Tendo a non litigare con gli sconosciuti su twitter. Non mi piace, non lo trovo utile, mi fa salire la pressione e venire la nausea.
Però ci sono delle volte in cui non riesco a trattenermi e rispondo e mi incazzo e mi faccio bloccare.
Oggi (ieri quando leggerete, che flash!) è stata una di quelle volte. Censuro il nome della persona che mi ha fatta infiammare perché non credo che insultarla in massa sia la soluzione al problema, anche perché tra l'altro ha messo il profilo privato ora.
Quindi.
Siamo nel 2020, il femminismo viene osteggiato da buona parte della popolazione ma un'altra parte se ne sta interessando con grande entusiasmo. Si parla di violenza sulle donne sempre di più ma non abbastanza.
E poi arriva una donna che si dichiara antifascista, contro omofobia, misoginia, xenofobia e altre cose, che cita Alda Merini e che però si erge a giudice del comportamento delle altre donne.
Ora, io ricevo un discreto numero di foto di peni non richieste e francamente non apprezzate sui social. Non credo di fare nulla per non meritarmi rispetto.
Ma, soprattutto, non credo che esista un comportamento che giustifichi una mancanza di rispetto da parte di uno sconosciuto.
L'unico motivo per cui posso accettare una foto del genere è perché l'ho chiesta, punto e stop. Non esistono vie di mezzo, non esiste che ho messo la foto di una coscia e allora non mi merito rispetto.
Aldilà del tweet in questione (ridicolo, scritto male e offensivo) per me la questione è da sbattere la testa al muro, sempre.
Non posso e non voglio credere che un uomo si voglia approcciare così.
Attenzione, non sono solo le foto delle parti intime ad essere fastidiosi.
Io non ho problemi a conoscere gente online, sapete bene che sono stata su Tinder su un sacco di tempo (l'ho cancellato da poco ma ne parliamo in un altro post se vi interessa) e ho conosciuto diverse persone con cui ho avuto relazioni sia di amicizia che amorose anche su Instagram.
Non ho problemi ad interagire con persone che non conosco e ripeto lo trovo un mezzo valido per interagire con sconosciuti che poi possono diventare anche persone importantissime.



Non ho voglia di sentirmi criticata perché forzatamente non mi va di rispondere a domande sui cazzi miei da una persona con cui non ho mai interagito. Non voglio sentirmi attaccata perché non rispondo a domande insistenti e fuori luogo da sconosciuti.
La cosa che più mi fa ammattire è che quasi certamente al contrario l'analisi di questa situazione sarebbe "eh, quella se la tira". Cazzo, no.
Io non mi identifico con chi urla all men are trash perché no, non penso che tutti lo siano. Ho un padre e un fratello meravigliosi che non hanno mai detto una parola brutta su una donna, un giro di amici uomini che sono sempre estremamente rispettosi, un nonno adottivo di ottant'anni con cui ieri ho parlato di catcalling negli anni settanta e mi ha detto che pensare che gli uomini non si sappiano controllare è un insulto a tutta la categoria. Quindi certo, non tutti.
Però cazzo, ancora troppi. Mi fa impazzire che si pensi che sia okay tutto, che un uomo possa pensare di entrare a gamba tesa per approcciare una donna che sia con una foto del suo inutile pene o con domande indiscrete. È fastidioso sentirsi assillate, i messaggi continui.
Io mi rendo conto che per anni ho risposto veramente a tutti in modo gentile, per evitare di sentirmi dire che me la tiro appunto perché proprio non è il caso.
Però mi sono stufata. Mi sono stufata perché io non voglio credere che sia questa la normalità, che tutti gli uomini siano così, che questo vada bene.
Che dicano che me la tiro, che le altre donne pensino che un uomo fa bene a mandare foto di un certo tipo a una sconosciuta perché fa vedere i piedi.
Io non voglio più sforzarmi di essere accomodante, non penso che ci siano scuse per determinate cose, non mi va di ridere a battute che mi fanno cagare.
Cambierà mai qualcosa? Non penso. Posso almeno decidere che certi atteggiamenti mi fanno schifo? Almeno, sì.