Third post in a day, sorry about this girl.
This post is going to be a little rant so if you don't want to read my complaints feel free to come back tomorrow.

Tre post in un giorno, perdonatemi ragazze.
Questo post sarà un po' incazzato quindi se non avete voglia di leggere le mie lamentele sentitevi libere di tornare domani.


Yesterday I was mindlessly browsing Sephora's italian website I found a section called ethnic beauty.
I didn't really know what to expect when I clicked on it, maybe some specifics products for afro-textured hair? A new line of proper asian bb creams?
None of that, just the darkest foundation shades of some brands. 
I shared on  D&M facebook page that link and this morning the lovely girl behind vanitynerd and her friend wrote an amazing post about it.
I experienced quite a lot of awful episodes related to my ethnicity, in case you didn't know this my dad is british indian and my mom is italian.
I understand perfectly well that racism isn't going to magically disappear but I really didn't expect something so plain stupid, even if after seeing the latest episodes regarding Sephora Italy -telling girls how to do their makeup while driving, blocking customers expressing honest opinions on their FB page and so on- I should have known better.
But really, what the hell is the point in making a whole section just for darker foundations. What about asians girls then? Are they going to have their own section? What about me?
I don't have a lot of self confidence and part of this is due to the fact that I don't fit. I'm not italian and I don't look like it, I'm not indian, I'm not english. 
But please girls, just ignore every stupid labels and embrace your identity, whatever that may be.
I wrote this post in tears and I really hope that something will change someday. If we accept this kind of behavior from a store how can we pretend something better from everybody else?

Ieri sera vagavo senza una meta precisa sul sito di Sephora Italia e ho trovato una sezione chiamata Bellezza Etnica.
Non so cosa mi aspettavo quando ci ho cliccato sopra, forse prodotti specifici per i capelli afro? Una nuova linea di bb cream asiatiche?
No, solo le tonalità più scure di fondo di alcuni brand.
Ho condiviso il link sulla pagina facebook del blog e questa mattina la ragazza meravigliosa che è dietro vanitynerd e una sua amica hanno scritto un post davvero bellissimo a riguardo che vi consiglio di leggere anche se di fondotinta non ve ne frega niente e siete finiti qui per sbaglio.
Io ho vissuto degli episodi piuttosto spiacevoli a causa della mia etnia -non so neanche se nel mio caso si possa descrivere così- in caso non lo sappiate mio padre è anglo indiano e mia mamma è italiana.
So perfettamente che il razzismo non sparirà nel nulla in una notte e mi rendo conto che ogni paese affronta un percorso diverso di accettazione.
Ma non mi aspettavo davvero qualcosa di così schifosamente stupido, anche se dati gli ultimi episodi che riguardano Sephora Italia -insegnare alle ragazze come truccarsi mentre si guida, bloccare i clienti che esprimono la loro opinione sulla loro pagina fan- forse avrei dovuto aspettarmelo.
Ma davvero, che cavolo di senso ha fare una sezione per i fondi scuri? Allora cosa ci facciamo con le ragazze asiatiche? Avranno la loro sezione anche loro? Io avrò una sezione speciale un giorno?
Io non ho molta autostima e buona parte di questa cosa è dovuta al fatto che non mi sento di appartenere a nessun canone. Non mi sento -e non sembro- né italiana né indiana né inglese.
Ma per favore ragazze ignorate ogni tipo di etichetta e appropriatevi della vostra identità, qualsiasi essa sia.
Ho scritto questo post piangendo e spero davvero che qualcosa cambi un giorno. Mi rendo conto che questo argomento possa sembrare irrilevante nello schema delle cose ma se accettiamo questo tipo di cose da un negozio che vende trucchi -perché questo è- come possiamo aspettarci altro dagli altri?



We could learn a lot from crayons; some are sharp, some are pretty, some are dull, while others bright, some have weird names, but they all have learned to live together in the same box.  
Robert Fulghum