Terzo post e ventunesimo giorno da quando ho deciso di iniziare a fare yoga per la prima volta, qui trovate l'episodio precedente.
Questi articoli servono più a me per mettere nero su bianco con l'idea di farmi un diario di quest'esperienza, qualcosa che possa motivarmi nell'eventualità in cui la mia forza di volontà dovesse iniziare a vacillare.
Diciamo che per ora è un percorso così positivo e che mi sta dando così tante soddisfazioni che non penso dovrebbe succedermi.
Questa settimana sono rientrata a Lugano e oltre alle ore di lavoro che non cambiano molto da quelle che facevo in smart working c'è la differenza di una quarantina di minuti di passeggiata al giorno, una sedia non comodissima in ufficio e un po' di tensione in più.
Domenica scorsa ho fatto una cosa molto stupida: mi sono fatta lo shampoo e non ho asciugato bene i capelli.
Il giorno dopo avevo ovviamente un dolore atroce alla schiena e alle spalle. Normalmente una situazione del genere si sarebbe protratta nel tempo ma questa volta con un paio di lezioni (si può dire lezioni? meglio sessioni? non so) ero totalmente rimessa a nuovo.
Giorno per giorno mi sento sempre leggermente meno goffa nelle posizioni e riesco a farle un po' meglio.
Mi sento un po' più forte e riesco a fare (POCHE) flessioni per la prima volta nella mia vita.
Riesco anche molto meglio nel plank che okay ho sempre fatto anche negli altri allenamenti ma con molta più fatica. All'interno delle sessioni di yoga risulta tutto molto più naturale e fluido, anche se ancora non riesco a fare in maniera corretta un sacco di cose.
30 Days of Yoga sta riuscendo in quello che nessun altro programma di fitness era riuscito: fare una cosa con costanza senza odiarne ogni secondo e senza farlo solo perché devo.
È diventato uno dei momenti più belli della mia giornata e mi sento molto un cliché a dirlo ma è davvero così.
Ci sono diversi motivi che me lo fanno apprezzare così tanto.
Adriene, la yogi creator della serie di video che sto seguendo, ha la capacità di non farti sentire per niente incapace anche quando lo sei -ho iniziato che ero tutta a pezzi e veramente per niente flessibile- e mostra molte modifiche aiutandoti a portare a termine la sessione.
Il ritmo non è evidentemente quello frenetico di un workout normale e quindi non mi pesa per niente mezz'ora, nemmeno se comunque fisicamente è impegnativo e alla fine sono cotta.
La motivazione dietro. Non l'ho iniziato pensando "devo perdere cinque chili/voglio il culo perfetto" o cose così. È una cosa che sto facendo veramente per me stessa e senza ossessione per il risultato fisico visibile è decisamente molto più facile.
Sto vedendo anche dei risultati a livello di forma fisica oltre che a fare decisamente meno fatica anche con i miei allenamenti normali ma non vorrei concentrarmi su questo, per me il valore dell'avere inserito yoga nella mia vita è veramente altro. Certo poi sono vanitosa da morire e ne sono contenta uguale, sia chiaro.
Devo ancora lavorare sul respiro perché faccio dannatamente fatica ma ci faccio caso, sempre.
Spero che non troviate questi post troppo noiosi, credo che ne farò un altro domenica prossima e uno a 30 days terminato ed eventualmente -se dovessi riuscire a continuare- degli aggiornamenti mensili.