Cercando "Settembre" tra le immagini mi escono praticamente solo foto di foglie secche e alberi spogli ma se guardo fuori la situazione non è proprio ancora così.
Quindi ho scelto un'immagine del mare anche se non c'entra nulla perché per me il mare c'entra sempre e perché mi dà un'enorme sollievo, come una carezza sui capelli.
Prima di tornare dalle vacanze pensavo che per settembre, notoriamente l'inizio dell'anno, avrei fatto grandissime cose. Mi sono scontrata con una realtà un po' diversa che mi ha notevolmente fatto ridimensionare le mie aspettative.
Quindi, cosa mi auguro?
Di stare bene fisicamente, prima di tutto.
A costo di sembrare vostra madre vi ribadisco che effettivamente sì, senza la salute nulla è lo stesso.
Mi auguro che non ci siano altri enormi catastrofi, a livello mondiale e nel mio giardino.
Mi auguro di dormire un po', di andare in palestra più spesso possibile, di vedere dei tramonti bellissimi.
Buon anno amici, speriamo che settembre ci voglia un po' del bene che noi vogliamo a lui.

Ciao, Settembre




Cercando "Settembre" tra le immagini mi escono praticamente solo foto di foglie secche e alberi spogli ma se guardo fuori la situazione non è proprio ancora così.
Quindi ho scelto un'immagine del mare anche se non c'entra nulla perché per me il mare c'entra sempre e perché mi dà un'enorme sollievo, come una carezza sui capelli.
Prima di tornare dalle vacanze pensavo che per settembre, notoriamente l'inizio dell'anno, avrei fatto grandissime cose. Mi sono scontrata con una realtà un po' diversa che mi ha notevolmente fatto ridimensionare le mie aspettative.
Quindi, cosa mi auguro?
Di stare bene fisicamente, prima di tutto.
A costo di sembrare vostra madre vi ribadisco che effettivamente sì, senza la salute nulla è lo stesso.
Mi auguro che non ci siano altri enormi catastrofi, a livello mondiale e nel mio giardino.
Mi auguro di dormire un po', di andare in palestra più spesso possibile, di vedere dei tramonti bellissimi.
Buon anno amici, speriamo che settembre ci voglia un po' del bene che noi vogliamo a lui.

L'estate non è ancora finita ma per me settembre è l'inizio dell'anno nuovo, non accetto altre visioni della cosa.
Ho pensato quindi di fare un post un po' old school, sui trucchi che ho amato di più negli scorsi mesi. Tendo a non fare più questo tipo di rubrica -come mi piaceva scrivere il post sui preferiti del mese!- perché non ho continuamente prodotti nuovi da mostrare e sarei ripetitiva. Mi piace sempre molto però parlare di makeup e quindi eccoci qua.
Per la base vi confesso di aver spesso lasciato la pelle nuda (mi piace tanto quando sono abbronzata!) ma quando volevo esagerare ho scelto il Miracle Second Skin di Max Factor idratante, con spf 20 e un bell'effetto naturale.
Per le sopracciglia il Trend It Up Brow Gel Filler, un prodotto super economico di cui vi avevo parlato qui e che amo tantissimo.


Per una serie di motivi mi sono trovata a Milano senza trucchi per quasi tre giorni e chiaramente non potevo sopravvivere. No ok, potevo, però perché! Tra le cose che ho scelto c'è una mini palette di Revolution di cui non compravo niente penso da boh, sette anni? È stata una piacevolissima sorpresa. È la Tasty Mini, otto ombretti opachi scriventi e che si sfumano quasi da soli. Continuo ad amare la Coral Cutie Palette di Nabla, ve ne ho parlato secoli fa qui.
Ho stra usato -e forse quasi finito- un ombretto in crema di Charlotte Tilbury che rimane uno dei miei preferiti di sempre, il Mona Lisa.
L'eyeliner waterproof di Essence non ve lo faccio neanche vedere che mi mandate a quel paese. Sto amando il mascara Lash Revival di Max Factor, volumizzante e facile da struccare.


Per il viso ho riesumato la Mineralize Skinfinish di MAC Soft&Gentle che ho non vi dico da quanti anni ma che amo teneramente come dal primo giorno. New entry il duo Bronze&Glow di Natasha Denona: texture pazzesca e colori meravigliosi.
I prodotti labbra che erano la mia parte preferita del makeup da marzo 2020 vengono un po' trascurati da queste parti, mi sono limitata ad utilizzare un sacco di burrocacao colorato tra cui Passion Kiss degli Hyaluronic Happikiss di Charlotte Tilbury.
Voi cos'avete amato quest'estate? Raccontatemi! 


I trucchi dell'estate


L'estate non è ancora finita ma per me settembre è l'inizio dell'anno nuovo, non accetto altre visioni della cosa.
Ho pensato quindi di fare un post un po' old school, sui trucchi che ho amato di più negli scorsi mesi. Tendo a non fare più questo tipo di rubrica -come mi piaceva scrivere il post sui preferiti del mese!- perché non ho continuamente prodotti nuovi da mostrare e sarei ripetitiva. Mi piace sempre molto però parlare di makeup e quindi eccoci qua.
Per la base vi confesso di aver spesso lasciato la pelle nuda (mi piace tanto quando sono abbronzata!) ma quando volevo esagerare ho scelto il Miracle Second Skin di Max Factor idratante, con spf 20 e un bell'effetto naturale.
Per le sopracciglia il Trend It Up Brow Gel Filler, un prodotto super economico di cui vi avevo parlato qui e che amo tantissimo.


Per una serie di motivi mi sono trovata a Milano senza trucchi per quasi tre giorni e chiaramente non potevo sopravvivere. No ok, potevo, però perché! Tra le cose che ho scelto c'è una mini palette di Revolution di cui non compravo niente penso da boh, sette anni? È stata una piacevolissima sorpresa. È la Tasty Mini, otto ombretti opachi scriventi e che si sfumano quasi da soli. Continuo ad amare la Coral Cutie Palette di Nabla, ve ne ho parlato secoli fa qui.
Ho stra usato -e forse quasi finito- un ombretto in crema di Charlotte Tilbury che rimane uno dei miei preferiti di sempre, il Mona Lisa.
L'eyeliner waterproof di Essence non ve lo faccio neanche vedere che mi mandate a quel paese. Sto amando il mascara Lash Revival di Max Factor, volumizzante e facile da struccare.


Per il viso ho riesumato la Mineralize Skinfinish di MAC Soft&Gentle che ho non vi dico da quanti anni ma che amo teneramente come dal primo giorno. New entry il duo Bronze&Glow di Natasha Denona: texture pazzesca e colori meravigliosi.
I prodotti labbra che erano la mia parte preferita del makeup da marzo 2020 vengono un po' trascurati da queste parti, mi sono limitata ad utilizzare un sacco di burrocacao colorato tra cui Passion Kiss degli Hyaluronic Happikiss di Charlotte Tilbury.
Voi cos'avete amato quest'estate? Raccontatemi! 




Quando mi lamento dell'atteggiamento di qualcuno -secondo me scorretto- contrapposto al mio -secondo me corretto- mamma mi dice da sempre: "Non guardare quello che fanno gli altri, guarda quello che fai tu".
Stamattina mi sono veramente arrabbiata per una cosa di lavoro non gravissima ma che mi ha fatto sentire stupida rispetto al modo che ho io di affrontare le cose da fare, che mi ha profondamente infastidita anche se non impatta direttamente sulla mia reputazione e quello che faccio in prima persona.
Capisco sia un po' criptico ma ecco non mi sembra il caso di andare nei dettagli, ho fiducia che comprendiate che non sia opportuno parlarne.
Ecco, io lo so che innervosirmi non cambia le cose e che non devo lasciare che questo rovini la mia giornata -sono in Puglia per un evento per me importantissimo: domani ve ne parlo?- ma non posso fare a meno di incazzarmi e indignarmi e tanti altri verbi.
Ora, cosa sarebbe giusto?
Se non mi tocca più di un tot è meglio che io me ne freghi e vada avanti per i cavoli miei facendo finta di niente?
Quanto è sbagliato che io mi desideri che le persone si sbattano di più anche se non posso farci niente perché lo facciano?
Faccio delle cose buone anche perché credo che il giudizio degli altri sia importante e non perché le voglio fare?
Mi rendo che questo post abbia delle fortissime Carrie al computer vibes (stile Sapore di Male chiaramente) perché fondamentalmente non ho nessuna risposta e non penso ne abbiate nemmeno voi.
So che vorrei imparare a fregarmene un po' ma anche ad alzare la voce quando serve e a far notare che ehi, se ti comporti di merda non è proprio normalissimo anche se tendenzialmente nessuno te lo fa notare.
Verosimilmente non riuscirò a fare nessuna delle due cose però almeno ho scritto qua invece di tenermi tutto dentro e rischiare l'implosione.
Voi riuscite a vivere senza farvi toccare troppo dai comportamenti altrui? Raccontatemi.


"Non guardare quello che fanno gli altri"



Quando mi lamento dell'atteggiamento di qualcuno -secondo me scorretto- contrapposto al mio -secondo me corretto- mamma mi dice da sempre: "Non guardare quello che fanno gli altri, guarda quello che fai tu".
Stamattina mi sono veramente arrabbiata per una cosa di lavoro non gravissima ma che mi ha fatto sentire stupida rispetto al modo che ho io di affrontare le cose da fare, che mi ha profondamente infastidita anche se non impatta direttamente sulla mia reputazione e quello che faccio in prima persona.
Capisco sia un po' criptico ma ecco non mi sembra il caso di andare nei dettagli, ho fiducia che comprendiate che non sia opportuno parlarne.
Ecco, io lo so che innervosirmi non cambia le cose e che non devo lasciare che questo rovini la mia giornata -sono in Puglia per un evento per me importantissimo: domani ve ne parlo?- ma non posso fare a meno di incazzarmi e indignarmi e tanti altri verbi.
Ora, cosa sarebbe giusto?
Se non mi tocca più di un tot è meglio che io me ne freghi e vada avanti per i cavoli miei facendo finta di niente?
Quanto è sbagliato che io mi desideri che le persone si sbattano di più anche se non posso farci niente perché lo facciano?
Faccio delle cose buone anche perché credo che il giudizio degli altri sia importante e non perché le voglio fare?
Mi rendo che questo post abbia delle fortissime Carrie al computer vibes (stile Sapore di Male chiaramente) perché fondamentalmente non ho nessuna risposta e non penso ne abbiate nemmeno voi.
So che vorrei imparare a fregarmene un po' ma anche ad alzare la voce quando serve e a far notare che ehi, se ti comporti di merda non è proprio normalissimo anche se tendenzialmente nessuno te lo fa notare.
Verosimilmente non riuscirò a fare nessuna delle due cose però almeno ho scritto qua invece di tenermi tutto dentro e rischiare l'implosione.
Voi riuscite a vivere senza farvi toccare troppo dai comportamenti altrui? Raccontatemi.




