Io sono la persona più disordinata, pigra e procrastinatrice al mondo. 
Nessuno mi crede quando lo dico, lavoro tante ore al giorno con ottimi risultati, riesco ad allenarmi praticamente ogni giorno, ho la casa sempre molto in ordine, scrivo sul blog con relativa costanza.
Ci credono solo i miei genitori, mio fratello e le mie sorelle che mi conoscono da sempre, ecco.
Ora, io non penso sia fondamentale cambiare sé stessi e se non ce la fate proprio io non ho sicuramente nessuna ricetta magica.
Negli ultimi anni però mi sono data delle regole e ecco, riesco a fare tutto.
Non sono superwoman, per me super sono le mamme, i papà e in generale chi è responsabile del benessere di più di una persona.
Io ho trovato il modo di portarmi al massimo delle mie potenzialità e la mia vita è cambiata decisamente in meglio.
Avere la casa in ordine mi dà un senso di benessere, riuscire ad allenarmi anche. 
Conoscete tutti almeno una delle vostre ex compagne delle superiori con una Smemoranda scritta super fitta, con mille disegni e decorazioni per i compleanni.
Ecco, no.
Io avevo la Moleskine e scrivevo giusto le versioni da fare. La passione per la cartoleria mi appartiene nel momento in cui comprerei mille penne carine e cose così.
Però non ho mai avuto la costanza di tenere un'agenda, nonostante ne abbia comprate in quantità nel corso degli anni.
Ho sempre fatto liste però. Su pezzi di carta, tovaglioli e così via. 
Per me, distratta al massimo, scrivere è fondamentale per ricordarmi tutte le cose da fare. Lo so, ci sono mille app per fare liste. Ma mi dà più soddisfazione farlo a mano, ecco.


Io scrivo tutte le cose che devo fare, anche quelle stupide. Ogni mattina mentre bevo il mio amato cappuccino di soia scrivo data, giorno e lista. Scrivo anche se devo buttare la spazzatura a casa e qualsiasi altra cosa, prenotare l'estetista, chiamare un fornitore, mandare un menù.
Negli anni passati mi capitava di farmi prendere dall'ansia se non riuscivo a completare ogni giorno i compiti che mi ero data, lo ammetto. 
Ora per fortuna la situazione è decisamente più equilibrata. Lo scrivere anche delle cose che oggettivamente mi ricorderei di fare anche senza annotarle -potrei non accorgermi che lo smalto è rovinato e da rifare? giammai- significa che mi rendo conto di quante cose io riesca a fare ogni giorno.
 Segno sulla pagina per il giorno dopo i compiti che non ho portato a termine e tendenzialmente se non li ho fatti prima mi sento in dovere di farli il prima possibile, evitando di procrastinare troppo a lungo.


Ah, l'agenda. Io lo so che c'è iCalendar su iPhone e MacBook e centinaia di applicazioni calendario. Prima dell'apertura del ristorante io e Rajiv avevamo un calendario condiviso su cui segnavamo ogni impegno ed era effettivamente molto comodo. 
Però a me l'agenda piace da impazzire, forse perché sogno quella scrittura bellissima della mia ex compagna di banco. Che mestizia.
Quindi niente, mi accontento della mia scrittura da medico e segno qui tutte le cose da fare, mi aiuta con la mia memoria pessima -per le cose che non mi interessano in realtà però ssssh-.


L'ultimo quadernetto che compilo religiosamente ogni giorno è probabilmente meno legato all'organizzazione in senso stretto.
Da un paio d'anni ho un quaderno che utilizzo per tenere nota dei miei allenamenti. Mi faccio ridere quando scrivo allenamenti, sono sul mio tapis roulant con degli outfit improbabili e poi sul tappeto a fare addominali. Niente Rocky, insomma.
Scrivere i tempi, le distanze e il numero di serie per esercizio è stimolante. Vedo quanto riesco a fare di più di giorno e ecco, è un modo per motivarmi.
Da gennaio -e da quando ho un quaderno nuovo, rosa- sto iniziando anche ad annotare qualche dato in più. Scrivo com'è andata la mia giornata a livello di cibo e quanti passi ho fatto. Potrei anche non segnarlo oggettivamente quest'ultimo dato, il fitbit tiene nota già di tutto. Però scriverlo qui mi aiuta ad avere una visione complessiva della settimana. Vuol dire che anche se in una settimana mi sono allenata solo tre volte ma gli altri giorni ho comunque fatto almeno ventimila passi amen, posso evitare di farmi troppi problemi.
E questi sono alcuni dei metodi che uso per essere la donna organizzata che sognavo di essere da quando ero l'adolescente più pigra del mondo.
Sono sempre alla ricerca di consigli e metodi nuovi, condividete con me i vostri segreti pretty please!