Qualche giorno fa vi ho parlato dei primi prodotti ricevuti da Femme Luxe. Ho ricevuto un buon feedback da voi e con un paio di persone in particolare ho passato un po' di tempo a scegliere i primi vestiti da prendere in un ordine, quasi come andare a fare shopping con le amiche che meraviglia.
Sono felice che vi sia piaciuto come genere di post e che abbia avuto molte visite, ero un po' esitante se continuare la collaborazione ma visto che non ho avuto uova tirate penso di poter andare avanti.
In questi giorni ho avuto modo di provare i completi da loungewear e di lavarli, posso dirvi che per ora sono rimasti morbidi come appena arrivati e che mi fanno sentire come se fossi una moglie trofeo che a casa fa yoga e direi che questo è già un grande grande successo
Oggi vi faccio vedere altre cosine che mi sono arrivate, con una piacevolissima scoperta che non mi aspettavo proprio.
 
Angelica mi è piaciuto così tanto che l'ho preso anche nella versione Wine. Mi piace da  impazzire il modello e questo colore trovo che mi doni particolarmente e che possa funzionare sia in inverno che in primavera. Insomma, conto di prendere tutti i colori uno alla volta perché una volta che trovo qualcosa che mi piace sono pazza e voglio tutti i toni disponibili. Tra gli abiti mi piacciono particolarmente i lace dresses perché il pizzo è una cosa meravigliosa, non ho nemmeno un abito così e vorrei tantissimo Kimberly anche perché si chiama come me (ho tre nomi anzi quasi quattro, storia lunga). Il tessuto è identico a quello della versione bianca, penso che potrei tranquillamente andarci vicino a una fiamma libera senza prendere fuoco. Non male, non male per niente.
Vorrei molto un'occasione per uscire e metterlo, non escludo di indossarlo per farmi un aperitivo da sola in terrazzo stasera. Un po' da sfigata ma che devo fare, la situazione è questa amici. Sono pronta ad accettare inviti su Zoom.
Avrei potuto aspettare a ordinare Penelope? Sì! Mi faceva gola già dal primo ordine fatto, è simile ad un abito in maglia che amavo tantissimo ma che ha lavato qualcuno che non sono io e che si è drammaticamente ristretto. È morbidissimo e mi fa pensare che lo vorrei mettere a ottobre con gli stivali alle cosce sperando che potremo uscire di casa e addirittura viaggiare. Che sogno.
Non è pesantissimo, non aspettatevi un vestito con cui farvi un pranzo di Natale ecco. Che poi diciamo che probabilmente non l'avreste messo comunque per un'occasione del genere però chissà, meglio essere chiari.
Devo dire di avere un deboluccio non male anche per le jumpsuits sebbene siano scomodissime per i miei centomila viaggi in bagno (non giudicatemi, bevo molta acqua e tante tisane). 

Per gli altri due capi ho messo da parte gli abiti per uscire a fare seratone (anche perché dove voglio andare, quarantena o meno?) e mi sono concentrate sulle t-shirt.
Ho scelto due Kaia oversize, una bianca e una nera.
Non ho praticamente più magliette semplici, le ho buttate praticamente tutte. Queste costano veramente poco -meno di otto euro- ed ero curiosa di sapere come fossero.
La qualità del cotone è ottima, in quella bianca ho visto l'ottima etichetta garanzia di tutto: Fruit of the Loom.
Diciamo che per quello che costano hanno ampiamente superato le mie aspettative -ancora una volta!- e potrebbero essere una buona cosa da buttare nel carrello insieme a qualche vestito per una serata wild.

Non so voi ma io fatico a trovare delle magliette semplici di cotone di una buona qualità a un prezzo conveniente, ne ho prese un po' negli anni tra i vari marchi di fast fashion ma fanno schifo e si sgretolano dopo pochissimo. Vi aggiornerò  sulla qualità di queste ma per ora la prima impressione è veramente più che positiva.
Sarei molto curiosa di provare anche qualche paio di pantaloni, vediamo cosa metto dentro al prossimo ordine.
In generale questo secondo ordine mi è piaciuto e paradossalmente più per le magliette di cotone.
Mi rendo conto che siano probabilmente un po' noiose ma io sto invecchiando e un capo che costa poco di un bel materiale mi emoziona parecchio.