Sono terribilmente in ritardo con questo post in collaborazione con Franci e spero tanto che mi perdonerà.
Se non lo volesse fare le ricordo che per lei ho fatto cose pazze come chilometri a piedi sui tacchi quindi ecco siamo pari.
Parliamo di tatuaggi, info e cure.
Ne approfitto anche per farvi vedere quelli che ho, è un argomento su cui spesso mi fate domande anche su instagram.
Premessa: io amo i tatuaggi. Mi piacciono tanto sul mio corpo e su quello degli altri, potessi mi riempirei. Mia mamma non è d'accordo, ciao mamma, ma io veramente li adoro.
Ho anche un leggero problema di dipendenza dal rumore della macchinetta e dal dolore ma per parlare di questo forse dovrei andare da uno psicologo.
Altre inutili premesse: andate nello studio giusto, assicuratevi che lo stile del tatuatore sia conforme ai vostri gusti, pensate bene al tatuaggio che volete fare.



In questa ottima foto stile cover Vogue si intravede il primo che io abbia fatto sull'avambraccio.
A heart that hurts is a heart that works, un pezzo della canzone che più amo al mondo.
Un po' poco allegra ma così bella.
È una cosa in cui io tra l'altro credo moltissimo quindi sì, eccolo qua.
Tornando indietro lo farei forse leggermente più piccolo.
Però no, è così bello.


La Mano di Fatima ha una storia fenomenale e che vi consiglio di approfondire.
Per me è simbolo di protezione e fortuna e mi piace da impazzire il disegno che ho scelto.
Non si vede troppo dalla foto ma è fatta in dot, stile per cui vi consiglio assolutamente il tatuatore che me l'ha fatto se siete di Bergamo e zone: Alex Fico.



Le coordinate del posto che amo di più al mondo, il pontão a Santa Maria.
Questo l'ho fatto proprio in una delle mille volte in cui ero lì. Tatuatore che conoscevo già, studio più che a norma -come ho detto a mia madre che mi urlava al telefono-.
Tom oltre allo studio a Cabo ne ha uno ad Ancona.
Come mi ha detto Isabella, è un po' il mio "If lost, return to."
Pro tip: in quel punto fa un male bastardo. È l'unico tatuaggio per cui mi sono morsa davvero le labbra, gli altri non mi hanno mai infastidita particolarmente. 


Ganesha, omaggio alle mie radici e mia divinità indiana del cuore.
Jonas a Bergamo mi fa impazzire, vi consiglio di dare un'occhiata ai suoi lavori qui.



L'ultimo in ordine di tempo. 
Piccolo e delicato, controcorrente rispetto alla mia passione per i tatuaggi grossi e cattivi.
L'ho fatto a Lugano dalla dolcissima Maya -qui il sito del suo studio- e mi piace tanto.
Nome di un comune in Sardegna e soprattutto titolo di una canzone del mio amato Enigma.
Il venti maggio tra l'altro sarà in provincia di Bergamo e sono pronta a fare la fangirl pazza Marcello sposami.




La parte più importante, la cura dei tatuaggi.
Premessa: ogni singolo tatuatore mi ha detto la sua sulle modalità di questa e anche ogni persona che abbia tatuata anche solo una magica mini ancora al lato del polso.
Tra chi mi ha detto di lasciarci la pellicola due giorni, chi mi ha detto di metterci solo la Nivea e chi mi ha detto che surfare un'ora dopo averlo fatto ho tirato fuori la mia esperienza e di quella vi parlo.
Premessa stupida: la cura dei tatuaggi è importante non solo perché rimangano belli in modo assurdo per sempre ma anche per evitare infezioni o cose schifide varie: sono comunque ferite.
Io lascio la pellicola solo qualche ora, dopo di che lo lavo con un detergente delicato.
Quello con cui mi sono trovata meglio è quello all'anice di Biofficina toscana. Mi repelle l'odore ma è davvero delicatissimo e perfetto per lo scopo. 
Non siate troppo cattivi con la parte del corpo che vi siete appena fatti massacrare, asciugate in modo delicato ed evitate di metterci cose strette sopra.
Crema.
Sono partita con il classico Bepanthenol ma non lo userei mai mai mai più. Protegge probabilmente -dato l'inci- ma mi sento la pelle soffocare e vorrei strapparmela di dosso.
La crema che più mi piace è la Tattoo Beauty.
Consistenza iperpiacevole, si assorbe facile, lascia la pelle morbida.
Non opprime la pelle, per niente. Mi sembra aiuti a cicatrizzare più veloce e non mi dà nessun tipo di prurito o sensazione strana, con questa ho notato anche che mi danno meno fastidio le crosticine che si formano.
Eee questo è tutto.
Ora che ho scritto questo post vorrei correre a farne altri dieci ma non importa, stiamo molto calmi.
Voi avete tatuaggi? Come li avete curati?