The Five People You Meet In Heaven
di Mitch Alborn

Ieri ho passato un paio d'ore bellissime in compagnia del terrazzo a casa dei miei, il sole che mi ha fatta tornare a un colorito che trovo piacevole, il mio cagnolino che si è fatto coccolare e un libro che mi è piaciuto molto.
Io tendo a non pensare troppo alla morte. Non è un argomento che riesco a trattare con facilità, ho chiaramente la consapevolezza che arrivi per tutti ma ecco preferisco non pensarci.
I libri che parlano della morte -e del dopo- non è che normalmente mi attirino molto.
The Five People You Meet In Heaven però mi ha affascinata subito, forse per la ruota panoramica in copertina e per l'amore che ho sempre avuto per i luna park e tutto quel che ci gira intorno.


Questo libro parte dalla morte del protagonista. Eddie ha 83 anni, è il manutentore di un parco divertimenti e non sembra aver avuto una vita particolarmente degna di nota.
L'autore espone questa teoria per cui dopo la morte incontriamo cinque persone che abbiamo conosciuto in vita, già morte, e che ci accolgono in paradiso per spiegarci il perché di tante cose successe durante la nostra esistenza.
Un tema non troppo dissimile da quello dietro ad A Christmas Carol, con la differenza che non c'è tempo per recuperare agli errori e che bisognerà accontentarsi di capire le lezioni una volta tutto finito.
Temevo sarebbe stato un po' troppo retorico e sdolcinato ma non è stato per niente così.
L'ho trovato estremamente dolce e confortante, un modo di dare un po' di senso a cose che non ne hanno molto.
È un libro breve e scorrevole e che vi consiglio assolutamente come lettura estiva che però vi lasci quel qualcosa in più.