Ah, le liste.
Io amo le liste di ogni tipo. Ne faccio una ogni mattina e spuntare le cose che sono riuscita a fare durante le ore mi dà enorme soddisfazione. 
Però la lista di inizio anno è la più spaventosa di tutte.
Oggi collaboro ancora con la mia amica Franci, il suo video lo trovate qui, per parlare dei buoni propositi per l'anno che arriva. O forse no.
L'anno nuovo sembra sempre una distesa di possibilità, pieno di giorni da riempire, vacanze da fare, corsi da seguire.
Io per anni a dicembre mi sono detta "da gennaio dieta, da gennaio tengo in ordine camera mia".
Per fallire poi circa ogni volta.
La dieta che m'ha cambiato la vita l'ho iniziata a maggio, sono andata a vivere in una casa nuova a settembre, corro regolarmente da un ottobre qualsiasi.
Ci sentiamo sempre in dovere di prometterci grandi cambiamenti.
Mangerò più frutta, chiamerò sempre la nonna, sarò più paziente con la gente maleducata.
E quando non ce la facciamo ci sentiamo un po'  uno schifo. Non succede solo a me, vero?
Io vorrei fare tantissime cose quest'anno.
Voglio rifarmi le tette, fare il laser agli occhi, smettere di mangiare il pesce, fare tre tatuaggi, iniziare a studiare tedesco e francese, andare almeno a dieci mostre.
Solo a leggerli mi viene l'ansia e vorrei cancellare tutto. So che non riuscirò a fare tutto entro il 2018 e forse nemmeno mai.
Posso avere dei desideri, ambizioni e speranze. Però darmi degli obiettivi impossibili da raggiungere in dodici mesi, no.
Io la mattina sulla mia lista scrivo "lavare i capelli", non "salvare il mondo". Quindi ho questa lunga lista di cose che voglio fare ma no, non voglio farle per forza quest'anno.
Voglio fare tutto con calma  e bene.
Il mio unico buono proposito è quello di essere più gentile.
Voglio essere più gentile con me stessa, prima di tutto. A volte sono così critica che mi faccio più male di quanto me ne abbia mai fatto chiunque. 
E voglio essere più gentile con gli altri. Non con tutti.
Con chi se lo *merita* mi viene spontaneo quanto respirare. Voglio essere più gentile con chi sembra non meritarselo. Perché tante volte dietro una faccia incazzata c'è così tanta sofferenza che posso evitare di essere scostante anche io.
Certo, poi c'è chi è veramente solo stronzo ma io che ci guadagno ad essere stronza di rimando? La faccia corrucciata non mi dona neanche particolarmente, tra l'altro.
Quindi bellezze, buon 2018.
Vi auguro un sacco di rossetti nuovi e capelli mai crespi.