Sapevo che sarebbe arrivato il giorno in cui vantarmi della mia pelle bellissima mi avrebbe portato sfiga, lo sapevo.
Dopo anni di faccia perfetta sono arrivate un sacco di imperfezioni. Ok, non tantissime, ma per me che sono abituata ad avere una pelle liscissima avere dei puntini è abbastanza per farmi innervosire parecchio.
Non è la fine del mondo e okay ma è comunque bello fastidioso. Tra i puntini nella zona della mascherina (non li definirei brufoli, solo cose sottopelle) e quelli sulla fronte la tentazione era veramente quella di non togliersi la mascherina e farsi la frangia.
Penso che questo cambiamento sia dovuto allo stress pesante dell'ultimo periodo ma ecco, non ne sono certa.
Una mia amica mi ha regalato una routine firmata Veralab pensata per me, credendo che potesse risolvere i miei problemi.
Io non credo nella skincare miracolosa ma è anche vero che non ho mai avuto grossi problemi di pelle. Ecco, i prodotti di Veralab mi hanno sistemato tutto in tempo zero. Dopo una routine serale e una al mattino la pelle era già visibilmente migliorata e dopo solo una settimana è praticamente scomparso tutto.
Avrò cura di parlarvene ancora più nei dettagli in futuro per sapere se continuerà a funzionare ovviamente però ecco, intanto ero così entusiasta che non potevo non parlarvene.
So che i prodotti sono tutti iper conosciuti quindi non penso di doverveli descrivere nel dettaglio ma qualche parola se la meritano ugualmente.
Uso lo spumone per la detersione del mattino, una mousse piacevolissima sul viso, seguito dalla miracolosa luce liquida. Quest'ultima l'avevo utilizzata tempo fa e mi era tutto sommato piaciuta ma non mi aveva fatto dire WOW come ora (evidentemente perché non avevo chissà che problemi da risolvere). Luce liquida che utilizzo anche dopo l'olio denso, struccante pazzesco e che si merita la sua fama. In più: clay mask, che ho già fatto due volte per ora e la pelle è immediatamente più liscia, pulita e luminosa.
La parte idratazione per ora continua a cambiare, sto alternando più prodotti ma nessuno mi ha ancora convinta del tutto, quando lo aggiungerò vi aggiorno.
Insomma, ho finalmente capito l'hype attorno a questi prodotti e non potrei essere più contenta. Ho amato anche le bende Slim Me ma niente mi rende felice come avere di nuovo la mia pelle pulita e luminosissima.
Avete provato qualcosa di Veralab? Raccontatemi.

La Routine Veralab che mi ha salvato la faccia



Sapevo che sarebbe arrivato il giorno in cui vantarmi della mia pelle bellissima mi avrebbe portato sfiga, lo sapevo.
Dopo anni di faccia perfetta sono arrivate un sacco di imperfezioni. Ok, non tantissime, ma per me che sono abituata ad avere una pelle liscissima avere dei puntini è abbastanza per farmi innervosire parecchio.
Non è la fine del mondo e okay ma è comunque bello fastidioso. Tra i puntini nella zona della mascherina (non li definirei brufoli, solo cose sottopelle) e quelli sulla fronte la tentazione era veramente quella di non togliersi la mascherina e farsi la frangia.
Penso che questo cambiamento sia dovuto allo stress pesante dell'ultimo periodo ma ecco, non ne sono certa.
Una mia amica mi ha regalato una routine firmata Veralab pensata per me, credendo che potesse risolvere i miei problemi.
Io non credo nella skincare miracolosa ma è anche vero che non ho mai avuto grossi problemi di pelle. Ecco, i prodotti di Veralab mi hanno sistemato tutto in tempo zero. Dopo una routine serale e una al mattino la pelle era già visibilmente migliorata e dopo solo una settimana è praticamente scomparso tutto.
Avrò cura di parlarvene ancora più nei dettagli in futuro per sapere se continuerà a funzionare ovviamente però ecco, intanto ero così entusiasta che non potevo non parlarvene.
So che i prodotti sono tutti iper conosciuti quindi non penso di doverveli descrivere nel dettaglio ma qualche parola se la meritano ugualmente.
Uso lo spumone per la detersione del mattino, una mousse piacevolissima sul viso, seguito dalla miracolosa luce liquida. Quest'ultima l'avevo utilizzata tempo fa e mi era tutto sommato piaciuta ma non mi aveva fatto dire WOW come ora (evidentemente perché non avevo chissà che problemi da risolvere). Luce liquida che utilizzo anche dopo l'olio denso, struccante pazzesco e che si merita la sua fama. In più: clay mask, che ho già fatto due volte per ora e la pelle è immediatamente più liscia, pulita e luminosa.
La parte idratazione per ora continua a cambiare, sto alternando più prodotti ma nessuno mi ha ancora convinta del tutto, quando lo aggiungerò vi aggiorno.
Insomma, ho finalmente capito l'hype attorno a questi prodotti e non potrei essere più contenta. Ho amato anche le bende Slim Me ma niente mi rende felice come avere di nuovo la mia pelle pulita e luminosissima.
Avete provato qualcosa di Veralab? Raccontatemi.




Come vi ho accennato in un post ho avuto qualche problema di salute. Tra i rimedi c'era anche un cambiamento di alimentazione piuttosto importante e nella nuova dieta era prevista l'avena, alimento che io non ho mai mangiato granché.
Per il primo periodo ho mangiato un tot di overnight pudding (alcuni buonissimi, altri meno) ma poi ho scoperto i pancake di avena.
Per me sono pazzeschi sia con il dolce che con il salato, dalla frutta al burro d'arachidi.
L'avena ha un sacco di benefici che non sto qui a raccontarvi ma la ricetta quella sì.

Ingredienti:
100g yogurt greco (io uso quello senza lattosio di eurospin)
2 uova
5 cucchiai avena 
1 bicchiere d’acqua 
1 cucchiaino olio
Sale
1/2 bustina lievito

Procedimento:

Cominciate a mescolare le uova con l’olio e lo yogurt, poi aggiungi l’avena, il sale e il lievito e poi via a mescolare tutto. 
Aggiungete l’acqua e ancora da mescolare, ottenendo un impasto abbastanza liquido (non vi spaventate!). Lasciate riposare per 5 minuti, se il composto dovesse risultare troppo asciutto aggiungete dell'acqua e -indovinate- mescolate. Cuoci per 45/60 secondi per lato in una padella rovente. Boom, pronti!

Se la provate come sempre fatemelo sapere!

Suhrya Cucina: Pancake di Avena




Come vi ho accennato in un post ho avuto qualche problema di salute. Tra i rimedi c'era anche un cambiamento di alimentazione piuttosto importante e nella nuova dieta era prevista l'avena, alimento che io non ho mai mangiato granché.
Per il primo periodo ho mangiato un tot di overnight pudding (alcuni buonissimi, altri meno) ma poi ho scoperto i pancake di avena.
Per me sono pazzeschi sia con il dolce che con il salato, dalla frutta al burro d'arachidi.
L'avena ha un sacco di benefici che non sto qui a raccontarvi ma la ricetta quella sì.

Ingredienti:
100g yogurt greco (io uso quello senza lattosio di eurospin)
2 uova
5 cucchiai avena 
1 bicchiere d’acqua 
1 cucchiaino olio
Sale
1/2 bustina lievito

Procedimento:

Cominciate a mescolare le uova con l’olio e lo yogurt, poi aggiungi l’avena, il sale e il lievito e poi via a mescolare tutto. 
Aggiungete l’acqua e ancora da mescolare, ottenendo un impasto abbastanza liquido (non vi spaventate!). Lasciate riposare per 5 minuti, se il composto dovesse risultare troppo asciutto aggiungete dell'acqua e -indovinate- mescolate. Cuoci per 45/60 secondi per lato in una padella rovente. Boom, pronti!

Se la provate come sempre fatemelo sapere!

Sono stata una bambina pigra e un'adolescente pigra. Poi mi sono messa a dieta e ho iniziato a muovermi, in qualche modo.
Se mi leggete da un po' avrete seguito le mie avventure, tra corsa e kettlebell. La costante era dove mi allenavo, sempre e comunque a casa.
Da qualche tempo pensavo che mi sarei dovuta (voluta? potuta?) iscrivere in palestra, per avere più attrezzi a disposizione. 
Ci ho pensato per anni, ad essere onesta.
Le motivazioni che mi fermavano erano diverse. Per un periodo non avevo la possibilità economica di pagarmi un abbonamento, in Svizzera erano inavvicinabili per me.
Poi ho pensato che non mi andava di andarci da sola. Poi tutta un'altra serie di motivi ma la principale era una sola: mi vergognavo da morire.
Lo so che non c'è niente di cui vergognarsi ma mi sentirò per sempre la ragazzina delle medie loser che non veniva scelta a pallavolo ecco.
Un mese fa mi sono iscritta con mia nipote ad una palestra super economica vicino a casa, pensando che nel peggiore dei casi non avrei buttato chissà quanti soldi.
Ecco ragazzi, sta andando meglio di come potessi pensare.
Non vi dirò che ho scoperto un amore folle per i pesi o che ho iniziato a fare tutti i corsi disponibili.
Però ho scoperto che:
-nessuno mi guarda, si fanno tutti gli affari loro (sia che vada alle 6:30 di mattina che durante il resto del giorno, sì all'inizio andavo prestissimo perché il pensiero di incontrare altra gente mi faceva iperventilare in un sacchetto)
-allenarmi fuori di casa vuol dire che riesco a farlo per più tempo senza interruzioni esterne
-non devo per forza avere un obiettivo oltre le mie capacità, allenarmi può farmi stare bene anche senza che io mi metta troppa pressione addosso
-diventare più forte per riuscire a fare yoga è bellissimo (è l'unica forma di movimento che amo alla follia)
-continuerà a farmi schifo ma il fatto che mi faccia star bene fisicamente e di testa ogni volta che finisco di allenarmi batte qualsiasi cosa

Che rapporto avete con la palestra? Raccontatemi!

Mi sono iscritta in palestra da un mese e non mi piace ma ci vado: a blogpost


Sono stata una bambina pigra e un'adolescente pigra. Poi mi sono messa a dieta e ho iniziato a muovermi, in qualche modo.
Se mi leggete da un po' avrete seguito le mie avventure, tra corsa e kettlebell. La costante era dove mi allenavo, sempre e comunque a casa.
Da qualche tempo pensavo che mi sarei dovuta (voluta? potuta?) iscrivere in palestra, per avere più attrezzi a disposizione. 
Ci ho pensato per anni, ad essere onesta.
Le motivazioni che mi fermavano erano diverse. Per un periodo non avevo la possibilità economica di pagarmi un abbonamento, in Svizzera erano inavvicinabili per me.
Poi ho pensato che non mi andava di andarci da sola. Poi tutta un'altra serie di motivi ma la principale era una sola: mi vergognavo da morire.
Lo so che non c'è niente di cui vergognarsi ma mi sentirò per sempre la ragazzina delle medie loser che non veniva scelta a pallavolo ecco.
Un mese fa mi sono iscritta con mia nipote ad una palestra super economica vicino a casa, pensando che nel peggiore dei casi non avrei buttato chissà quanti soldi.
Ecco ragazzi, sta andando meglio di come potessi pensare.
Non vi dirò che ho scoperto un amore folle per i pesi o che ho iniziato a fare tutti i corsi disponibili.
Però ho scoperto che:
-nessuno mi guarda, si fanno tutti gli affari loro (sia che vada alle 6:30 di mattina che durante il resto del giorno, sì all'inizio andavo prestissimo perché il pensiero di incontrare altra gente mi faceva iperventilare in un sacchetto)
-allenarmi fuori di casa vuol dire che riesco a farlo per più tempo senza interruzioni esterne
-non devo per forza avere un obiettivo oltre le mie capacità, allenarmi può farmi stare bene anche senza che io mi metta troppa pressione addosso
-diventare più forte per riuscire a fare yoga è bellissimo (è l'unica forma di movimento che amo alla follia)
-continuerà a farmi schifo ma il fatto che mi faccia star bene fisicamente e di testa ogni volta che finisco di allenarmi batte qualsiasi cosa

Che rapporto avete con la palestra? Raccontatemi!

