ho apprezzato come meritava. E invece ora, da quando sto con Ale, ha preso un sapore diverso. Più pieno, più nostro, più vero.
Abbiamo mangiato da Votavota, uno dei nostri ristoranti del cuore. Di quelli in cui tutto è sempre al posto giusto: sapori, servizio, atmosfera. Ogni volta che ci torniamo è una conferma.
E poi, a dire il vero, è stato un momento di ricarica.
Marina di Ragusa è uno di quei posti che ci fa stare bene davvero. Abbiamo dormito tanto, mangiato cose buone prese al mercato, passato ore al mare e nella nostra piscina. Giornate lente, piene di sole, silenzi, parole sussurrate.
E in mezzo a tutto questo, c’è l’amore della mia famiglia che in quel posto sento più forte che mai. Come se le pareti della casa, i pavimenti caldi, perfino i divani in veranda ne fossero pieni. E ogni volta che torniamo, ce ne accorgiamo di più.
Non succede niente di straordinario, ma ci sentiamo bene. E forse è proprio questa la parte straordinaria.

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