Leggere un libro quando l'hai visto da un'amica, in questo caso Federica, a cui è piaciuto tanto è un'esperienza bellissima. Ancora più bella se poi il libro piace tantissimo anche a te.
Quello di cui stiamo parlando è Cambiare l'acqua ai fiori di Valérie Perrin, che a quanto pare è piaciuto moltissimo anche a tante altre persone che mi seguono su instagram.
Io ho cercato di leggerlo con calma perché mi sono immediatamente innamorata della protagonista, Violette, e non volevo sapere come sarebbe andata a finire ma avrei preferito tenerla con me il più a lungo possibile.
La protagonista è custode di un cimitero, mestiere di per sé decisamente non allegrissimo. Riesce però a renderlo estremamente lieve, raccontando le storie dei morti e intanto anche la sua. Una storia personale piena di sofferenze ma anche di amore, amici e una figlia molto amata.
Violette è dolce, gentile e piena di segreti inaspettati. Scoprendo i suoi (alcuni piuttosto prevedibili, devo ammetterlo) scopriamo anche quelli delle persone che circondano il cimitero e entrano a far parte della sua quotidianità.
Tutte le storie all'interno di questo romanzo sono raccontate con ironica, delicatezza e tatto nell'affrontare anche gli argomenti più difficili.
È coinvolgente e leggero allo stesso tempo, uno di quei libri che non riesci a mettere giù perché vuoi assolutamente sapere come andrà avanti, anche quando immagini già come andrà a finire.
Un racconto colorato e vivo, nonostante ruoti attorno alla morte.
Pieno dei colori dei fiori a cui Violette cambia l'acqua e dell'amore che riempie la vita, nonostante tutto.
Insomma, consigliato.