Prodotti finiti!
Ho veramente tante cose a casa grazie anche a qualche regalo da un'amica super ma continuo a finire barattolo dopo barattolo.
Ho terminato l'ennesimo bagnoschiuma Balea, anche questo sufficientemente idratante e profumatissimo. Un sapone per le mani di Jo Malone, regalo della mia amica Bea. Super lussuoso e amavo utilizzarlo ogni volta, veramente super apprezzato.
Ho finito Lizzie, il detergente viso migliore che io abbia mai provato. Il primo prodotto Dr. Jart che ho provato è un siero, più precisamente il Ceramidin -lo trovate in vendita da Sephora qui-.
È quasi una crema a livello di consistenza più che un siero, super idratante e perfetto in estate invece di una crema tradizionale. Si assorbe velocemente e funziona bene come base per il trucco, consigliato.
Ho utilizzato una confezione di bende Slim Me di VeraLab, con ottimi risultati. Non sono risolutivi di tutti i problemi della nostra silhouette però danno una bella mano ecco.
Mi è stato mandato uno shampoo secco della linea Alverde al mandarino e l'ho apprezzato moltissimo, non mi seccava i capelli e anzi li lasciava puliti ancora più a lungo.
Ho finito uno scrub corpo limone e zenzero di Total Family (non ho idea di dove l'ho comprato) che era abbastanza inutile ma amen, finito.
Un deodorante di Neutro Roberts, fresco zero sali. Buono ma non all'altezza del mio preferito, il borotalco spray.
Ho finito l'ennesima maschera viso Mint Julep di Queen Helene, secca anche l'anima ma mi piace sempre.
Una confezione di sali da bagno Kneipp non manca mai nei miei finiti, per me sempre i migliori.
Cos'avete finito ultimamente? Raccontatemi!


Empties -75-


Prodotti finiti!
Ho veramente tante cose a casa grazie anche a qualche regalo da un'amica super ma continuo a finire barattolo dopo barattolo.
Ho terminato l'ennesimo bagnoschiuma Balea, anche questo sufficientemente idratante e profumatissimo. Un sapone per le mani di Jo Malone, regalo della mia amica Bea. Super lussuoso e amavo utilizzarlo ogni volta, veramente super apprezzato.
Ho finito Lizzie, il detergente viso migliore che io abbia mai provato. Il primo prodotto Dr. Jart che ho provato è un siero, più precisamente il Ceramidin -lo trovate in vendita da Sephora qui-.
È quasi una crema a livello di consistenza più che un siero, super idratante e perfetto in estate invece di una crema tradizionale. Si assorbe velocemente e funziona bene come base per il trucco, consigliato.
Ho utilizzato una confezione di bende Slim Me di VeraLab, con ottimi risultati. Non sono risolutivi di tutti i problemi della nostra silhouette però danno una bella mano ecco.
Mi è stato mandato uno shampoo secco della linea Alverde al mandarino e l'ho apprezzato moltissimo, non mi seccava i capelli e anzi li lasciava puliti ancora più a lungo.
Ho finito uno scrub corpo limone e zenzero di Total Family (non ho idea di dove l'ho comprato) che era abbastanza inutile ma amen, finito.
Un deodorante di Neutro Roberts, fresco zero sali. Buono ma non all'altezza del mio preferito, il borotalco spray.
Ho finito l'ennesima maschera viso Mint Julep di Queen Helene, secca anche l'anima ma mi piace sempre.
Una confezione di sali da bagno Kneipp non manca mai nei miei finiti, per me sempre i migliori.
Cos'avete finito ultimamente? Raccontatemi!




Quest'anno per una collaborazione lavorativa -molto divertente!- ho dovuto guardare le partite dell'Italia dell'Europeo di calcio.

Non sono una grandissima appassionata di calcio ma mi è piaciuto guardare ogni partita e mi ci sono appassionata sempre di più, vivendola come se fosse una questione di vita o di morte verso la fine.

Se mi seguite da un po’ sapete che ho un background etnico misto, con un papà indiano cresciuto a londra (ma nato in uganda) e una mamma italiana cresciuta in australia. Vi ho raccontato sia qui che sui social di qualche episodio poco piacevole che mi ha portata a non sentirmi troppo connessa con il paese in cui ho vissuto la maggior parte della mia vita, l’Italia.

Qualche giorno fa mi è arrivato un messaggio che mi chiedeva di che origini fossi, quale fosse la mia nazionalità. Non mi sono offesa, non erano insulti e posso capire che sia una curiosità legittima data la mia faccia e il mio nome.

Ne ho parlato su twitter e c’è stata una divisione tra chi capiva perché la cosa potesse avermi lasciata un po’ spiazzata e chi mi diceva che oh, alla fine è una domanda come un’altra.

Io parlo in italiano -con poca attenzione per la punteggiatura quando scrivo ma quella è un’altra storia-, sono cresciuta in italia e mi sono emozionata alla semifinale contro la spagna come se stessi giocando io.

Ripeto, capisco che sentire il mio nome non tipicamente italiano e vedermi con mio padre possa portare a delle domande, forse perché io non le farei mai a qualcun altro perché DAL MIO PUNTO DI VISTA sono cose che riguardano uno sconosciuto mi sembrano un po’ fuori luogo.

Il fatto è che non sono più se non mi sento italiana perché mi sento altro o perché quando dico “sono italiana” non mi piacciono le facce delle persone a cui lo dico e quindi preferisco dire no, non lo so cosa sono.

Poi arrivano le Olimpiadi, con etnie che rappresentano paesi che non sono quelli di origine dei loro nonni ma lo fanno con un orgoglio e con un entusiasmo che non mi farebbe MAI nella vita anche solo pensare “mmmh, ma quest* atlet* dovrebbe rappresentare il suo paese di ORIGINE”.

Quindi sono qui, tornata a vivere in Italia ma senza essere sicura di riuscire a dire tranquillamente sì sono italiana.

Mi rendo conto che sicuramente mi faccio troppi problemi (ma in generale nella vita proprio!) però ecco, vorrei sentirmi libera di esultare per un oro senza sentirmi fuori luogo.

Capisco la vostra reazione possa essere di dirmi di fregarmene ma vi chiedo di avere pazienza, immagino possano sembrare cose molto stupide ma solo se avete la fortuna di non averle mai vissute.

Il punto non è lo sport, è qualcosa di più grande che è spesso un sottofondo delle giornate di chi ha la pelle un po’ più scura, il taglio degli occhi diverso, qualche y o x nel nome e si sentirà sempre rispondere “Sì, ma di dove sei?” dopo aver detto “Sono italiano”.

Sentirsi italiani e altre cose da europeo e olimpiadi



Quest'anno per una collaborazione lavorativa -molto divertente!- ho dovuto guardare le partite dell'Italia dell'Europeo di calcio.

Non sono una grandissima appassionata di calcio ma mi è piaciuto guardare ogni partita e mi ci sono appassionata sempre di più, vivendola come se fosse una questione di vita o di morte verso la fine.

Se mi seguite da un po’ sapete che ho un background etnico misto, con un papà indiano cresciuto a londra (ma nato in uganda) e una mamma italiana cresciuta in australia. Vi ho raccontato sia qui che sui social di qualche episodio poco piacevole che mi ha portata a non sentirmi troppo connessa con il paese in cui ho vissuto la maggior parte della mia vita, l’Italia.

Qualche giorno fa mi è arrivato un messaggio che mi chiedeva di che origini fossi, quale fosse la mia nazionalità. Non mi sono offesa, non erano insulti e posso capire che sia una curiosità legittima data la mia faccia e il mio nome.

Ne ho parlato su twitter e c’è stata una divisione tra chi capiva perché la cosa potesse avermi lasciata un po’ spiazzata e chi mi diceva che oh, alla fine è una domanda come un’altra.

Io parlo in italiano -con poca attenzione per la punteggiatura quando scrivo ma quella è un’altra storia-, sono cresciuta in italia e mi sono emozionata alla semifinale contro la spagna come se stessi giocando io.

Ripeto, capisco che sentire il mio nome non tipicamente italiano e vedermi con mio padre possa portare a delle domande, forse perché io non le farei mai a qualcun altro perché DAL MIO PUNTO DI VISTA sono cose che riguardano uno sconosciuto mi sembrano un po’ fuori luogo.

Il fatto è che non sono più se non mi sento italiana perché mi sento altro o perché quando dico “sono italiana” non mi piacciono le facce delle persone a cui lo dico e quindi preferisco dire no, non lo so cosa sono.

Poi arrivano le Olimpiadi, con etnie che rappresentano paesi che non sono quelli di origine dei loro nonni ma lo fanno con un orgoglio e con un entusiasmo che non mi farebbe MAI nella vita anche solo pensare “mmmh, ma quest* atlet* dovrebbe rappresentare il suo paese di ORIGINE”.

Quindi sono qui, tornata a vivere in Italia ma senza essere sicura di riuscire a dire tranquillamente sì sono italiana.

Mi rendo conto che sicuramente mi faccio troppi problemi (ma in generale nella vita proprio!) però ecco, vorrei sentirmi libera di esultare per un oro senza sentirmi fuori luogo.

Capisco la vostra reazione possa essere di dirmi di fregarmene ma vi chiedo di avere pazienza, immagino possano sembrare cose molto stupide ma solo se avete la fortuna di non averle mai vissute.

Il punto non è lo sport, è qualcosa di più grande che è spesso un sottofondo delle giornate di chi ha la pelle un po’ più scura, il taglio degli occhi diverso, qualche y o x nel nome e si sentirà sempre rispondere “Sì, ma di dove sei?” dopo aver detto “Sono italiano”.


Non mi prendevo una pausa così lunga dal blog da tantissimo tempo, sicuramente più di un anno.
Non era previsto o vi avrei avvisato anche se rimanendo sempre attiva sui social sapevo che nessuno si sarebbe preoccupato.
Come mai questo stop? Ho avuto dei problemi di salute, come vi ho accennato sui sopracitati social.
E con accennato intendo che me ne sono lamentata tantissimo perché stavo veramente male. Non andrò nei dettagli di quello che ho avuto/ho perché so che nonostante le migliore intenzioni di tutti rischierei di avere mille diagnosi da persone che non mi conoscono e consigli che non farebbero altro che mandarmi in confusione.
Sono stata seguita da una gastroenterologa che oltre ad essere una dottoressa fantastica è anche stata estremamente paziente e mi ha rassicurata anche nei momenti in cui davvero volevo solo sbattere la testa al muro.
Quindi dicevamo, ho avuto veramente poche energie e se all'inizio cercavo di tenere tutto in piedi comunque ad un certo punto mi sono resa conto che era semplicemente infattibile e mi sono limitata a lavorare e cercare di stare un po' meglio.
Poi è arrivato il momento in cui sono stata meglio. Oltre alla felicità enorme di riuscire a fare di nuovo un sacco di cose mi sono sentita un po' bloccata davanti alla pagina bianca.
Non perché non abbia niente di cui parlare, anzi!, ma perché mi rendo conto che l'appeal dei blog è sempre meno ecco.
Non in termini di visite, quelle ci sono probabilmente anche perché ormai sono quasi dieci anni (a settembre compleanno: festeggiamo insieme?). Però mi sembra spesso di parlare da sola, per i pochi commenti. Mi sembra anche di essere sempre in ritardo sugli argomenti: su instagram è tutto talmente veloce che mi sembra inutile arrivare qualche giorno dopo a dire al mia su qualcosa che è successo o su un prodotto.
Ho provato a fare più stories parlate per aggirare questo problema ed ho avuto un buon riscontro ma la verità è che a me piace scrivere.
I lati negativi sono sempre meno importanti, amo troppo portare avanti questa cosa per abbandonarla.
Il blog rimane una passione enorme, ci sono dei progetti lavorativi nati da questo ma sempre cose che fortunatamente mi piacciono e tantissimo.
So che se voglio ricominciare a scrivere (e voglio, mi manca quando non lo faccio) mi devo dare dei temi e delle scadenze precise o non li rispetto e poi mi perdo via e poi non mi ci rimetto.
Quindi, voi come state?
Io ora meglio, appunto. I prossimi giorni saranno un mix di milano, bergamo, lugano come tutti gli ultimi mesi. A metà agosto poi parto per la Sicilia per due settimane e non vedo l'ora, questa vacanza mi porta ad un mese di mare per quest'estate e non posso lamentarmi.
Ho tantissime cose di cui vorrei parlarvi, spero di riuscire a farlo ora che ho rotto il ghiaccio -di nuovo-.
A domani, se vi va!

