Un tempo piuttosto lontano c'era una me che leggeva tantissimi libri fantasy. Era forse il mio genere preferito e divoravo tutto quello su cui riuscivo a mettere le mani.
A un certo punto era uscito un libro su un drago e il suo cavaliere, scritto da un ragazzo di soli (!) diciannove anni. Me ne sono innamorata follemente ed Eragon è stato il primo di una tetralogia che ho amato tanto.
Poi c'è stato il film -anche se preferisco non pensarci- e Christopher Paolini, l'autore, è scomparso per un bel po'.
Qualche settimana fa in libreria ho visto due libri con il suo nome e mi sono emozionata, prendendo subito il primo.
Il genere è diverso da quello della precedente saga e vi anticipo che non ho cercato nulla a riguardo online. Un po' perché ho appena iniziato il secondo e vorrei evitare gli spoiler, un po' perché non voglio rovinarmi la lettura con giudizi troppo intelligenti.
Per me parte del piacere è stato rientrare in una tipologia di lettura che non faccio spesso -qui fantascienza e non fantasy ma ci andiamo sufficientemente vicini ecco- senza troppe aspettative o pretese.
Quindi, di cosa parla? Un futuro piuttosto lontano con il genere umano che si muove nello spazio, con conseguente incontri alieni.
Una protagonista, Kira, a cui vi affezionerete sicuramente.
Un mondo raccontato nei dettagli esattamente come nel caso di Eragon, sebbene con una scrittura più matura.
Gli intrecci sono spiegati bene, anche se a volte sono onestamente un po' troppo prevedibili per i miei gusti.
Insomma, mi è piaciuto. Può darsi che parzialmente questo entusiasmo sia dovuto all'effetto nostalgia ma ne sono comunque contenta.
Vi dico solo che sono corsa a prendere il secondo e che non vedo l'ora di leggerlo