Sono passati da tre anni da quando sono andata per la prima volta dalla dietologa. Nella stessa occasione ho smesso di mangiare carne e ho scoperto di essere intollerante al lattosio.
La mia alimentazione quindi è cambiata totalmente, in modo forse anche più radicale di chi *semplicemente* si mette a dieta per perdere dei chili.
Ho cercato di modificare il mio rapporto con il cibo, non vedendolo come l'unico modo di colmare i vuoti e la valvola di sfogo per i momenti negativi.
Tre anni dopo, com'è andata?
Ho perso venti chili che non sono tornati. Ho dei periodi in cui sono più gonfia e magari ne riprendo un paio, quello sì.
Le prime volte in cui mi sentivo/vedevo ingrassata sono state un incubo. Ad un chilo ripreso andavo in crisi, arrivando a piangere come una stupida e sentendomi ancora più stupida perché so bene che non sono problemi per cui piangere e soprattutto perché riprendere un chilo avendone persi venti non una tragedia.
Ho buttato la bilancia, misuro il mio corpo dagli abiti e dal mio sguardo iper critico ogni volta che mi spoglio davanti allo specchio.

Ho imparato ad apprezzare lo sport e ho accettato che sono una schifezza a fare sport. Mi sarebbe piaciuto  innamorarmi davvero di uno sport, scoprirmi un talento di qualcosa. La verità è che sono molto goffa e probabilmente morirei dal disagio ad iscrivermi in palestra. Nei mesi ho provato a fare svariati allenamenti trovati online ma no, mi sento veramente troppo impacciata.
Quindi corro, senza fare chissà che tempi o distanze. Corro perché mi aiuta a mantenermi in forma e corro perché mi svuota il cervello. Da un mese e mezzo ho iniziato a fare esercizi con la kettlebell e vedo dei cambiamenti enormi nel mio corpo che non vedevo da quando ho perso i primi chili. Correre e basta non è sufficiente per i risultati che vorrei io, questo magico aggeggio mi sta aiutando tantissimo e ne sono entusiasta. Anche perché riesco ad utilizzarlo senza farmi male quindi doppio evviva.

Ho scoperto che il mio corpo non mi sarebbe magicamente piaciuto una volta perso peso. Paradossalmente avevo meno paranoie sul mio fisico prima.
Non ero perfetta ma non lo sono nemmeno ora. Però ora faccio fatica per cercare di piacermi e comunque sono tanti i giorni in cui non mi vedo bene.
E quindi inizio a chiedermi se ne vale la pena, ecco. La conclusione è quasi sempre che sì, ne vale la pena. Però se vi aspettate una magica soluzione per tutti i problemi con il vostro aspetto no, scordatevelo. Io da quando sono dimagrita ho scoperto che non mi piace la mia fronte, pensa un po'.


Ho cercato di fare pace con il cibo ma ho capito che è veramente difficile. Ho avuto momenti particolarmente tristi e difficili quest'anno e cazzo, la mia reazione sarebbe sempre quella di mangiare. Mangiare qualsiasi cosa, mangiare cose che mi fanno stare male.
Non l'ho fatto praticamente mai, sono riuscita a resistere. Però ammetto che ultimamente ho mangiato  fin troppo spesso di fretta, abitudine che ero riuscita quasi a togliermi e che mi fa fisicamente star poco bene e per cui mi odio.
È facile assaporare tofu come se fosse un piatto di lasagne quando si è sereni, purtroppo quando lo si è meno per me le vecchie abitudini sono delle maledette tentatrici.
Sto cercando di sostituire i vecchi comfort food con dei sapori nuovi. Una ciotola piena di fragole inizialmente non mi dà la stessa gioia di mezzo pacchetto di gocciole. Però se riesco a mangiarle con calma e ricordarmi che le gocciole sono buone ma io faccio fatica a contenermi quindi le salto e va meglio così.

Sono molto più consapevole dei miei difetti e mi rendo conto di sembrare più insicura. Prima guardavo le foto delle stra fighe e le vedevo come creature quasi di un'altra specie, non ritenevo nemmeno fosse immaginabile una competizione -virtuale chiaramente-.
Ora le vedo comunque come sta fighe inarrivabili MA più vicine a me. Quindi mi danno perché io non ho gli addominali scolpiti nonostante me li meriti anche solo per la dedizione con cui mi dedico a un'alimentazione corretta.
Da una parte è frustrante, dall'altra mi spinge a impegnarmi ancora di più per piacermi e ottenere risultati degni di nota.

Dicevamo, l'alimentazione praticamente sempre corretta. Mangio sempre molto pulito, non sgarro quasi mai. Non sono sicura che sia la cosa giusta.
Però ho sempre così paura di perdere il controllo che evito di sgarrare perché so quanto mi sentirei in colpa dopo.
All'inizio questo aspetto mi stava veramente condizionando la vita, in negativo.
Ora cerco di tenere un equilibrio, almeno nel mio cervello. Quando vado a Bergamo dai miei finisco sempre per mangiare di più, benedetta sia la mia mamma siciliana. 
Le prime volte la vivevo male, molto male. Ora le ho parlato e fatto capire che sì, ho piacere a mangiare quello che fa e no, non devo dimagrire più. Però se invece di volermi far mangiare parmigiana+pasta+mille altre cose ci limitiamo ad una io sono più serena.
Piano piano riuscirò a gestirmi meglio. Penso che mi aiuterebbe anche decidermi a imparare a far da mangiare e smettere di mangiare anche pesce come mi prometto da mesi, ecco.

Ho imparato che va bene preoccuparsi per il proprio corpo ma non deve diventare un'ossessione. C'erano momenti in cui davvero era un pensiero fisso, in modo non sano e per niente produttivo.
Non va nemmeno bene che io mi senta in colpa per volermene prendere cura, però.
Va bene che io nella mia giornata ritenga prioritario trovare il tempo di correre, va bene se faccio esercizi ogni giorno, va bene.
Ho imparato anche che non mi piace più molto parlarne con le persone, sono più le volte in cui non riesco a spiegarmi e rischio di sembrare una fissata che altro.

E quindi eccomi qua, tre anni dopo.
Il bilancio è positivo? Sì, tendenzialmente sì. Non sono perfetta, mi guardo allo specchio e penso che potrei perdere altri tre chili. Che potrei aumentare gli esercizi che faccio, vedermi meglio.
Che dovrei mangiare di più, che dovrei mangiare con calma. 
Però ho anche imparato a sfogare il mio malessere non con il cibo. Mangio bene, sento che il mio corpo sta meglio.
Spero, nei prossimi tre anni, di imparare a gestire sempre meglio questo delicato aspetto della mia vita.
Con la consapevolezza che farò altri casini e troverò altri ostacoli. Però se ho smesso di mangiare affettati e formaggi posso fare circa qualsiasi cosa.