Come state? Come sto?


Non mi prendevo una pausa così lunga dal blog da tantissimo tempo, sicuramente più di un anno.
Non era previsto o vi avrei avvisato anche se rimanendo sempre attiva sui social sapevo che nessuno si sarebbe preoccupato.
Come mai questo stop? Ho avuto dei problemi di salute, come vi ho accennato sui sopracitati social.
E con accennato intendo che me ne sono lamentata tantissimo perché stavo veramente male. Non andrò nei dettagli di quello che ho avuto/ho perché so che nonostante le migliore intenzioni di tutti rischierei di avere mille diagnosi da persone che non mi conoscono e consigli che non farebbero altro che mandarmi in confusione.
Sono stata seguita da una gastroenterologa che oltre ad essere una dottoressa fantastica è anche stata estremamente paziente e mi ha rassicurata anche nei momenti in cui davvero volevo solo sbattere la testa al muro.
Quindi dicevamo, ho avuto veramente poche energie e se all'inizio cercavo di tenere tutto in piedi comunque ad un certo punto mi sono resa conto che era semplicemente infattibile e mi sono limitata a lavorare e cercare di stare un po' meglio.
Poi è arrivato il momento in cui sono stata meglio. Oltre alla felicità enorme di riuscire a fare di nuovo un sacco di cose mi sono sentita un po' bloccata davanti alla pagina bianca.
Non perché non abbia niente di cui parlare, anzi!, ma perché mi rendo conto che l'appeal dei blog è sempre meno ecco.
Non in termini di visite, quelle ci sono probabilmente anche perché ormai sono quasi dieci anni (a settembre compleanno: festeggiamo insieme?). Però mi sembra spesso di parlare da sola, per i pochi commenti. Mi sembra anche di essere sempre in ritardo sugli argomenti: su instagram è tutto talmente veloce che mi sembra inutile arrivare qualche giorno dopo a dire al mia su qualcosa che è successo o su un prodotto.
Ho provato a fare più stories parlate per aggirare questo problema ed ho avuto un buon riscontro ma la verità è che a me piace scrivere.
I lati negativi sono sempre meno importanti, amo troppo portare avanti questa cosa per abbandonarla.
Il blog rimane una passione enorme, ci sono dei progetti lavorativi nati da questo ma sempre cose che fortunatamente mi piacciono e tantissimo.
So che se voglio ricominciare a scrivere (e voglio, mi manca quando non lo faccio) mi devo dare dei temi e delle scadenze precise o non li rispetto e poi mi perdo via e poi non mi ci rimetto.
Quindi, voi come state?
Io ora meglio, appunto. I prossimi giorni saranno un mix di milano, bergamo, lugano come tutti gli ultimi mesi. A metà agosto poi parto per la Sicilia per due settimane e non vedo l'ora, questa vacanza mi porta ad un mese di mare per quest'estate e non posso lamentarmi.
Ho tantissime cose di cui vorrei parlarvi, spero di riuscire a farlo ora che ho rotto il ghiaccio -di nuovo-.
A domani, se vi va!


I prodotti alla Vitamina C conoscono periodi di alternata fortuna, passando da momenti in cui sembrano essere la cosa più figa del mondo ad altri in cui vengono snobbati.
Io uso da anni i prodotti con questo ingrediente, lo trovo ottimo per la mia pelle.
Io non ho grandi problemi di macchie o di pelle in generale ma mi dà comunque grandi risultati. Sotto forma di siero è sicuramente comodissima da usare.
Il siero di Sesderma è veramente perfetto. Non è per nulla appiccicoso -come purtroppo spesso accade con questo genere di prodotto- e anzi è davvero molto piacevole sulla pelle.
La sensazione immediata è quella di pelle idratata, sempre molto piacevole. Si assorbe molto velocemente ed è perfetto prima di una crema viso, funziona molto bene con qualsiasi idratante io ci metta sopra.
Quando fa troppo troppo caldo utilizzo solo questo e salto il passaggio successivo: mi ci trovo bene anche come base trucco.
L'utilizzo continuativo rende la mia pelle morbida, idratata, dal tono veramente uniforme e anche più luminosa.
Insomma, un ottimo prodotto.
Vi trovate bene con la vitamina c all'interno della vostra skincare? Raccontatemi!

Review: Siero Sesderma C-Vit Liposomal Serum



I prodotti alla Vitamina C conoscono periodi di alternata fortuna, passando da momenti in cui sembrano essere la cosa più figa del mondo ad altri in cui vengono snobbati.
Io uso da anni i prodotti con questo ingrediente, lo trovo ottimo per la mia pelle.
Io non ho grandi problemi di macchie o di pelle in generale ma mi dà comunque grandi risultati. Sotto forma di siero è sicuramente comodissima da usare.
Il siero di Sesderma è veramente perfetto. Non è per nulla appiccicoso -come purtroppo spesso accade con questo genere di prodotto- e anzi è davvero molto piacevole sulla pelle.
La sensazione immediata è quella di pelle idratata, sempre molto piacevole. Si assorbe molto velocemente ed è perfetto prima di una crema viso, funziona molto bene con qualsiasi idratante io ci metta sopra.
Quando fa troppo troppo caldo utilizzo solo questo e salto il passaggio successivo: mi ci trovo bene anche come base trucco.
L'utilizzo continuativo rende la mia pelle morbida, idratata, dal tono veramente uniforme e anche più luminosa.
Insomma, un ottimo prodotto.
Vi trovate bene con la vitamina c all'interno della vostra skincare? Raccontatemi!

Giugno è stato un mese strano.
Ho lavorato veramente tanto e ne sono felice. Ho iniziato dei progetti nuovi di cui sono molto fiera e nei prossimi mesi parto con clienti nuovi che mi piacciono già moltissimo ma sarà con settembre che ne partiranno ancora altri e sarò ancora più impegnata.
Sono stata una settimana in Sicilia ed è stato molto bello.
Ho avuto dei problemi di salute non gravi ma che hanno creato non pochi disagi e che sto cercando di sistemare.
Sono molto stanca, complessivamente. Sento il bisogno di prendere del tempo per me stessa ma faccio fatica ecc ecc.
Per luglio mi auguro di riuscire a prendermela un po' più con calma. Mi auguro di dormire qualche ora in più, anche.
Mi sento molto fortunata ma devo ricordarmi che esserlo non vuol dire non potermi permettere di fare i capricci (con me stessa, eh).
Cosa vi augurate per questo mese? Che obiettivi avete?

Ciao Luglio!


Giugno è stato un mese strano.
Ho lavorato veramente tanto e ne sono felice. Ho iniziato dei progetti nuovi di cui sono molto fiera e nei prossimi mesi parto con clienti nuovi che mi piacciono già moltissimo ma sarà con settembre che ne partiranno ancora altri e sarò ancora più impegnata.
Sono stata una settimana in Sicilia ed è stato molto bello.
Ho avuto dei problemi di salute non gravi ma che hanno creato non pochi disagi e che sto cercando di sistemare.
Sono molto stanca, complessivamente. Sento il bisogno di prendere del tempo per me stessa ma faccio fatica ecc ecc.
Per luglio mi auguro di riuscire a prendermela un po' più con calma. Mi auguro di dormire qualche ora in più, anche.
Mi sento molto fortunata ma devo ricordarmi che esserlo non vuol dire non potermi permettere di fare i capricci (con me stessa, eh).
Cosa vi augurate per questo mese? Che obiettivi avete?



I carboidrati sono una cosa bellissima. Imparare a fare qualcosa con le proprie mani che possa rientrare nel regno dei prodotti da forno per me  è stato tipo un miracolo. Faccio un pane discreto, una focaccia molto buona -ricetta rubata qui-.

Spesso però mi capita di rimanere senza pane a casa e una volta ho riportato alla mente il ricordo di una ricetta di focaccia allo yogurt senza lievitazioni, facili e veloci da fare, vista su instagram.

Con il tempo l'ho rifatta più volte e oggi vi do quella che al momento uso io.


Ingredienti:


250 gr yogurt greco

120 gr farina 

2 cucchiai acqua 

Un pizzico di sale

Un pizzico di pepe

Aromi vari

2g lievito in polvere

1 cucchiaino miele


Procedimento:


In un bicchierino mescolate il miele con l’acqua calda il lievito e gli aromi.

Cominciate a mescolare la farina con lo yogurt, poi aggiungete il lievito ed acqua ed impastate per un minuto.

Aggiungete il sale e impastate per 2 minuti, poi coprire il composto con della pellicola trasparente e fare riposare per una mezzoretta. 

Mettete a scaldare una padella a fiamma alta e con le mani oliate cominciate a formare delle focaccine, adagiatele sulla piastra ed abbassate la fiamma al massimo. 

Passati due/tre minuti girate le focaccine alzate la fiamma al massimo e fate cadere un cucchiaino d’acqua direttamente sulla padella così da creare del vapore acqueo, coprite con un coperchio  abbassate la fiamma e lasciate cuocere per altri 2 minuti.


Come sempre, fatemi sapere come vi trovate!

Suhrya Cucina: Focaccine cremose allo yogurt




I carboidrati sono una cosa bellissima. Imparare a fare qualcosa con le proprie mani che possa rientrare nel regno dei prodotti da forno per me  è stato tipo un miracolo. Faccio un pane discreto, una focaccia molto buona -ricetta rubata qui-.

Spesso però mi capita di rimanere senza pane a casa e una volta ho riportato alla mente il ricordo di una ricetta di focaccia allo yogurt senza lievitazioni, facili e veloci da fare, vista su instagram.

Con il tempo l'ho rifatta più volte e oggi vi do quella che al momento uso io.


Ingredienti:


250 gr yogurt greco

120 gr farina 

2 cucchiai acqua 

Un pizzico di sale

Un pizzico di pepe

Aromi vari

2g lievito in polvere

1 cucchiaino miele


Procedimento:


In un bicchierino mescolate il miele con l’acqua calda il lievito e gli aromi.

Cominciate a mescolare la farina con lo yogurt, poi aggiungete il lievito ed acqua ed impastate per un minuto.

Aggiungete il sale e impastate per 2 minuti, poi coprire il composto con della pellicola trasparente e fare riposare per una mezzoretta. 

Mettete a scaldare una padella a fiamma alta e con le mani oliate cominciate a formare delle focaccine, adagiatele sulla piastra ed abbassate la fiamma al massimo. 

Passati due/tre minuti girate le focaccine alzate la fiamma al massimo e fate cadere un cucchiaino d’acqua direttamente sulla padella così da creare del vapore acqueo, coprite con un coperchio  abbassate la fiamma e lasciate cuocere per altri 2 minuti.


Come sempre, fatemi sapere come vi trovate!


