Books: Nineteen Eighty-Four

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Nineteen Eight Four by George Orwell.

I rarely talk about classic books, do I?
I have a weird relationship with classic books, to be honest. I read a lot of them while I was too young to fully understand what I was reading, around six years old.
I’ve always read so so much since I learned how and I just grabbed every book I found in my home.
1984 is one of the books that I just didn’t understand all and I had to re-read when I was older.

1984 di George Orwell.
Parlo molto raramente di classici vero?
Ho una strana relazione con i libri classici se devo essere onesta. Ne ho letti una marea quando ero troppo piccola per capire cosa stavo leggendo, attorno ai sei anni.
Tutto ciò non perché sono stata una bambina prodigio ma perché ho sempre letto tantissimo e ho sempre preso qualsiasi cosa mi capitasse in casa.
1984 è uno di quei libri che ho letto senza averci capito proprio molto e che ho dovuto rileggere una volta cresciuta.



Even if I didn’t really get this book when I first read it, this book terrified me.

Books that talk about a dystopian future always fascinate me and I always managed not to get too upset by them.
But with this it was different.
It came back to my mind when I saw one of those games on facebook in which you had to mention ten books that gave you something, in any way.
I’m sure you all know what this book is all about right?
A Big Brother that’s even more scarier than the one that has plagued our televisions.
A political system that invades every aspect of citizens’s  lives, a reality particularly scary if you think about the time this was published, right after the second world war.
Winston Smith, the main character, is possibly the scariest element in the book to me.
He scares me so much because identifying in a victim is way too easy and imagining this kind of future is even easier.
I love re-reading books but two times were enough for this.
What do  you think about this book?
Am I the only one who’s permanently scarred by it?




Pur non capendoci granché la prima volta che l’ho letto, questo libro mi ha terrorizzata.
I libri che parlano di un futuro distopico mi hanno sempre affascinata e sono sempre riuscita a a non farmi sconvolgere più di tanto.
Però con questo è stato diverso.
Mi è tornato in mente quando ho partecipato a uno di quei giochini su Facebook in cui si nominavano i dieci libri che ci hanno toccati per qualche motivo, questo è stato tra i primi dieci.
Sono sicura che tutte sappiate di cosa parla questo libro, vero?
Un Grande Fratello ancora più spaventoso del reality che ha tormentato le nostre televisioni.
Un sistema politico che pervade ogni aspetto della vita dei cittadini, una realtà particolarmente spaventosa considerando l’epoca in cui è stato pubblicato per la prima volta questo libro, il secondo dopoguerra.
Winston Smith, il protagonista, è forse l’elemento che mi terrorizza più di tutto il resto.
Mi spaventa perché è facile identificarsi nella vittima ed è ancora più facile immaginarsi un futuro esattamente così.
Io amo rileggere i libri ma due volte per questo mi sono bastate.
Una per sconvolgermi da bambina e una per tormentarmi per sempre da grande, basta così.
Voi l’avete letto questo libro?
Sono l’unica che se ci pensa ha ancora i brividi?

“War is peace. 

 

Freedom is slavery. 

 

Ignorance is strength.” 

 

25 Comments

  1. BunnyMAKEUP says:

    Ho letto Animal Farm e mi è piaciuto tantissimo, 1984 è in wishlist da secoli ma ancora non l'ho nemmeno comprato 🙂 Spero di rimediare al più presto!

    1. S. says:

      Animal Farm è davvero bello! Quando hai tempo recupera anche questo 🙂

  2. Unknown says:

    Anche io ho avuto la stessa esperienza con questo libro; l'ho letto verso i 12/13 anni e poi l'ho ripreso a 19. Ovviamente la seconda lettura è stata quella che più mi ha segnata.
    Un capolavoro, e sì, un capolavoro da brivido: così antico eppure così attuale.
    Magnifico Orwell!

    1. S. says:

      Non avrei saputo dirlo meglio, Caterina 🙂

  3. Foffy says:

    Questo libro lo lessi da adolescente e non l'ho mai più dimenticato. Mi ha spianato la strada verso la mia scelta universitaria e credo sia uno di quei libri in cui l'identificazione sia una tappa necessaria per comprenderlo appieno.

    1. S. says:

      Deciasmente sì!

