Io ho passato anni a non provare cose nuove. Anni, letteralmente anni. 
Lo sapete che mi sono rotta entrambi i polsi durante l'ora di ginnastica in quinta elementare? Ecco, forse la mia paura di farmi male facendo qualcosa di facile -non vi racconto come me li sono rotti perché ridete per anni- è iniziata li.
Io non so fare moltissime cose. Sono goffa, sono impacciata. 
Non si direbbe se mi si vede ferma, in tiro e con i tacchi ma io ho la fenomenale capacità di inciampare anche con le adilette ai piedi. 
Faccio schifo in matematica e mi imbarazzo quando devo dare un resto perché già parto con l'idea che darò qualche franco in meno o in più. 
Sono stonatissima e l'idea del karaoke mi paralizza, anche se sono tutti ubriachi e non distinguerebbero i ragli di un asino da Whitney Houston. 
Mio fratello ha l'hoverboard ma io ho il terrore di salirci sopra perché SO che cadrei e mi vergogno. E mi piacerebbe tanto usarlo, potrei farci diverse storie per instagram. 
A me fallire crea un sacco di vergogna, soprattutto nei confronti di me stessa. 
Ci sono tante cose che vorrei provare ad imparare ma se poi sbaglio? Se tutti vedono che sbaglio? Se mi faccio male? 
Con gli anni ho imparato a fare molto bene -poche- delle cose. 
Padroneggio quelle e mi sento sicura di me, aggiungo pezzi a muri già ben saldi. 
Nell'ultimo periodo però ho provato a uscire dalla comfort zone anche se ci stavo bene, tutto sommato.
Guess what? Ho fallito.
Adesso sono sul balcone di casa mia e mi vergogno un po', mi vergogno ad aver voluto superare le mie paure per poi fallire. 
Però va bene. Ho scoperto che va bene fallire. Che, male che vada, non sarà possibile rifare lo stesso identico errore. Che qualcosa di buono esce da qualsiasi fallimento. 
E quindi uscite dalla comfort zone, anche se fa male. Mettetevelo un rossetto fucsia anche se non va bene con il vostro sottotono, provate a fare uno smoky eye anche se avete la manualità  peggiore di sempre, chiedete al ragazzo che vi piace di uscire, mandate il CV all'azienda dei vostri sogni. È possibile e probabile che tutto vada male. 
Che vi troverete una domenica sera a leccarvi le ferite in balcone, senza sigarette perché avete smesso di fumare. 
Però tanto la vita è un insieme di sfighe, in ogni caso. Prima o poi andrà bene anche a noi, I promise.