Come vi ho detto in un sacco di post ultimamente ho le labbra molto più secche per la mascherina. Non è la fine del mondo ovviamente ma ecco, trovare dei prodotti che mi aiutino in questo senso è la cosa migliore.
Qualche settimana fa nel mio negozio preferito -Dama Verbena a Bergamo- ho trovato questo nuovo prodotto di Purobio, i Balmy.
C'erano diversi "gusti" e mi attiravano uno più dell'altro. Non è stato facile sceglierne uno e infatti ne ho scelti due. Non escludo di provarne altri in futuro e questo immagino sia già uno spoiler sulla recensione: mi sono piaciuti tantissimo!
Ho scelto la variante pesca e quella al caramello, entrambe favolose. Il balmy alla pesca sa veramente di pesca nettarina, dolce e profumatissimo. Quello al caramello sa veramente di caramello ma non è troppo chimico, mi piace veramente tantissimo.
La consistenza di entrambi è veramente fantastica, né troppo densa né liquida. Sono entrambi leggermente colorati, rispettivamente un color pesca tenue e un nude.
Sulle labbra sono molto confortevoli e per nulla appiccicosi.
Ci mettono un po' ad assorbirsi ma è un bene dato che sono anche un po' colorati: il massimo che mi sento di indossare con la mascherina onestamente.
L'uso costante ha portato le mie labbra ad essere veramente super morbide ed idratate.
Insomma, questo prodotto mi ha colpita positivamente al cento per cento. Devo dire che era veramente un bel po' di tempo che non provavo prodotti di Purobio e sono felice di aver provato questi.
Qual è il vostro prodotto per l'idratazione delle labbra che preferite? Raccontatemi!


Review: Balmy Purobio in Peachy & Caramel


Come vi ho detto in un sacco di post ultimamente ho le labbra molto più secche per la mascherina. Non è la fine del mondo ovviamente ma ecco, trovare dei prodotti che mi aiutino in questo senso è la cosa migliore.
Qualche settimana fa nel mio negozio preferito -Dama Verbena a Bergamo- ho trovato questo nuovo prodotto di Purobio, i Balmy.
C'erano diversi "gusti" e mi attiravano uno più dell'altro. Non è stato facile sceglierne uno e infatti ne ho scelti due. Non escludo di provarne altri in futuro e questo immagino sia già uno spoiler sulla recensione: mi sono piaciuti tantissimo!
Ho scelto la variante pesca e quella al caramello, entrambe favolose. Il balmy alla pesca sa veramente di pesca nettarina, dolce e profumatissimo. Quello al caramello sa veramente di caramello ma non è troppo chimico, mi piace veramente tantissimo.
La consistenza di entrambi è veramente fantastica, né troppo densa né liquida. Sono entrambi leggermente colorati, rispettivamente un color pesca tenue e un nude.
Sulle labbra sono molto confortevoli e per nulla appiccicosi.
Ci mettono un po' ad assorbirsi ma è un bene dato che sono anche un po' colorati: il massimo che mi sento di indossare con la mascherina onestamente.
L'uso costante ha portato le mie labbra ad essere veramente super morbide ed idratate.
Insomma, questo prodotto mi ha colpita positivamente al cento per cento. Devo dire che era veramente un bel po' di tempo che non provavo prodotti di Purobio e sono felice di aver provato questi.
Qual è il vostro prodotto per l'idratazione delle labbra che preferite? Raccontatemi!




L'anno scorso vi ho parlato della prima stagione di Summertime. A inizio mese è uscita la seconda stagione e io l'ho divorata.
Diciamo che non avevo grandi aspettative, anche la prima era uno svuota cervello quindi non credevo che sarebbe stata la serie della mia vita ma neanche che sarebbe stata così.
Non so se sia la scrittura o la recitazione o cosa ma ecco, diverse scene mi hanno fatto venire voglia di spegnere tutto. Mi è piaciuto comunque? Oh, onestamente sì. Rimane una serie guilty pleasure da guardare senza troppo impegno.
Come sempre questi post sono pieni di spoiler quindi se volete guardarlo saltatelo.


  1. Il fatto che sia ispirato a 3MSC mi ha fatto pensare che QUELLA caduta in moto finisca male ma ecco, vedremo come andrà nella terza stagione
  2. La piccola Blue che si innamora tra le mie cose preferite della stagione
  3. Dario ti amo sei meraviglioso amami anche tu
  4. Tutta l'alternanza arancione-blu mi fa venire voglia di urlare
  5. Summer è il personaggio meno coerente del mondo: o è scritta molto male o è stata pensata per essere il personaggio più odioso del mondo
  6. La ragazza veneta, Giulia, non credevo sarebbe tornata ed è stata una bella sorpresa anche se non sono sicura che mi sia piaciuta la sua storyline con Edo
  7. Mi piace tantissimo la colonna sonora

7 Considerazioni su Summertime 2



L'anno scorso vi ho parlato della prima stagione di Summertime. A inizio mese è uscita la seconda stagione e io l'ho divorata.
Diciamo che non avevo grandi aspettative, anche la prima era uno svuota cervello quindi non credevo che sarebbe stata la serie della mia vita ma neanche che sarebbe stata così.
Non so se sia la scrittura o la recitazione o cosa ma ecco, diverse scene mi hanno fatto venire voglia di spegnere tutto. Mi è piaciuto comunque? Oh, onestamente sì. Rimane una serie guilty pleasure da guardare senza troppo impegno.
Come sempre questi post sono pieni di spoiler quindi se volete guardarlo saltatelo.


  1. Il fatto che sia ispirato a 3MSC mi ha fatto pensare che QUELLA caduta in moto finisca male ma ecco, vedremo come andrà nella terza stagione
  2. La piccola Blue che si innamora tra le mie cose preferite della stagione
  3. Dario ti amo sei meraviglioso amami anche tu
  4. Tutta l'alternanza arancione-blu mi fa venire voglia di urlare
  5. Summer è il personaggio meno coerente del mondo: o è scritta molto male o è stata pensata per essere il personaggio più odioso del mondo
  6. La ragazza veneta, Giulia, non credevo sarebbe tornata ed è stata una bella sorpresa anche se non sono sicura che mi sia piaciuta la sua storyline con Edo
  7. Mi piace tantissimo la colonna sonora

A me piace tantissimo la biancheria intima tutti pizzi e merletti, davvero tanto. Mi piace quella costosa, mi piace quando mia mamma mi regala qualcosa di La Perla perché "questa ti dura davvero".
Però oh, a volte mi piace anche essere comoda. Correrò il rischio di rovinare qualche fantasia (scherzo) ma quando faccio yoga o ci sono quaranta gradi preferisco tutta la vita indossare qualcosa in microfibra, leggero e comodo.
Mi rendo conto che non sia esattamente un argomento sexy ma io -date le premesse- sono così felice di questi ultimi acquisti (in realtà regali, grazie amore ciao amore) che volevo parlarne anche con voi.
Tezenis ha una linea in microfibra riciclata con degli ottimi prezzi e un sacco di colori bellissimi.
Lo sip brasiliano -quello che prediligo- è morbidissimo, comodo e leggero. Trovate tutti i colori qui.
Come spessissimo succede con il marchio ci sono sempre delle promozioni, al momento quattro slip a meno di quindici euro.
Devo dire che negli ultimi anni ho rivalutato tantissimo il marchio, ho preso diversi completi sia semplici che un po' più elaborati e mi hanno tutti ampiamente soddisfatta anche nel tempo.
Ero un'affezionata del prodotto equivalente di Intimissimi ma devo dire che questo mi sembra ugualmente valido a un prezzo minore.
Insomma, ve lo consiglio.
Spero che questo post vi possa essere utile, capisco non sia super figo come da titolo ma mi piace troppo!

Biancheria intima non molto trendy ma molto comoda: la microfibra di Tezenis


A me piace tantissimo la biancheria intima tutti pizzi e merletti, davvero tanto. Mi piace quella costosa, mi piace quando mia mamma mi regala qualcosa di La Perla perché "questa ti dura davvero".
Però oh, a volte mi piace anche essere comoda. Correrò il rischio di rovinare qualche fantasia (scherzo) ma quando faccio yoga o ci sono quaranta gradi preferisco tutta la vita indossare qualcosa in microfibra, leggero e comodo.
Mi rendo conto che non sia esattamente un argomento sexy ma io -date le premesse- sono così felice di questi ultimi acquisti (in realtà regali, grazie amore ciao amore) che volevo parlarne anche con voi.
Tezenis ha una linea in microfibra riciclata con degli ottimi prezzi e un sacco di colori bellissimi.
Lo sip brasiliano -quello che prediligo- è morbidissimo, comodo e leggero. Trovate tutti i colori qui.
Come spessissimo succede con il marchio ci sono sempre delle promozioni, al momento quattro slip a meno di quindici euro.
Devo dire che negli ultimi anni ho rivalutato tantissimo il marchio, ho preso diversi completi sia semplici che un po' più elaborati e mi hanno tutti ampiamente soddisfatta anche nel tempo.
Ero un'affezionata del prodotto equivalente di Intimissimi ma devo dire che questo mi sembra ugualmente valido a un prezzo minore.
Insomma, ve lo consiglio.
Spero che questo post vi possa essere utile, capisco non sia super figo come da titolo ma mi piace troppo!


Prodotti finiti! Mi sembrava di non farne da una vita ed effettivamente non ho smaltito moltissimo nelle ultime settimane.  Probabilmente il fatto che faccia caldissimo non mi aiuta a fare chissà cosa nella mia routine e mi limito al minimo. Conto però di fare progressi nelle prossime settimane, non si molla!
Ho finito una travel size di un tonico VEGAN che mi è piaciuto moltissimo. Una essence Eterea che mi è piaciuta tantissimo e che ricomprerei volentieri.
Un fondotinta di uno dei marchi presenti da DM che ho trovato in offerta e che non mi ha fatto impazzire, niente di particolare. Olio corpo cocco di Cosmì, uno dei miei prodotti preferiti di sempre. Ve l'ho recensito qui.
Un detergente delicato viso mani alla Cannabis di Farma Officina che ho adorato. Non l'ho utilizzato per il viso ma per le mani spesso e un po' di volte per i pennelli: sempre perfetto e veramente delicato.
Ho terminato l'ultima matita per le sopracciglia che avevo, una di Manhattan. Vorrei comprarne una nuova ma non su che marchio orientarmi, consigli accettati.
Maschera in tessuto di Elroel, bende per le gambe prese da DM (meh, ne provo un'altra confezione e poi ve ne parlo, un'infinita di sali da bagno presi da DM.
Un drenante detox preso su Amazon che mi è piaciuto tanto, lo trovate qui.
Cos'avete finito ultimamente? Raccontatemi!

Empties -74-


Prodotti finiti! Mi sembrava di non farne da una vita ed effettivamente non ho smaltito moltissimo nelle ultime settimane.  Probabilmente il fatto che faccia caldissimo non mi aiuta a fare chissà cosa nella mia routine e mi limito al minimo. Conto però di fare progressi nelle prossime settimane, non si molla!
Ho finito una travel size di un tonico VEGAN che mi è piaciuto moltissimo. Una essence Eterea che mi è piaciuta tantissimo e che ricomprerei volentieri.
Un fondotinta di uno dei marchi presenti da DM che ho trovato in offerta e che non mi ha fatto impazzire, niente di particolare. Olio corpo cocco di Cosmì, uno dei miei prodotti preferiti di sempre. Ve l'ho recensito qui.
Un detergente delicato viso mani alla Cannabis di Farma Officina che ho adorato. Non l'ho utilizzato per il viso ma per le mani spesso e un po' di volte per i pennelli: sempre perfetto e veramente delicato.
Ho terminato l'ultima matita per le sopracciglia che avevo, una di Manhattan. Vorrei comprarne una nuova ma non su che marchio orientarmi, consigli accettati.
Maschera in tessuto di Elroel, bende per le gambe prese da DM (meh, ne provo un'altra confezione e poi ve ne parlo, un'infinita di sali da bagno presi da DM.
Un drenante detox preso su Amazon che mi è piaciuto tanto, lo trovate qui.
Cos'avete finito ultimamente? Raccontatemi!


