Mi piace pensare di essere piuttosto indipendente. Me la cavo da sola in quasi ogni situazione, riesco ad uscire da casini anche complessi, gestisco veramente tante cose insieme. Faccio tutto bene, non dò praticamente mai motivo di lamentarsi di qualcosa che dico o faccio.

Questo mio voler arrivare ovunque si aggiunge al voler vedere tutte le persone che conosco felici, sempre. Mentre lo scrivo mi rendo conto di quanto sia stupido, lo capisco davvero da sola. Però c’è comunque qualcosa che mi impedisce di chiedere una mano e, quando lo faccio, di pentirmene subito dopo.

I motivi sono diversi: ho paura di dare fastidio, non voglio essere un peso, ho il segreto timore che quello che chiedo mi venga poi rinfacciato in un futuro non ancora ben definito. Vale per tutti, fidanzato, genitori, fratello e sorelle, amici.

E quindi, che soluzione ho trovato? Nessuna.

Arranco, cerco di tenere in piedi ogni cosa, dico sì a tutti, faccio tutto quello che devo fare e anche di più.

Sono felice dei risultati che ottengo ma la verità è che sono molto stanca. Mi sono accorta di quanto questa situazione fosse degenerata quando ho preso una storta qualche settimana fa: un giorno a riposo e mi sono sentita il più grande fallimento dell’universo.

Non voglio chiedervi consigli e vi pregherei di non darmene, lo so che mi farebbe bene uno psicologo e so molte altre cose ma non è una richiesta di aiuto, è una pagina del diario che avrei potuto tenere a sedici anni ma non scrivevo perché avevo sempre paura di rovinare i quadernetti bellissimi che compravamo tutti e finivamo per non usare per lo stesso motivo.

Ecco, il riassunto di questo post poteva essere: sono molto stanca vorrei dormire un po’.