  4. ♥vendy♥ says:

    se devo essere sincera questo libro aveva spaventato molto anche me…e ogni giorno che passa mi sembra di vedere sempre più somiglianze con il mondo odierno…terrificante altro che horror…
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    1. S. says:

      Quanto hai ragione Vendy!

  5. Unknown says:

    letto e amato, soprattutto per la stridente umanità di winston con il mondo che lo circonda, ci ritrovo molto del pensiero esistenzialista. terrificante assolutamente si, soprattutto perchè molti aspetti, sebbene enfatizzati e volutamente esagerati rispecchiano la realtà delle dittature post-moderne. bella la scelta di parlarne oggi, in un giorno così significativo.

    1. S. says:

      Era una scelta pensata, sono davvero felice che tu l'abbia colta 🙂

  6. Alyx says:

    Letto anni fa, mi piacciono molto le storie distopiche quindi non posso non apprezzare.. Però devo essere onesta, non mi ha sconvolto più di tanto, non a livello di continuare a pensarci anche dopo averlo finito e cose così. Picnic sul Ciglio della Strada, invece, mi ha fatto proprio questo effetto. Consigliatissimo.

    1. S. says:

      Piacciono anche a me, tanto! Forse mi ha sconvolta così anche perché l'ho letto quando ero abbastanza piccola. Me lo segno, lo leggerò 🙂

  7. FromRomeWithLove says:

    No non sei l'unica a cui fa venire i brividi!!! Io l'ho letto al liceo,e ricordo benissimo che è stato un libro che mi ha aperto la mente e mi ha spinto a vedere molte cose in una prospettiva diversa (sono molto suscettibile sia quando leggo libri che quando vedo film che mi colpiscono). Insieme alla Fattoria degli animali è il mio preferito di Orwell 🙂

    1. S. says:

      Entrambi bellissimi libri, davvero 🙂

  8. Mamma Orsa says:

    L'ho letto 3 volte, uno dei miei libri preferiti in assoluto, ciò che mi colpì di più – a parte la realtà descritta in gernerale – fu un discorso riguardo la percezione della storia quando non si capisce se l'Oceania è mai stata in guerra con l'Estasia o con l'Eurasia e quindi non si sa qual'è la superpotenza con cui è alleata. La cosa terribile di quel libro – per me – non era un'umanità constantemente sotto osservazione, ma totalmente inconsapevole e incurante del reale stato delle cose.

    1. S. says:

      È uno degli aspetti che ha colpito più anche me, sai?
      Come se non solo non sapessero che succede ma come se non volessero nemmeno saperlo.

  9. Kitty-the-cat says:

    Concordo,terrore e un' opprimente sensazione di claustrofobia !
    però lo consiglio a chi non lo ha letto,da non perdere.

    1. S. says:

      Decisamente sì, è da leggere!

  10. Unknown says:

    Ecco,questo libro fa parte di quelli che dovrei rileggere perchè non l'ho compreso ed interiorizzato fino in fondo la prima volta. Gli devo trovare un posto nella luuunga lista di quelli da leggere ma soprattutto uno stato d'animo apposito!:)

    1. S. says:

      Merita di essere riletto, magari quando sei di buon umore così non ti fai buttare giù!

  11. Silvia Lace says:

    Letto alle superiori, ormai eons ago, ma porto con me un ricordo speciale di questo libro proprio perché è stata la prima dystopian novel che ho letto in inglese. Adesso leggo solo quelli in pratica, ma la sensazione di paura di un mondo apocalittico rimane sempre. Immedesimarsi è il mio forte, non ti dico gli incubi che feci a suo tempo con la trilogia della Collins…

    1. S. says:

      Stessa sensazione, paura folle. Anche io mi immedesimo fin troppo nei libri che leggo!

  12. Anonymous says:

    È uno dei miei libri preferiti in assoluto. Terribile sicuramente, ma essendo profondamente affascinata dalla psiche umana lo trovo davvero interessante.
    Manu

    1. S. says:

      È estremamente interessante Manu, è vero 🙂

  13. Fransis says:

    Ci ho costruito attorno la tesina ai tempi delle superiori! Se mi chiedessero di salvare solo dieci libri dalla distruzione totale sicuramente lo inserire, perchè è veramente molto educativo. Il finale poi non è banale. Lontano dalle solite storie che finiscono sempre bene: era molto facile chiudere la storia in positivo, ma non è caduto in questa tentazione.

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