Sono stata molto indecisa se fare o meno questo post. La rimozione dei peli con dei device in casa non è mai vista benissimo.

Ho provato a parlarne una volta su twitter, chiedendo testimonianze dirette più che opinioni su base teorica ed è stata una delle volte in cui ho letto più animi accesi che mai e mi sono amaramente pentita di aver chiesto.

La questione è lunga e spinosa -come i peli, ah ah ah- ma cercherò di affrontarla con ordine.

Io ho fatto il laser diversi anni fa (ma parliamo di quasi dieci) in più aree del corpo. Inguine, viso e ascelle. Sono stata in più centri, con prezzi diversi, ed ho utilizzato diversi macchinari. In alcuni casi i risultati sono stati più soddisfacenti, in altri meno. In tutti i casi il risultato non è stato definitivo.

Io normalmente faccio la ceretta ogni tre settimane ma non vi nego che vorrei la possibilità di fare ovunque il laser, complice un’amica che ha fatto così e che “invidio” moltissimo. Idealmente lo vorrei fare da un medico estetico, da tutti i miei studi in materia quelli che si trovano negli ambulatori sono sicuramente i macchinari migliori.

Non ho la possibilità economica di farlo per ora ma sia chiaro che so benissimo che sarebbe la scelta più efficace per tutto il corpo.

Nel frattempo ho scoperto che mia sorella aveva acquistato Duo Lux di Homedics senza mai utilizzarlo e quindi me lo sono fatta dare, incuriosita.

Ora, la premessa che non sia uguale ad un trattamento medico spero sia chiara, sì?

Mi sento però di dirvi che a me questo device è piaciuto molto più di quello che mi sarei aspettata.

Qui trovate qualche caratteristica più tecnica, io vi parlo semplicemente della mia esperienza di utilizzo.

Una cosa che mi spaventava un po’ a causa di tutti i commenti letti era il fatto che potesse bruciare/far male/creare danni.

Data la potenza non eccessiva del device basta veramente seguire le indicazioni e sbagliarsi penso sia praticamente impossibile, io non ho avuto nessun brutto effetto collaterale.

Premessa sulle mie caratteristiche: peli neri e belli ostinati (lo svantaggio del mix di geni indiani-siciliani) e pelle olivastra.

Ma quindi: funziona? Beh, sì.

Io sto avendo risultati pazzeschi sulle braccia e sul viso (dove l’avevo fatti anni fa ma ormai sembra totalmente svanito l’effetto). Molto buono anche l’effetto sulle ascelle ma non eccezionale come le due aree precedenti. Meno bene sui polpacci devo dire ma probabilmente perché non riesco a farmelo come si deve.

Non ho osato toccare l’inguine perché ho paura di farlo male e quindi farmi male anche se realmente è lai zona dove vorrei/dovrei farlo di più.

Posso quindi dire che non mi ha risolto tutti i miei problemi di peli -ci vorrà un mutuo- ma mi ha dato una bella mano. Sono consapevole del fatto che non muoia nessuno se ho due peli sulle braccia ma mi creano disagio e aver fatto qualcosa per migliorare la situazione mi rende felice. Ora metto in pausa per l’estate ma conto di riprendere a settembre, cercando di fare con più cura i polpacci sperando di ottenere qualche risultato.

Per il prezzo che ha, lo trovate a 119 euro su unieuro, io credo che sia veramente un buon prodotto. Non so se possa fare per tutti i tipi di peli o pelle ma per quel che vale secondo me è valido!

Ho fatto la luce pulsata a casa ed è andata meglio di quel che pensassi. Review HoMedics Duo Lux



Sono stata molto indecisa se fare o meno questo post. La rimozione dei peli con dei device in casa non è mai vista benissimo.

Ho provato a parlarne una volta su twitter, chiedendo testimonianze dirette più che opinioni su base teorica ed è stata una delle volte in cui ho letto più animi accesi che mai e mi sono amaramente pentita di aver chiesto.

La questione è lunga e spinosa -come i peli, ah ah ah- ma cercherò di affrontarla con ordine.

Io ho fatto il laser diversi anni fa (ma parliamo di quasi dieci) in più aree del corpo. Inguine, viso e ascelle. Sono stata in più centri, con prezzi diversi, ed ho utilizzato diversi macchinari. In alcuni casi i risultati sono stati più soddisfacenti, in altri meno. In tutti i casi il risultato non è stato definitivo.

Io normalmente faccio la ceretta ogni tre settimane ma non vi nego che vorrei la possibilità di fare ovunque il laser, complice un’amica che ha fatto così e che “invidio” moltissimo. Idealmente lo vorrei fare da un medico estetico, da tutti i miei studi in materia quelli che si trovano negli ambulatori sono sicuramente i macchinari migliori.

Non ho la possibilità economica di farlo per ora ma sia chiaro che so benissimo che sarebbe la scelta più efficace per tutto il corpo.

Nel frattempo ho scoperto che mia sorella aveva acquistato Duo Lux di Homedics senza mai utilizzarlo e quindi me lo sono fatta dare, incuriosita.

Ora, la premessa che non sia uguale ad un trattamento medico spero sia chiara, sì?

Mi sento però di dirvi che a me questo device è piaciuto molto più di quello che mi sarei aspettata.

Qui trovate qualche caratteristica più tecnica, io vi parlo semplicemente della mia esperienza di utilizzo.

Una cosa che mi spaventava un po’ a causa di tutti i commenti letti era il fatto che potesse bruciare/far male/creare danni.

Data la potenza non eccessiva del device basta veramente seguire le indicazioni e sbagliarsi penso sia praticamente impossibile, io non ho avuto nessun brutto effetto collaterale.

Premessa sulle mie caratteristiche: peli neri e belli ostinati (lo svantaggio del mix di geni indiani-siciliani) e pelle olivastra.

Ma quindi: funziona? Beh, sì.

Io sto avendo risultati pazzeschi sulle braccia e sul viso (dove l’avevo fatti anni fa ma ormai sembra totalmente svanito l’effetto). Molto buono anche l’effetto sulle ascelle ma non eccezionale come le due aree precedenti. Meno bene sui polpacci devo dire ma probabilmente perché non riesco a farmelo come si deve.

Non ho osato toccare l’inguine perché ho paura di farlo male e quindi farmi male anche se realmente è lai zona dove vorrei/dovrei farlo di più.

Posso quindi dire che non mi ha risolto tutti i miei problemi di peli -ci vorrà un mutuo- ma mi ha dato una bella mano. Sono consapevole del fatto che non muoia nessuno se ho due peli sulle braccia ma mi creano disagio e aver fatto qualcosa per migliorare la situazione mi rende felice. Ora metto in pausa per l’estate ma conto di riprendere a settembre, cercando di fare con più cura i polpacci sperando di ottenere qualche risultato.

Per il prezzo che ha, lo trovate a 119 euro su unieuro, io credo che sia veramente un buon prodotto. Non so se possa fare per tutti i tipi di peli o pelle ma per quel che vale secondo me è valido!


Per anni credevo che i pancake fossero difficilissimi da fare. Per anni credevo anche che non sarei mai riuscita a cucinare in generale in realtà ma ho scoperto che mi piace tantissimo e che con impegno e pazienza mi viene anche non male.

I pancake mi vengono bene in una marea di versioni -lasciatemela tirare un po’- e ho scoperto che sono decisamente più semplici da fare di quel che pensassi.

I miei preferiti sono quelli alla banana, si possono fare anche senza farina senza latte senza niente ma a me piace farli così. Mi piace mangiarli anche senza quasi niente sopra vi confesso, l’unico “problema” è che ne faccio sempre veramente troppi -giuro che vi ho dato delle dosi sensate però- ma volendo si possono anche congelare.

Come sempre, se provate a farli fatemi sapere.


Ingredienti:


2 banane

1 uovo

2 cucchiai yogurt greco

2 cucchiai farina 

1 cucchiaino cannella

1 cucchiaino sale


Procedimento:


In un frullatore mettere le uova con le banane e cominciate a frullare, poi cominciate ad aggiungere gli altri ingredienti uno alla volta e frullate. Una volta ottenuto un impasto cremoso e denso fatelo riposare una decina di minuti. 

Scaldate una piastra per qualche minuto, poi con un cucchiaio cominciate a formare i pancake facendoli cuocere per un minuto per lato. 


Enjoy!


Suhrya Cucina: Banana Pancake


Per anni credevo che i pancake fossero difficilissimi da fare. Per anni credevo anche che non sarei mai riuscita a cucinare in generale in realtà ma ho scoperto che mi piace tantissimo e che con impegno e pazienza mi viene anche non male.

I pancake mi vengono bene in una marea di versioni -lasciatemela tirare un po’- e ho scoperto che sono decisamente più semplici da fare di quel che pensassi.

I miei preferiti sono quelli alla banana, si possono fare anche senza farina senza latte senza niente ma a me piace farli così. Mi piace mangiarli anche senza quasi niente sopra vi confesso, l’unico “problema” è che ne faccio sempre veramente troppi -giuro che vi ho dato delle dosi sensate però- ma volendo si possono anche congelare.

Come sempre, se provate a farli fatemi sapere.


Ingredienti:


2 banane

1 uovo

2 cucchiai yogurt greco

2 cucchiai farina 

1 cucchiaino cannella

1 cucchiaino sale


Procedimento:


In un frullatore mettere le uova con le banane e cominciate a frullare, poi cominciate ad aggiungere gli altri ingredienti uno alla volta e frullate. Una volta ottenuto un impasto cremoso e denso fatelo riposare una decina di minuti. 

Scaldate una piastra per qualche minuto, poi con un cucchiaio cominciate a formare i pancake facendoli cuocere per un minuto per lato. 


Enjoy!



La mia famiglia ha una casa in Sicilia, vicino al mare. Per vari motivi per diversi anni non ci sono andata e complici alcuni brutti ricordi mi ero un po’ allontanata da questa realtà.

Ho sempre amato questa regione però e negli ultimi anni l’ho esplorata, visitando altre zone rispetto a quelle che ero abituata a vivere da piccola.

Quest’estate 2021 però mi ha portata a scegliere di tornarci e quindi oggi vi parlo di qualche giorno passato nella zona del ragusano.

Ora, purtroppo non ho consigli da darvi sull’alloggio perché ho la fortuna di avere una casa meravigliosa e che se non avessi altri progetti mi impegnerei subito a convertire almeno parzialmente in bed and breakfast, sono sicura che ci vorreste venire tutti.





Devo a malincuore dirvi che ho notato una brutta tendenza già presente negli anni passati: quella di proporre prezzi decisamente sproporzionati rispetto al servizio per diverse attività. Dai ristoranti ai supermercati, passando per i lidi: marina di ragusa continua purtroppo a voler far pagare al turista cifre folli -per servizi veramente poco validi moltissime volte- che inevitabilmente non lo fanno tornare negli anni. È una cosa che mi fa veramente rimanere male, un mare così bello e una zona così speciale potrebbe e dovrebbe essere molto più valorizzata.

