Stavo facendo un minimo di programmazione per i post del prossimo periodo -a che pro? chi mi legge? who cares? ma va beh andiamo oltre- e mi sono resa conto che Natale è vicinissimo. In realtà mentre voi leggete quel vicinissimo è oggi, la magia del planning.
Io mi starò preparando per lavorare nel ristorante di mia mamma come sempre negli ultimi anni e voi spero abbiate davanti a voi una giornata più piacevole della mia. Non penso di scrivere mai cose particolarmente utili ma oggi anche meno probabilmente quindi se decidete di passare oltre non mi offendo promesso.
L'idea del Natale in teoria è molto bella -cibo, regali, famiglia!- ma in pratica è molto meno semplice di quel che potrebbe o dovrebbe essere.
Ho vicino persone che stanno affrontando periodi particolarmente pesanti, altre che devono vivere il primo Natale senza una persona che amavano vicino.
Io come dicevo più sopra negli ultimi anni lavoro per il pranzo del 25. Ci sono un sacco di famiglie che sembrano dover passare il pranzo insieme per forza e a me mette una tristezza infinita questa cosa, è più forte di me. Mi rendo conto anche di avere una visione parziale delle cose quindi non posso sapere come vanno realmente le cose e magari sono tutti più felici di quel che appare. Spero tanto sia così ma ne dubito.
State aspettando un twist positivo sulla faccenda, vero? 
È solo un giorno. Lo so che è pesante, lo so che è difficile, lo so che vorreste essere da un'altra parte. Però dura poco, respirate e passa presto.
Mangiate tante cose buone ma non troppe che poi vi sentite in colpa ed è un casino.
Guardate il cartone di Natale di Topolino e commuovetevi, non c'è età per piangere con quelle storie.
Non infilatevi in discussioni coi familiari che saprete non vincerete mai. Avete una sorella ignorante e razzista? Non sarete voi a farle cambiare idea e sicuramente non durante il pranzo di Natale con troppo vino e troppo cibo.
Dato il troppo vino di cui sopra, bevete anche tanta acqua che se siete sfortunati vi tocca anche il pranzo di Santo Stefano. Domani mattina per non sbagliare andate a farvi una bella passeggiata, non per "smaltire" ma per godervi il fresco non troppo freddo di quest'anno e la luce invernale che è stupenda.
Mettete della bella musica, ci sono canzoni natalizie così piacevoli che è quasi un peccato poterle ascoltare per un periodo così breve all'anno.
Se riuscite, cercate di apprezzare quel che c'è di bello. Lo so che ci sono situazioni pesanti ma fanno parte della vostra tradizione familiare, cercate di trarne il meglio fino a che c'è. A costo di sembrare una zia rompicoglioni: non ci rendiamo conto di quanto siamo fortunati fino a che tante fortune non ci sono più. Non vuol dire dover essere forzatamente felici per qualsiasi cosa ma semplicemente riuscire a vedere più facilmente il lato positivo.
Io lo amo in fondo il Natale. Sono così incazzosa e negativa perché il mio e quello della mia famiglia non è più come mi piaceva viverlo ma so già che passerò i miei venti minuti oggi alle 16 quando avrò finito di lavorare a mettere cuori alle vostre foto instagram dei vostri pranzi, alle vostre famiglie sorridenti, ai regali scartati.
Cercate di passare una bellissima giornata al massimo delle vostre possibilità anche per chi oggi ne passerà una brutta veramente e mentre mangiate pensate a me che verosimilmente starò per svenire e dovrò mangiare in piedi in cucina un pezzo di pane sognando il momento di sedermi.
Buon Natale amici nel mio computer, vi voglio bene.