Il post di oggi se non avete visto Bojack Horseman non vi interesserà, vi chiedo scusa.
Non ci saranno spoiler per il finale di Bojack, è troppo presto e siamo ancora tutti troppo fragili. Ci saranno probabilmente altri spoiler quindi ecco tenetevi lontano se pensate di vederlo in un futuro. 
C’è questo account instagram a cui sono estremamente affezionata che ha lanciato un’iniziativa che si chiama letters to Bojack, in cui gli spettatori raccontano cos’hanno amato dello show ma anche molto altro -progetto che trovate qui-.
Io ho pensato di scriverla qui oltre che  a condividerla con lei perché so che diverse persone che mi leggono l’hanno seguito e quindi eccoci qui.
Se cercate risposte sul perché un cartone con protagonista un cavallo alcolizzato ex star di uno show molto famoso negli anni novanta sia così famoso non le troverete qui, per quello dovete cercare fonti più autorevoli.

Caro BoJack,
mi dispiace. Mi dispiace che tu abbia sofferto così tanto. Mi dispiace che tu abbia avuto questa infanzia devastante, soffro per ogni parola brutta che ti ha detto tua madre, per ogni volta in cui ti sei sentito trascurato da tuo padre.
Ti ho visto fare tanti errori, ferire gli altri che non se lo meritavano, ripetere comportamenti autodistruttivi in un loop di dolore. 
Ti ho anche visto lottare disperatamente per non essere più quello che sei, per essere migliore.
Hai cercato di essere un fratello maggiore per Hollyhock, nonostante tu non abbia avuto nessuna figura guida nella tua vita. 
Hai lasciato che Princess Carolyne trovasse la sua felicità, nonostante fosse più facile -benché egoista- tenerla in un limbo di dipendenza da te. 
Hai imparato ad essere un amico con Mr. Peanutbutter, concedendogli il suo crossover episode. Hai ascoltato almeno una delle idee folli di Todd anche se hai rovinato la sua rock opera.
Hai amato Diane, a modo tuo.
Hai fatto del tuo meglio con quello che avevi, dopo aver fatto del tuo peggio per anni. 
Caro Bojack,
grazie. Grazie per avermi fatta piangere in momenti in cui non riuscivo a piangere per quello che mi stava succedendo perché stavo troppo male ma riuscivo a farlo guardando la tua vita immaginaria e vivendola come se fosse reale e davanti a me.
Grazie per avermi aiutata a capire le dipendenze più di qualsiasi altra cosa. Grazie per avermi fatta ridere alle lacrime.
Grazie per Free Churro. Grazie per tutte le battute sulle giraffe. Grazie per Judah di cui ho indovinato la storyline prima di tutti facendomi sentire molto intelligente. Grazie di essere stato su Netflix, così ti ho visto in contemporanea con una delle mie persone preferite nonostante fosse a migliaia di chilometri da me.
Grazie per avermi aiutata a superare alcuni dei momenti peggiori della mia vita. 
Sul mio cuore e sulla mia schiena per sempre.
Grazie Bojack.
Per sempre tua,
Suhrya