Non mi sento di parlar male dei posti dove non mi sono trovata al massimo perché capisco anche che ci possono essere diverse variabili dovute anche al periodo non facilissimo che ha vissuto il turismo nell’ultimo anno e mezzo e magari posti dove io mi sono trovata male di solito sono favolosi e non trovo giusto spararci a zero ora.

In ogni caso le eccezioni ci sono, facendomi perdonare tutto il resto.







La prima è quella del Caffè delle Rose, un bar in piazza piazza Duca degli Abruzzi che fa la granita più buona del mondo. Non accetto pareri contrari, ne ho provate una marea in sicilia -e alcune anche fuori- ma nessuna è all’altezza di quella che trovo qui. Quella alla mandorla tostata è di una bontà oltre ogni immaginazione ma anche quella al pistacchio non scherza. Le brioche sono altrettanto favolose e ho dei ricordi pazzeschi anche dei gelati. Altra nota di merito -soprattutto a paragone di altre realtà- è la gentilezza estrema di tutto il personale con cui ho avuto a che fare. Non mi stanco mai di andarci e ve lo consiglio veramente ad occhi chiusi.

L’altra eccezione grandissima è stata quella di Non solo Pizza - Trattoria Contemporanea nella stessa piazza del Caffè delle Rose.

Sono stati di una disponibilità oltre al normale venendomi incontro sia per una richiesta di lavoro per cui avevo bisogno del wifi e di una buona vista sulla partita dell’Italia che per delle esigenze alimentari particolari (di questo vi parlo in un altro post se riesco a smettere di aver voglia di sbattere la testa al muro). Il clima è veramente quello che ci si auspica in un locale vicino al mare, di allegria vera.

Ma parliamo del cibo. Non ho provato le pizze ma le ho viste nel tavolo accanto al mio e ragazzi spero di star meglio la prossima volta che sarò in zona perché ne voglio assolutamente una.

Io ho provato un piatto di spaghetti eccezionale e lo so che può sembrare paradossale ma è stato l’unico posto dove ho mangiato veramente delle buone verdure in tutta la vacanza. I piatti di pesce e carne sono tutti molto ben studiati e sembrano veramente favolosi. Insomma, se passate in zona andateci.

Sono certa che questi non siano gli unici due posti che meritano a Marina di Ragusa e magari sono stata solo un po’ sfortunata io, se anzi avete suggerimenti li aspetto volentieri perché ad agosto tornerò un paio di settimane.

La mia location era “strategica” anche per visitare qualcosina di molto vicino, talmente vicino da poterci passare qualche ora prima di andare al mare.








Scicli è stupenda, un piccolo gioiello. Camminare per le sue vie è qualcosa di speciale e devo dire che ho notato un’organizzazione non da poco per diversi aspetti. Passateci, anche se non siete fan di Montalbano. Un’altra realtà che mi è sempre piaciuta molto è la città di Modica, di una bellezza rara.

Oltre a poterci comprare il cioccolato potete vederci anche molto ed è molto probabile che ve ne innamorerete.

Avrei potuto girare di più ma questa volta avevo l’esigenza di riposare anche un po’ e quindi è andata così, conto di recuperare un po da metà agosto.

Se avete consigli su zone da visitare o locali nelle zone li aspetto!

Qualche giorno al mare: Marina di Ragusa, Scicli, Modica


La mia famiglia ha una casa in Sicilia, vicino al mare. Per vari motivi per diversi anni non ci sono andata e complici alcuni brutti ricordi mi ero un po’ allontanata da questa realtà.

Ho sempre amato questa regione però e negli ultimi anni l’ho esplorata, visitando altre zone rispetto a quelle che ero abituata a vivere da piccola.

Quest’estate 2021 però mi ha portata a scegliere di tornarci e quindi oggi vi parlo di qualche giorno passato nella zona del ragusano.

Ora, purtroppo non ho consigli da darvi sull’alloggio perché ho la fortuna di avere una casa meravigliosa e che se non avessi altri progetti mi impegnerei subito a convertire almeno parzialmente in bed and breakfast, sono sicura che ci vorreste venire tutti.





Devo a malincuore dirvi che ho notato una brutta tendenza già presente negli anni passati: quella di proporre prezzi decisamente sproporzionati rispetto al servizio per diverse attività. Dai ristoranti ai supermercati, passando per i lidi: marina di ragusa continua purtroppo a voler far pagare al turista cifre folli -per servizi veramente poco validi moltissime volte- che inevitabilmente non lo fanno tornare negli anni. È una cosa che mi fa veramente rimanere male, un mare così bello e una zona così speciale potrebbe e dovrebbe essere molto più valorizzata.

Non mi sento di parlar male dei posti dove non mi sono trovata al massimo perché capisco anche che ci possono essere diverse variabili dovute anche al periodo non facilissimo che ha vissuto il turismo nell’ultimo anno e mezzo e magari posti dove io mi sono trovata male di solito sono favolosi e non trovo giusto spararci a zero ora.

In ogni caso le eccezioni ci sono, facendomi perdonare tutto il resto.







La prima è quella del Caffè delle Rose, un bar in piazza piazza Duca degli Abruzzi che fa la granita più buona del mondo. Non accetto pareri contrari, ne ho provate una marea in sicilia -e alcune anche fuori- ma nessuna è all’altezza di quella che trovo qui. Quella alla mandorla tostata è di una bontà oltre ogni immaginazione ma anche quella al pistacchio non scherza. Le brioche sono altrettanto favolose e ho dei ricordi pazzeschi anche dei gelati. Altra nota di merito -soprattutto a paragone di altre realtà- è la gentilezza estrema di tutto il personale con cui ho avuto a che fare. Non mi stanco mai di andarci e ve lo consiglio veramente ad occhi chiusi.

L’altra eccezione grandissima è stata quella di Non solo Pizza - Trattoria Contemporanea nella stessa piazza del Caffè delle Rose.

Sono stati di una disponibilità oltre al normale venendomi incontro sia per una richiesta di lavoro per cui avevo bisogno del wifi e di una buona vista sulla partita dell’Italia che per delle esigenze alimentari particolari (di questo vi parlo in un altro post se riesco a smettere di aver voglia di sbattere la testa al muro). Il clima è veramente quello che ci si auspica in un locale vicino al mare, di allegria vera.

Ma parliamo del cibo. Non ho provato le pizze ma le ho viste nel tavolo accanto al mio e ragazzi spero di star meglio la prossima volta che sarò in zona perché ne voglio assolutamente una.

Io ho provato un piatto di spaghetti eccezionale e lo so che può sembrare paradossale ma è stato l’unico posto dove ho mangiato veramente delle buone verdure in tutta la vacanza. I piatti di pesce e carne sono tutti molto ben studiati e sembrano veramente favolosi. Insomma, se passate in zona andateci.

Sono certa che questi non siano gli unici due posti che meritano a Marina di Ragusa e magari sono stata solo un po’ sfortunata io, se anzi avete suggerimenti li aspetto volentieri perché ad agosto tornerò un paio di settimane.

La mia location era “strategica” anche per visitare qualcosina di molto vicino, talmente vicino da poterci passare qualche ora prima di andare al mare.








Scicli è stupenda, un piccolo gioiello. Camminare per le sue vie è qualcosa di speciale e devo dire che ho notato un’organizzazione non da poco per diversi aspetti. Passateci, anche se non siete fan di Montalbano. Un’altra realtà che mi è sempre piaciuta molto è la città di Modica, di una bellezza rara.

Oltre a poterci comprare il cioccolato potete vederci anche molto ed è molto probabile che ve ne innamorerete.

Avrei potuto girare di più ma questa volta avevo l’esigenza di riposare anche un po’ e quindi è andata così, conto di recuperare un po da metà agosto.

Se avete consigli su zone da visitare o locali nelle zone li aspetto!



Mi piace pensare di essere piuttosto indipendente. Me la cavo da sola in quasi ogni situazione, riesco ad uscire da casini anche complessi, gestisco veramente tante cose insieme. Faccio tutto bene, non dò praticamente mai motivo di lamentarsi di qualcosa che dico o faccio.

Questo mio voler arrivare ovunque si aggiunge al voler vedere tutte le persone che conosco felici, sempre. Mentre lo scrivo mi rendo conto di quanto sia stupido, lo capisco davvero da sola. Però c’è comunque qualcosa che mi impedisce di chiedere una mano e, quando lo faccio, di pentirmene subito dopo.

I motivi sono diversi: ho paura di dare fastidio, non voglio essere un peso, ho il segreto timore che quello che chiedo mi venga poi rinfacciato in un futuro non ancora ben definito. Vale per tutti, fidanzato, genitori, fratello e sorelle, amici.

E quindi, che soluzione ho trovato? Nessuna.

Arranco, cerco di tenere in piedi ogni cosa, dico sì a tutti, faccio tutto quello che devo fare e anche di più.

Sono felice dei risultati che ottengo ma la verità è che sono molto stanca. Mi sono accorta di quanto questa situazione fosse degenerata quando ho preso una storta qualche settimana fa: un giorno a riposo e mi sono sentita il più grande fallimento dell’universo.

Non voglio chiedervi consigli e vi pregherei di non darmene, lo so che mi farebbe bene uno psicologo e so molte altre cose ma non è una richiesta di aiuto, è una pagina del diario che avrei potuto tenere a sedici anni ma non scrivevo perché avevo sempre paura di rovinare i quadernetti bellissimi che compravamo tutti e finivamo per non usare per lo stesso motivo.

Ecco, il riassunto di questo post poteva essere: sono molto stanca vorrei dormire un po’.

Farsi aiutare e altre cose difficilissime



Mi piace pensare di essere piuttosto indipendente. Me la cavo da sola in quasi ogni situazione, riesco ad uscire da casini anche complessi, gestisco veramente tante cose insieme. Faccio tutto bene, non dò praticamente mai motivo di lamentarsi di qualcosa che dico o faccio.

Questo mio voler arrivare ovunque si aggiunge al voler vedere tutte le persone che conosco felici, sempre. Mentre lo scrivo mi rendo conto di quanto sia stupido, lo capisco davvero da sola. Però c’è comunque qualcosa che mi impedisce di chiedere una mano e, quando lo faccio, di pentirmene subito dopo.

I motivi sono diversi: ho paura di dare fastidio, non voglio essere un peso, ho il segreto timore che quello che chiedo mi venga poi rinfacciato in un futuro non ancora ben definito. Vale per tutti, fidanzato, genitori, fratello e sorelle, amici.

E quindi, che soluzione ho trovato? Nessuna.

Arranco, cerco di tenere in piedi ogni cosa, dico sì a tutti, faccio tutto quello che devo fare e anche di più.

Sono felice dei risultati che ottengo ma la verità è che sono molto stanca. Mi sono accorta di quanto questa situazione fosse degenerata quando ho preso una storta qualche settimana fa: un giorno a riposo e mi sono sentita il più grande fallimento dell’universo.

Non voglio chiedervi consigli e vi pregherei di non darmene, lo so che mi farebbe bene uno psicologo e so molte altre cose ma non è una richiesta di aiuto, è una pagina del diario che avrei potuto tenere a sedici anni ma non scrivevo perché avevo sempre paura di rovinare i quadernetti bellissimi che compravamo tutti e finivamo per non usare per lo stesso motivo.

Ecco, il riassunto di questo post poteva essere: sono molto stanca vorrei dormire un po’.



