Sono nata senza capelli. Era la fissa di mio padre, ogni volta che con mia mamma mi portavano dalla pediatra le chiedeva di domandare se mi sarebbero cresciuti.
Questa dottoressa vicina alla pensione e con quindi esperienza pluridecennale di bambini rispondeva sempre che ne avrei avuti tantissimi, bellissimi e foltissimi.
Non so se sparasse a caso, parlasse per esperienza, avesse fatto due calcoli coi miei geni esplosivi (india+sicilia) ma aveva ragione.
Sono cresciuti tanto, tantissimo. Me li asciugava sempre daddy e ho distinti ricordi di me che mi lamento se me li asciugava la mamma perché me li tirava e mi faceva male.
All'ultimo anno di asilo mia mamma, per praticità, me li ha tagliati con il temibile taglio "a scodella". Ha deciso di farlo proprio il giorno prima dell'inizio con il risultato che un mio nuovo compagnetto di classe ha ben pensato di chiedermi se fossi un maschio o una femmina.
Ecco, la prima botta alla mia autostima che io ricordi. Da quel momento, oltre ad aver pianto nascosta penso dietro ad un vaso, li ho sempre voluti lunghi.
Ho passato diversi anni della mia vita, maledette medie e maledetto ginnasio, a sentirmi veramente poco femminile. Non sapevo bene come vestirmi, odiavo la mia faccia, il mio corpo non ne parliamo.
I miei capelli erano la mia coperta di Linus, quella parte di me per cui ricevevo sempre e comunque complimenti.
E diciamocelo, sono veramente molto belli.
Quando ho avuto un periodo un po' disgraziato a livello alimentare ne ho persi veramente tanti ed è stato un colpo al cuore più che altro perché mi sembrava di perdere una parte di me che veramente mi piaceva e rendeva più attraente (scusate lo so sono una vittima del patriarcato mi dispiace per favore non giudicatemi) e non tanto perché fosse un sintomo di un problema ben più grande.
Non ho mai sentito l'esigenza di fare cambiamenti drastici neanche quando mi sono lasciata con qualcuno, grande costante della vita delle mie amiche. Niente tinte pazze perché essendo neri ecco, come devo fare senza distruggerli decolorando da pazzi?
Ho sempre pensato che non li avrei tagliati mai così tanto, nonostante mi siano sempre piaciuti molto i tagli corti sulle altre donne.
Sabato ho pensato che sì, belli lunghi ma quasi al culo iniziavano a essere un po' scomodi da gestire.
Sono andata a tagliarli con l'idea di arrivare a sotto alle spalle e già mi sentivo coraggiosa. Una volta seduta ho sentito invece il bisogno di tagliare tutto -o quasi-.


È perché sto affrontando tanti altri grossi cambiamenti? È perché ho capito che sono una femmina anche se ho i capelli corti? È perché voglio risparmiare sullo shampoo? Non lo so, onestamente.
So che mi sono resa conto di quanto mi piacessi anche con i capelli corti e di come sono riuscita a dare peso per anni ad una cosa così stupida.
Per ora mi piacciono tantissimo così ma forse sono ancora nella fase luna di miele e domani starò piangendo e ordinando su Aliexpress una parrucca rosa stile Nicki Minaj, non escludo nulla.
Non lo so quale sia la spinta psicologica che ci porti a fare cambiamenti drastici nel nostro aspetto e perché proviamo una soddisfazione così grande a farlo, non ho fatto gli studi adatti. Anzi amici psicologici, se me lo sapete spiegare sono qui ad ascoltarvi perché è un argomento che mi incuriosisce tantissimo.
Fateveli crescere fino al culo, tagliateli a zero, fate una cresta blu. Non sarete meno femmine coi capelli corti e meno maschi coi capelli lunghi. Fate quel che volete che sono solo capelli e come dice la nonna di una mia amica "capelli e guai non mancano mai".