Io sono sicura di aver già avuto questo lip balm. Quando il brand Dr. Pawpaw è arrivato in Italia ne sentivo parlare veramente spesso e quindi l'avevo acquistato in full size.
Probabilmente non l'ho utilizzato moltissimo ma è finito in qualche cassetto, ne ho ricordi molto vaghi.
Quando da DM ho visto che c'erano delle versioni travel size in diverse colorazioni ne ho preso subito uno, curiosa di riprovarlo e vedere se mi avrebbe fatto un'impressione più rilevante.
Il balsamo PawPaw nella sua versione originale è adatto non solo alle labbra ma anche alla cura delle cuticole e alle screpolature della pelle in generale.
Queste versione mini immagino si prestino in egual modo ad essere così multitaskin ma essendo colorati forse fa un po' strano utilizzarli anche non sulle labbra.
Il mio alla pesca è proprio color pesca, un  mix di rosino e arancio.
La consistenza è un po' troppo densa per i miei gusti e ne devo utilizzare veramente pochissimo. Il beccuccio dosatore non è esattamente la cosa più comoda del mondo, più di una volta mi è capitato di farne uscire troppo.
Il profumo è delizioso e la sensazione sulle labbra molto piacevole.
Ci mette un bel po' ad assorbirsi ma non rimane appiccicoso. L'uso continuativo rende le labbra veramente morbidi ed idratate, cosa di cui ho bisogno più che mai in questo periodo di mascherine.
Non è il mio balsamo labbra preferito (ve ne parlo prossimamente se volete perché mi sono proprio innamorata) ma mi piace molto.
L'avete mai provato? Raccontatemi!

Review: Dr PawPaw Lipbalm



Io sono sicura di aver già avuto questo lip balm. Quando il brand Dr. Pawpaw è arrivato in Italia ne sentivo parlare veramente spesso e quindi l'avevo acquistato in full size.
Probabilmente non l'ho utilizzato moltissimo ma è finito in qualche cassetto, ne ho ricordi molto vaghi.
Quando da DM ho visto che c'erano delle versioni travel size in diverse colorazioni ne ho preso subito uno, curiosa di riprovarlo e vedere se mi avrebbe fatto un'impressione più rilevante.
Il balsamo PawPaw nella sua versione originale è adatto non solo alle labbra ma anche alla cura delle cuticole e alle screpolature della pelle in generale.
Queste versione mini immagino si prestino in egual modo ad essere così multitaskin ma essendo colorati forse fa un po' strano utilizzarli anche non sulle labbra.
Il mio alla pesca è proprio color pesca, un  mix di rosino e arancio.
La consistenza è un po' troppo densa per i miei gusti e ne devo utilizzare veramente pochissimo. Il beccuccio dosatore non è esattamente la cosa più comoda del mondo, più di una volta mi è capitato di farne uscire troppo.
Il profumo è delizioso e la sensazione sulle labbra molto piacevole.
Ci mette un bel po' ad assorbirsi ma non rimane appiccicoso. L'uso continuativo rende le labbra veramente morbidi ed idratate, cosa di cui ho bisogno più che mai in questo periodo di mascherine.
Non è il mio balsamo labbra preferito (ve ne parlo prossimamente se volete perché mi sono proprio innamorata) ma mi piace molto.
L'avete mai provato? Raccontatemi!

Non c'è più il coprifuoco e io non ho mai avuto così poca voglia di uscire la sera. Mi piace uscire ma ecco, dopo le 18 me ne andrei a letto volentieri.
Ciononostante ho deciso di farmi inviare da FemmeLuxe anche qualcosa per andare fuori, sia mai mi venga voglia di stravolgere la routine (probabilmente no).
Shiva è una gonna in ecopelle nera stupenda, a pieghe e non troppo corta. Mi piace veramente un sacco!
In generale le gonne che ci sono mi piacciono veramente tutte, ne prenderei un sacco.


Sempre parlando di gonne c'è questa color biscotto che AMO! È molto simile a quella nera ma con un tessuto diverso, forse più mettibile durante il giorno volendo ecco.
Queste gonne non troppo corte mi piacciono molto ultimamente, le trovo super versatili.


Ok, non mi serviva un altro completo loungewear.
Però questo beige era così carino con l'abbronzatura che non potevo non scegliere di farmelo inviare. Vero? Il tessuto come sempre è morbidissimo, consigliato!
Ho già in mente i prossimi capi da farmi mandare, sperando di rientrare sempre di più nel setting mentale di vivere anche fuori casa e quindi scegliere più vestitini carini e meno tute per stare a casa.
Anche voi faticate a ricominciare a vestirvi per uscire? Parliamone!



Femme Luxe Haul: Qualcosa per uscire, qualcosa per stare in casa


Non c'è più il coprifuoco e io non ho mai avuto così poca voglia di uscire la sera. Mi piace uscire ma ecco, dopo le 18 me ne andrei a letto volentieri.
Ciononostante ho deciso di farmi inviare da FemmeLuxe anche qualcosa per andare fuori, sia mai mi venga voglia di stravolgere la routine (probabilmente no).
Shiva è una gonna in ecopelle nera stupenda, a pieghe e non troppo corta. Mi piace veramente un sacco!
In generale le gonne che ci sono mi piacciono veramente tutte, ne prenderei un sacco.


Sempre parlando di gonne c'è questa color biscotto che AMO! È molto simile a quella nera ma con un tessuto diverso, forse più mettibile durante il giorno volendo ecco.
Queste gonne non troppo corte mi piacciono molto ultimamente, le trovo super versatili.


Ok, non mi serviva un altro completo loungewear.
Però questo beige era così carino con l'abbronzatura che non potevo non scegliere di farmelo inviare. Vero? Il tessuto come sempre è morbidissimo, consigliato!
Ho già in mente i prossimi capi da farmi mandare, sperando di rientrare sempre di più nel setting mentale di vivere anche fuori casa e quindi scegliere più vestitini carini e meno tute per stare a casa.
Anche voi faticate a ricominciare a vestirvi per uscire? Parliamone!




Quando arriva l’estate c’è questa credenza per cui dovremmo tutti mollare i trucchi. Come sempre io credo che sia giusto fare quello che ci va, trucco o meno. Io non mi trucco in spiaggia ma non giudico chi lo fa, allo stesso tempo quando sono a Bergamo e devo uscire mi trucco anche se sono abbronzata.

Quello che cambia è la tipologia di prodotti, non scelgo la stessa tipologia di fondotinta che applico durante i mesi più freddi.

Oggi vi parlo dei prodotti che apprezzo in questo periodo. La mia pelle è tendenzialmente uguale tutto l’anno, diciamo che quelle aree più secche in inverno non lo sono con il caldo. Per il resto quasi zero imperfezioni, sono piuttosto fortunata da questo punto di vista.

Il primo prodotto di cui vi parlo è la BT Cream di Biofficina Toscana. BT che sono le iniziali del brand ma io sono cretina e mi sono chiesta per un tot cosa significasse ma questa è un’altra storia.

È un trattamento oltre che un prodotto per la base, con acido ialuronico. Io l’ho nella tonalità Raggio di sole, quella di mezzo. Il sottotono è aranciato è sta benissimo con il mio tono di pelle. Non ha moltissimo pigmento -non è quello il suo scopo- ma quello che ha si fonde alla perfezione con il mio incarnato rendendolo luminosissimo.

Lo applico con le dita dopo aver messo la mia solita crema idratante ed è davvero un bellissimo boost in più. Il burro di karite e l’acido ialuronico piacciono moltissimo la mia pelle e la lasciano morbidissima e idratata. Non è una BB Cream come siamo abituati a pensarle -non lasciatevi confondere dal nome- ma mi piace moltissimo.

Il secondo prodotto è una BB Cream Sun Kiss di Lepo. Questa è decisamente più pigmentata della BT Cream e anche un po’ più pesante. Non troppo, non è fastidiosa sul viso, ma la differenza si sente.

L’olio di argon rischia di essere troppo pesante per una pelle grassa probabilmente però se nn è il vostro caso ve la consiglio.

La coprenza è media, più di diverse bb cream provate in passato.

L’ultimo prodotto è la Crema Idratante Colorata di Lavera. Il più coprente e pesante -paragonato agli altri due!- sul viso ma non per questo non mi piace, semplicemente lo dedicherei ad altre occasioni. Sul viso dura anche più di tutti gli altri in condizioni praticamente perfette, altro punto a suo favore. Diciamo che probabilmente va meglio per la fine estate-inizio autunno.

Tutti e tre i prodotti di cui vi ho parlato hanno dei  buoni ingredienti, non è una condizione fondamentale per me ma mi piacerebbe continuare su questa linea almeno per i prodotti per il viso. È una promessa che mi faccio ciclicamente e che ciclicamente infrango ma chissà.

Quali sono i prodotti che utilizzate per l’estate sul viso? Raccontatemi!

Tre prodotti per la base estiva: Biofficina Toscana BT Cream Raggio di sole, Lepo BB Cream, Lavera Crema Idratante Colorata


Quando arriva l’estate c’è questa credenza per cui dovremmo tutti mollare i trucchi. Come sempre io credo che sia giusto fare quello che ci va, trucco o meno. Io non mi trucco in spiaggia ma non giudico chi lo fa, allo stesso tempo quando sono a Bergamo e devo uscire mi trucco anche se sono abbronzata.

Quello che cambia è la tipologia di prodotti, non scelgo la stessa tipologia di fondotinta che applico durante i mesi più freddi.

Oggi vi parlo dei prodotti che apprezzo in questo periodo. La mia pelle è tendenzialmente uguale tutto l’anno, diciamo che quelle aree più secche in inverno non lo sono con il caldo. Per il resto quasi zero imperfezioni, sono piuttosto fortunata da questo punto di vista.

Il primo prodotto di cui vi parlo è la BT Cream di Biofficina Toscana. BT che sono le iniziali del brand ma io sono cretina e mi sono chiesta per un tot cosa significasse ma questa è un’altra storia.

È un trattamento oltre che un prodotto per la base, con acido ialuronico. Io l’ho nella tonalità Raggio di sole, quella di mezzo. Il sottotono è aranciato è sta benissimo con il mio tono di pelle. Non ha moltissimo pigmento -non è quello il suo scopo- ma quello che ha si fonde alla perfezione con il mio incarnato rendendolo luminosissimo.

Lo applico con le dita dopo aver messo la mia solita crema idratante ed è davvero un bellissimo boost in più. Il burro di karite e l’acido ialuronico piacciono moltissimo la mia pelle e la lasciano morbidissima e idratata. Non è una BB Cream come siamo abituati a pensarle -non lasciatevi confondere dal nome- ma mi piace moltissimo.

Il secondo prodotto è una BB Cream Sun Kiss di Lepo. Questa è decisamente più pigmentata della BT Cream e anche un po’ più pesante. Non troppo, non è fastidiosa sul viso, ma la differenza si sente.

L’olio di argon rischia di essere troppo pesante per una pelle grassa probabilmente però se nn è il vostro caso ve la consiglio.

La coprenza è media, più di diverse bb cream provate in passato.

L’ultimo prodotto è la Crema Idratante Colorata di Lavera. Il più coprente e pesante -paragonato agli altri due!- sul viso ma non per questo non mi piace, semplicemente lo dedicherei ad altre occasioni. Sul viso dura anche più di tutti gli altri in condizioni praticamente perfette, altro punto a suo favore. Diciamo che probabilmente va meglio per la fine estate-inizio autunno.

Tutti e tre i prodotti di cui vi ho parlato hanno dei  buoni ingredienti, non è una condizione fondamentale per me ma mi piacerebbe continuare su questa linea almeno per i prodotti per il viso. È una promessa che mi faccio ciclicamente e che ciclicamente infrango ma chissà.

Quali sono i prodotti che utilizzate per l’estate sul viso? Raccontatemi!